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2008/2009
Francesco Silvestri
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21 GENNAIO 2009 |
CONFALONIERI, DE FILIPPI? FESTIVAL E' ZONA
FRANCA
Fonte: (ANSA) - Per il presidente di Mediaset
Fedele Confalonieri non c'e' da stupirsi se una star del Biscione come
Maria De Filippi partecipi come ospite di primo piano alla serata finale
del festival di Sanremo su Raiuno: ''Sanremo - dice Confalonieri a
margine della quarta Conferenza nazionale sul digitale terrestre - e'
una zona franca, e' il duty free della canzone italiana. Poi pero',
negli altri 360 giorni dell'anno, si ricomincia daccapo''.
SANREMO: MANCUSO (ARCIGAY), CANZONE POVIA COLPO A GIOVANI GAY
Fonte: (ADNkronos) - "La canzone si prefigura
come un'operazione furbissima, molto ben congegnata, che fa passare un
messaggio molto semplice: ragazzi guarite perche' l'unica felicita' sta
nell'eterosessualita'. Questo e' un colpo durissimo ai giovani gay di
questo paese, che gia' hanno difficolta' nelle famiglie e nella societa'.
Le persone non stanno male perche' sono omosessuali, ma perche' c'e' uno
stigma sociale verso l'omosessualita'". Cosi' Aurelio Mancuso,
presidente nazionale dell'Arcigay, a Econews, in riferimento alle
indiscrezioni di stampa sul testo della canzone "Luca era gay" di Povia.
"Il punto e' che questa e' un'operazione commerciale -prosegue Mancuso-
ma con una grandissima eco sui media. A noi non e' stata data la
possibilita' di rispondere ad armi pari, e intendo anche agli esperti,
agli psichiatri, agli psicologi, che contestano, e giustamente, quello
che si vuol far passare con questa canzone. Questa canzone dura tre o
quattro minuti, ma lascia un segno". "A risposta di questo segno, noi
non abbiamo la possibilita' di difendere la vita delle persone -spiega
Mancuso- a noi non interessa polemizzare con Povia, e ritengo sia
improprio. A noi interessa rassicurare e far comprendere a tutta la
societa' -conclude- che l'omosessualita' e' una variabile naturale della
sessualita' e dare delle informazioni corrette."
SANREMO: BATTAGLIA, QUELLA DI POVIA E' SOLO UNA CANZONETTA
Fonte: (ANSA) - ''Povia sia libero di
dire cio' che vuole, tanto la sua resta solo una canzonetta. Per noi
essere gay significa essere felici''. Lo dice Imma Battaglia, leader del
Di' Gay Project, della canzone 'Luca era gay' che Povia presentera' al
Festival di Sanremo. ''Sa Povia - sottolinea la Battaglia - quanti erano
etero e poi si sono dichiarati gay? E li' che fa, dice che erano
infelici prima o dopo? Solo in Italia si puo' assistere ancora a un
livello cosi' basso di ignorante provocazione. E Sanremo si presta per
motivi di audience a basso costo. Mentre noi dobbiamo confrontarci con
la liberta' di espressione''.
SANREMO: GRILLINI, VIENE VOGLIA DI IGNORARE POVIA E FESTIVAL
Fonte: (ANSA) - 'Verrebbe voglia di ignorare
totalmente sia Povia che Sanremo lasciando cadere questa penosa
operazione di marketing nel silenzio che meriterebbe''. Franco Grillini,
presidente di Gaynet, associazione omosessuale d'informazione, lo dice
dopo le ultime indiscrezioni sul testo della canzone 'Luca era gay' che
Povia presentera' a Sanremo. ''Con sapiente e cinica regia - sottolinea
Grillini - il duetto Povia-Bonolis lascia trapelare ogni giorno un
distillato dell'operazione schifezza della canzone anti-gay con il fine
di rianimare il morto che cammina ovvero il Festival di Sanremo''. ''Tra
annunci e smentite, e con interviste piu' o meno taroccate fatte
sapientemente trapelare come se fossimo di fronte ad un affare dei
servizi segreti, quello che si viene a sapere - continua - e' molto
peggio di cio' che potevamo immaginare. Nell'informazione di oggi sul
testo del Povia antigay pensiero sembrerebbe che si parli di infelicita'
per la condizione gay scambiando ancora una volta causa ed effetto''.
Ma, conclude Grillini, ''se Povia da omosex e' stato infelice che colpa
abbiamo noi? E, in ogni caso, il duo Povia Bonolis dovrebbe sapere che
le persone omosessuali che si accettano e che sono accettate sono felici
come il resto della popolazione come dimostra il bel libro di Colombo,
Barbagli Omosessuali moderni''.
SANREMO: AGNOLETTO, RAI NON DIA SPAZIO A OMOFOBIA
Fonte: (ANSA) - ''Le indiscrezioni sulla
canzone che Giuseppe Povia presentera' a Sanremo rivelano che si
tratterebbe di un testo omofobico: non e' accettabile che il servizio
pubblico radiotelevisivo dia spazio a messaggi di questo tipo; per
questo ho presentato oggi un'interrogazione parlamentare urgente alla
Commissione europea''. A dichiararlo e' Vittorio Agnoletto, eurodeputato
Prc-Sinistra europea, membro della Commissione Diritti umani del
Parlamento europeo, secondo il quale ''parlare del percorso di una
persona da omosessuale a eterosessuale come di una sorta di redenzione,
e farlo sfruttando la vetrina televisiva piu' importante d'Italia, e'
molto grave e pericoloso''. All'esecutivo europeo Agnoletto chiede ''se
non ritiene che il fatto si configurerebbe come una mancanza di rispetto
del Trattato istitutivo della Comunita' europea, della Carta dei diritti
fondamentali dell'Ue, della Convenzione europea per la salvaguardia dei
diritti dell'uomo e se la Commissione non ritenga di intervenire
preventivamente per evitare tale violazione''. ''Nel nostro Paese - dice
il parlamentare - le dichiarazioni omofobiche da parte di alti
rappresentanti politici, istituzionali e religiosi sono purtroppo
all'ordine del giorno e l'Europa si e' gia' pronunciata contro questi
episodi: non e' davvero il caso che la Rai, un servizio pagato da tutti
i contribuenti (di ogni orientamento sessuale!), offra uno spazio cosi'
prestigioso ad un messaggio che rischierebbe di essere ambiguo e
discriminante''.
SANREMO: FGCI, POVIA MERITA SOLO DI ESSERE SBEFFEGGIATO
Fonte: (ADNkronos) - "Dalle
indiscrezioni che abbiamo letto su un quotidiano oggi, Povia lancia un
messaggio completamente distorto e sbagliato". Lo afferma in una nota la
Fgci, la federazione giovanile del partito dei Comunisti italiani. "In
poche parole - prosegue il comunicato - Povia usa un caso personale per
affermare un principio generale che non sta ne' in cielo ne' in terra,
cioe' che essere omosessuali significhi essere infelici e che essere
eterosessuali, al contrario, provoca felicita'. Un messaggio totalmente
sbagliato che merita solo di essere sbeffeggiato. Noi saremo a Sanremo
per questo, per dire che si puo' essere gay e felici allo stesso tempo".

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