2009/2010
Francesco Silvestri

LE ULTIMISSIME SUL 60° FESTIVAL DI SANREMO

LE 10 DOMANDE DI LINKSANREMO.IT A

NINA ZILLI

15 Gennaio 2010

 

1. Complimenti per la conquista di Sanremo 2010! La prima cosa che hai pensato appena avuta la grande notizia?
"Pensato? Ho urlato per dieci minuti!"
2. Cosa vuol dire per te partecipare al Festival di Sanremo? Cosa ti aspetti da questa esperienza straordinaria per un cantante?

"Partecipare significa realizzare il sogno di una bambina di 5 anni… un po’ di anni dopo. Significa calcare per qualche minuto un palco da rispettare, cercando di dare il massimo nonostante il pensiero dei mostri sacri che sono stati li prima di me. Da Mina a Stevie Wonder. Ecco, ho i brividi. Non mi aspetto niente, sono i momenti indimenticabili che mi stanno aspettando la".
3. Cosa si puoi raccontare del brano che interpreterai sul palco dell'Ariston?
"È il tentativo di raccontare in musica una bellissima pellicola di truffaut: ‘l’uomo che amava le donne’. È un film che adoro, nonostante io non sia un uomo. Lo consiglio a tutte quelle che ancora non l’hanno visto: è illuminante. La canzone l’ho scritta di getto, riguardando il film sola sul divano, in una delle numerose giornate grigiomilano. Quando ho deciso di presentarla al festival l’ho arrangiata pensando di essere nel 1958 e a pochi giorni dalla registrazione della voce ho chiamato Pippo Kaballà per rimescolare il testo. Due cervelli sono meglio di uno. L’abbiamo finita nel giro di un’ora. Grande feeling".
4. Come ti preparerai alla settimana del Festival?

"Respirerò, lentamente".
5. Come ti descriveresti ai visitatori di Linksanremo.it, sia dal lato musicale che personale?

"Sono sorridente perché amo la musica. Sono testarda e faccio le cose solo se mi va. Sono una cinica che ricerca l’happyending. Mi sento femmina in un mondo di maschi. Ma non ho paura. Canto quello che scrivo. Musicalmente mi sciolgo con la musica anni '50 e '60, italiana, americana, londinese o jamaicana che sia. Otis Redding, Alton Ellis, Billie Holiday, i Clash e Mina sopra tutti".
6. Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo? Ci sarà la pubblicazione di un singolo o di un album?
"Dopo Sanremo continuerò il tour. In effetti il Festival rappresenta l’unica pausa. Sono in giro da novembre e non ho intenzione di fermarmi! L’obbiettivo è quello di portare in tutta Italia un po’ di musica soul e reggae-rocksteady. L’album uscirà il 19 febbraio, a cavallo del Festival. Con 12 tracce e l’amore di tantissime persone".
7. Come hanno reagito i tuoi famigliari e i tuoi amici alla notizia della "promozione" a Sanremo?

"Esattamente come me: urlando e agitandosi. Un branco di pazzi ubriachi senza aver toccato alcol. Schiamazzi a parte avrei voluto vedere le loro facce, purtroppo la comunicazione è avvenuta telefonicamente".
8. Ci puoi raccontare un'esperienza o un incontro significativo che hai fatto nel tuo percorso musicale prima del Festival?

"Il primo singolo del mio EP è stato ‘50mila’, un duetto con un padrino d’eccezione: ‘the king’, Giuliano Palma. Voce blu. Da sempre mio maestro di stile e gusto. E’ stata un’esperienza straordinaria: da una parte c’era la gioia di collaborare con un grande artista, dall’altra tutte le emozioni che si possono avere cantando con una delle persone a cui sono più legata nella vita privata. Grazie, non smetterò mai di ripeterlo".
9. Hai mai guardato Sanremo in tv gli anni passati? Cosa pensi della scelta degli organizzatori di fare ascoltare, in anteprima, su internet le vostre canzoni, rompendo il tabù dell'inedito?

"Certo, sempre. Le regole sono fatte per essere infrante e i tabù per cadere. La decisione freudiana della commissione in fondo è molto rock’n’roll. Mi piace".
10. E per finire... un messaggio per tutti i visitatori di Linksanremo.it e per gli appassionati di musica che aspettano con curiosità di ascoltarti al Festival?

"Avrò le mani gelide e sudaticce. Sarò quella che canta la musica soul di una volta, vestita un po’ retrò. Ce la metterò tutta per spaccare il culo e/o non svenire. Scusate il francesismo".

 

di Francesco Silvestri

Grazie a Nina Zilli ed Emanuela Redaelli (Ufficio Stampa Universal Music Italia)

 

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