.

 

Le compilations e gli album di Sanremo in vendita su IBS!

in collaborazione con


29 FEBBRAIO 2008

 

Tutti i voti della Giuria di Qualità per i giovani in .pdf

SANREMO:DOPPIO DISCO PLATINO A MANNOIA,PUBBLICO CANTA CON LEI
(Fonte: AGI) - Ha ricevuto il doppio disco di platino Fiorella Mannoia sul palco del Festival di Sanremo, dove si e' esibita come superospite. Sally di Vasco Rossi e' la prima canzone che ha interpretato, poi e' stata la volta del suo cavallo di battaglia: "Quello che le donne non dicono", accompagnata dal pubblico, come in un concerto. Ha chiuso con "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo.

SANREMO:CAPPON CENA CON ABBONATI, TATANGELO, CUTUGNO E MINGHI
(Fonte: AGI) - C'erano Anna Tatangelo, Toto Cutugno e Amedeo Minghi alla cena sanremese del direttore generale della Rai, Claudio Cappon, con gli abbonati e alcuni ospiti speciali. Sono stati invitati venti abbonati, dieci vecchi e 10 nuovi, piu' un vincitore che si e' abbonato con Raiclick.

SANREMO NELLA SERA DEI GIOVANI, ANCORA SUPEROSPITI: LEONA LEWIS
(Fonte: APcom) - Nella serata dedicata ai giovani, arrivano prima i superospiti. Dopo Giorgia, Jovanotti e Fiorella Mannoia, è il turno di Leona Lewis, giovane cantante pop soul, vincitrice della terza edizione del talent show `X Factor'. La cantante si è esibita con il brano d'esordio `Bleeding love'.

IVANA SPAGNA TORNA IN DUETTO CON LOREDANA BERTE'

Sarebbe confermata anche questa sera l'esibizione in coppia di Loredana Berté e Ivana Spagna, dopo lo straordinario successo ottenuto nella serata di giovedì con picchi di ascolto e applausi da pubblico e critica. Loredana Bertè, ormai esclusa dalla gara, riceverà il primo Premio della Critica del Festival assegnato alla sorella Mia Martini nel 1982 e mai ritirato. Le due cantanti dovrebbe esibirsi dopo i Pooh.

SANREMO: FIORELLA MANNOIA, UNA VOCE D'AUTORE

(Fonte: ANSA) - Con l'evidente obiettivo di contrastare ''I Cesaroni'' su Canale 5, i superospiti italiani della serata sono stati accorpati e quindi Fiorella Mannoia si e' esibita subito dopo Jovanotti. Certo ascoltando Giorgia, Jovanotti e Fiorella Mannoia in una sola serata si ha l'idea di cosa potrebbe essere il Festival di Sanremo se i grandi protagonisti della musica italiana accettassero le regole del Festival. Come sempre Fiorella Mannoia ha dimostrato di essere un'interprete di grande classe e con uno stile inconfondibile, una specialista nel rileggere la canzone d'autore italiana. 'Sally' di Vasco Rossi, il classico 'Quello che le donne non dicono' con l'accompagnamento del solo pianoforte e un bell'omaggio a Sergio Endrigo con 'Io che amo solo te'

SANREMO: JOVANOTTI CON BEN HARPER, ED E' SPETTACOLO
(Fonte: AGI) - Jovanotti e le sue grandi canzoni all'Ariston. Scende la scala che lo porta sul palcoscenico senza pronunciare parola e intona subito "Fango" con quel suo continuo battito ripetuto attraverso il tambureggiante "Io sono solo". Ad accompagnarlo Ben Harper rappresentante della tradizione soul blues americana che ha suonato una chitarra blues del 1920 e che poi ha interpretato un suo brano. Successivamente sono "passati" alcuni frammenti, quelli piu' significativi della storia di Jovanotti: ecco allora "scorrere" il suo esordio, il frammento di una trasmissione con Celentano, e infine il duetto con Pavarotti. L'ultima canzone di Jovanotti ha chiamato larghi applausi con quel suo "A te", una straordinaria dichiarazione d'amore in musica.

