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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo nel
1986, 1999, 2002 e
2003
Gaetano D'Angelo, in arte *Nino*, nasce il
21 giugno 1957 a San Pietro a Patierno,
quartiere periferico di Napoli. Cantautore, attore per il Teatro
e per il Cinema, produttore discografico e teatrale; apprezzato
da critica e pubblico per la sua poliedrica anima artistica, è
oggi dei più conosciuti rappresentanti della cultura partenopea.
Primo di sei figli, padre operaio e madre
casalinga, Nino D'Angelo comincia ad intonare le prime canzoni
sulle ginocchia del nonno materno, grande appassionato di musica
napoletana: ben presto, inizia a partecipare ai festival di voci
nuove diventando, in breve tempo, uno dei cantanti della
Galleria Umberto di Napoli.
Nel 1976, grazie all'aiuto
della famiglia, Nino riesce ad incidere il suo primo 45 giri,
dal titolo *A storia mia (O scippo)*, il
clamore è tale che la canzone diventa una sceneggiata, a cui ne
seguiranno altre di successo (tra cui, L'onorevole, E figli d'a
carità, L'ultimo Natale)
Il primo approccio col Cinema avviene agli
inizi degli anni '80: il debutto è con la pellicola *Celebrità*;
il grande successo arriva con i film Lo studente, L'Ave Maria e
Tradimento e Giuramento.
Nel 1981 Nino D'Angelo
scrive uno dei suoi più grandi successi, *Nu Jeans e na
Maglietta*, madre di tutte le canzoni neomelodiche, che lo
consolida come uno degli artisti più rivoluzionari della nuova
Canzone Napoletana. La canzone diventa un album, che vende più
di un milione di copie, ed un film, che al botteghino incassa
più di Flashdance!!! Il successo dilaga e la sua immagine con il
caschetto diventa l'emblema di tutti i ragazzi dei quartieri
popolari del sud.
Nel 1986, quasi a furor di
popolo, la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo con
la canzone *Vai* ed il primo, vero contratto con un'importante
casa discografica, la Ricordi. Ancora cinema con alcuni film che
sbancano al botteghino: *Uno scugnizzo a New York*, *La ragazza
del metrò* e *Popcorn e Patatine*, tra questi.
Il fenomeno Nino D'Angelo varca anche i
confini nazionali con una serie di tournée all'estero.
Il 1991 è l'anno in cui
Nino D'Angelo avverte la necessità di un cambiamento, di un
nuovo percorso artistico: è un passaggio molto difficile nella
carriera di Nino, da tutti considerato solo per il caschetto,
per i film di grande successo e per i milioni di dischi venduti.
Con dispiacere dei tanti suoi vecchi fan, l'artista taglia la
chioma bionda ed inizia a scrivere canzoni non più basate solo
su storie d'amore, ma anche di vita quotidiana.
Vengono cosi pubblicati album con contenuti
molto diversi rispetto al passato: *E la vita continua* (1991);
*Bravo ragazzo* (1992); e *Tiempo*, nel
1993, il meno venduto di certo, ma il più apprezzato
dalla critica, che comincia ad occuparsi anche dei contenuti
sociali delle sue canzoni, e sicuramente considerato dallo
stesso artista il disco della svolta.
Arrivano i primi riconoscimenti al nuovo
percorso artistico: *Roberta Torre*, allora regista emergente,
presenta al Festival di Venezia, *La vita a volo d'angelo*,
trasposizione cinematografica della storia di Nino; un anno
dopo, la stessa cineasta gli propone di realizzare la colonna
sonora del suo primo lungometraggio, *Tano da morire*, che vince
diversi premi, tra cui gli ambìti *David di Donatello*, *Globo
doro*, *Ciak d'Oro* ed il *Nastro d'Argento*.
Alla soglia dei quarantanni, con *A nu pass
da città*, Nino opera l'ennesima svolta artistica, la più
complessa, quella che gli permette dora in poi di coniugare la
melodia popolare con le sonorità ai confini del jazz e della
musica etnica, la canzone napoletana con un certo tipo di world
music.
