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2008/2009
Francesco Silvestri

Tutta la Musica di Sanremo in vendita su IBS!

Korazym.org

18 FEBBRAIO 2009

SANREMO: IVA ZANICCHI, "MINA SMETTA DI ROMPERE LE SCATOLE"
Fonte: (Agi) - I 'Mina deve farci la cortesia di sbucare dal suo rifugio in Svizzera e presentarsi qui al Festival, come facciamo tutti, senza rompere le scatole. Poi potremo anche prostrarci ai suoi piedi e baciarli, devoti, come si fa con la Madonna. Le apparizioni della Madonna sono sempre una gran cosa, figurati se ce le perdiamo'. Iva Zanicchi si sfoga con Tv Sorrisi e Canzoni in un'intervista pubblicata online su www.sorrisi.com. Dopo l'esclusione della sua 'Ti voglio senza amore' dalla prima serata sanremese, Iva Zanicchi e' un fiume in piena. E la sua ironia colpisce proprio la grande Mina, l'eterna 'rivale' che da anni si rifiuta di apparire e che ieri sera ha aperto il festival mandando un video. 'Invece lei sta a Lugano e ogni tanto ci manda i suoi video come Bin Laden, come ha detto Benigni. Ma forse Mina fa bene cosi': che non si presenti, che non appaia mai, che stia nascosta. Cosi' potremo continuare a vederla bella e giovane come quarant'anni fa. Se si mostrasse come facciamo tutti scopriremmo che ha le rughe sotto il collo, il sedere grosso. Massi', stia la' e non rompa le scatole'. La Zanicchi parlando con Sorrisi torna anche sul caso Benigni, che ieri sera aveva ironizzato sulla sua canzone proprio prima della sua esibizione. 'Benigni e' un grande, puo' dire cio' che vuole, ma quando e' andato a raccontare la storia di me e Berlusconi che lo facevamo in macchina, beh, li' ha toccato vette di volgarita' inaccettabili, una cosa indegna'.

SANREMO: LUTTAZZI, VADO ALL'ARISTON MA POI MI RITIRO
Fonte: (Ansa) - Lelio Luttazzi all'eta' di 86 anni torna al festival di Sanremo per fare da padrino ad Arisa, giovane Proposta e vincitrice di Sanremolab, una delle rivelazioni di questa edizione, che salira' sul palco stasera. Domani Luttazzi ricevera' il premio della Citta' di Sanremo. Ma confessa: ''Non capisco perche' mi abbiano proposto di partecipare al Festival. Ma hanno cosi' insistito che mi sono detto 'ci sara' un motivo'''. Il musicista e pianista triestino, che negli anni Settanta e' stato uno dei protagonisti della tv di Studio Uno, Mina e Antonello Falqui, domani riproporra' con Arisa il brano Sincerita' in chiave swing. E annuncia: ''Poi vorrei finalmente finire, posso sopravvivere con i diritti d'autore''. ''Non voglio progetti per il futuro che mi mettano in ansia - dice - Sono pigro. Nella mia carriera avrei potuto fare molte piu' cose. Ma a me non piace alzarmi dal letto la mattina''. Gli anni Settanta, quando fu arrestato con Walter Chiari per possesso di droga, sono per lui lontani: ''Il tempo ha cancellato lo scempio, l'orrore, quella leggerezza di qualcuno di cui non voglio neanche fare il nome''. Ha sentito ieri Mina all'apertura del Festival? ''Mina e' Mina. Mi e' sembrato che la voce fosse coperta dall'orchestra. Ma io sono un po' sordo...''. Cosa pensa della musica di oggi? ''Sento a volte canzoni in cui non si sentono piu' di due-tre accordi: si e' tornati alle zampogne''. Considera Fiorello e Christian De Sica suoi ''nipoti'': ''De Sica, che amo molto piu' come cantante che come attore, usa alcune mie canzoni nei suoi spettacoli. Lui e Fiorello impazziscono per la stessa musica che amo io, quella di Gerswin e Sinatra''. Il festival? ''Conta piu' lo show e le parole. La musica? Non mi sembra che ci sia tanto di che essere colpiti''. Ma e' entusiasta di Arisa, ex estetista che, anche grazie al Cet di Mogol, ha finalmente realizzato il suo sogno: ''E' tenace e autodisciplinata''. E lei: ''Ho visto i suoi lavori su You Tube. Sono onorata di ricreare l'atmosfera che lui ha vissuto, quella di Carosello e Studio Uno. Avrei voluto vivere in quegli anni''.

SANREMO: NICOLAI-DI BATTISTA,UN ALBUM TRA MERINI E JOVANOTTI
Fonte: (Ansa) - ''Siamo molto contenti di questo Festival. Speriamo che il disco vada bene, e' pieno di canzoni originali e belle''. Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, tornano a Sanremo dopo quattro anni, in gara con 'Piu' Sole', la canzone scritta da Jovanotti che da' il titolo anche al loro nuovo album (Universal). E' un disco di inediti come 'Flora', di cui e' autore della musica Ennio Morricone, brani come 'Il nero e il bacio' da un testo di Alda Merini, reinterpretazioni in chiave salsa de 'Il ragazzo della via Gluck' di Celentano, un omaggio a De Andre' a dieci anni dalla morte con 'Inverno' e collaborazioni con cantanti come Mario Biondi da cui e' nata 'Sei come sei'. ''Questa canzone mi rappresenta molto di piu' di tutte le altre. Ho meno paura di sbagliare. Certo, l'emozione c'e' sempre'' spiega Nicky, contenta di tornare al festival anche come mamma di una bambina di 7 mesi. ''E' molto piu' bello'' dice e poi racconta il suo incontro informale con la poetessa Alda Merini: ''mi ha detto che non gliene fregava niente di conoscermi. Nessuna formalita', un grande insegnamento''. Venerdi' 20 febbraio Di Battista e la Nicolai, che ieri si e' esibita sul palco dell'Ariston con un abito di Cavalli, avranno come ospite Mario Venuti. ''Amiamo molto Venuti, e' una persona con cui condividiamo passioni oltre la musica. Stiamo ragionando su cosa faremo. Le opzioni sono tante''. Di Battista ha anche raccontato come e' nata 'Flora': ''l'occasione e' stata una cena a casa di amici. Ho preso il sax e Morricone mi accompagnava al piano. Il testo lo ha scritto Nicky''. Poi annuncia che domani sera arrivera' a Sanremo Walter Ricci, il giovane talento jazz napoletano che Di Battista e Nicolai stanno producendo.

SANREMO: VENERDI' PROTESTA CONTRO LE CONIGLIETTE DI HEFNER
Fonte: (Ansa) - Nasce il Gruppo ''Contro Hefner e le sue conigliette'', fatto da ''donne indignate non solo come donne, ma anzitutto come cittadine e contribuenti''. Il gruppo ha organizzato per venerdi' 20 febbraio davanti all'Ariston una manifestazione, ''Oltre le conigliette c'e' di piu''', contro ''questo deviante messaggio e il nuovo attacco promosso dal mondo maschilista alla vera figura della donna: ben altro che carne e paillettes''. Hugh Hefner e le sue conigliette sono ''il simbolo della figura piu' mortificante e mercificante della donna, l'esatto opposto di quella donna (madre, moglie e lavoratrice tra infiniti sacrifici) per cui tanto ci siamo battute in questi anni, e soprattutto considerato che tutto questo sara' trasmesso dalla Rai, servizio pubblico per il quale tutti e tutte noi paghiamo il canone''. L'invito e' aperto a ''tutti coloro che vogliono partecipare, per la difesa di una 'parita' di opportunita'' che credevamo acquisita e che, invece, vediamo ancora una volta rimessa in discussione''.

