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Tutti i
voti della Giuria di Qualità per i campioni
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SANREMO: PER FABRIZIO MORO E' QUASI EN PLEIN DA GIURIA QUALITA'
(Fonte: ADNkronos) - Fabrizio Moro sfiora l'en plein
della giuria di qualita' della finalissima di Sanremo 2008, ottenendo 94
voti sui 100 disponibili.
SANREMO: FRANKIE HI SALE SUL PALCO CON UN DISCO DI DE ANDRE'
(Fonte: AGI) - I testi piu' significativi, presentati
al festival di Sanremo nella sezione campioni, si sono trovati in
immediata successione sul palco dell'Ariston. Prima e' stato il turno di
Federico Zampaglione a cantare "Il rubacuori", storia di licenziamenti
nel mondo della musica. Lo ha seguito Frankie Hi Nrg con "Rivoluzione".
Il rapper si e' presentato con il vinile di "Storia di un impiegato" di
Fabrizio De Andre'. Ha messo il 33 giri su un giradischi e ha avviato il
piatto. Questo perche' l'inizio del suo brano campiona il fischiare di
De Andre' in apertura della "Canzone del maggio". Alla fine della
canzone, c'e' stato un botta e risposta con la giuria di qualita'. Il
giornalista Giampiero Mughini ha accusato la canzone di avere un testo
mal costruito: "Io mica mi metto a costruire il ponte di Messina", ha
detto. "E meno male" gli ha risposto Frankie. E quando Emilio Fede gli
ha obiettato che non si fa la rivoluzione, il rapper, alzando la
copertina del disco di De Andre', ha urlato: "Questo qui l'ha fatta, la
rivoluzione".
SANREMO: VERDONE E LA GERINI CANTANO I ROLLING STONES
(Fonte: ANSA) - Entrati in scena come i coatti Enza e
Moreno, Carlo Verdone e Claudia Gerini hanno riproposto la coppia di
personaggi piu' celebri del loro repertorio. Dopo aver discusso con una
signora in platea per una poltrona occupata, Verdone-Moreno e la
Gerini-Enza hanno eseguito Fortune Teller, un vecchio classico dei
Rolling Stones, con Carlo Verdone alla batteria e la Gerini cantante. Il
tutto con il supporto di un breve spezzone di Grande grosso e Verdone,
il nuovo film del comico romano.
SANREMO: CHIAMBRETTI A BAUDO, INSIEME PER ULTIMA VOLTA
(Fonte: AGI) - "I cugini di campagna
elettorale" da questa sera, con la fine del Festival di Sanremo, si
separano. Cosi', con una battuta, Piero Chiambretti, ha voluto
sottolineare la fine di un matrimonio, quella con Pippo Baudo, che
sembrava destinato a durare. "Siamo per l'ultima volta insieme - ha
detto Chiambretti - e dopo la separazione chiedero' l'affidamento dei
Finley". "Dove troviamo - ha aggiunto - una bella Pippa per Pippo".
SANREMO PAOLO MENEGUZZI APRE LA SERATA FINALE DEL FESTIVAL SANREMO
(Fonte: APcom) - E' Paolo Meneguzzi ad aprire
la serata finale che proclamerà il vincitore della 58.ma edizione del
Festival di Sanremo. Il sorteggio, avvenuto oggi pomeriggio alla
presenza del notaio Marco Aveta, è favorevole ancora una volta all'inteprete
del brano 'Grande', che si era esibito per primo anche nella puntata
d'esordio della kermesse canora. Oltre al pubblico da casa, le canzoni
saranno votate da una giuria di qualità composta da Eleonora Abbagnato,
Gianni Boncompagni, Martina Colombari, Emilio Fede, Tiziana Ferrario,
Fabrizio Frizzi, Gloria Guida, Giancarlo Magalli, Giampiero Mughini e
Mariolina Simone.
SANREMO L'ULTIMA PUNTATA SI APRE CON RICORDO MORTI SUL LAVORO
(Fonte: APcom) - L'ultima puntata
della 58.ma edizione si apre con un ricordo ai morti sul lavoro.
"Purtroppo le morti sul lavoro si susseguono con un ritmo sempre
maggiore e rappresentano una vera e propria tragedia. Non le ricordiamo
- dichiara Baudo -perché siamo in Liguria (ieri a Genova l'operaio
Fabrizio Cannonero, 39 anni, è deceduto nel porto del capoluogo ligure
dopo un volo di 25 metri da una nave portacontainer dove stava
lavorando, ndr). Siamo vicini alle famiglie, giunga loro la nostra
solidarietà, il nostro affetto, la nostra commozione". Poi si dà inizio
allo spettacolo con Piero Chiambretti che, in collegamento dalla sala
stampa, annuncia: "Avvisiamo che questa puntata finirà prima dell'inizio
delle Olimpiadi". Poi un pronostico del critico musicale Paolo
Zaccagnini: "Forse vincerà Anna Tatangelo o il duo Giò Di Tonno e Lola
Ponce, ma io vorrei vincesse Sergio Cammariere". Infine la musica con
l'esibizione dei Sonohra, vincitori della categoria Giovani con il brano
`L'amore'.
BIANCA GUACCERO A “CASA SANREMO RADIO KISS KISS”:
“VISTO CHE SUL PALCO DELL’ARISTON NON POSSO CANTARE VENGO A FARE LA
VOCALIST DA VOI…ORGANIZZATEMI UNA BAND.”
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) -
“La prima serata che ho fatto me la sono goduta fino in fondo, ci hanno
dedicato un bello spazio facendoci cantare e ballare…poi ci sono stati
dei cambiamenti in corso d’opera che hanno portato un po’ tutti a
riadattarsi alle scalette per le richieste delle case discografiche e
dei superospiti. Non è facile mettere insieme questa macchina e farla
andare avanti. C’è stata una richiesta anche da parte della stampa e del
pubblico e quindi anche noi ci siamo adeguate ai cambiamenti.”, con
queste parole Bianca Guaccero ha commentato a poche ore dall’inizio
dell’ultima puntata del Festival in diretta ai microfoni di Radio Kiss
Kiss il calo di ascolti registrato dall’Auditel.
La valletta mora intervenuta telefonicamente durante il programma Pelo e
Contropelo Speciale Sanremo in onda dalla singolare postazione di “Casa
Sanremo Radio Kiss Kiss” ha accolto l’invito del conduttore Pippo Pelo
ad unirsi stasera alle jam session che ogni notte si formano nel luogo
più esclusivo del Festival: “visto che sul palco dell’Ariston non posso
cantare vengo a fare la vocalist da voi…organizzatemi una band.”
SANREMO: BAUDO ACCLAMATO DALLA FOLLA ALL'ARISTON SI AFFACCIA DAL
BALCONE E PARTONO CORI E APPLAUSI
(Fonte: ADNkronos) - I sanremesi e il pubblico arrivato in
citta' per assistere all'ultima serata del festival 'tifano' per Pippo
Baudo. Il conduttore-direttore artistico della kermesse si e'
affacciato, in attesa del collegamento con Vincenzo Mollica al Tg1, al
balconcino che da' proprio sull'ingresso del teatro Ariston, dove ad
attenderlo ha trovato circa 500 persone, tra pubblico e curiosi, dalle
quali e' partito un fragoroso applauso ed un coro di incoraggiamento, al
grido di "Pippo, Pippo, Pippo".
SANREMO: BORGOMEO (AIART), RAI ORA RIFLETTA
(Fonte: AGI) - "E' piu' che doverosa da parte dei
vertici Rai una riflessione sul Festival di Sanremo, per capire se
questo tipo di spettacolo ha senso, se la gente ne sente ancora il
bisogno". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell'associazione di
telespettatori di matrice cattolica Aiart. "I bassi dati d'ascolto, lo
sfogo di Baudo, i casi di plagio, la presenza di cantanti stonati
significano che questo tipo di spettacolo e' in crisi - continua
Borgomeo - Da anni diciamo che Sanremo non e' piu' all'altezza dei
tempi, perche' non e' possibile pensare che i gusti degli italiani siano
rimasti immutati da 40 anni a questa parte".
SANREMO: BIANCA E ANDREA,BILANCIO TRA GIOIA E RAMMARICO
(Fonte: ANSA) - Diverse ma complementari, una bionda e
altera, l'altra bruna e focosa, Andrea Osvart e Bianca Guaccero sono
stati i due volti femminili del festival di Sanremo. Non deve essere
stato facile competere con l'incontenibile energia e la maliziosa
sensualita' di Michelle Hunziker, la pupa di Pippo Baudo nell'edizione
2007. Ma le due primedonne - che prima del debutto all'Ariston si sono
allenate per due mesi - ce l'hanno messa tutta senza gelosie e rivalita'.
Andrea, ungherese, cresciuta sotto il regime comunista, da bambina
sognava di fare lezioni di danza, ma la sua famiglia non se le poteva
permettere. Madre insegnante, padre veterinario, ha quattro tra sorelle
e fratelli. Qui a Sanremo non li ha voluti al seguito, per evitare loro
lo choc del circo mediatico e folle del festival. Per fortuna c'e'
l'Eurovisione: la grande famiglia Osvart non ha perso in tv neanche una
serata. Il suo italiano e' quasi perfetto: l'ha imparato studiando, e
soprattutto ascoltando i grandi cantautori come Fabrizio De Andre'.
Vissuta a Londra, ora vive a Roma, a Trastevere. Single, 28 anni, segno
zodiacale Toro, la bella Andrea pare abbia ricevuto in camerino (dove
mangia tanta pizza e pasta, che adora) ben 20 orchidee dal regista e
produttore Claudio Bonivento. Stasera chiudera' la sua avventura avvolta
in uno splendido abito Armani. Piu' complicata la settimana sanremese
della 26enne Bianca Guaccero, colpita da un virus che le ha fatto
abbassare la voce. Un bel guaio: la smaniosa attrice di Bitonto avrebbe
voluto ''esplodere - ha detto oggi in conferenza stampa - La voce mi ha
molto penalizzato. Martedi' volevo cantare ma il numero e' saltato e
anche ieri siamo stati costretti a numerosi cambiamenti di scaletta''.
Comunque si e' rifatta con i balletti, in particolare con una taranta,
in omaggio alle sue origini pugliesi. Stasera per la finale indossera'
un abito di Versace Atelier. Occhi neri e sorriso aperto, per Sanremo si
e' fatta applicare delle extension. Il suo trampolino di lancio l'ha
gia' comunque trovato nella fiction. Sara' in Capri 2, in onda dal 28
marzo su Raiuno, poi ne La stella della porta accanto, che andra' in
onda ad aprile o a ottobre, mentre a meta' marzo sara' sul set di Il
bene e il Male, con Gianmarco Tognazzi (che oggi si aggirava in sala
stampa) e Antonia Liskova.
SANREMO: ASSUMMA (SIAE), EFFICACE OPERAZIONE GDF SU CD FALSI
(Fonte: ADNkronos) - "L'importante operazione della
Guardia di Finanza compiuta questa notte a Roma, con il sequestro di
decine di migliaia di supporti contenenti le riproduzione illecita delle
canzoni del Festival e' un ulteriore conferma della perfetta
organizzazione della malavita che, in tempi rapidissimi, e' in grado di
svolgere le sue criminose azioni, ma e' anche la dimostrazione
dell'efficace prontezza degli interventi repressivi delle Forze
dell'Ordine". Lo dichiara il Presidente della Siae Giorgio Assumma. La
Siae, aggiunge, "e' fortemente impegnata a fianco di tali Forze,
utilizzando costantemente la sua capillare rete di ispettori e di
informatori in tutto il territorio nazionale. Purtroppo una volta
individuati i pirati e' lentissimo il corso delle procedure giudiziali.
I 90.000 autori ed editori iscritti alla Siae rivolgono un appello alla
magistratura perche' presti la massima attenzione ad ogni forma di
pirateria che danneggia il loro lavoro sottraendo tra l'altro i proventi
necessari per il loro sostentamento", conclude.
SANREMO: SIAE, A MONDAINI E VIANELLO IL PREMIO CREATIVITA'
(Fonte: AGI) - Il presidente della Siae Giorgio
Assumma consegnera' questa sera, sul palco dell'Ariston, il premio alla
Creativita' della Siae a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Forse non
tutti sanno che, oltre ad essere tra gli attori piu' amati dal pubblico
televisivo, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini sono anche autori: la
loro creativita' si e' espressa nel teatro di rivista e di varieta',
fino a comprendere cinema e musica. "Siamo felici di ricevere dalla Siae
questo premio - ha detto Vianello - credo che la creativita' sia stata
per me e Sandra una compagna che ha accompagnato tutta la nostra vita".
SANREMO: BERTE', VOLEVO CANTARE MA SONO STATA TRADITA
(Fonte: AGI) - "Volevo solo cantare, ma mi hanno
tradita". Loredana Berte' si sfoga in esclusiva con 'Tv Sorrisi e
Canzoni' lunedi' 3 marzo in edicola con un numero speciale dedicato al
58' Festival di Sanremo. "Volevo venire a Sanremo per vincere il premio
della critica dedicato a mia sorella Mimi' - dice la rockstar
squalificata perche' la sua canzone non e' inedita ma gia' incisa, se
pure con un testo diverso, nel 1988 da Ornella Ventura - e dimostrare di
non essere una rompicoglioni. E invece guarda cosa e' successo. Chissa'
in quanti penseranno che l'ho fatto apposta perche' si parlasse di me".
