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1 MARZO 2008

 

Tutti i voti della Giuria di Qualità per i campioni in .pdf

 

SANREMO: PER FABRIZIO MORO E' QUASI EN PLEIN DA GIURIA QUALITA'
(Fonte: ADNkronos) - Fabrizio Moro sfiora l'en plein della giuria di qualita' della finalissima di Sanremo 2008, ottenendo 94 voti sui 100 disponibili.

SANREMO: FRANKIE HI SALE SUL PALCO CON UN DISCO DI DE ANDRE'
(Fonte: AGI) - I testi piu' significativi, presentati al festival di Sanremo nella sezione campioni, si sono trovati in immediata successione sul palco dell'Ariston. Prima e' stato il turno di Federico Zampaglione a cantare "Il rubacuori", storia di licenziamenti nel mondo della musica. Lo ha seguito Frankie Hi Nrg con "Rivoluzione". Il rapper si e' presentato con il vinile di "Storia di un impiegato" di Fabrizio De Andre'. Ha messo il 33 giri su un giradischi e ha avviato il piatto. Questo perche' l'inizio del suo brano campiona il fischiare di De Andre' in apertura della "Canzone del maggio". Alla fine della canzone, c'e' stato un botta e risposta con la giuria di qualita'. Il giornalista Giampiero Mughini ha accusato la canzone di avere un testo mal costruito: "Io mica mi metto a costruire il ponte di Messina", ha detto. "E meno male" gli ha risposto Frankie. E quando Emilio Fede gli ha obiettato che non si fa la rivoluzione, il rapper, alzando la copertina del disco di De Andre', ha urlato: "Questo qui l'ha fatta, la rivoluzione".

SANREMO: VERDONE E LA GERINI CANTANO I ROLLING STONES
(Fonte: ANSA) - Entrati in scena come i coatti Enza e Moreno, Carlo Verdone e Claudia Gerini hanno riproposto la coppia di personaggi piu' celebri del loro repertorio. Dopo aver discusso con una signora in platea per una poltrona occupata, Verdone-Moreno e la Gerini-Enza hanno eseguito Fortune Teller, un vecchio classico dei Rolling Stones, con Carlo Verdone alla batteria e la Gerini cantante. Il tutto con il supporto di un breve spezzone di Grande grosso e Verdone, il nuovo film del comico romano.

SANREMO: CHIAMBRETTI A BAUDO, INSIEME PER ULTIMA VOLTA
(Fonte: AGI) - "I cugini di campagna elettorale" da questa sera, con la fine del Festival di Sanremo, si separano. Cosi', con una battuta, Piero Chiambretti, ha voluto sottolineare la fine di un matrimonio, quella con Pippo Baudo, che sembrava destinato a durare. "Siamo per l'ultima volta insieme - ha detto Chiambretti - e dopo la separazione chiedero' l'affidamento dei Finley". "Dove troviamo - ha aggiunto - una bella Pippa per Pippo".

SANREMO PAOLO MENEGUZZI APRE LA SERATA FINALE DEL FESTIVAL SANREMO

(Fonte: APcom) - E' Paolo Meneguzzi ad aprire la serata finale che proclamerà il vincitore della 58.ma edizione del Festival di Sanremo. Il sorteggio, avvenuto oggi pomeriggio alla presenza del notaio Marco Aveta, è favorevole ancora una volta all'inteprete del brano 'Grande', che si era esibito per primo anche nella puntata d'esordio della kermesse canora. Oltre al pubblico da casa, le canzoni saranno votate da una giuria di qualità composta da Eleonora Abbagnato, Gianni Boncompagni, Martina Colombari, Emilio Fede, Tiziana Ferrario, Fabrizio Frizzi, Gloria Guida, Giancarlo Magalli, Giampiero Mughini e Mariolina Simone.

SANREMO L'ULTIMA PUNTATA SI APRE CON RICORDO MORTI SUL LAVORO
(Fonte: APcom) - L'ultima puntata della 58.ma edizione si apre con un ricordo ai morti sul lavoro. "Purtroppo le morti sul lavoro si susseguono con un ritmo sempre maggiore e rappresentano una vera e propria tragedia. Non le ricordiamo - dichiara Baudo -perché siamo in Liguria (ieri a Genova l'operaio Fabrizio Cannonero, 39 anni, è deceduto nel porto del capoluogo ligure dopo un volo di 25 metri da una nave portacontainer dove stava lavorando, ndr). Siamo vicini alle famiglie, giunga loro la nostra solidarietà, il nostro affetto, la nostra commozione". Poi si dà inizio allo spettacolo con Piero Chiambretti che, in collegamento dalla sala stampa, annuncia: "Avvisiamo che questa puntata finirà prima dell'inizio delle Olimpiadi". Poi un pronostico del critico musicale Paolo Zaccagnini: "Forse vincerà Anna Tatangelo o il duo Giò Di Tonno e Lola Ponce, ma io vorrei vincesse Sergio Cammariere". Infine la musica con l'esibizione dei Sonohra, vincitori della categoria Giovani con il brano `L'amore'.

BIANCA GUACCERO A “CASA SANREMO RADIO KISS KISS”:
“VISTO CHE SUL PALCO DELL’ARISTON NON POSSO CANTARE VENGO A FARE LA VOCALIST DA VOI…ORGANIZZATEMI UNA BAND.”
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) - “La prima serata che ho fatto me la sono goduta fino in fondo, ci hanno dedicato un bello spazio facendoci cantare e ballare…poi ci sono stati dei cambiamenti in corso d’opera che hanno portato un po’ tutti a riadattarsi alle scalette per le richieste delle case discografiche e dei superospiti. Non è facile mettere insieme questa macchina e farla andare avanti. C’è stata una richiesta anche da parte della stampa e del pubblico e quindi anche noi ci siamo adeguate ai cambiamenti.”, con queste parole Bianca Guaccero ha commentato a poche ore dall’inizio dell’ultima puntata del Festival in diretta ai microfoni di Radio Kiss Kiss il calo di ascolti registrato dall’Auditel.
La valletta mora intervenuta telefonicamente durante il programma Pelo e Contropelo Speciale Sanremo in onda dalla singolare postazione di “Casa Sanremo Radio Kiss Kiss” ha accolto l’invito del conduttore Pippo Pelo ad unirsi stasera alle jam session che ogni notte si formano nel luogo più esclusivo del Festival: “visto che sul palco dell’Ariston non posso cantare vengo a fare la vocalist da voi…organizzatemi una band.”

SANREMO: BAUDO ACCLAMATO DALLA FOLLA ALL'ARISTON SI AFFACCIA DAL BALCONE E PARTONO CORI E APPLAUSI

(Fonte: ADNkronos) - I sanremesi e il pubblico arrivato in citta' per assistere all'ultima serata del festival 'tifano' per Pippo Baudo. Il conduttore-direttore artistico della kermesse si e' affacciato, in attesa del collegamento con Vincenzo Mollica al Tg1, al balconcino che da' proprio sull'ingresso del teatro Ariston, dove ad attenderlo ha trovato circa 500 persone, tra pubblico e curiosi, dalle quali e' partito un fragoroso applauso ed un coro di incoraggiamento, al grido di "Pippo, Pippo, Pippo".

SANREMO: BORGOMEO (AIART), RAI ORA RIFLETTA
(Fonte: AGI) - "E' piu' che doverosa da parte dei vertici Rai una riflessione sul Festival di Sanremo, per capire se questo tipo di spettacolo ha senso, se la gente ne sente ancora il bisogno". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart. "I bassi dati d'ascolto, lo sfogo di Baudo, i casi di plagio, la presenza di cantanti stonati significano che questo tipo di spettacolo e' in crisi - continua Borgomeo - Da anni diciamo che Sanremo non e' piu' all'altezza dei tempi, perche' non e' possibile pensare che i gusti degli italiani siano rimasti immutati da 40 anni a questa parte".

SANREMO: BIANCA E ANDREA,BILANCIO TRA GIOIA E RAMMARICO
(Fonte: ANSA) - Diverse ma complementari, una bionda e altera, l'altra bruna e focosa, Andrea Osvart e Bianca Guaccero sono stati i due volti femminili del festival di Sanremo. Non deve essere stato facile competere con l'incontenibile energia e la maliziosa sensualita' di Michelle Hunziker, la pupa di Pippo Baudo nell'edizione 2007. Ma le due primedonne - che prima del debutto all'Ariston si sono allenate per due mesi - ce l'hanno messa tutta senza gelosie e rivalita'. Andrea, ungherese, cresciuta sotto il regime comunista, da bambina sognava di fare lezioni di danza, ma la sua famiglia non se le poteva permettere. Madre insegnante, padre veterinario, ha quattro tra sorelle e fratelli. Qui a Sanremo non li ha voluti al seguito, per evitare loro lo choc del circo mediatico e folle del festival. Per fortuna c'e' l'Eurovisione: la grande famiglia Osvart non ha perso in tv neanche una serata. Il suo italiano e' quasi perfetto: l'ha imparato studiando, e soprattutto ascoltando i grandi cantautori come Fabrizio De Andre'. Vissuta a Londra, ora vive a Roma, a Trastevere. Single, 28 anni, segno zodiacale Toro, la bella Andrea pare abbia ricevuto in camerino (dove mangia tanta pizza e pasta, che adora) ben 20 orchidee dal regista e produttore Claudio Bonivento. Stasera chiudera' la sua avventura avvolta in uno splendido abito Armani. Piu' complicata la settimana sanremese della 26enne Bianca Guaccero, colpita da un virus che le ha fatto abbassare la voce. Un bel guaio: la smaniosa attrice di Bitonto avrebbe voluto ''esplodere - ha detto oggi in conferenza stampa - La voce mi ha molto penalizzato. Martedi' volevo cantare ma il numero e' saltato e anche ieri siamo stati costretti a numerosi cambiamenti di scaletta''. Comunque si e' rifatta con i balletti, in particolare con una taranta, in omaggio alle sue origini pugliesi. Stasera per la finale indossera' un abito di Versace Atelier. Occhi neri e sorriso aperto, per Sanremo si e' fatta applicare delle extension. Il suo trampolino di lancio l'ha gia' comunque trovato nella fiction. Sara' in Capri 2, in onda dal 28 marzo su Raiuno, poi ne La stella della porta accanto, che andra' in onda ad aprile o a ottobre, mentre a meta' marzo sara' sul set di Il bene e il Male, con Gianmarco Tognazzi (che oggi si aggirava in sala stampa) e Antonia Liskova.

SANREMO: ASSUMMA (SIAE), EFFICACE OPERAZIONE GDF SU CD FALSI
(Fonte: ADNkronos) - "L'importante operazione della Guardia di Finanza compiuta questa notte a Roma, con il sequestro di decine di migliaia di supporti contenenti le riproduzione illecita delle canzoni del Festival e' un ulteriore conferma della perfetta organizzazione della malavita che, in tempi rapidissimi, e' in grado di svolgere le sue criminose azioni, ma e' anche la dimostrazione dell'efficace prontezza degli interventi repressivi delle Forze dell'Ordine". Lo dichiara il Presidente della Siae Giorgio Assumma. La Siae, aggiunge, "e' fortemente impegnata a fianco di tali Forze, utilizzando costantemente la sua capillare rete di ispettori e di informatori in tutto il territorio nazionale. Purtroppo una volta individuati i pirati e' lentissimo il corso delle procedure giudiziali. I 90.000 autori ed editori iscritti alla Siae rivolgono un appello alla magistratura perche' presti la massima attenzione ad ogni forma di pirateria che danneggia il loro lavoro sottraendo tra l'altro i proventi necessari per il loro sostentamento", conclude.

SANREMO: SIAE, A MONDAINI E VIANELLO IL PREMIO CREATIVITA'
(Fonte: AGI) - Il presidente della Siae Giorgio Assumma consegnera' questa sera, sul palco dell'Ariston, il premio alla Creativita' della Siae a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Forse non tutti sanno che, oltre ad essere tra gli attori piu' amati dal pubblico televisivo, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini sono anche autori: la loro creativita' si e' espressa nel teatro di rivista e di varieta', fino a comprendere cinema e musica. "Siamo felici di ricevere dalla Siae questo premio - ha detto Vianello - credo che la creativita' sia stata per me e Sandra una compagna che ha accompagnato tutta la nostra vita".

SANREMO: BERTE', VOLEVO CANTARE MA SONO STATA TRADITA
(Fonte: AGI) - "Volevo solo cantare, ma mi hanno tradita". Loredana Berte' si sfoga in esclusiva con 'Tv Sorrisi e Canzoni' lunedi' 3 marzo in edicola con un numero speciale dedicato al 58' Festival di Sanremo. "Volevo venire a Sanremo per vincere il premio della critica dedicato a mia sorella Mimi' - dice la rockstar squalificata perche' la sua canzone non e' inedita ma gia' incisa, se pure con un testo diverso, nel 1988 da Ornella Ventura - e dimostrare di non essere una rompicoglioni. E invece guarda cosa e' successo. Chissa' in quanti penseranno che l'ho fatto apposta perche' si parlasse di me". La Berte' si e' sfogata con i giornalisti e i fotografi di 'Sorrisi' ai quali ha aperto la sua stanza al quinto piano dell'Hotel Royal di Sanremo dove e' rimasta chiusa per tutta la durata del Festival. Qui ha portato decine di vestiti, scarpe, borsette, guanti, cappelli, parrucche e addirittura il piumone del suo letto color rosso acceso. Sul comodino ha fotografie della sorella Mia Martini. La Berte' ha personalmente completato l'arredamento della stanza acquistando un frigorifero, un frullatore e un ventilatore. "In troppi - svela la cantante - hanno messo le mani sul mio pezzo, per fortuna sono riuscita a preservarlo grazie all'incontro con il maestro Fio Zanotti e devo dire grazie anche a Ivana Spagna che ha duettato con me". A proposito di Spagna, la Berte' ne ha curato personalmente il look facendole indossare i suoi vestiti, come quello che lei stessa mise quando fu ricevuta alla Casa Bianca all'inizio degli Anni Novanta con l'allora marito Bjorn Borg. "Non ho plagiato nessuno - conclude Loredana Berte' - e Piero Chiambretti poteva evitarsi certe battute, che non mi chiami piu' alle sue trasmissioni dove del resto sono sempre andata gratis".

