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RASSEGNA STAMPA SERATA FINALE
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VINCITORE ASSOLUTO DEL FESTIVAL DI SANREMO 2010
VALERIO SCANU
"Per tutte le volte che"
PREMIO DELLA CRITICA
"MIA MARTINI "
SEZIONE "ARTISTI"
1. MALIKA AYANE "RICOMINCIO DA QUI"
ore 23.50
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Fonte: Ansa - Orchestra, pubblico e anche la sala
stampa di Sanremo in rivolta al grido di 'vergogna , vergogna' per l'annuncio
degli eliminati del festival. Gli orchestrali in segno di protesta hanno
accartocciato e lanciato gli spartiti. 'Venduti, venduti', stanno gridando tutti
gli inviati a Sanremo e il pubblico fischia in sala.
TRE ARTISTI PASSANO ALLA SECONDA PARTE DELLA FINALE
MARCO MENGONI "Credimi ancora"
VALERIO SCANU "Per tutte le volte che"
PUPO CON EMANUELE FILIBERTO E LUCA CANONICI "Italia amore
mio"
SETTE ARTISTI NON PASSANO ALLA SECONDA PARTE
DELLA FINALE
IRENE GRANDI "La cometa di Halley"
ARISA "Malamorenò"
SIMONE CRISTICCHI "Meno male"
POVIA "La verità"
IRENE FORNACIARI FEAT. NOMADI "Il mondo piange"
MALIKA AYANE "Ricomincio da qui"
NOEMI "Per tutta la vita"
ore 22.03
(Fonte: Adnkronos) - L'inizio della gara per
la vittoria di Sanremo 2010 e' tutto all'insegna del 'talent': parte Valerio
Scanu da 'Amici', seguono Noemi e Marco Mengoni da 'X Factor'. Ma prima di
quest'ultimo entra in scena Emilio Solfrizzi accompagnato dal cast di 'Tutti
pazzi per amore 2' che, presentato come star internazionale, interpreta un
balletto alla Bollywood, cui si unisce sul finale anche Antonella Clerici. Il
tributo a Michael Jackson che segue appare un po' sottotono. Inizia con un
filmato in cui si vede jacko all'apice del suo successo. Poi entra in scena
Trevis Payne, inseparabile coreografo del re del pop per tanti anni, fino alla
preparazione di 'This is it'. Con lui due dei ballerini dello show mai andato in
scena ma diventato film. I tre ballano sulle note di un medley composto da 'Drill',
'Jam' e 'They don't care about us'. La gara dei big prosegue con due delle
stelle di questo festival: Malika Ayane (che indossa una maglietta con su
scritto Start Living Again, pro-ricerca sulla Sla) e Irene Grandi. Il successivo
ingresso del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici e' accolto dall'ormai
consueta divisione della platea tra fischianti e inneggianti. Al termine
dell'esecuzione di 'Italia amore mio', Antonella interroga il principe sulla
sensazione che si prova ad essere fischiati. "Ci da' ancora piu' forza per
andare avanti, perche' questa e' una canzone per tutti gli italiani", risponde
lui.
(Fonte:
Ansa) - Ormai e' un'abitudine: anche
stasera il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Luca Canonici e' stato accolto dai
fischi dell'Ariston. Sul finale di 'Italia amore mio', Pupo e' riuscito a
bloccare Emanuele Filiberto che stava sbagliando un attacco. Nel colloquio con
Antonella Clerici, Pupo ha detto: ''Sono 30 anni che vengo a Sanremo e non ho
mai visto una contestazione preventiva come questa. E' incomprensibile ma la
rispetto''.
ore 22.29
(Fonte: Adnkronos) -
"Ho visto la topina della Cuccarini. Anzi e' proprio una topolona". La finale
del festival prende una piega 'hard' sul finale dell'esibizione di Lorella
Cuccarini, che ha portato all'Ariston una delle coreografie del musical 'Il
pianeta proibito' in cui appare coperta solo da una finta chitarra elettrica. Ma
pronunciata con tono materno da Antonella Clerici, che si affaccia per sbirciare
dietro la chitarra, la frase perde ogni connotazione volgare.
(Fonte: Agi) - Nessuna telefonata da Parigi a Simone Cristicchi per il
fatto che nel suo brano si parli di Carla Bruni Sarkozy. Lo ha detto lo stesso
cantante rispondendo alla domanda della Clerici. E quando questa gli ha detto "e
quindi hai rinunciato a portarla al Festival", il cantante ha replicato "anche
perche' non so se gli italiani sarebbero stati felici di aver qui Carla Bruni e
quindi ho cambiato idea".