La Berte' si e' sfogata con i giornalisti e i fotografi di 'Sorrisi' ai
quali ha aperto la sua stanza al quinto piano dell'Hotel Royal di
Sanremo dove e' rimasta chiusa per tutta la durata del Festival. Qui ha
portato decine di vestiti, scarpe, borsette, guanti, cappelli, parrucche
e addirittura il piumone del suo letto color rosso acceso. Sul comodino
ha fotografie della sorella Mia Martini. La Berte' ha personalmente
completato l'arredamento della stanza acquistando un frigorifero, un
frullatore e un ventilatore. "In troppi - svela la cantante - hanno
messo le mani sul mio pezzo, per fortuna sono riuscita a preservarlo
grazie all'incontro con il maestro Fio Zanotti e devo dire grazie anche
a Ivana Spagna che ha duettato con me". A proposito di Spagna, la Berte'
ne ha curato personalmente il look facendole indossare i suoi vestiti,
come quello che lei stessa mise quando fu ricevuta alla Casa Bianca
all'inizio degli Anni Novanta con l'allora marito Bjorn Borg. "Non ho
plagiato nessuno - conclude Loredana Berte' - e Piero Chiambretti poteva
evitarsi certe battute, che non mi chiami piu' alle sue trasmissioni
dove del resto sono sempre andata gratis".
SANREMO:SONOHRA;SINDACO VERONA, SONO NOSTRI SIMBOLI POSITIVI
(Fonte: ANSA) - Il successo sanremese dei Sonohra, i
due giovani fratelli Fainello di Verona, non trova impreparato il
sindaco Flavio Tosi. ''Dopo miss Italia Verona propone alla ribalta
internazionale - dice Tosi - altri giovani per bene, simboli anch'essi
della Verona pulita, onesta, per dirla con un termine abusato all'acqua
e sapone''. Appassionato di musica Tosi sostiene che ''la qualita'
artistica dei due ragazzi e' innegabile. Sono onorato che Verona abbia
scoperto di avere due nuovi talenti e che abbiano avuto il successo che
meritavano. La citta' - preannuncia infine Tosi - rendera' loro merito
in modo adeguato ringraziandoli per la positivita' dell'immagine''.
SANREMO: FRANK HEAD, I MIEI RIFERIMENTI SONO DE ANDRE' E MOGOL
(Fonte: AGI) - "Dobbiamo molto a Mogol e alla sua
scuola di Tuscolano". Frank Head, vincitori del premio della critica con
la canzone "Parapara' Rarara" presentata a Sanremo 2008 nella categoria
giovani, ringrazia il paroliere. Ma "i miei riferimenti - spiega - sono
pero' piu' ampi: ho sempre ascoltato De Andre' e De Gregori e a loro mi
ispiro". "Il brano di Sanremo che ci ha fatto vincere il premio della
critica - rivela - e' un po' un cavallo di troia per introdurre
all'ascolto dell'album appena uscito 'Frank Head best of'". Aggiunge: "I
testi dell'album sono piccole pillole di cianuro ricoperte dal miele
della musica. La nostra intenzione e' di riadattare alcuni nostri pezzi
in inglese e spagnolo per il mercato internazionale". Infine ringrazia i
giornalisti che gli hanno assegnato il premio della critica. "Il premio
e' importante e ci tenevamo. E poi - conclude - porta fortuna".
SANREMO LA STAMPA ESTERA IGNORA FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA
(Fonte: APcom) - Non bastava il flop italiano, il
Festival di Sanremo incassa sconfitte anche a livello internazionale. Su
più di un centinaio di testate internazionali monitorate, soltanto
quattro gli articoli dedicati alla kermesse e precisamente provengono
dall'Austria (Der Standard), Svizzera (Zisch, Blick) e Russia (Agenzia
di stampa Ria novisti). A rilevarlo è lo studio effettuato
dall'Osservatorio World Wide Trend di Alviero Martini, lo stilista
viaggiatore, istituito dal gennaio 2006 per segnalare trend emergenti,
mode lontane, inedite evoluzioni creative. Nessun personaggio mi ha
colpito particolarmente né per la scelta del look né per la qualità
della performance canora. In particolare - afferma lo stilista Alviero
Martini- non trovo geniali i dialoghi e le due vallette non esprimono
una forte personalità. La finta disinvoltura di Baudo, che utilizza male
il bravo Chiambretti, e' tale che diventa spesso imbarazzante,
dilettantistico, quasi". Sugli abiti indossati dalle vallette: "La
scelta di far vestire la Guaccero e la Osvart non solo da stilisti
italiani non è coerente con la filosofia sanremese, da sempre attenta a
trasmettere in tutto il mondo un messaggio chiaro di stile del Belpaese
- continua lo stilista - ragion per cui, soprattutto in un momento come
questo, denso di polemiche sul Made in Italy e dove la competizione con
Parigi è viva più che mai io avrei puntato tutto solo su griffe
italiane". Per Martini "i cantanti non riescono a lasciare un segno".
"Il Festival è da sempre una creatura di Baudo e vedere un netto segnale
di declino non rende onore a un serio professionista che, comunque, pare
consapevole degli errori e - chiude Martini in una nota - che si dice
convinto che qualche piccolo aggiustamento alla fine forse potrebbe
essere fatto. Ma non basterà la bellezza degli abiti di Versace e di
Giorgio Armani a cambiare le sorti di un evento che ormai non ha più
smalto".
SANREMO:D'ALESSIO, NON SARO' IN PLATEA PER EVITARE POLEMICHE
(Fonte: AGI) - Gigi D'Alessio non sara' in platea a
fare il tifo per la sua Anna questa sera, finalissima della 58esima
edizione del festival di Sanremo. "Non solo non saro' in sala ma andro'
il piu' lontano possibile dall'Ariston - ha detto all'Agi - ho paura:
troppe polemiche, poi ci accusano di influenzare la giuria. Guardero' il
Festival da Arma di Taggio", un paesino appena prima di Sanremo venendo
da Genova. Oltre alla canzone che ha scritto e composto per la Tatangelo,
"Il mio amico", D'Alessio ha detto di aver apprezzato molto quella dei
Tiromancino "Il rubacuori".
SANREMO: I SONOHRA, TRA BRIT POP, SMS E ANTIPOLITICA
(Fonte: ANSA) - Una frase del brano che li ha fatti
vincere nella sezione Giovani - 'sei la terra di mezzo dove ho lasciato
il mio cuore' - e' la piu' usata dai teen-agers negli sms. Roba da far
invidia a Federico Moccia. I Sonohra, i due fratelli sbarcati a Sanremo
dalla romantica Verona con L'amore, un brano dedicato a una ragazza
inglese conosciuta durante una loro esibizione, hanno portato un tocco
di brit-pop al festival di Sanremo 2008. E cosi', a chi osserva che nel
loro brano della melodia italiana non c'e' quasi traccia, rispondono:
''In fondo, pur facendo un genere prevalentemente straniero, cantiamo in
italiano. La nostra e' una sorta di trasformazione della musica di casa
nostra, che attinge a sonorita' estere. La riteniamo una cosa positiva,
che puo' arricchire''. Vincere e' stata ''un'emozione incredibile -
dicono ovviamente Luca e Diego, che fino a un mese fa suonavano nei
piccoli club - Per noi e' una felicita' immensa, veramente
inaspettata''. I loro miti musicali sono i Beatles, i Coldplay, i Queen.
Ma anche la musica made in Usa, da Bon Jovi a Bryan Adams: ''Amiamo
spaziare tra vari generi, e nei live e' bello far uscire anche la nostra
vena blues''. Insomma, dicono, ''non abbiamo idoli precisi''. Il nome
Sonohra nasce dalla necessita' di ''dare piu' respiro al nome, ma anche
dalla cadenza del nostro dialetto. Oltre ad essere un riferimento al
deserto, che per noi rappresenta un'immensa idea di liberta'''. Una
liberta' che hanno mantenuto per gli arrangiamenti, i testi e la musica
dell'album appena uscito, intitolato non a caso Liberi da sempre. Dicono
di rispecchiarsi totalmente nella canzone che li ha incoronati
vincitori, anche se nel loro cd ''non ci sono solo pezzi che parlano
d'amore. Abbiamo affrontato - spiegano - anche tempi piu' profondi, come
l'ecologia e il tempo: ormai l'uomo non ha piu' tempo di vivere e
sognare'', sentenziano. Sicuri e tranquilli, non temono di essere
abbandonati subito dopo i fasti del festival, come e' avvenuto a molti
altri Giovani: ''Non succedera' - rispondono - Faremo un tour
radiofonico e una tournee'. Ma ci sono anche altri progetti in ballo''.
Andrete a votare alle prossime elezioni? ''Politicamente non c'e
differenza tra sinistra e destra - replicano - Nessuno fa niente. Noi
personalmente non andremo a votare''.
SANREMO: SONOHRA, NON CI ASPETTAVAMO PREMIO GIOVANI
(Fonte: ADNkronos) - "Abbiamo vinto inaspettatamente,
ancora non ci crediamo. Per noi e' un'emozione indescrivibile: fino a
poco fa suonavamo nei piccoli club e ci siamo trovati a debuttare sul
palco dell'Ariston". Cosi' i Sonohra, il duo formato dai fratelli Luca e
Diego Fainello, che ieri hanno vinto nella sezione Giovani il 58esimo
Festival della canzone di Sanremo, nel corso della conferenza stampa
organizzata per presentare i vincitori. Per i cinque ragazzi de La
Scelta, il secondo posto fra i Giovani "e' una grande soddisfazione.
Stare sul palco dell'Ariston e' stata una grande emozione, visto che
abbiamo fatto molta gavetta, suonando nei locali". Per Jacopo Troiani,
17 anni, il cantante piu' giovane della competizione, "e' un sogno gia'
essere qui. La gente per strada mi ferma e mi dice che il mio pezzo li
ha emozionati. E' veramente una bella emozione". Il trio Frank Head si
e' poi aggiudicato il premio della critica e Ariel quello della sala
stampa Radio e Tv.
SANREMO:SONOHRA, DA UNA CANTINA DI VERONA ALLA CONSACRAZIONE
(Fonte: ANSA) - Un mixer e una tastiera su due tavoli;
alle pareti gli indispensabili contenitori per le uova fonoassorbenti,
muri tappezzati da una collezione di chitarre, fotografie e manifesti,
mensole ricolme di coppe e trofei canori. E' ''l'antro'' dei Sonohra nel
piano interrato della villetta nel quartiere Pindemonte di Verona non
lontano dall'ospedale di Borgo Trento, dove abitano con i genitori Luca
e Diego Fainello di 25 e 21 anni, vincitori della categoria Giovani a
Sanremo. La casa e' stata oggi presa d'assalto da amici e simpatizzanti
mentre i vicini applaudono i genitori del duo non appena mettono il naso
fuori casa. ''Non avrei mai pensato a una cosa del genere - ammette il
padre dei ragazzi Gianfranco Fainello fotografo come il fratello Luciano
Fainello ''obiettivo'' ufficiale dell'Ente Lirico Arena - e' un fatto
che lascia senza parole. Non vedo l'ora di rabbracciarli''. I genitori
dei ragazzi sono partiti alla volta di Sanremo e domani, assieme ai
figli dovrebbero essere ospiti di Domenica In dove i Sonohra gia'
comparsi all'inizio di febbraio. La porta del successo per i due giovani
e' spalancata: a Verona lo dimostra anche la corsa all'acquisto del loro
cd intitolato ''Liberi da sempre'' in uscita oggi su etichetta Sony.
SANREMO: NUMERO SPECIALE DI 'SORRISI' DEDICATO AL FESTIVAL
(Fonte: ADNkronos) - "Tv Sorrisi e Canzoni" sara' in
edicola lunedi' con un numero speciale dedicato al 58° Festival di
Sanremo. "Sorrisi" pubblichera' in esclusiva le foto dei vincitori del
Festival, subito dopo la proclamazione dei primi tre classificati, foto
realizzate a notte fonda nello studio fotografico allestito nella
redazione sanremese del settimanale all'Hotel Royal. 'La grande notte
dei vincitori', con le reazioni dei cantanti, le telefonate a parenti e
amici, la gioia e la stanchezza dopo una settimana di stress, verra'
raccontata minuto per minuto dal periodico. Il numero speciale di "Tv
Sorrisi e Canzoni" offrira' inoltre piu' di quaranta pagine con
fotografie esclusive, realizzate nei luoghi off limits del festival: i
camerini dell'Ariston e le stanze d'albergo dei cantanti.
ELEZIONI: SONHORA E SCELTA NON VOTANO, FRANK HEAD E ARIEL SI'
(Fonte: AGI) - Due a due. I giovani classificati ai
primi tre posti nella sezione giovani e quelli che hanno ottenuto i
premi della critica si dividono sulle elezioni e sul voto. Hanno fatto
sapere che non andranno a votare i due Sonhora (vincitori della sezione
giovani) perche' "tutti parlano e e nessuno fa niente. No, non andremo a
votare" e i La Scelta (secondi fra i giovani): "Siamo confusi, il
precedente governo e' caduto presto e non vedo cambiamenti in vista. No
non votiamo". Opposto il parere di Frank Head e di Ariel. I tre Frank
Head (vincitori del premio della critica) dicono invece che "il voto e'
importante perche' e' sinonimo di democrazia". Dello stesso parere Ariel
(vincitrice del premio critica radio-tv): "Appena potro' andare a
votare. Le elezioni sono importanti".
SANREMO: SORTEGGIATO ORDINE USCITA STASERA PER EVITARE POLEMICHE
APRE MENEGUZZI E CHIUDE TRICARICO
(Fonte: ADNkronos) - Stasera Paolo Meneguzzi cantera' per
primo, aprendo la serata finale del festival, e Tricarico per ultimao.
