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SANREMO: CLERICI, VORREI AL FESTIVAL
LA REGINA RANIA DI GIORDANIA
(Fonte: ADNkronos) - Il festival di Sanremo
chiama la regina Rania di Giordania. Lo ha rivelato Antonella
Clerici. "Mi piacerebbe molto avere due donne, molto diverse tra
loro ma che rappresentano due simboli. La prima, una casalinga
anche abbastanza grande d'eta', che e' diventata una star con la
sua grande voce grazie ad un talent show, una realta' d'oggi, ed
e' Susan Boyle, e' un simbolo che ce la si puo' fare. Ho letto
anche su Facebook che ci sono un sacco di persone che la stanno
aspettando, e' molto amata. E poi da una casalinga ad una
regina, bella e moderna, di speranze, come Rania di Giordania,
una donna di grande personalita'", ha detto la Clerici durante
la registrazione della puntata di 'Porta a Porta' in onda questa
sera su Raiuno e tutta dedicata al festival. Di fronte a queste
affermazioni Vespa ha chiesto: "Ma gliel'hai detto?". E la
conduttrice ha risposto: "Glielo sto dicendo ora". "Hai qualche
possibilita'?", ha incanzato Vespa. "Penso di si!", ha risposto
la conduttrice del festival che ha anche confermato che
indossera' due abiti ogni sera.
MATTIA DE LUCA Al 60° Festival di Sanremo presenta il
brano “NON PARLARE PIÙ” scritto con Francesco Tricarico e
prodotto da Phil Palmer. Il 19 febbraio esce il suo album
d’esordio “DREAMERS”
(Fonte: Parole & Dintorni) - MATTIA DE LUCA, approda al
60° Festival di Sanremo nella sezione “SANREMO NUOVA
GENERAZIONE”, con il brano “NON PARLARE PIÙ”. Sul palco del
Teatro Ariston l’orchestra sarà diretta dal M˚ Danilo Minotti.
“NON PARLARE PIÙ” fa parte di “DREAMERS” (Sugar), disco
d’esordio del cantautore romano, prodotto da Phil Palmer e
arrangiato dal chitarrista di fama internazionale insieme a
Mattia De Luca, in uscita il 19 febbraio.
“NON PARLARE PIÙ” nasce originariamente in inglese, lingua con
cui da sempre Mattia compone, con il titolo “Change”, mentre la
versione in italiano che sarà presentata da Mattia De Luca alla
kermesse sanremese vede la collaborazione di Francesco Tricarico.
«“NON PARLARE PIÙ” è un brano che parla di un sentimento
intenso, profondo e intimo – racconta Mattia De Luca – un
sentimento che non ha bisogno di essere spiegato a parole…basta
solo uno sguardo tra due persone che si amano».
L’album “DREAMERS” (disponibile, oltre che nei punti vendita
tradizionali, su tutte le piattaforme digitali, online e mobile)
è composto da 11 canzoni e 2 bonus track e comprende brani in
italiano e in inglese.
Queste le tracce del disco: “So?”, “Non parlare più”, “Remedy”,
“Vivi”, “Dark room”, “Falling (Into The Blue)”, “Nello Spazio
Perdersi”, “The Dreamers”, “Where Do We Go?”, “Change”,
“Preghiera 2010”, “Running (Vivi)”, “The Trip (Nello spazio
perdersi)”.
MATTIA DE LUCA nasce a Roma nel 1985. Inizia ad avvicinarsi con
passione alla musica da bambino, cantando e suonando il
pianoforte da autodidatta. Si diploma alla Marymount school of
Rome, dove sviluppa una conoscenza eccellente della lingua
inglese. A diciotto anni Mattia si trasferisce a Boston per
frequentare il Berklee College of Music, inseguendo il sogno di
una carriera come cantautore e compositore.
Durante gli anni di College, Mattia si specializza in
“composizione” e nel 2007 consegue la laurea con voti
eccellenti. Al termine del corso di studi, Mattia si trasferisce
a Los Angeles, dove vive alcune importanti esperienze formative
nel campo musicale, sperimentando e facendosi coinvolgere in
progetti di altri artisti.
Nel 2008 torna in Italia a incontra Phil Palmer, chitarrista
jazz e rock di fama mondiale
Phil Palmer e Mattia iniziano a lavorare insieme alla pre
produzione dei brani inediti dell’artista romano; durante questi
incontri, Mattia conosce e collabora con Peter Gordeno (Depeche
Mode) e Joe Cang che lo aiutano nel suo lavoro di composizione.
Nella primavera dello stesso anno Mattia incontra Caterina
Caselli Sugar che intuisce fin da subito il talento indiscusso e
la solida formazione musicale dell’artista, decidendo di
produrre il primo progetto discografico. Mattia De Luca firma
come artista e compositore in esclusiva per Sugar.
ROMEUS VINCITORE DI “SANREMOLAB - Accademia della Canzone di
Sanremo” al 60° Festival di Sanremo presenta il brano “COME
L’AUTUNNO” (scritto con Francesco Tricarico e prodotto da
Corrado Rustici). Il 19 febbraio esce il suo album d’esordio
“ROMEUS”
(Fonte: Parole & Dintorni) - Dopo aver vinto “SanremoLab
– Accademia della Canzone di Sanremo”, ROMEUS approda alla 60°
edizione del Festival di Sanremo nella sezione “SANREMO NUOVA
GENERAZIONE” con “Come l’Autunno”, brano prodotto da Corrado
Rustici, così come il suo album d’esordio “Romeus” in uscita il
19 febbraio (su etichetta Sugar). Sul palco del Teatro Ariston
l’orchestra sarà diretta dal Maestro Danilo Minotti.
“Come l’autunno” (musiche di ROMEUS, testo di Francesco
Tricarico e ROMEUS) racconta questa stagione come una fase di
passaggio, di attesa e di riflessione sulle scelte che cambiano
la vita. Una stagione “triste ma fiera” che nella vita di un
giovane come ROMEUS rappresenta una fase di crescita e
maturazione.
Il tema che accomuna gli 11 brani inediti contenuti nell’album
del giovane cantautore salentino, “Romeus”, è il viaggio. Il
viaggio verso un nuovo posto da conoscere, verso una nuova
emozione, verso una nuova persona da scoprire o riscoprire.
Questa la tracklist dell’album “Romeus”: “Come L'autunno”, “Dove
Si Toccan Terra E Nuvole”, “Farfalle”, “Foglie Nel Vento”, “Tra
Rose E Petali”, “Invulnerabile”, “Meteora”, “Sonia”, “Oro
Nell'oceano”, “Il Tempo Per Noi” e “Com'è”.
ROMEUS – nome d’arte di Carmine Tundo - ha 22 anni (è nato a
Galatina, in provincia di Lecce, il 26 dicembre 1987) ed è un
cantautore. Nonostante la giovane età, ha alle spalle una solida
esperienza live: cresce infatti nel circuito rock alternativo
salentino, suonando per locali, rassegne e festival.
Il sogno musicale di ROMEUS inizia con l’invio di una demo
all’indirizzo americano di Corrado Rustici, che ascolta con
attenzione i brani e li sottopone all’attenzione di Caterina
Caselli Sugar.
Nel 2007 ROMEUS inizia a lavorare con Sugar al suo primo
progetto discografico, crescendo e consolidando la propria
formazione musicale grazie alla collaborazione con un team di
lavoro di grande spessore: l’album d’esordio “Romeus” è infatti
registrato da David Frazer ai SharkBite Studios di Oakland,
California e masterizzato da George Marino agli Sterling Sound
Studios di New York.
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