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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo nel
1990, 1991, 2000,
2004 e 2005
Marco Masini nasce a Firenze il 18 settembre 1964.
Sua madre, Anna Maria, cantava e suonava il pianoforte ed
abbandonò l'insegnamento (era maestra elementare) per la
famiglia. Suo padre, Giancarlo, lavorava come rappresentante di
prodotti per parrucchiera.
A tre anni Marco ricevette in regalo, per Natale, una
pianola-giocattolo: ci mise le mani e, ad orecchio, riuscì a
suonare le note di White Christmas. Sotto consiglio dello zio,
qualche anno più tardi, Marco cominciò a ricevere lezioni di
musica da una professoressa, studiando Bach, Chopin e Mozart,
sebbene egli amasse pure la musica leggera, Pop e Rock.
A 11 anni ebbe l'occasione di suonare ad una festa del Santo
Patrono di una cittadina in provincia di Firenze, mentre in
quegli anni suonava ogni genere di musica, dal Liscio al
Revival, alla musica da discoteca. Durante il liceo fondò,
assieme ad alcuni amici, un piccolo gruppo musicale chiamato
“Errata Corrige”, ma a questa passione se ne affiancava
un'altra, quella del calcio: a 15 anni Marco giocava in una
squadra chiamata “Sanger” e fece persino un provino per entrare
nei giovanissimi della Fiorentina. Tuttavia dovette abbandonare
lo sport per il suo amore per la musica. L'incompatibilità tra
la vita faticosa del musicista (che lo portava a dover uscire
tutte le sere e rientrare molto tardi la notte) e quella di
studente, lo portò ad abbandonare la scuola in IV Ragioneria,
causando i primi contrasti con la famiglia, ma anche con gli
amici. Per un po' di tempo Marco lavorò con il padre come
rappresentante. Nel 1980 la famiglia mise su un bar a Firenze,
dove Marco dava una mano, assieme alla sorella Susanna. Ma i
litigi tra Marco ed il padre andavano aumentando, causando una
forte sofferenza da parte della madre.
Qualche anno dopo questa fu colpita da un tumore ed il marito fu
costretto a vendere il bar: Marco partì per il servizio militare
(presso l'Areonautica Militare di Firenze) e, il giorno
successivo al suo ritorno, il 22 agosto 1984, sua madre morì,
nel profondo dolore di Marco che rimpianse per sempre il non
aver potuto starle accanto negli ultimi momenti della sua vita.
Il suo impegno nella musica aumentò: andò a Modena per sei mesi,
facendo arrangiamenti per musica da discoteca in uno studio di
registrazione, quindi tornò a Firenze per ricominciare a
studiare composizione, armonia e melodia, mentre faceva
piano-bar dove capitava. Ebbe come maestro Walter Savelli,
pianista di Claudio Baglioni e maestro di numerosi altri artisti
famosi. Nonostante avesse realizzato molti pezzi (compresa la
sigla per una discoteca), Marco trovava difficoltà al momento
della loro presentazione alle case discografiche, che lo
accusavano di non avere “la faccia dell'artista” e di produrre
canzoni dai testi troppo atipici rispetto a quello che la gente
si aspettava di ascoltare.
Grazie a Bob Rosati, arrangiatore e proprietario di uno studio a
Sesto Fiorentino, Marco cominciò a fare i primi provini: conobbe
Beppe Dati, compositore e poeta con il quale realizzò alcuni
brani. Nel 1986 arrivò l'incontro importante con Bigazzi, nello
Studio di Settignano, dove Marco gli fece ascoltare alcuni
provini. Bigazzi lo mise al lavoro per migliorare le sue doti:
Marco partecipò alla realizzazione di alcune colonne sonore
(Mediterraneo, Mary per sempre, Ragazzi fuori), fu la voce guida
di “Si può dare di più” (portata a Sanremo dal trio Morandi,
Ruggeri e Tozzi) e fu concertista dal vivo nella tournée di
Umberto Tozzi al Royal Albert Hall di Londra (suoi sono gli
arrangiamenti, le tastiere ed il remix di Immensamente). Partì
per il primo tour nel 1987, poi fu ancora in tournée con Raf,
del cui album “Cosa resterà degli anni '80” è stato responsabile
di realizzazione ed arrangiamenti. Nel 1988 uscì un 45 giri
intitolato “Uomini” per iniziativa di Mario Ragni, con il quale
Marco avrebbe dovuto partecipare a Sanremo di quell'anno, ma poi
al suo posto ci andò un certo Charlie Deanesi. Marco non si
arrese: dopo essersi riconciliato con il padre, iniziò a
scrivere “Disperato”, lavorando poi con Bigazzi e Dati sul
testo. Era il 1990 e partecipò a Sanremo con questa canzone,
arrivando primo tra le giovani proposte. Tornato dall'America
(per aver partecipato a “Sanremo in the World”), Marco cominciò
la realizzazione del suo primo album, “Marco Masini”, per il
quale erano pronte solo “Disperato” e “Dal buio”, scritta poco
tempo prima per Massimo Ranieri.