SANREMO: DEL NOCE, NON MI ASPETTAVO LE CRITICHE DELL'OSS. ROMANO
Fonte: (Adnkronos) - ''Dall'Osservatore Romano mi aspettavo delle valutazioni sulla moralita' dei testi, dal punto di vista della Chiesa. Mi sorprende che non abbiano parlato dei contenuti delle canzoni e che l'interesse si sia concentrato sul valore intrinseco della musica". Cosi' Fabrizio del Noce commenta le dure critiche rivolte al Festival di Sanremo. Su una cosa il direttore di Raiuno e' d'accordo con il quotidiano vaticano: "Mina non e' piaciuta neppure a me. Ho apprezzato l'idea, emotivamente coinvolgente ma musicalmente carente. Sono un'amante della lirica e non mi piacciono i ri-arrangiamenti. Per carita' massima liberta' di esprimersi''. ''A me -prosegue il direttore - le canzoni non sembrano ne' superiori ne' inferiori a quelle degli altri anni. Ahime! Ormai le canzoni esprimono questo. Gli artisti in Italia ci sono ma sono d'accordo con Bonolis che oggi ha sottolineato che, se al festival non vogliono venire, non possiamo mica andare a casa loro col cellulare e portarli a Sanremo con la forza''.

SANREMO: L'OMAGGIO DI LIPPI, E' LA NAZIONALE DELLE CANZONI
Fonte: (Ansa) - Il festival di Sanremo come la Nazionale di calcio? Lo attestano (o quasi) gli ascolti tv ed anche il ct azzurro Marcello Lippi: ''Sia la Nazionale sia Sanremo - spiega - fanno parte della grande tradizione italiana, quindi il Festival puo' essere definito come la Nazionale della canzone''. I numeri della prima serata sono eccellenti: il Festival targato Paolo Bonolis e' stato seguito da circa 15 milioni di italiani, numeri che praticamente puo' vantare in tv solo la Nazionale. ''Sono contento - aggiunge Lippi - che il festival sia partito con il piede giusto. Bonolis e' un grande professionista''. ''Non ho visto molto - racconta Lippi - per lavoro guardo soprattutto calcio. Ieri mi sono concentrato soprattutto su Roberto Benigni - dice - e devo dire che mi e' piaciuto molto, moltissimo. Come sempre e' stato strepitoso. Stasera pero' - conclude il ct - guardero' solo calcio: ci sono le coppe europee, devo lavorare per l'altra nazionale, quella del pallone''.

SANREMO: I FLORICOLTORI SCONTENTI, COSI' IL FESTIVAL NON SERVE
Fonte: (Adnkronos) - ''Ci arrendiamo e prendiamo atto che non c'e' nessun interesse da parte di nessuno, ne' in Rai, fra i conduttori e i funzionari, ne' nell'amministrazione pubblica nei confronti della promozione dei fiori al Festival della Canzone''. E' questo l'affondo di Riccardo Giordano, Presidente dell'UcFlor-Mercato dei Fiori di Sanremo. ''Prendiamo atto che il Festival da oggi non e' piu' per noi uno strumento per la promozione della produzione floricola di Sanremo e della Riviera dei Fiori - prosegue Giordano - e non possiamo che trovare strano l'atteggiamento delle istituzioni locali che decidono di non tutelare la presenza dei fiori della Riviera in un potenziale palcoscenico di grande interesse quale dovrebbe essere il Festival. Questo in una citta' e in una provincia che hanno ancora oggi oltre 20 mila addetti e 6.000 aziende impegnate quotidianemnte nel comparto floricolo. Stiamo parlando della prima attivita' economica della provincia di Imperia. E' inutile per noi continuare ad investire e profondere energie nei confronti di questa manifestazione''. Sono durissime le parole di Riccardo Giordano: ''Se non si capisce che Sanremo e' la Citta' dei Fiori, capitale della Riviera dei Fiori e non la Citta' della Musica, capitale della Riviera della Musica, per quel che ci riguarda il capitolo e' chiuso. Il Festival non porta alla floricoltura la minima promozione. E poi, affermare che i fiori facciano parte della scenografia vista ieri sera e' un insulto alle 20 mila persone che ogni giorno lavorano nel comparto floricolo di questa provincia''. ''Nel momento in cui la Rai, quando vuole - continua Giordano - non ha alcun problema a promuovere altri territori inventando, promuovendo e trasmettendo fiction costose (ad esempio l'Umbria col Maresciallo Rocca piuttosto che la Sicilia con il Commissario Moltalbano, ma anche Distretti di Polizia e domani chissa' anche cosa d'altro) non si riesce a comprendere come possa essere cosi' difficile utilizzare i bouquet Sanremo per fare un gesto di dono, di offerta, di premiazione. E' evidente che si tratta di cattiva volonta'!''.

RAI: DEL NOCE, A NUOVO CDA MI PRESENTO CON SCHIENA DRITTA
Fonte: (Ansa) - ''Qualunque cosa accada, presento conti in ordine a chi arriva, mi presento con la schiena dritta, non con il cappello in mano. Vivo questo momento con massima serenita'''. Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno ad interim con Rai Fiction, parla cosi' delle nomine dei consiglieri del Cda Rai dal Festival di Sanremo. ''L'azienda dipende da come e' organizzata. Viaggia - sottolinea Del Noce - sulle persone. Ho avuto vari direttori generali, un accordo strettissimo con Cattaneo e anche con Cappon, pur in una collocazione politica diversa. E' necessaria la condivisione con il direttore generale, altrimenti il lavoro diventa impossibile''. Del Noce ha anche fatto notare che ''Raiuno e' in sella anche con conduttori giovani, che possono rappresentare il nostro futuro, tutti nel day-time con risultati notevoli. E c'e' stato anche un consolidamento forte, che nella mia direzione hanno avuto, per esempio, Conti e la Clerici. La struttura artistica di Raiuno e' molto solida. Per Rai Fiction - ha continuato - ho fatto un'opera di razionalizzazione del prodotto''. ''Non penso nulla - spiega poi sul futuro - perche' sara' il direttore generale a dirmi cosa mi propongono. Parto da sette anni di successi di Raiuno e un anno con la doppia direzione di Raiuno e Rai Fiction, e mi sento sicuro. Comunque vadano le cose, anche nel caso di una risoluzione del rapporto con la Rai sono forte di questi sette anni e sono realista, non scarto nessuna ipotesi. Tutto puo' accadere''.