SANREMO:SONOHRA;SINDACO VERONA, SONO NOSTRI SIMBOLI POSITIVI
(Fonte: ANSA) - Il successo sanremese dei Sonohra, i due giovani fratelli Fainello di Verona, non trova impreparato il sindaco Flavio Tosi. ''Dopo miss Italia Verona propone alla ribalta internazionale - dice Tosi - altri giovani per bene, simboli anch'essi della Verona pulita, onesta, per dirla con un termine abusato all'acqua e sapone''. Appassionato di musica Tosi sostiene che ''la qualita' artistica dei due ragazzi e' innegabile. Sono onorato che Verona abbia scoperto di avere due nuovi talenti e che abbiano avuto il successo che meritavano. La citta' - preannuncia infine Tosi - rendera' loro merito in modo adeguato ringraziandoli per la positivita' dell'immagine''.

SANREMO: FRANK HEAD, I MIEI RIFERIMENTI SONO DE ANDRE' E MOGOL
(Fonte: AGI) - "Dobbiamo molto a Mogol e alla sua scuola di Tuscolano". Frank Head, vincitori del premio della critica con la canzone "Parapara' Rarara" presentata a Sanremo 2008 nella categoria giovani, ringrazia il paroliere. Ma "i miei riferimenti - spiega - sono pero' piu' ampi: ho sempre ascoltato De Andre' e De Gregori e a loro mi ispiro". "Il brano di Sanremo che ci ha fatto vincere il premio della critica - rivela - e' un po' un cavallo di troia per introdurre all'ascolto dell'album appena uscito 'Frank Head best of'". Aggiunge: "I testi dell'album sono piccole pillole di cianuro ricoperte dal miele della musica. La nostra intenzione e' di riadattare alcuni nostri pezzi in inglese e spagnolo per il mercato internazionale". Infine ringrazia i giornalisti che gli hanno assegnato il premio della critica. "Il premio e' importante e ci tenevamo. E poi - conclude - porta fortuna".

SANREMO LA STAMPA ESTERA IGNORA FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
(Fonte: APcom) - Non bastava il flop italiano, il Festival di Sanremo incassa sconfitte anche a livello internazionale. Su più di un centinaio di testate internazionali monitorate, soltanto quattro gli articoli dedicati alla kermesse e precisamente provengono dall'Austria (Der Standard), Svizzera (Zisch, Blick) e Russia (Agenzia di stampa Ria novisti). A rilevarlo è lo studio effettuato dall'Osservatorio World Wide Trend di Alviero Martini, lo stilista viaggiatore, istituito dal gennaio 2006 per segnalare trend emergenti, mode lontane, inedite evoluzioni creative. Nessun personaggio mi ha colpito particolarmente né per la scelta del look né per la qualità della performance canora. In particolare - afferma lo stilista Alviero Martini- non trovo geniali i dialoghi e le due vallette non esprimono una forte personalità. La finta disinvoltura di Baudo, che utilizza male il bravo Chiambretti, e' tale che diventa spesso imbarazzante, dilettantistico, quasi". Sugli abiti indossati dalle vallette: "La scelta di far vestire la Guaccero e la Osvart non solo da stilisti italiani non è coerente con la filosofia sanremese, da sempre attenta a trasmettere in tutto il mondo un messaggio chiaro di stile del Belpaese - continua lo stilista - ragion per cui, soprattutto in un momento come questo, denso di polemiche sul Made in Italy e dove la competizione con Parigi è viva più che mai io avrei puntato tutto solo su griffe italiane". Per Martini "i cantanti non riescono a lasciare un segno". "Il Festival è da sempre una creatura di Baudo e vedere un netto segnale di declino non rende onore a un serio professionista che, comunque, pare consapevole degli errori e - chiude Martini in una nota - che si dice convinto che qualche piccolo aggiustamento alla fine forse potrebbe essere fatto. Ma non basterà la bellezza degli abiti di Versace e di Giorgio Armani a cambiare le sorti di un evento che ormai non ha più smalto".

SANREMO:D'ALESSIO, NON SARO' IN PLATEA PER EVITARE POLEMICHE
(Fonte: AGI) - Gigi D'Alessio non sara' in platea a fare il tifo per la sua Anna questa sera, finalissima della 58esima edizione del festival di Sanremo. "Non solo non saro' in sala ma andro' il piu' lontano possibile dall'Ariston - ha detto all'Agi - ho paura: troppe polemiche, poi ci accusano di influenzare la giuria. Guardero' il Festival da Arma di Taggio", un paesino appena prima di Sanremo venendo da Genova. Oltre alla canzone che ha scritto e composto per la Tatangelo, "Il mio amico", D'Alessio ha detto di aver apprezzato molto quella dei Tiromancino "Il rubacuori".

SANREMO: I SONOHRA, TRA BRIT POP, SMS E ANTIPOLITICA
(Fonte: ANSA) - Una frase del brano che li ha fatti vincere nella sezione Giovani - 'sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore' - e' la piu' usata dai teen-agers negli sms. Roba da far invidia a Federico Moccia. I Sonohra, i due fratelli sbarcati a Sanremo dalla romantica Verona con L'amore, un brano dedicato a una ragazza inglese conosciuta durante una loro esibizione, hanno portato un tocco di brit-pop al festival di Sanremo 2008. E cosi', a chi osserva che nel loro brano della melodia italiana non c'e' quasi traccia, rispondono: ''In fondo, pur facendo un genere prevalentemente straniero, cantiamo in italiano. La nostra e' una sorta di trasformazione della musica di casa nostra, che attinge a sonorita' estere. La riteniamo una cosa positiva, che puo' arricchire''. Vincere e' stata ''un'emozione incredibile - dicono ovviamente Luca e Diego, che fino a un mese fa suonavano nei piccoli club - Per noi e' una felicita' immensa, veramente inaspettata''. I loro miti musicali sono i Beatles, i Coldplay, i Queen. Ma anche la musica made in Usa, da Bon Jovi a Bryan Adams: ''Amiamo spaziare tra vari generi, e nei live e' bello far uscire anche la nostra vena blues''. Insomma, dicono, ''non abbiamo idoli precisi''. Il nome Sonohra nasce dalla necessita' di ''dare piu' respiro al nome, ma anche dalla cadenza del nostro dialetto. Oltre ad essere un riferimento al deserto, che per noi rappresenta un'immensa idea di liberta'''. Una liberta' che hanno mantenuto per gli arrangiamenti, i testi e la musica dell'album appena uscito, intitolato non a caso Liberi da sempre. Dicono di rispecchiarsi totalmente nella canzone che li ha incoronati vincitori, anche se nel loro cd ''non ci sono solo pezzi che parlano d'amore. Abbiamo affrontato - spiegano - anche tempi piu' profondi, come l'ecologia e il tempo: ormai l'uomo non ha piu' tempo di vivere e sognare'', sentenziano. Sicuri e tranquilli, non temono di essere abbandonati subito dopo i fasti del festival, come e' avvenuto a molti altri Giovani: ''Non succedera' - rispondono - Faremo un tour radiofonico e una tournee'. Ma ci sono anche altri progetti in ballo''. Andrete a votare alle prossime elezioni? ''Politicamente non c'e differenza tra sinistra e destra - replicano - Nessuno fa niente. Noi personalmente non andremo a votare''.

SANREMO: SONOHRA, NON CI ASPETTAVAMO PREMIO GIOVANI
(Fonte: ADNkronos) - "Abbiamo vinto inaspettatamente, ancora non ci crediamo. Per noi e' un'emozione indescrivibile: fino a poco fa suonavamo nei piccoli club e ci siamo trovati a debuttare sul palco dell'Ariston". Cosi' i Sonohra, il duo formato dai fratelli Luca e Diego Fainello, che ieri hanno vinto nella sezione Giovani il 58esimo Festival della canzone di Sanremo, nel corso della conferenza stampa organizzata per presentare i vincitori. Per i cinque ragazzi de La Scelta, il secondo posto fra i Giovani "e' una grande soddisfazione. Stare sul palco dell'Ariston e' stata una grande emozione, visto che abbiamo fatto molta gavetta, suonando nei locali". Per Jacopo Troiani, 17 anni, il cantante piu' giovane della competizione, "e' un sogno gia' essere qui. La gente per strada mi ferma e mi dice che il mio pezzo li ha emozionati. E' veramente una bella emozione". Il trio Frank Head si e' poi aggiudicato il premio della critica e Ariel quello della sala stampa Radio e Tv.

SANREMO:SONOHRA, DA UNA CANTINA DI VERONA ALLA CONSACRAZIONE
(Fonte: ANSA) - Un mixer e una tastiera su due tavoli; alle pareti gli indispensabili contenitori per le uova fonoassorbenti, muri tappezzati da una collezione di chitarre, fotografie e manifesti, mensole ricolme di coppe e trofei canori. E' ''l'antro'' dei Sonohra nel piano interrato della villetta nel quartiere Pindemonte di Verona non lontano dall'ospedale di Borgo Trento, dove abitano con i genitori Luca e Diego Fainello di 25 e 21 anni, vincitori della categoria Giovani a Sanremo. La casa e' stata oggi presa d'assalto da amici e simpatizzanti mentre i vicini applaudono i genitori del duo non appena mettono il naso fuori casa. ''Non avrei mai pensato a una cosa del genere - ammette il padre dei ragazzi Gianfranco Fainello fotografo come il fratello Luciano Fainello ''obiettivo'' ufficiale dell'Ente Lirico Arena - e' un fatto che lascia senza parole. Non vedo l'ora di rabbracciarli''. I genitori dei ragazzi sono partiti alla volta di Sanremo e domani, assieme ai figli dovrebbero essere ospiti di Domenica In dove i Sonohra gia' comparsi all'inizio di febbraio. La porta del successo per i due giovani e' spalancata: a Verona lo dimostra anche la corsa all'acquisto del loro cd intitolato ''Liberi da sempre'' in uscita oggi su etichetta Sony.

SANREMO: NUMERO SPECIALE DI 'SORRISI' DEDICATO AL FESTIVAL
(Fonte: ADNkronos) - "Tv Sorrisi e Canzoni" sara' in edicola lunedi' con un numero speciale dedicato al 58° Festival di Sanremo. "Sorrisi" pubblichera' in esclusiva le foto dei vincitori del Festival, subito dopo la proclamazione dei primi tre classificati, foto realizzate a notte fonda nello studio fotografico allestito nella redazione sanremese del settimanale all'Hotel Royal. 'La grande notte dei vincitori', con le reazioni dei cantanti, le telefonate a parenti e amici, la gioia e la stanchezza dopo una settimana di stress, verra' raccontata minuto per minuto dal periodico. Il numero speciale di "Tv Sorrisi e Canzoni" offrira' inoltre piu' di quaranta pagine con fotografie esclusive, realizzate nei luoghi off limits del festival: i camerini dell'Ariston e le stanze d'albergo dei cantanti.

ELEZIONI: SONHORA E SCELTA NON VOTANO, FRANK HEAD E ARIEL SI'
(Fonte: AGI) - Due a due. I giovani classificati ai primi tre posti nella sezione giovani e quelli che hanno ottenuto i premi della critica si dividono sulle elezioni e sul voto. Hanno fatto sapere che non andranno a votare i due Sonhora (vincitori della sezione giovani) perche' "tutti parlano e e nessuno fa niente. No, non andremo a votare" e i La Scelta (secondi fra i giovani): "Siamo confusi, il precedente governo e' caduto presto e non vedo cambiamenti in vista. No non votiamo". Opposto il parere di Frank Head e di Ariel. I tre Frank Head (vincitori del premio della critica) dicono invece che "il voto e' importante perche' e' sinonimo di democrazia". Dello stesso parere Ariel (vincitrice del premio critica radio-tv): "Appena potro' andare a votare. Le elezioni sono importanti".