Finito il primo album si mise subito al lavoro per il secondo e
per partecipare a Sanremo '91. Preparò un brano dal titolo
“Ossigeno”, ma poi venne scelta “Perché lo fai”, che si piazzò
al terzo posto, dopo Riccardo Cocciante e Renato Zero, ed il cui
singolo risultò poi in assoluto il più venduto in Italia nel
1991.
Uscì il nuovo album, dal titolo “Malinconia”, parola
(proveniente dall'unione dei termini "malinconia" e "paranoia")
che è entrata persino nel Vocabolario della lingua italiana di
G. Devoto e G. C. Oli. Marco cominciò a preparare la sua prima
tournée, assieme agli amici con i quali aveva suonato e
realizzato alcuni dischi, tra i quali: Mario Manzani (chitarre),
Massimo Rastrelli (chitarre, con il quale aveva pure suonato
negli “Errata Corrige”), Marcello De Toffoli (tastiere), Bruno
Illiano (basso), Cesare Chiodo (basso), Alfredo Golino
(batteria), Andrea Corsellini (fonico). Nello stesso anno,
partecipò al Festivalbar e lo vinse come miglior disco
dell'anno, mentre il video di Malinconoia, registrato in un
concerto al Palaeur di Roma, vinse come miglior Videolive di
Riminicinema '91.
Dopo essersi chiuso in uno studio di registrazione vicino ad
Orvieto, il 14 gennaio del 1993 Marco fece uscire
“T'innamorerai”, l'album che gli aprì le porte del mondo, nonché
l'album dello scandalo perché conteneva il pezzo “Vaffanculo”,
che suscitò polemiche e censure sia in TV che in radio.
Nel frattempo in Spagna, dove una raccolta di brani tratti dai
primi due album, intitolata “Marco Masini”, aveva già avuto
grande successo, ottenne il “disco d'oro” con quest'album
pubblicato in Spagnolo (con “Te enamorarás”). “T'innamorerai”
uscì anche in Germania e Francia, confermando le ottime
aspettative ed ottenendo anche qui il “disco d'oro”. Nel gennaio
del 1995 uscì il quarto album, “Il cielo della Vergine”,
pubblicato in Italia, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania e, in
versione spagnola (El cielo de Virgo), Spagna e America Latina.
Anche quest'album fu oggetto di critiche per le due canzoni
“Bella Stronza” e “Principessa”, entrambe molto dirette ed
esplicite. Nel 1996 uscì “L'amore sia con te”, una compilation
dei maggiori successi di Marco, con l'aggiunta del brano inedito
che dava il titolo alla raccolta e “Meglio solo”, un vecchio
brano del 1989 inciso nel lato B del 45 giri di “Disperato”. La
raccolta venne pubblicata contemporaneamente nei paesi in lingua
spagnola con il titolo “Mi amor allí estará” e con una tracklist
leggermente differente. In estate, invece, partì il tour
“L'amore sia con te”, prodotto dal suo nuovo manager Marco
Poggioni.
Nel 1997 Enrico Ruggeri chiamò Marco per interpretare con lui il
brano “La gente di cuore”, contenuto nell’album “Domani è un
altro giorno” di Ruggeri. Dopo quasi quattro anni di silenzio,
il 12 novembre 1998 uscì l'album “Scimmie”, pubblicato
dall'etichetta Ma.Ma., fondata da lui stesso e da Mario Manzani
e Marco Poggioni. Questo nuovo album segnò una svolta nella
produzione di Marco, che si presentava anche al pubblico con un
nuovo look: barba e capelli bianchi. Ma, soprattutto, segnò il
distacco da Bigazzi, il vecchio maestro di Marco, che aveva
segnato l'inizio della sua carriera musicale. Il disco è molto
più Rock ed i testi sono, in generale, meno sentimentali, ma
anche più ermetici: con “Scimmie” Marco disse di aver voluto
riprendere la musica degli anni '70 che tanto aveva amato e che
cominciava a tornare di moda: quanto mai positivo il parere
della critica, non lo è stato altrettanto quello del pubblico,
che decretò il fallimento commerciale di un album non capito. Ma
nel 1999 un ritorno al passato colpì l'artista, forse per le
polemiche dei fan che rivolevano il vecchio Masini di cui si
erano innamorati, le canzoni d'amore ed i testi dall'incredibile
poesia e profondità. Dopo l'uscita del singolo “Il giorno più
banale” nel Natale di quell'anno (un augurio ai nostri
sfortunati fratelli dei paesi poveri), la conferma definitiva fu
il suo ritorno a Sanremo, nel 2000, con la canzone “Raccontami
di te”, arrivata quindicesima, penultima: Marco accettò molto
volentieri il risultato (considerando il quindicesimo un posto
d'onore, visti altri illustri precedenti), nonostante
l'infiammarsi da più parti di accese polemiche sul nuovo sistema
di votazioni, che aveva portato a risultati assolutamente
inaspettati.
