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2008/2009
Francesco Silvestri
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18 FEBBRAIO 2009 |
SANREMO: IVA ZANICCHI, "MINA SMETTA DI
ROMPERE LE SCATOLE"
Fonte: (Agi) - I 'Mina deve farci la cortesia di sbucare dal
suo rifugio in Svizzera e presentarsi qui al Festival, come facciamo
tutti, senza rompere le scatole. Poi potremo anche prostrarci ai suoi
piedi e baciarli, devoti, come si fa con la Madonna. Le apparizioni
della Madonna sono sempre una gran cosa, figurati se ce le perdiamo'.
Iva Zanicchi si sfoga con Tv Sorrisi e Canzoni in un'intervista
pubblicata online su www.sorrisi.com. Dopo l'esclusione della sua 'Ti
voglio senza amore' dalla prima serata sanremese, Iva Zanicchi e' un
fiume in piena. E la sua ironia colpisce proprio la grande Mina,
l'eterna 'rivale' che da anni si rifiuta di apparire e che ieri sera ha
aperto il festival mandando un video. 'Invece lei sta a Lugano e ogni
tanto ci manda i suoi video come Bin Laden, come ha detto Benigni. Ma
forse Mina fa bene cosi': che non si presenti, che non appaia mai, che
stia nascosta. Cosi' potremo continuare a vederla bella e giovane come
quarant'anni fa. Se si mostrasse come facciamo tutti scopriremmo che ha
le rughe sotto il collo, il sedere grosso. Massi', stia la' e non rompa
le scatole'. La Zanicchi parlando con Sorrisi torna anche sul caso
Benigni, che ieri sera aveva ironizzato sulla sua canzone proprio prima
della sua esibizione. 'Benigni e' un grande, puo' dire cio' che vuole,
ma quando e' andato a raccontare la storia di me e Berlusconi che lo
facevamo in macchina, beh, li' ha toccato vette di volgarita'
inaccettabili, una cosa indegna'.
SANREMO: LUTTAZZI, VADO ALL'ARISTON MA POI MI RITIRO
Fonte: (Ansa) - Lelio Luttazzi all'eta' di 86 anni
torna al festival di Sanremo per fare da padrino ad Arisa, giovane
Proposta e vincitrice di Sanremolab, una delle rivelazioni di questa
edizione, che salira' sul palco stasera. Domani Luttazzi ricevera' il
premio della Citta' di Sanremo. Ma confessa: ''Non capisco perche' mi
abbiano proposto di partecipare al Festival. Ma hanno cosi' insistito
che mi sono detto 'ci sara' un motivo'''. Il musicista e pianista
triestino, che negli anni Settanta e' stato uno dei protagonisti della
tv di Studio Uno, Mina e Antonello Falqui, domani riproporra' con Arisa
il brano Sincerita' in chiave swing. E annuncia: ''Poi vorrei finalmente
finire, posso sopravvivere con i diritti d'autore''. ''Non voglio
progetti per il futuro che mi mettano in ansia - dice - Sono pigro.
Nella mia carriera avrei potuto fare molte piu' cose. Ma a me non piace
alzarmi dal letto la mattina''. Gli anni Settanta, quando fu arrestato
con Walter Chiari per possesso di droga, sono per lui lontani: ''Il
tempo ha cancellato lo scempio, l'orrore, quella leggerezza di qualcuno
di cui non voglio neanche fare il nome''. Ha sentito ieri Mina
all'apertura del Festival? ''Mina e' Mina. Mi e' sembrato che la voce
fosse coperta dall'orchestra. Ma io sono un po' sordo...''. Cosa pensa
della musica di oggi? ''Sento a volte canzoni in cui non si sentono piu'
di due-tre accordi: si e' tornati alle zampogne''. Considera Fiorello e
Christian De Sica suoi ''nipoti'': ''De Sica, che amo molto piu' come
cantante che come attore, usa alcune mie canzoni nei suoi spettacoli.
Lui e Fiorello impazziscono per la stessa musica che amo io, quella di
Gerswin e Sinatra''. Il festival? ''Conta piu' lo show e le parole. La
musica? Non mi sembra che ci sia tanto di che essere colpiti''. Ma e'
entusiasta di Arisa, ex estetista che, anche grazie al Cet di Mogol, ha
finalmente realizzato il suo sogno: ''E' tenace e autodisciplinata''. E
lei: ''Ho visto i suoi lavori su You Tube. Sono onorata di ricreare
l'atmosfera che lui ha vissuto, quella di Carosello e Studio Uno. Avrei
voluto vivere in quegli anni''.
SANREMO: NICOLAI-DI BATTISTA,UN ALBUM TRA MERINI E JOVANOTTI
Fonte: (Ansa) - ''Siamo molto contenti di questo
Festival. Speriamo che il disco vada bene, e' pieno di canzoni originali
e belle''. Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, tornano a Sanremo dopo
quattro anni, in gara con 'Piu' Sole', la canzone scritta da Jovanotti
che da' il titolo anche al loro nuovo album (Universal). E' un disco di
inediti come 'Flora', di cui e' autore della musica Ennio Morricone,
brani come 'Il nero e il bacio' da un testo di Alda Merini,
reinterpretazioni in chiave salsa de 'Il ragazzo della via Gluck' di
Celentano, un omaggio a De Andre' a dieci anni dalla morte con 'Inverno'
e collaborazioni con cantanti come Mario Biondi da cui e' nata 'Sei come
sei'. ''Questa canzone mi rappresenta molto di piu' di tutte le altre.
Ho meno paura di sbagliare. Certo, l'emozione c'e' sempre'' spiega
Nicky, contenta di tornare al festival anche come mamma di una bambina
di 7 mesi. ''E' molto piu' bello'' dice e poi racconta il suo incontro
informale con la poetessa Alda Merini: ''mi ha detto che non gliene
fregava niente di conoscermi. Nessuna formalita', un grande
insegnamento''. Venerdi' 20 febbraio Di Battista e la Nicolai, che ieri
si e' esibita sul palco dell'Ariston con un abito di Cavalli, avranno
come ospite Mario Venuti. ''Amiamo molto Venuti, e' una persona con cui
condividiamo passioni oltre la musica. Stiamo ragionando su cosa faremo.
Le opzioni sono tante''. Di Battista ha anche raccontato come e' nata
'Flora': ''l'occasione e' stata una cena a casa di amici. Ho preso il
sax e Morricone mi accompagnava al piano. Il testo lo ha scritto
Nicky''. Poi annuncia che domani sera arrivera' a Sanremo Walter Ricci,
il giovane talento jazz napoletano che Di Battista e Nicolai stanno
producendo.
SANREMO: VENERDI' PROTESTA CONTRO LE CONIGLIETTE DI HEFNER
Fonte: (Ansa) - Nasce il Gruppo ''Contro Hefner e le
sue conigliette'', fatto da ''donne indignate non solo come donne, ma
anzitutto come cittadine e contribuenti''. Il gruppo ha organizzato per
venerdi' 20 febbraio davanti all'Ariston una manifestazione, ''Oltre le
conigliette c'e' di piu''', contro ''questo deviante messaggio e il
nuovo attacco promosso dal mondo maschilista alla vera figura della
donna: ben altro che carne e paillettes''. Hugh Hefner e le sue
conigliette sono ''il simbolo della figura piu' mortificante e
mercificante della donna, l'esatto opposto di quella donna (madre,
moglie e lavoratrice tra infiniti sacrifici) per cui tanto ci siamo
battute in questi anni, e soprattutto considerato che tutto questo sara'
trasmesso dalla Rai, servizio pubblico per il quale tutti e tutte noi
paghiamo il canone''. L'invito e' aperto a ''tutti coloro che vogliono
partecipare, per la difesa di una 'parita' di opportunita'' che
credevamo acquisita e che, invece, vediamo ancora una volta rimessa in
discussione''.