SANREMO: SORTEGGIATO ORDINE USCITA STASERA PER EVITARE POLEMICHE APRE MENEGUZZI E CHIUDE TRICARICO

(Fonte: ADNkronos) - Stasera Paolo Meneguzzi cantera' per primo, aprendo la serata finale del festival, e Tricarico per ultimao. Il capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi ha spiegato che l'ordine di scaletta e' frutto di un sorteggio tra i cantanti divisi in due gruppi, che si esibiranno 'rovesciando' l'ordine di uscita della serata di giovedi', quella dei duetti. ''Si evita cosi' qualsiasi sospetto, dubbio, favoreggiamento -ha commentato Raveggi- E' stata la sorte a decidere l'ordine di uscita''. Il sorteggio e' stato effettuato alle 15 dal notaio Marco Aveta, alla presenza dello stesso Raveggi. Nella prima parte si esibiranno Paolo Meneguzzi (Grande), Gianluca Grignani (Cammina nel sole), Little Tony (Non finisce qui), Toto Cutugno (Un falco chiuso in gabbia), L'Aura (Basta!), Anna Tatangelo (Il mio amico), Amedeo Minghi (Cammina cammina), Mario Venuti (A ferro e fuoco), Gio' di Tonno e Lola Ponce (Colpo di fulmine), Michele Zarrillo (L'ultimo film insieme). Nella seconda parte: Fabrizio Moro (Eppure mi hai cambiato la vita), i Tiromancino (Il rubacuori), Frankie Hi Nrg (Rivoluzione), Finley (Ricordi), Mietta (Baciami adesso), Max Gazze' (Il solito sesso), Sergio Cammariere (L'amore non si spiega), Eugenio Bennato (Grande Sud) e Tricarico (Vita tranquilla).

SANREMO: SANDRA E RAIMONDO AL FESTIVAL, FELICI E CREATIVI STASERA RICEVONO DA ASSUMA IL PREMIO DELLA SIAE ALLA CREATIVITA'
(Fonte: ADNkronos) - Il Presidente della Siae, Giorgio Assumma, consegnera' questa sera, sul palco dell’Ariston, il Premio alla Creativita' della Societa' Italiana degli Autori ed Editori a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Forse non tutti sanno che, oltre ad essere tra gli attori piu' amati dal pubblico televisivo, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini sono anche autori: la loro creativita' si e' espressa nel teatro di rivista e nel varieta', fino a comprendere cinema e musica. “Siamo felici di ricevere dalla Siae questo Premio -ha detto Vianello- credo che la creativita' sia stata per me e per Sandra una compagna che ha accompagnato tutta la nostra vita”. “Il pubblico sara' contentissimo di vedere sul palco dell’Ariston la coppia piu' amata dello spettacolo italiano", ha sottolineato Pippo Baudo. "A Sandra e Raimondo amici di tanti anni, mi lega un affetto sincero. Non si contano le occasioni che ci hanno visti insieme in trasmissioni tv, alla radio e anche in teatro. Nel lontano ’72 infatti con Sandra abbiamo addirittura interpretato insieme 'L’ora della fantasia', una commedia musicale scritta da Maurizio Costanzo, con la musica di Pippo Caruso”, ha ricordato Pippo. “Raimondo Vianello e Sandra Mondaini -ha aggiunto Assumma– sono l’esempio piu' calzante di come si possa fare un’eccellente comicita' con toni garbati e raffinate interpretazioni, donando al grande pubblico televisivo un umorismo sano e rispettoso dei valori educativi, che ogni forma di creativita' dovrebbe in se' portare. Per questo la Siae, a nome dei suoi novantamila iscritti, conferisce loro oggi il Premio alla creativita' 2008, con la seguente motivazione: 'Ideatori ed interpreti eccellenti di una linea di umorismo originale, hanno donato con incomparabile successo in tanti anni di comune attivita', ad un pubblico vasto ed eterogeneo un’allegria sana, indicando altresi' ai giovani autori ed attori italiani la via da seguire per dare allo spettacolo televisivo una comicita' composta ed elegante'”. Raimondo Vianello si e' iscritto alla Siae come autore di opere teatrali e televisive nel fatidico 1959, lo stesso anno in cui conobbe Sandra Mondaini. 'Un,due e tre', 'Sbirulino', 'Casa Vianello', 'Tante scuse', 'Noi no', 'Attenti a noi due', 'Cascina Vianello' sono solo alcune delle opere da lui affidate alla tutela della Sezione DOR della Siae. E’ diventato nel frattempo anche autore della sceneggiatura e del soggetto di molti film, tra cui 'Armiamoci e partite', 'Spogliamoci cosi' senza pudore', 'L’uccello migratore', 'Il vichingo venuto dal sud', 'Fico d’India', 'Il domestico', 'Il gatto mammone' e nel 1977 si e' iscritto alla Sezione Cinema della Siae. Ha scritto inoltre i testi per canzoni: 'Circo di Sbirulino', 'Nonno birichino', 'Pappa pappa nanna nanna' e 'Sono stato io', con le musiche di Pino Calvi e nel 1979 si e' iscritto anche alla Sezione Musica della Siae. Anche Sandra Mondaini, che si e' iscritta alla Siae nel 1963, ha scritto i testi dei suoi indimenticabili personaggi: da Arabella ai monologhi di Sbirulino e i bambini o L’ubriaca al telefono.

Sonohra "Faremo di tutto per non scomparire da Sanremo, abbiamo un progetto forte da portare avanti"
(Fonte: Riviera 24 - di Mario Guglielmi)
- Sanremo - La Scelta "Veniamo dalla gavetta, il 2° posto ci soddisfa", Frank Head "Puntavamo al Premio della Critica, obiettivo centrato", Troiani "Un grande sogno essere qui, figuriamoci tra i primi 3", Ariel "Non sono andata sul palco perchè le porte eran chiuse"
Sonohra
Non ci sembra vero aver vinto, sino a poco tempo fa suonavamo il blues acustico nei locali. Nel nostro disco parliamo nono solo di amore, ma anche del tema dell'ambiente. Faremo di tutto per non scomparire da Sanremo, abbiamo un progetto forte da portare avanti. I nostri miti sono i Beatles, i Queen, i Bon Jovi, Brian Adams. Ci piace mixare, non abbiamo un unico punto di riferimento. Alle prossime elezioni non andremo a votare perchè non ci sono più differenze tra centro-destra e centro-sinistra. Il nostro look è naturale, non artificiale. In parte rispecchia anche la musica che facciamo. Una frase della nostra canzone ("Sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore") è stata utilizzata da tanti giovani negli sms degli ultimi giorni.
La Scelta
Anche noi veniamo da tanta gavetta e da una lunga esperienza nei locali il 2° posto conquistato ci soddisfa appieno. Il dopo Sanremo non ci preoccupa per nulla perchè abbiamo un progetto serio per durare a lungo sulle scene. Sul palco dell'Ariston siamo saliti come ci vestiamo tutti i giorni.
Jacopo Troiani
Per me era già un grande sogno essere a Sanremo, figuriamoci nei primi tre. Mi piace che la gente per strada mi fermi dicendomi che la mia canzone li ha emozionati tanto. Sarò il protagonista di un film, è un progetto che va avanti anche dopo il Festival. Il film, che si chiama "Quell'estate", avrà molte delle canzoni del mio album. Tra i miei punti di riferimento c'è anche Christina Aguilera. I vestiti che ho indossato sul palco sono gli stessi che uso per andare a scuola.
Frank Head
Noi puntavamo al Premio della Critica, ci dicono che oltretutto ci porta fortuna. Abbiamo centrato l'obiettivo, meglio di così non poteva andare. Siamo pronti anche a vendere anche sul mercato internazionale. Alla scuola di Mogol abbiamo imparato molto, per questo a loro esprimo tutta la mia gratitudine. Giulio Rapetti ha influenzato il mio modo di scrivere. Esprimere un voto alle elezioni è importante perchè un simbolo di democrazia. Il nostro look è stato definito da "scappati di casa", definiziona azzeccata. Ho dato una spallata al cantante dei Sonohra solo perchè ho una stazza grossa, non l'ho fatta apposta. Mi scuso se ho dato una spallata.
Ariel
Il premio che mi ha dato la sala stampa radio-tv mi inorgoglisce, un grazie di cuore a tutti. Tra poco parte la promozione nelle piazze del mio nuovo album. Nel finale non sono andata sul palco perchè le porte non si sono aperte, pazienza. Io non ho mai votato alle elezioni, ma ora che posso farlo, lo farò sicuramente. Se non lo facciamo noi giovani dove andremo a finire. Nella vita di tutti i giorni mi vesto in jeans e maglietta, sul palco mi vesto in modo più aggressivo.

SANREMO: PIPPO, A PROSSIMO FESTIVAL UNA VALLETTA TAGLIA 46
(Fonte: ANSA) - Una donna normo-dotata al prossimo festival di Sanremo? ''Potrebbe essere una grande trovata'', dice Pippo Baudo rispondendo a Geppi Cucciari, l'attrice intervenuta insieme Carlo Verdone nella prima serata del festival. Oggi in sala stampa, nella veste di giornalista, ha chiesto a Baudo che sul palco dell'Ariston ci sia ''almeno una donna che mangi e che indossi la taglia 46''.

SANREMO: BERTE', VORREI CHE ARISTON FOSSE INTITOLATO A MIA SORELLA

(Fonte: ADNkronos) - Loredana Berte' vorrebbe che il Teatro Ariston di Sanremo venisse intitolato alla sorella, la scomparsa Mia Martini: "Raccogliero' un milione di firme e daro' vita a una petizione per far cambiare il nome del Teatro Ariston di Sanremo in Teatro Mia Martini", afferma Berte' a "Chi", nel numero in edicola da lunedi'.

SANREMO: CHIAMBRETTI A 'CHI', SONO CERTO CHE TORNERO' IN RAI
(Fonte: ADNkronos) - "Del Noce mi aveva offerto 'Affari tuoi', ma mi sembrava un pacco. Comunque sono certo che tornero' in Rai, dove sono nato". Lo ha detto a 'Chi', in edicola da lunedi', il conduttore del Festival di Sanremo Piero Chiambretti, per la prima volta in posa con la fidanzata Ingrid Muccitelli. A proposito dell'ipotesi Carlo Conti per la conduzione dell'anno prossimo, Chiambretti dice: "Non penso basti essere un bravo conduttore e avere uno stile in linea con la rete per fare Sanremo. Per il Festival ci vuole un conduttore che non sia di casa in Rai, per creare qualcosa di unico".

Casa Sanremo Radio Kiss Kiss incoronata luogo piu' esclusivo del Festival
Ancora grandi artisti: Claudia Gerini, Carlo Verdone e Federico Zampaglione insieme sul palco
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) - Sanremo.1500 accreditati, oltre 200 artisti, 48 ore di diretta radio, 8 gli speaker di Radio Kiss Kiss (Pippo Pelo, I Ditelo Voi, Gigi e Ross, Sofia e Mauro Marino), ed ancora 8 eventi dedicati alle regioni italiane, 20 esibizioni tra show case e jam session, piu' di 3000 bottiglie di vino stappate, 60 trattamenti di bellezza personalizzati per gli artisti, 40 sponsor e 50 persone di organizzazione, questi i numeri della prima edizione di Casa Sanremo Radio Kiss Kiss, lo spazio, ideato da Mauro Marino, speaker di Radio Kiss Kiss, Fausto Borella, presidente di Maestrodivino L’Arte del Convivio e Vincenzo Russolillo presidente di Consorzio Gruppo Eventi, commentato dagli artisti come il piu' accogliente della 58° edizione del Festival.
Grande il successo ottenuto durante la settimana: da Stefano Di Battista a Tony Levin, da Federico Zampaglione a Frankie Hi Nrg, da Elisabetta Gregoraci ad Alba Parietti, da Anna Tatangelo a Simone Cristicchi, questi alcuni degli ospiti che sono stati i protagonisti insieme alla musica di quello che si candida a diventare il luogo piu' esclusivo del Festival della Canzone Italiana.
Casa Sanremo Radio Kiss Kiss, iniziativa patrocinata dal Comune di Sanremo e inserita nel progetto Sanremo Off di Pepi Morgia, anche oggi ha ospitato una jam session d’eccezione: quella di Carlo Verdone alla batteria, Federico Zampaglione alla chitarra, Lorenzo Feliciati al basso e Claudia Gerini alla voce.

SANREMO: FEDE, BEATO JOVANOTTI... MA ANCORA CANTA?
(Fonte: ADNkronos) - "Beato Jovanotti! Perche' io in tanti anni non ho mai assistito ad una pipi' del presidente... Non mi e' mai capitato. Piuttosto, ma Jovanotti ancora canta?". Emilio Fede, arrivato a Sanremo come giurato di qualita' nella serata finale, ironizza cosi' sull'aneddoto raccontato ieri da Lorenzo Cherubini sul palco dell'Ariston.

SANREMO: ROSA MYSTICA PROTAGONISTA SERATA FINALE DEL FESTIVAL

(Fonte: AGI) - Per la serata conclusiva della 58/ma edizione del Festival della Canzone Italiana salira' sul palco salira' editplans.sql, regina di tutti i fiori: la Rosa. Per la precisione la 'Rosa 'Mystica'. Il bouquet che stasera verra' regalato alle vallette Andrea Osvart e Bianca Guaccero e alle ospiti del Festival e' sicuramente molto scenografico. Saranno circa 50, infatti,le rose profumate utilizzate per realizzare il bouquet dallo stile decorativo formale, compatto, con cascate di medeola il cui effetto finale e' una forma a medusa realizzata con la tecnica a spirale. Anche quest'ultimo bouquet, cosi' come tutti quelli sul palco del Teatro Ariston della 58/ma edizione del Festival della Canzone, sono stati creati dal sanremese Alessandro Maglio. Gli stessi bouquet sono stati proposti in tutta Italia dagli oltre 1.500 negozi aderenti all'iniziativa 'Bouquet Sanremo', con lo scopo di valorizzare i fiori e le fronde stagionali della Riviera.

