2011/2012
Francesco Silvestri

 I CANTANTI DEL 62° FESTIVAL DI SANREMO

Eugenio Finardi

E tu lo chiami Dio

(Roberta Di Lorenzo)

e con Noa in "Surrender (Torna a Surriento)"

in gara nella categoria "Artisti"

BIOGRAFIA

ricerca biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo nel 1985 e 1999

grazie a Ilaria Boccardi (Parole & Dintorni)

 

Di Eugenio Finardi sappiamo tutto o quasi. Nasce a Milano il 16 Luglio 1952 in una famiglia “musicale” (la madre cantante lirica americana, il padre tecnico del suono). Fin da bambino mostra uno spiccato talento per la musica tanto che a nove anni incide il suo primo disco: una canzone per bambini intitolata “Palloncino rosso fuoco”. Due anni più tardi partecipa all’incisione di due raccolte: una di canzoni natalizie e una di canzoni tradizionali americane.

A fine anni Sessanta inizia a muoversi con personaggi come Alberto Camerini, e Walter Calloni. Con loro forma un gruppo Rock/Blues chiamato IL PACCO e si esibisce spesso nel nord Italia.

Nei primi anni Settanta Finardi entra in contatto con gli Stormy Six e collabora con loro e con altri come session man (suona tra l’altro l’armonica nel primo disco dei Fratelli La Bionda), produce i “Biglietto Per L’Inferno! tentando contemporaneamente di farsi notare come cantante.

Nel 1972 firma il suo primo contratto discografico con La N.1 di Lucio Battisti dove incontra Demetrio Stratos che seguirà nell’avventura della leggendaria etichetta Cramps. Nel 1975 esce il suo primo album, NON GETTARE ALCUN OGGETTO DAI FINESTRINI nel quale suona sotto pseudonimo Franco Battiato e esordiscono altri musicisti fondamentali della nuova musica italiana, fra cui, curiosamente, il compositore classico Luca Francesconi. Con l’uscita del disco iniziano anche le tournée: la prima, assieme a Lucio Fabbri, a supporto di Fabrizio De Andrè, che per la prima volta si impegna in un lungo tour italiano, la seconda come supporto alla PFM.

Nel 1976 arriva il successo con la pubblicazione di SUGO, che contiene le hit MUSICA RIBELLE, LA RADIO, e altre pietre miliari. E’ l’anno del Parco Lambro, il più grande Pop Festival italiano, dove Finardi e AREA sono i nomi di punta. Scritto nell’infinito tour che seguì nel 1977 esce DIESEL, un vero capolavoro di rock forte e impegnato che fotografa una realtà tutta italiana in canzoni semplici e dirette, appassionate e vivaci e nella quale si fa più forte la collaborazione con gli AREA i cui elementi suonano in molti brani, mentre Demetrio gioca con la band di Eugenio in ROCK EXHIBITION.

Il 1978 è un anno di cambiamenti, il più importante dei quali è la collaborazione con il gruppo Crisalide, (Cerri, Spina, Vitolo, Ninzatti) che contribuiscono in maniera determinante alla realizzazione dell’album BLITZ che contiene l’indimenticabile “Extraterrestre” e del seguente ROCCANDO ROLLANDO, del 1979.

Nel 1981, dopo una permanenza a Londra, Finardi torna a Carimate con nuove idee e il progetto di un disco in inglese. SECRET STREES che però esce prima tradotto in italiano col semplice nome FINARDI e alcune canzoni nuove tra cui PATRIZIA.

Nel 1982 diventa padre e questo avvenimento, influenza le canzoni dell’album DAL BLU, del 1983, che contiene ballate intime come “Le ragazze di Osaka” e “Amore diverso”. Seguiranno il suo primo “Live” STRADE e COLPI DI FULMINE che contiene I MISS YOU TONIGHT scritta con Franco Battiato con la quale partecipa per la prima volta a SANREMO.

Usciranno poi DOLCE ITALIA, IL VENTO DI ELORA, LA FORZA DELL’AMORE, il suo più grande successo commerciale e nel 1991 MILLENNIO, seguono ACUSTICA, OCCHI, dopo un anno di intensa attività compositiva l'incisione dell'energetico ACCADUEO’ che vede alla batteria il grande Vinnie Colaiuta e la partecipazione, in un brano, di Lucio Dalla al sax soprano. Uscito nell'autunno del '98, ACCADUEO’ viene ristampato nella primavera '99 con l'aggiunta di "AMAMI LARA" presentata con successo al FESTIVAL DI SANREMO.

