2009/2010
Francesco Silvestri


02 FEBBRAIO 2010

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VALERIO SCANU PORTA A SANREMO UN BRANO DI PIERDAVIDE (AMICI)
(Fonte: Parole & Dintorni) - Si avvicina il giorno del debutto di VALERIO SCANU sul palco del Teatro Ariston di Sanremo dove il cantante sardo presenterà per la categoria “Artisti” il brano “PER TUTTE LE VOLTE CHE”. A dirigere l’orchestra il M° Peppe Vessicchio. “PER TUTTE LE VOLTE CHE” porta la firma (testo e musica) di uno dei concorrenti della nuova edizione di “Amici”, Pierdavide Carone, e dà il titolo al nuovo disco di VALERIO SCANU, nove brani inediti registrati tra l’Italia e Londra sotto la supervisione artistica di diversi produttori, dall’ormai mitico Peppe Vessicchio allo storico Steve Lipson (Eurythmics, Whitney Houston, Pet Shop Boys e Paul McCartney solo per nominarne alcuni) passando per Saverio Grandi (autore per Vasco Rossi, Laura Pausini), Dado Parisini (Raf, Pausini, Irene Grandi, Nek), Luca Chiaravalli (Francesco Renga, Noemi, Giuliano Palma), Kaballà (Antonella Ruggiero, Mario Venuti, Eros Ramazzotti), e Simone Annichiarico. Con il loro aiuto, Valerio ha compiuto un ulteriore passo in avanti, dedicando particolare attenzione all’interpretazione delle canzoni, cercando di “farle sue” il più possibile per poter poi renderle al meglio. Questa la tracklist del disco: “Per Tutte Le Volte Che” (Pierdavide Carone), “Indissolubile” (Saverio Grandi, Emiliano Cecere), “Mi Manchi Tu” (Massimo Greco), “Quando Parlano Di Te” (Saverio Grandi, Alberto Pioppi), “Mai Dimenticata” (Saverio Grandi), “Credi In Me” (Kaballa’, Luca Chiaravalli), “Il Dio D’america” (Simone Annichiarico, Gianluca Paiella), “Miele” (Saverio Grandi), “Cosi’ Distante” (Kaballa’, Luca Mattioni, Beppe Dettori). Il CD é arricchito da un video nel quale Valerio spiega canzone per canzone questo nuovo capitolo della sua storia. ll tema più ricorrente all’interno del nuovo lavoro é probabilmente quello dell’amore, declinato nelle sue più diverse sfaccettature. Saverio Grandi firma una sorta di quadrilogia che va dall’amore assoluto di “Miele” alla fine di una storia con “Quando Parlano Di Te”, fino ad arrivare all’amarezza di “Indissolubile” e l’accettazione, il ritrovare la forza di andare avanti descritti in “Mai Dimenticata”. Non mancano temi diversi come nel brano “Il Dio d’America” dove Valerio canta le reazioni della folla di fronte ad un leader politico visto quasi come un dio. VALERIO SCANU, che compirà ventanni il prossimo 10 aprile, arriva sul palco del Teatro Ariston forte del successo riscosso dai due album pubblicati l’anno scorso, “Sentimento” (disco di Platino con oltre 70 mila copie vendute) e “Valerio Scanu” (oltre 50 mila copie vendute), due dischi presenti tra i primi cento album più venduti nel 2009 (dati Nielsen).