SANREMO: BAUDO, STASERA FESTIVAL RICORDERA' MORTI BIANCHE
(Fonte: ADNkronos) - Un momento di riflessione, "una doverosa citazione" per ricordare la piaga degli incidenti sul lavoro. Questa sera il Festival di Sanremo dedichera' un momento di riflessione per ricordare i morti sul luogo di lavoro. Lo ha detto il direttore artistico della manifestazione, Pipppo Baudo, nel corso di una conferenza stampa in corso a Sanremo. "I temi sociali e morali mi stanno a cuore -ha detto Baudo- ma la citazione non sara' fatta perche' l'ultima tragedia e' accaduta a Genova, ma perche' e' doveroso ricordare tutti coloro che vanno a lavorare e ci lasciano la pelle. Per noi e' una doverosa citazione".

CAPPON, RIFLETTEREMO SUL FESTIVAL
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(Fonte: AGI) - "Siamo convinti di aver offerto un prodotto di qualita' ma da lunedi' rifletteremo su cosa questo festival vuol dire" perche' bisogna prendere atto anche dei risultati d'ascolto. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, intervenuto a Sanremo alla conferenza stampa con i protagonisti del Festival. Anche ieri sera gli ascolti non hanno premiato la creatura di Baudo. La prima parte della quarta serata e' stata infatti vista da 6,998 milioni di persone con uno share de 25,84%. La seconda parte della serata, che si e' chiusa dopo l'1,30 con l'incoronazione dei Sonohra vincitori tra i giovani ha registrato il 37,17 di share con 4,206 milioni di telespettatori. In media hanno guardato il festival in 5,305 milioni con uno share del 30,28%. Si e' trattato praticamente di un testa a testa con la concorrenza che aveva in programmazione i Cesaroni. Il primo episodio della temuta fiction di Canale 5 ha registrato il 24,97 di share con 6,988 milioni di spettatori mentre il secondo e' stato seguito da 6,565 milioni di persone con uno share del 28,78%. E Baudo? "Il mio umore e' buono, molto buono, sono tranquillo e contento". Il direttore artistico ha spiegato che "la puntata di ieri sera e' stata di qualita' assoluta: non dimentichero' mai l'interpretazione di Giorgia". Ma gli ascolti deludenti rimangono sempre in agguato "Chi arriva alla mia eta' - ha sottolineato Baudo - deve interrogarsi su dove va la tivu' e su come va fatto lo spettacolo in Italia. Per esempio, molta gente va su You Tube a vedersi stralci di Sanremo: c'e' quindi un contatto succedaneo che in futuro andra' computato".

SANREMO: FIMI, BENE SERATA SUPEROSPTI MA GIOVANI PENALIZZATI
(Fonte: ANSA) - Per la Fimi, la federazione che rappresenta le maggiori imprese discografiche, la serata del Festival di Sanremo dedicata ai superospiti italiani e alla finale dei Giovani ha mostrato ''un alto profilo qualitativo e grande professionalit… degli artisti presenti''. ''Resta qualche perplessit… - sottolinea pero' il presidente Enzo Mazza - sul posizionamento dei giovani in gara che ha sicuramente portato a penalizzarne la visibilit…''. Mazza ha anche apprezzato ''la disponibilit… mostrata dal direttore di Raiuno Del Noce nell'affrontare con urgenza la questione del progetto futuro, coinvolgendo da subito l'industria discografica''.

SANREMO: ELIO, CD CON PARODIE BRANI? TROPPE AUTORIZZAZIONI
(Fonte: ADNkronos) - "Ci abbiamo pensato a fare un cd delle nostre riletture dei brani di Sanremo. Ma ci siamo arresi di fronte alla lista delle autorizzazioni che avremmo dovuto chiedere". Cosi' Elio ha risposta ai ggiornalisti che gli chiedevano se le parodie dei brani in gara, viste al Dopofestival, sarebbero state pubblicate in un cd. Alcune delle canzoni ascoltate al Dopofestival sono state tra le piu' apprezzate e canticchiate nella sala stampa del festival in questi giorni.

SANREMO:BAUDO,FESTIVAL E' GARA;SENZA CLASSIFICHE NON HA SENSO

(Fonte: AGI) - "Un campionato senza punti e senza classifiche non ha senso e Sanremo e' gara". Cosi' Pippo Baudo ha parzialmente spieago la disaffezione al Festival di Sanremo, evidenziata dai risultati d'ascolto. "L'assenza della gara fino alla finale e' stata la conditio sine qua non imposta dalla Fimi - ha detto Baudo - e invece io ho fatto i miei piu' bei festival con le classifiche provvisorie. E' stata la mia battaglia".

SANREMO: BAUDO, MIO UMORE E'BUONO, SONO TRANQUILLO E CONTENTO

(Fonte: AGI) - "Il mio umore e buono, molto buono, sono tranquillo e contento". Pippo Baudo apre cosi' la consueta conferenza stampa in cui ogni mattina vengono analizzati i risultati della serata precedente. Una dichiarazione che stride con i risultati d'ascolto ancora deludenti nonostante la presenza di superospiti italiani e stranieri. Il direttore artistico ha spiegato che "la puntata di ieri sera e' stata di qualita' assoluta: non dimentichero' mai l'interpretazione di Giorgia". Baudo, che ha ringraziato tutte le persone (Chiambretti, Elio e le Storie Tese, la Guaccero e la Osvart, l'orchestra) e le strutture Rai che hanno partecipato all'organizzazione del festival, ha tenuto a rimarcare il suo rapporto con il pubblico. "Questa mattina, quando sono uscito dall'albergo, ho trovato 500 persone che mi hanno osannato e questo significa che c'e' un rapporto ombelicale con la gente". Naturalmente, resta il problema degi ascolti. Ha continuato Baudo: "Chi arriva alla mia eta' deve interrogarsi su dove va la tivu' e su come va fatto lo spettacolo in Italia. Per esempio - ha aggiunto - molta gente va su You Tube a vedersi stralci di Sanremo: c'e' quindi un contatto succedaneo che in futuro andra' computato".

SANREMO: BAUDO, JOVANOTTI? NON INGIGANTIAMO, HA DETTO UN PICCOLA COSA

(Fonte: ADNkronos) - "Jovanotti ha detto quelle cose in piena liberta'. Qui nessuno tappa la bocca a nessuno, c'e' liberta' di espressione e liberta' di intervento del conduttore. Ma mi pare che in questo caso pure su Berlusconi ha detto una piccola cosa, irrilevante. Non ingigantiamo. Comunque questa sera non citeremo Veltroni". Cosi' Pippo Baudo ha commentato il 'brivido' politico della quarta serata del festival con Jovanotti che ha scherzato su un aneddoto che riguardava Berlusconi allo stadio di San Siro. Nel frattempo il cantante ha fatto sapere che si e' trattato di una battuta da varieta' scambiata con Chiambretti e si e' scusato con chi poteva essersi sentito offeso dalle sue parole.

SANREMO: PIPPO, CHE BELLO IL FESTIVAL DEL '68 SENZA AUDITEL

(Fonte: ANSA) - ''Ho dedicato gran parte della mia vita artistica alla storia di questo festival: il '68 fu un anno bello e difficile, era l'anno dopo la scomparsa di Tenco, eppure fu un'edizione bellissima. Non avevamo problemi di Auditel, allora: potevamo permetterci Armstrong che non era noto ai tre quarti della popolazione e le cose funzionavano bene. Oggi invece ci sono difficolta'...''. Un Pippo Baudo nostalgico dei tempi in cui non c'era l'ansia degli ascolti ha ricevuto, subito prima della conferenza stampa di oggi, il premio Casino' di Sanremo per la musica per i suoi 40 anni di festival: una 'scultura luminosa' di Marco Lodola che raffigura una coloratissima chiave di violino. In questi anni, ha detto il presidente del Casino', Donato Di Ponziano, Baudo si e' ''impegnato nella ricerca di un modo sempre nuovo e sempre autentico di vivere il rapporto tra la musica e il pubblico, tra gli artisti e la realta' riuscendo a scrivere pagine indimenticabili dello spettacolo e della canzone italiana''.

SANREMO: SONOHRA, PRESO D'ASSALTO IL SITO DEI DUE FRATELLI
(Fonte: ANSA) - Gia' fin dalla prima apparizione al Festival di Sanremo, il sito dei Sonohra (www.myspace.com/sonohraitaly) e' stato preso d'assalto dai fan, con oltre 20 mila contatti nei giorni della rassegna canora, fino al picco dopo il successo decretato la notte scorsa. E anche i cellulari dei giovani musicisti sono bollenti: almeno 200 sms al giorno. L'Amore, con cui il duo dei due fratelli veronesi ha vinto nella sezione Giovani, e' una canzone autobiografica dedicata a una ragazza conosciuta durante un concerto sul Lago di Garda, che ha seguito i fratelli Fainello per sette concerti di fila, finche' li ha avvicinati, conoscendoli di persona. C'e' una famiglia di artisti all'origine del successo dei due fratelli di 26 e 21 anni che hanno trionfato a Sanremo. La madre di Luca e Diego Fainello e' una cantante, il padre fa il fotografo, il nonno e' violinista. Una carriera che fino a poche settimane fa si era sviluppata nei pub veronesi e nei locali del Nordest, dapprima con il nome Princeofgalles, poi come Domino e 2netto. Prima dell'approdo sul palcoscenico dell'Ariston il cambio di brand, puntando su Sonohra, nome che richiama il suono e un deserto americano

SANREMO: BAUDO SU FESTIVAL, VI STUPIRO' MA SONO CONTENTO
(Fonte: ANSA) - ''Il mio umore e' buono, buono buono. Sono tranquillo. Forse vi stupiro', ma sono contento'': cosi' Pippo Baudo ha esordito nella conferenza stampa all'Ariston, nonostante i dati d'ascolto di oggi siano franati a 7 milioni di spettatori. Poco prima a Baudo era stato consegnato il Premio Casino' Sanremo per la musica, per i suoi 40 anni di Festival.

SANREMO:CAPPON,FESTIVAL DI QUALITA' MA DA LUNEDI' RIFLESSIONE
(Fonte: AGI) - "Siamo convinti di aver offerto un prodotto di qualita ma da lunedi' rifletteremo su cosa questo festival vuol dire" perche' bisogna prendere atto anche dei risultati d'ascolto. Lo ha detto il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, durante la consueta conferenza stampa con i protagonisti della 58esima edizione del Festival di Sanremo.

SANREMO: CANZONI FINISCONO SU CD PIRATA, MAXI SEQUESTRO GDF A ROMA
(Fonte: Adnkronos) - Sono finite nel giro del mercato illegale prima ancora della chiusura di Sanremo le canzoni che gareggiano quest'anno alla kermesse canora piu' famosa d'Italia. Ben 10mila cd pirata sono stati sequestrati questa mattina a Roma nel corso di un'operazione della Guardia di Finanza del Comando provinciale eseguita in un deposito di Tor Bella Monaca. Il responsabile, un senegalese di 40 anni, e' stato denunciato. Due le versioni dei cd sequestrati dai finanzieri: si tratta di una maxi compilation, intitolata 'Super Sanremo' e il doppio cd 'Sanremo 2008', con tanto di loghi e copertina copiati dal cd originale, non ancora in vendita. A quanto riferiscono le Fiamme Gialle, dalle prime indagini sembrerebbe che le tracce siano 'pulite', ossia non registrate dalla televisione. La merce sequestrata sarebbe inoltre di provenienza napoletana, presumibilmente arrivata poco prima dell'intervento di questa mattina. Sono tuttora in corso accertamenti per risalire a eventuali altri responsabili.

SANREMO: DOMANI UNA DOMENICA IN SPECIALE PER IL FESTIVAL
(Fonte: ANSA) - Domani, dalle 14 su Raiuno, Pippo Baudo conduce in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo un'edizione speciale di Domenica In - Ieri, oggi, domani. Ospiti della puntata, tutti gli artisti protagonisti del 58ø Festival della Canzone italiana. Si riascolteranno le canzoni di Eugenio Bennato, Loredana Berte', Sergio Cammariere, Toto Cutugno, Gio' Di Tonno & Lola Ponce, Finley, Frankie Hi Nrg, Max Gazze', Gianluca Grignani, L'Aura, Little Tony, Paolo Meneguzzi, Mietta, Amedeo Minghi, Fabrizio Moro, Anna Tatangelo, Tiromancino, Tricarico, Mario Venuti e Michele Zarrillo, cui si aggiungono quelle dei primi tre classificati della categoria ''Giovani''. Ospiti in studio, i giornalisti della Sala Stampa del Festival, che pungoleranno i cantanti sulle loro esibizioni e sui contenuti delle loro canzoni, oltre ad alcuni componenti della giuria di qualita'.