Nel 1998, con Piero
Chiambretti, Nino conduce il Dopofestival a Sanremo, dove l'anno
dopo torna come cantante (*Senza giacca e cravatta* è la
bellissima canzone in gara).
Intanto, il Cinema non musicale lo scopre
come attore e gli affida ruoli in Paparazzi, Vacanze di Natale
2000 e Tifosi (in cui recita con Diego Armando Maradona) e, nel
giugno 2000, Nino gira *Aitanic*, parodia del
famoso kolossal che lo vede debuttare anche nel ruolo di
regista.
In teatro si dedica alla riscoperta di
Raffaele Viviani proponendo *Lultimo scugnizzo*, per il quale
riceve il *Premio Gassman*.
Nell'autunno del 2001 esce
l'album *Terra Nera*, molto apprezzato dalla critica e tra i più
venduti dell'anno.
Nel 2002 Nino partecipa al
Festival di Sanremo con la canzone *Marì*, che verrà inserita
anche nella compilation La Festa per festeggiare i suoi 25 anni
di carriera.
Ad aprile è nel cast del film di *Pupi
Avati* *Il cuore altrove*: come attore non protagonista, Nino
conquista il *Premio Flaiano*. In estate, gli viene assegnato il
*Premio Fregene per Fellini* per la colonna sonora del film
Aitanic.
Nel 2003 partecipa di nuovo
a Sanremo con la canzone *A Storia e nisciuno* e, in maggio,
esce l'album *O schiavo e o'rre*. Anni dopo, interpreta ancora
Raffaele Viviani nelle commedie teatrale *Guappo di cartone* e
*Zingari* e partecipa al Golden Stag Song Festival di Brasov in
Romania, Paese dove è primo nelle hit-parade musicali con Senza
giacca e cravatta.
A febbraio del 2005, Nino
presenta al Museo della Canzone Napoletana l'album *Il ragù con
la guerra*. In dicembre, torna al Teatro Augusteo di Napoli con
il musical autobiografico, dal titolo *Core Pazzo*: riscuote un
tale successo che le repliche vanno avanti sino al maggio
dell'anno dopo.
Nel 2006, viene nominato
direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli, che,
grazie al suo lavoro, in poco tempo mette in piedi stagioni
esaltanti e diventa il punto importante di aggregazione
culturale non solo per il quartiere di Forcella (dove si trova),
ma per tutta la città!!! Nino torna sul set come attore per il
primo film diretto dal figlio Toni, dal titolo *Una Notte*.
*Gioia Nova* è l'album pubblicato nel
2007, che trae ispirazione dalla nascita della
prima nipotina: segue una tournée teatrale in tutta Italia di
grande successo.
Nel 2008, nominato
direttore artistico della Festa di Piedigrotta, Nino invita in
Piazza del Plebiscito a Napoli *Sophia Loren* e *Josè Carreras*,
e tanti altri artisti per una festa che resta memorabile e che
riscuote un successo internazionale, con il suo concerto
conclusivo davanti (nonostante la pioggia) a più di 50mila
persone (nella stessa piazza, in estate, Nino DAngelo era stato
tra gli ospiti del concerto-evento di Pino Daniele).
Sul finire dell'anno, Nino realizza il
progetto che aveva in mente da anni: *D'angelocantaBruni*, ossia
il disco e lo spettacolo teatrale tributo al grande artista *Sergio Bruni*. Successo di pubblico e di critica: un'altra
sfida vinta
Dicembre 2009, Nino
D'Angelo torna alla sceneggiata al Teatro Trianon, omaggiando
Mario Merola con il classico *Lacreme Napulitane*.
Al suo fianco, *Maria Nazionale*, cantante
ed attrice (tra i suoi film, Gomorra) da sempre stimata da Nino
e che, in diverse occasioni, aveva dichiarato di voler lavorare
con lui.
Sanremo 2010, Nino D'Angelo
presenta *Jammo Ja*, canzone-manifesto del Meridione.
Grazie a Barbara Bruni (Daniele Mignardi
promopressagency)
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