![]() |
| p |
|
|
di Paolo Perlotti - La seconda puntata
inizia con un bellissimo omaggio al coro e all’orchestra, magistralmente
mostrato attraverso un saggio collage con le immagini del film
“Amadeus”. Bellissimo il brano dei Pink Floyd “The Wall” rivisitato per
l’occasione. Standing ovation nel finale: un must. Sezione big Alexia e Mario Lavezzi: ad un secondo ascolto è un brano che piace ancora di più. Peccato per Mario, che all’inizio è partito forse un po’ troppo grave. È una coppia esplosiva, una delle sorprese dell’edizione numero 59. Voto: 8 (voto precedente: 7.5) IN Povia: le discussioni dietro la canzone riescono a spostare l’attenzione dall’esecuzione al senso. Eppure io ho un compito ben preciso: valutare l’esibizione. È un brano senza infamia e senza lode, non mi entusiasma poi così tanto. Eppure sono consapevole che potrebbe vincere. Ma io vado controcorrente. E mi piace. Voto: 5. (voto precedente: 6.5) OUT Albano: l’inizio è stato tentennante, un po’ troppo grave in alcuni punti. Se l’incipit viene rallentato ricorda molto “La vita mia”, sempre del Carrisi, presentata a Sanremo nel 1996. Orchestra bravissima, come sempre. Resto dell’idea di ieri. Voto: 6+ (voto precedente: 6+) = Nicky Nicolai e Stefano di Battista: il sax oggi era in splendida forma, sicuramente meglio di ieri. La canzone ha un futuro radiofonico. Mi rimanda alle atmosfere estive (forse per i vestiti di Nicky…), diverte e trasmette allegria. Eppure sarà difficile superare “Che mistero è l’amore” del 2005. Voto: 7 (voto precedente: 7.5) OUT Sal da Vinci: la voce è indubbiamente adatta (l’ha chiesta in affitto a Gianni Fiorellino?) a brani come questo, che chiedono un’incredibile estensione. Si sente nell’aria il successo legato alle vendite dell’album e/o del singolo. Ottimo l’ausilio degli archi. Non mi piace il finale. Voto: 7+ (voto precedente: 7) IN Gemelli Diversi: ripeto: il rap non è il mio genere, ma stasera l’esibizione mi è piaciuta leggermente di più. Dico al gruppo, però, che va bene essere cantanti-personaggi, ma di non esagerare, perché si rischia di essere considerati “alieni”. Per stupire il pubblico vi consiglio una cosa: Sabato presentatevi all’Ariston in smoking. Ad ogni modo, continuano a disturbarmi i troppi effetti al microfono (soprattutto il tremolio). Voto: 6- (voto precedente: 5) IN Pupo, Belli, N’Dour: il classico esempio di bella idea realizzata -purtroppo- in maniera non proprio eccelsa. Proprio nel momento in cui dovrebbe decollare il brano non lo fa. Per fortuna c’è Youssou N’Dour, altrimenti il voto sarebbe da dimezzare. Voto: 6 (voto precedente: 6) = Francesco Renga: già nel 1992 Irene Fargo portò una canzone operistica, con chiari riferimenti al mondo del teatro musicale (“come una Turandot”) ed ebbe un ottimo riscontro di pubblico. Perché dico questo? Perché quando un brano è ispirato, perfetto, inattaccabile sotto tutti i punti di vista, posso tranquillamente divagare. Voto: 8.5 (voto precedente: 8) IN Marco Masini: mi spiace dirlo ma non ci siamo proprio (naturalmente questa è la mia discutibile opinione, per carità!). ho guardato la sua esibizione in famiglia. Al termine del brano ho avvertito il gelo più totale. È un peccato, ma la candiderei alla terzina degli eliminati. Voto: 5.5 (voto precedente: 6) OUT Patty Pravo: splendido brano, esecuzione eccezionale. Stonature a parte (che considero anche buone, perché rappresentano la genuinità di Sanremo), la canzone va in crescendo, fino ad ottenere il culmine massimo nell’inciso, capace di risvegliare anche il cuore di pietra più incallito. Brava, bis. Voto: 8 (voto precedente: 7.5) IN Marco Carta: ha cercato di “sporcare” un po’ di più la voce, rendendola a tratti roca. Il problema si è manifestato quando si è passati dalla strofa all’inciso: lì serve una voce pulita, completamente linda. Su tale passaggio non è stato poi così eccezionale. Canzone tipicamente sanremese e, probabilmente, farà successo. Voto: 7 (voto precedente: 6.5) IN Fausto Leali: un brano che sembra cucito sulla pelle di Fausto. Bellissimo l’ingresso degli archi nella prima parte, poco prima dell’inciso. È un’esibizione commovente, che provoca un notevole coinvolgimento emotivo. Gli perdono l’errore ritmico a circa metà esecuzione. Voto: 7 (voto precedente: 7) = Dolcenera: ottima performance quella di stasera. L’emozione è leggermente scemata, permettendo alla cantante di mostrare tutta la gamma delle sue capacità vocali. Buon brano, capace di svegliare (a quest’ora!) l’intera platea dell’Ariston, mai come quest’anno così attiva. Bene. Voto: 7 (voto precedente: 6+) IN Sezione nuove proposte Silvia Aprile: la canzone non mi ha entusiasmato più di tanto, ma la voce di Silvia è a dir poco straordinaria: piena, calda, capace di raggiungere un buon livello di estensione. Avrei osato di più, magari con qualche arco o con qualche fiato. Ad ogni modo: 6.5 Chiara Canzian: buona esibizione, buona voce. L’emozione -come ha detto Bonolis- è stata adeguatamente trasformata in energia. Mi piace molto l’arrangiamento del brano e la capacità della cantante di modulare le corde vocali. Non a caso ha studiato jazz. Tra i figli dei Pooh, è quella che sicuramente ha fatto la figura migliore sul palcoscenico dell’Ariston. 7.5 Karima: gli archi all’inizio del brano mi fanno impazzire, la voce pure, anche se dovrebbe variarla leggermente di più. Il ritmo è a blocchi modulari, l’organico molto minimalista. È comunque una buona prova. 7- Iskra: ha ragione Lucio Dalla: è un miracolo vocale. Che bello l’effetto del coro Polifonico di Bologna! Il brano è evocativo al massimo, in grado di proiettare l’ascoltatore in un mondo fantastico, che ci ha regalato la stessa cantante e, di conseguenza, questa canzone. 7.5 Barbara Gilbo: musica buona, voce da migliorare, soprattutto perché tende, raggiungendo alte estensioni, a diventare roca. Inoltre buona parte del testo non si è compresa, a causa di un pessimo funzionamento dei microfoni. Non potrei quindi giudicarla, ma oggi mi sento sessantottino. 6. Politco. Arisa: la modestia e la timidezza fatte a persona. Il brano mi piace tantissimo, il pubblico ha addirittura tenuto il tempo a suon di applausi! Buonissima voce, arrangiamento a dir poco meraviglioso. Io mi sbilancio tantissimo, dandogli un voto alto: 8 (e immaginando già la ragazza con il premio tra le mani).
|
|