SANREMO: GIORGIA, GRANDI EMOZIONI CON GERSHWIN E TENCO
(Fonte: AGI) - Grandi emozioni al festival di Sanremo con Giorgia, il primo superospite salito questa sera sul palcoscenico dell'Ariston. Giorgia ha cominciato improvvisando "E poi", il brano che l'ha consacrata, accompagnata al pianoforte dal maestro Caruso. Poi una interpretazione, a dir poco meravigliosa, di "The man I love" di George Gershwin. L'atmosfera ha continuato ad essere illuminata dall'omaggio a Luigi Tenco e alla sua "Se stasera sono qui". Infine la delicata "La la song". "Sembrava di essere a Broadway", ha commentato un estasiato Piero Chiambretti.

SANREMO SI APRE SERATA DEDICATA AI GIOVANI, INIZIANO I SONORHA
(Fonte: APcom) - Sulle note della canzone `Ti regalerò una rosa' di Simone Cristicchi, vincitore della scorsa edizione, si apre la quarta puntata del Festival di Sanremo. Pippo Baudo ha sceso le celebri scale accompagnato dalle vallette Bianca Guaccero e Andrea Osvart, mentre Piero Chiambretti si è collegato dalla sala stampa in cui sono presenti circa 1500 giornalisti. "Fanno parte di diverse testate e la maggior parte le hanno date a te", scherza Chiambretti riferendosi a Baudo, e aggiunge: "Oggi è il 29 febbraio e quando capita di venerdì porta sfiga, quindi prepara le valigie". Poi una battuta con Paolo Zaccagnini, critico musicale de `Il Messaggero' che afferma: "Questo festival è molto bello e lotta insieme a noi". Poi inizia la serata vera e propria con la presentazione degli otto giovani che stasera si contenderanno il titolo: Frank Head con 'Para parà ra rarà'; Giua con 'Tanto non vengo'; Milagro con 'Domani'; Valerio Sanzotta con 'Novecento'; Ariel con 'Ribelle'; La scelta con 'Il nostro tempo'; Sonorha con 'L'amore'; Jacopo Troiani con 'Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene'. Ad aprire la gara i Sonorha. Oltre al televoto, una giuria di qualità - composta da Nicolas Vaporidis, Sara Felberbaum, Claudio Cecchetto, Alessia Filippi e Federico Moccia -. voterà la migliore canzone.

SANREMO:CHIAMBRETTI,SUPERGA LANCERA' LE MIE SCARPE TRICOLORE
(Fonte: AGI) - La Superga lancera' le scarpe tricolore sfoggiate al Festival di Sanremo da Piero Chiambretti. E' stato lo stesso conduttore ad annunciarlo, parlando con i giornalisti nella sala stampa dell'Ariston. "Porto il quaranta e mezzo: me le faccio fare alla Superga di Torino - ha spiegato Chiambretti - e il produttore sta pensando di lanciarle". Grande sponsor dell'Italian Style, Chiambretti si fa fare tricolore anche la fodera interna delle giacche.

SANREMO: PIOVANI, SI DEVE RINNOVARE ITALIA FIGURARSI FESTIVAL
(Fonte: AGI) - "Si deve rinnovare tutta l'Italia, figurarsi se non si deve rinnovare il festival di Sanremo". Nicola Piovani, al Tg1, commenta cosi' l'infinito discutere di questi giorni sulla necessita' di cambiare la formula del festival. In questo dibattito si sono inserite anche Giorgia e Fiorella Mannoia. La ricetta di Giorgia (che comunque si farebbe aiutare da Pippo Baudo) e' di "mettere in gara la stessa canzone cantata da artisti diversi", come si faceva una volta. Per la Mannoia "e' assurda la bagarre che si e' scatenata, come se 9 milioni di telespettori fossero pochi. Io - aggiunge l'artista - lascerei la gara per i giovani mentre per i cantanti affermati organizzerei qualcosa tipo Grammy, con gli artisti che offrono nuove proposte musicali. Insomma - conclude - una festa della musica".