Il capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi ha spiegato che l'ordine di
scaletta e' frutto di un sorteggio tra i cantanti divisi in due gruppi,
che si esibiranno 'rovesciando' l'ordine di uscita della serata di
giovedi', quella dei duetti. ''Si evita cosi' qualsiasi sospetto,
dubbio, favoreggiamento -ha commentato Raveggi- E' stata la sorte a
decidere l'ordine di uscita''. Il sorteggio e' stato effettuato alle 15
dal notaio Marco Aveta, alla presenza dello stesso Raveggi. Nella prima
parte si esibiranno Paolo Meneguzzi (Grande), Gianluca Grignani (Cammina
nel sole), Little Tony (Non finisce qui), Toto Cutugno (Un falco chiuso
in gabbia), L'Aura (Basta!), Anna Tatangelo (Il mio amico), Amedeo
Minghi (Cammina cammina), Mario Venuti (A ferro e fuoco), Gio' di Tonno
e Lola Ponce (Colpo di fulmine), Michele Zarrillo (L'ultimo film
insieme). Nella seconda parte: Fabrizio Moro (Eppure mi hai cambiato la
vita), i Tiromancino (Il rubacuori), Frankie Hi Nrg (Rivoluzione),
Finley (Ricordi), Mietta (Baciami adesso), Max Gazze' (Il solito sesso),
Sergio Cammariere (L'amore non si spiega), Eugenio Bennato (Grande Sud)
e Tricarico (Vita tranquilla).
SANREMO: SANDRA E RAIMONDO AL FESTIVAL, FELICI E CREATIVI STASERA
RICEVONO DA ASSUMA IL PREMIO DELLA SIAE ALLA CREATIVITA'
(Fonte: ADNkronos) - Il Presidente della Siae, Giorgio
Assumma, consegnera' questa sera, sul palco dell’Ariston, il Premio alla
Creativita' della Societa' Italiana degli Autori ed Editori a Sandra
Mondaini e Raimondo Vianello. Forse non tutti sanno che, oltre ad essere
tra gli attori piu' amati dal pubblico televisivo, Raimondo Vianello e
Sandra Mondaini sono anche autori: la loro creativita' si e' espressa
nel teatro di rivista e nel varieta', fino a comprendere cinema e
musica. “Siamo felici di ricevere dalla Siae questo Premio -ha detto
Vianello- credo che la creativita' sia stata per me e per Sandra una
compagna che ha accompagnato tutta la nostra vita”. “Il pubblico sara'
contentissimo di vedere sul palco dell’Ariston la coppia piu' amata
dello spettacolo italiano", ha sottolineato Pippo Baudo. "A Sandra e
Raimondo amici di tanti anni, mi lega un affetto sincero. Non si contano
le occasioni che ci hanno visti insieme in trasmissioni tv, alla radio e
anche in teatro. Nel lontano ’72 infatti con Sandra abbiamo addirittura
interpretato insieme 'L’ora della fantasia', una commedia musicale
scritta da Maurizio Costanzo, con la musica di Pippo Caruso”, ha
ricordato Pippo. “Raimondo Vianello e Sandra Mondaini -ha aggiunto
Assumma– sono l’esempio piu' calzante di come si possa fare
un’eccellente comicita' con toni garbati e raffinate interpretazioni,
donando al grande pubblico televisivo un umorismo sano e rispettoso dei
valori educativi, che ogni forma di creativita' dovrebbe in se' portare.
Per questo la Siae, a nome dei suoi novantamila iscritti, conferisce
loro oggi il Premio alla creativita' 2008, con la seguente motivazione:
'Ideatori ed interpreti eccellenti di una linea di umorismo originale,
hanno donato con incomparabile successo in tanti anni di comune
attivita', ad un pubblico vasto ed eterogeneo un’allegria sana,
indicando altresi' ai giovani autori ed attori italiani la via da
seguire per dare allo spettacolo televisivo una comicita' composta ed
elegante'”. Raimondo Vianello si e' iscritto alla Siae come autore di
opere teatrali e televisive nel fatidico 1959, lo stesso anno in cui
conobbe Sandra Mondaini. 'Un,due e tre', 'Sbirulino', 'Casa Vianello',
'Tante scuse', 'Noi no', 'Attenti a noi due', 'Cascina Vianello' sono
solo alcune delle opere da lui affidate alla tutela della Sezione DOR
della Siae. E’ diventato nel frattempo anche autore della sceneggiatura
e del soggetto di molti film, tra cui 'Armiamoci e partite',
'Spogliamoci cosi' senza pudore', 'L’uccello migratore', 'Il vichingo
venuto dal sud', 'Fico d’India', 'Il domestico', 'Il gatto mammone' e
nel 1977 si e' iscritto alla Sezione Cinema della Siae. Ha scritto
inoltre i testi per canzoni: 'Circo di Sbirulino', 'Nonno birichino',
'Pappa pappa nanna nanna' e 'Sono stato io', con le musiche di Pino
Calvi e nel 1979 si e' iscritto anche alla Sezione Musica della Siae.
Anche Sandra Mondaini, che si e' iscritta alla Siae nel 1963, ha scritto
i testi dei suoi indimenticabili personaggi: da Arabella ai monologhi di
Sbirulino e i bambini o L’ubriaca al telefono.
Sonohra "Faremo di tutto per non scomparire da Sanremo,
abbiamo un progetto forte da portare avanti"
(Fonte: Riviera 24 - di Mario Guglielmi) - Sanremo - La Scelta
"Veniamo dalla gavetta, il 2° posto ci soddisfa", Frank Head "Puntavamo
al Premio della Critica, obiettivo centrato", Troiani "Un grande sogno
essere qui, figuriamoci tra i primi 3", Ariel "Non sono andata sul palco
perchè le porte eran chiuse"
Sonohra
Non ci sembra vero aver vinto, sino a poco tempo fa suonavamo il blues
acustico nei locali. Nel nostro disco parliamo nono solo di amore, ma
anche del tema dell'ambiente. Faremo di tutto per non scomparire da
Sanremo, abbiamo un progetto forte da portare avanti. I nostri miti sono
i Beatles, i Queen, i Bon Jovi, Brian Adams. Ci piace mixare, non
abbiamo un unico punto di riferimento. Alle prossime elezioni non
andremo a votare perchè non ci sono più differenze tra centro-destra e
centro-sinistra. Il nostro look è naturale, non artificiale. In parte
rispecchia anche la musica che facciamo. Una frase della nostra canzone
("Sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore") è stata
utilizzata da tanti giovani negli sms degli ultimi giorni.
La Scelta
Anche noi veniamo da tanta gavetta e da una lunga esperienza nei locali
il 2° posto conquistato ci soddisfa appieno. Il dopo Sanremo non ci
preoccupa per nulla perchè abbiamo un progetto serio per durare a lungo
sulle scene. Sul palco dell'Ariston siamo saliti come ci vestiamo tutti
i giorni.
Jacopo Troiani
Per me era già un grande sogno essere a Sanremo, figuriamoci nei primi
tre. Mi piace che la gente per strada mi fermi dicendomi che la mia
canzone li ha emozionati tanto. Sarò il protagonista di un film, è un
progetto che va avanti anche dopo il Festival. Il film, che si chiama
"Quell'estate", avrà molte delle canzoni del mio album. Tra i miei punti
di riferimento c'è anche Christina Aguilera. I vestiti che ho indossato
sul palco sono gli stessi che uso per andare a scuola.
Frank Head
Noi puntavamo al Premio della Critica, ci dicono che oltretutto ci porta
fortuna. Abbiamo centrato l'obiettivo, meglio di così non poteva andare.
Siamo pronti anche a vendere anche sul mercato internazionale. Alla
scuola di Mogol abbiamo imparato molto, per questo a loro esprimo tutta
la mia gratitudine. Giulio Rapetti ha influenzato il mio modo di
scrivere. Esprimere un voto alle elezioni è importante perchè un simbolo
di democrazia. Il nostro look è stato definito da "scappati di casa",
definiziona azzeccata. Ho dato una spallata al cantante dei Sonohra solo
perchè ho una stazza grossa, non l'ho fatta apposta. Mi scuso se ho dato
una spallata.
Ariel
Il premio che mi ha dato la sala stampa radio-tv mi inorgoglisce, un
grazie di cuore a tutti. Tra poco parte la promozione nelle piazze del
mio nuovo album. Nel finale non sono andata sul palco perchè le porte
non si sono aperte, pazienza. Io non ho mai votato alle elezioni, ma ora
che posso farlo, lo farò sicuramente. Se non lo facciamo noi giovani
dove andremo a finire. Nella vita di tutti i giorni mi vesto in jeans e
maglietta, sul palco mi vesto in modo più aggressivo.
SANREMO: PIPPO, A PROSSIMO FESTIVAL UNA VALLETTA TAGLIA 46
(Fonte: ANSA) - Una donna normo-dotata al prossimo
festival di Sanremo? ''Potrebbe essere una grande trovata'', dice Pippo
Baudo rispondendo a Geppi Cucciari, l'attrice intervenuta insieme Carlo
Verdone nella prima serata del festival. Oggi in sala stampa, nella
veste di giornalista, ha chiesto a Baudo che sul palco dell'Ariston ci
sia ''almeno una donna che mangi e che indossi la taglia 46''.
SANREMO: BERTE', VORREI CHE ARISTON FOSSE INTITOLATO A MIA SORELLA
(Fonte: ADNkronos) - Loredana Berte' vorrebbe che il Teatro
Ariston di Sanremo venisse intitolato alla sorella, la scomparsa Mia
Martini: "Raccogliero' un milione di firme e daro' vita a una petizione
per far cambiare il nome del Teatro Ariston di Sanremo in Teatro Mia
Martini", afferma Berte' a "Chi", nel numero in edicola da lunedi'.
SANREMO: CHIAMBRETTI A 'CHI', SONO CERTO CHE TORNERO' IN RAI
(Fonte: ADNkronos) - "Del Noce mi aveva offerto
'Affari tuoi', ma mi sembrava un pacco. Comunque sono certo che tornero'
in Rai, dove sono nato". Lo ha detto a 'Chi', in edicola da lunedi', il
conduttore del Festival di Sanremo Piero Chiambretti, per la prima volta
in posa con la fidanzata Ingrid Muccitelli. A proposito dell'ipotesi
Carlo Conti per la conduzione dell'anno prossimo, Chiambretti dice: "Non
penso basti essere un bravo conduttore e avere uno stile in linea con la
rete per fare Sanremo. Per il Festival ci vuole un conduttore che non
sia di casa in Rai, per creare qualcosa di unico".
Casa Sanremo Radio Kiss Kiss incoronata luogo piu' esclusivo del
Festival
Ancora grandi artisti: Claudia Gerini, Carlo Verdone e Federico
Zampaglione insieme sul palco
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) -
Sanremo.1500 accreditati, oltre 200 artisti, 48 ore di diretta
radio, 8 gli speaker di Radio Kiss Kiss (Pippo Pelo, I Ditelo Voi, Gigi
e Ross, Sofia e Mauro Marino), ed ancora 8 eventi dedicati alle regioni
italiane, 20 esibizioni tra show case e jam session, piu' di 3000
bottiglie di vino stappate, 60 trattamenti di bellezza personalizzati
per gli artisti, 40 sponsor e 50 persone di organizzazione, questi i
numeri della prima edizione di Casa Sanremo Radio Kiss Kiss, lo spazio,
ideato da Mauro Marino, speaker di Radio Kiss Kiss, Fausto Borella,
presidente di Maestrodivino L’Arte del Convivio e Vincenzo Russolillo
presidente di Consorzio Gruppo Eventi, commentato dagli artisti come il
piu' accogliente della 58° edizione del Festival.
Grande il successo ottenuto durante la settimana: da Stefano Di Battista
a Tony Levin, da Federico Zampaglione a Frankie Hi Nrg, da Elisabetta
Gregoraci ad Alba Parietti, da Anna Tatangelo a Simone Cristicchi,
questi alcuni degli ospiti che sono stati i protagonisti insieme alla
musica di quello che si candida a diventare il luogo piu' esclusivo del
Festival della Canzone Italiana.
Casa Sanremo Radio Kiss Kiss, iniziativa patrocinata dal Comune di
Sanremo e inserita nel progetto Sanremo Off di Pepi Morgia, anche oggi
ha ospitato una jam session d’eccezione: quella di Carlo Verdone alla
batteria, Federico Zampaglione alla chitarra, Lorenzo Feliciati al basso
e Claudia Gerini alla voce.
SANREMO: FEDE, BEATO JOVANOTTI... MA ANCORA CANTA?
(Fonte: ADNkronos) - "Beato Jovanotti! Perche' io in
tanti anni non ho mai assistito ad una pipi' del presidente... Non mi e'
mai capitato. Piuttosto, ma Jovanotti ancora canta?". Emilio Fede,
arrivato a Sanremo come giurato di qualita' nella serata finale,
ironizza cosi' sull'aneddoto raccontato ieri da Lorenzo Cherubini sul
palco dell'Ariston.
SANREMO: ROSA MYSTICA PROTAGONISTA SERATA FINALE DEL FESTIVAL
(Fonte: AGI) - Per la serata conclusiva della 58/ma edizione
del Festival della Canzone Italiana salira' sul palco salira'
editplans.sql, regina di tutti i fiori: la Rosa. Per la precisione la
'Rosa 'Mystica'. Il bouquet che stasera verra' regalato alle vallette
Andrea Osvart e Bianca Guaccero e alle ospiti del Festival e'
sicuramente molto scenografico. Saranno circa 50, infatti,le rose
profumate utilizzate per realizzare il bouquet dallo stile decorativo
formale, compatto, con cascate di medeola il cui effetto finale e' una
forma a medusa realizzata con la tecnica a spirale. Anche quest'ultimo
bouquet, cosi' come tutti quelli sul palco del Teatro Ariston della
58/ma edizione del Festival della Canzone, sono stati creati dal
sanremese Alessandro Maglio. Gli stessi bouquet sono stati proposti in
tutta Italia dagli oltre 1.500 negozi aderenti all'iniziativa 'Bouquet
Sanremo', con lo scopo di valorizzare i fiori e le fronde stagionali
della Riviera.