Del Noce: «Sanremo è da rifare»

(Fonte: Il Secolo XIX) - il direttore di Raiuno: «Il conduttore è l’ultimo problema, prima chiudiamo l’accordo con Comune e discografici»
Direttore Del Noce ha un’idea sul prossimo Sanremo?
«Le ho chiarissime ma temo che siano irrealizzabili. Il Festival è nato per la canzone, poi è diventato dei cantanti e nessuno ha più ricordato un motivo. Poi i cantanti hanno cominciato a rifiutare la gara. E non caspico perché: pur eliminati, Celentano, Milva, Morandi, Vasco Rossi o Zucchero non ne hanno avuto danni per la carriera. In compenso, oggi non si vendono più dischi. Per cui la mia idea è far tornare in gara i grandi cantanti. Così il Festival non avrebbe più il problema delle cinque serate, degli ascolti e nemmeno dei conduttori, che sarebbero più arbitri di una gara vera che non intrattenitori di una gara che non c’è».
Perché dice che non c’è la gara?
«Se si escludono le micro eliminazioni dei giovani, che devono accettare tutto, i big sono garantiti di non venir eliminati dalla prima all’ultima sera. Assurdo. Come se in un campionato di calcio si dicesse: le partite si fanno, i risultati però non ve li diamo e solo a marzo saprete chi ha vinto».
Ma i grandi nomi in Italia sono sempre i soliti, non più di trenta...
«Sì, ma mettere insieme Morandi, Celentano e Baglioni a Cristicchi e alla Tatangelo, passando per Zucchero e Vasco Rossi, darebbe un panorama generazionale completo. In passato sarebbe stato possibile, oggi non più».
Ha mai provato a convincerli?
«Se lo avessi fatto avrebbero chiamato il 118 e mi avrebbero portato via con un pulmino bianco. In gara il cantante non ci vuole andare, ma le vendite dei dischi non mi sembrano migliorare senza competizione. Fra i discografici, la Fimi vorrebbe un Festival con la sola gara dei giovani, però non si capirebbe perché la Rai dovrebbe spendere i soldi per fare Castrocaro. A quel punto diventerebbe un festival delle voci nuove».
Tutti parlano dei flop e delle responsabilità dei direttori artistici, ma anche lei ha le sue grane...
«Certo, quando va bene non si sa chi li abbia nominati, ma quando va male è sempre colpa mia. Eppure non c’è artista, compresi quelli della concorrenza, che non mi dica: almeno una volta nella vita vorrei condurre Sanremo. Quindi il fascino è forte».
Conduttore e direttore artistico saranno ancora la stessa persona?
«Il problema semmai è la convivenza se fossero due. Anche se venisse nominato un personaggio come Mogol, un nome a caso, poi dovrebbe andare d’accordo con i conduttori. Cosa piuttosto difficile perché uno vuole fare il lavoro dell’altro».
Lei finisce ogni anno sulla graticola, prende mai posizione?
«Mi accusano di prenderla sin troppo, di aver fatto fuori tanta gente, infatti tutti quelli che non lavorano in Rai se la prendono con me. E poi fare titoli contro Del Noce è facile, contro un dirigente che nessuno conosce invece è più complicato».
La accusano di presenzialismo.
«Sì, come sedermi all’Ariston in prima fila. E dove dovrei stare? Nelle quinte? Guardi, in sala capisco quello che succede: ma se lo immagina un direttore che sta dietro? Cosa faccio, vado da Pippo e gli dico: cambia che così non va? Ma così ammazzi il conduttore, non lo accetta nessuno».
Come mai si fa sempre pizzicare a parlare con troppa franchezza?
«Succede solo a Sanremo, dove 1300 giornalisti si scannano per le briciole quando non c’è la pagnotta: quindi qualsiasi mezza frase, qualunque cosa che si presti a una duplice interpretazione diventa titolo».
Ha un nome per la conduzione del prossimo anno?
«A questo punto assolutamente no. Prima bisogna verificare perché un Festival decisamente buono abbia avuto un calo d’ascolti. È un fatto che va analizzato molto seriamente. Così come è possibile che Sanremo abbia perso il suo primato di evento naziononal popolare che riunisce l’Italia davanti al video per una settimana. E sarebbe preoccupante perché non ci sarebbe una ricetta per poterlo riportare in auge. Invece se il calo fosse da riferire alla crisi economica, alle elezioni imminenti che distraggono l’attenzione, il nostro compito sarebbe più facile. Ma resterebbe un problema: sul piano dell’audience lo show è più forte delle canzoni».
Quindi cosa farete?
«Dobbiamo risolvere il problema del rapporto con i discografici. O si rema dalla stessa parte o andiamo per conto nostro. Se le squadre di calcio non dessero più calciatori alla nazionale, non si farebbero più campionati del mondo».
Quanto tempo avete?
«Non oltre giugno, quando dovremo aver già chiuso la convenzione con il Comune di Sanremo».
Magari ripartirete con grandi galà e ospiti stranieri...
«Costano troppo, se lo immagina lo scandalo se pagassi Leonardo Di Caprio 500 mila dollari?».

Il futuro: Festival breve e multimediale nessun presentatore sul palco

(Fonte: Il Secolo XIX) - Dopo Baudo, nessuno. Magari l’anno prossimo ci sarà Bonolis, ma fra cinque o dieci anni funzionerà come negli Stati Uniti, dove l’ultimo Mtv Video Music Award è stato condotto, appunto, da nessuno. «Non c’era il presentatore, non c’era il teatro» ricorda il talent artist di Mtv Italia, Luca De Gennaro «e non c’era neppure la vecchia televisione tradizionale. L’Award è stato trasmesso su satellitare, digitale, rete e telefonini. Il futuro sta lì». Sta lì quello che vogliono i giovani, soprattutto, la musica che i nuovi media distribuiscono senza la mediazione dei Pippi e dei critici dei Pippi, in un cortocircuito che la sera di martedì è riuscito a far parlare il Festival del Dopofestival come se fosse degno di interesse, anche solo per i rispettivi familiari, reclamizzare in diretta le ruggini fra un vecchio giornalista e un antico cantante.
«Chi segue la musica va su Internet» spiega Luca De Gennaro, che avendo fatto il selezionatore per Sanremo nel 1998 e il giurato di qualità nel 2000 è al di sopra di ogni sospetto: «Oggi funzionano gli spettacoli live sull’online. Prendiamone atto. E sono coinvolti tutti gli schermi possibili, la televisione passiva sta tramontando. Un festival del futuro non può prescindere da questo se vuole tornare a essere il centro della musica italiana, perché i nuovi cantanti li trovi sui blog. Mtv ha tirato su Caparezza, i Tiromancino, i Velvet. Partendo dalla multimedialità, a Sanremo devono andare i nuovi talenti con un minimo di background. Fine. Poi si possono organizzare altri eventi musicali importanti, contemporaneamente, come si faceva negli anni Ottanta. Quando assieme all’Ariston funzionava un Palarock e arrivavano i Duran Duran».
Sulla stessa lunghezza d’onda i discografici che con Enzo Mazza della Fimi hanno già la formula in tasca: «Tre giornate, lunghezza dello spettacolo non inferiore alle due ore. Artisti giovani, ma non semisconosciuti. Televisione ovviamente sì, però con le piattaforme satellitari e digitali. Il tutto accompagnato da una vetrina di artisti di chiara fama, così magari a Sanremo tornano i fan che non si vedono più dagli anni ’80. D’altro canto siamo davanti a una totale rivoluzione dei media, lo tsunami si è già abbattuto sui giornali e continuerà. La Rai è in ritardo, questa tv non sopravvive cinque anni».
Sarebbe contraria Sanremo, a una scelta simile? Assolutamente no. Il sindaco Claudio Borea spiega che «si potrebbe dividere l’evento in due weekend, noi siamo aperti a ogni prospettiva però è chiaro che deve essere la Rai a stabilirlo. L’obiettivo del Comune sono la ricaduta sulla città, che deve comunque essere garantita per sette giorni, e il marchio Sanremo da propagandare nel mondo». Dunque non è vero che il festival deve durare per forza cinque serate, può limitarsi a tre ed essere accompagnato da altri avvenimenti.
Il sospetto è che Raiuno non abbia la minima intenzione di rinunciare a un prodotto che vale comunque otto milioni di spettatori tradotti in pubblicità. Antonio Marano è il direttore di Raidue. Concorrente di Del Noce ma nella stessa azienda, un passato nelle televisioni private, osservatore interessatissimo del caso Festival: «La sera che da noi c’era Arbore, le altre tv hanno fatto il 26% di share in prima serata. Cinque anni fa non sarebbero arrivate al 7. Io credo che la tendenza sia irreversibile, e oggi sia ridicolo fare raffronti con il passato. Un altro esempio? L’Isola dei famosi, quattro anni fa, attirava 11 milioni di spettatori.
Adesso ne fa 7. Fra due anni sarà a 5, e sarò felice lo stesso. Io penso che il Festival in parte rimarrà per sempre, magari per due serate, perché è un simbolo e i simboli bisogna tenerli in vita. Ma il nuovo modello è “X Factor”, che nel mondo ha già spopolato comincerà pproprio il 10 marzo su Raidue: chi vince ottiene un contratto, così si valorizza pure l’artista». Marano aggiunge che non si può tornare a vent’anni fa, «quando uno guardava la televisione o faceva figli. Oggi la scelta è troppo vasta».
Lo sanno bene i cantanti giovani, come l’emergente Giua che si proccupa di una cosa: «Del rapporto con il pubblico. Voglio cantare dal vivo perché è il senso del lavoro che faccio. Poi va bene tutto purché i nuovi media non si trasformino in una trappola». Inutile chiedere ai vecchi leoni in gara. Troppo legati a Pippo. E allora ecco Peppino Di Capri, il recordman di Sanremo che avrebbe dovuto esserci anche quest’anno, cinquantesimo anniversario del suo primo disco («Pippo mi ha detto sì e poi non si è più fatto sentire»). Di Capri sostiene che «Chiambretti mi fa morire dal ridere ma le canzoni sembrano un di più, l’errore è lì e bisogna tornare al passato.
Con la musica italiana e anche un look più congruo per i cantanti che non sono più giovanissimi. Perché fanno i giovani? Perché scimmiottano gli stranieri?». Il vecchio Peppino ammette tuttavia che «indietro è difficile tornare, un certo modo di fare il festival è davvero finito». Come diceva la sua canzone: cameriere, champagne? «Champagne».

Maria De Filippi: «Chi stabilisce cosa sia la qualità? Baudo accusa invece di pensare a sé »

(Fonte: La Stampa di Maria De Filippi) - Baudo l’altro giorno ha chiamato in causa «Amici» di Maria De Filippi come esempio di tv trash. Ecco la replica della conduttrice.
Le cose cambiano è il titolo di un’opera di Mamet, credo degli Anni ‘80 dove in modo mirabile è stigmatizzato l’evolversi dei fatti e delle umane vicende senza che necessariamente si abbiano pronostici attendibili. I cambiamenti arrivano non preannunciati e tutto sta nel rendersene conto. Perché il Festival dovrebbe essere lo stesso di dieci anni fa? Baudo si allarma perché accusato non si sa da chi e non si sa perché. Quello è il Festival e lui è quello che lo sa fare meglio. Lo spettacolo è buono, dicono in tanti, ma il pubblico è diminuito, e allora? Trovo sconveniente accapigliarsi sulla tv di qualità. Chi stabilisce cosa sia la qualità? Colui che è unto del Signore? Cosa fa stabilire chi sia titolare della qualità e chi no? Avvelenato dalle critiche, Baudo sparge accuse qua e la. Chissà poi perché non difende il suo operato invece di far paragoni e tirare in mezzo chi non c’entra.
Il picco d’ascolto arriva al momento della lite tra Fegiz e Cutugno. Ecco, guarda come paga la lite in tv. Ecco, se tutti si prendessero a pesci in faccia, s’appagherebbe la rete dell’ascolto mancato. Ma se l’assunto del programma è la rassegna della canzone italiana, perché ci si deve stupire se, di fronte all’intoppo, il dito sul telecomando si congela? Quella è una rassegna e l’intoppo non dovrebbe esserci. Se c’è, mi fermo e guardo come va a finire. Se mi fermo però, per qualcuno sono una cretina, ignorante, amante del trash. Ma perché? La discussione è l’esposizione di due diversi pareri (a parte il fatto che «discutere» dal latino scuotere - il pubblico?), e più i diversi pareri sono capaci di accogliere accoliti in entrambe le fazioni e più interessano. Veltroni e Berlusconi fanno più ascolto se s’incontrano e discutono dei loro diversi punti di vista piuttosto che se li espongono autonomamente. Obama e la Clinton, ma anche Padoa-Schioppa e Tremonti oppure Mughini e Mosca, Mancini e Galliani. Chi altri? Il nostro vicino di casa con il resto dei condomini, la signora sull’autobus per il posto a sedere, le file alla posta per chi è arrivato prima. Queste ultime non interessano? E infatti non vanno in tv. Ma le altre, da Forum a Ballarò, funzionano perché interessano. Perché interessano? Non ho certezze, ma solo due idee.
La prima è che quando le cose non vanno tanto bene e intorno a te non riconosci una guida o un’idea forte, cerchi di farti un’idea. Non c’è «papà» che ci pensa, chiunque esso sia, dal primo ministro all’allenatore, al capufficio, al sindaco. Così, quando qualcuno espone un parere e magari qualcun altro lo espone opposto, ti senti anche tu chiamato a prendere una posizione. Hai voglia di inserirti ed esprimere, magari tra te e te, o con tuo marito, il tuo pensiero. Purché la discussione sia comprensibile, segua un percorso e richiami una riflessione.
La seconda idea mi appartiene proprio e non solo professionalmente, ma è nel mio lavoro che la ritrovo più spesso. Raccontare una storia da condividere. Se racconto una storia che contenga sentimenti, che siano d’amore, di affetto, di amicizia, di speranza, so che qualcuno mi starà a sentire. E se poi di quella storia darò un esito, anche minimo, so che la gente mi starà a sentire ancora di più. Perché in un frangente di vita dove tutto sembra immutabile pur mutando alla velocità della luce, il paradosso è proprio qui: trovar conforto, sentendosi parte di qualcosa, cercando di capire quel che succede e poi accettare che le cose cambiano. Anzi, il bello è proprio questo: sperare che le cose cambino.
Per carità, è questione di punti di vista e questo è solo il mio. Ma tant’è, se qualcuno sarà d’accordo con me e qualcun altro no, potrebbe instaurarsi una discussione e chissà che non si ottenga il favore del pubblico?
Non dimentichiamoci che abbiamo una regione invasa dalla spazzatura, abbiamo un Parlamento dove mangiano la mortadella e si tirano i pezzi di pane, abbiamo ministri indagati, forse maestri pedofili e onorevoli in attesa di giudizio che non arriverà perché onorevoli. Mi pare che le storture siano così tante e così all’ordine del giorno - pur volendo evitare in ogni modo demagogia spicciola - che se Sanremo fa qualche punto di share in meno, ma che sarà mai?

