2009/2010
Francesco Silvestri


31 GENNAIO 2010

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SANREMO: EMANUELE FILIBERTO, ALL'ARISTON DA ITALIANO VERO E CON POLITICA HO CHIUSO
(Fonte: Adnkronos) - "La platea nazional popolare per eccellenza di Sanremo mi consacrera' definitivamente 'italiano vero' dopo l'esilio finito nel 2002". Emanuele Filiberto di Savoia gioca con le parole del celeberrimo brano di Toto Cutugno per raccontare -in un'intervista all'ADNKRONOS- lo spirito con cui portera' al Teatro Ariston, con Pupo e il tenore Luca Canonici il brano 'Italia amore mio'. Un'intervista in cui annuncia anche: "Dopo l'esperienza con il movimento Valori e Futuro e quella con l'Udc con la politica ho chiuso. Ho voltato pagina, ora voglio fare la tv. E' la cosa che amo e che voglio continuare a fare". D'altronde e' stata proprio la tv, con i collegamenti dall'estero con 'Quelli che il calcio' tra il '95 e il '97, a riavvicinare il principe agli italiani prima ancora della fine dell'esilio. Poi sono arrivati 'Ballando con le stelle' e 'I Raccomandati' ("che sta andando benissimo, perche' Pupo e' grande intrattenitore") ed ora Sanremo: "Per me e' un sogno, ancora non realizzo bene cosa accadra'. Ma so che ci andro' con umilta' e con una canzone che ho scritto con il cuore, con onesta' e che mi rispecchia". Emanuele Filiberto racconta la preparazione che sta affrontando in vista del debutto da cantante: "Prendo lezioni di canto e di interpretazione. Ma mi sto preparando soprattutto mentalmente perche' questa canzone si canta con l'anima", dice prima di spiegare che a cantare sul palco iniziera' Pupo, poi attacchera' lui cantando: "Io credo nella mia cultura e nella mia religione, per questo non ho paura di esprimere la mia opinione. Io sento battere piu' forte il cuore di un'Italia sola che oggi piu' serenamente si specchia in tutta la sua storia". Ma ci tiene a sottolineare che il brano "non ha nulla a che fare con l'elogio della monarchia come qualcuno ha scritto, ma e' semplicemente una lettera d'amore di un cittadino italiano vissuto all'estero che adesso puo' tornare nel suo Paese ed e' cosi' che deve essere interpretata". Se gli si chiede cosa penserebbero i nonni, Umberto II di Savoia e Maria Jose', vedendolo a Sanremo, Emanuele Filiberto risponde con franchezza: "Io non so cosa i miei nonni avrebbero pensato vedendomi sul palco di Sanremo e sinceramente non ci penso. Oggi siamo nel 2010 e anche se ho un grande rispetto per la mia famiglia e per la mia storia, bisogna guardare avanti. Ho fatto una scelta che e' quella di entrare nel mondo dello spettacolo, di fare televisione. Credo pero' che i miei nonni sarebbero fieri". Della genesi del pezzo, il momento che ricorda con piu' emozione e' quando Pupo gli ha fatto sentire alla chitarra la prima versione del brano: "Non me l'aspettavo, ci siamo commossi tutti e due, con le lacrime agli occhi come due bambini. Una settimana prima gli avevo fatto leggere le parole che avevo scritto, non oso nemmeno parlare di poesia. E lui si era tenuto il foglietto e una settimana dopo mi ha fatto questa sorpresa: aveva messo in musica quelle parole. E' stata una cosa molto emozionante e spero che faccia lo stesso effetto agli italiani". Anche se la prima reazione alla proposta di Pupo di proporre il brano agli organizzatori del festival fu dargli del pazzo, ora Emanuele Filiberto e' determinato e sostenuto dalla moglie, l'attrice francese Clotilde Courau: "La sua reazione e' stata molto bella. Mi accompagnera' alle prove e io la vorrei in platea anche al festival. Avevo registrato la canzone che Pupo mi aveva suonato sul cellulare e gliel'ho fatta sentire. Gli e' piaciuta. Quando le ho detto che andavo a Sanremo lei, da buona francese, mi ha detto: 'vai, vai avanti e fai il meglio che puoi'". Ma la prima grande fan di Emanuele Filiberto cantante e' la piu' grande delle sue due figlie, Vittoria di sei anni: "A volte quando torno a casa la sera la trovo nella vasca da bagno che canta il ritornello. E questo e' il regalo piu' grande". Quanto alla politica, il principe e' molto 'richiesto' ma in questa fase della sua vita non ne vuole piu' sapere: "Ricevo tante lettere non solo da monarchici ma da tantissimi cittadini italiani e anche da tanti politici, che mi chiedono, specialmente ora sotto elezioni, di presentarmi, schierarmi, presenziare ad eventi, dare una mano, ecc. Ma adesso ho voltato pagina. Sto bene in tv. La politica e' molto chiusa in questo momento e non c'e' spazio per nuovi individui e nuove idee. Mentre in tv credo ci sia spazio per nuovi personaggi. Non posso dire cosa succedera' fra dieci, quindici o vent'anni ma oggi come oggi la politica per me e' un capitolo chiuso. Amo la tv. Voglio fare questo mestiere e farlo bene", conclude.