SANREMO: BAUDO, STASERA FESTIVAL RICORDERA' MORTI BIANCHE
(Fonte: ADNkronos) - Un momento di riflessione, "una
doverosa citazione" per ricordare la piaga degli incidenti sul lavoro.
Questa sera il Festival di Sanremo dedichera' un momento di riflessione
per ricordare i morti sul luogo di lavoro. Lo ha detto il direttore
artistico della manifestazione, Pipppo Baudo, nel corso di una
conferenza stampa in corso a Sanremo. "I temi sociali e morali mi stanno
a cuore -ha detto Baudo- ma la citazione non sara' fatta perche'
l'ultima tragedia e' accaduta a Genova, ma perche' e' doveroso ricordare
tutti coloro che vanno a lavorare e ci lasciano la pelle. Per noi e' una
doverosa citazione".
CAPPON, RIFLETTEREMO SUL FESTIVAL (
(Fonte: AGI) - "Siamo convinti di aver offerto un prodotto di
qualita' ma da lunedi' rifletteremo su cosa questo festival vuol dire"
perche' bisogna prendere atto anche dei risultati d'ascolto. Lo ha detto
il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, intervenuto a Sanremo
alla conferenza stampa con i protagonisti del Festival. Anche ieri sera
gli ascolti non hanno premiato la creatura di Baudo. La prima parte
della quarta serata e' stata infatti vista da 6,998 milioni di persone
con uno share de 25,84%. La seconda parte della serata, che si e' chiusa
dopo l'1,30 con l'incoronazione dei Sonohra vincitori tra i giovani ha
registrato il 37,17 di share con 4,206 milioni di telespettatori. In
media hanno guardato il festival in 5,305 milioni con uno share del
30,28%. Si e' trattato praticamente di un testa a testa con la
concorrenza che aveva in programmazione i Cesaroni. Il primo episodio
della temuta fiction di Canale 5 ha registrato il 24,97 di share con
6,988 milioni di spettatori mentre il secondo e' stato seguito da 6,565
milioni di persone con uno share del 28,78%. E Baudo? "Il mio umore e'
buono, molto buono, sono tranquillo e contento". Il direttore artistico
ha spiegato che "la puntata di ieri sera e' stata di qualita' assoluta:
non dimentichero' mai l'interpretazione di Giorgia". Ma gli ascolti
deludenti rimangono sempre in agguato "Chi arriva alla mia eta' - ha
sottolineato Baudo - deve interrogarsi su dove va la tivu' e su come va
fatto lo spettacolo in Italia. Per esempio, molta gente va su You Tube a
vedersi stralci di Sanremo: c'e' quindi un contatto succedaneo che in
futuro andra' computato".
SANREMO: FIMI, BENE SERATA SUPEROSPTI MA GIOVANI PENALIZZATI
(Fonte: ANSA) - Per la Fimi, la federazione che
rappresenta le maggiori imprese discografiche, la serata del Festival di
Sanremo dedicata ai superospiti italiani e alla finale dei Giovani ha
mostrato ''un alto profilo qualitativo e grande professionalit… degli
artisti presenti''. ''Resta qualche perplessit… - sottolinea pero' il
presidente Enzo Mazza - sul posizionamento dei giovani in gara che ha
sicuramente portato a penalizzarne la visibilit…''. Mazza ha anche
apprezzato ''la disponibilit… mostrata dal direttore di Raiuno Del Noce
nell'affrontare con urgenza la questione del progetto futuro,
coinvolgendo da subito l'industria discografica''.
SANREMO: ELIO, CD CON PARODIE BRANI? TROPPE AUTORIZZAZIONI
(Fonte: ADNkronos) - "Ci abbiamo pensato a fare un cd
delle nostre riletture dei brani di Sanremo. Ma ci siamo arresi di
fronte alla lista delle autorizzazioni che avremmo dovuto chiedere".
Cosi' Elio ha risposta ai ggiornalisti che gli chiedevano se le parodie
dei brani in gara, viste al Dopofestival, sarebbero state pubblicate in
un cd. Alcune delle canzoni ascoltate al Dopofestival sono state tra le
piu' apprezzate e canticchiate nella sala stampa del festival in questi
giorni.
SANREMO:BAUDO,FESTIVAL E' GARA;SENZA CLASSIFICHE NON HA SENSO
(Fonte: AGI) - "Un campionato senza punti e senza classifiche
non ha senso e Sanremo e' gara". Cosi' Pippo Baudo ha parzialmente
spieago la disaffezione al Festival di Sanremo, evidenziata dai
risultati d'ascolto. "L'assenza della gara fino alla finale e' stata la
conditio sine qua non imposta dalla Fimi - ha detto Baudo - e invece io
ho fatto i miei piu' bei festival con le classifiche provvisorie. E'
stata la mia battaglia".
SANREMO: BAUDO, MIO UMORE E'BUONO, SONO TRANQUILLO E CONTENTO
(Fonte: AGI) - "Il mio umore e buono, molto buono, sono
tranquillo e contento". Pippo Baudo apre cosi' la consueta conferenza
stampa in cui ogni mattina vengono analizzati i risultati della serata
precedente. Una dichiarazione che stride con i risultati d'ascolto
ancora deludenti nonostante la presenza di superospiti italiani e
stranieri. Il direttore artistico ha spiegato che "la puntata di ieri
sera e' stata di qualita' assoluta: non dimentichero' mai
l'interpretazione di Giorgia". Baudo, che ha ringraziato tutte le
persone (Chiambretti, Elio e le Storie Tese, la Guaccero e la Osvart,
l'orchestra) e le strutture Rai che hanno partecipato all'organizzazione
del festival, ha tenuto a rimarcare il suo rapporto con il pubblico.
"Questa mattina, quando sono uscito dall'albergo, ho trovato 500 persone
che mi hanno osannato e questo significa che c'e' un rapporto ombelicale
con la gente". Naturalmente, resta il problema degi ascolti. Ha
continuato Baudo: "Chi arriva alla mia eta' deve interrogarsi su dove va
la tivu' e su come va fatto lo spettacolo in Italia. Per esempio - ha
aggiunto - molta gente va su You Tube a vedersi stralci di Sanremo: c'e'
quindi un contatto succedaneo che in futuro andra' computato".
SANREMO: BAUDO, JOVANOTTI? NON INGIGANTIAMO, HA DETTO UN PICCOLA COSA
(Fonte: ADNkronos) - "Jovanotti ha detto quelle cose in piena
liberta'. Qui nessuno tappa la bocca a nessuno, c'e' liberta' di
espressione e liberta' di intervento del conduttore. Ma mi pare che in
questo caso pure su Berlusconi ha detto una piccola cosa, irrilevante.
Non ingigantiamo. Comunque questa sera non citeremo Veltroni". Cosi'
Pippo Baudo ha commentato il 'brivido' politico della quarta serata del
festival con Jovanotti che ha scherzato su un aneddoto che riguardava
Berlusconi allo stadio di San Siro. Nel frattempo il cantante ha fatto
sapere che si e' trattato di una battuta da varieta' scambiata con
Chiambretti e si e' scusato con chi poteva essersi sentito offeso dalle
sue parole.
SANREMO: PIPPO, CHE BELLO IL FESTIVAL DEL '68 SENZA AUDITEL
(Fonte: ANSA) - ''Ho dedicato gran parte della mia vita
artistica alla storia di questo festival: il '68 fu un anno bello e
difficile, era l'anno dopo la scomparsa di Tenco, eppure fu un'edizione
bellissima. Non avevamo problemi di Auditel, allora: potevamo
permetterci Armstrong che non era noto ai tre quarti della popolazione e
le cose funzionavano bene. Oggi invece ci sono difficolta'...''. Un
Pippo Baudo nostalgico dei tempi in cui non c'era l'ansia degli ascolti
ha ricevuto, subito prima della conferenza stampa di oggi, il premio
Casino' di Sanremo per la musica per i suoi 40 anni di festival: una
'scultura luminosa' di Marco Lodola che raffigura una coloratissima
chiave di violino. In questi anni, ha detto il presidente del Casino',
Donato Di Ponziano, Baudo si e' ''impegnato nella ricerca di un modo
sempre nuovo e sempre autentico di vivere il rapporto tra la musica e il
pubblico, tra gli artisti e la realta' riuscendo a scrivere pagine
indimenticabili dello spettacolo e della canzone italiana''.
SANREMO: SONOHRA, PRESO D'ASSALTO IL SITO DEI DUE FRATELLI
(Fonte: ANSA) - Gia' fin dalla prima apparizione al
Festival di Sanremo, il sito dei Sonohra (www.myspace.com/sonohraitaly)
e' stato preso d'assalto dai fan, con oltre 20 mila contatti nei giorni
della rassegna canora, fino al picco dopo il successo decretato la notte
scorsa. E anche i cellulari dei giovani musicisti sono bollenti: almeno
200 sms al giorno. L'Amore, con cui il duo dei due fratelli veronesi ha
vinto nella sezione Giovani, e' una canzone autobiografica dedicata a
una ragazza conosciuta durante un concerto sul Lago di Garda, che ha
seguito i fratelli Fainello per sette concerti di fila, finche' li ha
avvicinati, conoscendoli di persona. C'e' una famiglia di artisti
all'origine del successo dei due fratelli di 26 e 21 anni che hanno
trionfato a Sanremo. La madre di Luca e Diego Fainello e' una cantante,
il padre fa il fotografo, il nonno e' violinista. Una carriera che fino
a poche settimane fa si era sviluppata nei pub veronesi e nei locali del
Nordest, dapprima con il nome Princeofgalles, poi come Domino e 2netto.
Prima dell'approdo sul palcoscenico dell'Ariston il cambio di brand,
puntando su Sonohra, nome che richiama il suono e un deserto americano
SANREMO: BAUDO SU FESTIVAL, VI STUPIRO' MA SONO CONTENTO
(Fonte: ANSA) - ''Il mio umore e' buono, buono buono.
Sono tranquillo. Forse vi stupiro', ma sono contento'': cosi' Pippo
Baudo ha esordito nella conferenza stampa all'Ariston, nonostante i dati
d'ascolto di oggi siano franati a 7 milioni di spettatori. Poco prima a
Baudo era stato consegnato il Premio Casino' Sanremo per la musica, per
i suoi 40 anni di Festival.
SANREMO:CAPPON,FESTIVAL DI QUALITA' MA DA LUNEDI' RIFLESSIONE
(Fonte: AGI) - "Siamo convinti di aver offerto un prodotto di
qualita ma da lunedi' rifletteremo su cosa questo festival vuol dire"
perche' bisogna prendere atto anche dei risultati d'ascolto. Lo ha detto
il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, durante la consueta
conferenza stampa con i protagonisti della 58esima edizione del Festival
di Sanremo.
SANREMO: CANZONI FINISCONO SU CD PIRATA, MAXI SEQUESTRO GDF A ROMA
(Fonte: Adnkronos) - Sono finite nel giro del mercato
illegale prima ancora della chiusura di Sanremo le canzoni che
gareggiano quest'anno alla kermesse canora piu' famosa d'Italia. Ben
10mila cd pirata sono stati sequestrati questa mattina a Roma nel corso
di un'operazione della Guardia di Finanza del Comando provinciale
eseguita in un deposito di Tor Bella Monaca. Il responsabile, un
senegalese di 40 anni, e' stato denunciato. Due le versioni dei cd
sequestrati dai finanzieri: si tratta di una maxi compilation,
intitolata 'Super Sanremo' e il doppio cd 'Sanremo 2008', con tanto di
loghi e copertina copiati dal cd originale, non ancora in vendita. A
quanto riferiscono le Fiamme Gialle, dalle prime indagini sembrerebbe
che le tracce siano 'pulite', ossia non registrate dalla televisione. La
merce sequestrata sarebbe inoltre di provenienza napoletana,
presumibilmente arrivata poco prima dell'intervento di questa mattina.
Sono tuttora in corso accertamenti per risalire a eventuali altri
responsabili.
SANREMO: DOMANI UNA DOMENICA IN SPECIALE PER IL FESTIVAL
(Fonte: ANSA) - Domani, dalle 14 su Raiuno, Pippo
Baudo conduce in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo un'edizione
speciale di Domenica In - Ieri, oggi, domani. Ospiti della puntata,
tutti gli artisti protagonisti del 58ø Festival della Canzone italiana.
Si riascolteranno le canzoni di Eugenio Bennato, Loredana Berte', Sergio
Cammariere, Toto Cutugno, Gio' Di Tonno & Lola Ponce, Finley, Frankie Hi
Nrg, Max Gazze', Gianluca Grignani, L'Aura, Little Tony, Paolo
Meneguzzi, Mietta, Amedeo Minghi, Fabrizio Moro, Anna Tatangelo,
Tiromancino, Tricarico, Mario Venuti e Michele Zarrillo, cui si
aggiungono quelle dei primi tre classificati della categoria
''Giovani''. Ospiti in studio, i giornalisti della Sala Stampa del
Festival, che pungoleranno i cantanti sulle loro esibizioni e sui
contenuti delle loro canzoni, oltre ad alcuni componenti della giuria di
qualita'.
Del Noce: «Sanremo è da rifare»
(Fonte: Il Secolo XIX) - il direttore di Raiuno: «Il conduttore
è l’ultimo problema, prima chiudiamo l’accordo con Comune e
discografici»
Direttore Del Noce ha un’idea sul prossimo Sanremo?
«Le ho chiarissime ma temo che siano irrealizzabili. Il Festival è nato
per la canzone, poi è diventato dei cantanti e nessuno ha più ricordato
un motivo. Poi i cantanti hanno cominciato a rifiutare la gara. E non
caspico perché: pur eliminati, Celentano, Milva, Morandi, Vasco Rossi o
Zucchero non ne hanno avuto danni per la carriera. In compenso, oggi non
si vendono più dischi. Per cui la mia idea è far tornare in gara i
grandi cantanti. Così il Festival non avrebbe più il problema delle
cinque serate, degli ascolti e nemmeno dei conduttori, che sarebbero più
arbitri di una gara vera che non intrattenitori di una gara che non
c’è».