SANREMO: BACHARACH, 'MI PIACE IL SUONO DEL FESTIVAL'
Fonte: (Ansa) - Burt Bacharach e' una di quelle presenze che nobilitano un cast. Passati gli 80 anni, e' uno dei piu' grandi autori di canzoni della storia del pop (ha vinto tre Oscar, sei Grammy, ha scritto classici come Raindrops keep fallin' on my head, Walk on by, Alfie, Any day now) e ha ritrovato la voglia di suonare dal vivo. A Sanremo e' arrivato come tutor di Karima, la giovane ex di Amici, con la quale ha lavorato al primo album (per il quale ha scritto anche una canzone) della cantante, Amare le differenze. Bacharach ha arrangiato e prodotto anche Come in ogni ora, il pezzo di Karima e domani sara' con lei sul palco dell'Ariston con Mario Biondi. ''Ho seguito ieri il Festival in tv, ne avevo solo sentito parlare. Non potevo credere che uno show televisivo durasse cosi' tanto, fino a notte fonda. Mi ha colpito la qualita' del suono dell'orchestra e mi sono piaciuti Nicky Nicolai e Stefano Di Battista''. La collaborazione con Karima e' nata ''durante la mia ultima tourne'e italiana, mi hanno fatto sentire una sua registrazione, l'ho vista cantare e ho deciso di lavorarci''. ''Le voci italiane - prosegue - sono tradizionalmente piene di passione, come insegna Verdi. Non capisco le parole ma mi arriva l'emozione. E' un po' quello che succede con i cantanti brasiliani: prendiamo Ivan Lins, quando canta in portoghese e' piu' musicale di quanto canta in inglese''. ''Dopo l'elezione di Obama sono piu' ottimista, ricordo ancora il concerto che ho fatto a Roma tre o quattro giorni prima delle elezioni e ho visto che il pubblico era per il nuovo presidente e ho capito che ce l'avremmo fatta''. Bacharach sara' in Italia in luglio: il 16 a Umbria Jazz, il 18 a Lucca, il 20 in Sicilia, il 22 a Brescia e il 24 a Roma. La voglia di tornare in tourne'e gli e' tornata dopo l' 11 settembre. ''Pochi giorni dopo l'attentato dovevamo andare in tourne'e e io ero convinto che non fosse giusto. Il promoter ha insistito, mi sono convinto e quando ho visto che a fine concerto, dopo pezzi come What the world needs now nel pubblico erano in pochi a non avere gli occhi lucidi''.

SANEMO: GIOVANNI ALLEVI, OSS. ROMANO? NESSUNO TOCCHI LIBERTA' ARTISTI
Fonte: (Adnkronos) - "L'Osservatore Romano attacca Mina? Io non solo ho apprezzato la performance di Mina ma credo che la liberta' di un artista sia un principio indiscutibile. Che non andrebbe messo in discussione da nessuno". A rispondere cosi' alle critiche del quotidiano della Santa Sede (che ha accusato fra Mina di aver reso "insapore una delle arie piu' note della lirica'') e' il pianista-compositore Giovanni Allevi, recentemente al centro delle critiche dei puristi della musica classica, Uto Ughi in testa, per aver portato le sue composizioni di musica classica contemporanea in Senato. Domani Allevi aprira' la terza serata del festival di Sanremo sulle note del celebre tema composto da Ennio Morricone per il film "Il Pianista sull'Oceano" di Peppino Tornatore, per poi eseguire 'Pianokarate', una delle sue composizioni piu' virtuosistice e spriementali: "E' il brano piu' antisanremese che si possa immaginare, dove esprimo tutta la mia rabbia e la mia liberta' di artista". Quanto alle canzoni in gara al Festival "ho bisogno di piu' tempo perche' ho un approccio analitico alla musica. Ma ci sono delle cose che mi hanno gia' colpito". Per esempio? "L'arrangiamento della canzone di Marco Carta".

SANREMO: DECOLLANO GLI ASCOLTI, IL FESTIVAL E' SALVO
Fonte: (Ansa) - Il Festival e' salvo. Con oltre 14 milioni di telespettatori (47.10% di share), nella prima parte della serata, e un picco di piu' di 16 milioni (16.162.000) alla fine della performance di Roberto Benigni, Sanremo non rischia piu' l'estinzione. Bonolis e' riuscito a compiere il miracolo da tutti atteso con un risultato che e' tra i migliori in assoluto di questi ultimi anni, secondo solo al suo primo Festival nel 2005. E ha superato di oltre dieci punti di share la media ponderata del festival dell'anno scorso: 47,93% ieri contro il 36,46% della prima serata del 2008 (e circa quattro milioni di spettatori in piu'). La qualita', la centralita' delle canzoni, i big ospiti: innegabile il valore di tutto questo per realizzare un buon Sanremo ma, che piaccia o meno, tutto deve passare per la forca caudina degli ascolti. ''Dopo tutte le polemiche che ci sono state, questa e' la risposta che preferisco: quella in cui parlano i risultati'', ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon che si e' complimentato in diretta telefonica con Bonolis. ''Un festival - ha insistito Del Noce - che chiede i complimenti per la qualita' ma non faccia ascolti e' come porre una bella corona sul capo di un defunto'' e, ha aggiunto, ''ieri i bookmakers davano quote piu' favorevoli per la fine del festival nel 2011 che per la sua continuazione''. Insomma, alla fine e' l'Auditel a determinare il destino della manifestazione, in uno contesto in cui gli scenari della tv generalista mutano rapidamente, lasciando sempre piu' spazio alle piattaforme satellitari. ''E' una questione di vita e di morte. O ci sono i risultati o e' crisi'', aveva avvertito senza mezzi termini il direttore di Raiuno prima dell'esordio del Festival spiegando che a preoccupare era soprattutto la disaffezione alla kermesse. Adesso potra' dormire sonni piu' sereni perche' un buon esordio garantisce un andamento positivo del Festival. ''Un risultato cosi' ci fa vivere con tranquillita' i prossimi giorni. Il problema non era Bonolis - ha spiegato Del Noce - ma la disaffezione al Festival''. Certo, dopo il Sanremo flop di Baudo l'anno scorso, che non ha mai superato i dieci milioni di telespettatori (nella prima parte della serata d'esordio: 9.518.000, share 35.01% e nella finalissima 9.641.000, share 39.48%) non era difficile ottenere qualche punto in piu'. La strada era comunque in salita e le attese sono state superate: nel 2005, con una contro-programmazione definita dal direttore di Raiuno meno forte di quella di quest'anno e un minor peso delle piattaforme satellitari, Bonolis aveva ottenuto 16.599.000 (share 54.69%) nella prima parte della serata d'apertura e 13.745.000 (share 48.82%) in quella di chiusura, finita con molto anticipo per il ritorno dall'Iraq della salma dell'agente segreto Nicola Calipari. Anche confrontando le medie ponderate (54,78% quattro anni fa e 47,93% ieri sera) lo scarto risulta non elevato. Certo, la genialita' di Benigni e la sua performance di mezz'ora, seguita da 15.361.000 (share 55.54%) hanno dato una grande impennata al Festival ma, anche se il picco assoluto di spettatori e' stato alla fine della sua performance alle 22.59 con 16.162.000 spettatori quello in share, del 60,79%, e' stato raggiunto in chiusura del festival, all'1:17, quando Bonolis leggeva la classifica della giuria demoscopica. ''Ieri e' tornata la gara a Sanremo'', ha fatto notare Del Noce. L'ottimo esordio porta ottimismo anche per le prossime serate: ''Questa sera ci sara' ovviamente un calo fisiologico ma il festival puo' mantenere il ritmo della prima serata, si potra' difendere'' anche senza Benigni ha detto Bonolis che non si sente ''il salvatore di alcunche'''.