SANREMO: DEL NOCE, NON MI ASPETTAVO LE CRITICHE DELL'OSS. ROMANO
Fonte: (Adnkronos) - ''Dall'Osservatore Romano mi
aspettavo delle valutazioni sulla moralita' dei testi, dal punto di
vista della Chiesa. Mi sorprende che non abbiano parlato dei contenuti
delle canzoni e che l'interesse si sia concentrato sul valore intrinseco
della musica". Cosi' Fabrizio del Noce commenta le dure critiche rivolte
al Festival di Sanremo. Su una cosa il direttore di Raiuno e' d'accordo
con il quotidiano vaticano: "Mina non e' piaciuta neppure a me. Ho
apprezzato l'idea, emotivamente coinvolgente ma musicalmente carente.
Sono un'amante della lirica e non mi piacciono i ri-arrangiamenti. Per
carita' massima liberta' di esprimersi''. ''A me -prosegue il direttore
- le canzoni non sembrano ne' superiori ne' inferiori a quelle degli
altri anni. Ahime! Ormai le canzoni esprimono questo. Gli artisti in
Italia ci sono ma sono d'accordo con Bonolis che oggi ha sottolineato
che, se al festival non vogliono venire, non possiamo mica andare a casa
loro col cellulare e portarli a Sanremo con la forza''.
SANREMO: L'OMAGGIO DI LIPPI, E' LA NAZIONALE
DELLE CANZONI
Fonte: (Ansa) - Il festival di Sanremo come la
Nazionale di calcio? Lo attestano (o quasi) gli ascolti tv ed anche il
ct azzurro Marcello Lippi: ''Sia la Nazionale sia Sanremo - spiega -
fanno parte della grande tradizione italiana, quindi il Festival puo'
essere definito come la Nazionale della canzone''. I numeri della prima
serata sono eccellenti: il Festival targato Paolo Bonolis e' stato
seguito da circa 15 milioni di italiani, numeri che praticamente puo'
vantare in tv solo la Nazionale. ''Sono contento - aggiunge Lippi - che
il festival sia partito con il piede giusto. Bonolis e' un grande
professionista''. ''Non ho visto molto - racconta Lippi - per lavoro
guardo soprattutto calcio. Ieri mi sono concentrato soprattutto su
Roberto Benigni - dice - e devo dire che mi e' piaciuto molto,
moltissimo. Come sempre e' stato strepitoso. Stasera pero' - conclude il
ct - guardero' solo calcio: ci sono le coppe europee, devo lavorare per
l'altra nazionale, quella del pallone''.
SANREMO: I FLORICOLTORI SCONTENTI, COSI' IL FESTIVAL NON SERVE
Fonte: (Adnkronos) - ''Ci arrendiamo e prendiamo atto
che non c'e' nessun interesse da parte di nessuno, ne' in Rai, fra i
conduttori e i funzionari, ne' nell'amministrazione pubblica nei
confronti della promozione dei fiori al Festival della Canzone''. E'
questo l'affondo di Riccardo Giordano, Presidente dell'UcFlor-Mercato
dei Fiori di Sanremo. ''Prendiamo atto che il Festival da oggi non e'
piu' per noi uno strumento per la promozione della produzione floricola
di Sanremo e della Riviera dei Fiori - prosegue Giordano - e non
possiamo che trovare strano l'atteggiamento delle istituzioni locali che
decidono di non tutelare la presenza dei fiori della Riviera in un
potenziale palcoscenico di grande interesse quale dovrebbe essere il
Festival. Questo in una citta' e in una provincia che hanno ancora oggi
oltre 20 mila addetti e 6.000 aziende impegnate quotidianemnte nel
comparto floricolo. Stiamo parlando della prima attivita' economica
della provincia di Imperia. E' inutile per noi continuare ad investire e
profondere energie nei confronti di questa manifestazione''. Sono
durissime le parole di Riccardo Giordano: ''Se non si capisce che
Sanremo e' la Citta' dei Fiori, capitale della Riviera dei Fiori e non
la Citta' della Musica, capitale della Riviera della Musica, per quel
che ci riguarda il capitolo e' chiuso. Il Festival non porta alla
floricoltura la minima promozione. E poi, affermare che i fiori facciano
parte della scenografia vista ieri sera e' un insulto alle 20 mila
persone che ogni giorno lavorano nel comparto floricolo di questa
provincia''. ''Nel momento in cui la Rai, quando vuole - continua
Giordano - non ha alcun problema a promuovere altri territori
inventando, promuovendo e trasmettendo fiction costose (ad esempio
l'Umbria col Maresciallo Rocca piuttosto che la Sicilia con il
Commissario Moltalbano, ma anche Distretti di Polizia e domani chissa'
anche cosa d'altro) non si riesce a comprendere come possa essere cosi'
difficile utilizzare i bouquet Sanremo per fare un gesto di dono, di
offerta, di premiazione. E' evidente che si tratta di cattiva volonta'!''.
RAI: DEL NOCE, A NUOVO CDA MI PRESENTO CON SCHIENA DRITTA
Fonte: (Ansa) - ''Qualunque cosa accada, presento
conti in ordine a chi arriva, mi presento con la schiena dritta, non con
il cappello in mano. Vivo questo momento con massima serenita'''.
Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno ad interim con Rai Fiction, parla
cosi' delle nomine dei consiglieri del Cda Rai dal Festival di Sanremo.
''L'azienda dipende da come e' organizzata. Viaggia - sottolinea Del
Noce - sulle persone. Ho avuto vari direttori generali, un accordo
strettissimo con Cattaneo e anche con Cappon, pur in una collocazione
politica diversa. E' necessaria la condivisione con il direttore
generale, altrimenti il lavoro diventa impossibile''. Del Noce ha anche
fatto notare che ''Raiuno e' in sella anche con conduttori giovani, che
possono rappresentare il nostro futuro, tutti nel day-time con risultati
notevoli. E c'e' stato anche un consolidamento forte, che nella mia
direzione hanno avuto, per esempio, Conti e la Clerici. La struttura
artistica di Raiuno e' molto solida. Per Rai Fiction - ha continuato -
ho fatto un'opera di razionalizzazione del prodotto''. ''Non penso nulla
- spiega poi sul futuro - perche' sara' il direttore generale a dirmi
cosa mi propongono. Parto da sette anni di successi di Raiuno e un anno
con la doppia direzione di Raiuno e Rai Fiction, e mi sento sicuro.
Comunque vadano le cose, anche nel caso di una risoluzione del rapporto
con la Rai sono forte di questi sette anni e sono realista, non scarto
nessuna ipotesi. Tutto puo' accadere''.
SANREMO: BACHARACH, 'MI PIACE IL SUONO DEL FESTIVAL'
Fonte: (Ansa) - Burt Bacharach e' una di quelle
presenze che nobilitano un cast. Passati gli 80 anni, e' uno dei piu'
grandi autori di canzoni della storia del pop (ha vinto tre Oscar, sei
Grammy, ha scritto classici come Raindrops keep fallin' on my head, Walk
on by, Alfie, Any day now) e ha ritrovato la voglia di suonare dal vivo.
