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VALERIO SCANU PORTA A SANREMO UN
BRANO DI PIERDAVIDE (AMICI)
(Fonte: Parole & Dintorni) - Si avvicina il giorno del
debutto di VALERIO SCANU sul palco del Teatro Ariston di Sanremo
dove il cantante sardo presenterà per la categoria “Artisti” il
brano “PER TUTTE LE VOLTE CHE”. A dirigere l’orchestra il M°
Peppe Vessicchio. “PER TUTTE LE VOLTE CHE” porta la firma (testo
e musica) di uno dei concorrenti della nuova edizione di
“Amici”, Pierdavide Carone, e dà il titolo al nuovo disco di
VALERIO SCANU, nove brani inediti registrati tra l’Italia e
Londra sotto la supervisione artistica di diversi produttori,
dall’ormai mitico Peppe Vessicchio allo storico Steve Lipson (Eurythmics,
Whitney Houston, Pet Shop Boys e Paul McCartney solo per
nominarne alcuni) passando per Saverio Grandi (autore per Vasco
Rossi, Laura Pausini), Dado Parisini (Raf, Pausini, Irene
Grandi, Nek), Luca Chiaravalli (Francesco Renga, Noemi, Giuliano
Palma), Kaballà (Antonella Ruggiero, Mario Venuti, Eros
Ramazzotti), e Simone Annichiarico. Con il loro aiuto, Valerio
ha compiuto un ulteriore passo in avanti, dedicando particolare
attenzione all’interpretazione delle canzoni, cercando di “farle
sue” il più possibile per poter poi renderle al meglio. Questa
la tracklist del disco: “Per Tutte Le Volte Che” (Pierdavide
Carone), “Indissolubile” (Saverio Grandi, Emiliano Cecere), “Mi
Manchi Tu” (Massimo Greco), “Quando Parlano Di Te” (Saverio
Grandi, Alberto Pioppi), “Mai Dimenticata” (Saverio Grandi),
“Credi In Me” (Kaballa’, Luca Chiaravalli), “Il Dio D’america”
(Simone Annichiarico, Gianluca Paiella), “Miele” (Saverio
Grandi), “Cosi’ Distante” (Kaballa’, Luca Mattioni, Beppe
Dettori). Il CD é arricchito da un video nel quale Valerio
spiega canzone per canzone questo nuovo capitolo della sua
storia. ll tema più ricorrente all’interno del nuovo lavoro é
probabilmente quello dell’amore, declinato nelle sue più diverse
sfaccettature. Saverio Grandi firma una sorta di quadrilogia che
va dall’amore assoluto di “Miele” alla fine di una storia con
“Quando Parlano Di Te”, fino ad arrivare all’amarezza di
“Indissolubile” e l’accettazione, il ritrovare la forza di
andare avanti descritti in “Mai Dimenticata”. Non mancano temi
diversi come nel brano “Il Dio d’America” dove Valerio canta le
reazioni della folla di fronte ad un leader politico visto quasi
come un dio. VALERIO SCANU, che compirà ventanni il prossimo 10
aprile, arriva sul palco del Teatro Ariston forte del successo
riscosso dai due album pubblicati l’anno scorso, “Sentimento”
(disco di Platino con oltre 70 mila copie vendute) e “Valerio
Scanu” (oltre 50 mila copie vendute), due dischi presenti tra i
primi cento album più venduti nel 2009 (dati Nielsen).