Nel 2001, in chiusura di contratto, la Wea pubblica la compilation LA FORZA DELL’AMORE 2, e Eugenio Finardi entra nell'etichetta indipendente EDEL con la quale pubblica O’FADO uno struggente omaggio alla musica tradizionale portoghese. Nell’inverno 2001/02 Eugenio si reca a Roma, dove Vittorio Cosma ha assemblato una squadra di giovani talenti, per registrare CINQUANTANNI, dove reinterpreta le sue canzoni più impegnate e sociali.

Con l’avvento del nuovo millennio, Finardi si appassiona sempre di più all’interpretazione pura. Accetta quindi con entusiasmo la proposta di Cosma e Porciello di creare uno spettacolo di musica sacra per la rassegna “La Musica dei Cieli”, ritrovando, ai fiati, Giancarlo Parisi di cui aveva prodotto il primo album “L’Otre di Eolo”. Nasce così IL SILENZIO & LO SPIRITO. In ottobre riunisce il team a Roncegno dove, nell’ovattata atmosfera di un centro Antroposofico, registra su cd e dvd il documento di questo spettacolo. Con questi dischi inizia a imporsi di documentare i suoi progetti live su CD o DVD e perfino l’intramontabile vinile.

Nel 2005 consuma finalmente il suo giovanile amore per il Blues, sua passione segreta, con ANIMA BLUES, un album di inediti puro e avvolgente che porta a più di 100 concerti “extra Finardi” e riceve consensi perfino da prestigiose riviste di settore americane mentre nel 2007 arriva UN UOMO, box di 4 CD, la prima retrospettiva completa sulla sua più che trentennale carriera. Il 2008 vede il cantautore impegnato su due fronti: lo spettacolo di teatro canzone SUONO e il progetto dedicato a Vladimir Vysotsky dal titolo IL CANTANTE AL MICROFONO, registrato con l’ensemble classico SENTIERI SELVAGGI e con il quale vince i PREMIO TENCO per la miglior interpretazione. Inizia la collaborazione con l’ensemble e i compositori contemporanei Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno che porta, Finardi nel Gennaio 2010, sul palco del Teatro alla Scala con l’ensemble ENTR’ACT per riprendere con successo la tradizione delle “Domeniche alla Scala” e a essere richiamato un anno esatto dopo con un’opera di Carlo Boccadoro.

Nel Dicembre 2011 viene conferito a Eugenio Finardi il prestigioso AMBROGINO D’ORO, medaglia d’oro della Città di Milano, che riceve dalle mani del sindaco Pisapia.

Il 15 gennaio 2012 viene annunciata la sua partecipazione al Festival di Sanremo, dove sarà in gara nei Big con "E tu lo chiami dio", duettando su "Surrender" ("Torna a Surriento") con Noa nella serata del giovedì.

EUGENIO FINARDI sarà in gara alla 62^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “E tu lo chiami Dio” e torna a calcare il palco dell’Ariston dopo le partecipazioni del 1985 e del 1999.

Il brano è uno dei 5 inediti contenuti in “Sessanta”, il triplo cd, in uscita il 15 febbraio (produzione esecutiva EFsounds per edel Italia su etichetta Cramps), che raccoglie i brani più rappresentativi della carriera del cantautore “ribelle”.

Alla realizzazione di “Sessanta” hanno collaborato firme prestigiose del mondo musicale, tra cui Max Casacci dei Subsonica (che ha rielaborato a modo suo il brano “Nuovo Umanesimo”) e i maestri Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno.

Questa la tracklist: CD1 “Nuovo Umanesimo (il seme)” (INEDITO); “Mayday”; “F104”; “Valeria Come Stai?”; “Le Ragazze Di Osaka”; “Giai Phong”; “Trappole”; “Saluteremo il Sig. Padrone”; “Se Solo Avessi”; “Quasar”; “Mojo Philtre” - CD2 “Maya” (INEDITO); “Oggi Ho Imparato A Volare”; “La Canzone Dell'Acqua”; “Non Diventare Grande Mai”; “Patrizia”; “Uno Di Noi”; “Dolce Italia”; “Laura Degli Specchi”; “Estrellita”; “Why?” (INEDITO); “Passerà” (INEDITO - radio edit) - CD3 “E Tu Lo Chiami Dio”(INEDITO); “La Forza Dell'Amore”; “Non è Nel Cuore”; “Un Uomo”; “Soweto”; “La Radio”; “Extraterrestre”; “Musica Ribelle”; “Amore Diverso”; “Nuovo Umanesimo” (versione Casacci); “Passerà” (versione estesa).

Al Festival di Sanremo Finardi si esibirà, durante la serata del giovedì dedicata alle canzoni italiane che si sono affermate nel mondo, con la cantante israeliana NOA e i SOLIS STRING QUARTET, rendendo omaggio alla grande tradizione napoletana (alla quale hanno dedicato il progetto Noapolis) con il brano “Torna a Sorrento – Surrender” (portata al successo in lingua inglese da Elvis Presley).