Parola d’ordine fluidificare il malato

(Fonte: La Stampa di Paolo Martini) - «Fluidificare» lo show, è la parola d'ordine che si sono dati Pippo, Pluto-Chiambretti e Nonna Papera-Rai per salvare Sanremo 2008. Dicono che così hanno frenato «l'emorragia» del pubblico, anche se la notizia dell'Auditel era casomai che Michele Santoro ha fatto quasi il suo bel 15 per cento con Anno Zero contro il Festival, senza nemmeno quella flessione d'occasione che era toccata invece a Ballarò.
Fluidificare, emorragia... Se i nomi sono una conseguenza delle cose (nomina sunt consequentia rerum, come proverebbe a dire Baudo da Giustiniano), tutta questa terminologia del linguaggio medico s'adatta a un Festival percepito appunto come un paziente politraumatizzato che non riesce a respirare per il catarro e che sta perdendo sangue a profusione. Non è in rianimazione, si passerebbe subito a «fluidificarlo», ma aldilà delle battute è una scelta che segna la presa d'atto di un avvenuto cambiamento di genere del Festival: non costituisce più un «evento», ma un classico, noiosissimo varietà.
Persino il tanto lodato Dopofestival degli Eli e le storie tese, insopportabile anche perché ci si arriva sfiniti, è un mezzo flop. Ha perso 12 punti secchi di share, come ieri s'è incaricato di far notare, con l'eleganza affinata nei sodalizi prima con Boncompagni e poi con Baudo, lo stesso Chiambretti. Pippo l'arcitaliano, imputato numero uno per questo «Sanremo transgender» da evento a varietà-brodaglia, se l'era già presa pubblicamente persino con Amici («da lì non è mai uscito nessuno!»), dove guardacaso a Maria De Filippi riesce sempre il colpaccio di fare il percorso inverso, trasformando uno dei tanti reality-show o concorso che dir si voglia, in evento televisivo. Perciò ieri sera, la De Filippi di Amici comparsa speciale dei Cesaroni su Canale 5, aveva tutto il sapore di una beffa. Vedremo se sarà tale anche all'Auditel.

Jovanotti si scusa con Berlusconi

(Fonte: Il Messaggero) - «Una volta mi è capitato di fare la pipì con Berlusconi a San Siro, e lui non si è lavato le mani». Questa la battuta di Jovanotti a Sanremo sull'ex premier per la quale oggi il cantante si è scusato: «La mia battuta su Berlusconi è stata un commento a un episodio di tanti anni fa ricordato da Chiambretti. Se qualcuno l'avesse trovata offensiva, mi dispiace molto e mi scuso. Il Cavaliere è notoriamente un uomo di spirito - aggiunge Lorenzo Cherubini - e non credo che se la prenda per una battuta del genere, che in effetti è un po' da avanspettacolo. Ma - conclude - mi è scappata».

Festival: spettacolo gradevole ma ascolti ancora giù

(Fonte: Sanremonews di Carlo Alessi) - Sono stati 6 milioni 998 mila (share del 25.83 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della quarta serata del Festival di Sanremo, in onda dalle 21.10 alle 22.54. Il picco di ascolto alle 21.49 con 8 milioni 845 mila spettatori. Nella seconda parte – in onda dalle 22.59 all’1.40 – lo share è stato del 37.17 per cento con 4 milioni 206 mila spettatori. Il picco di share all’1.33 con il 51.67 per cento. La media ponderata tra le due parti è del 30.28 per cento e 5 milioni 305 mila spettatori.
Finisce in crescendo il Dopofestival: il quinto appuntamento – dall’1.45 alle 2.00– ha avuto uno share del 37.47 con 1 milione 170 mila telespettatori.
Successo Rai in seconda serata e nell’intera giornata. In seconda serata lo share Rai è stato del 46.57 per cento. Nell’intera giornata lo share Rai è stato del 43.56 per cento.
Sempre nel prime time su Raidue, il telefilm “Medici in prima linea”, è stato visto da 2 milioni 153 mila persone con uno share del 7.84 per cento. A seguire, il telefilm “Medical investigation” ha avuto 1 milione 696 mila spettatori e il 7.46 per cento. Su Raitre “Mi manda Raitre” ha avuto 2 milioni 259 mila spettatori con l’8.43 per cento di share.
Ascolti rilevanti per le trasmissioni Rai dedicate al Festival. “Uno Mattina” ha ottenuto l’ascolto più alto nella seconda parte con il 32.95 per cento di share e 1 milione 224 mila spettatori. “Festa Italiana”, alle 15.50, ha avuto 1 milione 974 con il 20.51 di share. “La vita in diretta”, nella seconda parte, è stata seguita da 3 milioni 3 mila persone con 26.93 il per cento di share. “Tg2 Costume e Società” ha ottenuto il 15.88 per cento di share con 2 milioni 577 mila spettatori.

La sfida tra i giovani vinta dai Sonohra. Jovanotti aggira la par condicio: «Per Obama e il rinnovamento»
(Fonte: Il Corriere della Sera di Maria Volpe) - Ieri sera la sfida tra i giovani vinta dai Sonohra, i due fratelli acqua e sapone, secondi La Scelta. Stasera la finale tra i big, domani chissà. Un Festival difficile (ma non è stato il primo e non sarà l'ultimo) che ha obbligato a una riflessione. Gli ascolti sono stati assai deludenti, ben al di sotto delle aspettative. Perché? Nessuno se lo spiega davvero. O meglio tutti sono convinti — dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce ai conduttori Pippo Baudo-Piero Chiambretti — che non è in discussione la qualità dello show. Piuttosto, la formula.
Ieri Baudo non era in conferenza stampa a commentare come di consueto i dati d'ascolto relativi alla serata di giovedì, quella dei duetti (la più felice fin qui: media del 33.2%). «Ha la febbre, non sta bene», spiegano organizzatori e Rai. Qualcuno sorride maligno. Illazioni. Febbre da stanchezza, febbre psicosomatica, febbre da Festival. E chi non l'avrebbe al posto suo. Deve averla presa da Sanremo la febbre: la kermesse di 5 sere e uno show infinito. Vero è che Baudo (e Sanremo) sono sempre risorti, ma questa volta i segnali sono diversi. «Più lo vedo e più penso che è un bello spettacolo — analizza Del Noce cui va dato atto quest'anno di non aver mollato la nave in tempesta —. C'è una disparità di ascolti rispetto all'anno scorso difficilmente spiegabile. Bisogna capire i motivi della disaffezione del pubblico. C'è da ridiscutere la convenzione con il Comune, e parlare con i discografici. Due aspetti fondamentali che imporranno all'azienda una riflessione di marketing per capire il futuro di questo grande circo affaticato».
Cinque serate sono troppe? «La Rai le difende, non scarichiamo il passato, ma nulla è immutabile. Possiamo pensare a soluzioni intermedie: due serate di spettacolo e tre di gara. Il problema vero è che i grandi cantanti rifiutano la gara, nessuno vuole più rischiare. E la gente a casa vorrebbe vedere i big, definizione un po' forzata per taluni cantanti attualmente in gara». E Baudo in tutto ciò? «Ha realizzato un ottimo show, il merito è suo. Chi può dire che con un altro conduttore il festival non sarebbe andato peggio? Saranno le strutture aziendali e chi verrà dopo di me a Raiuno a decidere. E comunque direttore artistico e conduttore sono l'ultimo dei problemi: prima ci sono la Convenzione col Comune e i discografici». L'ombra di Bonolis? «Smentisco categoricamente qualunque tipo di contatto con lui o con altri ». Ci sarà tempo per bilanci e progetti. Ora c'è da chiudere questo Festival, portare a casa la finale. Ieri è andata in onda quella tra i giovani: ha vinto il premio della critica Frank Head con Parà parà ra rara. La serata è stata arricchita dai superospiti italiani. Prima big: Giorgia che deve molto a Sanremo. Ripercorre quelle note, giovanissima sul palco dell'Ariston: era il 1994.
Tocca a Jovanotti. Canta Io lo so che non sono solo, Ben Harper suona, poi canta. Jovanotti chiacchiera con Baudo. «Ho firmato la liberatoria sulla par condicio ma ho fatto aggiungere una postilla: "Firmo anche se ritengo sia inutile"». Pomeriggio di trattative. Alla fine la firma, ma in diretta sul palco non è stato neutrale. Qualcuno si lascia scappare: ha aggirato le regole. Jovanotti ha detto: «Ben è un grande fan di Obama, grande segno di cambiamento. Dovremmo votarlo anche noi in Italia ».
Poi, incalzato da Chiambretti racconta di quando anni fa incontrò «Berlusconi nei bagni di San Siro». Arrivava al lavandino? «Non so. Ricordo che ha fatto pipì e non si è lavato le mani» (par condicio violata? Più che altro il buon gusto). In mezzo la sfida dei giovani. Baudo-Chiambretti lasciano più spazio alla musica. Meno gag, conduzione più sobria. È l'ora di Fiorella Mannoia, grinta e passione. Parte con Sally, poi Quello che le donne non dicono, infine Io che amo solo te di Endrigo. Si scusa, ha poca voce, ma l'incanto resta intatto. Arriva Morandi, chiudono i Pooh. Emozioni diverse, big con storie differenti. Eppure... Eppure è un'altra musica: se questi cinque fossero stati in gara, gli ascolti sarebbero stati così bassi?

Festival di Sanremo: per la serata conclusiva sale sul palco la ROSA

(Fonte: Riviera24) - Sanremo - Saranno circa 50 le rose profumate utilizzate per realizzare il bouquet dallo stile decorativo formale, compatto, con cascate di medeola il cui effetto finale è una forma a medusa realizzata con la tecnica a spirale.
Per la serata conclusiva della 58ma edizione del Festival della Canzone sul palco salirà la regina di tutti i fiori, la Rosa. A promuovere la produzione floricola di Sanremo e della Riviera dei Fiori, curata dal Comune di Sanremo, Assessorato alla Floricoltura e Assessorato alla Promozione Turistica e Manifestazioni, e realizzata in collaborazione con l'UCFlor/Mercato dei Fiori di Sanremo questa sera sarà il fiore sinonimo di eleganza, proposta nella bellissima nuance crema.
Il bouquet che stasera verrà regalato alle vallette Andrea Osvart e Bianca Guaccero e alle ospiti del Festival è sicuramente molto scenografico. Saranno circa 50 le rose profumate utilizzate per realizzare il bouquet dallo stile decorativo formale, compatto, con cascate di medeola il cui effetto finale è una forma a medusa realizzata con la tecnica a spirale.
Anche quest'ultimo bouquet, così come tutti quelli sul palco del Teatro Ariston della 58ma edizione del Festival della Canzone, sono stati creati dal sanremese Alessandro Maglio. Il flower designer Maglio, primo partecipante di Sanremo e primo vincitore di Sanremo nella storia ormai quasi decennale del "Concorso Bouquet Sanremo", a gennaio si è infatti aggiudicato l'onore di essere l'ideatore e realizzatore dei bouquet offerti sul palco del Teatro Ariston. Non solo: gli stessi bouquet questa settimana sono stati proposti in tutta Italia dagli oltre 1.500 negozi aderenti all'iniziativa "Bouquet Sanremo", con lo scopo di valorizzare i fiori e le fronde stagionali della Riviera.
La rosa è indiscutibilmente la regina dei fiori, sinonimo di bellezza ed eleganza. Simbolo della purezza, la rosa è un prodotto a diffusione mondiale, che a Sanremo e nella Riviera dei Fiori si distingue per essere coltivata in pieno campo durante la stagione invernale, potendo approfittare delle particolari condizioni climatiche e di illuminazione che la rendono unica per durata e soprattutto per profumo.
di Fabrizio Tenerelli

Festival: 'La Scelta', secondi ieri, si confidano con noi

(Fonte: Sanremonews) - La loro canzone si chiama “Il nostro tempo”, ma a Sanremo tutti la chiamano “Africano metropolitano” per l’azzeccatissimo refrain, che passa alla grande la prova di fischiettabilità escogitata da Elio e le Storie tese. Nel videoclip del brano, presentato ieri in anteprima ai giornalisti della sala stampa, i cinque de La Scelta - Francesco Caparra alla batteria, Fabrizio Ferraguzzo al basso, Emiliano Mangia alle chitarre, Roberto Cardelli alle tastiere e Mattia Del Forno alla voce - cantano e suonano in un campo di grano della campagna romana, decorati da simboli tribali.
“Abbiamo sempre fatto musica da quando siamo ragazzini, suonando in varie cover band - raccontano i cinque - Poi c’è stato un innamoramento reciproco e abbiamo cominciato a scrivere canzoni insieme, sperimentando da subito un profondo feeling. Insomma, siamo felicissimi di esserci scelti”. Diversissimi i gusti musicali dei membri del gruppo: “C’è chi predilige il funk, la musica strumentale, i cantautori italiani. Per le ritmiche ci ispiriamo ai paesi caldi come l’Africa perché amiamo il calore delle percussioni, però la melodia è italiana”.
Il loro brano è ricchissimo di sonorità e l’aggiunta dell’orchestra all’inizio ha lasciato tutti perplessi: “Non capivamo come avremmo potuto interagire, poi il nostro direttore, Francesco Marchetti, ha arrangiato il brano per l’esecuzione al Festival con interventi che ci hanno soddisfatto senza doverne nemmeno discutere e il risultato è stato eccezionale. E’ stato bello dividere il nostro brano con persone che non avevamo mai conosciuto!”. I cinque ragazzi vivono a Roma, dove hanno uno studio in un ex stalla (“Un ambiente molto favorevole in una grande città come Roma!” scherzano loro). Cosa intendete per “africano metropolitano”? “Quello che troviamo ogni giorno nel nostro quartiere e in qualsiasi città italiana. Abbiamo tantissimi amici che hanno l’accento più romano del nostro e la pelle nera. Per noi la multicultura e lo scambio sono valori fondamentali”. Un esempio di multicultura musicale realizzata? “L’Orchestra di Piazza Vittorio, splendido esempio di come le culture possano fondersi”.

