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SANREMO: POVIA, NON CANTO L'EUTANASIA
MA UN INNO ALLA VITA
(Fonte: ANSA) - Il brano che Povia portera' al festival
di Sanremo sara' ''un inno alla vita'', ma ''non parla di
eutanasia''. Lo ha detto lo stesso Povia ai microfoni del Tg1
rispondendo a una domanda su 'La verita' (Eluana)', nel corso di
un servizio dedicato ai Big che saliranno sul palco dell'Ariston
dal 16 al 20 febbraio. Tra questi, anche Nino D'Angelo, in gara
con Jammo ja, unico pezzo in dialetto del festival (''voglio
portare uguaglianza e unita''', ha detto); Simone Cristicchi
invece proporra' Meno Male, in cui si parla della premiere dame
Carla Bruni: ''Siamo tutti innamorati di Carla, questo ci fa
anche andare un po' fuori di testa. Naturalmente cito anche
Sarkozy, che non si sa se sia Sarko-s o Sarko-no'', ha aggiunto
con la solita ironia. Morgan il provocatore poi sfata un famoso
slogan sanremese e sentenzia: ''Sanremo non Š Sanremo'', mentre
Arisa, nuovo look (capelli piu' chiari, mossi e piu' lunghi
dell'anno scorso) pur mantenendo i suoi imitatissimi occhialoni
neri, spiega: ''Sono sempre un po' bizzarra, ma sono sempre l'Arisa
di tutti''.
SANREMO: INTERNAUTI CONTRO NICOLAS, IN CORSO VERIFICHE
RAI
(Fonte: ANSA) - La Rai sta verificando il caso di
Nicolas Bonazzi, uno dei 10 giovani che saliranno sul palco
dell'Ariston nella sezione Sanremo Nuova Generazione. Gli
internauti hanno messo un dubbio la partecipazione di Nicolas,
che tra l'altro e' l'unico tra i 10 a non avere un'etichetta. Il
suo brano, Dirsi che e' normale, pare fosse sul suo Myspace,
come tra l'altro riportato in un articolo pubblicato da Tgcom il
7 novembre 2008. Il brano ora non c'e' piu', ma c'e' chi giura
di averlo ascoltato. In Rai sono in corso verifiche. Gia'
dall'anno scorso il regolamento prevedeva che la canzone deve
essere ''nuova'', non ''inedita''. In particolare, in base
all'art. 6 del regolamento 2010, per 'nuova' si intende che
''non sia gia' stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo
gratuito, da un pubblico presente o lontano o che comunque non
abbia gia' avuto un impiego in una qualsiasi attivita' o
iniziativa direttamente o indirettamente commerciale o abbia
generato introiti derivanti da un eventuale sfruttamento,
riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla
riscossione di diritti d'autore e/o editoriali''.
SANREMO: CENSURATA “TANTO PAGA PAPI”
(Fonte: Universo S.p.A. Salvatore Lanzillotta) - La canzone
Tanto paga Papi non passa il controllo per le selezioni del 60°
Festival di Sanremo (Categoria Nuova Generazione) perché il
testo "non è conforme". La commissione incaricata ha infatti
dichiarato "non idoneo" il brano proposto dalla De Nardis
impedendole addirittura di comparire sul sito della rai
(www.sanremo.rai.it) insieme a tutti gli altri candidati. In
base al regolamento sono vietati i testi con elementi
"discriminatori" per età, sesso, religione, razza o nazionalità.
Il testo scritto da Janet De Nardis (www.janetdenardis.it) è
divertente e ironico. La filastrocca a rima baciata recita: ”il
debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il
monopolio ride, la scuola l'abbandono, le tette come dono, e
senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le
frego, non credo più allo Stato, Governo e opposizione, la banda
in coalizione, veline in parlamento, il popolo è contento...”.
Espressioni usate tutti i giorni che però a Sanremo non possono
entrare perché tutto questo è in contrasto con il regolamento
della manifestazione. In realtà sembrerebbe che il problema sia
l'uso del vezzeggiativo "papi". “Il nome Papi è dunque diventato
un tabù” - ironizza Janet, autrice del testo - “eppure si tratta
solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira
politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi
l’ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i
medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati
ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura”.
