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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di
Sanremo nel
2000,
2001 e
2005
grazie a Maria Giulia Trippa
(Goigest)
1967.
Gigi D’Alessio nasce a Napoli il 24 febbraio, ultimo di
tre figli. Ha soltanto quattro anni quando il padre,
costretto a trasferirsi spesso in Venezuela per
assicurare una vita decorosa alla sua famiglia, gli
regala una fisarmonica comprata a Caracas. È il primo
contatto con la musica: Gigi studia lo strumento con la
stessa passione con cui i suoi coetanei si dedicano ai
giochi dell’infanzia, e in breve impara a suonarlo a un
buon livello. A dodici anni si iscrive al Conservatorio
di San Pietro a Majella di Napoli, conseguendo a ventuno
anni il diploma di pianoforte. Ha soltanto 23 anni
quando si trova a dirigere la prestigiosa Orchestra
Scarlatti, esperienza esaltante che accresce di molto la
sua statura professionale. Poco dopo D’Alessio diventa
il pianista di Mario Merola con il quale scrive “Cient’anne”,
interpretato da entrambi, brano destinato a un grande
successo.
1992.
Viene pubblicato il suo primo album “Lasciatemi
cantare”. I buoni risultati di vendita, accompagnati
dall’entusiasmo dei fan sempre più numerosi, spalancano
le porte al secondo lavoro “Scivolando verso l’alto”,
che vende 30.000 copie.
1994.
È l’anno del suo ingresso nella discografia ufficiale
con l’album “Dove mi porta il cuore” pubblicato dalla
Ricordi.
1995.
Grande successo dell’album “Passo dopo passo” che
contiene canzoni fortunatissime, futuri inni da stadio,
come “Fotomodelle un po’ povere” e “Annaré”. D’Alessio
ha spiccato il volo: un suo concerto al Palapartenope
raccoglie 8.000 persone, il record per questo famoso
spazio meta di prestigiosi artisti italiani e
internazionali.
1997.
“Fuori dalla mischia” contiene altre hit come “Anna se
sposa”, “Chiove”, “30 Canzoni” destinate a entrare
stabilmente nel repertorio di questo periodo. Il
risultato straordinario ottenuto da questo lavoro
consente a Gigi di realizzare un grande sogno: quello di
suonare allo Stadio San Paolo di Napoli. La serata,
memorabile, arriva il 7 giugno: 20.000 persone sono lì
per acclamare quella che ormai è una star.
1998.
In primavera pubblica il suo sesto album intitolato “E’
stato un piacere”, lavoro che contribuisce non poco a
disegnare la vera fisionomia dell’artista: non più
“fenomeno”, ma autore e un musicista di razza. In giugno
esce nelle sale cinematografiche “Annaré” per la regia
di Ninì Grassia. Il film nella prima settimana di
programmazione polverizza in Campania gli introiti di
“Titanic”, arrivando nella sola Napoli, a incassare
circa 30 milioni di lire. Siamo in piena “D’Alessiomania”.
A fine anno Gigi approda alla BMG, e decide di
raccogliere in “Tutto in un concerto”, il suo settimo
album, i momenti salienti della sua carriera.
1999.
“Portami con te”, l’album n.8, contiene 11 nuovi brani e
altrettanti pilastri del suo repertorio sempre più vasto
come “Una magica storia d’amore”, “Portami con te”,
“Dove sei”, “Buongiorno”. Un altro traguardo importante
è, in questo anno, l’esibizione alla presenza del
Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, al Gala del
N.I.A.F.
2000.
Febbraio: Festival di Sanremo. Entriamo in nuova fase.
D’Alessio non è soltanto il vincitore morale è,
banalmente, quello numerico: la sua “Non dirgli mai” ha
per mesi il più alto airplay radiofonico di tutte le
canzoni in gara, mentre il relativo album dal titolo
profetico, “Quando la mia vita cambierà” (il nono) è già
disco d’oro a quindici giorni dall’uscita (arriverà a
superare le 400.000 copie). Un album che si rivela un
formidabile hit maker dopo il grande successo del
secondo singolo “Una notte al telefono” e, in
particolare, di “Caro Bambino Gesù”, i cui proventi
vengono devoluti all’associazione inglese promotrice
delle adozioni a distanza “Azione Aiuto” (Action Aid).
Stesso successo per la tournée che, dopo una partenza
europea (Zurigo, Neu-Ulm, Karlsruhe, Mannheim), tocca le
maggiori città italiane per tutta l’estate fino al
concerto record – 220.000 spettatori - di Piazza del
Plebiscito del 19 settembre.