Contemporaneamente al festival (il 22 febbraio 2000) uscì
l'album “Raccontami di te”, contenente la canzone presentata a
Sanremo, “Il giorno più banale” (reintitolata “Il giorno di
Natale”) ed altre nove canzoni che uniscono, in parte, i nuovi
arrangiamenti di “Scimmie” ai temi poetici ed alle melodie dolci
caratteristici dei primi album.
Il 27 marzo 2000 Marco cominciò anche il nuovo “Tour Raccontami
di te”, di notevole successo, svoltosi in due sessioni: una
primaverile, teatrale, ed una estiva, nelle piazze di molte
città d'Italia. Terminato il tour, a neppure un anno di distanza
dalla pubblicazione dell'ultimo album, il 26 gennaio 2001 Marco
fece uscire “Uscita di sicurezza”, un disco contenente ben 14
nuove canzoni, scritte durante tutto l'arco della sua carriera,
una sorta di “diario segreto” portato alla luce. Tra i nuovi
brani spicca una cover di un famosissimo brano del gruppo Thrash
dei “Metallica” ed una canzone dedicata alle adozioni a
distanza, con la quale Marco volle abbracciare la causa dei
bambini del Sudan. Questo nuovo disco segnò la riconciliazione
artistica con Bigazzi, proponendo sonorità moderne e con molte
influenze dalla musica straniera a sostegno di temi dalla
rinnovata grinta e determinazione. Ma a rovinare questo disco e
l'euforia per le nuove canzoni, furono la scarsa promozione da
parte della casa discografica (sempre la BMG Ricordi) e
l'ostruzionismo continuo dei media nei confronti della figura di
Masini. Le vendite ne risentirono parecchio, anche perché
“Uscita di sicurezza” era un album dalle molte sfaccettature e,
per questo, più difficile da capire. Marco, allo stremo, martedì
17 aprile rese pubblico al telegiornale l'annuncio del suo
ritiro dalla carriera di cantautore, per diventare forse
produttore di altri gruppi giovanili. A nulla valsero interventi
da parte di alcuni personaggi illustri, quali Adriano Celentano
e Maurizio Costanzo, che lo vollero ospite della propria
trasmissione televisiva per denunciare quanto stava accadendo.
Con l'intenzione di non disdire impegni presi diversi mesi
prima, partì comunque a fine aprile il tour 2001, protrattosi
fino ad ottobre e svoltosi nelle piazze di molti paesi di
provincia in tutta Italia.
È così che sembra concludersi la straordinaria ma breve carriera
di un cantautore che ha certamente dato molto alla musica
italiana e che avrebbe potuto dare ancor di più. Un cantautore
dalle tinte forti, in tutti i sensi, che ha fatto della propria
semplicità, delle proprie debolezze ma anche delle proprie
capacità artistiche, introspettive e provocatorie, un'arma
vincente, che farà rimanere il ricordo suo e delle sue canzoni
nei cuori di migliaia (se non milioni) di persone in Italia e
non solo. L’autunno 2003 segna il grande ritorno di Marco
Masini, prodotta da Mamadue Records, con l’etichetta
indipendente MBO Music di Mario Ragni (suo scopritore ai tempi
della Ricordi); un ritorno sofferto quanto agognato per il
grande amore che Marco nutre per la musica. Il nuovo lavoro è
stato presentato alla stampa il 7 Ottobre 2003 il cui titolo è
“..il mio cammino”, un album che ripercorre la sua storia con
nuovi arrangiamenti e farcito con tre canzoni inedite
“Generation”, “Io non ti sposerò’” e “Benvenuta”.