SANREMO: PRIMA DI EMANUELE FILIBERTO, QUANTI NON CANTANTI IN GARA AL FESTIVAL
(Fonte: Adnkronos) - Un non cantante in gara a Sanremo? Emanuele Filiberto di Savoia e' in buona compagnia. Il Festival, nei suoi 60 anni di storia, e' pieno di nomi piu' o meno celebri che hanno calcato le scene e che poco o niente avevano a che fare con la musica. E se il Principe ha almeno avuto l'accortezza di farsi accompagnare all'Ariston da due cantanti professionisti come Pupo e Luca Canonici, in molti altri casi non ci si e' posto neppure il problema. Basti pensare al 1962 quando in gara ando' Gino Bramieri con ben due canzoni: ''Lui andava a cavallo'', sesta classificata, e ''Pesca tu che pesco anch'io''. La partecipazione del grande comico, oltre ad essere stato uno dei momenti piu' divertenti di quell'edizione, sollevo' le perplessita' di alcuni colleghi: Luciano Tajoli disse esplicitamente a Bramieri che non c'era motivo per cui un comico dovesse mettersi a cantare a Sanremo. ''Vendetti 200 mila copie in una settimana -spiego' poi Bramieri- e poi altre 6, ma proprio 6, in un anno''. Nessuno sollevo' obiezioni quando nel 1973 Christian De Sica, allora noto soprattutto per essere figlio del grande Vittorio, debutto' a Sanremo con il brano ''Mondo mio'' di Giorgio Conte, peraltro eliminata prima della finale. Cinque anni dopo fu la volta di una conduttrice, Dora Moroni, a presentare in gara ''Ora'' scritta da Donatella Rettore. Nel 1979 fu il comico Enrico Beruschi, sull'onda del successo avuto con il programma tv ''Drive in'', a presentare in gara ''Sara' un fiore''. Non era certo una cantante Barbara Boncompagni, figlia di Gianni, in gara a Sanremo nel 1983 con ''Notte e giorno''. Nel 1988 fu la volta di un popolarissimo regista e attore italiano, Francesco Nuti, in gara con ''Sara' per te''. Nel 1989 Marisa Laurito, ottenuto il successo televisivo con Renzo Arbore, presento' ''Ma il baba' non e' una cosa seria'' mentre Gigi Sabani canto' un brano di Toto Cutugno intitolato ''La fine del mondo''. Nel 1990 fu la volta del comico Armando De Razza, altro personaggio lanciato da Arbore, a trovare spazio in gara con ''La lambada strofinera'', scritta proprio dallo showman pugliese. Ancora un comico, Marco Carena, fu in gara nel 1991 con ''Serenata'', anno in cui partecipo' anche un altro attore, Tyrone Power jr con ''Oggi sposi'', canzone abbinata a quella cantata dalla sorellastra Romina Power e da Al Bano. Un grande successo a Sanremo lo ha ottenuto Giorgio Faletti, attore, autore e scrittore, che ha messo a segno ben tre partecipazioni dal 1992 al 1995: prima con ''Rumba di tango'' assieme a Orietta Berti, poi con la famosa ''Signor Tenente'', seconda classificata, e infine con ''L'assurdo mestiere''. E se sono ben 4 le partecipazioni in gara dell'attore Francesco Salvi dal 1989 al 1994, nessuno sollevo' perplessita' quando nel 1995 si presento' un gruppo denominato Riserva Indiana, forse una delle piu' provocatorie partecipazioni della storia del Festival: ne facevano parte personaggi lontanissimi dalla musica, dal segretario di Democrazia Proletaria Mario Capanna all'attrice Sabina Guzzanti, dal giornalista Sandro Curzi (cui spettava la prolusione introduttiva del brano) a Davide Riondino, Bruno Voglino, Nichi Vendola, Paolo Pietrangeli e Antonio Ricci. La canzone, intitolata''Troppo sole'' e scritta da Riondino, era una metafora sui comunisti. Il 1995 vide la partecipazione in gara anche di Lorella Cuccarini, apprezzata ballerina e presentatrice tv, che porto' in gara ''Un altro amore no''. Due, infine, le partecipazioni del comico e attore Paolo Rossi: la prima nel 1994 con un brano di Enzo Jannacci intitolato ''I soliti accordi'' e l'altra nel 2007 con una canzone inedita di Rino Gaetano, ''In Italia si sta male''.