2001.
Ancora Festival di Sanremo: la storia si ripete. “Tu che
ne sai”, la canzone presentata alla 51° edizione, porta
subito alla conquista del primo posto della classifica
dei dischi più venduti l’album n.10 “Il cammino
dell’età”. Un titolo rappresentativo che esprime il
senso di una maturazione, di un progresso, di una
evoluzione tangibile che rende perfettamente l’idea di
come il “pianeta” D’Alessio sia in continuo movimento.
L’album è un’altra formidabile macchina che sforna un
successo dopo l’altro: “Il primo amore non si scorda
mai”, “Il cammino dell’età”, “Un’altra donna dentro te”,
“Tu che ne sai”, “Insieme a lei”, “Parlammene dimane”,
“Bum bum”, “Mon Amour”. Tutte canzoni già pronte per
essere cantate tutti insieme sotto un palcoscenico. Cosa
che puntualmente accade anche in questa estate nella
lunga tournée italiana ed europea che Gigi affronta
sull’onda del successo del nuovo album. A fine giugno
sul palcoscenico del 32° Premio Barocco Gigi incontra
per la prima volta Sophia Loren che coinvolge in “Reginella”.
Lo straordinario duetto inchioda davanti ai teleschermi
oltre cinque milioni di persone.
2002.
In luglio il singolo “Miele” anticipa il quinto album
per la BMG “Uno come te” pubblicato in settembre. 14
nuove canzoni tutte unite dal robusto filo di una
scrittura melodica sempre brillante, sempre
caratterizzata da stimolanti soluzioni armoniche e dai
preziosi arrangiamenti del fido Adriano Pennino. Alcune
di queste prendono subito il volo: nei concerti
“preparatori” al tour mondiale, il pubblico già conosce
parola per parola “Donna Sofì”, “Oj nenna ne”, “Ti
innamorerò”, “Sei importante”, “Un nuovo bacio”.
2003.
Tra febbraio e aprile la musica di Gigi D’Alessio
“sbarca” in Canada, Australia e Stati Uniti (Montreal,
Toronto, Sidney, Melbourne, Atlantic City ) in una
decina di teatri di grande capacità dove al pubblico di
origini italiane, che già conosce alcune canzoni, si
unisce una platea di giovani cresciuti con il pop e il
rock di ben altra estrazione. Un tour così importante,
che è ben altra cosa delle brevi “puntate” promozionali
fatte in Europa e in altri paesi del mercato ispanico,
non poteva non avere una troupe al seguito che riprende
tutto, dai concerti, agli spostamenti, ai backstage;
insomma qualsiasi cosa possa riempire il taccuino di un
vero e proprio diario di viaggio. Lo special televisivo,
“Uno come te…in giro per il mondo” arriva puntuale su
Raiuno in maggio, in una seconda serata che tiene
incollati davanti allo schermo oltre due milioni di
persone con uno share del 17%, un successo senza riserve
per questa fascia oraria. Due concerti trionfali allo
stadio Olimpico di Roma e al San Paolo di Napoli
chiudono in giugno il lungo tour “Uno come te”. In
autunno arriva “Buona vita”, il doppio cd che in 22
brani ripercorre i primi dieci anni della sua carriera.
Vende mezzo milione di copie.
2004.
Ottobre: è il momento di “Quanti amori”, altre 13
canzoni per un nuovo punto di arrivo. A questo disco si
dedica un team di musicisti del calibro di Tony Levin al
basso (ex King Crimson), Steve Ferrone alla batteria,
Michael Thompson alle chitarre, mentre gli arrangiamenti
orchestrali portano la firma, oltre che di Adriano
Pennino, di Jeremy Lubbock, già con Madonna, Sting,
Michael Jackson, Ray Charles. “Non c’è vita da buttare”
(con le chitarre di Alex Britti), “Spiegami cherè”, “Napule”
(un affresco straordinario a quattro voci: D’Alessio,
Sal Da Vinci, Gigi Finizio e Lucio Dalla ), “Liberi da
noi”, “La donna che vorrei”, “Le mani” sono i brani di
punta. Pochi giorni dopo l’uscita dell’album, nella
prima settimana di novembre, per i fan di Gigi arriva
un’altra sorpresa che, questa volta, non li porta a fare
la fila davanti ai negozi di dischi, ma davanti alle
librerie: la Mondadori pubblica infatti l’autobiografia
“Non c’è’ vita da buttare”, il libro a cui Gigi stava
lavorando da tempo, che finalmente trova forma
organizzata in quello che la critica – insolitamente
benevola – definisce un buon “romanzo popolare”. Il
libro viene presentato in varie librerie italiane. Il 31
dicembre, nello spettacolo di fine d’anno di Raiuno,
Gigi presenta una memorabile versione di “Napule”, dal
vivo con Lucio Dalla e Gigi Finizio.