Perché dice che non c’è la gara?
«Se si escludono le micro eliminazioni dei giovani, che devono accettare
tutto, i big sono garantiti di non venir eliminati dalla prima
all’ultima sera. Assurdo. Come se in un campionato di calcio si dicesse:
le partite si fanno, i risultati però non ve li diamo e solo a marzo
saprete chi ha vinto».
Ma i grandi nomi in Italia sono sempre i soliti, non più di trenta...
«Sì, ma mettere insieme Morandi, Celentano e Baglioni a Cristicchi e
alla Tatangelo, passando per Zucchero e Vasco Rossi, darebbe un panorama
generazionale completo. In passato sarebbe stato possibile, oggi non
più».
Ha mai provato a convincerli?
«Se lo avessi fatto avrebbero chiamato il 118 e mi avrebbero portato via
con un pulmino bianco. In gara il cantante non ci vuole andare, ma le
vendite dei dischi non mi sembrano migliorare senza competizione. Fra i
discografici, la Fimi vorrebbe un Festival con la sola gara dei giovani,
però non si capirebbe perché la Rai dovrebbe spendere i soldi per fare
Castrocaro. A quel punto diventerebbe un festival delle voci nuove».
Tutti parlano dei flop e delle responsabilità dei direttori artistici,
ma anche lei ha le sue grane...
«Certo, quando va bene non si sa chi li abbia nominati, ma quando va
male è sempre colpa mia. Eppure non c’è artista, compresi quelli della
concorrenza, che non mi dica: almeno una volta nella vita vorrei
condurre Sanremo. Quindi il fascino è forte».
Conduttore e direttore artistico saranno ancora la stessa persona?
«Il problema semmai è la convivenza se fossero due. Anche se venisse
nominato un personaggio come Mogol, un nome a caso, poi dovrebbe andare
d’accordo con i conduttori. Cosa piuttosto difficile perché uno vuole
fare il lavoro dell’altro».
Lei finisce ogni anno sulla graticola, prende mai posizione?
«Mi accusano di prenderla sin troppo, di aver fatto fuori tanta gente,
infatti tutti quelli che non lavorano in Rai se la prendono con me. E
poi fare titoli contro Del Noce è facile, contro un dirigente che
nessuno conosce invece è più complicato».
La accusano di presenzialismo.
«Sì, come sedermi all’Ariston in prima fila. E dove dovrei stare? Nelle
quinte? Guardi, in sala capisco quello che succede: ma se lo immagina un
direttore che sta dietro? Cosa faccio, vado da Pippo e gli dico: cambia
che così non va? Ma così ammazzi il conduttore, non lo accetta nessuno».
Come mai si fa sempre pizzicare a parlare con troppa franchezza?
«Succede solo a Sanremo, dove 1300 giornalisti si scannano per le
briciole quando non c’è la pagnotta: quindi qualsiasi mezza frase,
qualunque cosa che si presti a una duplice interpretazione diventa
titolo».
Ha un nome per la conduzione del prossimo anno?
«A questo punto assolutamente no. Prima bisogna verificare perché un
Festival decisamente buono abbia avuto un calo d’ascolti. È un fatto che
va analizzato molto seriamente. Così come è possibile che Sanremo abbia
perso il suo primato di evento naziononal popolare che riunisce l’Italia
davanti al video per una settimana. E sarebbe preoccupante perché non ci
sarebbe una ricetta per poterlo riportare in auge. Invece se il calo
fosse da riferire alla crisi economica, alle elezioni imminenti che
distraggono l’attenzione, il nostro compito sarebbe più facile. Ma
resterebbe un problema: sul piano dell’audience lo show è più forte
delle canzoni».
Quindi cosa farete?
«Dobbiamo risolvere il problema del rapporto con i discografici. O si
rema dalla stessa parte o andiamo per conto nostro. Se le squadre di
calcio non dessero più calciatori alla nazionale, non si farebbero più
campionati del mondo».
Quanto tempo avete?
«Non oltre giugno, quando dovremo aver già chiuso la convenzione con il
Comune di Sanremo».
Magari ripartirete con grandi galà e ospiti stranieri...
«Costano troppo, se lo immagina lo scandalo se pagassi Leonardo Di
Caprio 500 mila dollari?».
Il futuro: Festival breve e multimediale nessun presentatore sul palco
(Fonte: Il Secolo XIX) - Dopo Baudo, nessuno. Magari l’anno
prossimo ci sarà Bonolis, ma fra cinque o dieci anni funzionerà come
negli Stati Uniti, dove l’ultimo Mtv Video Music Award è stato condotto,
appunto, da nessuno. «Non c’era il presentatore, non c’era il teatro»
ricorda il talent artist di Mtv Italia, Luca De Gennaro «e non c’era
neppure la vecchia televisione tradizionale. L’Award è stato trasmesso
su satellitare, digitale, rete e telefonini. Il futuro sta lì». Sta lì
quello che vogliono i giovani, soprattutto, la musica che i nuovi media
distribuiscono senza la mediazione dei Pippi e dei critici dei Pippi, in
un cortocircuito che la sera di martedì è riuscito a far parlare il
Festival del Dopofestival come se fosse degno di interesse, anche solo
per i rispettivi familiari, reclamizzare in diretta le ruggini fra un
vecchio giornalista e un antico cantante.
«Chi segue la musica va su Internet» spiega Luca De Gennaro, che avendo
fatto il selezionatore per Sanremo nel 1998 e il giurato di qualità nel
2000 è al di sopra di ogni sospetto: «Oggi funzionano gli spettacoli
live sull’online. Prendiamone atto. E sono coinvolti tutti gli schermi
possibili, la televisione passiva sta tramontando. Un festival del
futuro non può prescindere da questo se vuole tornare a essere il centro
della musica italiana, perché i nuovi cantanti li trovi sui blog. Mtv ha
tirato su Caparezza, i Tiromancino, i Velvet. Partendo dalla
multimedialità, a Sanremo devono andare i nuovi talenti con un minimo di
background. Fine. Poi si possono organizzare altri eventi musicali
importanti, contemporaneamente, come si faceva negli anni Ottanta.
Quando assieme all’Ariston funzionava un Palarock e arrivavano i Duran
Duran».
Sulla stessa lunghezza d’onda i discografici che con Enzo Mazza della
Fimi hanno già la formula in tasca: «Tre giornate, lunghezza dello
spettacolo non inferiore alle due ore. Artisti giovani, ma non
semisconosciuti. Televisione ovviamente sì, però con le piattaforme
satellitari e digitali. Il tutto accompagnato da una vetrina di artisti
di chiara fama, così magari a Sanremo tornano i fan che non si vedono
più dagli anni ’80. D’altro canto siamo davanti a una totale rivoluzione
dei media, lo tsunami si è già abbattuto sui giornali e continuerà. La
Rai è in ritardo, questa tv non sopravvive cinque anni».
Sarebbe contraria Sanremo, a una scelta simile? Assolutamente no. Il
sindaco Claudio Borea spiega che «si potrebbe dividere l’evento in due
weekend, noi siamo aperti a ogni prospettiva però è chiaro che deve
essere la Rai a stabilirlo. L’obiettivo del Comune sono la ricaduta
sulla città, che deve comunque essere garantita per sette giorni, e il
marchio Sanremo da propagandare nel mondo». Dunque non è vero che il
festival deve durare per forza cinque serate, può limitarsi a tre ed
essere accompagnato da altri avvenimenti.
Il sospetto è che Raiuno non abbia la minima intenzione di rinunciare a
un prodotto che vale comunque otto milioni di spettatori tradotti in
pubblicità. Antonio Marano è il direttore di Raidue. Concorrente di Del
Noce ma nella stessa azienda, un passato nelle televisioni private,
osservatore interessatissimo del caso Festival: «La sera che da noi
c’era Arbore, le altre tv hanno fatto il 26% di share in prima serata.
Cinque anni fa non sarebbero arrivate al 7. Io credo che la tendenza sia
irreversibile, e oggi sia ridicolo fare raffronti con il passato. Un
altro esempio? L’Isola dei famosi, quattro anni fa, attirava 11 milioni
di spettatori.
Adesso ne fa 7. Fra due anni sarà a 5, e sarò felice lo stesso. Io penso
che il Festival in parte rimarrà per sempre, magari per due serate,
perché è un simbolo e i simboli bisogna tenerli in vita. Ma il nuovo
modello è “X Factor”, che nel mondo ha già spopolato comincerà pproprio
il 10 marzo su Raidue: chi vince ottiene un contratto, così si valorizza
pure l’artista». Marano aggiunge che non si può tornare a vent’anni fa,
«quando uno guardava la televisione o faceva figli. Oggi la scelta è
troppo vasta».
Lo sanno bene i cantanti giovani, come l’emergente Giua che si proccupa
di una cosa: «Del rapporto con il pubblico. Voglio cantare dal vivo
perché è il senso del lavoro che faccio. Poi va bene tutto purché i
nuovi media non si trasformino in una trappola». Inutile chiedere ai
vecchi leoni in gara. Troppo legati a Pippo. E allora ecco Peppino Di
Capri, il recordman di Sanremo che avrebbe dovuto esserci anche
quest’anno, cinquantesimo anniversario del suo primo disco («Pippo mi ha
detto sì e poi non si è più fatto sentire»). Di Capri sostiene che
«Chiambretti mi fa morire dal ridere ma le canzoni sembrano un di più,
l’errore è lì e bisogna tornare al passato.
Con la musica italiana e anche un look più congruo per i cantanti che
non sono più giovanissimi. Perché fanno i giovani? Perché scimmiottano
gli stranieri?». Il vecchio Peppino ammette tuttavia che «indietro è
difficile tornare, un certo modo di fare il festival è davvero finito».
Come diceva la sua canzone: cameriere, champagne? «Champagne».
Maria De Filippi: «Chi stabilisce cosa sia la qualità? Baudo accusa
invece di pensare a sé »
(Fonte: La Stampa di Maria De Filippi) - Baudo l’altro giorno
ha chiamato in causa «Amici» di Maria De Filippi come esempio di tv
trash. Ecco la replica della conduttrice.
Le cose cambiano è il titolo di un’opera di Mamet, credo degli Anni ‘80
dove in modo mirabile è stigmatizzato l’evolversi dei fatti e delle
umane vicende senza che necessariamente si abbiano pronostici
attendibili. I cambiamenti arrivano non preannunciati e tutto sta nel
rendersene conto. Perché il Festival dovrebbe essere lo stesso di dieci
anni fa? Baudo si allarma perché accusato non si sa da chi e non si sa
perché. Quello è il Festival e lui è quello che lo sa fare meglio. Lo
spettacolo è buono, dicono in tanti, ma il pubblico è diminuito, e
allora? Trovo sconveniente accapigliarsi sulla tv di qualità. Chi
stabilisce cosa sia la qualità? Colui che è unto del Signore? Cosa fa
stabilire chi sia titolare della qualità e chi no? Avvelenato dalle
critiche, Baudo sparge accuse qua e la. Chissà poi perché non difende il
suo operato invece di far paragoni e tirare in mezzo chi non c’entra.
Il picco d’ascolto arriva al momento della lite tra Fegiz e Cutugno.
Ecco, guarda come paga la lite in tv. Ecco, se tutti si prendessero a
pesci in faccia, s’appagherebbe la rete dell’ascolto mancato. Ma se
l’assunto del programma è la rassegna della canzone italiana, perché ci
si deve stupire se, di fronte all’intoppo, il dito sul telecomando si
congela? Quella è una rassegna e l’intoppo non dovrebbe esserci. Se c’è,
mi fermo e guardo come va a finire. Se mi fermo però, per qualcuno sono
una cretina, ignorante, amante del trash. Ma perché? La discussione è
l’esposizione di due diversi pareri (a parte il fatto che «discutere»
dal latino scuotere - il pubblico?), e più i diversi pareri sono capaci
di accogliere accoliti in entrambe le fazioni e più interessano.
Veltroni e Berlusconi fanno più ascolto se s’incontrano e discutono dei
loro diversi punti di vista piuttosto che se li espongono autonomamente.
Obama e la Clinton, ma anche Padoa-Schioppa e Tremonti oppure Mughini e
Mosca, Mancini e Galliani. Chi altri? Il nostro vicino di casa con il
resto dei condomini, la signora sull’autobus per il posto a sedere, le
file alla posta per chi è arrivato prima. Queste ultime non interessano?
E infatti non vanno in tv. Ma le altre, da Forum a Ballarò, funzionano
perché interessano. Perché interessano? Non ho certezze, ma solo due
idee.
La prima è che quando le cose non vanno tanto bene e intorno a te non
riconosci una guida o un’idea forte, cerchi di farti un’idea. Non c’è
«papà» che ci pensa, chiunque esso sia, dal primo ministro
all’allenatore, al capufficio, al sindaco. Così, quando qualcuno espone
un parere e magari qualcun altro lo espone opposto, ti senti anche tu
chiamato a prendere una posizione. Hai voglia di inserirti ed esprimere,
magari tra te e te, o con tuo marito, il tuo pensiero. Purché la
discussione sia comprensibile, segua un percorso e richiami una
riflessione.