SANREMO FIORELLA MANNOIA: ASSURDE POLEMICHE PER BASSI ASCOLTI

(Fonte: APcom) - Per Fiorella Mannoia, tra gli ospiti di stasera del Festival di Sanremo, "è assurdo tutto quello che si è scatenato per un abbassamento di audience". "Come se 9 milioni di spettatori fossero poco", dichiara la cantante italiana ai microfoni del Tg1. Per quanto riguarda una nuova formula del Festival aggiunge: "Lo vedrei con una vera festa della musica, una sorta di Grammy".

SANREMO:PER ZAMPAGLIONE E' PACE FATTA MA FRANKIE NON COMMENTA

(Fonte: AGI) - Altro che impegno, sono solo canzonette. E' questo il succo delle accuse reciproche che si solo lanciati Frankie Hi Nrg e Federico Zampiglione dei Tiromancino, entrambi con canzoni dedicate a temi sociali in gara al festival di Sanremo. Poi sembra si siano chiariti, almeno secondo quanto ha scritto Zampaglione sul sito dei Tiromancino. Frankie pero' non ha voluto fare commenti. "Mi e' dispiaciuto molto per il litigio con Frankie al Dipofestoval anche perche' ci conosciamo da una vita - ha spiegato Zampaglione - e in passato abbiamo collaborato insieme. La cosa che mi ha fatto perdere le staffe non e' stato il giudizio negativo sulla canzone ma perche' sosteneva in mia assenza che i problemi legali e di censura che sto avendo a causa del brano 'Il rubacuori' fossero tutta una montatura pubblicitaria. In ogni caso il problema e' risolto. ci siamo chiariti e le cose spiacevoli che gli ho detto erano amplificate dalle incazzature del momento". L'attacco era partito da Frankie. "Pura promozione che costa meno di una campagna scontata", aveva tuonato dal palco del Dopofestival, riferendosi ai licenziamenti di massa della canzone del cantante rivale, di cui si e' molto parlato prima del festival per via della rottura dei Tiromancino con la casa discografica. "Il problema che denuncia il testo e' una cosa risaputa che avviene da anni e di cui mi sono occupato in piu' di una canzone - aveva aggiunto il rapper - mi sembra una denuncia atipica perche' e' stata fatta uscire per Sanremo. Il brano e' molto piu' fiacco di molti pezzi fatti in passato". La replica di Zampaglione non si era fatta attendere. Ha abbandonato la festa dove si trovava e si e' precipitato dal Elio e compagni. "Sono anni che canti piove governo ladro ma io non mi sono mai permesso di dire che il tuo 'Rivoluzione' e' un rappettino - aveva ribattuto - e che ti hanno ripescato al festival perche' i tuoi dischi vendono sempre di meno. Poi non si parla male di chi non e' presente, per rispetto degli altri". Quella di ieri non e' la prima "incomprensione" tra i due artisti si punzecchiano.(