SANREMO: IVA ZANICCHI, QUESTO E' IL MIO ULTIMO FESTIVAL
Fonte: (Adnkronos) - "Questo e' il mio ultimo Festival, di questo sono molto sicura. Volevo finire in bellezza". Lo ha detto Iva Zanicchi, esclusa ieri sera dalla 59edizione del Festival di Sanremo con il suo brano "Ti voglio senza amore". Quanto al suo impegno in politica, la cantante, che ha partecipato a dieci edizioni della manifestazione canora, ha spiegato che "se le delusioni continuano, allora sono stanca. Allora forse mi dedichero' con amore alla politica".

SANREMO: ZANICCHI, BENIGNI E' UN GENIO MA MI HA DANNEGGIATA
Fonte: (Ansa) - Iva Zanicchi, uno dei tre Big eliminati nella prima serata del Festival di Sanremo, e' convinta che Roberto Benigni abbia influenzato negativamente la sua performance sul palco dell'Ariston. Ma a chi le chiede se abbia mai pensato di non uscire in scena dopo le battute dell'attore su di lei e Silvio Berlusconi, risponde: ''No, assolutamente, ma mi sarebbe piaciuto da morire andare sul palco e dialogare e interagire con lui. Non si e' potuto fare perche' ci sono regole ferree, sono una concorrente e non si poteva fare''. La Zanicchi, parlamentare europea per il Pdl, sottolinea: ''Benigni fa satira, ma Berlusconi e' un personaggio facile da ironizzare. Oddio, proprio nel giorno del trionfo del Pdl in Sardegna mi aspettavo che la sua satira si rivolgesse a qualcun altro, a Veltroni per esempio. Lui e' un po' di parte, poi puo' dire quello che vuole. Lo ritengo un genio e lo perdono, gli concedo tutto. L'unica cosa che ha danneggiato Benigni sono io''. Racconta: ''Dopo aver sentito quello che aveva detto sono entrata in scena spaventata, ero paralizzata. Anche Bonolis, quando mi ha presentata era ancora influenzato dalle parole di Benigni. Mi aveva detto di essere convinta e credibile. Invece lui mi ha presentato sghignazzando, cosi' non ho cantato al massimo. Se lo avessi fatto prima di Benigni, magari mi avrebbero sbattuta fuori lo stesso. Ma - conclude scherzando - visto che e' successo, lasciatemi aggrappare a quello''.

SANREMO: RAI.IT, SUCCESSO ANCHE SU WEB,IERI 5 MLN PAGINE VISTE
Fonte: (Agi) - Per il Festival di Sanremo e' un successo anche sui portali Rai: nella sola giornata di ieri Rai.it e Rai.tv hanno raggiunto 5 milioni di pagine viste e 600mila utenti unici. Sul nuovo portale Rai.tv, oltre alla possibilita' di guardare la diretta dal Teatro Ariston, e' gia' online il nuovo canale di web tv Sanremo che ritrasmettera' le esibizioni dei cantanti e degli ospiti e i momenti migliori del Festival, ma non solo. Spazio anche ad approfondimenti sulle canzoni in gara, interviste ai protagonisti, backstage, clip esclusive e il meglio delle passate edizioni. Per la 59ma edizione del Festival, la Rai ha scelto infatti di puntare sul web. Oltre al sito ufficiale (www.sanremo.rai.it) e a SanremoFestival.59 (la competizione tra canzoni-artisti nella categoria giovani per la prima realizzata online), su Rai.tv sara' possibile seguire il Festival "con una qualita' - dice un comunicato - vicina a quella televisiva, grazie al raddoppio della qualita' dello streaming messo a disposizione degli utenti del nuovo portale". Ma la musica per la Rai non si ferma al palco dell'Ariston. Su Rai.tv e' ormai tutto pronto anche per Rai Musica, un nuovo canale che convogliera' on demand tutta l'offerta musicale della Rai e contributi originali creati appositamente per il web, come le interviste esclusive ai grandi cantanti italiani ed esteri realizzati da Federica Gentile, la voce storica di Radio2, Federica Gentile, i backstage degli eventi, le aree interattive con gli utenti. Tra le prime videointerviste in esclusiva sulla personal tv Rai, quelle a Franco Battiato, Luca Carboni e Ivan Cotroneo. In arrivo anche lunghi 'videoincontri' con Giorgia, gli Stadio, Gio' di Tonno e Niccolo' Fabi. "Rai.tv - dice ancora la nota - e' una nuova sfida per l'azienda di servizio pubblico, che punta ai giovani e all'utilizzo moderno del web attraverso la messa a disposizione di una vera e propria personal tv, che si adatta ai gusti degli utenti ed esprime tutto il proprio potenziale in diretta e on demand. 23 canali, 7 televisivi, 7 radiofonici e 9 realizzati apposta per il web, che grazie alla fungibilita' del mezzo possono, come nel caso di Sanremo, aumentare in occasione di grandi eventi".

SANREMO: ASSUMMA, FINALMENTE SUL PALCO I NOMI DEGLI AUTORI
Fonte: (Ansa) - ''E' stata una grande soddisfazione sentire dalla voce di Paolo Bonolis ieri sera pronunciare i nomi degli Autori delle canzoni del Festival. Erano anni che questo non avveniva'': lo afferma il Presidente della Siae Giorgio Assumma. ''A nome non solo degli Autori della cinquantanovesima edizione del Festival della Canzone Italiana, ma di tutti i novantamila autori aderenti alla Societa' Italiana Autori Editori, ringrazio il Presidente e il Direttore Generale della Rai, oltre ai due direttori artistici del Festival Gianmarco Mazzi e Paolo Bonolis e la Rai tutta, per aver accolto la richiesta della Siae di ''declamare'' i nomi degli autori annunciando i brani della manifestazione musicale piu' amata dai telespettatori, che ne hanno premiato la formula con gli ascolti della prima serata''.

SANREMO: MORGAN, FESTIVAL OCCASIONE PERSA, NON SI RISCHIA
Fonte: (Ansa) - ''Sanremo e' un'occasione persa, non e' quello che potrebbe essere. Potenzialmente e' un momento importante per la cultura e l'entertainment italiani, ma di fatto delude le attese'', e' questo il commento sul Festival di Marco Castoldi, in arte Morgan, giudice del talent show musicale di Raidue Xfactor, a Ffwebmagazine, la testata online della fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini. ''Quando e' iniziato, negli anni '50, la gara si viveva in modo piu' competitivo e sano, mentre oggi Sanremo e' un appuntamento piu' connesso a fattori artificiali - aggiunge il fondatore dei Bluvertigo -. E' un problema non limitato esclusivamente alla discografia, coinvolge anche il cinema, l'editoria, la letteratura e l'arte in generale. La questione - spiega Morgan - e' legata alla destinazione dei fondi, dove si va a rischiare. Investire vuol dire anche assumersi un rischio. Oggi tranne alcune eccezioni, il Festival e' musicalmente molto banale ed e' diretto come da chi ha quasi paura di proporre. Il Festival - osserva - andrebbe rispettato, facendo in modo che vengano proposti, in modo autorevole, non autoritario, brani selezionati da esperti, invece di lasciare spazio alla guerra selvaggia dei posti, a una specie di scambio di mercato''. Infine, a proposito di una sua ipotetica candidatura a direttore artistico di Sanremo Morgan dice: ''Accetterei di buon grado, perche' e' un compito che prenderei in modo molto civile, nel senso quasi di un'operazione politica''.