2005.
In marzo Gigi è per la terza volta al Festival di
Sanremo. In questa 55° edizione presenta “L’amore che
non c’è”, ultimissima figlia del clima creativo di
“Quanti amori, l’album che in appena quattro mesi ha
superato le 300.000 copie, registrato 12 settimane di
permanenza nella top ten, e che viene ripubblicato il 4
marzo con l’aggiunta di ‘L’Amore che non c’è’. Da aprile
a settembre Gigi è di nuovo in tournée per incontrare
negli stadi e nelle piazze italiane un pubblico cui
diventa sempre più complicato dare una fisionomia
precisa. Il 30 settembre 2005 una platea di 250.000
persone si riunisce a Napoli, a Piazza del Plebiscito,
per uno dei più grandi eventi della storia del pop
italiano. Un concerto che è la consacrazione di un anno
straordinario e di un mito. La serata raccoglie un cast
d’eccezione con nomi quali Claudio Baglioni, Lucio
Dalla, Lee Ryan (ex cantante dei Blue), Giorgio
Panariello e tanti altri. La messa in onda in prima
serata su Canale 5 dell’evento ottiene oltre 6.500.000
telespettatori e uno share medio del 25%, un vero record
per un concerto. Sono tutti “Cuorincoro”: e così si
intitola infatti il doppio album dal vivo che raccoglie
i momenti più emozionanti della serata, oltre a due
inediti da studio, i primi scritti interamente da Gigi,
testo e musica: “M’innamorerò sempre di te” e, in
napoletano, “Fino a quando scure notte”. Quasi in
contemporanea esce anche il DVD “Cuorincoro” che
raccoglie i momenti più importanti ed emozionanti dei
concerti del 2005.
2006.
L’anno si apre con una nuova tournèe mondiale, e due
importanti riconoscimenti: il Venice Music Award, e il
Premio Barocco. Esce il nuovo album “Made in Italy”, il
n. 9 per SonyBmg, e 15° della sua carriera. “Made in
Italy” consolida la statura di Gigi songwriter a pieno
titolo, autore in larga parte sia dei testi (in
collaborazione con Mogol in quattro occasioni) che
interamente delle musiche. “Primo appuntamento” è il
primo singolo, ma presto si faranno strada nuove pietre
miliari del suo immenso repertorio come “Brividi
d’amore”, “Apri le braccia”, “Una volta nella vita”,
“Canterò di te”, “Parlarti e poi”, “La grande storia”,
colonna sonora del nuovo film di Raul Bova e “Un cuore
malato”, cantata con Lara Fabian. Nello stesso anno Gigi
si esibisce all’Olympia di Parigi dove verrà registrato
anche un DVD.
Tuttavia non sarà solo la musica a caratterizzare la
fine di questo anno.
2007.
Esattamente un anno dopo “Made in Italy”, siamo in
ottobre, preceduto dal nuovo singolo “Non mettermi in
croce”, viene pubblicato il box “Mi faccio in 4”,
imponente raccolta in 4 cd che abbraccia otto anni di
carriera e ben sette album, da “Portami con te” del 1999
all’ultimo “Made in Italy”. “Mi faccio in 4” è un
monumentale “greatest hits”: 48 grandi successi e due
inediti (“Non mettermi in croce”, nata ancora dalla
collaborazione di Gigi con Mogol, e “Bambina”). I 4 cd
hanno ognuno una sorta di identità: “NAPOLETANO”,
“LATINO”, “POP” e infine “BALLAD”.
2008.
Ottobre: “Questo sono io” è l’album n. 16, primo per la
sua label GGD. “Un disco di tutte verità”, dice Gigi,
undici nuove canzoni concepite durante la lunga tournée
teatrale. Un lavoro dalle forti tinte autobiografiche
che mostra la zona nuda dei sentimenti di un poeta
maturo e di un musicista che raggiunge vette sempre più
alte. “Superamore” è il primo singolo scelto, ma in
circuito ci sono anche canzoni come “Babbo Natale non
c’è”, struggente canzone della lontananza dedicata al
figlio Luca di cinque anni (title track dei titoli di
coda di “No problem”, film firmato Vincenzo Salemme, di
cui Gigi ha firmato tutte le musiche originali), e
“Giorni”, nuova sigla del programma Amici di Maria De
Filippi. Da segnalare anche “Male d’amore” in cui non
esita a confessare le sue paure di uomo che vive insieme
a una donna molto giovane, “Nessuno te lo ha detto mai”.