SANREMO: PUPO, SUL PALCO DELL'ARISTON EMANUELE FILIBERTO
(Fonte: ADNkronos) - Pupo scommette sul successo di
Emanuele Filiberto di Savoia sul palco dell'Ariston ed e' pronto
a 'giocarsi' sull'accoppiata col principe i suoi 35 anni di
onorata carriera. ''Emanuele cantera' eccome, si esibira' in una
parte credibile che e' nelle sue corde, e lo fara' benissimo'',
ha detto il popolare cantante e presentatore toscano,
intervistato dall'ADNKRONOS alla vigilia della seconda puntata
dei 'Raccomandati', record d'ascolti giovedi' scorso, in onda
domani sera alle 21,00 su Rai Uno. ''Dovete fidarvi di me - ha
sottolineato Pupo - che ho 35 anni di carriera alle spalle: se
ho accettato di mettermi accanto a lui e di giocarmi cosi' una
parte della mia credibilita', e' perche' la cosa ha un senso''.
Pupo accetta di parlare di come si svolgera' l'esibizione
sanremese, anche se il testo e' top secret ''a causa di alcuni
punti ancora da definire col direttore artistico''. Oltre
all'insolito duetto Pupo - principe di Savoia, il brano, nato da
una poesia d'amore scritta anni fa da Emanuele Filiberto per
l'Italia, sara' interpretato anche dal tenore Luca Canonici.
''Emanuele ha espresso in questo testo l'amore profondo per il
nostro Paese, un pensiero che poi e' diventato anche il mio e
quello di Luca - spiega il cantante - e infine anche quello
dell'arrangiatore, che sara' il grande Renato Serio. Renato ha
accettato esclusivamente perche' sposa in pieno il significato
del testo''.
La scelta di Emanuele Filiberto come 'doppio' partner, per i
'Raccomandati' e per Sanremo, per Pupo e' nata ''dall'idea di
ribaltare le situazioni, sparigliare le carte e stupire
proponendo uno del popolo, che sono io in quanto figlio del
postino di Posticino, e quello che in altre condizioni sarebbe
stato il re d'Italia''. Una favola tutta italiana che si
realizza, ''il rospo che abbraccia il principe'', scherza il
cantante. Che si dichiara anche un ottimo talent scout. ''Ho la
passione di valorizzare le persone - spiega - ti potrei fare
l'elenco di cantanti, manager che hanno trovato lavoro grazie a
me. Un vigile urbano che e' diventato il manager di Patty Pravo,
un fornaio che adesso e' il manager di Fabio Concato''. E
adesso, un principe che diventa cantante.
CRISTEL CARRISI, VORREI CHE MIO PADRE FACESSE L'AVVOCATO
(Fonte: Adnkronos) - ''L'eliminazione a Sanremo
l'ho presa benissimo. Per me Sanremo era una scorciatoia per
fare ascoltare i miei brani, ora il disco uscira' comunque,
percorrero' un'altra strada''. Cosi'' Cristel Carrisi, ospite di
Camila Raznovich nel nuovo appuntamento del talk show 'Tatami'
in onda domenica 17 dicembre in seconda serata su Raitre, ha
parlato della sua eliminazione tra i cantanti in gara per la
sezione ''Nuova generazione'' al Festival di Sanremo. La
terzogenita di Al Bano e Romina Power, 24 anni compiuti a Natale
scorso, ha raccontato, in una puntata dedicata ai figli d'arte,
il suo rapporto con due genitori famosi: ''Per quello che e' il
mio caso, l'Italia non e' un Paese di raccomandati, lo provo
sulla mia pelle -ha spiegato- Per presentarmi a Sanremo non ho
usato neanche il cognome Carrisi. Le raccomandazioni esistono,
magari si riesce ad ottenere un paragrafo in piu' sul giornale
ma con una raccomandazione non ci costruisci una carriera. -
spiega Cristel - Il mio unico privilegio di avere genitori nel
mondo della musica e' di avere un'agenda piu' ampia degli altri.
Vorrei tanto che mio padre facesse il regista, quando ero
piccola sognavo che facesse l'avvocato per poter fare la
cantante senza confronti. Come va il confronto con mia madre? Ci
sono nata nel confronto con lei, ogni tanto ci faccio la guerra,
ogni tanto siamo in pace. Ma non posso denigrare la mia
situazione, sono stata fortunata a nascere nella mia famiglia''.
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