FOSSERO SOLO CANZONETTE - PERIPEZIE SANREMESI

Fonte: (L'Osservatore Romano - di Marcello Filotei) - "Secondo lei il neo eletto presidente degli Stati Uniti Barack Obama avrà un compito arduo?". L'espressione interdetta del presidente dell'assemblea generale delle Nazioni Unite Miguel d'Escoto Brockmann di fronte alla domanda di Paolo Bonolis vale da sola il prezzo dell'abbonamento Rai. Una sintesi dell'atmosfera del festival di Sanremo, che il conduttore rende più frizzante con citazioni di letture dal sussidiario. Dalle Termopili a Pavese, Bonolis ce la mette tutta per garantire alla kermesse canora una vernice di alto spessore culturale, ma con risultati disarmanti. Surreale sembra soprattutto scomodare il gregoriano per poi presentare sul palco personaggi che, complice la diretta, sembrano a disagio proprio con il canto. Qualcuno pretenderà che per esibirsi occorrano doti vocali e tecnica, ma si tratta di critici musicali ormai superati e senza speranza. Con buona pace degli ottimi professori dell'orchestra chiamati anche a tamponare improvvise falle canore.
Gli educatori dei futuri cantanti, che inoculano il loro sapere attraverso la televisione, hanno già provveduto a riformare i gusti del pubblico e le aspirazioni adolescenziali con metodi moderni: "Metticela tutta e tira fuori le emozioni". Sotto la doccia funziona sempre, in qualche caso anche in sala d'incisione, ma se si tratta di affrontare contemporaneamente un microfono e un pubblico le emozioni bisogna saperle gestire, a volte tenerle a bada, poi, magari, provare pure a trasmetterle. È un po' quello che succede quando si devono porre domande a una carica istituzionale mondiale: avere intorno qualcuno che abbia un'idea generica della personalità e del ruolo che ricopre l'interlocutore aiuta, ma in fondo si può sempre ripiegare su un tranquillizzante: "Faccia un bell'augurio agli italiani". In cambio si riceve un prevedibile "il mio augurio è che il popolo italiano si possa divertire, perché abbiamo tutti bisogno della musica per rinnovare il nostro spirito", che è pur sempre qualcosa.
E allora, facendo proprio l'auspicio che viene dal Palazzo di Vetro, il festival di Sanremo potrebbe tentare di recuperare una sana dimensione di promotore di musica popolare. Puccini lo eseguono già in tutti i teatri dell'opera del mondo, in continuazione, non c'è bisogno che un'artista straordinaria come Mina, nascosta dietro i riverberi dei mixer digitali, renda insapore una delle arie più note della lirica. Largo alla musica popolare, in tutti i suoi risvolti, ma scritta da chi sa ancora tracciare sul pentagramma un motivetto di facile presa, o un ritmo irresistibile. Rap, pop, rock, melodico, jazz, etno, va bene tutto, ma il microfono sia offerto solo a quanti ne garantiscano l'incolumità - ma non sembra che siano poi molti - e la bacchetta del direttore solo a chi assicuri di avere frequentato non le polverose aule dei conservatori, ma almeno le peripezie bandistiche del maestro Antonio Scannagatti, il cigno di Caianello reso immortale da Totò.

SANREMO: BONOLIS, L'AVEVO DETTO A IVA CHE CANZONE ERA TSUNAMI
Fonte: (Agi) - "L'avevo detto a Iva, 'guarda, stai andando incontro a uno tsunami...". Cosi' Paolo Bonolis a proposito del brano 'Ti voglio senza amore' proposto da Iva Zanicchi e con al centro il tema del sesso visto e vissuto da una donna avanti negli anni. Un brano che per ora e' stato eliminato dalla giuria demoscopica in sala all'Ariston e deve solo sperare nel ripescaggio di domani sera per accedere alla finalissima di sabato. E c'e' la particolarita' che ieri sera della canzone, e del suo contenuto esplicito, ne abbia parlato dapprima Roberto Benigni, durante la sua performance piena di satira, e poi sia stata eseguita dalla cantante. Bonolis ha raccontato che quando la cantante gli propose il brano, lui la mise in guardia: "E' una canzone insolita, la gente non s'aspetta che tu canti queste cose". E sempre Bonolis ci ha tenuto oggi a dire che a suo giudizio comunque la canzone e' "molto bella". Chiudendo l'argomento in conferenza stampa con la sottolineatura che "se un uomo di 60 o 70 anni puo' avere una sessualita' frizzante, mi chiedo perche' una donna della stessa eta' non possa averla...".

SANREMO: CODACONS, BRAVO BENIGNI MA VOGLIAMO CONOSCERE IL COMPENSO
Fonte: (Adnkronos) -  Il Codacons si congratula con Roberto Benigni per il suo intervento di ieri sul palco dell'Ariston e per gli ottimi dati di ascolto fatti registrare. Resta aperta pero' per l'associazione la questione del compenso elargito dalla Rai al comico toscano. "Siamo felici per il picco di oltre 15 milioni di telespettatori fatto registrare da Benigni -afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi- ma vogliamo sapere quanto questo picco sia costato alla Rai, e cioe' quale sia il compenso reale elargito dall'azienda al comico". "Per quanto riguarda gli ascolti del Festival di Sanremo -prosegue Rienzi- siamo curiosi di vedere come andranno le cose senza Benigni e senza Mina, e quanti spettatori fara' registrare la trasmissione oggi e nei prossimi giorni".

 