SANREMO:BRIVIDO CESARONI,FESTIVAL FA I CONTI CON FUTURO

(Fonte: ANSA) - In altri tempi, gloriosi, sarebbe stato assurdo anche solo pensarlo, oggi invece il brivido c'e' tutto: il festival di Sanremo si confronta stasera con la fiction I Cesaroni. Debacle o impennata d'orgoglio? I conti si faranno domani, dati Auditel alla mano, protagonisti centrali di tutte le polemiche sul flop di questa edizione. Ieri sera i duetti hanno dato una boccata di ossigeno al festival di Sanremo, arrestando l'emorragia di ascolti, ma non hanno 'guarito' Pippo Baudo, che ieri era giu' di voce e stamattina si e' svegliato con qualche linea di febbre. Niente conferenza stampa per Superpippo, che all'Ariston e' arrivato solo nel pomeriggio per le prove. ''Se domani gli verra' la polmonite faremo il record di ascolti'', ha scherzato Piero Chiambretti. Ma in sala stampa tiene banco il futuro del festival ed e' proprio il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, a sottolineare la necessita' di ''una riflessione di marketing seria su cosa sara' di questo grande circo''. Il conduttore, frena Del Noce, e' l'ultimo tassello di un puzzle da riempire. Promosso Chiambretti (''le porte per lui in Rai sono spalancate''), ''nessun rimpianto ne' recriminazione'' su Baudo, sottolinea, per sgombrare il campo dalle illazioni che circolano in queste ore. ''E' di Pippo il merito principale dell'ottimo programma realizzato'', insiste. Contatti con Paolo Bonolis? ''Smentisco - risponde seccamente - visto che Bonolis e' sotto contratto con Mediaset e quindi sarebbe anche deontologicamente scorretto''. L'altro volto forte della rete potrebbe essere Carlo Conti: ''E' un amico che ha la mia stima e che ha dato tantissimo a Raiuno'', risponde Del Noce. Ma poi ribadisce: ''Il mio incarico a Raiuno finisce con questo cda, non voglio restare un minuto di piu'. Se gli attuali vertici rimarranno in carica piu' del previsto? E' prematuro, e sarebbe anche di cattivo gusto, parlare del prossimo conduttore di Sanremo''. All'identikit si arrivera' dopo un iter che prevede prima il rinnovo della convenzione con il Comune (che scade il 31 dicembre) e i rapporti con i discografici: ''Se non vogliono piu' collaborare con il festival, dovremo prima verificare se si potra' fare il festival''. Va ripensata la formula, innanzi tutto: a Del Noce piacerebbe spingere sulla gara a eliminazione e ridurre il numero delle serate (punto sul quale il Comune sembra irremovibile), o magari immaginarne due dedicate allo show e tre alla competizione tra i cantanti. ''In ogni caso - precisa - non e' compito mio decidere''. Spettera' all'azienda, al Comune e all'industria musicale indagare sui motivi della crisi di ascolti di Sanremo. Ieri i duetti tra Campioni e artisti celebri hanno registrato 8 milioni 260 mila telespettatori pari al 30.21% di share nella prima parte e 4 milioni 566 mila con il 38.34% di share nella seconda: risultati in linea con la serata di martedi' e non molto distanti come media (33.20%) da quelli del 2006 (33.49% per l'edizione di Panariello) e del 2004 (29.04% per Renis-Ventura). Stasera su Canale 5 ci sono i temibili Cesaroni: ''Ma il festival si difendera''', assicura Del Noce, contando sul verdetto finale dei Giovani e sui superospiti italiani. In serata a Sanremo e' arrivato anche il direttore generale, Claudio Cappon, per la tradizionale cena con gli abbonati e il saluto allo staff tecnico-operativo, ma anche per dare manforte a tutta la squadra del festival.

SANREMO: LA BERTE' RITIRA PREMIO CRITICA ASSEGNATO A MIA MARTINI NEL 1982

(Fonte: ADNkronos) - Verra' consegnato questa sera a Loredana Berte' il premio della critica del Festival di Sanremo assegnato nel 1982 alla sorella Mia Martini, riconoscimento mai ritirato dalla cantante. Lo ha stabilito l'organizzazione della manifestazione canora. La canzone in gara della Berte', "Musica e Parole", e' stata esclusa perche' considerata una cover di un brano del 1988. La citta' di Sanremo ha inoltre deciso di assegnare un premio speciale alla Berte' in quanto "artista estroversa, grande voce e per la sua capacita' di riempire qualsiasi palco soltanto con la sua presenza". Questa sera la Berte' cantera' dopo i Pooh.

SANREMO: GIULIETTI (ART.21) A GARDINI, NON TRASFORMARE FESTIVAL IN CAPRO ESPIATORIO RIPORTARE LA GRANDE TV IN PRIMA SERATA
(Fonte: ADNkronos) - "Invece di inventare un capro espiatorio mi piacerebbe che fra tante grandi intese si facesse una 'piccola intesa', un accordo di tutti per riportare le grandi inchieste, il meglio di musica e cinema in prima serata. Sarebbe utile per la tv e per il Paese". Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti risponde cosi', all'ADNKRONOS, alla portavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini, che ha indicato Sanremo come dimostrazione dell'allontanamento del servizio pubblico dalle esigenze dei cittadini. "Mi pare ingeneroso, eccessivo -aggiunge Giulietti sempre in risposta a Gardini- forse il problema vero e' che da qualche tempo, anche un decennio c'e' una televisione sempre piu' uguale, che confina i momenti di qualita' alle fasce notturne. Una tv sempre piu' uguale che e' capace di rivoluzionare i suoi palinsesti per un'emergenza politica ma non, ad esempio, per i sei morti di Torino alla Thyssen".

