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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
Il nome d’arte ARISA è un acronimo
familiare. A come Antonio: il padre autista con la passione per
le incisioni su ferro. R come Rosalba: protagonista fra le
“Proposte” del Festival di Sanremo 2009 con il
brano “Sincerità”. I come Isabella: la sorella di 20 anni con
talento per la fotografia e il flauto traverso. S come Sabrina:
l’altra sorella di 17 anni, pure lei con un
promettente futuro da cantante. A come Assunta: la mamma
casalinga con l’hobby del decoupage.
Rosalba Pippa nasce il 20 agosto 1982.
Casualmente a Genova. Una settimana più tardi, infatti, è già
nella casa di famiglia a Pignola, in provincia di Potenza: una
sorta di “vecchia fattoria” con tacchini, agnelli, pecore,
conigli, galline e maiali. La piccola Rosalba cresce in un
ambiente bucolico fatto di cose genuine: dalla verdura del
proprio orto al vino barbera ottenuto dalla loro piccola vigna.
Lo spirito artistico di ARISA si manifesta
immediatamente: all’età di 4 anni partecipa al primo concorso
canoro con “Fatti mandare dalla mamma” di Gianni Morandi. Vince
un premio di consolazione perché la gara è nel giorno del suo
compleanno. Negli anni seguenti partecipa a numerose rassegne
regionali: senza animo competitivo, ma per confrontarsi con il
pubblico e la critica sui progressi come interprete.
La giovane ARISA è un’autodidatta molto
puntigliosa: nei filmati su internet studia anche il labiale
delle cantanti e confronta le interpretazioni sui dischi con
quelle in concerto. I primi modelli sono Mariah Carey e Celine
Dion: ripetendo le loro canzoni impara a usare il diaframma e
gli automatismi per l’emissione del fiato. A 16 anni
torna a casa dopo l’ennesimo concorso con un premio
reale: prima classificata cantando “My All” di Mariah Carey.
Successivamente affina il suo talento facendo tanta gavetta live
in locali e feste di piazza.
Nel 2007 vince una borsa di
studio come interprete presso il CET di Mogol: qui conosce
l’autore Giuseppe Anastasi, con cui instaura un proficuo
sodalizio artistico e umano. Nel 2008 avviene
un altro incontro fondamentale per la sua maturazione artistica:
Arisa viene curata dai produttori Maurizio Filardo e Giuseppe
Mangiaracina con la loro etichetta MAFI. E il suo destino si
compie: vince SanremoLab e viene ammessa fra le “Proposte” del
Festival di Sanremo 2009, che la vede in gara
con il brano “Sincerità”.
Durante la sua maturazione artistica ARISA ha
avuto diversi punti di riferimento oltre alle già citate Carey e
Dion. Il primo disco comprato è “Black Or White” di Michael
Jackson, il suo idolo assoluto da ragazza; ma conosce a memoria
anche “Lorenzo 1994” di Jovanotti e “Nord Sud Ovest Est” degli
883. Il primo concerto visto è quello di Nek all’epoca di “Laura
non c’è”. Fra gli artisti che hanno influenzato il suo
percorso artistico cita Fabrizio De Andrè, Coldplay, Fiona
Apple, Sara Bareilles, Adele, Mia Martini, Tori Amos e
Subsonica. È una grande estimatrice di Cristina Donà e ammira lo
stile di Regina Spector.
ARISA vive a Roma da un anno: divide
l’appartamento con altre ragazze e finalmente vive di musica. In
precedenza cambia diversi lavori per mantenere vivo il suo sogno
di cantare: a 14 anni è cameriera a Pignola. A 19 anni,
dopo il diploma al liceo pedagogico, si trasferisce a Milano: la
mattina si divide fra l’università e l’officina di un cugino; il
pomeriggio è cassiera in un supermercato; la notte cameriera in
un famoso locale della movida milanese. A 22 anni torna a casa e
lavora come estetista: la sua specialità è il trucco teatrale.
Il suo spirito creativo non si esprime solo
attraverso il canto. È grafomane e pittrice: dipinge su tela
soprattutto paesaggi, fiori e farfalle, perché nei colori accesi
ritrova la dimensione leggera e spontanea tipica dei fanciulli.
È appassionata di design: crea gioielli e accessori molto
particolari con materiali insoliti. Assai personale è anche il
look nella vita quotidiana: ARISA si veste in un atelier che
rivisita in chiave moderna lo stile Anni 20.
Sono vintage anche le sue
passioni televisive: dai film musicali con Rita Pavone a
Carosello, fino al Varietà Anni 70 con Raimondo Vianello e
Sandra Mondaini oppure Cochi e Renato. Al cinema predilige
l’ironia di Totò e la serena allegria delle pellicole con Renato
Pozzetto e Adriano Celentano. I suoi must: l’attrice è Giulietta
Masina (come donna ammira anche Violante Placido) e il regista è
suo marito Federico Fellini. L’attore preferito è proprio Renato
Pozzetto.
Grazie a Elena Tosi
(Warner Music)
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