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FILIPPO
PERBELLINI, LA MIA VITA DOPO SANREMO
18 Dicembre 2009 - (Francesco
Silvestri - Linksanremo.it) -
Come è tradizione del nostro portale sanremese, in concomitanza
con l'annuncio del nuovo cast del Festival di Sanremo vogliamo
sentire qualche voce dei giovani cantanti che hanno debuttato
nell'ultima edizione della kermesse per capire se e come la vita
è cambiata. Un giovane molto interessante dell'ultimo Sanremo è
stato Filippo Perbellini, biondo e giovanissimo, che ha avuto
l'onore di avere Riccardo Cocciante come padrino d'eccezione.
Proprio di Cocciante era il brano in gara "Cuore senza
cuore", molto apprezzato da pubblico e critica. Dopo
essersi concentrato sull'esame di maturità a luglio, Filippo ha
fatto le prime esibizioni in giro per l'Italia ed è riuscito a
realizzare il suo primo album "Metà e metà",
uscito a settembre per la casa discografica Motown, primo
artista italiano ad avere questo onore. Sull'uscita di questo
primo lavoro discografico e sui suoi progetti futuri abbiamo
intervistato il giovane cantante veronese...
Ciao Filippo, diversi mesi sono
passati dal tuo debutto a Sanremo. Cosa rimane di quella
fantastica esperienza?
"Rimangono tanti bellissimi ricordi ed emozioni che sicuramente
ricorderò per sempre".
Oggi puoi dire che Sanremo cambia la
vita oppure ti senti lo stesso di prima?
"Qualcosa della mia vita è cambiato, ma io cerco di essere
sempre me stesso e 'tasi e tira'"
Come è stato aver avuto un padrino
d’eccezione come Riccardo Cocciante?
"Riccardo ha un carisma straordinario, concretizza i suoi
progetti orchestrandoli sempre in prima persona. E’ una persona
umile e sensibile e ricca di passione. Cosa volere di più?"
Il tuo secondo singolo, “Metà e
metà”, uscito in Aprile, ha visto la partecipazione musicale di
Alex Britti e di altri importanti musicisti. Cosa ci puoi
raccontare di questa collaborazione?
"Alex Britti,Neffa, Piercortese, Roberto Kunstler... grandi
artisti con personalità uniche! Universal mi ha offerto questa
grande possibilità ed io ovviamente ho preso la palla al balzo!"
Come sei stato accolto dalle tante
persone che hai incontrato in questi mesi, girando per le piazze
italiane?
"L'esame di maturità mi ha bloccato fino a metà luglio. Le
piazze: grande esibizione in Arena e al Tatro Romano della mia
città, Verona".
Settembre 2009 ha visto l’uscita del
tuo primo album, un piccolo gioiello artistico. Cosa ha
rappresentato per te questa importante sfida?
"Metà & Metà è un modo di rappresentare la mia doppia anima
musicale: un'anima che ama tanti generi musicali ricca di
influssi e stili e un’anima che ha nel Soul e nel R&B la sua
vera identità. In più essere uscito con Motown, la storia della
musica black, mi rende ancora più felice".
Quali sono i tuoi progetti per
l’immediato futuro?
"Sono consapevole delle 'distrazioni' che il pianeta musica
nasconde, ma è troppo importante lo studio nella mia scala di
valori. Ora mi sono inscritto all'università: lingue per la
precisione e, perché no, poi tanta tanta musica".
Per finire, un messaggio e un
consiglio per tutti i giovani cantanti che, come te l’anno
scorso, quest’anno cercheranno di conquistare il Festival di
Sanremo?
"Il mio consiglio è quello di divertisi... la musica in
fondo è fatta per questo!"
di Francesco
Silvestri
Grazie a
Filippo Perbellini - Betty Zaglio - Sergio Dall'Ora (Grooves -
Havana)
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