A Sanremo e' arrivato come tutor di Karima, la giovane ex di Amici, con
la quale ha lavorato al primo album (per il quale ha scritto anche una
canzone) della cantante, Amare le differenze. Bacharach ha arrangiato e
prodotto anche Come in ogni ora, il pezzo di Karima e domani sara' con
lei sul palco dell'Ariston con Mario Biondi. ''Ho seguito ieri il
Festival in tv, ne avevo solo sentito parlare. Non potevo credere che
uno show televisivo durasse cosi' tanto, fino a notte fonda. Mi ha
colpito la qualita' del suono dell'orchestra e mi sono piaciuti Nicky
Nicolai e Stefano Di Battista''. La collaborazione con Karima e' nata
''durante la mia ultima tourne'e italiana, mi hanno fatto sentire una
sua registrazione, l'ho vista cantare e ho deciso di lavorarci''. ''Le
voci italiane - prosegue - sono tradizionalmente piene di passione, come
insegna Verdi. Non capisco le parole ma mi arriva l'emozione. E' un po'
quello che succede con i cantanti brasiliani: prendiamo Ivan Lins,
quando canta in portoghese e' piu' musicale di quanto canta in
inglese''. ''Dopo l'elezione di Obama sono piu' ottimista, ricordo
ancora il concerto che ho fatto a Roma tre o quattro giorni prima delle
elezioni e ho visto che il pubblico era per il nuovo presidente e ho
capito che ce l'avremmo fatta''. Bacharach sara' in Italia in luglio: il
16 a Umbria Jazz, il 18 a Lucca, il 20 in Sicilia, il 22 a Brescia e il
24 a Roma. La voglia di tornare in tourne'e gli e' tornata dopo l' 11
settembre. ''Pochi giorni dopo l'attentato dovevamo andare in tourne'e e
io ero convinto che non fosse giusto. Il promoter ha insistito, mi sono
convinto e quando ho visto che a fine concerto, dopo pezzi come What the
world needs now nel pubblico erano in pochi a non avere gli occhi
lucidi''.
SANEMO: GIOVANNI ALLEVI, OSS. ROMANO? NESSUNO TOCCHI LIBERTA'
ARTISTI
Fonte: (Adnkronos) - "L'Osservatore Romano attacca
Mina? Io non solo ho apprezzato la performance di Mina ma credo che la
liberta' di un artista sia un principio indiscutibile. Che non andrebbe
messo in discussione da nessuno". A rispondere cosi' alle critiche del
quotidiano della Santa Sede (che ha accusato fra Mina di aver reso
"insapore una delle arie piu' note della lirica'') e' il
pianista-compositore Giovanni Allevi, recentemente al centro delle
critiche dei puristi della musica classica, Uto Ughi in testa, per aver
portato le sue composizioni di musica classica contemporanea in Senato.
Domani Allevi aprira' la terza serata del festival di Sanremo sulle note
del celebre tema composto da Ennio Morricone per il film "Il Pianista
sull'Oceano" di Peppino Tornatore, per poi eseguire 'Pianokarate', una
delle sue composizioni piu' virtuosistice e spriementali: "E' il brano
piu' antisanremese che si possa immaginare, dove esprimo tutta la mia
rabbia e la mia liberta' di artista". Quanto alle canzoni in gara al
Festival "ho bisogno di piu' tempo perche' ho un approccio analitico
alla musica. Ma ci sono delle cose che mi hanno gia' colpito". Per
esempio? "L'arrangiamento della canzone di Marco Carta".
SANREMO: DECOLLANO GLI ASCOLTI, IL FESTIVAL E' SALVO
Fonte: (Ansa) - Il Festival e' salvo. Con oltre 14
milioni di telespettatori (47.10% di share), nella prima parte della
serata, e un picco di piu' di 16 milioni (16.162.000) alla fine della
performance di Roberto Benigni, Sanremo non rischia piu' l'estinzione.
Bonolis e' riuscito a compiere il miracolo da tutti atteso con un
risultato che e' tra i migliori in assoluto di questi ultimi anni,
secondo solo al suo primo Festival nel 2005. E ha superato di oltre
dieci punti di share la media ponderata del festival dell'anno scorso:
47,93% ieri contro il 36,46% della prima serata del 2008 (e circa
quattro milioni di spettatori in piu'). La qualita', la centralita'
delle canzoni, i big ospiti: innegabile il valore di tutto questo per
realizzare un buon Sanremo ma, che piaccia o meno, tutto deve passare
per la forca caudina degli ascolti. ''Dopo tutte le polemiche che ci
sono state, questa e' la risposta che preferisco: quella in cui parlano
i risultati'', ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon
che si e' complimentato in diretta telefonica con Bonolis. ''Un festival
- ha insistito Del Noce - che chiede i complimenti per la qualita' ma
non faccia ascolti e' come porre una bella corona sul capo di un
defunto'' e, ha aggiunto, ''ieri i bookmakers davano quote piu'
favorevoli per la fine del festival nel 2011 che per la sua
continuazione''. Insomma, alla fine e' l'Auditel a determinare il
destino della manifestazione, in uno contesto in cui gli scenari della
tv generalista mutano rapidamente, lasciando sempre piu' spazio alle
piattaforme satellitari. ''E' una questione di vita e di morte. O ci
sono i risultati o e' crisi'', aveva avvertito senza mezzi termini il
direttore di Raiuno prima dell'esordio del Festival spiegando che a
preoccupare era soprattutto la disaffezione alla kermesse. Adesso potra'
dormire sonni piu' sereni perche' un buon esordio garantisce un
andamento positivo del Festival. ''Un risultato cosi' ci fa vivere con
tranquillita' i prossimi giorni. Il problema non era Bonolis - ha
spiegato Del Noce - ma la disaffezione al Festival''. Certo, dopo il
Sanremo flop di Baudo l'anno scorso, che non ha mai superato i dieci
milioni di telespettatori (nella prima parte della serata d'esordio:
9.518.000, share 35.01% e nella finalissima 9.641.000, share 39.48%) non
era difficile ottenere qualche punto in piu'. La strada era comunque in
salita e le attese sono state superate: nel 2005, con una
contro-programmazione definita dal direttore di Raiuno meno forte di
quella di quest'anno e un minor peso delle piattaforme satellitari,
Bonolis aveva ottenuto 16.599.000 (share 54.69%) nella prima parte della
serata d'apertura e 13.745.000 (share 48.82%) in quella di chiusura,
finita con molto anticipo per il ritorno dall'Iraq della salma
dell'agente segreto Nicola Calipari. Anche confrontando le medie
ponderate (54,78% quattro anni fa e 47,93% ieri sera) lo scarto risulta
non elevato. Certo, la genialita' di Benigni e la sua performance di
mezz'ora, seguita da 15.361.000 (share 55.54%) hanno dato una grande
impennata al Festival ma, anche se il picco assoluto di spettatori e'
stato alla fine della sua performance alle 22.59 con 16.162.000
spettatori quello in share, del 60,79%, e' stato raggiunto in chiusura
del festival, all'1:17, quando Bonolis leggeva la classifica della
giuria demoscopica. ''Ieri e' tornata la gara a Sanremo'', ha fatto
notare Del Noce. L'ottimo esordio porta ottimismo anche per le prossime
serate: ''Questa sera ci sara' ovviamente un calo fisiologico ma il
festival puo' mantenere il ritmo della prima serata, si potra'
difendere'' anche senza Benigni ha detto Bonolis che non si sente ''il
salvatore di alcunche'''.