SANREMO: GOSSIP, ARRIVA MR PLAYBOY CON CONIGLIETTE AL SEGUITO
Fonte: (Agi) - Tutto pronto per l'arrivo di Hugh Hefner e della sua frotta di conigliette tra cui le sue tre preferite, nella citta' dei fiori, alla per la 59esima edizione del Festival della Canzone, la sera di venerdi' 20 febbraio. Compresa una sfida all'ultimo asso con il campione di Everest Poker Cristiano Blanco al Casino di Sanremo. Secondo il sito gossip Vip News, l'ottantaduenne patron di Playboy Hugh Hefner pare abbia prenotato un'intera sala del Casino della cittadina ligure insieme a tutte le sue playmate e al suo staff per un mega party incentrato su un torneo speciale di poker Texas Holdem di cui e' appassionato giocatore. Il personal manager di Hefner, inoltre, pare abbia persino commissionato un grande quantitativo di fiori della Riviera, per ornare i bikini delle 7 ragazze che saliranno con lui sul palco del Teatro Ariston. Per l'occasione, secondo i ben informati il celebre editore avrebbe intenzione, tra l'altro, di sfidare l'"Italian Stallion", questo il suo soprannome nell'ambiente internazionale, Cristiano Blanco campione di Everest Poker. Hefner avrebbe conosciuto il vice campione europeo di poker recentemente a Las Vegas, in occasione dei campionati mondiali di Texas Hold'em e ne avrebbe serbato un ricordo ben vivido nella mente perche' le sue conigliette sarebbero rimaste molto colpite dall'avvenenza tipica da macho italico del giocatore romano. Cristiano Blanco, interpellato dal sito gossip, non avrebbe confermato. Una cosa e' certa, ha dichiarato che davanti ad una simile proposta non si tirerebbe certo indietro, sia per la spregiudicatezza dello sfidante, sicuramente un osso duro, ma ancor di piu' per lustrarsi gli occhi davanti al panorama delle conigliette. Dopo essersi recentemente separato dalle sue compagne Holly Madison, Bridget Marquart e Kendra Wilkinson, protagoniste insieme a lui del format tv "The Girls Next Door", Hefner ora vive nella leggendaria villa a Los Angeles con tre nuove splendide ragazze. Come riferisce un articolo dell'HollywoodGossip.com del 28 gennaio 2009, le nuove predilette dell'imprenditore statunitense sono la 22enne Crystal Harris e le gemelle 19enni Karissa e Kristina Shannon. Mai nessuno fin adesso era riuscito a insidiare il rapporto con le sue playmate preferite, riuscira' il pokerista Blanco a soffiargli la coniglietta sotto il naso?.

SANREMO: COMMISSARIO PREFETTIZIO SODDISFATTO PER GLI ASCOLTI
Fonte: (Agi) - "I numeri, sono quelli a contare per davvero...". Cosi' Umberto Calandrella, commissario prefettizio al Comune di Sanremo, ha commentato soddisfatto i dati di ascolto della prima serata del Festival di Sanremo. "Un grazie alla Rai - ha aggiunto Calandrella -, a Bonolis e a Sanremo per questi primi risultati. E ai sanremesi faccio l'appello a continuare cosi' e la Rai non avra' piu' dubbi su Sanremo e sul Festival qui. Invito i sanremesi a sostenere il festival in ogni modo".

SANREMO: SCOMMESSE; TESTA A TESTA DOLCENERA E MARCO CARTA
Fonte: (Ansa) - La serata inaugurale del 59ø Festival di Sanremo ha espresso i primi verdetti e le quote Snai sono state aggiornate. Dolcenera, valutata 3,50, si conferma la favorita. Principale avversario e' Marco Carta, quota 4,50. Perde invece chance Francesco Renga che, pur essendo l'artista sul quale si punta di piu' (24% delle giocate), sale da 5,00 a 7,00. Stessa valutazione per il duo Nicky Nicolai-Stefano Di Battista. A quota 8,00 si colloca Al Bano, che lascia a 10 Patty Pravo. Paga 12 volte la posta puntare su Marco Masini, sul duo Alexia-Mario Lavezzi o sul trio Pupo-Paolo Belli-Youssou'n Dour. A quota 15 si assestano Fausto Leali e Povia, mentre per Sal Da Vinci e i Gemelli Diversi la quota e' rispettivamente 25 e 30. Pagano, e non poco, i primi tre eliminati della serata: Tricarico e Afterhours sono ora quotati 25, Iva Zanicchi 50.

SANREMO: LAVEZZI, ALEXIA INTERPRETE PIU' CREDIBILE PER MIA 'BIANCANEVE'
Fonte: (Adnkronos) -  "La collaborazione con Alexia e' nata soprattutto perche' pensavo che fosse l'interprete piu' adatta e credibile ad interpretare quella 'Biancaneve', che necessita di una personalita' grintosa ma, allo stesso tempo, sensuale". E' quanto afferma Mario Lavezzi, autore con Mogol di "Biancaneve", brano con cui Alexia ieri sera si e' esibita durante la prima serata del 59° Festival di Sanremo. "Quando l'ha cantata in studio era come se l'avesse scritta lei -spiega Lavezzi- si e' immedesimata perfettamente nel testo, trasmettendone il giusto significato e suscitando in me un'emozione che ha superato ogni mia immaginazione". Alexia, a sua volta, afferma che "interpretare il testo e la canzone a Sanremo e' stato stimolante: esalta gli aspetti piu' positivi di un'artista come me. Mario mi ha cercata ed e' stato subito sincero con me. Io non sono mai stato su quel palco, mi ha detto, tu si. Vuoi salirci questa volta con me?". "Viviamo nella stessa citta', e' stato facile incontrarsi e confrontarsi -racconta Alexia- in piu' Mario mi ha fatto una proposta interessantissima: cantare l'unico inedito del progetto per i suoi quarant' anni di canzoni". Infatti Lavezzi esce in questi giorni con "A piu' voci", raccolta che contiene "Biancaneve" appunto, e che coinvolge molti altri 'grandi' della musica italiana. Tra questi, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Raf, Teo Teocoli, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Loredana Berte' ed Anna Oxa.

SANREMO:DEL NOCE,BENIGNI FA SATIRA GRAFFIANTE MA EQUILIBRATA
Fonte: (Ansa) - Roberto Benigni ''fa satira graffiante ma equilibrata, mai offensiva e volgare. Il giorno in cui non si potesse piu' fare vuol dire che non siamo piu' in democrazia ma in un regime. E poi stiamo parlando di un grande artista''. Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, a margine della conferenza stampa del Festival, torna cosi' sulla performance di Benigni, ieri, nella serata d'apertura della 59.a edizione. ''Sono stato con Benigni dieci minuti - racconta - quando e' arrivato all'Ariston e di tutto abbiamo parlato tranne che di quello che avrebbe detto sul palco. E' una questione di rispetto per un grande ma per qualunque artista con cui affronti il tema dei contenuti due, tre giorni prima della messa in onda, non pochi minuti prima del suo intervento''. Dal punto di vista personale, ha concluso Del Noce, ''a me Benigni piace di piu' quando propone Oscar Wilde, Dante anche se e' sempre divertente. Lui comunque e' un letterato che ama la poesia e questo interesse per la letteratura ci unisce''.