“Questo sono io” è anche il disco che segna il disgelo
tra D’Alessio e Pino Daniele dopo anni di
incomprensioni. Pino Daniele scrive la musica e con Gigi
il testo del duetto D’Alessio/Tatangelo “Sarai” dove
suona anche la chitarra con il suo stile inconfondibile,
stile che ritroviamo in “Addo’ so’ nnato ajere”, una
passeggiata tra i ricordi di Gigi adolescente che
sentiva nelle strade del suo quartiere le canzoni di
Daniele diffondersi nell’aria: una sorta di dedica che
Pino mostra di gradire molto partecipando, oltre che da
musicista, come cantante “firmando” nel brano una
preziosa sottolineatura vocale. Ancora una volta da
tappeto rosso i nomi dei musicisti: Neil Stubenhaus (già
con Barbra Streisand), John Robinson (Madonna e Clapton
tra gli altri), Michael Thompson (Faith Hill, Celine
Dion, nelle produzioni di D’Alessio dai tempi di “Uno
come te” ), la London Symphony Orchestra, Maurizio Pica,
Alfredo Golino, Maurizio Fiordiliso, Rosario Jermano,
Roberto D’Aquino. Produttore artistico come sempre
Adriano Pennino, affiancato nei missaggi da Roberto Rosu
e dallo special guest Humberto Gatica, altra “mano” di
livello mondiale.
2009.
Il 18 settembre esce il nuovo album “6 come Sei”
(GGD/Sony Music), un ep che contiene 6 brani inediti al
prezzo speciale di 10,90 €, un’innovativa operazione
discografica scelta e voluta da Gigi stesso con
l’obiettivo principale di contenere il prezzo. Il 6
novembre Gigi D’Alessio parte dal Palalottomatica di
Roma con una nuova, lunghissima tournée che tra novembre
e dicembre tocca molte città italiane. L’organizzazione
del tour è curata da Live Nation Italia e la produzione
da GGD Productions.
2010.
Da gennaio Gigi è testimonial della campagna contro il
bullismo promossa dal Comune di Roma che ha avuto il suo
culmine con il grande concerto 21 settembre allo Stadio
Olimpico. Il 4 e l’11 marzo D’Alessio è protagonista di
“Gigi, questo sono io”, due grandi prime serate in
diretta su Raiuno che hanno ottenuto grande successo di
pubblico e di critica, conquistandosi sempre la
leadership dei programmi più visti in tv. L’8 giugno
esce il sequel di “6 come sei”, intitolato
“Semplicemente sei” e anticipato nelle radio dal singolo
“Vita”, dedicata all’ultimo nato in casa D’Alessio,
Andrea. Dal 12 giugno riparte “Gigi D’Alessio, Questo
sono io World Tour 2010” organizzato da F & P Group
(www.fepgroup.it) e prodotto dalla GGD Srl, un nuovo
tour negli stadi italiani che in autunno proseguirà nei
palasport di tutto il mondo.
2011.
Il 14 febbraio è protagonista di un grande concerto-show
nel leggendario Radio City Music Hall di New York,
affiancato da grandi star internazionali come Liza
Minnelli, Anastacia, Paul Anka, Sylvester Stallone,
Manhattan Transfer, Christian De Sica, Enrico Brignano,
Mario Biondi, Ivete Sangalo, Nino Benvenuti e Valeria
Marini.

GIGI
D’ALESSIO FESTEGGIA 20 ANNI DI CARRIERA
con un nuovo CD "CHIARO" in uscita il 15 febbraio 2012
Il 15 febbraio uscirà CHIARO, il
nuovo album di Gigi D’Alessio che segna l'atteso ritorno
dell’artista sulla scena discografica, a due anni di
distanza dall'ultimo lavoro. Il CD, in uscita su
etichetta GGD e distribuito da Sony Music, contiene 15
brani inediti tutti composti - parole e musica - da Gigi
D’Alessio ed è l'album che arriva a celebrare 20 anni
tondi tondi di carriera discografica. L’artista,
infatti, due anni dopo essersi diplomato in pianoforte
al conservatorio di Napoli e aver iniziato una carriera
da direttore d'orchestra e compositore, pubblicò il suo
primo 33giri nel 1992, scegliendo un titolo
particolarmente esaustivo, Lasciatemi cantare. Da
allora, sono 17 gli album di inediti pubblicati (Chiaro
è il diciassettesimo), 12 milioni le copie di dischi
vendute, 1 disco di diamante, oltre 100 dischi di
platino vinti, oltre 1 anno di presenza nella top ten
dei più venduti, numerosi premi ricevuti tra cui la NIAF
(National Italian American Foundation), 6 tournée
internazionali in Europa, Stati Uniti e Canada e
numerosissimi gli show straordinari, dal primo concerto
nel 1995 al Palapartenope, passando per l’Olimpya di
Parigi, fino ad arrivare al Radio City Music Hall di New
York.