SANREMO: IVA ZANICCHI, QUESTO E' IL MIO ULTIMO FESTIVAL
Fonte: (Adnkronos) - "Questo e' il mio ultimo
Festival, di questo sono molto sicura. Volevo finire in bellezza". Lo ha
detto Iva Zanicchi, esclusa ieri sera dalla 59edizione del Festival di
Sanremo con il suo brano "Ti voglio senza amore". Quanto al suo impegno
in politica, la cantante, che ha partecipato a dieci edizioni della
manifestazione canora, ha spiegato che "se le delusioni continuano,
allora sono stanca. Allora forse mi dedichero' con amore alla politica".
SANREMO: ZANICCHI, BENIGNI E' UN GENIO MA MI HA DANNEGGIATA
Fonte: (Ansa) - Iva Zanicchi, uno dei tre Big
eliminati nella prima serata del Festival di Sanremo, e' convinta che
Roberto Benigni abbia influenzato negativamente la sua performance sul
palco dell'Ariston. Ma a chi le chiede se abbia mai pensato di non
uscire in scena dopo le battute dell'attore su di lei e Silvio
Berlusconi, risponde: ''No, assolutamente, ma mi sarebbe piaciuto da
morire andare sul palco e dialogare e interagire con lui. Non si e'
potuto fare perche' ci sono regole ferree, sono una concorrente e non si
poteva fare''. La Zanicchi, parlamentare europea per il Pdl, sottolinea:
''Benigni fa satira, ma Berlusconi e' un personaggio facile da
ironizzare. Oddio, proprio nel giorno del trionfo del Pdl in Sardegna mi
aspettavo che la sua satira si rivolgesse a qualcun altro, a Veltroni
per esempio. Lui e' un po' di parte, poi puo' dire quello che vuole. Lo
ritengo un genio e lo perdono, gli concedo tutto. L'unica cosa che ha
danneggiato Benigni sono io''. Racconta: ''Dopo aver sentito quello che
aveva detto sono entrata in scena spaventata, ero paralizzata. Anche
Bonolis, quando mi ha presentata era ancora influenzato dalle parole di
Benigni. Mi aveva detto di essere convinta e credibile. Invece lui mi ha
presentato sghignazzando, cosi' non ho cantato al massimo. Se lo avessi
fatto prima di Benigni, magari mi avrebbero sbattuta fuori lo stesso. Ma
- conclude scherzando - visto che e' successo, lasciatemi aggrappare a
quello''.
SANREMO: RAI.IT, SUCCESSO ANCHE SU WEB,IERI 5 MLN PAGINE VISTE
Fonte: (Agi) - Per il Festival di Sanremo e' un
successo anche sui portali Rai: nella sola giornata di ieri Rai.it e
Rai.tv hanno raggiunto 5 milioni di pagine viste e 600mila utenti unici.
Sul nuovo portale Rai.tv, oltre alla possibilita' di guardare la diretta
dal Teatro Ariston, e' gia' online il nuovo canale di web tv Sanremo che
ritrasmettera' le esibizioni dei cantanti e degli ospiti e i momenti
migliori del Festival, ma non solo. Spazio anche ad approfondimenti
sulle canzoni in gara, interviste ai protagonisti, backstage, clip
esclusive e il meglio delle passate edizioni. Per la 59ma edizione del
Festival, la Rai ha scelto infatti di puntare sul web. Oltre al sito
ufficiale (www.sanremo.rai.it) e a SanremoFestival.59 (la competizione
tra canzoni-artisti nella categoria giovani per la prima realizzata
online), su Rai.tv sara' possibile seguire il Festival "con una qualita'
- dice un comunicato - vicina a quella televisiva, grazie al raddoppio
della qualita' dello streaming messo a disposizione degli utenti del
nuovo portale". Ma la musica per la Rai non si ferma al palco
dell'Ariston. Su Rai.tv e' ormai tutto pronto anche per Rai Musica, un
nuovo canale che convogliera' on demand tutta l'offerta musicale della
Rai e contributi originali creati appositamente per il web, come le
interviste esclusive ai grandi cantanti italiani ed esteri realizzati da
Federica Gentile, la voce storica di Radio2, Federica Gentile, i
backstage degli eventi, le aree interattive con gli utenti. Tra le prime
videointerviste in esclusiva sulla personal tv Rai, quelle a Franco
Battiato, Luca Carboni e Ivan Cotroneo. In arrivo anche lunghi 'videoincontri'
con Giorgia, gli Stadio, Gio' di Tonno e Niccolo' Fabi. "Rai.tv - dice
ancora la nota - e' una nuova sfida per l'azienda di servizio pubblico,
che punta ai giovani e all'utilizzo moderno del web attraverso la messa
a disposizione di una vera e propria personal tv, che si adatta ai gusti
degli utenti ed esprime tutto il proprio potenziale in diretta e on
demand. 23 canali, 7 televisivi, 7 radiofonici e 9 realizzati apposta
per il web, che grazie alla fungibilita' del mezzo possono, come nel
caso di Sanremo, aumentare in occasione di grandi eventi".
SANREMO: ASSUMMA, FINALMENTE SUL PALCO I NOMI DEGLI AUTORI
Fonte: (Ansa) - ''E' stata una grande soddisfazione
sentire dalla voce di Paolo Bonolis ieri sera pronunciare i nomi degli
Autori delle canzoni del Festival. Erano anni che questo non avveniva'':
lo afferma il Presidente della Siae Giorgio Assumma. ''A nome non solo
degli Autori della cinquantanovesima edizione del Festival della Canzone
Italiana, ma di tutti i novantamila autori aderenti alla Societa'
Italiana Autori Editori, ringrazio il Presidente e il Direttore Generale
della Rai, oltre ai due direttori artistici del Festival Gianmarco Mazzi
e Paolo Bonolis e la Rai tutta, per aver accolto la richiesta della Siae
di ''declamare'' i nomi degli autori annunciando i brani della
manifestazione musicale piu' amata dai telespettatori, che ne hanno
premiato la formula con gli ascolti della prima serata''.
SANREMO: MORGAN, FESTIVAL OCCASIONE PERSA, NON SI RISCHIA
Fonte: (Ansa) - ''Sanremo e' un'occasione persa, non
e' quello che potrebbe essere. Potenzialmente e' un momento importante
per la cultura e l'entertainment italiani, ma di fatto delude le
attese'', e' questo il commento sul Festival di Marco Castoldi, in arte
Morgan, giudice del talent show musicale di Raidue Xfactor, a
Ffwebmagazine, la testata online della fondazione Farefuturo presieduta
da Gianfranco Fini. ''Quando e' iniziato, negli anni '50, la gara si
viveva in modo piu' competitivo e sano, mentre oggi Sanremo e' un
appuntamento piu' connesso a fattori artificiali - aggiunge il fondatore
dei Bluvertigo -. E' un problema non limitato esclusivamente alla
discografia, coinvolge anche il cinema, l'editoria, la letteratura e
l'arte in generale. La questione - spiega Morgan - e' legata alla
destinazione dei fondi, dove si va a rischiare. Investire vuol dire
anche assumersi un rischio. Oggi tranne alcune eccezioni, il Festival e'
musicalmente molto banale ed e' diretto come da chi ha quasi paura di
proporre. Il Festival - osserva - andrebbe rispettato, facendo in modo
che vengano proposti, in modo autorevole, non autoritario, brani
selezionati da esperti, invece di lasciare spazio alla guerra selvaggia
dei posti, a una specie di scambio di mercato''. Infine, a proposito di
una sua ipotetica candidatura a direttore artistico di Sanremo Morgan
dice: ''Accetterei di buon grado, perche' e' un compito che prenderei in
modo molto civile, nel senso quasi di un'operazione politica''.