SANREMO: MASINI, BRAVO POVIA MA NO A BIGOTTISMO SUI GAY
Fonte: (Ansa) -  Marco Masini pensa che a Sanremo la tematica dell'omosessualita' ''sia stata molto ingigantita'', ha apprezzato il brano di Povia Luca era gay, ma si dice contrario a ''un certo tipo di bigottismo'' perche' a suo avviso ''in Italia anche chi e' omosessuale deve sentirsi libero''. In gara tra i Big al festival di Sanremo con il brano L'Italia, il cantautore fiorentino rivela di aver vissuto in prima persona le difficolta' dell'essere gay: ''Sono stato con una ragazza che mi ha lasciato e si e' sposata in Spagna con una donna. Ho vissuto tutte le sue sofferenze e i suoi problemi. L'Arcigay fa bene a difendersi, ma non da qualcosa di particolarmente aggressivo da parte di Povia''. A Masini, vincitore di Sanremo 2004, Luca era gay e' piaciuto: ''Al di la' della tematica che affronta, e' un pezzo radiofonico che puo' raccontare una storia di vita che puo' succedere a chiunque''. E i buoni risultati della partenza dimostrano che ''al contrario di quanto si dica, Sanremo non e' in crisi''. Racconta di essere ''nato in una famiglia di sinistra. Mio padre considerava Gesu' il primo vero rivoluzionario della storia, credeva nel lavoro di Berlinguer e Aldo Moro ed e' rimasto profondamente scioccato dal compromesso storico. Mia madre stava sempre in sacrestia e appoggiava la campagna elettorale della Chiesa''. E sulle dimissioni di Walter Veltroni dalla segreteria del Pd afferma: ''Dovranno riorganizzare il partito. Io non mi interesso di politica, dico solo che manca la fiducia nei politici, soprattutto nei giovani. Una volta i politici avevano piu' carisma. E come nella musica, non siamo piu' figli del cantautoriato degli anni Settanta''. L'intento del brano sanremese, contenuto in 'L'Italia .. e altre storie', in uscita il 20 febbraio, ''era esprimere una speranza, dire che comunque l'Italia e' bella, e' vera, e' un'Italia che si puo' amare''. Il suo tour partira' ad aprile e prevede una decina di concerti nei palazzetti dello sport di tutta Italia.

SANREMO: PER MINA IERI SERA 13 MLN SPETTATORI E SHARE 41,24%
Fonte: (Agi) - Sono stati poco meno di tredici milioni, vale a dire 12 milioni 892mila, i telespettatori che ieri sera erano sintonizzati su Raiuno nel momento in cui e' andato in onda, in avvio del Festival di Sanremo, il video con le immagini di Mina che e' in una sala di registrazione svizzera e con gli orchestrali esegue il 'Nessun dorma' dalla Turandot di Puccini. Lo share e' stato del 41,24 per cento.

SANREMO: PER BENIGNI MEDIA SHARE 55,54% E 15,3 MLN SPETTATORI
Fonte: (Agi) - Una media share del 55,54 per cento e, in valori assoluti, una media di 15 milioni 361mila telespettatori. Questo il risultato degli ascolti di Roberto Benigni al Festival di Sanremo ieri sera durante la sua performance. Una partecipazione dell'artista toscano che ha avuto il picco d'ascolti durante la lettura di un testo di Oscar Wilde sul tema dell'omosessualita', in chiusura di intervento, con 16 milioni 162mila telespettatori e share schizzato al 60,62 per cento.

SANREMO:SU YOUTUBE BENIGNI NON DISPONIBILE PER COPYRIGHT RAI
Fonte: (Ansa) - Alcuni video della partecipazione di Roberto Benigni, ieri, alla prima serata del Festival di Sanremo non sono disponibili su Youtube ''a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di Rai'': e' questa la scritta che compare in alto sul sito ogni volta che si prova ad accedere alle clip riferite all'incontenibile performance del comico toscano. Facendo una ricerca, appaiono al momento tre video caricati, di cui due non accessibili. Un terzo, caricato piu' di recente, e' invece fruibile, per ora. Restano comunque fruibili tutti gli altri video del comico toscano: da spezzoni di suoi show, a vecchie partecipazioni a Sanremo, fino al famoso 'agguato' a Raffaella Carra'.

SANREMO: CAPPON, I RISULTATI SONO LA RISPOSTA ALLE POLEMICHE
Fonte: (Agi) - "Dopo tutte le polemiche che ci sono state, questa e' la risposta che prferisco: quella in cui parlano i risultati". Lo ha dichiarato Claudio Cappon, direttore generale della Rai, commentando gli ascolti televisivi di ieri su Raiuno. "I risultati della prima serata confermano prima di tutto - ha aggiunto Cappon - la bonta' delle scelte fatte e dimostrano che il Festival di Sanremo e' ancora amato e seguito dal grande pubblico". Per il direttore generale della Rai "se il buongiorno si vede dal mattino, allora possiamo guardare al futuro senza trionfalismi ma con cauto ottimismo", ha detto ancora. Il direttore generale di viale Mazzini ha comunque poi sottolineato che "certo bisognera' continuare a lavorare ed a impegnarsi come si e' fatto con professionalita' e profitto in tutti questi mesi di preparazione". Lo stesso Cappon ha voluto complimentarsi telefonicamente con il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, e con il colnduttore e direttore artistico della rassegna, Paolo Bonolis.

SANREMO: ABBAGNATO, FARO' UN PICCOLO VALZER CON BONOLIS
Fonte: (Ansa) - ''Faro' un piccolo valzer con Bonolis. Devo convincerlo a mettersi le punte'' ha detto scherzando l'etoile dell'Opera di Parigi Eleonora Abbagnato, ospite stasera della seconda serata del Festival. ''Penso - ha concluso - soprattutto di giocare sulla mia spontaneita'. Vengo dalla Sicilia, ho sempre il mio accento palermitano, non lo ho perso dopo 20 anni che vivo in Francia''.

SANREMO: DEL NOCE,MIGLIORI ASCOLTI ULTIMI ANNI, TORNATA GARA
Fonte: (Ansa) - ''Siamo stati premiati con un risultato che e' il secondo in assoluto di questi ultimi anni. E' solo secondo a Bonolis 2005 con differenze di contro programmazione, anche Striscia si e' allungato ieri per coprire l'inizio del Festival. Ciascuno a casa sua fa quello che vuole ma non si puo' non fare un analisi dei dati''. Lo ha detto il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce commentando gli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo. ''Una festival - ha spiegato Del Noce - che chiede i complimenti per la qualita' ma non faccia ascolti e' come porre una bella corona sul capo di un defunto. Il risultato di ieri e' molto piu' che confortante. Un risultato che avremmo sottoscritto, anche inferiore, alla vigilia. Ieri e' tornata la gara a Sanremo - ha continuato il direttore di Raiuno - e il picco in share si e' avuto quando Bonolis ha dato il risultato finale delle canzoni. Questo significa che il festival e' tornato a dare attenzione alle canzoni ed e' un indicatore importante''. Del Noce ha sottolineato anche il fatto che ieri, ''i bookmakers davano quote piu' favorevoli per la fine festival nel 2011 che per la sua continuazione''. E poi ha concluso: ''mi e' piaciuto Nessun dorma anche se non e' nelle corde vocali Mina. Un bel pezzo spettacolo piu' che di musica, emotivamente coinvolgente. Un bel colpo d'ala quello di Benigni che quando ha citato Oscar Wilde ha fatto decollare il Festival''.