Il destino di questa nuova avventura vuole Marco Masini, per la
quarta volta, sul palco del teatro Ariston di Sanremo per il 54°
Festival della canzone italiana; il titolo della canzone è
“L’uomo volante”, una visione poetica del desiderio di essere
genitore accompagnata musicalmente da una melodia facile ,
penetrante, memorizzabile fin dal primo ascolto dove la voce di
Masini caratterizza ed emoziona con una intensa “ballad” dai
toni decisamente più morbidi rispetto al suo repertorio
precedente.
Il 6 marzo 2004 vede Marco Masini vincitore della
54° edizione
del festival della canzone Italiana.
In concomitanza con il grande evento esce sul mercato
discografico, l’album “MASINI”, una nuova edizione del “…Il mio
cammino” con l’aggiunta di due brani inediti, “L’uomo volante” e
“E ti amo”; questo nuovo percorso trova l’artista rinnovato, non
solo dal punto di vista musicale – artistico ma anche a livello
d’immagine, tanto da ricevere il Disco di Platino.
Il 17 marzo 2004 presso l’Auditorium di Roma verrà presentato
alla stampa il tour teatrale di Marco Masini che lo vedrà ospite
nelle più grandi città italiane, con partenza dall’Auditorium di
Roma il 22 marzo 2004 e con termine previsto al Teatro Nuovo di
Milano il 19-04-2004.
Dopo il Tour Teatrale svoltosi all’insegna del tutto esaurito,
Marco Masini, riparte con un nuovo Tour nei Palasport della
penisola; a completamento di questo nuovo evento l’artista
incontrerà i giovani nelle scuole delle città che ospiteranno i
suoi concerti. Nel mese di maggio esce il suo nuovo singolo “ E
ti Amo “ . Con questa canzone, Masini “L’uomo volante “
parteciperà ai maggiori eventi televisivi dell’estate 2004 senza
dimenticare il Tour estivo che lo vede protagonista nelle
maggiori città della penisola. Dalla fine di settembre con la
pubblicazione del CD “ MASINI “ nei paesi europei ( Olanda
,Belgio, Lussemburgo,Svizzera,Germania e Austria ) inizierà il
suo tour internazionale.
Il 19 novembre 2004 esce il primo DVD e il primo CD LIVE
dell’artista. Il doppio cd contiene il concerto live tenuto al
Palasport di Firenze il 18 maggio 2004 mentre il DVD, oltre al
concerto stesso, raccoglie molteplici momenti vissuti da Masini
in questo straordinario anno trascorso tra il suo pubblico, con
i suoi musicisti, le interviste, i backstage e naturalmente….i
suoi fans. Il 2005 vede di nuovo Marco Masini protagonista al
55° Festival della Canzone Italiana di Sanremo con il brano “Nel
mondo dei sogni”. Il 10 giugno 2005 esce, dopo 4 anni e mezzo
dall’ultima pubblicazione, il nuovo CD dal titolo “Il giardino
delle api”. E’ stato tra i testimoni che hanno animato la “XX
GIORNATA DELLA GIOVENTU’ “ a Colonia. Riceve a due mesi dalla
pubblicazione Il Disco D’Oro.
Dalla fine di Settembre 2005 è in tour tra Germania, Svizzera e
Belgio. Il Tour Teatrale Italiano partirà il 2 Dicembre
dall’Auditorium Pio di Roma; seguiranno altre date nelle
principali città italiane.
L’11 novembre esce nei negozi il nuovo singolo, estratto da “Il
Giardino delle Api”, “Rimani così”, contenente la sigla del
cartone animato in onda su ITALIA 1, “Shaman King”, composta ed
interpretata dallo stesso artista.
La primavera e l’estate 2006 è all’insegna del nuovo tour estivo
“Il Giardino delle Api Tour”.
Il 24 novembre MBO pubblica il nuovo progetto discografico di
Masini, sempre prodotto dalla Mamadue Records, interprete di una
nuova ed esclusiva produzione insieme a Umberto Tozzi. Il
singolo di lancio si intitola “ Come si Fa…?” che è stato tra i
primi posti del music control per settimane ed in concomitanza
parte il Tour teatrale “Tozzi Masini”, con data di partenza 22
marzo dal Teatro Colosseo di Torino.
Nell’autunno del 2007 Marco Masini e Beppe Dati scrivono la
commedia musicale “Il Brutto Anatroccolo (piccolo elogio della
bruttezza..)”, una rivisitazione della celebra favola di
Andersen che dal gennaio 2008 lo porta in Tour nei Teatri delle
più importanti città d’Italia.
Nell’estate del 2008 Masini è in tour live accompagnato da
quattro musicisti.
Grazie a Marco Poggioni (Mamadue
Records)
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