ore 23.05
(Fonte: AGI) - Un premio al piu' anziano ma da
intendersi anche come un riconoscimento a tutti i dipendenti Rai che hanno
lavorato alla realizzazione di questa edizione del Festival di Sanremo. E'
quello che ha consegnato il direttore generale della Rai Mauro Masi,
intervenendo sul palco dell'Ariston, da dove ha voluto ancora una volta
esprimere il ringraziamento del'azienda alle maestranze per il lavoro svolto e
per l'ottimo risultato ottenuto con questo Festival. ""La Rai ha fatto grande
Sanremo, cosi' come Sanremo ha fatto grande la Rai. Abbiamo ottenuto un
risultato di cui siamo tutti lietissimi. Questa azienda e' coesa piu' di quanto
la gente pensi. Vinciamo tutti insieme, il premio viene consegnato ad uno solo
di voi, al signor Donato, ma e' per tutti". Masi si e' quindi complimentato
anche con Antonella Clerici per la conduzione e per i risultati.
ore 00.35
(Fonte: Adnkronos) - La pace riportata nel Teatro Ariston dall'ingresso
di Maurizio Costanzo dura lo spazio di pochi minuti. Il giornalista vira infatti
in talk politico l'arrivo sul palco dei tre operai di Termini Imerese e
dell'indotto dello stabilimento siciliano della Fiat. Dopo aver ascoltato la
situazione e le preoccupazioni dei lavoratori cassaintegrati, Costanzo da' la
parola al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che siede in platea. Bersani
elogia l'invito dei lavoratori sul palco spiegando che "non e' possibile
mandarli sui tetti". Ma la platea lo fischia. Costanzo passa la parola al
ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che, 'gioca in casa' (il
suo collegio elettorale e' quello di Imperia) e viene fortemente applaudito
mentre dice: "Tutti i lavoratori stanno soffrendo la crisi. Per lo stabilimento
di Termini Imerese dobbiamo trovare una soluzione che sia compatibile con la
competitivita'. Questo e' l'impegno di tutti gli italiani", conclude il
ministro.
(Fonte: ANSA) -I tre operai che Maurizio Costanzo ha chiamato sul palco
dell'Ariston, dove e' in corso il festival di Sanremo, hanno in comune il
marchio Fiat, ma solo uno di loro, Calogero Cuccia di 43 anni, e' attualmente
dipendente dell'azienda torinese nello stabilimento di Termini Imerese (Pa).
Antonio Tarantino, 43 anni, e' in cassa integrazione; Lucia La Placa, 40 anni,
ha perso il lavoro ed e' in mobilita'. La Fiat ha deciso di non assemblare piu'
auto a Termini Imerese a partire dal 2012 e i duemila lavoratori, tra diretti e
aziende dell'indotto, sono in lotta per tentare di evitare la chiusura. Al
ministero dello Sviluppo e' aperto un tavolo di confronto tra governo, Fiat e
sindacati per trovare una soluzione alla vertenza. Calogero Cuccia, originario
di Caltavuturo (Pa) sposato e con tre figli di 13, 14 e 18 anni, lavora nel
reparto montaggio e in 22 anni di attivita' ha assemblato pezzi per la Panda, la
Punto e adesso per la Lancia Ypsilon. Anche Antonio Tarantino, 43 anni di
Bagheria (Pa), lavora dentro la fabbrica da molto tempo, per l'esattezza da 21
anni. Non e' mai stato alle dirette dipendenze della Fiat ma ha lavorato per le
varie aziende alle quali il gruppo automobilistico ha affidato nel tempo il
servizio di manutenzione e pulizia dei cassoni dove vengono raccolti i materiali
per l'assemblaggio delle vetture. L'ultima ditta con la quale Tarantino, sposato
e con due figli di 8 e 16 anni, ha avuto rapporti contrattuali e' la Delivery
mail. Nelle scorse settimane, l'operaio assieme a 15 colleghi ha vissuto undici
giorni consecutivi sopra il capannone della Fiat, a un'altezza di 20 metri,
trascorrendo le notti all'addiaccio. La manifestazione di protesta si e'
conclusa dopo che la Delivery ha ritirato le lettere di licenziamento per tutti
i dipendenti, che sono in cassa integrazione e ci rimarranno fino a dicembre del
2011. Non ha piu' un posto di lavoro, invece, Lucia La Placa, 40 anni a giugno
originaria di Collesano (Pa), anche lei sposata e con una bimba di 6 anni. Per
18 mesi, dopo un periodo di formazione, ha lavorato, con un contratto
d'inserimento, per la Ergom, poi acquisita dalla Magneti Marelli che opera per
Fiat. Assieme ad altre 19 donne, l'operaia si occupava di assemblare diffusori,
attivita' manuale e di precisione. Alla scadenza del contratto Magneti Marelli
non ha rinnovato il rapporto di lavoro affidando i compiti a lavoratori maschi.
Lucia La Placa al momento e' in mobilita'.
(Fonte: AGI) - Una standing ovation in memoria di Mike Bongiorno dal
pubblico in sala all'Ariston. L'ha chiesta Maurizio Costanzo, stasera ospite del
Festival, il quale ha ricordato il ruolo avuto nella televisione, e al Festival
di Sanremo, dal popolare presentatore scomparso lo scorso settembre. Il pubblico
ha risposto prontamente con un lungo applauso.
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