2009/2010
Francesco Silvestri


14 GENNAIO 2010

SANREMO: POVIA, NON CANTO L'EUTANASIA MA UN INNO ALLA VITA
(Fonte: ANSA) - Il brano che Povia portera' al festival di Sanremo sara' ''un inno alla vita'', ma ''non parla di eutanasia''. Lo ha detto lo stesso Povia ai microfoni del Tg1 rispondendo a una domanda su 'La verita' (Eluana)', nel corso di un servizio dedicato ai Big che saliranno sul palco dell'Ariston dal 16 al 20 febbraio. Tra questi, anche Nino D'Angelo, in gara con Jammo ja, unico pezzo in dialetto del festival (''voglio portare uguaglianza e unita''', ha detto); Simone Cristicchi invece proporra' Meno Male, in cui si parla della premiere dame Carla Bruni: ''Siamo tutti innamorati di Carla, questo ci fa anche andare un po' fuori di testa. Naturalmente cito anche Sarkozy, che non si sa se sia Sarko-s o Sarko-no'', ha aggiunto con la solita ironia. Morgan il provocatore poi sfata un famoso slogan sanremese e sentenzia: ''Sanremo non Š Sanremo'', mentre Arisa, nuovo look (capelli piu' chiari, mossi e piu' lunghi dell'anno scorso) pur mantenendo i suoi imitatissimi occhialoni neri, spiega: ''Sono sempre un po' bizzarra, ma sono sempre l'Arisa di tutti''.

SANREMO: INTERNAUTI CONTRO NICOLAS, IN CORSO VERIFICHE RAI
(Fonte: ANSA) - La Rai sta verificando il caso di Nicolas Bonazzi, uno dei 10 giovani che saliranno sul palco dell'Ariston nella sezione Sanremo Nuova Generazione. Gli internauti hanno messo un dubbio la partecipazione di Nicolas, che tra l'altro e' l'unico tra i 10 a non avere un'etichetta. Il suo brano, Dirsi che e' normale, pare fosse sul suo Myspace, come tra l'altro riportato in un articolo pubblicato da Tgcom il 7 novembre 2008. Il brano ora non c'e' piu', ma c'e' chi giura di averlo ascoltato. In Rai sono in corso verifiche. Gia' dall'anno scorso il regolamento prevedeva che la canzone deve essere ''nuova'', non ''inedita''. In particolare, in base all'art. 6 del regolamento 2010, per 'nuova' si intende che ''non sia gia' stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente o lontano o che comunque non abbia gia' avuto un impiego in una qualsiasi attivita' o iniziativa direttamente o indirettamente commerciale o abbia generato introiti derivanti da un eventuale sfruttamento, riscontrabili e verificabili presso gli enti preposti alla riscossione di diritti d'autore e/o editoriali''.

SANREMO: CENSURATA “TANTO PAGA PAPI”
(Fonte: Universo S.p.A. Salvatore Lanzillotta)
- La canzone Tanto paga Papi non passa il controllo per le selezioni del 60° Festival di Sanremo (Categoria Nuova Generazione) perché il testo "non è conforme". La commissione incaricata ha infatti dichiarato "non idoneo" il brano proposto dalla De Nardis impedendole addirittura di comparire sul sito della rai (www.sanremo.rai.it) insieme a tutti gli altri candidati. In base al regolamento sono vietati i testi con elementi "discriminatori" per età, sesso, religione, razza o nazionalità. Il testo scritto da Janet De Nardis (www.janetdenardis.it) è divertente e ironico. La filastrocca a rima baciata recita: ”il debito che sale, la droga che fa male, il fumo che ti uccide, il monopolio ride, la scuola l'abbandono, le tette come dono, e senza un parrucchiere, lo sai potrei morire... le leggi io le frego, non credo più allo Stato, Governo e opposizione, la banda in coalizione, veline in parlamento, il popolo è contento...”. Espressioni usate tutti i giorni che però a Sanremo non possono entrare perché tutto questo è in contrasto con il regolamento della manifestazione. In realtà sembrerebbe che il problema sia l'uso del vezzeggiativo "papi". “Il nome Papi è dunque diventato un tabù” - ironizza Janet, autrice del testo - “eppure si tratta solamente di contenuti ironici sulla scia di quella satira politica che non dovrebbe fare male a nessuno. Tanto paga Papi l’ho scritta davanti alla tv utilizzando gli stessi argomenti, i medesimi luoghi comuni, gli stessi spot che vengono trattati ogni giorno dalla stampa e dalla televisione, senza censura”.