SANREMO: IL BRANO DELLA BERTE' E' IL PIU' SCARICATO TRA I SANREMESI LA CLASSIFICA DI 'MUSICA E DISCHI'
(Fonte: ADNkronos) - La squalificata 'Musica e Parole' di Loredana Berte' e' al primo posto dei brani sanremesi nella classifica di vendite on line del mensile specializzato 'Musica e Dischi'. Bisognera' attendere la prossima settimana per verificare i riscontri di vendita degli album degli artisti che hanno partecipatoalla kermesse, ma dalle vendite on line e' gia' possibile farsi una' idea delle canzoni che incontrano maggiormente i favori del pubblico. In attesa della conclusione del Festival, tornano primi i Pooh con 'Beat Regeneration', seguiti da 'Safari' di Jovanotti e 'GiannaBest' di Gianna Nannini. Completano la top ten Lenny Kravitz, Amy Winehouse, Baustelle, Elio e le Storie Tese, che debuttano al settimo posto, Mario Biondi e la colonna sonora del film 'Into the Wild'. Invariato il podio dei singoli in cui 'M&D' include anche i download digitali oltre alle copie fisicamente vendute: prima e' Leona Lewis con 'Bleeding Love', secondo Lenny Kravitz con 'I'll be Waiting' e al terzo posto The Niro con 'An ordinary man'. Tra i sanremesi, trentaquattresima la Berte' seguita da 'Basta' di L'aura, 'Il mio Amico' di Anna Tatangelo, 'Grande' di Paolo Meneguzzi, 'Il solito sesso' di Max Gazze' e 'Cammina nel sole' di Gianluca Grignani. Per quanto riguarda i video, tutto italiano il terzetto di testa: ancora primo Vasco@olimpico07 di Vasco Rossi seguito Canto perche' non so nuotare di Massimo Ranieri e Zero 40 live di Renato Zero. Musica E Dischi stila le sue classifiche fin dal 1959 basandosi su un consolidato rapporto diretto con i negozianti di dischi e con le catene di grande distribuzione, attraverso un sondaggio, realizzato dalla Knowmark, su un campione di 150 negozi che vengono scelti in rotazione su una base totale di 500 esercizi in tutta Italia.

SANREMO: GIOVANI, IN FINALE DUE ARTISTI DI SANREMOLAB
(Fonte: AGI) - SanremoLab-Accademia della Canzone di Sanremo, l'unico concorso i cui vincitori accedono direttamente al Festival della Canzone Italiana sezione 'Giovani', ha portato quest'anno in finale due partecipanti su tre (Ariel e Giua), confermando la validita' del progetto scuola-concorso organizzato da Sanremo Promotion, sotto la Direzione Artistica di Massimo Cotto. Come lo scorso anno, che ha visto in finale due dei tre giovani provenienti da SanermoLab, (Stefano Centomo e i PQuadro) anche l?edizione 2007 ha portato tre artiste di tutto rispetto: Ariel, Giua e Valeria Vaglio che, pur essendo stata eliminata, ha riscosso molto successo tra gli addetti ai lavori. All'ultima edizione, SanremoLab 2007, si sono iscritti 325 partecipanti per un totale (contando duo e gruppi) di 400 ragazzi che, a settembre dello scorso anno, hanno seguito i corsi di formazione tenuti dai docenti Cristiano Godano, Francesco Renga, Simone Palmieri, Riccardo Sinigallia, Elena Vivaldi, Silvia Mezzanotte, Davide Goetez, Enrico De Angelis, Max Gazze', Vittorio Sassudelli e Pacifico.