Una storia e un percorso artistico
che ha portato Gigi D’Alessio a conoscere e a
collaborare con alcuni dei più grandi musicisti e
interpreti del mondo, come testimonia anche il parterre
de roi di professionisti presente in questo nuovo album:
alle chitarre Michael Thompson (collaboratore tra gli
altri di Joe Cocker, Madonna, Michael Bolton, Michael
Bublè, Cristina Aguilera, Mariah Carey), al basso: Pino
Palladino (The Who, Paul Young, Tears for Fears, Elton
John, Eric Clapton, Phil Collins, Paul McCartney, Simon
and Gurfunkel), alla batteria Steve Jordan (John Mayer,
Rolling Stones, James Taylor, Alicia Keys, Bruce
Springsteen, Stevie Wonder), ai fiati Tower of Power,
agli archi la London Simphony Orchestra. E, insieme con
loro, in un mix di ritmi, suoni e contaminazioni
musicali dalle diverse origini, alcuni dei musicisti
storici della band di Gigi: Maurizio Fiordiliso alla
chitarra acustica, Alfredo Golino alla batteria, Arnaldo
Vacca alle percussioni. Con i cori affidati alle voci di
Frank Lo Vecchio, Rossella Ruini, Daniele Vit, Serena
Caporale, la scrittura e la direzione degli archi curata
da Adriano Pennino. L’album è stato registrato e mixato
da Roberto Rosu.
Il titolo scelto per il nuovo album
indica innanzitutto un percorso senza ombre né
sotterfugi, tra storie e ricordi: “CHIARO è una parola
che esprime limpidezza - sottolinea Gigi D’Alessio - ma
soprattutto luce che cancella tutte le ombre, adatta
quindi a un album che racconta nuove emozioni ed
esperienze vissute e trasformate in musica, questa volta
con un approccio più maturo e nuovo, più pacifico verso
la vita e le sorprese che ci riserva”.
Una produzione più intima rispetto
al passato, una creazione più diretta e privata in cui
la narrazione di emozioni importanti si unisce a ritmi
travolgenti che spaziano dal reggae alla dance, dagli
archi al funky,
senza tralasciare però accenni di melodia dalle profonde
radici italiane. Un album, quindi, che può spiazzare per
la diversità dei generi ma che si contraddistingue anche
per un’unità artistica che deriva dalla indiscussa e
matura capacità autorale di Gigi D’Alessio, compositore
e paroliere.
Il primo singolo è Respirare,
presente in gara al 62° Festival di Sanremo, un brano
che Gigi D’Alessio ha immaginato da subito come un
duetto-confronto tra diverse vocalità, ma anche tra
diversi tratti caratteriali e per il quale ha voluto
Loredana Bertè: “perché mi sono emozionato pensando alla
sua voce in questo contrasto”. L’interpretazione di una
"guerriera", simbolo di libertà e di vita qual è
Loredana Bertè, poteva infatti dare la giusta forza al
gioco d’amore fra opposti, regalando potente energia a
una ritmica travolgente.
Attento sempre a pesare e a misurare
le parole e a unirle a note in grado di esaltare i
sentimenti, D’Alessio presenta quindi alcuni brani,
Chiaro, Cronaca d’amore, Domani e poi, Sono solo fatti
miei, Pericolosamenteinnamorata, Sapessi dove sei, che
rispecchiano maggiormente il suo repertorio classico,
raccontando l’amore: “perché per quanto la vita ci possa
distrarre sempre per questo ci tormentiamo, lottiamo,
soffriamo o gioiamo e perché ogni storia ha
sfaccettature di colori e sensi diversi.”