«Sì, sono un po' artificiale e allora? A me va bene così»
Anna, Gigi e il clan Tatangelo con le forbicine anti-malelingue
L'incontro D'Alessio: «La conosco da quando aveva 15 anni, ma ho aspettato i 18»

(Fonte: Il Corriere della Sera) -Quello che le ha dato più fastidio, nella sua quinta avventura sanremese, non sono state certo le polemiche sul suo amico gay che liquida alla voce «piccolo equivoco »: «Non parlavo dei gay, ma del gay». No, quello che non è andato proprio giù ad Anna Tatangelo, è stata quella battuta con cui Chiambretti definiva lei e Gigi D'Alessio «i nuovi Romina e Albano della canzone italiana ». La ragazza di Sora nel Frusinate, insegue il successo con caparbietà e non vuole che il rapporto d'amore con il suo produttore/autore la danneggi. E difatti l'altra sera, quando, al termine del suo duetto con Michael Bolton, Baudo ha salutato un emozionato Gigi D'Alessio seduto — con scandalo dei più — alla sinistra del direttore Del Noce, al posto delle gambe della Parietti delle puntate precedenti, lei si è affrettata a sottolineare che in platea c'erano anche suo padre e sua madre: insomma «tutta la famiglia». «Ha 20 anni sulla carta, 40 in testa e cucina con l'esperienza di una vecchia di 90» dice D'Alessio con orgoglio amoroso. Sarà, ma vedendola truccata da ciociara chic in scena e fuori scena, viene spontaneo chiedersi chissà mai perché una ragazza giovane si faccia ridisegnare arcigne sopracciglia con il laser, si faccia montare nuove costose tette avendo già un corpo sensuale e snello su 1,75 centimetri di altezza, si metta calze contenitive color grigio topo da vecchia signora su tacchi antiquati e mozzafiato, e si potrebbe continuare... Perché Anna? E' già così bella, potrebbe andare in scena struccata.
«Me lo dicono tutti, ma a me va bene così. E poi quando avevo i capelli corti dicevano che mi invecchiavano, ora li ho lunghi, e criticano lo stesso. Se sto a sentir tutti non ho più personalità. Allora prendo le mie forbicine...». Scusi? «Il portafortuna che porto sempre con me: servono a tagliare le malelingue». E lui conferma: «E' fatta così, lei guarda oltre. Sta tutto il giorno appesa ai siti americani per capire come si conciano le star». La coppia, irregolare ma molto cattolica, un dico da Italia profonda (galeotta fu l'Australia: «La conoscevo da quando aveva 15 anni ma ho aspettato i 18, se no potevo essere arrestato») risponde all'unisono su questa e altre questioni. Politica? Lui: «Sono amico di tutti, di Del Noce, ma anche di Baudo, di Berlusconi, di Bassolino, di Rutelli». Lei: «Destra, sinistra, centro... Non voglio essere etichettata, la musica deve unire». Ma fra Prestigiacomo, Melandri e Santanché? «Rispetto tutte, ma la Santanché è molto determinata». E fra Obama e Hillary? «Non guardo alla donna o al nero, mi interessano gli ideali. Ma non li conosco».
Lui: «Mi piace e mi emoziona la faccia di Obama, ma lei ha più esperienza». Più decontratto, ma sempre accorto, allenato da anni di gavetta, Gigi si fa fumino solo con Elio e le storie tese, che al Dopofestival hanno ironizzato a più riprese sul testo de «Il mio amico »: «Li ribattezzerei Elio e i cervelli fusi». Più rigida lei, anche se nel salotto tv di All Music si lascia andare esibendosi in un inedito «Cecchi Pavone» al posto di Cecchi Paone: «Ma allora anche tu leggi Dagospia! » ha ironizzato il conduttore Diaco. La ragazza, che ha debuttato a 3 anni sul palco e che a 9 ha girato i tacchi allo Zecchino d'oro perché volevano farle cantare «I 44 gatti», e non «L'angelo di Siria» come voleva lei, racconta di non essere «mai andata a ballare», troppo presa a districarsi fra giornalisti e tournée, e a passare dalla tutela del padre a quella di Gigi. Lo dice quasi con aria di sfida, per vedere l'effetto che fa: «Non ci crede? La invito settimana prossima a Milano». Alla fine però si scioglie un po'. E quando si alza chiede: «Come va l'abbigliamento? ». A parte il trucco sarebbe anche lei una splendida fanciulla da Europa allargata. Ma la scarpa (nera con motivi bianco rossi in punta, e zeppa incorporata) proprio non va. E qui torna in sé: «A me piace». E arrivederci.
Maria Luisa Agnese

SANREMO Ma che vi ...

(Fonte: Il Tempo di Stefano Mannucci) - SANREMO Ma che vi aspettavate? Da Ovidio allo stilnovo, da Shakespeare a Marquez, i sommi hanno celebrato «L'amore». È per restare nel solco della tradizione cortese che tra i giovani di Sanremo sono stati premiati i Sonohra, i fratellini veronesi pettinati con il Moulinex Canzone dimenticabile: un Sottozero Assoluto. E si sono pure beccati i televoti con lo share d'apertura, mica quando erano rimasti i licantropi. Vabbè. Celebrato al terzo posto Jacopo Troiani, moccioso e mocciano. Auguri agli altri sparsi talenti: i La Scelta (secondi), romani del Tiburtino, con il loro slancio multietnico; i Frank Head, che con allegra follia cantavano di «chi fabbrica le bombe e le rivende per la libertà». Ritroveremo lungo la strada la voce corposa di Ariel, l'accattivante impertinenza di Giua e l'intelligenza militante di Valerio Sanzotta.
La reliquia. È il termometro di Pippone. Ieri ne circolavano di taroccatissimi. Nessuno ha potuto controllare il livello ufficiale del mercurio, ma il medico giurava che il Nostro fosse stato davvero colto da un attacco febbrile di quelli che ti inchiodano a letto, con giornaletti e minestrina. Sindrome provvidenziale: alla conferenza potevano succederne di belle.
La sfinge. Pur dinanzi all'assestamento degli ascolti (8 milioni e 260 mila spettatori nello show di giovedì, con il 30,21 dello share) si sapeva che Cheope Del Noce avrebbe risposto sibillinamente agli enigmi sul futuro del Festival. Il prossimo direttore artistico? «È l'ultima delle scelte che faremo dopo il rinnovo della convenzione con il Comune. Su Baudo non ho rimpianti». Ma non mancava di notare che il kapellmeister sanremese è sempre rimasto in carica due anni, non oltre. Come l'anno scorso, si materializzava il fantasma ingombrante di Bonolis. «Smentisco ogni trattativa», giurava Del Noce, come Moratti prima di un colpo di mercato. E Chiambretti? «Per lui le porte a Viale Mazzini sono stra-aperte», concedeva il tenutario delle chiavi di Raiuno. Pierino fiutava un mezzo trappolone: «Ho un contratto a La7, non ha senso cambiare tanto per farlo. Io funziono in seconda serata, ma lì c'è un certo Vespa». Carlo Conti? «È un amico - si spazientiva Del Noce - e il mio incarico finisce con questo CdA». Baudone si agitava nel letto di Procuste: occorreva rimetterlo in piedi a forza di supposte e propoli. Ed eccolo lì, tossicchiante e scatarrante. Pippo non poteva mollare la postazione: come aveva detto il caporonda a Pietro Micca.
Fabrizio e Gigi. Giallo residuale su D'Alessio in platea accanto a Del Noce, l'altra sera. Spiegava il funzionario Rai: «L'anno scorso è rimasta vicino a me tutto il tempo Gloria Guida, con Dorelli in concorso». Ma le lingue biforcute sussurravano di una scaramuccia fra i due fidanzati, con la Tatangelo a rimbrottare l'amato: «Così mi hai danneggiata! Penseranno a dei favoritismi». Ma no, dai. Ieri Anna (insieme a Minghi e Cutugno) era a una cena con il dg Rai Cappon e venti abbonati. Tutto a posto, ragazzi. Tanto ha già vinto la Bertè: il brano fuorilegge è il più scaricato su internet. Nelle radio impazzano Frankie, Moro, L'Aura. Gli scommettitori si svenano puntando su Di Tonno-Ponce: non fidatevi.
A proposito. Dopo lo strazio per la doppia esclusione (dalla gara e dal riconoscimento dei giornalisti), Madame Bertè ha sorriso, ritirando il premio della critica assegnato alla sorella Mia nel 1982. Certe canzoni non durano tre minuti: l'eco di una voce vera non si spegne mai.
Evviva. Ecchissenefrega dell'Auditel. Eccolo il cuore nero di Sanremo: basterebbe un'ora in una settimana. Solo Giorgia poteva trasformare quel frigorifero dell'Ariston in un Cotton Club: arrampicandosi con l'orchestra gershwiniana sulle scale di "The man I love" come Billie Holiday o portando alla luce la sotterranea natura rhythm & blues di un vecchio cristallo pop come "Se stasera sono qui" (Luigi Tenco e Wilma Goich, secolo scorso). E Lorenzo Cherubini? È carismatico anche senza troppe ottave nell'ugola, e le sue meditazioni slow ("Non sono solo", "A te"), valgono oro zecchino. Certi barbagianni impagliati nelle prime file non sanno chi è quel signore che suona una chitarra slide da antiquario, ma quando intona "Lifeline", Ben Harper squarcia il buio con tre dita. Jovanotti lo chiama in causa anche con un magistrale colpo dialettico: «Io ho firmato la liberatoria sulla par condicio, con la postilla che la trovo inutile. Harper tifa per Obama, e anche noi dovremmo votare negli Stati Uniti». Quando Chiambretti gli chiede di testimoniare su una comune pipì a San Siro accanto a Berlusconi, Lorenzo tira di spada: «Dopo non si è lavato le mani». L'immensità della musica italiana promana anche da Fiorella Mannoia, giù di voce ma commovente su "Sally", "Io che amo solo te" (Endrigo benedice da lassù), "Quello che le donne non dicono"; da Morandi (viva l'understatement su "Che sarà"), dai Pooh che saccheggiano la cantina della memoria con il repertorio nazionale di quando un 45 giri era il disco di un mondo che s'immaginava felice.