FOSSERO SOLO CANZONETTE - PERIPEZIE SANREMESI
Fonte: (L'Osservatore Romano - di Marcello Filotei) - "Secondo
lei il neo eletto presidente degli Stati Uniti Barack Obama avrà un
compito arduo?". L'espressione interdetta del presidente dell'assemblea
generale delle Nazioni Unite Miguel d'Escoto Brockmann di fronte alla
domanda di Paolo Bonolis vale da sola il prezzo dell'abbonamento Rai.
Una sintesi dell'atmosfera del festival di Sanremo, che il conduttore
rende più frizzante con citazioni di letture dal sussidiario. Dalle
Termopili a Pavese, Bonolis ce la mette tutta per garantire alla
kermesse canora una vernice di alto spessore culturale, ma con risultati
disarmanti. Surreale sembra soprattutto scomodare il gregoriano per poi
presentare sul palco personaggi che, complice la diretta, sembrano a
disagio proprio con il canto. Qualcuno pretenderà che per esibirsi
occorrano doti vocali e tecnica, ma si tratta di critici musicali ormai
superati e senza speranza. Con buona pace degli ottimi professori
dell'orchestra chiamati anche a tamponare improvvise falle canore.
Gli educatori dei futuri cantanti, che inoculano il loro sapere
attraverso la televisione, hanno già provveduto a riformare i gusti del
pubblico e le aspirazioni adolescenziali con metodi moderni: "Metticela
tutta e tira fuori le emozioni". Sotto la doccia funziona sempre, in
qualche caso anche in sala d'incisione, ma se si tratta di affrontare
contemporaneamente un microfono e un pubblico le emozioni bisogna
saperle gestire, a volte tenerle a bada, poi, magari, provare pure a
trasmetterle. È un po' quello che succede quando si devono porre domande
a una carica istituzionale mondiale: avere intorno qualcuno che abbia
un'idea generica della personalità e del ruolo che ricopre
l'interlocutore aiuta, ma in fondo si può sempre ripiegare su un
tranquillizzante: "Faccia un bell'augurio agli italiani". In cambio si
riceve un prevedibile "il mio augurio è che il popolo italiano si possa
divertire, perché abbiamo tutti bisogno della musica per rinnovare il
nostro spirito", che è pur sempre qualcosa.
E allora, facendo proprio l'auspicio che viene dal Palazzo di Vetro, il
festival di Sanremo potrebbe tentare di recuperare una sana dimensione
di promotore di musica popolare. Puccini lo eseguono già in tutti i
teatri dell'opera del mondo, in continuazione, non c'è bisogno che
un'artista straordinaria come Mina, nascosta dietro i riverberi dei
mixer digitali, renda insapore una delle arie più note della lirica.
Largo alla musica popolare, in tutti i suoi risvolti, ma scritta da chi
sa ancora tracciare sul pentagramma un motivetto di facile presa, o un
ritmo irresistibile. Rap, pop, rock, melodico, jazz, etno, va bene
tutto, ma il microfono sia offerto solo a quanti ne garantiscano
l'incolumità - ma non sembra che siano poi molti - e la bacchetta del
direttore solo a chi assicuri di avere frequentato non le polverose aule
dei conservatori, ma almeno le peripezie bandistiche del maestro Antonio
Scannagatti, il cigno di Caianello reso immortale da Totò.
SANREMO: BONOLIS, L'AVEVO DETTO A IVA CHE CANZONE ERA TSUNAMI
Fonte: (Agi) - "L'avevo detto a Iva, 'guarda, stai
andando incontro a uno tsunami...". Cosi' Paolo Bonolis a proposito del
brano 'Ti voglio senza amore' proposto da Iva Zanicchi e con al centro
il tema del sesso visto e vissuto da una donna avanti negli anni. Un
brano che per ora e' stato eliminato dalla giuria demoscopica in sala
all'Ariston e deve solo sperare nel ripescaggio di domani sera per
accedere alla finalissima di sabato. E c'e' la particolarita' che ieri
sera della canzone, e del suo contenuto esplicito, ne abbia parlato
dapprima Roberto Benigni, durante la sua performance piena di satira, e
poi sia stata eseguita dalla cantante. Bonolis ha raccontato che quando
la cantante gli propose il brano, lui la mise in guardia: "E' una
canzone insolita, la gente non s'aspetta che tu canti queste cose". E
sempre Bonolis ci ha tenuto oggi a dire che a suo giudizio comunque la
canzone e' "molto bella". Chiudendo l'argomento in conferenza stampa con
la sottolineatura che "se un uomo di 60 o 70 anni puo' avere una
sessualita' frizzante, mi chiedo perche' una donna della stessa eta' non
possa averla...".
SANREMO: CODACONS, BRAVO BENIGNI MA VOGLIAMO CONOSCERE IL
COMPENSO
Fonte: (Adnkronos) - Il Codacons si congratula
con Roberto Benigni per il suo intervento di ieri sul palco dell'Ariston
e per gli ottimi dati di ascolto fatti registrare. Resta aperta pero'
per l'associazione la questione del compenso elargito dalla Rai al
comico toscano. "Siamo felici per il picco di oltre 15 milioni di
telespettatori fatto registrare da Benigni -afferma il Presidente
Codacons, Carlo Rienzi- ma vogliamo sapere quanto questo picco sia
costato alla Rai, e cioe' quale sia il compenso reale elargito
dall'azienda al comico". "Per quanto riguarda gli ascolti del Festival
di Sanremo -prosegue Rienzi- siamo curiosi di vedere come andranno le
cose senza Benigni e senza Mina, e quanti spettatori fara' registrare la
trasmissione oggi e nei prossimi giorni".