Particolarmente intime, personali, quasi private sono
invece composizioni come C’era una volta un re: "scritta
pensando a mio padre, unendo, parole profonde, nate dal
suo ricordo, ad un ritmo più reggae più svagato,
pensando al suo sorriso, quando non voleva che
intraprendessi la strada della musica” o, come Lettera
da Pietro, in cui Gigi per mano di suo fratello Pietro
prematuramente scomparso, dedica una lettera alla moglie
Adriana.
Nell’album non manca il ritmo latino
e dance che irrompe con la canzone Me duele la cabesa,
scritta da Gigi in spagnolo e sicuramente una delle
canzoni più “calde” dell’album.
E non possono mancare due brani
omaggio alla città e alla gente delle proprie radici in
cui esplode e si ritrova il legame, la riconoscenza, la
passionalità e l’origine della produzione di Gigi
D’Alessio, Te voglio bene ancora e Songh’e pensiere mie.
Entrambe scritte in dialetto napoletano, le due canzoni
poggiano su un tessuto armonico che rimanda quasi
fisicamente ai rumori e alle atmosfere dei vicoli e del
mare di Napoli. Ultimo un prezioso regalo Io sarò per
te: una romantica ballad, che si espande nel soul, nelle
atmosfere rarefatte dei grandi club internazionali,
nella quale il cantautore ospita la voce ricca e
graffiante di Macy Gray.
Parallelamente all’album e alla
preparazione per Sanremo, Gigi D’Alessio ha appena
finito di lavorare anche al video di Respirare che
uscirà il 15 febbraio. Per la regia di Nello Pennino, e
girato interamente negli studi GGD, il video documenta
perfettamente il backstage dell’incontro tra Gigi e
Loredana e il grande lavoro della musica, la prova della
forza e dell’energia che scaturiscono da questo inedito
duetto. In autunno, Gigi D’Alessio sarà nuovamente
impegnato in un tour internazionale, con una produzione
che porterà all’estero non solo uno dei più apprezzati
repertori della musica italiana, ma anche una
scenografia e un impianto spettacolare di altissima
qualità.
Negli stessi mesi verrà registrato e
pubblicato in 22 paesi del Sudamerica un album e un DVD
dal titolo Primera fila, che sarà un Best of ricco di
duetti, a cui seguirà -da marzo 2013 una tournée in
tutti i paesi latinoamericani.
TRACKLIST
1 CHIARO
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
2 RESPIRARE
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
3 IO SARO’ PER TE
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
4 SONO SOLO FATTI MIEI
esto: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
5 PERICOLOSAMENTEINNAMORATA
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
6 CRONACA D’AMORE
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
7 C’ERA UNA VOLTA UN RE
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
8 TE VOGLIO BENE ANCORA
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
9 SAPESSI DOVE SEI
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
10 ME DUELE LA CABEZA
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
11 RESPIRARE (rmx feat. Mario Fargetta)
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
12 DOMANI E POI
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
13 A VOGLIA E CE VASA’
Testo: G. D’ALESSIO/V. D’AGOSTINO / Musica: G. D’ALESSIO
14 IO SARO’ PER TE (REACHING IN TO YOU) (Duet with Macy
Gray)
Testo: G. D’ALESSIO / V. D’AGOSTINO / Musica: G.
D’ALESSIO
Testo inglese: G. D'ALESSIO /CHUCK ROLANDO / Musica
G.D'ALESSIO
15 LETTERA DA PIETRO
Testo: G. D’ALESSIO / Musica: G. D’ALESSIO
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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo nel 1986, 1988, 1991, 1993 (con Mia Martini), 1994, 1995, 1997
e 2002 (esclusa nel 2008)
Loredana
Bertè nasce il 20 settembre 1950 a Bagnara Calabra (RC)
quella che praticamente da tutti gli addetti alla musica
è considerata una delle pochissime rockstars al
femminile della musica italiana. Loredana Bertè ha
saputo unire nella sua lunga carriera ad un grande
talento interpretativo una rara capacità di scrittura di
testi venuta fuori in particolar modo in quelli che sono
stati i suoi ultimi lavori discografici in studio.
Ancora
giovanissima Loredana si trasferisce dalle Marche con
madre e tre sorelle.