Eugenio Finardi torna al Festival di Sanremo dopo anni intensi e pieni di nuove esperienze musicali: dal Fado al Blues, dalla Musica Sacra al Teatro di prosa fino al progetto di Classica Contemporanea “Il Cantante Al Microfono”, vincitore del Premio Tenco nel 2008, realizzato con il prestigioso ensemble Sentieri selvaggi. Nel 2010 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano insieme all'ensemble Entr'acte che lo invita ad interpretare la voce narrante ne “La Storia del Piccolo Sarto” di Tibor Harsany (serata di grande successo replicata l’anno successivo). Nel gennaio 2011 è uscito “SPOSTARE L’ORIZZONTE. Come sopravvivere a quarant’anni di vita rock”, il primo libro del cantautore (edito da Rizzoli), scritto con Antonio G. D’Errico. Viene poi invitato ad aprire il Concertone del 1°Maggio sulle note, versione Rock, dell’Inno di Mameli. Il 7 dicembre 2011 la città di Milano conferisce a Finardi l’AMBROGINO D’ORO, una prestigiosa onorificenza per il cantautore meneghino di origini italo-americane che giunge a conferma di una carriera che ha messo la musica e l'arte al centro della propria vita senza mai dimenticare l'impegno civile nel sociale e nella solidarietà.
Finardi approda sul prestigioso palco dell’Ariston in veste, oltre che di cantante, di editore e produttore in partnership con la Cramps e la Edel, etichette indipendenti che lo hanno già accompagnato in passato nelle sue ricerche musicali..

Presentazione - “sessanta”
Eugenio Finardi

«Un insegnante d’arte diceva che un buon lavoro è quello che, ben radicato nel passato, affronta il presente e proietta al lavoro futuro.
sessanta è nato in questo spirito. Sono gli anni che compirò a Luglio e gli anni che mi hanno formato.
L’età in cui i cerchi cominciano a chiudersi…
Quarant’anni fa esatti firmavo il mio primo contratto con la N.1 di Battisti, dove conobbi Demetrio Stratos che mi fece incontrare Gianni Sassi, che stava fondando la Cramps records.
Inventammo un nuovo modo di fare musica e quei dischi sono diventati dei classici, quelle sonorità un punto di riferimento per la generazione di musicisti che ora suona con me e con i quali mi è tornata la voglia di registrare quei brani filologicamente, ma con la voce che ho oggi.
Quando sento le vecchie incisioni non mi riconosco quasi e così ogni ventennio circa sento l’esigenza di riappropriarmi del mio repertorio. Non immaginavo che riproducendo quei suoni mi sarei sentito rinascere dentro le emozioni di allora e la voglia di tornare a scrivere di quei valori e quelle passioni.
Avevo un pezzo incompleto, Nuovo Umanesimo, e con la band, una sera esausti dopo aver inciso per 10 ore di fila, abbiamo buttato giù un appunto dell’idea. Come fu per la Musica Ribelle, quella prima take ha una magia che non ho più voluto toccare.
Ho chiamato Max Casacci, di cui ammiro il lavoro, per proporgli di prendere questo seme e di coltivarlo alla sua maniera. E’ diventato il manifesto di questo progetto e le due versioni aprono e chiudono i tre CD.
Dopo tutto questo tempo sarei morto di noia se non avessi ampliato i miei orizzonti cominciando dieci anni fa, alla EDEL, con un album di Fado portoghese, che portò poi alla mia ricerca sulla sacralità della musica, Il Silenzio e lo Spirito, e poi al sogno di una vita: Anima Blues.
E’ quello che mi piace definire “Cantautorato Estremo”, la ricerca di nuove sfide come quella di jammare in una sola sera, in cinque luoghi diversi di Lugano, con cinque blues band ticinesi. Così ho conosciuto Joe Colombo e la sua Dobro elettoacustica e sono nate Why?, un classico bluesaccio, e Maya, un brano molto seventies nel cui testo ho continuato la promettente collaborazione con Max Casacci».