Gai Mattiolo: Per la Clerici abiti gioiello unici Sanremo
(Fonte: Apcom) - Lo stilista Gai Mattiolo presenta gli abiti da lui disegnati per Antonella Clerici, che li indosserà durante il Festival di Sanremo. "Per Antonella ho creato abiti gioiello unici", ha svelato al settimanale 'Gente', in edicola domani. "Saranno abiti importanti. Vestiti ricchi di strass e pensati apposta per lei, che - spiega - valorizzeranno i suoi punti di forza".

SANREMO: GILETTI, CARLA BRUNI NON PARTECIPERA' PIU' AL FESTIVAL
(Fonte: Adnkronos) -  Carla Bruni, che avrebbe dovuto prendere parte al Festival di Sanremo in un duetto con Gino Paoli, non salira' piu' sul palco dell'Ariston. Lo ha annunciato, nel corso di Domenica In, il presentatore Massimo Giletti. All'origine della rinuncia della Bruni, secondo Giletti, potrebbero esserci state le perplessita' dell'Eliseo di fronte al testo della canzone che verra' presentata dal cantautore Simone Cristicchi, che conterrebbe alcuni passaggi proprio sul presidente francese Sarkozy e sua moglie Carla Bruni. "Carla Bruni doveva essere presente a Sanremo", ha annunciato Giletti, spiegando che "era tutto previsto da accordi" e che la Bruni avrebbe dovuto cantare "una canzone d'amore" insieme a Gino Paoli. Poi, ha spiegato ancora il presentatore, la Bruni "ha deciso di non partecipare piu' al Festival". Giletti ha poi avanzato l'ipotesi che "all'Eliseo potrebbe aver dato un po' fastidio" il passaggio della canzone di Cristicchi in cui si "sbeffeggia" proprio la coppia Sarkozy-Bruni.

SANREMO: PUPO, NON SO SE ANDRO' A FESTIVAL
(Fonte: Ansa) - ''Sto seriamente valutando la possibilita' di non andare a Sanremo''. Lo annuncia il cantautore Pupo ne 'L'Arena' di Massimo Giletti su Raiuno, rispondendo alle polemiche sorte intorno alla partecipazione al prossimo Festival della Canzone Italiana di Emanuele Filiberto al suo fianco. ''Se non mi sara' data la possibilita' di cambiare fino all'ultimo momento il testo della canzone che portero' in gara al Festival, potrei anche decidere - ha spiegato il cantante - di non partecipare''. Pupo ha poi detto di aver intenzione di cantare il brano soltanto a 'I Raccomandati', il programma che conduce su Raiuno affiancato da Emanuele Filiberto e Valeria Marini.

 


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