SANREMO:MORGAN 'MI DROGO' POI RITRATTA, RISCHIA LO STOP
(Fonte: Ansa) - Negli ultimi frenetici giorni di preparativi del 60/mo Festival di Sanremo arrivano come un fulmine a ciel sereno le dichiarazioni di Morgan sul suo uso della droga e i benefici della cocaina, al mensile Max, in edicola il 4 febbraio. Dalla politica arriva una bocciatura bipartisan e anche la sua presenza sul palco dell'Ariston e' ora a rischio, anche se lui parla di una ''trappola''. ''Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. La uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. Fa bene. E Freud la prescriveva'' dice Morgan nell'intervista. E prima che abbia il tempo di smentire: ''sono molto sconcertato ed amareggiato, anzi profondamente addolorato, per non dire disperato, per le frasi che mi sono state attribuite'' spiega Morgan in serata - si scatena la polemica. La sua esclusione al Festival - dove il 16 febbraio , nel giorno d'apertura, dovrebbe presentare il brano 'La sera' - sembra sempre piu' vicina. Si attende infatti una riflessione di Raiuno e della direzione artistica, nella quale confidano anche dalla direzione generale di Viale Mazzini. Il ministro della Gioventu', Giorgia Meloni, lo definisce ''l'ennesimo cattivo maestro di cui la gioventu' italiana farebbe volentieri a meno''. ''Piu' che esibirsi a Sanremo, sarebbe utile che questo Morgan potesse ricoverarsi in una comunita' di recupero per tossicodipendenti'' tuona Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al contrasto delle tossicodipendenze. Anche dal presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri arriva un invito a restare a casa a curarsi. Il direttore artistico del Festival, Gianmarco Mazzi, e' stupefatto: ''Morgan mi lascia senza parole'' dice all'Ansa. E l'orientamento, dopo rapidi contatti fra la direzione artistica del Festival di Sanremo e Raiuno, che sembra prevalere e' quello di escludere Morgan dalla 60/ma edizione del Festival. Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai sottolinea che ''al di la' di ogni moralismo e di ogni censura, se le dichiarazioni del signor Morgan rispondono al vero, l'unica cosa che i vertici Rai devono fare, almeno per decenza, e' di impedire che diventi un protagonista del festival di Sanremo''. Un plauso alla sincerita' di Morgan, ma allo stesso tempo un invito al cantante a ''cercare altre strade per trovare un equilibrio'' viene da Achille Saletti, presidente dell'associazione Saman che gestisce comunita' e centri per tossicodipendenti in Italia. Pensa ''che dopo una esternazione del genere sarebbe inopportuno vederlo al Festival di Sanremo'' il dj Aniceto, membro della Consulta nazionale degli operatori ed esperti per il Dipartimento per le politiche antidroga a Palazzo Chigi e testimonial di una campagna antidroga in tv. L'ultima parola spetta alla Rai. Intanto Morgan e Max sono uno contro l'altro: ''L'intervista mi e' stata sostanzialmente carpita, io penso esattamente il contrario: la droga fa male, la considero pericolosa e inutile, mi riferivo all'uso che ne facevo in passato come terapia verso la depressione'' dice il cantante. E il direttore di Max, Andrea Rossi replica:''l'intervista non e' stata per nulla carpita e tanto meno e' stata tesa una trappola. Il servizio, in lavorazione da tempo, e' stato pienamente concordato''.

SANREMO: CARMEN CONSOLI, SE MI CHIAMANO PER GIOVEDI' CANTO 'VEDRAI VEDRAI'
(Fonte: Adnkronos) - "Se mi chiamassero a Sanremo per la serata del giovedi' ci andrei volentieri. Mi piacerebbe cantare 'Vedrai vedrai' di Luigi Tenco'". Cosi' Carmen Consoli ha risposto -a margine della data 'zero' del suo nuovo tour- ai giornalisti che gli chiedevano se sarebbe salita sul palco dell'Ariston per la serata del giovedi' del Festival di Sanremo, durante la quale otto grandi artisti saranno invitati a scegliere e interpretare, tra tutte le canzoni presentate nelle cinquantanove edizioni del Festival, la canzone da loro piu' amata. Nel doppio tour, che parte stasera da Roma e prevede oltre 50 date fino a fine aprile, Carmen Consoli alternera' date dall'anima rock nei club a concerti acustici nei teatri. Nelle prime suonera' il basso ("sto studiando da tre anni", ha spiegato), lo stesso che e' appartenuto al compagno di band Leandro Misuriello, morto tre anni fa in Sardegna in un incidente dopo un concerto. "La decisione di non sostituire Leandro e' stata presa da tutta la band", ha spiegato Carmen, che nei concerti acustici imbraccera' invece la chitarra. "Di Leandro uso anche l'amplificatore e le pedaliere, dove lui, che era molto meticoloso, aveva segnato tutti i livelli che utilizzava per il nostro sound", ha aggiunto la 'cantantessa'. A chi le chiedeva se dopo l'anima rock e quella acustica, avesse in mente di cimentarsi anche su delle date dall'anima jazz, Carmen ha risposto: "Mi piacerebbe moltissimo. Ormai sono in tale fase di sperimentazione. In quel caso, come ho preso lezioni di basso, prendero' anche lezioni di canto jazz".

