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2008/2009
Francesco Silvestri
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22 GENNAIO 2009 |
SANREMO: GRILLINI, CANZONE POVIA SARA'
MEDIOCRE COME LUI
Fonte: (ADNkronos) - "La canzone sara'
mediocre come chi la canta, Povia ha sempre fatto canzoni mediocri e
credo che dall'Italia ci si possa aspettare di tutto tranne che vinca di
nuovo uno come lui. Una canzone pensosa non vincera'. Del resto Sanremo
e' un morto che cammina, non esprime piu' niente da un sacco di anni, un
carrozzone che non serve a nulla, se non a fare un po' di ascolti con
qualche provocazione, cinica, come quella di Bonolis". Cosi' Franco
Grillini, presidente onorario di Arcigay, intervistato da Mario Adinolfi
a "Finimondo", su Red. Grillini non ha usato mezzi termini per
commentare la vicenda legata al brano che il cantante Povia portera' a
Sanremo e non ha risparmiato pesanti critiche a Bonolis: "Siamo davanti
ad una operazione penosa -spiega- Povia e' un cantante penoso, infatti
abbiamo gia' coniato per lui l'epiteto 'Povieretta'". "Nella
provocazione ci siamo voluti entrare volutamente -aggiunge Grillini- ed
infatti Bonolis deve essersi preoccupato quando ha tirato fuori la
storia che avrebbe invitato Penn. Ad ogni modo Bonolis e' un cinico, un
berlusconiano di ferro. E' orientato esclusivamente dall'idea della
convenienza. Noi andremo a Sanremo a prenderlo per i fondelli -conclude-
con cartelli che chiederanno a di sposarsi con Laurenti, la loro e' la
piu' evidente coppia gay dello spettacolo italiano".
SANREMO: GEMELLI DIVERSI, SU ABORTO BRANO SHOCK AL FESTIVAL
Fonte: (ANSA) - ''Ci auguriamo che la nostra
canzone colpisca l'ascoltatore come un pugno. Quando una canzone fa un
po' di scalpore e' sempre bene per la musica'': cosi' i Gemelli Diversi
ad 'America me senti', il programma condotto da Paolo Bonolis su
Radiodue parlando di Vivi per miracolo, il brano che porteranno al
Festival di Sanremo, in programma dal 17 al 21 febbraio. Di certo non
manchera' di suscitare reazioni. La canzone, un rap crudo e violento,
parla infatti di aborto, di baby prostituzione e di violenza domestica.
''La nostra canzone e' una sorta di preghiera moderna, non di quelle
classiche scritte tanti anni fa in latino, ma che potesse recitata da
credenti e non'', afferma la band che gia' nel 2002 ha pubblicato
'Mary', un brano che racconta le violenze subite da una ragazza da parte
del padre e anche il suo riscatto. Nel testo ci sono anche un 'vaffanculo'
e uno 'stronzo': ''Abbiamo usato - spiegano - un linguaggio piu' vicino
a quello di tutti i giorni. Parleremo delle persone che, oggi, hanno
davvero bisogno di aiuto''. ''In realta' siamo sempre stati diffidenti
dei confronti del festival - confessano - ma quest'anno abbiamo una
canzone che secondo noi vale la pena far ascoltare sul palco
dell'Ariston. Sappiamo che Bonolis e' sempre attento alla musica nuova,
cosiddetta 'giovane'. Per questo motivo per noi e' l'anno buono per
partecipare al Festival''.
Sanremo/ AudioCoop: Per Sanremo.59 un televoto più democratico
Fonte: (Apcom) - AudioCoop,
l'associazione della piccola media e micro impresa della discografia
nazionale, ha inviato oggi una lettera aperta indirizzata ai promotori e
agli organizzatori del Festival di Sanremo su Sanremo.59, la
competizione online novità dell'edizione di quest'anno della kermesse
italiana. L'associazione aveva inizialmente approvato l'iniziativa
"perché sembrava manifestare la volontà di tracciare, finalmente, una
strada nuova verso il Festival di Sanremo, percorribile anche da chi non
ha 'santi in paradiso'". Ma poi, si legge nella lettera, "l'entusiasmo
iniziale è scemato, complici alcune modifiche al regolamento che hanno
indubbiamente penalizzato chi si era mosso nei tempi stabiliti dal primo
bando (ad esempio rispetto alle caratteristiche dei video che
inizialmente escludevano categoricamente i videoclip, riaccolti
benevolmente a pochi giorni dalla scadenza del bando), ma complici anche
alcuni aspetti dello stesso, come la richiesta di cessione dei diritti
sul video. Sarebbe forse bastata una licenza esclusiva per la durata del
Festival ed una liberatoria non esclusiva una volta terminata la gara".
Ma l'AudioCoop punta soprattutto il dito contro il meccanismo del
televoto. "La possibilità di televotare fino a 10 volte al giorno da
ogni utenza - prosegue la nota - non è che un'operazione messa a punto
con l'unico scopo di spingere i concorrenti ad auto votarsi e
coinvolgere la cerchia di amici e parenti, spinti a 'investire' somme di
denaro ingenti per sperare di conquistare un posto nei 10 finalisti, gli
unici che, a Festival in corso, riceveranno un reale ritorno
promozionale". Pertanto AudioCoop chiede che il sistema del televoto
venga reso più democratico "con uno o al massimo due voti al giorno per
ogni utenza"; di dare maggiore promozione e visibilità a Sanremo.59 e a
coloro che vi partecipano e di far ritornare "una parte dei proventi
utilizzati per il televoto ai produttori e agli artisti partecipanti e
un'altra parte utilizzarla per promuovere e sostenere manifestazioni che
valorizzano band emergenti del nostro paese". "Dalla Rai, dal Festival
di Sanremo, da chi come Paolo Bonolis si è sempre battuto per la tutela
dei diritti e contro le ingiustizie - conclude la lettera - ci
aspettiamo una risposta e la disponibilità ad un confronto sereno e
propositivo".

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