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LA SCENOGRAFIA DEL FESTIVAL DI SANREMO 2010

8 Febbraio 2010 (Fonte: Ufficio Stampa
Rai) - “Ai telespettatori non ho mai dato consigli, ma
questa volta sento di poterlo fare: guardate Sanremo dal primo
istante, da quando si aprirà il sipario... Non posso dire che
cosa accadrà, ma ne varrà la pena”. L’architetto Gaetano
Castelli – che firma per la diciassettesima volta la scenografia
del Festival di Sanremo – promette sorprese e “magie” sul palco
del Teatro Ariston ridisegnato quest’anno soprattutto grazie a
ciò che... non si vede. Perché il cuore del Teatro Ariston è
un’enorme “macchina”, capace di muovere la scenografia, di darle
forma e volume, di farla cambiare, artista dopo artista. Un
impianto che ha richiesto settimane di lavoro e complessi
calcoli ingegneristici sui carichi consentiti dal teatro. “Un
impianto che mi piace definire ‘spaziale’, in tutti i sensi –
dice Castelli - E’ scenotecnica, quest’anno, più che
scenografia, nel senso che l’utilizzo della tecnologia permette
di “muovere” tutto, di dare dinamicità al Festival, di dare a
ogni momento di spettacolo e a ogni protagonista una propria
irripetibilità”.
Per questo anche la scelta di abbandonare la
classica scalinata a favore di soluzioni create dalla tecnologia
che “gioca” con la grande pedana di otto metri al centro della
scena, mentre l’orchestra occupa ancora il golfo mistico
sottostante. Intorno al palco, linee curve e colorate, e pareti
mobili con fondali e schermi che propongono immagini e giochi di
luce nei diversi momenti dello spettacolo. “Non un lavoro
semplice – prosegue Castelli – proprio per la complessità della
‘macchina’ scenica. E per farla risaltare ancora di più, abbiamo
scelto elementi semplici a prima vista ma in grado di dare
profondità alla scena e lasciar spazio alle sorprese della
nostra macchina. Così ho cercato – insieme ai miei collaboratori
e a mia figlia Maria Chiara – di sintetizzare il passato delle
mie scenografie con la novità tecnologica estrema, facendola
diventare spettacolo essa stessa. Un omaggio ai 60 anni di
Festival e ai protagonisti di questa edizione”.
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