La seconda idea mi appartiene proprio e non solo professionalmente, ma è
nel mio lavoro che la ritrovo più spesso. Raccontare una storia da
condividere. Se racconto una storia che contenga sentimenti, che siano
d’amore, di affetto, di amicizia, di speranza, so che qualcuno mi starà
a sentire. E se poi di quella storia darò un esito, anche minimo, so che
la gente mi starà a sentire ancora di più. Perché in un frangente di
vita dove tutto sembra immutabile pur mutando alla velocità della luce,
il paradosso è proprio qui: trovar conforto, sentendosi parte di
qualcosa, cercando di capire quel che succede e poi accettare che le
cose cambiano. Anzi, il bello è proprio questo: sperare che le cose
cambino.
Per carità, è questione di punti di vista e questo è solo il mio. Ma
tant’è, se qualcuno sarà d’accordo con me e qualcun altro no, potrebbe
instaurarsi una discussione e chissà che non si ottenga il favore del
pubblico?
Non dimentichiamoci che abbiamo una regione invasa dalla spazzatura,
abbiamo un Parlamento dove mangiano la mortadella e si tirano i pezzi di
pane, abbiamo ministri indagati, forse maestri pedofili e onorevoli in
attesa di giudizio che non arriverà perché onorevoli. Mi pare che le
storture siano così tante e così all’ordine del giorno - pur volendo
evitare in ogni modo demagogia spicciola - che se Sanremo fa qualche
punto di share in meno, ma che sarà mai?
Parola d’ordine fluidificare il malato
(Fonte: La Stampa di Paolo Martini) - «Fluidificare» lo show, è
la parola d'ordine che si sono dati Pippo, Pluto-Chiambretti e Nonna
Papera-Rai per salvare Sanremo 2008. Dicono che così hanno frenato
«l'emorragia» del pubblico, anche se la notizia dell'Auditel era casomai
che Michele Santoro ha fatto quasi il suo bel 15 per cento con Anno Zero
contro il Festival, senza nemmeno quella flessione d'occasione che era
toccata invece a Ballarò.
Fluidificare, emorragia... Se i nomi sono una conseguenza delle cose
(nomina sunt consequentia rerum, come proverebbe a dire Baudo da
Giustiniano), tutta questa terminologia del linguaggio medico s'adatta a
un Festival percepito appunto come un paziente politraumatizzato che non
riesce a respirare per il catarro e che sta perdendo sangue a
profusione. Non è in rianimazione, si passerebbe subito a
«fluidificarlo», ma aldilà delle battute è una scelta che segna la presa
d'atto di un avvenuto cambiamento di genere del Festival: non
costituisce più un «evento», ma un classico, noiosissimo varietà.
Persino il tanto lodato Dopofestival degli Eli e le storie tese,
insopportabile anche perché ci si arriva sfiniti, è un mezzo flop. Ha
perso 12 punti secchi di share, come ieri s'è incaricato di far notare,
con l'eleganza affinata nei sodalizi prima con Boncompagni e poi con
Baudo, lo stesso Chiambretti. Pippo l'arcitaliano, imputato numero uno
per questo «Sanremo transgender» da evento a varietà-brodaglia, se l'era
già presa pubblicamente persino con Amici («da lì non è mai uscito
nessuno!»), dove guardacaso a Maria De Filippi riesce sempre il
colpaccio di fare il percorso inverso, trasformando uno dei tanti
reality-show o concorso che dir si voglia, in evento televisivo. Perciò
ieri sera, la De Filippi di Amici comparsa speciale dei Cesaroni su
Canale 5, aveva tutto il sapore di una beffa. Vedremo se sarà tale anche
all'Auditel.
Jovanotti si scusa con Berlusconi
(Fonte: Il Messaggero) - «Una volta mi è capitato di fare la
pipì con Berlusconi a San Siro, e lui non si è lavato le mani». Questa
la battuta di Jovanotti a Sanremo sull'ex premier per la quale oggi il
cantante si è scusato: «La mia battuta su Berlusconi è stata un commento
a un episodio di tanti anni fa ricordato da Chiambretti. Se qualcuno
l'avesse trovata offensiva, mi dispiace molto e mi scuso. Il Cavaliere è
notoriamente un uomo di spirito - aggiunge Lorenzo Cherubini - e non
credo che se la prenda per una battuta del genere, che in effetti è un
po' da avanspettacolo. Ma - conclude - mi è scappata».
Festival: spettacolo gradevole ma ascolti ancora giù
(Fonte: Sanremonews di Carlo Alessi) - Sono stati 6 milioni 998
mila (share del 25.83 per cento) i telespettatori che hanno seguito su
Raiuno la prima parte della quarta serata del Festival di Sanremo, in
onda dalle 21.10 alle 22.54. Il picco di ascolto alle 21.49 con 8
milioni 845 mila spettatori. Nella seconda parte – in onda dalle 22.59
all’1.40 – lo share è stato del 37.17 per cento con 4 milioni 206 mila
spettatori. Il picco di share all’1.33 con il 51.67 per cento. La media
ponderata tra le due parti è del 30.28 per cento e 5 milioni 305 mila
spettatori.
Finisce in crescendo il Dopofestival: il quinto appuntamento – dall’1.45
alle 2.00– ha avuto uno share del 37.47 con 1 milione 170 mila
telespettatori.
Successo Rai in seconda serata e nell’intera giornata. In seconda serata
lo share Rai è stato del 46.57 per cento. Nell’intera giornata lo share
Rai è stato del 43.56 per cento.
Sempre nel prime time su Raidue, il telefilm “Medici in prima linea”, è
stato visto da 2 milioni 153 mila persone con uno share del 7.84 per
cento. A seguire, il telefilm “Medical investigation” ha avuto 1 milione
696 mila spettatori e il 7.46 per cento. Su Raitre “Mi manda Raitre” ha
avuto 2 milioni 259 mila spettatori con l’8.43 per cento di share.
Ascolti rilevanti per le trasmissioni Rai dedicate al Festival. “Uno
Mattina” ha ottenuto l’ascolto più alto nella seconda parte con il 32.95
per cento di share e 1 milione 224 mila spettatori. “Festa Italiana”,
alle 15.50, ha avuto 1 milione 974 con il 20.51 di share. “La vita in
diretta”, nella seconda parte, è stata seguita da 3 milioni 3 mila
persone con 26.93 il per cento di share. “Tg2 Costume e Società” ha
ottenuto il 15.88 per cento di share con 2 milioni 577 mila spettatori.
La sfida tra i giovani vinta dai Sonohra. Jovanotti aggira la par
condicio: «Per Obama e il rinnovamento»
(Fonte: Il Corriere della Sera di Maria Volpe) - Ieri
sera la sfida tra i giovani vinta dai Sonohra, i due fratelli acqua e
sapone, secondi La Scelta. Stasera la finale tra i big, domani chissà.
Un Festival difficile (ma non è stato il primo e non sarà l'ultimo) che
ha obbligato a una riflessione. Gli ascolti sono stati assai deludenti,
ben al di sotto delle aspettative. Perché? Nessuno se lo spiega davvero.
O meglio tutti sono convinti — dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce
ai conduttori Pippo Baudo-Piero Chiambretti — che non è in discussione
la qualità dello show. Piuttosto, la formula.
Ieri Baudo non era in conferenza stampa a commentare come di consueto i
dati d'ascolto relativi alla serata di giovedì, quella dei duetti (la
più felice fin qui: media del 33.2%). «Ha la febbre, non sta bene»,
spiegano organizzatori e Rai. Qualcuno sorride maligno. Illazioni.
Febbre da stanchezza, febbre psicosomatica, febbre da Festival. E chi
non l'avrebbe al posto suo. Deve averla presa da Sanremo la febbre: la
kermesse di 5 sere e uno show infinito. Vero è che Baudo (e Sanremo)
sono sempre risorti, ma questa volta i segnali sono diversi. «Più lo
vedo e più penso che è un bello spettacolo — analizza Del Noce cui va
dato atto quest'anno di non aver mollato la nave in tempesta —. C'è una
disparità di ascolti rispetto all'anno scorso difficilmente spiegabile.
Bisogna capire i motivi della disaffezione del pubblico. C'è da
ridiscutere la convenzione con il Comune, e parlare con i discografici.
Due aspetti fondamentali che imporranno all'azienda una riflessione di
marketing per capire il futuro di questo grande circo affaticato».
Cinque serate sono troppe? «La Rai le difende, non scarichiamo il
passato, ma nulla è immutabile. Possiamo pensare a soluzioni intermedie:
due serate di spettacolo e tre di gara. Il problema vero è che i grandi
cantanti rifiutano la gara, nessuno vuole più rischiare. E la gente a
casa vorrebbe vedere i big, definizione un po' forzata per taluni
cantanti attualmente in gara». E Baudo in tutto ciò? «Ha realizzato un
ottimo show, il merito è suo. Chi può dire che con un altro conduttore
il festival non sarebbe andato peggio? Saranno le strutture aziendali e
chi verrà dopo di me a Raiuno a decidere. E comunque direttore artistico
e conduttore sono l'ultimo dei problemi: prima ci sono la Convenzione
col Comune e i discografici». L'ombra di Bonolis? «Smentisco
categoricamente qualunque tipo di contatto con lui o con altri ». Ci
sarà tempo per bilanci e progetti. Ora c'è da chiudere questo Festival,
portare a casa la finale. Ieri è andata in onda quella tra i giovani: ha
vinto il premio della critica Frank Head con Parà parà ra rara. La
serata è stata arricchita dai superospiti italiani. Prima big: Giorgia
che deve molto a Sanremo. Ripercorre quelle note, giovanissima sul palco
dell'Ariston: era il 1994.
Tocca a Jovanotti. Canta Io lo so che non sono solo, Ben Harper suona,
poi canta. Jovanotti chiacchiera con Baudo. «Ho firmato la liberatoria
sulla par condicio ma ho fatto aggiungere una postilla: "Firmo anche se
ritengo sia inutile"». Pomeriggio di trattative. Alla fine la firma, ma
in diretta sul palco non è stato neutrale. Qualcuno si lascia scappare:
ha aggirato le regole. Jovanotti ha detto: «Ben è un grande fan di Obama,
grande segno di cambiamento. Dovremmo votarlo anche noi in Italia ».
Poi, incalzato da Chiambretti racconta di quando anni fa incontrò
«Berlusconi nei bagni di San Siro». Arrivava al lavandino? «Non so.
Ricordo che ha fatto pipì e non si è lavato le mani» (par condicio
violata? Più che altro il buon gusto). In mezzo la sfida dei giovani.
Baudo-Chiambretti lasciano più spazio alla musica. Meno gag, conduzione
più sobria. È l'ora di Fiorella Mannoia, grinta e passione. Parte con
Sally, poi Quello che le donne non dicono, infine Io che amo solo te di
Endrigo. Si scusa, ha poca voce, ma l'incanto resta intatto. Arriva
Morandi, chiudono i Pooh. Emozioni diverse, big con storie differenti.
Eppure... Eppure è un'altra musica: se questi cinque fossero stati in
gara, gli ascolti sarebbero stati così bassi?
Festival di Sanremo: per la serata conclusiva sale sul palco la ROSA
(Fonte: Riviera24) - Sanremo - Saranno circa 50 le rose
profumate utilizzate per realizzare il bouquet dallo stile decorativo
formale, compatto, con cascate di medeola il cui effetto finale è una
forma a medusa realizzata con la tecnica a spirale.
Per la serata conclusiva della 58ma edizione del Festival della Canzone
sul palco salirà la regina di tutti i fiori, la Rosa. A promuovere la
produzione floricola di Sanremo e della Riviera dei Fiori, curata dal
Comune di Sanremo, Assessorato alla Floricoltura e Assessorato alla
Promozione Turistica e Manifestazioni, e realizzata in collaborazione
con l'UCFlor/Mercato dei Fiori di Sanremo questa sera sarà il fiore
sinonimo di eleganza, proposta nella bellissima nuance crema.
Il bouquet che stasera verrà regalato alle vallette Andrea Osvart e
Bianca Guaccero e alle ospiti del Festival è sicuramente molto
scenografico. Saranno circa 50 le rose profumate utilizzate per
realizzare il bouquet dallo stile decorativo formale, compatto, con
cascate di medeola il cui effetto finale è una forma a medusa realizzata
con la tecnica a spirale.
Anche quest'ultimo bouquet, così come tutti quelli sul palco del Teatro
Ariston della 58ma edizione del Festival della Canzone, sono stati
creati dal sanremese Alessandro Maglio. Il flower designer Maglio, primo
partecipante di Sanremo e primo vincitore di Sanremo nella storia ormai
quasi decennale del "Concorso Bouquet Sanremo", a gennaio si è infatti
aggiudicato l'onore di essere l'ideatore e realizzatore dei bouquet
offerti sul palco del Teatro Ariston. Non solo: gli stessi bouquet
questa settimana sono stati proposti in tutta Italia dagli oltre 1.500
negozi aderenti all'iniziativa "Bouquet Sanremo", con lo scopo di
valorizzare i fiori e le fronde stagionali della Riviera.
La rosa è indiscutibilmente la regina dei fiori, sinonimo di bellezza ed
eleganza. Simbolo della purezza, la rosa è un prodotto a diffusione
mondiale, che a Sanremo e nella Riviera dei Fiori si distingue per
essere coltivata in pieno campo durante la stagione invernale, potendo
approfittare delle particolari condizioni climatiche e di illuminazione
che la rendono unica per durata e soprattutto per profumo.
di Fabrizio Tenerelli
Festival: 'La Scelta', secondi ieri, si confidano con noi
(Fonte: Sanremonews) - La loro canzone si chiama “Il nostro
tempo”, ma a Sanremo tutti la chiamano “Africano metropolitano” per l’azzeccatissimo
refrain, che passa alla grande la prova di fischiettabilità escogitata
da Elio e le Storie tese. Nel videoclip del brano, presentato ieri in
anteprima ai giornalisti della sala stampa, i cinque de La Scelta -
Francesco Caparra alla batteria, Fabrizio Ferraguzzo al basso, Emiliano
Mangia alle chitarre, Roberto Cardelli alle tastiere e Mattia Del Forno
alla voce - cantano e suonano in un campo di grano della campagna
romana, decorati da simboli tribali.
