2009/2010
Francesco Silvestri


01 FEBBRAIO 2010

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SANREMO: ARISA SUL PALCO CON LE SORELLE MARINETTI, TRIO EN TRAVESTI
(Fonte: Adnkronos) - Arisa, fedele alla sua passione per lo ''swing'' e per la musica degli anni '30 e '40, sara' accompagnata dal trio en travesti delle Sorelle Marinetti che eseguira' con lei ''Malamoreno'''. Il trio, composto da Turbina Marinetti (Nicola Olivieri, 44 anni, attore e corista lirico), Mercuria Marinetti (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo - cura le coreografie dello spettacolo) e Scintilla Marinetti (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici), e' noto per le performance di teatro musicale finalizzato a un recupero filologico di musica jazz, swing e da ballo italiana degli anni '30 e '40. Il progetto delle Sorelle Marinetti, nato da un'idea di Giorgio Bozzo, con arrangiamento, preparazione vocale e direzione artistica a cura di Christian Schmitz, ha debuttato nel marzo 2008 ed e' gia' stato in stagione in una ottantina di teatri italiani. Il brano ''Malamoreno''' (scritto dal fidanzato di Arisa, Giuseppe Anastasi) fa parte dell'omonimo album di Arisa in uscita il 19 febbraio per Warner Music e che prendera' il titolo dal brano sanremese.

SANREMO: NEL MANIFESTO DEL FESTIVAL OCCHIO ALLA MUSICA
(Fonte: Adnkronos) - Un occhio femminile sulla musica, incorniciato dal disegno di una chiave di violino. E' il manifesto ufficiale di Sanremo 2010, firmato dall'agenzia pubblicitaria D'Adda, Lorenzini, Vigorelli (BBDO) e ideato dalla coppia creativa composta da Sara Portello e Laura Pecoraro, sotto la supervisione di Giampietro Vigorelli. L'immagine scelta dai creativi dell'agenzia e' semplice ma di forte impatto comunicativo: il primissimo piano di un occhio femminile truccato in maniera ''musicale'', a significare che Sanremo non e' soltanto la gara canora piu' importante del Paese ma anche un evento televisivo di straordinaria spettacolarita'. L'occhio azzurro che appare sul manifesto, truccato con una matita nera che disegna una chiave di violino, rimanda anche al tocco femminile di questa edizione di Sanremo, che sara' condotta da Antonella Clerici.

SANREMO: NINO D'ANGELO, MI MANCAVA SOLO IL PRINCIPE
(Fonte: Ansa) - ''Nella mia vita ho conosciuto il meglio e il peggio. Maradona, il piu' grande calciatore della storia, mi confidava le sue paure di calciatore e mi raccontava che Zico era piu' bravo di lui a calciare la palla. Miles Davis disse in un'intervista che ammirava la mia musica, Mimmo Paladino disegna le copertine dei miei dischi, presidenti della Repubblica mi invitano a cantare per loro. Mi mancava solo un principe: dopo 37 anni di carriera ora posso dire di aver raggiunto questa meta''. Nino D'Angelo la butta sul ridere ma in fondo e' un po' preoccupato dal fatto che a Sanremo l'attenzione venga richiamata piu' da eventi extra musicali che dalle canzoni. E lui, che ha partecipato cinque volte cantando sempre in napoletano, si trova a essere l'unico artista che all'Ariston cantera' in dialetto nell'edizione che, facendo molto parlare, ha ufficialmente aperto al dialetto. ''Il mio caso e' il classico esempio di non notizia - spiega - Ho sempre cantato in napoletano. Piuttosto mi domando perche' non si e' discusso tanto quando il regolamento del festival proibi' il dialetto, tanto e' vero che nel 2006, l'anno di Panariello, una mia canzone in napoletano non fu accettata e per far cantare i ragazzi di Scampia con Gigi Finizio e' stata fatta una modifica al regolamento. Se mi sembra strano che alla fine in gara c'e' solo una canzone in napoletano? Non mi sorprende ma mi dispiace perche' se ci fosse stato un artista che cantava in milanese gli avrei chiesto di esibirci insieme cosi' come mi piacerebbe fare una tournee con Davide Van De Sfroos, sarebbe un bel messaggio. La verita' e' che per la canzone il napoletano non e' un dialetto ma una lingua universale, non a caso i classici napoletani girano il mondo da secoli''. 'Jammo ja'' e' una bella canzone dal sapore etno con influenze reggae (la cassa) e africane scritta da Nino D'Angelo che la cantera' insieme a Maria Nazionale. Con un testo che e' un accorato ritratto della condizione meridionale. ''La direzione del festival mi ha chiesto di sottotitolare la mia esibizione - racconta Nino - Culturalmente e' un'idea che non mi piace perche' temo che possa essere presa come un ripensamento, 'come? Prima canti in dialetto e poi traduci?'.E poi la traduzione non puo' contenere tutta la ricchezza di significati diversi che hanno le parole del mio dialetto. Pero' penso anche alla grande platea televisiva che non ha dimestichezza col napoletano e che potrebbe non cogliere il significato del testo. Come si fa a dare in italiano la stessa intensita' a parole come 'A fatica (il lavoro) e' nu regalo e a speranza e' parti'. E guagliune (I ragazzi) d' e viche (vicoli) 'e Napule nun saranno maie Re. Dint' o Zen 'e Palermo se bevene 'o tiempo p'a sete 'e sape'. E nun e' maie facile a durmi' cu 'e pecche'. A campa' cu 'a pacienza e' 'o cchiu' grande equilibrio pe chi po cade' (sbagliare)''?.

