2011/2012
Francesco Silvestri

 LE INTERVISTE DI LINKSANREMO.IT

LE DIECI DOMANDE DI LINKSANREMO.IT AI GIOVANI

Marco Guazzone: "Metterò tutto me stesso in quei tre minuti!"

24 Gennaio 2012 - di Francesco Silvestri con la collaborazione di Jessica Gaibotti (Ufficio Stampa Emi Music Italy)

 

 

1. Complimenti per la conquista di Sanremo 2012! La prima cosa che hai pensato appena avuta la grande notizia?

"E’ stato tutto molto confuso: eravamo nella nostra saletta dove facciamo le prove. Terminato il pezzo che stavamo studiando ci siamo accorti che i nostri telefoni squillavano all’unisono e le chiamate entranti erano di mamma, papà, zia, sorella… insomma qualcosa era successo. La prima cosa che ho pensato è stata: vado all’Ariston, ora mi viene un attacco di panico".

2. Cosa vuol dire per te partecipare al Festival di Sanremo? Cosa ti aspetti da questa esperienza straordinaria?

"Partecipare vuol dire tanto lavoro, tante prove, tanto studio. E’ un percorso a ostacoli, non un traguardo, ma una partenza. Essere stato selezionato tra i numerosi artisti che hanno partecipato alle selezioni non è che una conferma per me e la mia band, gli STAG. Il nostro lavoro non cambia e a parte queste stranezze come le interviste e le scadenze da rispettare, continuerò a fare quello che facevo prima. Con una piccola differenza però: fino a un mese fa ero io che mi occupavo dei concerti della band, chiamando i gestori dei locali per convincerli a farci suonare. Anche adesso il lavoro continua però la visibilità che abbiamo avuto grazie al fatto di essere comparsi su Facebook e sul sito della Rai ci ha risparmiato almeno cinque anni di gavetta!"

3. Cosa ci puoi raccontare del brano che presenti sul palco dell'Ariston?

"Guasto è nata in maniera del tutto casuale e per certi versi sorprendente: mi avevano invitato a esibirmi a Guasto, un suggestivo borgo vicino a Isernia. Terminato il sound check mi sono ritrovato solo, seduto davanti un pianoforte a coda in una cornice davvero incredibile: un pezzettino del nostro territorio perso tra campagna e cielo. Ho iniziato a suonare il motivo che si è sviluppato in modo del tutto naturale. Ma l’aggettivo 'guasto' indica anche a quei periodi neri, di sofferenza e distacco che tutti abbiamo inevitabilmente affrontato per crescere. Guastarsi per poi ritrovarsi più forti e integri di prima. E questo non vale solo per le relazioni, ma per ogni aspetto della realtà che implichi coinvolgimento di passione".

4. Come ti preparerai alla settimana del Festival? 

"Cercherò di viverla così naturale come è venuta, magari intensificando le prove con il gruppo".

5. Come ti descriveresti ai visitatori di Linksanremo.it, sia dal lato musicale che personale?

"Sono un ventitrenne che ama la musica e il cinema, soprattutto quello italiano: in sala rimango fino alla fine dei titoli di coda per leggere i nomi dei musicisti e i brani utilizzati dal regista. Ho iniziato da molto piccolo a suonare il pianoforte, scoprendo più tardi la voce. Ho vissuto parte dell’adolescenza a Londra e quando ho vinto il bando per entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia sono tornato in Italia. Qui ho conosciuto i miei musicisti con i quali ho intrapreso il progetto STAG: Andrea Benedetti (chitarra) Stefano Costantini (tromba), Giosuè Manuri (batteria), Suelo Rinchiusi (Contrabbasso). Adoro perdermi in città che non conosco e a tavola aspetto il dolce, meglio se il 'viceversa', una specie di tiramisù 'al contrario' che preparano al 'Ciak si mangia' una fantastica pizzeria del Pigneto".

6. Quali sono i tuoi progetti in occasione del Festival? Ci sarà l’uscita di un album o di un singolo?

"Con gli STAG esordiremo a metà febbraio con un EP per l’etichetta indipendente SunnyBit: un progetto al quale stiamo lavorando con il produttore-ingegnere del suono Steve Lyon (The Cure, Depeche Mode, Paul McCartney) dallo scorso marzo che sarà anticipato proprio dal brano che presenterò al festival che sarà disponibile su iTunes e in rotazione in radio dal 27 gennaio".

7. Come hanno reagito i tuoi famigliari e amici alla notizia della "promozione" a Sanremo?

"Con una 'normale', folle e contagiosa esultanza. Ho scoperto cugini bresciani, zii scozzesi e ritrovato vecchie insegnanti delle elementari".

8. Ci puoi raccontare un'esperienza o un incontro significativo che hai fatto nel tuo percorso musicale prima del Festival?

"Credo che l’incontro con Steve Lyon mi abbia rinfrancato sulla possibilità della musica italiana di tornare ad avere un respiro internazionale. Mi piacerebbe partecipare all’Eurofestival, ma una cosa alla volta".

9. Avevi mai guardato Sanremo in tv gli anni passati? Cosa pensi del ritorno di Gianni Morandi?

"Ho sempre guardato Sanremo, da che ho memoria 'televisiva': in famiglia facevamo gruppi d’ascolto. Nelle ultime edizioni ci divertivamo a fare votazioni con tanto di scheda e giudizio su esecuzione, arrangiamento e outfit del cantante. Proprio per questo sono in ansia, non sapete le cattiverie che in certi gruppi di ascolto si possono dire. Morandi è un campione: l’ho visto per la prima volta all’audizione-maratona di 9 ore dove ha usato una parola gentile per ogni partecipante, cercando di metterlo a proprio agio. Non so dove trovi l’energia, è un segreto che cercherò di carpire, ma credo sia l’amore e la professionalità che mette in ogni cosa che fa."

10. E per finire… un messaggio per tutti i visitatori di Linksanremo.it e per gli appassionati di musica che aspettano con curiosità di ascoltarti al Festival?

"Cercherò di mettere tutto me stesso in quei tre minuti, siate benevoli!"

 

LA SCHEDA DI "MARCO GUAZZONE"

 

 
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