SANREMO: GOSSIP, ARRIVA MR PLAYBOY CON
CONIGLIETTE AL SEGUITO
Fonte: (Agi) - Tutto pronto per l'arrivo di Hugh
Hefner e della sua frotta di conigliette tra cui le sue tre preferite,
nella citta' dei fiori, alla per la 59esima edizione del Festival della
Canzone, la sera di venerdi' 20 febbraio. Compresa una sfida all'ultimo
asso con il campione di Everest Poker Cristiano Blanco al Casino di
Sanremo. Secondo il sito gossip Vip News, l'ottantaduenne patron di
Playboy Hugh Hefner pare abbia prenotato un'intera sala del Casino della
cittadina ligure insieme a tutte le sue playmate e al suo staff per un
mega party incentrato su un torneo speciale di poker Texas Holdem di cui
e' appassionato giocatore. Il personal manager di Hefner, inoltre, pare
abbia persino commissionato un grande quantitativo di fiori della
Riviera, per ornare i bikini delle 7 ragazze che saliranno con lui sul
palco del Teatro Ariston. Per l'occasione, secondo i ben informati il
celebre editore avrebbe intenzione, tra l'altro, di sfidare l'"Italian
Stallion", questo il suo soprannome nell'ambiente internazionale,
Cristiano Blanco campione di Everest Poker. Hefner avrebbe conosciuto il
vice campione europeo di poker recentemente a Las Vegas, in occasione
dei campionati mondiali di Texas Hold'em e ne avrebbe serbato un ricordo
ben vivido nella mente perche' le sue conigliette sarebbero rimaste
molto colpite dall'avvenenza tipica da macho italico del giocatore
romano. Cristiano Blanco, interpellato dal sito gossip, non avrebbe
confermato. Una cosa e' certa, ha dichiarato che davanti ad una simile
proposta non si tirerebbe certo indietro, sia per la spregiudicatezza
dello sfidante, sicuramente un osso duro, ma ancor di piu' per lustrarsi
gli occhi davanti al panorama delle conigliette. Dopo essersi
recentemente separato dalle sue compagne Holly Madison, Bridget Marquart
e Kendra Wilkinson, protagoniste insieme a lui del format tv "The Girls
Next Door", Hefner ora vive nella leggendaria villa a Los Angeles con
tre nuove splendide ragazze. Come riferisce un articolo dell'HollywoodGossip.com
del 28 gennaio 2009, le nuove predilette dell'imprenditore statunitense
sono la 22enne Crystal Harris e le gemelle 19enni Karissa e Kristina
Shannon. Mai nessuno fin adesso era riuscito a insidiare il rapporto con
le sue playmate preferite, riuscira' il pokerista Blanco a soffiargli la
coniglietta sotto il naso?.
SANREMO: COMMISSARIO PREFETTIZIO SODDISFATTO PER GLI ASCOLTI
Fonte: (Agi) - "I numeri, sono quelli a contare per
davvero...". Cosi' Umberto Calandrella, commissario prefettizio al
Comune di Sanremo, ha commentato soddisfatto i dati di ascolto della
prima serata del Festival di Sanremo. "Un grazie alla Rai - ha aggiunto
Calandrella -, a Bonolis e a Sanremo per questi primi risultati. E ai
sanremesi faccio l'appello a continuare cosi' e la Rai non avra' piu'
dubbi su Sanremo e sul Festival qui. Invito i sanremesi a sostenere il
festival in ogni modo".
SANREMO: SCOMMESSE; TESTA A TESTA DOLCENERA E MARCO CARTA
Fonte: (Ansa) - La serata inaugurale del 59ø Festival
di Sanremo ha espresso i primi verdetti e le quote Snai sono state
aggiornate. Dolcenera, valutata 3,50, si conferma la favorita.
Principale avversario e' Marco Carta, quota 4,50. Perde invece chance
Francesco Renga che, pur essendo l'artista sul quale si punta di piu'
(24% delle giocate), sale da 5,00 a 7,00. Stessa valutazione per il duo
Nicky Nicolai-Stefano Di Battista. A quota 8,00 si colloca Al Bano, che
lascia a 10 Patty Pravo. Paga 12 volte la posta puntare su Marco Masini,
sul duo Alexia-Mario Lavezzi o sul trio Pupo-Paolo Belli-Youssou'n Dour.
A quota 15 si assestano Fausto Leali e Povia, mentre per Sal Da Vinci e
i Gemelli Diversi la quota e' rispettivamente 25 e 30. Pagano, e non
poco, i primi tre eliminati della serata: Tricarico e Afterhours sono
ora quotati 25, Iva Zanicchi 50.
SANREMO: LAVEZZI, ALEXIA INTERPRETE PIU' CREDIBILE PER MIA
'BIANCANEVE'
Fonte: (Adnkronos) - "La collaborazione con
Alexia e' nata soprattutto perche' pensavo che fosse l'interprete piu'
adatta e credibile ad interpretare quella 'Biancaneve', che necessita di
una personalita' grintosa ma, allo stesso tempo, sensuale". E' quanto
afferma Mario Lavezzi, autore con Mogol di "Biancaneve", brano con cui
Alexia ieri sera si e' esibita durante la prima serata del 59° Festival
di Sanremo. "Quando l'ha cantata in studio era come se l'avesse scritta
lei -spiega Lavezzi- si e' immedesimata perfettamente nel testo,
trasmettendone il giusto significato e suscitando in me un'emozione che
ha superato ogni mia immaginazione". Alexia, a sua volta, afferma che
"interpretare il testo e la canzone a Sanremo e' stato stimolante:
esalta gli aspetti piu' positivi di un'artista come me. Mario mi ha
cercata ed e' stato subito sincero con me. Io non sono mai stato su quel
palco, mi ha detto, tu si. Vuoi salirci questa volta con me?". "Viviamo
nella stessa citta', e' stato facile incontrarsi e confrontarsi
-racconta Alexia- in piu' Mario mi ha fatto una proposta
interessantissima: cantare l'unico inedito del progetto per i suoi
quarant' anni di canzoni". Infatti Lavezzi esce in questi giorni con "A
piu' voci", raccolta che contiene "Biancaneve" appunto, e che coinvolge
molti altri 'grandi' della musica italiana. Tra questi, Lucio Dalla,
Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Raf,
Teo Teocoli, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Loredana Berte' ed Anna
Oxa.
SANREMO:DEL NOCE,BENIGNI FA SATIRA GRAFFIANTE MA EQUILIBRATA
Fonte: (Ansa) - Roberto Benigni ''fa satira graffiante
ma equilibrata, mai offensiva e volgare. Il giorno in cui non si potesse
piu' fare vuol dire che non siamo piu' in democrazia ma in un regime. E
poi stiamo parlando di un grande artista''. Fabrizio Del Noce, direttore
di Raiuno, a margine della conferenza stampa del Festival, torna cosi'
sulla performance di Benigni, ieri, nella serata d'apertura della 59.a
edizione. ''Sono stato con Benigni dieci minuti - racconta - quando e'
arrivato all'Ariston e di tutto abbiamo parlato tranne che di quello che
avrebbe detto sul palco. E' una questione di rispetto per un grande ma
per qualunque artista con cui affronti il tema dei contenuti due, tre
giorni prima della messa in onda, non pochi minuti prima del suo
intervento''. Dal punto di vista personale, ha concluso Del Noce, ''a me
Benigni piace di piu' quando propone Oscar Wilde, Dante anche se e'
sempre divertente. Lui comunque e' un letterato che ama la poesia e
questo interesse per la letteratura ci unisce''.
