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CANZONI IN DIALETTO, SI' MA CON ARTISTI FAMOSI
18 Novembre 2009 - (Fonte:
Ansa) - Un Festival della canzone dialettale che anticipi
quello della Canzone italiana e il cui vincitore possa esibirsi
nella piu' nota kermesse canora. Questa, in estrema sintesi, e'
la proposta fatta dal Pdl di Sanremo a parziale
riforma dell'ordine del giorno che ieri bocciava, di fatto,
l'apertura del Festival anche alle canzoni in dialetto. Il Pdl
precisa inoltre che i cantanti che si esibiranno in dialetto
dovranno essere ''di chiara fama''. Il gruppo consiliare Pdl in
Comune spiega in una nota: ''Recenti notizie apparse sui
giornali e tv dell'apertura alla canzone dialettale del Festival
ha lasciato pensare ai consiglieri del Pdl che ci fosse stata
una sovrapposizione delle due manifestazioni e ne e' stato
espresso rammarico e riserve, sollecitando la realizzazione
della nuova manifestazione citata distinta dal Festival
stesso...''. ''Inoltre, circa la possibile presenza sul palco
del Festival di canzoni espresse in lingua dialettale - si legge
ancora nella nota del Pdl - si ritiene che la cosa non
costituisca quindi contraddizione con la nuova manifestazione
con la sola raccomandazione che ad eseguire tali canzoni siano
artisti gia' affermati e di chiara fama e che la loro presenza
risulti in numero ridotto da non snaturare la tradizione del
Festival e non bruciare la nuova iniziativa oscurandone la
nascita''. Il promotore dei brani in dialetto al Festival, il
presidente del Consiglio comunale di Sanremo, Marco
Lupi (Lega Nord), nel tralasciare ogni commento sulle
affermazioni del Pdl, afferma scherzosamente: ''Ho sentito che
potrebbe esibirsi al Festival anche il principe Emanuele
Filiberto, d'accordo purche' canti in dialetto piemontese''.
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