SANREMO: PUPO, SUL PALCO DELL'ARISTON EMANUELE FILIBERTO
(Fonte: ADNkronos) - Pupo scommette sul successo di Emanuele Filiberto di Savoia sul palco dell'Ariston ed e' pronto a 'giocarsi' sull'accoppiata col principe i suoi 35 anni di onorata carriera. ''Emanuele cantera' eccome, si esibira' in una parte credibile che e' nelle sue corde, e lo fara' benissimo'', ha detto il popolare cantante e presentatore toscano, intervistato dall'ADNKRONOS alla vigilia della seconda puntata dei 'Raccomandati', record d'ascolti giovedi' scorso, in onda domani sera alle 21,00 su Rai Uno. ''Dovete fidarvi di me - ha sottolineato Pupo - che ho 35 anni di carriera alle spalle: se ho accettato di mettermi accanto a lui e di giocarmi cosi' una parte della mia credibilita', e' perche' la cosa ha un senso''. Pupo accetta di parlare di come si svolgera' l'esibizione sanremese, anche se il testo e' top secret ''a causa di alcuni punti ancora da definire col direttore artistico''. Oltre all'insolito duetto Pupo - principe di Savoia, il brano, nato da una poesia d'amore scritta anni fa da Emanuele Filiberto per l'Italia, sara' interpretato anche dal tenore Luca Canonici. ''Emanuele ha espresso in questo testo l'amore profondo per il nostro Paese, un pensiero che poi e' diventato anche il mio e quello di Luca - spiega il cantante - e infine anche quello dell'arrangiatore, che sara' il grande Renato Serio. Renato ha accettato esclusivamente perche' sposa in pieno il significato del testo''.
La scelta di Emanuele Filiberto come 'doppio' partner, per i 'Raccomandati' e per Sanremo, per Pupo e' nata ''dall'idea di ribaltare le situazioni, sparigliare le carte e stupire proponendo uno del popolo, che sono io in quanto figlio del postino di Posticino, e quello che in altre condizioni sarebbe stato il re d'Italia''. Una favola tutta italiana che si realizza, ''il rospo che abbraccia il principe'', scherza il cantante. Che si dichiara anche un ottimo talent scout. ''Ho la passione di valorizzare le persone - spiega - ti potrei fare l'elenco di cantanti, manager che hanno trovato lavoro grazie a me. Un vigile urbano che e' diventato il manager di Patty Pravo, un fornaio che adesso e' il manager di Fabio Concato''. E adesso, un principe che diventa cantante.

CRISTEL CARRISI, VORREI CHE MIO PADRE FACESSE L'AVVOCATO
(Fonte: Adnkronos) -  ''L'eliminazione a Sanremo l'ho presa benissimo. Per me Sanremo era una scorciatoia per fare ascoltare i miei brani, ora il disco uscira' comunque, percorrero' un'altra strada''. Cosi'' Cristel Carrisi, ospite di Camila Raznovich nel nuovo appuntamento del talk show 'Tatami' in onda domenica 17 dicembre in seconda serata su Raitre, ha parlato della sua eliminazione tra i cantanti in gara per la sezione ''Nuova generazione'' al Festival di Sanremo. La terzogenita di Al Bano e Romina Power, 24 anni compiuti a Natale scorso, ha raccontato, in una puntata dedicata ai figli d'arte, il suo rapporto con due genitori famosi: ''Per quello che e' il mio caso, l'Italia non e' un Paese di raccomandati, lo provo sulla mia pelle -ha spiegato- Per presentarmi a Sanremo non ho usato neanche il cognome Carrisi. Le raccomandazioni esistono, magari si riesce ad ottenere un paragrafo in piu' sul giornale ma con una raccomandazione non ci costruisci una carriera. - spiega Cristel - Il mio unico privilegio di avere genitori nel mondo della musica e' di avere un'agenda piu' ampia degli altri. Vorrei tanto che mio padre facesse il regista, quando ero piccola sognavo che facesse l'avvocato per poter fare la cantante senza confronti. Come va il confronto con mia madre? Ci sono nata nel confronto con lei, ogni tanto ci faccio la guerra, ogni tanto siamo in pace. Ma non posso denigrare la mia situazione, sono stata fortunata a nascere nella mia famiglia''.

 


Sanremo 2000 Sanremo 2001 Sanremo 2002 Sanremo 2004 Sanremo 2005 Sanremo 2006 Sanremo 2007 Sanremo 2008 Sanremo 2009
.