SANREMO:BOTTA E RISPOSTA PUPO-D'ANGELO SU EMANUELE FILIBERTO
(Fonte: Ansa) -  Botta e risposta tra Pupo e Nino D'Angelo, entrambi in gara al prossimo festival di Sanremo. Il primo - in collegamento con Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro per il programma di Radio2 'Un giorno da pecora' - ha protestato in diretta per la presenza di Emanuele Filiberto, in coppia con Pupo, alla manifestazione. ''Emanuele Filiberto - ha detto - non vince assolutamente il festival di Sanremo. Se vince lui, io non canto piu'''. E subito Pupo - che invece sara' insieme al tenore Luca Canonici - ha replicato augurandosi che ''il caro Nino stesse scherzando. E insiste: Emanuele Filiberto ''non c'azzecca niente a Sanremo. Mo' basta essere principe per fare il cantante?''. Pupo ha definito poi ''una perdita irreparabile per la musica se Nino non cantasse piu''. ''Ho cercato - ha aggiunto - di convincere Emanuele Filiberto a rinunciare a partecipare a Sanremo, per il bene dell'arte che D'angelo rappresenta. Non ci sono riuscito, purtroppo, perche' ha detto che lui onora sempre gli impegni presi. Vorra' dire che, nel caso molto ipotetico di una nostra vittoria a Sanremo, lanceremo un appello dall'Ariston all'umanita' intera perche' faccia pressione perche' l'impareggiabile Nino non ci faccia mancare la sua voce. Se invece vincesse Nino D'Angelo - conclude Pupo - prometto di baciare in bocca il principe e lo faro' tornare rospo''.

SANREMO: PREMI SPECIALI, ORAFO ISPIRATO DA FIORI E MUSICA
(Fonte: Agi) - E' stata la definizione "Sanremo citta' dei fiori e della canzone" a ispirare l'orafo Michele Affidato che ha realizzato le opere che saranno consegnate come premi speciali nell'ultima serata del Festival della canzone italiana. L'orafo crotonese ha presentato le sue creazioni nel corso di una conferenza stampa che si e' svolta nella citta' calabrese. Per i premi voluti dal Comune di Sanremo, la musica, simboleggiata dalla figura musicale "croma", mentre i fiori stilizzati sono composti da tre elementi principali, in metallo dorato e argentato che, nella loro tridimensionalita' e nelle varie viste prospettiche, riproducono effetti volumetrici, ottenuti mediante effetti di luce. Il metallo e' stato impreziosito da due pietre di lapislazzuli naturali, a taglio cabochon incastonati ambo i lati su incastri in argento, tutto sostenuto, come ha evidenziato Affidato, da una base ovale dorata, sulla quale e' inciso il testo a ricordo della manifestazione, su un supporto in pietra. Alla ideazione dell'opera ha collaborato il designer Maurizio Guerra che da anni presta la sua attivita' anche nel settore orafo. Il premio realizzato interamente a mano, non e' altro che la figura della "croma", giusto un neuma pieno, con un gambo rivolto verso l'alto e una virgola, ma basta capovolgerlo per vedere la forma stilizzata di un fiore, tutto cio' grazie all'angolazione data ai tre elementi che compongono la struttura. Le tre riproduzioni orafe saranno consegnate per il premio "Citta' di Sanremo", il premio "Sanremolab-Mike Bongiorno" e il premio "60 volte Sanremo".

 


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