SANREMO: MASINI, BRAVO POVIA MA NO A BIGOTTISMO SUI GAY
Fonte: (Ansa) - Marco Masini pensa che a Sanremo
la tematica dell'omosessualita' ''sia stata molto ingigantita'', ha
apprezzato il brano di Povia Luca era gay, ma si dice contrario a ''un
certo tipo di bigottismo'' perche' a suo avviso ''in Italia anche chi e'
omosessuale deve sentirsi libero''. In gara tra i Big al festival di
Sanremo con il brano L'Italia, il cantautore fiorentino rivela di aver
vissuto in prima persona le difficolta' dell'essere gay: ''Sono stato
con una ragazza che mi ha lasciato e si e' sposata in Spagna con una
donna. Ho vissuto tutte le sue sofferenze e i suoi problemi. L'Arcigay
fa bene a difendersi, ma non da qualcosa di particolarmente aggressivo
da parte di Povia''. A Masini, vincitore di Sanremo 2004, Luca era gay
e' piaciuto: ''Al di la' della tematica che affronta, e' un pezzo
radiofonico che puo' raccontare una storia di vita che puo' succedere a
chiunque''. E i buoni risultati della partenza dimostrano che ''al
contrario di quanto si dica, Sanremo non e' in crisi''. Racconta di
essere ''nato in una famiglia di sinistra. Mio padre considerava Gesu'
il primo vero rivoluzionario della storia, credeva nel lavoro di
Berlinguer e Aldo Moro ed e' rimasto profondamente scioccato dal
compromesso storico. Mia madre stava sempre in sacrestia e appoggiava la
campagna elettorale della Chiesa''. E sulle dimissioni di Walter
Veltroni dalla segreteria del Pd afferma: ''Dovranno riorganizzare il
partito. Io non mi interesso di politica, dico solo che manca la fiducia
nei politici, soprattutto nei giovani. Una volta i politici avevano piu'
carisma. E come nella musica, non siamo piu' figli del cantautoriato
degli anni Settanta''. L'intento del brano sanremese, contenuto in
'L'Italia .. e altre storie', in uscita il 20 febbraio, ''era esprimere
una speranza, dire che comunque l'Italia e' bella, e' vera, e' un'Italia
che si puo' amare''. Il suo tour partira' ad aprile e prevede una decina
di concerti nei palazzetti dello sport di tutta Italia.
SANREMO: PER MINA IERI SERA 13 MLN SPETTATORI E SHARE 41,24%
Fonte: (Agi) - Sono stati poco meno di tredici
milioni, vale a dire 12 milioni 892mila, i telespettatori che ieri sera
erano sintonizzati su Raiuno nel momento in cui e' andato in onda, in
avvio del Festival di Sanremo, il video con le immagini di Mina che e'
in una sala di registrazione svizzera e con gli orchestrali esegue il
'Nessun dorma' dalla Turandot di Puccini. Lo share e' stato del 41,24
per cento.
SANREMO: PER BENIGNI MEDIA SHARE 55,54% E 15,3 MLN SPETTATORI
Fonte: (Agi) - Una media share del 55,54 per cento e,
in valori assoluti, una media di 15 milioni 361mila telespettatori.
Questo il risultato degli ascolti di Roberto Benigni al Festival di
Sanremo ieri sera durante la sua performance. Una partecipazione
dell'artista toscano che ha avuto il picco d'ascolti durante la lettura
di un testo di Oscar Wilde sul tema dell'omosessualita', in chiusura di
intervento, con 16 milioni 162mila telespettatori e share schizzato al
60,62 per cento.
SANREMO:SU YOUTUBE BENIGNI NON DISPONIBILE PER COPYRIGHT RAI
Fonte: (Ansa) - Alcuni video della partecipazione di
Roberto Benigni, ieri, alla prima serata del Festival di Sanremo non
sono disponibili su Youtube ''a causa di un reclamo di violazione del
copyright da parte di Rai'': e' questa la scritta che compare in alto
sul sito ogni volta che si prova ad accedere alle clip riferite
all'incontenibile performance del comico toscano. Facendo una ricerca,
appaiono al momento tre video caricati, di cui due non accessibili. Un
terzo, caricato piu' di recente, e' invece fruibile, per ora. Restano
comunque fruibili tutti gli altri video del comico toscano: da spezzoni
di suoi show, a vecchie partecipazioni a Sanremo, fino al famoso
'agguato' a Raffaella Carra'.
SANREMO: CAPPON, I RISULTATI SONO LA RISPOSTA ALLE POLEMICHE
Fonte: (Agi) - "Dopo tutte le polemiche che ci sono
state, questa e' la risposta che prferisco: quella in cui parlano i
risultati". Lo ha dichiarato Claudio Cappon, direttore generale della
Rai, commentando gli ascolti televisivi di ieri su Raiuno. "I risultati
della prima serata confermano prima di tutto - ha aggiunto Cappon - la
bonta' delle scelte fatte e dimostrano che il Festival di Sanremo e'
ancora amato e seguito dal grande pubblico". Per il direttore generale
della Rai "se il buongiorno si vede dal mattino, allora possiamo
guardare al futuro senza trionfalismi ma con cauto ottimismo", ha detto
ancora. Il direttore generale di viale Mazzini ha comunque poi
sottolineato che "certo bisognera' continuare a lavorare ed a impegnarsi
come si e' fatto con professionalita' e profitto in tutti questi mesi di
preparazione". Lo stesso Cappon ha voluto complimentarsi telefonicamente
con il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, e con il colnduttore e
direttore artistico della rassegna, Paolo Bonolis.
SANREMO: ABBAGNATO, FARO' UN PICCOLO VALZER CON BONOLIS
Fonte: (Ansa) - ''Faro' un piccolo valzer con Bonolis.
Devo convincerlo a mettersi le punte'' ha detto scherzando l'etoile
dell'Opera di Parigi Eleonora Abbagnato, ospite stasera della seconda
serata del Festival. ''Penso - ha concluso - soprattutto di giocare
sulla mia spontaneita'. Vengo dalla Sicilia, ho sempre il mio accento
palermitano, non lo ho perso dopo 20 anni che vivo in Francia''.
SANREMO: DEL NOCE,MIGLIORI ASCOLTI ULTIMI ANNI, TORNATA GARA
Fonte: (Ansa) - ''Siamo stati premiati con un
risultato che e' il secondo in assoluto di questi ultimi anni. E' solo
secondo a Bonolis 2005 con differenze di contro programmazione, anche
Striscia si e' allungato ieri per coprire l'inizio del Festival.
Ciascuno a casa sua fa quello che vuole ma non si puo' non fare un
analisi dei dati''. Lo ha detto il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce
commentando gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo.
''Una festival - ha spiegato Del Noce - che chiede i complimenti per la
qualita' ma non faccia ascolti e' come porre una bella corona sul capo
di un defunto. Il risultato di ieri e' molto piu' che confortante. Un
risultato che avremmo sottoscritto, anche inferiore, alla vigilia. Ieri
e' tornata la gara a Sanremo - ha continuato il direttore di Raiuno - e
il picco in share si e' avuto quando Bonolis ha dato il risultato finale
delle canzoni. Questo significa che il festival e' tornato a dare
attenzione alle canzoni ed e' un indicatore importante''. Del Noce ha
sottolineato anche il fatto che ieri, ''i bookmakers davano quote piu'
favorevoli per la fine festival nel 2011 che per la sua continuazione''.
E poi ha concluso: ''mi e' piaciuto Nessun dorma anche se non e' nelle
corde vocali Mina. Un bel pezzo spettacolo piu' che di musica,
emotivamente coinvolgente. Un bel colpo d'ala quello di Benigni che
quando ha citato Oscar Wilde ha fatto decollare il Festival''.
FESTIVAL, BOOM DI ASCOLTI E BENIGNI SPARA SU SILVIO
Fonte: (Il Giornale di Tony Damascelli) - Mezzora di Benigni o
mezzora di Berlusconi? Questo è il dilemma, poco scespiriano, molto
sanremese. Finale tra trombate e poeti incarcerati. Altre novità?