SANREMO: MAZZA (FIMI), RAI RISPONDA SU RIMBORSO GIOVANI
(Fonte: Adnkronos) - "Siamo in attesa di una risposta dalla Rai, che peraltro non ci ha mai inviato neanche il contratto standard, e ci aspettiamo che arrivi prima dell'inizio delle prove degli artisti previste per domani a Sanremo". Cosi' il presidente della Fimi, Enzo Mazza, torna a sollecitare una risposta dell'organizzazione del festival sui rimborsi destinati agli artisti della Nuova Generazione di Sanremo 2010. "Ad oggi -sottolinea Mazza- le aziende discografiche non hanno in mano nessuna conferma cartacea su nulla. L'unica notizia che ci e' stata data e' la non conferma di 30 mila euro di rimborso da dividersi per tutti gli artisti giovani. Una cifra ridicola per un'azienda come la Rai ma importante per le etichette che ormai si sono gia' impegnate per la presenza al festival degli artisti, con tutto quello che comporta una trasferta a Sanremo nella settimana del festival (albergo, ristoranti, ecc.) e le ulteriori trasferte per le prove", conclude Mazza.

SANREMO: MAZZI, NESSUN CASO BRUNI-CRISTICCHI E SARA' FESTIVAL STELLARE
(Fonte: Adnkronos) - "Una manifestazione che portera' sul palco Susan Boyle e Robbie Williams e' un festival stellare, altro che festival dei forfait. Vedo montare in giro dei casi inestistenti ma anche questo fa parte della tradizione sanremese. Per esempio non c'e' alcun tipo di relazione tra la mancata presenza di Carla Bruni e il testo del brano di Simone Cristicchi. Anche perche' il testo di Cristicchi ma cita la Bruni e Sarkozy in modo simbolico mentre e' molto sferzante ed ironico sul modo di essere degli italiani". Il direttore artistico del festival di Sanremo, Gianmarco Mazzi, interviene cosi' -raggiunto telefonicamente a Sanremo dall'ADNKRONOS- sulle ultime indiscrezioni che riguardano ospiti, superospiti e cast della kermesse. Sul forfait della premiere dame di Francia, Mazzi spiega che "era effettivamente prevista la presenza di Carla Bruni nella serata di giovedi' al fianco di Gino Paoli con il quale credo avrebbe interpretato 'Il cielo in una stanza', cantando una parte della versione francese recentemente incisa". "Ma dieci giorni fa la stessa Bruni ha fatto sapere che non poteva essere presente al festival per sopraggiunti impegni", spiega Mazzi che vede in dubbio a questo punto anche la partecipazione di Paoli. Quanto a Pupo, Mazzi parla di "normali discussioni" intorno al testo definitivo di 'Italia amore mio'. "Il testo scritto da Emanuele Filiberto ha avuto diverse rielaborazioni anche alla luce delle nostre richieste di attenzione nei confronti della sensibilita' di tutto il pubblico", sottolinea Mazzi riferendosi ai riferimenti alla storia italiana e all'esilio dei Savoia contenuti nel testo. "Pupo, da grande artista quale e', sta continuando a lavorare al brano fino all'ultimo. Io confido nel buon senso e sono convinto che saliranno sul palco dell'Ariston e faranno la cosa migliore". Intanto la macchina del festival e' gia' completamente in moto: sia Mazzi che la conduttrice Antonella Clerici sono a Sanremo gia' dal 25 gennaio e domani inizieranno le prove dei cantanti in gara in vista del debutto della kermesse. Prove che la Fimi ha minacciato di boicottare se non verra' ripristinata l'una tantum di 30 mila euro da dividere come rimborso per gli artisti della Nuova Generazione (oltre ai 16 mila piu' 3 mila, per ogni artista, gia' previsti): "E' un momento molto complicato per tutti -sottolinea Mazzi- dal punto di vista delle risorse, per la discografia ma anche per la Rai. Confido nel senso di responsabilita' di tutti e spero che la cosa possa risolversi nel migliore dei modi. La crisi ha comportato sacrifici per tutti: anche noi dovremo rinunciare ad alcune cose che desideravamo per il festival", conclude Mazzi.

