|
SINDACO
DI SANREMO: "FESTIVAL NON SIA CIMITERO ELEFANTI". E PROPONE
COPPIA BAUDO-FACCHINETTI
8 Luglio 2009 - (Fonte: AGI)
Basta con il 'cimitero degli elefanti'. O meglio, basta con un
Sanremo cosiderato come un palco utile per "quelli che non hanno
piu' successo e che vogliono tornare in auge". Maurizio
Zoccarato, il neo sindaco della cittadina ligure, famosa per i
fiori e per quel caro Festival che ogni anno tiene col fiato
sospeso fino alla partenza, crede in altre cose. Nella musica
naturalmente, ma anche nella gioventu', nell'attualita' e nella
novita'. Elementi che paiono male accordarsi con la kermesse che
nel 2010 compira' 60 anni e, per questo, il giovane (classe
1975) primo cittadino in quota PdL (presiede una giunta
monocolore del medesimo partito), ha colto l'occasione della
presentazione dell'edizione 2009 di SanremoLab (questa mattina a
Milano) per chiarire il pensiero della nuova amministrazione sul
Festival della canzone italiana. E al primo appunto c'e' la
mission: "Sanremo - ha detto - deve lanciare il nuovo". Non e'
una cornice che riguarda soltanto i cantanti: nelle mire del
sindaco anche il conduttore dovrebbe avere una brillantezza al
passo coi tempi. Ne parla tirando inevitabilmente in ballo la
Rai: "Chiediamo un grande sforzo per i 60 anni del Festival - ha
spiegato - e vorremmo sapere con grande anticipo chi sara' a
presentarlo. Naturalmente vorremmo un presentatore di qualita".
Zoccarato non si sbilancia sui nomi, ma riconosce il buon lavoro
di Bonolis, allora "ben venga lui; o lo si consideri come punto
di partenza".
Vietato tornare indietro, insomma; e se gli si fa notare che il
nome che continua a circolare con piu' insistenza e' quello del
sempreverde Pippo Baudo, lui mette le mani avanti: "Non ho nulla
contro Baudo. Ma se mi si chiedesse chi vorrei come presentatore
risponderei che vorrei qualcosa di attuale". L'escamotage per
salvare capre a cavoli sarebbe allora quello, secondo il
sindaco, di affiancare "l'esperienza alla novita", ovvero far
salire sul palco non solo il Baudo di cui sopra, ma anche un
volto meno segnato dalle rughe. Chi potrebbe essere? Dal
cappello Zoccarato estrae il nome di Francesco Facchinetti: "mi
piace il suo lavoro ad X Factor". Non e' l'unica idea: esondando
nel territorio delle provocazioni, il sindaco ha azzardato: "Mi
diano sei conduttori, uno per serata, del calibro di Bonolis e
Fiorello". O ancora: "perche' non prevedere una grande serata
finale di domenica, magari al Casino', con quelli che hanno
vinto Sanremo negli ultimi 20 anni?". Vicissitudini temute e
provocazioni per scongiurarle a parte, le esternazioni di
Zoccarato rispondono in realta' ad una visione complessiva che
prescinde dall'Ariston sanremese: il sindaco, infatti, vorrebbe
promuovere Sanremo a 'citta' della musica' (e non solo del
Festival, quindi): un luogo dove la kermesse dedicata alla
canzone italiana dovrebbe elevarsi e diventare "un festival
mondiale cosi' come e' Cannes per il cinema", con la
partecipazione di artisti stranieri di un certo calibro. Lui, in
cambio, promette "una citta' diversa, con negozi aperti la sera,
piu' pulita, piu' sicura, con la possibilita' di tenere accese
la radio fino alle 3-4 di notte. Perche' - ha avvertito - quella
settimana deve essere una grande festa della musica. I cittadini
chiudano le finestre, si lamentino di meno e siano felici della
presenza dei turisti che spendono soldi". "Sanremo - ha concluso
- non deve essere preso come qualcosa di decadente. Non sara'
cosi' con questa amministrazione che ha l'ambizione di
migliorare. Sanremo si rimette in gioco, lo faccia anche la
Rai".
|