FESTIVAL, BOOM DI ASCOLTI E BENIGNI SPARA SU SILVIO
Fonte: (Il Giornale di Tony Damascelli) - Mezzora di Benigni o mezzora di Berlusconi? Questo è il dilemma, poco scespiriano, molto sanremese. Finale tra trombate e poeti incarcerati. Altre novità? Roberto Benigni in cambio di trecentocinquantamila euro («grazie di avermiinvitato!») ha offerto il suo repertorio di ieri, oggi e domani, accolto dalle riverenze di Bonolis, sodale di compagnia guarda un po’ le combinazioni, e una citazione di Calvino (dopo quella di Pavese in avvio di spettacolo). Mezzora arrembante, benignesca con Silvio Berlusconi onnipresente in qualunque pensiero, battuta, insinuazione, una sorta di esorcismo diurno, pomeridiano e notturno. Robertilvio Berluschigni, dunque, scambio di personaggi non certo di personalità, Houdini buffo, goliardia allo statopuro, un frullato prevedibile in assenza del concorrente cornuto e mazziato: «Come faccio a fare battute su Veltroni dopo le battute che ha preso in Sardegna?»,tutto qui, un brodino ristrettissimo rispetto alla grande abbuffata governativa. E la rassegna ha coinvolto tutti ma non proprio tutti, da Napolitano a Bertinotti, da Prodi a Diliberto, nessuna notizia di Dipietroantonio, nessuna di D’Alemamassimo, grandi epurati nella satira festivaliera: «Walter rialzati! Persa la Sardegna c’è Montecristo, c’è Stromboli, c’è Caprera, magari prendiamo le Eolie. Berlusconi ha vinto in Sardegna ma la verità è che vuole la Corsica dove ha tutti i parenti, “buonaparte” almeno dei parenti. Napoleone sistemava i parenti nei granducati, Silvio sistema il suo avvocato, Scapagnini, il figlio del suo commercialista, Cappellacci, adesso c’è il suo idraulico, si chiama Tubacci, in attesa».
Poi un sussulto, riservato a Mina, il fiore all’occhiello della coppia Bonolis- DelNoce,la sua apertura strombazzata dalla propaganda Rai& C, il suo canto pucciniano, nessun dorma in fotogrammi clandestini: «Mina? Ormai manda i filmati come Bin Laden, dai, fatti vedere, sei un mito, se la potessi avere qui... È diventata un mito scomparendo, come Greta Garbo, quasi quasi ho un’idea... Silvio, vuoi diventare un mito? Sparisci, non in Svizzera, più lontano, India, Nuova Zelanda, insieme con Apicella, ogni tanto manda una canzone, Silvio ti propongo di diventare un mito come Dio, ti scrivono sull’autobus, Dio non c’è godetevi la vita, Silvio non c’è godetevi la vita». Risate, applausi, ancora torte in faccia al premier, sui suoi centimetri: «Lui dice 1 e 70 la questura 1 e 60...», ancora sul lodo Alfano che si è laureato «con 110 e lodo» e ha fatto una legge non più «ad personam ma ad quattrum personam, poi a diecim, ventim a tuttibus» e qui Roberto sembrava Antonio, cioè Totò. E poi una pagina aperta sul testo della canzone della Zanicchi, voli di parole sul sesso e le trombate, roba da Mario Cioni che fu di Televacca e, finalmente, davvero finalmente, Roberto Benigni si è ricomposto restando tale e quale, da giullare ad attore, da clown a dolce dicitore, da figura a uomo, declamando (ma non proprio) la lettera scritta da Oscar Wilde, prigioniero nelle galere d’Inghilterra, con l’accusa di corruzione di minorenni, leggi anche omosessualità.
Parole d’amore dedicate a Robert Ross, il ragazzo che non poteva più vedere e più avere, pensieri alti su un tema allora atroce, vergognoso e fastidioso, oggi comunque ancora molesto, imbarazzante e, assieme, delicato, trasformato da lettera in canzone, leggi Povia e il suo discusso brano sanremese.

 

DIRITTO DI CRITICA
Fuori Afterhours, Tricarico e Zanicchi

Fonte: (Il Corriere della Sera - di Mario Luzzatto Fegiz) - Afterhours, Tricarico e Iva Zanicchi sono le «vittime» illustri della prima serata del Festival. Uno di loro sarà recuperato giovedì sera col meccanismo del televoto. La giuria si è mossa punendo due canzoni musicalmente complesse, e un testo insolito come quello della Zanicchi che sembra scontare forse anche qualcosa di non musicale come la sua condizione di parlamentare europea. Dal punto di vista musicale ci sono due festival di Sanremo, quello dei dischi (e dei provini) e l'esecuzione che la gente vede in tv dove il cantante si cimenta dal vivo con orchestra e tutto il resto. La stonatura è in agguato e in genere la versione che si ascolta in tv è molto peggiore di quella su disco. In questo senso l'orchestra, importante sul piano spettacolare, costituisce spesso un... disturbo. L'esecuzione perfetta è quella del disco, ovvero in playback totale (come succedeva a Domenica in). In queste pagelle provvisorie e suscettibili di variazioni giudichiamo in base all'ascolto in sala e in tv. Il giudizio più difficile è sulla canzone di Patty Pravo. «E io verrò un giorno là» del 28enne autore sardo Andrea Cutri è un brano da manuale, mistico, adattissimo a far sprigionare il fascino della artista. Ma lei dal vivo è stata... imprecisa (voto 5), come del resto Tricarico nella pur raffinata e sofisticata «Il bosco delle fragole » (voto 5), mentre Nicky Nicolai non sbaglia un colpo nel labirintico testo di Jovanotti di «Più sole» (voto 8). Mirabile il costrutto della canzone degli Afterhours «Il paese è reale» anche se forse troppo affollato di suoni (voto 7). La canzone di Povia, al di là dei contenuti, è cruda, politicamente scorretta, coraggiosa e incosciente. Da quando ha deciso di marinare la scuola di Bigazzi, Povia è progressivamente diventato una scheggia impazzita. «Luca era gay» è davvero sgradevole da tutti i punti di vista (voto 4). Delude, nonostante la simpatia del personaggio, anche un altro transfuga della scuderia Bigazzi, ovvero Masini, con un brano invettiva molto attuale, ma disorganico nella struttura del testo e della musica (voto 5). Efficace come atmosfera vocale nel clima di certi musical buonisti-multietnici il trio Pupo-Belli-Youssou N'Dour. Si inneggia all'accoglienza, ma un verso dell'«Opportunità » («Quanto vale quanto costa questa volta dirti no») rende il tutto Lega-compatibile (voto 5). Renga in un «Uomo senza età» offre una prestazione vocale memorabile, ma il brano è debole nel testo e prevedibile nella musica (voto 6). «Ti voglio senza amore» della Zanicchi è una canzone inconsueta eseguita con buona enfasi melodrammatica (voto 8) e sorprende anche Leali con una canzone dal costrutto elementare sul rapporto Padri-Figli molto melodica (voto 6). Pur annegati in un mare di suoni e di percussioni convincono i Gemelli Diversi con «Vivi per un miracolo». Il moralismo è ormai una caratteristica dei rappers italiani tipo J.Ax. (Voto 8). Dolcenera si propone facile e sensualona in «Il mio amore unico», stile obsoleto (voto 5), mentre Sal Da Vinci opera su schemi musicali alla Gigi D'Alessio che non a caso ha scritto il brano (voto 6). In perfetta linea commerciale un po' ramazzottiana Marco Carta crea «La forza mia», una canzone di rara banalità, cantata con qualche stonatura (voto 4), mentre il contrasto fra la rigidità di Lavezzi e la versatilità di Alexia fa la fortuna di «Biancaneve» (voto 9). Al Bano d'annata in «L'amore è sempre amore» sul tema dell'amore non corrisposto, enfatica e struggente (voto 7).

 

 

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