SANREMO: CARLA BRUNI, SAREI ANDATA MA HO ALTRI IMPEGNI
(Fonte: Ansa) - ''J'adore'': il duetto con Gino Paoli e' ancora in cima ai pensieri di Carla Bruni, che avrebbe voluto andare al Festival di Sanremo, ma impegni ''ufficiali e personali'' non glielo consentiranno. Lo dice all'ANSA l'entourage della premiere dame, smentendo che la Bruni sia stata mai al corrente dell'esistenza di una canzone di Simone Cristicchi che ironizza sulla coppia presidenziale francese. ''Ne' lei, ne' alcuno di noi - aggiungono nell'entourage di Carla Bruni - ha mai saputo nulla dell'esistenza di una canzone alla base della decisione di non andare a Sanremo''. ''Le sarebbe piaciuto - insiste la fonte -, adora Gino Paoli ma sarebbe stato davvero impossibile, visti gli impegni ufficiali e personali di Carla Bruni quella settimana. Insomma, nessun altro motivo al di fuori delle ragioni pratiche di organizzazione''.

SANREMO: BRITTI, EMANUELE FILIBERTO AL FESTIVAL COME CICCIOLINA IN PARLAMENTO
(Fonte: Adnkronos) - "Emanuele Filiberto al festival di Sanremo e' paragonabile solo a Cicciolina in Parlamento". La battuta feroce sulla presenza al festival dell'erede di Casa savoia arriva da Alex Britti, durante le prove al Teatro Alfieri di Torino del tour che da stasera lo riporta sul palco per condividere live con il suo pubblico il nuovo album ".23", uscito in autunno. Dopo il debutto torinese di questa sera, il tour tocchera' fino in primavera i teatri di tutta la penisola. In versione intima ma non troppo, il cantautore romano tocchera' poi Reggio Emilia, Bologna, Firenze fino ad arrivare alla 'sua' Roma il 3 marzo, per poi continuare verso sud il suo viaggio musicale nello ''stivale''. In scaletta molti brani tratti del nuovo album, da ''Piove'' a ''Buona fortuna'', dalla suggestiva ''L'attimo per sempre'' (che diventera' colonna sonora di un film che il cantante non vuole ancora rivelare) a ''Venite tutti a Roma''. Ma anche i piu' grandi successi del suo repertorio, dall'overture con ''Gelido'' alla trascinante ''La vasca'', da ''7000 caffe''' all'intensa ''Oggi sono io''. E ancora: ''Solo una volta (o tutta la vita)'', ''Le cose che ci uniscono'', ''Lo zingaro felice'', ''Da piccolo'', ''Prendere o Lasciare, fino alle piu' recenti ''Esci piano'' o ''Amore mio''. Sul palco Alex, considerato tra i migliori chitarristi europei, imbraccera' la sua inseparabile chitarra e sara' accompagnato da una band di altissimo livello: Alessandro Marzi alla batteria, Matteo Pezzolet al basso, Stefano Sastro al pianoforte e tastiere, Andy Bartolucci alle percussioni e cori e Alice Pelle alle tastiere e cori.

 


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