MAX CASACCI racconta il “suo” FINARDI
(di ieri e di oggi)

«Il mio primo "live", doveva essere il 1976, fu proprio Eugenio Finardi al Palazzetto dello Sport di Torino.
Avevo 13 anni e ci finii per caso, insieme a ragazzi più grandi che vedendomi armeggiare dalla mattina alla sera con la chitarra decisero che era il caso di farmi provare l'emozione di un concerto vero.
All'epoca nel mio quartiere avevo due sole possibilità di sfiorare con le dita l'oggetto del mio più assoluto desiderio: la chitarra elettrica. Una era la frequentazione della sala musica dell'oratorio, l'altra , molto più vicina a casa: la cantina umida e fumosa del circolo di Lotta Continua.
Non ricordo cosa raccontai a mia madre quella sera tornando a casa, mi ricordo solo che seguendo i grandi del circolo non pagai il biglietto perché, come capii qualche anno più tardi, erano i famigerati auto- riduttori. Il concerto mi piacque moltissimo, così come l'atmosfera, le ragazze dai capelli e dalle gonne lunghe, i girotondi mano nella mano. Ma le canzoni di Finardi le avrei scoperte qualche anno più tardi, insieme ai dischi dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd e alla musica prog.
Finardi fu tra i pochi italiani che riuscii ad ascoltare con la stessa passione riservata agli stranieri. Un po' perché la sua musica era ricca di spazi strumentali (e di musicisti spettacolari), che gli altri cantautori tendevano a trascurare. Un po' perché con le sue parole forti e semplici, mi sembrava una specie di fratello maggiore, capace di parlare con sincerità delle sue esperienze -per me tutte ancora da vivere- attraverso le canzoni.
Venendo ad oggi, la telefonata di Eugenio che mi propone di collaborare ad un brano inedito del suo imminente album, mi ha fatto subito voglia di telefonare agli amici delle prime band, quelli con cui passavo intere serate ascoltando "Sugo", "Diesel" e "Blitz", per tirare giù accordi e parti strumentali da suonare nei primi concerti.
E' stato bello conoscere un artista e scoprirlo piacevolmente come lo immagini. Eugenio è proprio quello delle sue canzoni, quel robusto fratello maggiore che canta dell'umanità, che non tollera ingiustizie e che ha vissuto in "presa diretta" le vere stagioni del rock, Ed è' stato interessante elaborare "Nuovo Umanesimo" partendo dalla collaborazione al testo per poi arrivare a completarne gli arrangiamenti su una base pre esistente, e infine a mixare il tutto.
Non un remix, né una produzione in senso canonico. Un adattamento? Una versione? Non c'è definizione adatta.
E' stata una esperienza insolita, che non avevo mai fatto, e che con Eugenio si è svolta in modo semplice e lineare, lasciandomi la voglia di provare qualcosa di nuovo in futuro.
Dalla versione iniziale, ho cercato di restituire alla mia idea di Finardi, un po' di contesto storico: gli anni'70, ma senza mettere piede nella trappola del "modernariato".
Ho modificato le armonie partendo dal basso, lasciato più respiro ritmico alle strofe per poi fare esplodere i ritornelli con il supporto di un vecchio sintetizzatore Prophet.
Scherzando, al telefono, dopo i primi esperimenti gli ho detto: "guarda Eugenio che ti sto riportando sul palco del Parco Lambro"». Max Casacci

Max Casacci è chitarrista, produttore artistico e autore della maggior parte dei testi dei Subsonica. Nella sua, ormai ventennale, attività in studio, come tecnico e produttore ha collaborato quasi tutti i più storici artisti indie italiani. Di recente ha anche firmato singoli per Mina "Solo se sai rispondere)e Petra Magoni ("Rimando")

DISCOGRAFIA ESSENZIALE


Non gettate alcun oggetto dai finestrini
(Album - 197)


Sugo
(Album - 1976)


Diesel
(Album - 1977)


Blitz
(Album - 1978)


Roccando rollando
(Album - 1979)


Finardi
(Album - 1981)


Secret streets
(Album - 1982)


Dal blu
(Album - 1983)


Strade (live)
(Album - 1984)


Colpi di fulmine

(
Album - 1985)


Dolce Italia
(Album - 1987)


Il vento di elora
(Album - 1989)


La forza dell'amore
(Album - 1990)


Millennio

(
Album - 1991)


Musica desideria
(Album - 1992)


Acustica
(Album - 1993)


Occhi
(Album - 1996)


Accadueò

(
Album - 1998)


La forza dell'amore 2
(Album - 2001)


Cinquant'anni
(Album - 2002)


Il silenzio & lo spirito
(Album - 2003)


Anima blues

(
Album - 2005)


Un uomo
(Album - 2007)


Il cantante al microfono
(Album - 2008)


La storia del piccolo sarto
(Album - 2009)


Suono

(Cd e Dvd - 2010)


Sessanta
(Album - 2012)

 

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FOTOGRAFIE di Rudy Amisano de Lespin per Studio Convertino

LINKS

www.eugeniofinardi.it (sito ufficiale)

www.facebook.com (facebook ufficiale)

www.paroleedintorni.it (ufficio stampa)

www.edel.it (casa discografica)

per info o segnalazioni: info@linksanremo.it

 
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