SANREMO:MORGAN 'MI DROGO' POI RITRATTA, RISCHIA LO STOP
(Fonte: Ansa) - Negli ultimi frenetici giorni di
preparativi del 60/mo Festival di Sanremo arrivano come un
fulmine a ciel sereno le dichiarazioni di Morgan sul suo uso
della droga e i benefici della cocaina, al mensile Max, in
edicola il 4 febbraio. Dalla politica arriva una bocciatura
bipartisan e anche la sua presenza sul palco dell'Ariston e' ora
a rischio, anche se lui parla di una ''trappola''. ''Io non uso
la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. La uso
come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto
medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di
antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la
prescriveva'' dice Morgan nell'intervista. E prima che abbia il
tempo di smentire: ''sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi
profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi
che mi sono state attribuite'' spiega Morgan in serata - si
scatena la polemica. La sua esclusione al Festival - dove il 16
febbraio , nel giorno d'apertura, dovrebbe presentare il brano
'La sera' - sembra sempre piu' vicina. Si attende infatti una
riflessione di Raiuno e della direzione artistica, nella quale
confidano anche dalla direzione generale di Viale Mazzini. Il
ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, lo definisce
''l'ennesimo cattivo maestro di cui la gioventu' italiana
farebbe volentieri a meno''. ''Piu' che esibirsi a Sanremo,
sarebbe utile che questo Morgan potesse ricoverarsi in una
comunita' di recupero per tossicodipendenti'' tuona Carlo
Giovanardi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del
Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze. Anche
dal presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri arriva
un invito a restare a casa a curarsi. Il direttore artistico del
Festival, Gianmarco Mazzi, e' stupefatto: ''Morgan mi lascia
senza parole'' dice all'Ansa. E l'orientamento, dopo rapidi
contatti fra la direzione artistica del Festival di Sanremo e
Raiuno, che sembra prevalere e' quello di escludere Morgan dalla
60/ma edizione del Festival. Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente
della commissione di Vigilanza Rai sottolinea che ''al di la' di
ogni moralismo e di ogni censura, se le dichiarazioni del signor
Morgan rispondono al vero, l'unica cosa che i vertici Rai devono
fare, almeno per decenza, e' di impedire che diventi un
protagonista del festival di Sanremo''. Un plauso alla
sincerita' di Morgan, ma allo stesso tempo un invito al cantante
a ''cercare altre strade per trovare un equilibrio'' viene da
Achille Saletti, presidente dell'associazione Saman che gestisce
comunita' e centri per tossicodipendenti in Italia. Pensa ''che
dopo una esternazione del genere sarebbe inopportuno vederlo al
Festival di Sanremo'' il dj Aniceto, membro della Consulta
nazionale degli operatori ed esperti per il Dipartimento per le
politiche antidroga a Palazzo Chigi e testimonial di una
campagna antidroga in tv. L'ultima parola spetta alla Rai.
Intanto Morgan e Max sono uno contro l'altro: ''L'intervista mi
e' stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il
contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile,
mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso
la depressione'' dice il cantante. E il direttore di Max, Andrea
Rossi replica:''l'intervista non e' stata per nulla carpita e
tanto meno e' stata tesa una trappola. Il servizio, in
lavorazione da tempo, e' stato pienamente concordato''.
SANREMO: CARMEN CONSOLI, SE MI CHIAMANO PER GIOVEDI'
CANTO 'VEDRAI VEDRAI'
(Fonte: Adnkronos) - "Se mi chiamassero a Sanremo per
la serata del giovedi' ci andrei volentieri. Mi piacerebbe
cantare 'Vedrai vedrai' di Luigi Tenco'". Cosi' Carmen Consoli
ha risposto -a margine della data 'zero' del suo nuovo tour- ai
giornalisti che gli chiedevano se sarebbe salita sul palco
dell'Ariston per la serata del giovedi' del Festival di Sanremo,
durante la quale otto grandi artisti saranno invitati a
scegliere e interpretare, tra tutte le canzoni presentate nelle
cinquantanove edizioni del Festival, la canzone da loro piu'
amata. Nel doppio tour, che parte stasera da Roma e prevede
oltre 50 date fino a fine aprile, Carmen Consoli alternera' date
dall'anima rock nei club a concerti acustici nei teatri. Nelle
prime suonera' il basso ("sto studiando da tre anni", ha
spiegato), lo stesso che e' appartenuto al compagno di band
Leandro Misuriello, morto tre anni fa in Sardegna in un
incidente dopo un concerto. "La decisione di non sostituire
Leandro e' stata presa da tutta la band", ha spiegato Carmen,
che nei concerti acustici imbraccera' invece la chitarra. "Di
Leandro uso anche l'amplificatore e le pedaliere, dove lui, che
era molto meticoloso, aveva segnato tutti i livelli che
utilizzava per il nostro sound", ha aggiunto la 'cantantessa'. A
chi le chiedeva se dopo l'anima rock e quella acustica, avesse
in mente di cimentarsi anche su delle date dall'anima jazz,
Carmen ha risposto: "Mi piacerebbe moltissimo. Ormai sono in
tale fase di sperimentazione. In quel caso, come ho preso
lezioni di basso, prendero' anche lezioni di canto jazz".