“Abbiamo sempre fatto musica da quando siamo ragazzini, suonando in
varie cover band - raccontano i cinque - Poi c’è stato un innamoramento
reciproco e abbiamo cominciato a scrivere canzoni insieme, sperimentando
da subito un profondo feeling. Insomma, siamo felicissimi di esserci
scelti”. Diversissimi i gusti musicali dei membri del gruppo: “C’è chi
predilige il funk, la musica strumentale, i cantautori italiani. Per le
ritmiche ci ispiriamo ai paesi caldi come l’Africa perché amiamo il
calore delle percussioni, però la melodia è italiana”.
Il loro brano è ricchissimo di sonorità e l’aggiunta dell’orchestra
all’inizio ha lasciato tutti perplessi: “Non capivamo come avremmo
potuto interagire, poi il nostro direttore, Francesco Marchetti, ha
arrangiato il brano per l’esecuzione al Festival con interventi che ci
hanno soddisfatto senza doverne nemmeno discutere e il risultato è stato
eccezionale. E’ stato bello dividere il nostro brano con persone che non
avevamo mai conosciuto!”. I cinque ragazzi vivono a Roma, dove hanno uno
studio in un ex stalla (“Un ambiente molto favorevole in una grande
città come Roma!” scherzano loro). Cosa intendete per “africano
metropolitano”? “Quello che troviamo ogni giorno nel nostro quartiere e
in qualsiasi città italiana. Abbiamo tantissimi amici che hanno
l’accento più romano del nostro e la pelle nera. Per noi la multicultura
e lo scambio sono valori fondamentali”. Un esempio di multicultura
musicale realizzata? “L’Orchestra di Piazza Vittorio, splendido esempio
di come le culture possano fondersi”.
«Sì, sono un po' artificiale e allora? A me va bene così»
Anna, Gigi e il clan Tatangelo con le forbicine anti-malelingue
L'incontro D'Alessio: «La conosco da quando aveva 15 anni, ma ho
aspettato i 18»
(Fonte: Il Corriere della Sera) -Quello che le ha dato più
fastidio, nella sua quinta avventura sanremese, non sono state certo le
polemiche sul suo amico gay che liquida alla voce «piccolo equivoco »:
«Non parlavo dei gay, ma del gay». No, quello che non è andato proprio
giù ad Anna Tatangelo, è stata quella battuta con cui Chiambretti
definiva lei e Gigi D'Alessio «i nuovi Romina e Albano della canzone
italiana ». La ragazza di Sora nel Frusinate, insegue il successo con
caparbietà e non vuole che il rapporto d'amore con il suo
produttore/autore la danneggi. E difatti l'altra sera, quando, al
termine del suo duetto con Michael Bolton, Baudo ha salutato un
emozionato Gigi D'Alessio seduto — con scandalo dei più — alla sinistra
del direttore Del Noce, al posto delle gambe della Parietti delle
puntate precedenti, lei si è affrettata a sottolineare che in platea
c'erano anche suo padre e sua madre: insomma «tutta la famiglia». «Ha 20
anni sulla carta, 40 in testa e cucina con l'esperienza di una vecchia
di 90» dice D'Alessio con orgoglio amoroso. Sarà, ma vedendola truccata
da ciociara chic in scena e fuori scena, viene spontaneo chiedersi
chissà mai perché una ragazza giovane si faccia ridisegnare arcigne
sopracciglia con il laser, si faccia montare nuove costose tette avendo
già un corpo sensuale e snello su 1,75 centimetri di altezza, si metta
calze contenitive color grigio topo da vecchia signora su tacchi
antiquati e mozzafiato, e si potrebbe continuare... Perché Anna? E' già
così bella, potrebbe andare in scena struccata.
«Me lo dicono tutti, ma a me va bene così. E poi quando avevo i capelli
corti dicevano che mi invecchiavano, ora li ho lunghi, e criticano lo
stesso. Se sto a sentir tutti non ho più personalità. Allora prendo le
mie forbicine...». Scusi? «Il portafortuna che porto sempre con me:
servono a tagliare le malelingue». E lui conferma: «E' fatta così, lei
guarda oltre. Sta tutto il giorno appesa ai siti americani per capire
come si conciano le star». La coppia, irregolare ma molto cattolica, un
dico da Italia profonda (galeotta fu l'Australia: «La conoscevo da
quando aveva 15 anni ma ho aspettato i 18, se no potevo essere
arrestato») risponde all'unisono su questa e altre questioni. Politica?
Lui: «Sono amico di tutti, di Del Noce, ma anche di Baudo, di
Berlusconi, di Bassolino, di Rutelli». Lei: «Destra, sinistra, centro...
Non voglio essere etichettata, la musica deve unire». Ma fra
Prestigiacomo, Melandri e Santanché? «Rispetto tutte, ma la Santanché è
molto determinata». E fra Obama e Hillary? «Non guardo alla donna o al
nero, mi interessano gli ideali. Ma non li conosco».
Lui: «Mi piace e mi emoziona la faccia di Obama, ma lei ha più
esperienza». Più decontratto, ma sempre accorto, allenato da anni di
gavetta, Gigi si fa fumino solo con Elio e le storie tese, che al
Dopofestival hanno ironizzato a più riprese sul testo de «Il mio amico
»: «Li ribattezzerei Elio e i cervelli fusi». Più rigida lei, anche se
nel salotto tv di All Music si lascia andare esibendosi in un inedito
«Cecchi Pavone» al posto di Cecchi Paone: «Ma allora anche tu leggi
Dagospia! » ha ironizzato il conduttore Diaco. La ragazza, che ha
debuttato a 3 anni sul palco e che a 9 ha girato i tacchi allo Zecchino
d'oro perché volevano farle cantare «I 44 gatti», e non «L'angelo di
Siria» come voleva lei, racconta di non essere «mai andata a ballare»,
troppo presa a districarsi fra giornalisti e tournée, e a passare dalla
tutela del padre a quella di Gigi. Lo dice quasi con aria di sfida, per
vedere l'effetto che fa: «Non ci crede? La invito settimana prossima a
Milano». Alla fine però si scioglie un po'. E quando si alza chiede:
«Come va l'abbigliamento? ». A parte il trucco sarebbe anche lei una
splendida fanciulla da Europa allargata. Ma la scarpa (nera con motivi
bianco rossi in punta, e zeppa incorporata) proprio non va. E qui torna
in sé: «A me piace». E arrivederci.
Maria Luisa Agnese
SANREMO Ma che vi ...
(Fonte: Il Tempo di Stefano Mannucci) - SANREMO Ma che vi
aspettavate? Da Ovidio allo stilnovo, da Shakespeare a Marquez, i sommi
hanno celebrato «L'amore». È per restare nel solco della tradizione
cortese che tra i giovani di Sanremo sono stati premiati i Sonohra, i
fratellini veronesi pettinati con il Moulinex Canzone dimenticabile: un
Sottozero Assoluto. E si sono pure beccati i televoti con lo share
d'apertura, mica quando erano rimasti i licantropi. Vabbè. Celebrato al
terzo posto Jacopo Troiani, moccioso e mocciano. Auguri agli altri
sparsi talenti: i La Scelta (secondi), romani del Tiburtino, con il loro
slancio multietnico; i Frank Head, che con allegra follia cantavano di
«chi fabbrica le bombe e le rivende per la libertà». Ritroveremo lungo
la strada la voce corposa di Ariel, l'accattivante impertinenza di Giua
e l'intelligenza militante di Valerio Sanzotta.
La reliquia. È il termometro di Pippone. Ieri ne circolavano di
taroccatissimi. Nessuno ha potuto controllare il livello ufficiale del
mercurio, ma il medico giurava che il Nostro fosse stato davvero colto
da un attacco febbrile di quelli che ti inchiodano a letto, con
giornaletti e minestrina. Sindrome provvidenziale: alla conferenza
potevano succederne di belle.
La sfinge. Pur dinanzi all'assestamento degli ascolti (8 milioni e 260
mila spettatori nello show di giovedì, con il 30,21 dello share) si
sapeva che Cheope Del Noce avrebbe risposto sibillinamente agli enigmi
sul futuro del Festival. Il prossimo direttore artistico? «È l'ultima
delle scelte che faremo dopo il rinnovo della convenzione con il Comune.
Su Baudo non ho rimpianti». Ma non mancava di notare che il
kapellmeister sanremese è sempre rimasto in carica due anni, non oltre.
Come l'anno scorso, si materializzava il fantasma ingombrante di
Bonolis. «Smentisco ogni trattativa», giurava Del Noce, come Moratti
prima di un colpo di mercato. E Chiambretti? «Per lui le porte a Viale
Mazzini sono stra-aperte», concedeva il tenutario delle chiavi di
Raiuno. Pierino fiutava un mezzo trappolone: «Ho un contratto a La7, non
ha senso cambiare tanto per farlo. Io funziono in seconda serata, ma lì
c'è un certo Vespa». Carlo Conti? «È un amico - si spazientiva Del Noce
- e il mio incarico finisce con questo CdA». Baudone si agitava nel
letto di Procuste: occorreva rimetterlo in piedi a forza di supposte e
propoli. Ed eccolo lì, tossicchiante e scatarrante. Pippo non poteva
mollare la postazione: come aveva detto il caporonda a Pietro Micca.
Fabrizio e Gigi. Giallo residuale su D'Alessio in platea accanto a Del
Noce, l'altra sera. Spiegava il funzionario Rai: «L'anno scorso è
rimasta vicino a me tutto il tempo Gloria Guida, con Dorelli in
concorso». Ma le lingue biforcute sussurravano di una scaramuccia fra i
due fidanzati, con la Tatangelo a rimbrottare l'amato: «Così mi hai
danneggiata! Penseranno a dei favoritismi». Ma no, dai. Ieri Anna
(insieme a Minghi e Cutugno) era a una cena con il dg Rai Cappon e venti
abbonati. Tutto a posto, ragazzi. Tanto ha già vinto la Bertè: il brano
fuorilegge è il più scaricato su internet. Nelle radio impazzano
Frankie, Moro, L'Aura. Gli scommettitori si svenano puntando su Di
Tonno-Ponce: non fidatevi.
A proposito. Dopo lo strazio per la doppia esclusione (dalla gara e dal
riconoscimento dei giornalisti), Madame Bertè ha sorriso, ritirando il
premio della critica assegnato alla sorella Mia nel 1982. Certe canzoni
non durano tre minuti: l'eco di una voce vera non si spegne mai.
Evviva. Ecchissenefrega dell'Auditel. Eccolo il cuore nero di Sanremo:
basterebbe un'ora in una settimana. Solo Giorgia poteva trasformare quel
frigorifero dell'Ariston in un Cotton Club: arrampicandosi con
l'orchestra gershwiniana sulle scale di "The man I love" come Billie
Holiday o portando alla luce la sotterranea natura rhythm & blues di un
vecchio cristallo pop come "Se stasera sono qui" (Luigi Tenco e Wilma
Goich, secolo scorso). E Lorenzo Cherubini? È carismatico anche senza
troppe ottave nell'ugola, e le sue meditazioni slow ("Non sono solo", "A
te"), valgono oro zecchino. Certi barbagianni impagliati nelle prime
file non sanno chi è quel signore che suona una chitarra slide da
antiquario, ma quando intona "Lifeline", Ben Harper squarcia il buio con
tre dita. Jovanotti lo chiama in causa anche con un magistrale colpo
dialettico: «Io ho firmato la liberatoria sulla par condicio, con la
postilla che la trovo inutile. Harper tifa per Obama, e anche noi
dovremmo votare negli Stati Uniti». Quando Chiambretti gli chiede di
testimoniare su una comune pipì a San Siro accanto a Berlusconi, Lorenzo
tira di spada: «Dopo non si è lavato le mani». L'immensità della musica
italiana promana anche da Fiorella Mannoia, giù di voce ma commovente su
"Sally", "Io che amo solo te" (Endrigo benedice da lassù), "Quello che
le donne non dicono"; da Morandi (viva l'understatement su "Che sarà"),
dai Pooh che saccheggiano la cantina della memoria con il repertorio
nazionale di quando un 45 giri era il disco di un mondo che s'immaginava
felice.
Le notti folli sono un ricordo: gli artisti vanno a letto presto
(Fonte: Il Giornale) - si alternano i duetti,
Massimiliano Gaia - 33 anni di Tortona - si siede al tavolo di una
pizzeria del centro e ordina una pizza. Sembra un cliente come tanti,
all'improvviso si alza e minaccia di farsi esplodere come un kamikaze
mostrando una cintura con alcuni fili elettrici in evidenza. Prende una
ragazzina di 12 anni per il braccio e urla frasi sconnesse, ma
Massimiliano è solo un uomo con problemi psichici e le forze
dell'ordine, intervenute subito, non ci mettono molto a riportare la
calma. Quello che sembra un ordigno è in realtà un videogioco «Game Boy»
avvolto nel nastro adesivo e collegato a un caricabatteria per
cellulari. Per l'uomo qualche piccolo precedente per guida senza patente
e ora lo stato di fermo dei carabinieri con denuncia per procurato
allarme e violenza privata. Male è andata anche al titolare della
pizzeria perché nel fuggi fuggi alcuni clienti hanno «dimenticato» di
pagare il conto: danno stimato mille euro.