Roberto Benigni in cambio di trecentocinquantamila euro («grazie di
avermiinvitato!») ha offerto il suo repertorio di ieri, oggi e domani,
accolto dalle riverenze di Bonolis, sodale di compagnia guarda un po’ le
combinazioni, e una citazione di Calvino (dopo quella di Pavese in avvio
di spettacolo). Mezzora arrembante, benignesca con Silvio Berlusconi
onnipresente in qualunque pensiero, battuta, insinuazione, una sorta di
esorcismo diurno, pomeridiano e notturno. Robertilvio Berluschigni,
dunque, scambio di personaggi non certo di personalità, Houdini buffo,
goliardia allo statopuro, un frullato prevedibile in assenza del
concorrente cornuto e mazziato: «Come faccio a fare battute su Veltroni
dopo le battute che ha preso in Sardegna?»,tutto qui, un brodino
ristrettissimo rispetto alla grande abbuffata governativa. E la rassegna
ha coinvolto tutti ma non proprio tutti, da Napolitano a Bertinotti, da
Prodi a Diliberto, nessuna notizia di Dipietroantonio, nessuna di D’Alemamassimo,
grandi epurati nella satira festivaliera: «Walter rialzati! Persa la
Sardegna c’è Montecristo, c’è Stromboli, c’è Caprera, magari prendiamo
le Eolie. Berlusconi ha vinto in Sardegna ma la verità è che vuole la
Corsica dove ha tutti i parenti, “buonaparte” almeno dei parenti.
Napoleone sistemava i parenti nei granducati, Silvio sistema il suo
avvocato, Scapagnini, il figlio del suo commercialista, Cappellacci,
adesso c’è il suo idraulico, si chiama Tubacci, in attesa».
Poi un sussulto, riservato a Mina, il fiore all’occhiello della coppia
Bonolis- DelNoce,la sua apertura strombazzata dalla propaganda Rai& C,
il suo canto pucciniano, nessun dorma in fotogrammi clandestini: «Mina?
Ormai manda i filmati come Bin Laden, dai, fatti vedere, sei un mito, se
la potessi avere qui... È diventata un mito scomparendo, come Greta
Garbo, quasi quasi ho un’idea... Silvio, vuoi diventare un mito?
Sparisci, non in Svizzera, più lontano, India, Nuova Zelanda, insieme
con Apicella, ogni tanto manda una canzone, Silvio ti propongo di
diventare un mito come Dio, ti scrivono sull’autobus, Dio non c’è
godetevi la vita, Silvio non c’è godetevi la vita». Risate, applausi,
ancora torte in faccia al premier, sui suoi centimetri: «Lui dice 1 e 70
la questura 1 e 60...», ancora sul lodo Alfano che si è laureato «con
110 e lodo» e ha fatto una legge non più «ad personam ma ad quattrum
personam, poi a diecim, ventim a tuttibus» e qui Roberto sembrava
Antonio, cioè Totò. E poi una pagina aperta sul testo della canzone
della Zanicchi, voli di parole sul sesso e le trombate, roba da Mario
Cioni che fu di Televacca e, finalmente, davvero finalmente, Roberto
Benigni si è ricomposto restando tale e quale, da giullare ad attore, da
clown a dolce dicitore, da figura a uomo, declamando (ma non proprio) la
lettera scritta da Oscar Wilde, prigioniero nelle galere d’Inghilterra,
con l’accusa di corruzione di minorenni, leggi anche omosessualità.
Parole d’amore dedicate a Robert Ross, il ragazzo che non poteva più
vedere e più avere, pensieri alti su un tema allora atroce, vergognoso e
fastidioso, oggi comunque ancora molesto, imbarazzante e, assieme,
delicato, trasformato da lettera in canzone, leggi Povia e il suo
discusso brano sanremese.
DIRITTO DI CRITICA
Fuori Afterhours, Tricarico e Zanicchi
Fonte: (Il Corriere della Sera - di Mario Luzzatto Fegiz) -
Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi sono le «vittime» illustri della
prima serata del Festival. Uno di loro sarà recuperato giovedì sera col
meccanismo del televoto. La giuria si è mossa punendo due canzoni
musicalmente complesse, e un testo insolito come quello della Zanicchi
che sembra scontare forse anche qualcosa di non musicale come la sua
condizione di parlamentare europea. Dal punto di vista musicale ci sono
due festival di Sanremo, quello dei dischi (e dei provini) e
l'esecuzione che la gente vede in tv dove il cantante si cimenta dal
vivo con orchestra e tutto il resto. La stonatura è in agguato e in
genere la versione che si ascolta in tv è molto peggiore di quella su
disco. In questo senso l'orchestra, importante sul piano spettacolare,
costituisce spesso un... disturbo. L'esecuzione perfetta è quella del
disco, ovvero in playback totale (come succedeva a Domenica in). In
queste pagelle provvisorie e suscettibili di variazioni giudichiamo in
base all'ascolto in sala e in tv. Il giudizio più difficile è sulla
canzone di Patty Pravo. «E io verrò un giorno là» del 28enne autore
sardo Andrea Cutri è un brano da manuale, mistico, adattissimo a far
sprigionare il fascino della artista. Ma lei dal vivo è stata...
imprecisa (voto 5), come del resto Tricarico nella pur raffinata e
sofisticata «Il bosco delle fragole » (voto 5), mentre Nicky Nicolai non
sbaglia un colpo nel labirintico testo di Jovanotti di «Più sole» (voto
8). Mirabile il costrutto della canzone degli Afterhours «Il paese è
reale» anche se forse troppo affollato di suoni (voto 7). La canzone di
Povia, al di là dei contenuti, è cruda, politicamente scorretta,
coraggiosa e incosciente. Da quando ha deciso di marinare la scuola di
Bigazzi, Povia è progressivamente diventato una scheggia impazzita.
«Luca era gay» è davvero sgradevole da tutti i punti di vista (voto 4).
Delude, nonostante la simpatia del personaggio, anche un altro transfuga
della scuderia Bigazzi, ovvero Masini, con un brano invettiva molto
attuale, ma disorganico nella struttura del testo e della musica (voto
5). Efficace come atmosfera vocale nel clima di certi musical
buonisti-multietnici il trio Pupo-Belli-Youssou N'Dour. Si inneggia
all'accoglienza, ma un verso dell'«Opportunità » («Quanto vale quanto
costa questa volta dirti no») rende il tutto Lega-compatibile (voto 5).
Renga in un «Uomo senza età» offre una prestazione vocale memorabile, ma
il brano è debole nel testo e prevedibile nella musica (voto 6). «Ti
voglio senza amore» della Zanicchi è una canzone inconsueta eseguita con
buona enfasi melodrammatica (voto 8) e sorprende anche Leali con una
canzone dal costrutto elementare sul rapporto Padri-Figli molto melodica
(voto 6). Pur annegati in un mare di suoni e di percussioni convincono i
Gemelli Diversi con «Vivi per un miracolo». Il moralismo è ormai una
caratteristica dei rappers italiani tipo J.Ax. (Voto 8). Dolcenera si
propone facile e sensualona in «Il mio amore unico», stile obsoleto
(voto 5), mentre Sal Da Vinci opera su schemi musicali alla Gigi
D'Alessio che non a caso ha scritto il brano (voto 6). In perfetta linea
commerciale un po' ramazzottiana Marco Carta crea «La forza mia», una
canzone di rara banalità, cantata con qualche stonatura (voto 4), mentre
il contrasto fra la rigidità di Lavezzi e la versatilità di Alexia fa la
fortuna di «Biancaneve» (voto 9). Al Bano d'annata in «L'amore è sempre
amore» sul tema dell'amore non corrisposto, enfatica e struggente (voto
7).

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