SANREMO:BOTTA E RISPOSTA PUPO-D'ANGELO SU EMANUELE FILIBERTO
(Fonte: Ansa) - Botta e risposta tra Pupo e Nino
D'Angelo, entrambi in gara al prossimo festival di Sanremo. Il
primo - in collegamento con Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio
Lauro per il programma di Radio2 'Un giorno da pecora' - ha
protestato in diretta per la presenza di Emanuele Filiberto, in
coppia con Pupo, alla manifestazione. ''Emanuele Filiberto - ha
detto - non vince assolutamente il festival di Sanremo. Se vince
lui, io non canto piu'''. E subito Pupo - che invece sara'
insieme al tenore Luca Canonici - ha replicato augurandosi che
''il caro Nino stesse scherzando. E insiste: Emanuele Filiberto
''non c'azzecca niente a Sanremo. Mo' basta essere principe per
fare il cantante?''. Pupo ha definito poi ''una perdita
irreparabile per la musica se Nino non cantasse piu''. ''Ho
cercato - ha aggiunto - di convincere Emanuele Filiberto a
rinunciare a partecipare a Sanremo, per il bene dell'arte che
D'angelo rappresenta. Non ci sono riuscito, purtroppo, perche'
ha detto che lui onora sempre gli impegni presi. Vorra' dire
che, nel caso molto ipotetico di una nostra vittoria a Sanremo,
lanceremo un appello dall'Ariston all'umanita' intera perche'
faccia pressione perche' l'impareggiabile Nino non ci faccia
mancare la sua voce. Se invece vincesse Nino D'Angelo - conclude
Pupo - prometto di baciare in bocca il principe e lo faro'
tornare rospo''.
SANREMO: PREMI SPECIALI, ORAFO ISPIRATO DA FIORI E MUSICA
(Fonte: Agi) - E' stata la definizione "Sanremo citta'
dei fiori e della canzone" a ispirare l'orafo Michele Affidato
che ha realizzato le opere che saranno consegnate come premi
speciali nell'ultima serata del Festival della canzone italiana.
L'orafo crotonese ha presentato le sue creazioni nel corso di
una conferenza stampa che si e' svolta nella citta' calabrese.
Per i premi voluti dal Comune di Sanremo, la musica,
simboleggiata dalla figura musicale "croma", mentre i fiori
stilizzati sono composti da tre elementi principali, in metallo
dorato e argentato che, nella loro tridimensionalita' e nelle
varie viste prospettiche, riproducono effetti volumetrici,
ottenuti mediante effetti di luce. Il metallo e' stato
impreziosito da due pietre di lapislazzuli naturali, a taglio
cabochon incastonati ambo i lati su incastri in argento, tutto
sostenuto, come ha evidenziato Affidato, da una base ovale
dorata, sulla quale e' inciso il testo a ricordo della
manifestazione, su un supporto in pietra. Alla ideazione
dell'opera ha collaborato il designer Maurizio Guerra che da
anni presta la sua attivita' anche nel settore orafo. Il premio
realizzato interamente a mano, non e' altro che la figura della
"croma", giusto un neuma pieno, con un gambo rivolto verso
l'alto e una virgola, ma basta capovolgerlo per vedere la forma
stilizzata di un fiore, tutto cio' grazie all'angolazione data
ai tre elementi che compongono la struttura. Le tre riproduzioni
orafe saranno consegnate per il premio "Citta' di Sanremo", il
premio "Sanremolab-Mike Bongiorno" e il premio "60 volte
Sanremo".
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