E’ alla metà
degli anni ‘60 che Loredana comincerà a muovere i primi
passi nel mondo dello spettacolo. Il “Piper”, la famosa
discoteca romana di Via Tagliamento la vede protagonista
tra coloro che in quegli anni volevano a tutti i costi
trovare una collocazione nell’”ambiente”. Patty Pravo,
la Regina del Piper, sfondava con "Ragazzo triste"
proprio in quel periodo, e insieme a lei Caterina
Caselli, Mita Medici, la stessa sorella Mimì, e un tale
Renato Fiacchini da subito grande amico di Loredana che
diventerà in seguito uno dei più grandi protagonisti
dagli anni ‘70 in poi della musica italiana: Renato
Zero. Ed è insieme a Renato che Loredana comincia pian
piano a lavorare. Scelti da Don Lurio fanno parte del
cosiddetti “Collettoni” di Rita Pavone nelle sue
trasmissioni televisive, poi è la volta del musical:
prima “Orfeo 9” di Tito Schipa Jr., poi sempre insieme
nella allora scandalosa versione italiana di “Hair”,
storico musical dai temi scottanti in quel periodo, tra
cui la guerra del Vietnam.
Ma il talento
di Loredana è nella musica e nel 1974 esce il suo primo
album: è già scandalo, perché Loredana coi benpensanti
ci dovrà combattere per un bel po’... "Streaking" è il
titolo e Loredana appare nuda in copertina. Prima di una
lunga serie di censure: la copertina si cambia ma anche
la radio pubblica non è molto incline a promuovere un
disco con canzoni dai testi non proprio “leggeri” , per
cui l’album a tutt’oggi non è tra i più conosciuti della
cantante.
Il vero
exploit di Loredana avviene l’anno dopo, nel ‘75. Il
singolo "Sei bellissima" ottiene un grande successo e a
tutt’oggi è un classico della musica italiana. Incluso
nell’album "Normale o Super" del ‘76, nel 77 esce
"T.I.R.", il suo terzo LP.
Nonostante la
produzione artistica di Mario Lavezzi che sarà suo
compagno di lavoro e nella vita per diversi anni e
nonostante un certo già visibile impegno sia musicale e
sia nei testi la vera consacrazione di Loredana Bertè
cantante e interprete avviene nel ‘78 con la
pubblicazione di un 45 giri firmato Ivano Fossati,
esordiente autore nonché componente di un gruppo per i
tempi un po’ underground, I Delirium, dal titolo
"Dedicato". Per alcuni una sorta di manifesto politico,
per Loredana un pezzo storico tra i più amati da lei
stessa. La canzone farà parte di un album splendido che
confermerà Loredana come una delle protagoniste del
panorama rock italiano: "BandaBertè" del ‘79, LP che
vedrà al suo interno collaborazioni prestigiosissime:
oltre al già menzionato Fossati, Pino Daniele, Alberto
Radius, la coppia Battisti-Mogol, Avogadro, Lavezzi,
ecc. "...e la luna bussò" è la track più famosa
dell’album e altro pezzo storico del repertorio di
Loredana, prima e forse unica cantante ad usare sonorità
reggae in Italia.
Da "BandaBertè"
le grandi collaborazioni nei successivi album negli anni
a seguire saranno numerosissime. Da Ron a Renato Zero,
da Mia Martini a Gianni Bella fino a Enrico Ruggeri, al
compositore brasiliano Djavan, a Bruno Lauzi, a Corrado
Rustici, e tanti altri... Nell’ ‘80 è la volta di "Loredanaberte"
con il trascinante pezzo da traino "In alto mare", album
interamente arrangiato dal gruppo americano Platinum
Hook.
Nell’81 viene
pubblicato "Made in Italy", realizzato completamente
negli States. Altra consacrazione nell’82 "Non sono una
signora". Enorme successo estivo (sarà anche una delle
vincitrici del Festivalbar...) seguito dall’uscita
dell’album "Traslocando", uno del suoi dischi più belli
e intensi.
Fra l’83 e
l’85 Loredana pubblica tre album con la CBS: "Jazz",
forse il suo disco più acclamato da pubblico e critica
("Il mare d’inverno" di Ruggeri è solo una delle perle
di quel disco...), "Savoir Faire", un vero album
d’autore raffinato ed elegante "Carioca", un Lp forse un
po’ sperimentale per i tempi, ma dalle sonorità
splendide (interamente composto da Djavan).
dalle
sonorità rock firmata da Mango. Una collaborazione
artistica breve e il celebre scandalo del finto pancione
esibito in diretta... Dopo 2 anni nell’88 Loredana torna
a Sanremo con "Io", canzone forse un po’ troppo pop per
una interprete “impegnata” come lei. Seguirà l’album
omonimo che pur essendo superbamente arrangiato non sarà
uno dei migliori della carriera di Loredana.
Nell’89
Loredana sposa il tennista Bjorn Borg ed inizia un lungo
periodo di pausa musicale appena interrotto nel ‘91 da
una partecipazione a Sanremo con una bellissima canzone
firmata da Pino Daniele "In questa città" che riconferma
ancora una volta le sue grandi doti interpretative.