Le notti folli sono un ricordo: gli artisti vanno a letto presto
(Fonte: Il Giornale) - si alternano i duetti, Massimiliano Gaia - 33 anni di Tortona - si siede al tavolo di una pizzeria del centro e ordina una pizza. Sembra un cliente come tanti, all'improvviso si alza e minaccia di farsi esplodere come un kamikaze mostrando una cintura con alcuni fili elettrici in evidenza. Prende una ragazzina di 12 anni per il braccio e urla frasi sconnesse, ma Massimiliano è solo un uomo con problemi psichici e le forze dell'ordine, intervenute subito, non ci mettono molto a riportare la calma. Quello che sembra un ordigno è in realtà un videogioco «Game Boy» avvolto nel nastro adesivo e collegato a un caricabatteria per cellulari. Per l'uomo qualche piccolo precedente per guida senza patente e ora lo stato di fermo dei carabinieri con denuncia per procurato allarme e violenza privata. Male è andata anche al titolare della pizzeria perché nel fuggi fuggi alcuni clienti hanno «dimenticato» di pagare il conto: danno stimato mille euro.
Mitomania a parte, l'edizione 2008 del Festival non sarà ricordata per la vita notturna. I party e gli showcase di case discografiche e artisti sono solo un ricordo. Boccaccio, Odeon, Nabila sono alcuni tra i nomi storici del divertimento notturno della città matuziana, discoteche in cui la settimana del festival si respirava un'atmosfera particolare, allegra e frizzante a qualsiasi ora. Oggi quei locali non esistono più e anche il modo di affrontare la notte è diverso: Frankie Hi-Nrg - portavoce della cultura hip-hop in Italia - ogni sera va a nanna prima dell'una perché «alle 9.30 devo curare il mio blog», mentre Tricarico - l'artista più eclettico e controverso - canta di un ragazzo che vuole abbandonare la vita spericolata a cui è abituato per trovarne una normale. E intanto le storie sulle notti sanremesi di Vasco Rossi nel 1983 sono diventate leggenda. Altri tempi, altra mentalità.
Giovedì notte ci ha pensato Paolo Meneguzzi a proporre la prima festa ben organizzata, bella da vedere ed emozionante nei contenuti. Ha presentato il suo nuovo album a discografici, giornalisti e «colleghi di palco». Nella cornice del Victory Club, gli addetti ai lavori con più Festival di Sanremo nel curriculum non hanno potuto fare a meno di ricordare quando tutte le notti della settimana la storia si ripeteva di locale in locale. Per quest’anno la serata di Meneguzzi sarà ricordata come la prima e unica in linea con la tradizione. Invece, nella domenica di vigilia alle 2 sembrava ci fosse il «coprifuoco artistico», i pochi locali aperti erano deserti. Fino a mercoledì, movimento sottotono e qualche festa sparsa qua e là non hanno certo brillato per iniziativa. Perfino il weekend non ha in programma party di grande spessore.
Anche piazza Bresca cambia pelle. Luogo di culto per palati fini, posto in cui si concentrano i ristoranti più esclusivi e più frequentati durante la kermesse canora, quest'anno sfregiata da musica ad alto volume con improponibili concerti heavy metal. Tutto questo contribuisce ad allontanare cantanti, discografici e fans verso altri lidi. Quella che veniva considerata una piazza calma e tranquilla in cui rifiatare è diventato un altro posto in cui sfogare volumi e urla al microfono.
Tra le note positive, Casa Sanremo al Palafiori. Un ambiente soft-chic riservato ai privilegiati muniti di pass. Un’isola felice per artisti e discografici. Fino alle 2 al massimo, poi tutti a nanna.

SANREMO: I SONOHRA VINCONO LA SEZIONE GIOVANI DEL FESTIVAL
(Linksanremo.it) - Allora avevano ragione i visitatori di Linksanremo.it che in questi giorni in migliaia hanno visitato la scheda dei Sonohra, rendendo la pagina più visitata di tutto il Sito! Complimenti ai due giovanissimi veronesi che, con la loro semplicità hanno conquistato tutto il pubblico!

LA NOSTRA INTERVISTA - LA CLASSIFICA - LA SCHEDA DEI SONOHRA

 

SANREMO: SONHORA SUL TETTO DEL FESTIVAL GIOVANI CON "L'AMORE"
(Fonte: AGI) - Sorpresa Sonhora. Vincono Sanremo-giovani i veronesi Sonhora; ventisei e ventun anni, i due fratelli Luca e Diego Fanelli hanno portato sul palcoscenico dell'Ariston "L'amore", una ballata rock in stile british che si muove fra molte chitarre acustiche, archi e distorsioni della citarra elettrica. Il brano - spiega Diego "Sonhora"-Fanelli - "e' una canzone autobiografica dedicata a una ragazza conosciuta durante un concerto sul Garda". Anzi, durante una serie di live perche' questa ragazza ha seguito i Sonhora per ben sette concerti consecutivi fino a prendere il coraggio, l'ultima sera, di avvicinarli. "Aveva occhi meravigliosi", aggiunge Diego. "E' stato un colpo di fulmine, ma veloce proprio come un lampo, perche' il giorno dopo lei e' tornata a Manchester". La ragazza e' la protagonista della canzone dei Sonhora "ma lei non ne sa nulla, e' stato impossibile avvertirla". L'unica chance per lei e' che vada su YouTube e che trovi il video con l'esibizione sanremese. Ma come hanno vissuto i Sonhora questo Sanremo? "Noi - spiegano un po' all'unisono - non pensavamo di arrivare all'Ariston: e' stata una sorpresa, figurarsi arrivare in finale e vincerla".

ALLA BERTE' PREMIO DELLA CRITICA: "LO ASPETTAVO DA ANNI"

(Fonte: APcom) - Loredana Bertè ha ricevuto il premio della critica del Festival di Sanremo assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini, riconoscimento che la cantante non ha mai ritirato. La Bertè che è tornata sul palco dell'Ariston con "Musica e parole", il brano escluso dalla gara per plagio, accompagnata da Ivana Spagna, ha dichiarato, visibilmente commossa: "Sono 15 anni che aspetto di vedere questo premio per portarlo a casa. Ci tenevo a questo festival, dopo che ne ho fatti tanti giocando. Volevo fare un festival semplice, normale". Alla cantante anche un premio speciale della Città di Sanremo in quanto "artista estroversa, grande voce e per la sua capacità di riempire qualsiasi palco soltanto con la sua presenza". "Mi sembra di vivere un sogno", ha concluso la Bertè.

 

Tutti i voti della Giuria di Qualità per i giovani in .pdf


SANREMO: SONOHRA PRIMI TRA I GIOVANI, LA SCELTA SECONDI, TROIANI TERZO
(Fonte: ADNkronos) - Sonohra con 'L'amore' sono i vincitori della categoria Giovani di Sanremo 2008. La Scelta con 'Il nostro tempo' si piazzano al secondo posto. Terzo Jacopo Troiani con 'Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene'. Prima della proclamazione dei vincitori si e' esibita fuori gara Loredana berte', di nuovo in coppia con Ivana Spagna. Alla Berte' e' stato consegnato il premio della critica assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini per il brano 'Ma non finisce mica il cielo', ma che lei non ritiro' mai. La Berte' tra le lacrime ha ringraziato Pippo: "Grazie, volevo portarmi a casa questo premio. Volevo questo, un festival normale". Alla cantante e' stato consegnato anche un premio speciale della Citta' di Sanremo. "Si realizza un sogno", ha aggiunto commossa. Alla fine della premiazione della Berte' ma prima di quella dei Giovani, quando era gia' scoccata l'una e mezza, Chiambretti ha richiamato Baudo: "Dobbiamo chiudere che arriva Natale". Vincitori. Sigla

SANREMO: FINALE CON LOREDANA BERTE' IN LACRIME
(Fonte: ANSA) - A completare la lista dei superospiti, due superclassici, Gianni Morandi e i Pooh, praticamente cinquant'anni di storia della musica italiana. Morandi, che ha inaugurato il festival cantando nel blu dipinto di blu, e' tornato all'Ariston cantando Che sara', l'hit mondiale di Jose' Feliciano e dei Ricchi e Poveri, e Uno su mille, un brano che lui definisce ''la mia My Way''. I Pooh sono in testa alla classifica con Beat Regeneration, una raccolta di brani degli anni Sessanta riletti alla loro maniera. A Sanremo hanno vinto nel '90 con Uomini soli: di canzoni-inno nel repertorio ne hanno mille, Piccola Katy, Tanta voglia di lei, Chi fermera' la musica. Bastava essere in sala stampa per ascoltare i cori dei loro concerti. Nonostante la buona qualita' dei brani selezionati, stando a quanto detto dai giurati di qualita' la gara dei Giovani e' passata in secondo piano di fronte a cotanta musica. Ai piu' attenti non sara' sfuggita, pero', l'allegria contagiosa dei Frank Head e della loro Para para' ra rara, la contaminazione tra etno e pop de La Scelta con Il nostro tempo e le atmosfere un po' alla Carmen Consoli dei Milagro e della loro Domani. Il copione dello show e' quello fissato dalla prima serata, con Chiambretti guastatore (''Hai un bel gulash'', ha detto alla Osvart dopo il balletto) e Pippo Baudo gran cerimoniere. Anche stasera Bianca Guaccero ha dimostrato piu' vitalita' della sua bionda collega. In una puntata in cui si e' celebrata la grande canzone italiana, non poteva mancare un omaggio alla grande musica italiana, quella del premio Oscar Nicola Piovani, che ha ricevuto il premio Citta' di Sanremo e ha eseguito al pianoforte i temi piu' celebri del suo 'songbook', a cominciare da La vita e' bella. Come promesso, e' tornata Loredana Berte' insieme a Ivana Spagna, con un look tra Van Halen e Briatore, a ricantare fuori gara Musica e parole, la canzone dello scandalo. E a ritirare,inevitabilmente commossa, il 'primo' premio Mia Martini.

Jova e Giorgia tengono il venerdì Ma la giuria di quale qualità è?

(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) - Tutti capaci, a far spettacolo con gente ganza come quella che ieri sera ha rischiarato l'avvio della quarta serata. Certo, occorre prima di tutto invitarli, e bisogna pure che accettino: per una volta la favorevole circostanza si è verificata, e allora andate a raccontare a qualcun altro che la musica in tv non è interessante. GIORGIA ha trasformato l'Ariston in un music hall, con una classe degna di Broadway si è cimentata in standard americani come «The Man I Love» e italiani come «Se stasera sono qui»; un JOVANOTTI particolarmente divertito e polemico ha mostrato la sua via italiana al rap, fra «Fango» e «A Te», cedendo anche un po' del suo spazio al geniale yankee Ben Harper, maestro della tradizione soulblues. E che botta finale, in tempi di par condicio, quando istigato dal Chiambretti ha rivelato che Berlusconi, incontrato in bagno a Milano, dopo la pipì non si è lavato le mani. Due lunghi, esaltanti, diversi momenti di musica: voto 10.
Meno bene è andata per FIORELLA MANNOIA. Elegantissima, ma si è perduta subito dopo «Sally», è sembrata fuori fase e a tratti stonante. Sanremo, a lei, fa male. LEONA LEWIS, poi, sarà bellissima ma poco più. Voto 5 per entrambe.
Note dolenti se si legge la composizione delle Giurie di Qualità, il cui voto incide del 20 per cento a incoronare il vincitore. Se era tutto sommato accettabile la composizione di quella per i Giovani ieri (Claudio Cecchetto, l'antipaticissima Sarah Ferbelbaum, Alessia Filippi, Federico Moccia e Nicolas Vaporidis), desta sorpresa e sconcerto chi valuterà i Campioni: Eleonora Abbagnato, Gianni Boncompagni, Martina Colombari, Emilio Fede, Tiziana Ferrario, Fabrizio Frizzi, Gloria Guida, Giancarlo Magalli, Giampiero Mughini, Mariolina Simone. La domanda è: che bisogno c'era di invitare persone conosciute ma (tranne pochissimi) di altri mestieri e occupazioni, visto che il loro voto finirà più o meno per coincidere con quello della gente a casa? Voto 5.

E noi stiamo con Zampaglione

(Fonte: Quotidiano Net di Riccardo Jannello) - Chi ha ragione nello scontro tra Frankie Hi Nrg e Federico Zampaglione alias Tiromancino? Una proposta per la Rai: offrire un programma a 'Elio e le storie tese'Bologna, 1 marzo 2008 - Chi ha ragione nello scontro tra Frankie Hi Nrg e Federico Zampaglione alias Tiromancino? Il rapper ha esagerato senza la presenza del più famoso collega, che intanto pensava a fare musica col suo amico Stefano Di Battista in un locale. E quindi siamo dalla parte dell'uomo della Gerini, che stava facendo il suo mestiere, mentre Frankie aveva lasciato il suo sul palco aggrappato alla grande forza di Simone Cristicchi. Siamo tutto sommato per Tiromancino, anche se non ci è piaciuta una cosa di loro, che comunque non c'entra nulla con Sanremo: hanno inciso “Un tempo piccolo”, la canzone di Franco Califano, ma nessuno, né il Califfo né loro, ha detto che l'ispirazione del brano è tutto in “Costruçao” di Chico Buarque. Invece di citarlo e togliersi il cappello l'hanno tolto proprio di torno.
Un programma per 'Elio e le storie tese': è la nostra proposta alla Rai... Lo meritano sono stati molto bravi, la vera scoperta. L'ironia premia molto, la Ocone usata come Cammariere e non come Mina è fantastica, Lucilla Agosti ha una bella presenza. Potrebbero scalare, suvvia, dall'una di notte almeno alle 23...
La sera finale saranno ospiti Carlo Verdone, già visto alla prima, e Claudia Gerini, compagna di Federico Zampaglione dei Tiromancino; il superospite Dodi Battaglia aveva in gara il figlio (eliminato alla prima); Lola Ponce e Giò Di Tonno sono diventati famosi con Riccardo Cocciante e Notre Dame, e il loro mentore era sul palco... Quanti intrecci al di là del plagio della Bertè... Ma le note sono sette e, come ha detto Chiambretti, magari si scopre che anche l'amico della Tatangelo non è gay...

SANREMO: CHIAMBRETTI IN GINOCCHIO PER MORANDI
(Fonte: ANSA) - Come prevedibile Gianni Morandi ha conquistato il palco di Sanremo dove e' passato tante volte in gara. Stasera e' stato il quarto superospite e ha proposto una sua versione di Che sara', il pezzo cantato da Jose' Feliciano e i Ricchi e Poveri che ha fatto il giro del mondo e ha concluso con Uno su mille. Al termine Piero Chiambretti si e' inginocchiato di fronte a Morandi che, accettando il gioco, si e' inginocchiato anche lui in un duetto piuttosto surreale.

 

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