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NOMADI, NON AVREMMO SCRITTO PEZZO SU ENGLARO
28 Dicembre 2009 - (Fonte: ANSA) -
''Non avremmo mai scritto una canzone sul caso di Eluana Englaro.
Non e' nello stile dei Nomadi trattare temi di attualita' ancora
cosi' caldi e controversi con il rischio di essere tacciati di
opportunismo'': lo spiega Beppe Carletti, tastierista storico
dei Nomadi, parlando del brano che Povia presentera' al festival
di Sanremo. I Nomadi accompagneranno sul palco del teatro
Ariston Irene Fornaciari, figlia di Zucchero, sulle note della
canzone scritta da quest'ultimo 'Il mondo piange'. ''Adelmo (Fornaciari,
ndr) ci ha chiesto di accompagnare sua figlia a Sanremo e noi
abbiamo accettato per la vecchia amicizia che lega me e lui da
trent'anni. Per i Nomadi e' entusiasmante sostenere un artista
giovane, educata e di talento come Irene e lei e' felicissima
della nostra adesione''. Per i Nomadi si tratta della quarta
volta al festival: la prima risale al 1971, con la formazione
originaria del vocalist Augusto Daolio, con il pezzo 'Non
dimenticarti di me' interpretato in coppia con Mal; la seconda,
molti anni dopo, nel 2006, in gara con il brano 'Dove si va'; il
2008 e' l'anno della partecipazione, come ospiti nella serata
dei duetti, al fianco di Gianluca Grignani sulle note della sua
'Cammina nel sole' e infine il 2010 e' l'anno da 'supporter' di
Irene Fornaciari, in gara. In sostanza i nomadi saranno la sua
band e il cantante Danilo Sacco, di nuovo in forma dopo i
problemi cardiaci, interverra' con una piccola parte cantata.
'Il mondo piange', spiega Carletti, ''e' una bella canzone con
un testo onorevole che si interroga sul perche' il mondo pianga.
Non si entra nello specifico di una tematica ma le parole non
sono banali. E' una canzone in stile Zucchero soft, molto seria
e gradevole''. I Nomadi sono, insieme a Enrico Ruggeri, Toto
Cotugno, Nino D'Angelo e Pupo, tra i pochi veterani di un cast
di big fatto di giovani, forse da primato per la storia del
festival. Piu' di un artista viene dai talent show, come 'Amici'
e 'X Factor', mentre qualcun altro e' stato promosso tra i big
dopo aver partecipato a Sanremo tra i giovani lo scorso anno
come, ad esempio, la stessa Irene, Malika Ayane e la vincitrice
Arisa. Il fatto di considerare 'big' tanti artisti delle nuove
leve ''e' positivo'', secondo i Nomadi, che riconoscono quanto
sia diventato difficile intraprendere oggi la carriera di
cantante. Nessuna difficolta' a confrontarsi in gara anche con
il principe Emanuele Filiberto, che cantante non e'. ''Non e' la
prima volta che a Sanremo gareggiano degli outsider e non sara'
sicuramente l'ultima. Se Pupo ha sposato questa idea, mettendosi
in gioco, avra' le sue ragioni''.
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