Mitomania a parte, l'edizione 2008 del Festival non sarà ricordata per
la vita notturna. I party e gli showcase di case discografiche e artisti
sono solo un ricordo. Boccaccio, Odeon, Nabila sono alcuni tra i nomi
storici del divertimento notturno della città matuziana, discoteche in
cui la settimana del festival si respirava un'atmosfera particolare,
allegra e frizzante a qualsiasi ora. Oggi quei locali non esistono più e
anche il modo di affrontare la notte è diverso: Frankie Hi-Nrg -
portavoce della cultura hip-hop in Italia - ogni sera va a nanna prima
dell'una perché «alle 9.30 devo curare il mio blog», mentre Tricarico -
l'artista più eclettico e controverso - canta di un ragazzo che vuole
abbandonare la vita spericolata a cui è abituato per trovarne una
normale. E intanto le storie sulle notti sanremesi di Vasco Rossi nel
1983 sono diventate leggenda. Altri tempi, altra mentalità.
Giovedì notte ci ha pensato Paolo Meneguzzi a proporre la prima festa
ben organizzata, bella da vedere ed emozionante nei contenuti. Ha
presentato il suo nuovo album a discografici, giornalisti e «colleghi di
palco». Nella cornice del Victory Club, gli addetti ai lavori con più
Festival di Sanremo nel curriculum non hanno potuto fare a meno di
ricordare quando tutte le notti della settimana la storia si ripeteva di
locale in locale. Per quest’anno la serata di Meneguzzi sarà ricordata
come la prima e unica in linea con la tradizione. Invece, nella domenica
di vigilia alle 2 sembrava ci fosse il «coprifuoco artistico», i pochi
locali aperti erano deserti. Fino a mercoledì, movimento sottotono e
qualche festa sparsa qua e là non hanno certo brillato per iniziativa.
Perfino il weekend non ha in programma party di grande spessore.
Anche piazza Bresca cambia pelle. Luogo di culto per palati fini, posto
in cui si concentrano i ristoranti più esclusivi e più frequentati
durante la kermesse canora, quest'anno sfregiata da musica ad alto
volume con improponibili concerti heavy metal. Tutto questo contribuisce
ad allontanare cantanti, discografici e fans verso altri lidi. Quella
che veniva considerata una piazza calma e tranquilla in cui rifiatare è
diventato un altro posto in cui sfogare volumi e urla al microfono.
Tra le note positive, Casa Sanremo al Palafiori. Un ambiente soft-chic
riservato ai privilegiati muniti di pass. Un’isola felice per artisti e
discografici. Fino alle 2 al massimo, poi tutti a nanna.
SANREMO: I SONOHRA VINCONO LA SEZIONE GIOVANI DEL FESTIVAL
(Linksanremo.it) - Allora avevano ragione i visitatori
di Linksanremo.it che in questi giorni in migliaia hanno visitato la
scheda dei Sonohra, rendendo la pagina più visitata di tutto il Sito!
Complimenti ai due giovanissimi veronesi che, con la loro semplicità
hanno conquistato tutto il pubblico!
LA NOSTRA INTERVISTA -
LA CLASSIFICA -
LA SCHEDA DEI SONOHRA
SANREMO: SONHORA SUL TETTO DEL FESTIVAL GIOVANI CON "L'AMORE"
(Fonte: AGI) - Sorpresa Sonhora. Vincono
Sanremo-giovani i veronesi Sonhora; ventisei e ventun anni, i due
fratelli Luca e Diego Fanelli hanno portato sul palcoscenico
dell'Ariston "L'amore", una ballata rock in stile british che si muove
fra molte chitarre acustiche, archi e distorsioni della citarra
elettrica. Il brano - spiega Diego "Sonhora"-Fanelli - "e' una canzone
autobiografica dedicata a una ragazza conosciuta durante un concerto sul
Garda". Anzi, durante una serie di live perche' questa ragazza ha
seguito i Sonhora per ben sette concerti consecutivi fino a prendere il
coraggio, l'ultima sera, di avvicinarli. "Aveva occhi meravigliosi",
aggiunge Diego. "E' stato un colpo di fulmine, ma veloce proprio come un
lampo, perche' il giorno dopo lei e' tornata a Manchester". La ragazza
e' la protagonista della canzone dei Sonhora "ma lei non ne sa nulla, e'
stato impossibile avvertirla". L'unica chance per lei e' che vada su
YouTube e che trovi il video con l'esibizione sanremese. Ma come hanno
vissuto i Sonhora questo Sanremo? "Noi - spiegano un po' all'unisono -
non pensavamo di arrivare all'Ariston: e' stata una sorpresa, figurarsi
arrivare in finale e vincerla".
ALLA BERTE' PREMIO DELLA CRITICA: "LO ASPETTAVO DA ANNI"
(Fonte: APcom) - Loredana Bertè ha ricevuto il premio della critica del
Festival di Sanremo assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini,
riconoscimento che la cantante non ha mai ritirato. La Bertè che è
tornata sul palco dell'Ariston con "Musica e parole", il brano escluso
dalla gara per plagio, accompagnata da Ivana Spagna, ha dichiarato,
visibilmente commossa: "Sono 15 anni che aspetto di vedere questo premio
per portarlo a casa. Ci tenevo a questo festival, dopo che ne ho fatti
tanti giocando. Volevo fare un festival semplice, normale". Alla
cantante anche un premio speciale della Città di Sanremo in quanto
"artista estroversa, grande voce e per la sua capacità di riempire
qualsiasi palco soltanto con la sua presenza". "Mi sembra di vivere un
sogno", ha concluso la Bertè.
Tutti i
voti della Giuria di Qualità per i giovani
in .pdf
SANREMO: SONOHRA PRIMI TRA I GIOVANI, LA SCELTA SECONDI, TROIANI TERZO
(Fonte: ADNkronos) - Sonohra con 'L'amore' sono i
vincitori della categoria Giovani di Sanremo 2008. La Scelta con 'Il
nostro tempo' si piazzano al secondo posto. Terzo Jacopo Troiani con 'Ho
bisogno di sentirmi dire ti voglio bene'. Prima della proclamazione dei
vincitori si e' esibita fuori gara Loredana berte', di nuovo in coppia
con Ivana Spagna. Alla Berte' e' stato consegnato il premio della
critica assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini per il brano 'Ma non
finisce mica il cielo', ma che lei non ritiro' mai. La Berte' tra le
lacrime ha ringraziato Pippo: "Grazie, volevo portarmi a casa questo
premio. Volevo questo, un festival normale". Alla cantante e' stato
consegnato anche un premio speciale della Citta' di Sanremo. "Si
realizza un sogno", ha aggiunto commossa. Alla fine della premiazione
della Berte' ma prima di quella dei Giovani, quando era gia' scoccata
l'una e mezza, Chiambretti ha richiamato Baudo: "Dobbiamo chiudere che
arriva Natale". Vincitori. Sigla
SANREMO: FINALE CON LOREDANA BERTE' IN LACRIME
(Fonte: ANSA) - A completare la lista dei superospiti,
due superclassici, Gianni Morandi e i Pooh, praticamente cinquant'anni
di storia della musica italiana. Morandi, che ha inaugurato il festival
cantando nel blu dipinto di blu, e' tornato all'Ariston cantando Che
sara', l'hit mondiale di Jose' Feliciano e dei Ricchi e Poveri, e Uno su
mille, un brano che lui definisce ''la mia My Way''. I Pooh sono in
testa alla classifica con Beat Regeneration, una raccolta di brani degli
anni Sessanta riletti alla loro maniera. A Sanremo hanno vinto nel '90
con Uomini soli: di canzoni-inno nel repertorio ne hanno mille, Piccola
Katy, Tanta voglia di lei, Chi fermera' la musica. Bastava essere in
sala stampa per ascoltare i cori dei loro concerti. Nonostante la buona
qualita' dei brani selezionati, stando a quanto detto dai giurati di
qualita' la gara dei Giovani e' passata in secondo piano di fronte a
cotanta musica. Ai piu' attenti non sara' sfuggita, pero', l'allegria
contagiosa dei Frank Head e della loro Para para' ra rara, la
contaminazione tra etno e pop de La Scelta con Il nostro tempo e le
atmosfere un po' alla Carmen Consoli dei Milagro e della loro Domani. Il
copione dello show e' quello fissato dalla prima serata, con Chiambretti
guastatore (''Hai un bel gulash'', ha detto alla Osvart dopo il
balletto) e Pippo Baudo gran cerimoniere. Anche stasera Bianca Guaccero
ha dimostrato piu' vitalita' della sua bionda collega. In una puntata in
cui si e' celebrata la grande canzone italiana, non poteva mancare un
omaggio alla grande musica italiana, quella del premio Oscar Nicola
Piovani, che ha ricevuto il premio Citta' di Sanremo e ha eseguito al
pianoforte i temi piu' celebri del suo 'songbook', a cominciare da La
vita e' bella. Come promesso, e' tornata Loredana Berte' insieme a Ivana
Spagna, con un look tra Van Halen e Briatore, a ricantare fuori gara
Musica e parole, la canzone dello scandalo. E a ritirare,inevitabilmente
commossa, il 'primo' premio Mia Martini.
Jova e Giorgia tengono il venerdì Ma la giuria di quale qualità è?
(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) - Tutti capaci, a far
spettacolo con gente ganza come quella che ieri sera ha rischiarato
l'avvio della quarta serata. Certo, occorre prima di tutto invitarli, e
bisogna pure che accettino: per una volta la favorevole circostanza si è
verificata, e allora andate a raccontare a qualcun altro che la musica
in tv non è interessante. GIORGIA ha trasformato l'Ariston in un music
hall, con una classe degna di Broadway si è cimentata in standard
americani come «The Man I Love» e italiani come «Se stasera sono qui»;
un JOVANOTTI particolarmente divertito e polemico ha mostrato la sua via
italiana al rap, fra «Fango» e «A Te», cedendo anche un po' del suo
spazio al geniale yankee Ben Harper, maestro della tradizione soulblues.
E che botta finale, in tempi di par condicio, quando istigato dal
Chiambretti ha rivelato che Berlusconi, incontrato in bagno a Milano,
dopo la pipì non si è lavato le mani. Due lunghi, esaltanti, diversi
momenti di musica: voto 10.
Meno bene è andata per FIORELLA MANNOIA. Elegantissima, ma si è perduta
subito dopo «Sally», è sembrata fuori fase e a tratti stonante. Sanremo,
a lei, fa male. LEONA LEWIS, poi, sarà bellissima ma poco più. Voto 5
per entrambe.
Note dolenti se si legge la composizione delle Giurie di Qualità, il cui
voto incide del 20 per cento a incoronare il vincitore. Se era tutto
sommato accettabile la composizione di quella per i Giovani ieri
(Claudio Cecchetto, l'antipaticissima Sarah Ferbelbaum, Alessia Filippi,
Federico Moccia e Nicolas Vaporidis), desta sorpresa e sconcerto chi
valuterà i Campioni: Eleonora Abbagnato, Gianni Boncompagni, Martina
Colombari, Emilio Fede, Tiziana Ferrario, Fabrizio Frizzi, Gloria Guida,
Giancarlo Magalli, Giampiero Mughini, Mariolina Simone. La domanda è:
che bisogno c'era di invitare persone conosciute ma (tranne pochissimi)
di altri mestieri e occupazioni, visto che il loro voto finirà più o
meno per coincidere con quello della gente a casa? Voto 5.
E noi stiamo con Zampaglione
(Fonte: Quotidiano Net di Riccardo Jannello) - Chi ha ragione
nello scontro tra Frankie Hi Nrg e Federico Zampaglione alias
Tiromancino? Una proposta per la Rai: offrire un programma a 'Elio e le
storie tese'Bologna, 1 marzo 2008 - Chi ha ragione nello scontro tra
Frankie Hi Nrg e Federico Zampaglione alias Tiromancino? Il rapper ha
esagerato senza la presenza del più famoso collega, che intanto pensava
a fare musica col suo amico Stefano Di Battista in un locale. E quindi
siamo dalla parte dell'uomo della Gerini, che stava facendo il suo
mestiere, mentre Frankie aveva lasciato il suo sul palco aggrappato alla
grande forza di Simone Cristicchi. Siamo tutto sommato per Tiromancino,
anche se non ci è piaciuta una cosa di loro, che comunque non c'entra
nulla con Sanremo: hanno inciso “Un tempo piccolo”, la canzone di Franco
Califano, ma nessuno, né il Califfo né loro, ha detto che l'ispirazione
del brano è tutto in “Costruçao” di Chico Buarque. Invece di citarlo e
togliersi il cappello l'hanno tolto proprio di torno.
Un programma per 'Elio e le storie tese': è la nostra proposta alla
Rai... Lo meritano sono stati molto bravi, la vera scoperta. L'ironia
premia molto, la Ocone usata come Cammariere e non come Mina è
fantastica, Lucilla Agosti ha una bella presenza. Potrebbero scalare,
suvvia, dall'una di notte almeno alle 23...
La sera finale saranno ospiti Carlo Verdone, già visto alla prima, e
Claudia Gerini, compagna di Federico Zampaglione dei Tiromancino; il
superospite Dodi Battaglia aveva in gara il figlio (eliminato alla
prima); Lola Ponce e Giò Di Tonno sono diventati famosi con Riccardo
Cocciante e Notre Dame, e il loro mentore era sul palco... Quanti
intrecci al di là del plagio della Bertè... Ma le note sono sette e,
come ha detto Chiambretti, magari si scopre che anche l'amico della
Tatangelo non è gay...
SANREMO: CHIAMBRETTI IN GINOCCHIO PER MORANDI
(Fonte: ANSA) - Come prevedibile Gianni Morandi ha
conquistato il palco di Sanremo dove e' passato tante volte in gara.
Stasera e' stato il quarto superospite e ha proposto una sua versione di
Che sara', il pezzo cantato da Jose' Feliciano e i Ricchi e Poveri che
ha fatto il giro del mondo e ha concluso con Uno su mille. Al termine
Piero Chiambretti si e' inginocchiato di fronte a Morandi che,
accettando il gioco, si e' inginocchiato anche lui in un duetto
piuttosto surreale.
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