E’ nel ‘93
che Loredana torna ufficialmente alla musica, dopo la
tormentata esperienza matrimoniale, con una “storica”
partecipazione a Sanremo con sua sorella Mia Martini. Il
pezzo è "Stiamo come stiamo", una canzone molto bella
che però al Festival ottiene consensi poco fortunati.
L’album che segue, "Ufficialmente dispersi" è il primo
disco che vede Loredana quasi completamente autrice nei
testi ed è un altro dei suoi dischi più intensi e molto
autobiografico.
L’anno dopo
torna a Sanremo con "Amici non ne ho", pezzo fortemente
autobiografico e autoironico. Il brano ottiene consensi
di pubblico e critica ed è il pezzo che lancia il suo
primo disco live, "Bertex-Ingresso Libero" nel quale
duetta anche con sua sorella Mimì e che vede anche una
collaborazione in studio con Renato Zero. Torna ancora
una volta al Festival nel ‘95 con "ANGELI & angeli", una
canzone che vuol essere una sorta di continuazione
tematica di "Amici non ne ho" e che apre una raccolta
intitolata "Ufficialmente ritrovati".
Nel maggio
‘95 la drammatica scomparsa della sorella Mia Martini.
Una tragedia dalla quale Loredana ne uscirà provata e
segnata.
Nel ‘97 al
Festival di Sanremo Loredana esegue una delle sue più
belle e intense interpretazioni in pubblico: "Luna", un
pezzo firmato da lei stessa e da Maurizio Piccoli. Segue
subito dopo un album, "Un Pettirosso da Combattimento",
titolo tratto da un verso di "Anime Salve" di De Andrè.
Il disco è quasi completamente dedicato alla sorella
scomparsa con forti sfumature autobiografiche, intenso e
dagli arrangiamenti fortemente rock.
Nel ‘98
Loredana realizza con la supervision artistica
dell’amico di sempre Renato Zero il suo secondo album
live, "Decisamente Loredana", registrato durante un
concerto tenuto a Roma al “Testaccio Village” con
un’orchestra di 60 elementi oltre alla sua band usuale.
L’album è anticipato durante l’estate da un singolo,
"Portami con te", che ottiene un discreto riscontro
radiofonico.
Nel 2002 partecipa al festival di San Remo con il brano
"Dimmi che mi ami" e fa uscire un mini cd contenente tre
brani inediti, più il pezzo del festival.
Nel 2004 partecipa al reality show
"Music Farm" in cui dimostra ancora una volta di avere
la grinta di un tempo.
Il 9 settembre 2005 esce BABYBERTE':
un album che dopo 5 anni di lavori iniziati e interrotti
arriva nei negozi per balzare subito al secondo posto
della classifica FIMI. Il primo singolo estratto per la
promozione radio è "non mi pento" a cui segue il secondo
e fortunato singolo “Strade di Fuoco”.
Conseguenza del tour che ha visto Loredana impegnata tra
novembre e dicembre del 2006, agli inizi di Marzo 2007 è
uscito “BABYBERTE’ live 2007” doppio cd e doppio vinile
(a tiratura limitata) contenente i più grandi successi
dal vivo e l’inedito “L’Araba Fenice”.
Partecipa a Sanremo 2008 e scoppia
un caso: il brano che presenta, e che si intitola
"Musica e parole", e' in realta' "Ultimo segreto", brano
cantato da Ornella Ventura vent'anni prima, nel 1988, e
prodotto da Tullio De Piscopo insieme ad Alberto Radius,
che e' anche l'autore. Radius, storico leader dei
Formula Tre, e' anche l'autore di "Musica e parole":
scoppia quindi un singolare episodio di "autoplagio" che
porta alla squalifica di Loredana Berte' dalla gara.
Agli inizi del 2009, esce l'atteso
EP intitolato Lola & Angiolina Project, che vede la
collaborazione di Lola (cosi' la chiamava Mia Martini) e
Angiolina (secondo nome di Ivana Spagna). Il mini-album
contiene sei tracce, di cui tre interpretate dalla
Berte' e tre interpretate da Spagna. Nel giugno 2009
aderisce al progetto di Laura Pausini Amiche per
l'Abruzzo. La Berte' annulla in extremis la sua
esibizione. Il 18 settembre 2009 la Sony Music pubblica
un cofanetto (Io si') contenente due cd e un dvd con
tutti i suoi piu' grandi successi e alcune delle sue
migliori performance
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