SANREMO: LA FINALE IN EUROVISIONE E NEL MONDO 6 PAESI COLLEGATI IN DIRETTA
(Fonte: ADNkronos) - Albania, Bosnia, Georgia, Grecia, Kosovo e Moldavia trasmetteranno in tv la serata finale del 58° Festival della Canzone Italiana. Collegate in Eurovisione ci saranno infatti la RTV albanese, la BABHRT bosniaca, la GEGT georgiana (che ha trasmesso anche le precedenti serate), la GRERT greca, la ZZRTK kosovara e la MDTRM Moldava. Per quanto riguarda la radio, La Rai offrira' in differita al circuito Euroradio la serata finale, mentre in Canada l’ultimo appuntamento con il Festival sara' in diretta su CHIN Radio che – grazie ad un accordo con Rai International – ha trasmesso anche le altre serate. Rai International, infine, trasmette il Festival in diretta sui tre canali televisivi che coprono tutti i continenti, con una diretta differita per garantire agli spettatori nel mondo una piu' agevole visione. Nelle Americhe la finale si vedra a: New York (16.30 replica alle 4 del mattino), Los Angeles (12.30 replica all’1 di notte), Buenos Aires (18.30 replica alle 6 del mattino). In Australia la finale si vedra' a Sidney (9.15, replica all’1 di notte). In Africa a Johannesburg (alle 23.15, replica alle 6.30 del giorno dopo). In Asia la finale si vedra' a Pechino (alle 5.15, replica alle 12.30). Infine a Parigi la finale si vedra' alle 22.15 (replica alle 12.30).

SANREMO: GARDINI (FI), DIMOSTRAZIONE CHE CITTADINI NON SI RICONOSCONO NEL SERVIZIO PUBBLICO
(Fonte: ADNkronos) - ''Quello che sta accadendo in questo momento a Sanremo era assolutamente prevedibile''. Lo ha affermato all'ADNKRONOS Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia. ''Bisogna stare in contatto con i cittadini, che in questo momento stanno veramente male. C'e' un paese che soffre -dice Gardini- e un servizio pubblico che sbaracca i palinsesti per riempirli dalla mattina alla sera di futilita' e di canzonette. Io credo che come servizio pubblico avrebbe dovuto capire che c'era un clima diverso e avrebbe dovuto rintanarsi nel fine settimana con un festival rigoroso, sobrio e lasciare spazio all'informazione che e' stata totalmente spazzata via. Questo e' il sintomo -ha concluso la portavoce di Fi- della lontananza di un servizio pubblico nel quale i cittadini non si riconoscono piu'''.

SANREMO: SCOMMETTITORI CREDONO IN VITTORIA DI TONNO-PONCE
(Fonte: AGI) -  Sono Gio' di Tonno e Lola Ponce i piu' accrediti alla vittoria finale al festival di Sanremo. Almeno secondo gli scommettitori che quotano il duo a 1,90. Secondo Totosi' Sergio Cammariere e Mietta conquistano la fiducia degli scommettitori e la loro quora scende a 8. Vero outsider e' Fabrizio Moro che a sorpresa si trova ai vertici della classifica degli scommettitori che lo collocano appena alle spalle del duo Di Tonno-Ponce (quotandolo a 3,50). Tra i giovani Sonhora a 2,90, Jacopo troiani a 4, la Scelta a 5.

SANREMO IPPOLITI A SAT2000: BAUDO HA SINDROME DEL SECONDO ANNO
(Fonte: APcom) - Per Gianni Ippoliti "a Sanremo Pippo Baudo ha la sindrome del secondo anno". "Già nel '96, dopo il record del '95, il suo Festival andò male. Poi nel 2002 ci fu il ritorno e l'edizione del 2002 andò benissimo. L'anno dopo, quando Baudo succedette a sé stesso, non andò bene", spiega il conduttore, ospite della puntata di questa sera de 'Il Grande Talk', il programma di analisi televisiva di Sat2000. "Quando Baudo torna è l'evento, quando Baudo rimane l'evento non c'è. Dopo il buon risultato del 2007 ha accettato l'impegno per il biennio, ma quest'anno avrebbe dovuto fare solo il direttore artistico e infatti aveva avuto la quasi promessa di un grosso nome, che avrebbe dovuto condurre il Festival di quest'anno. Baudo - prosegue Ippoliti - è fortissimo sui ritorni, perché dopo un anno o due di provocazioni, di festival alternativi, c'è fisiologicamente il bisogno del ritorno alla tradizione e lui in questo è perfetto".

SANREMO: LA PAROLA AI GIURATI, DA MOCCIA A BONCOMPAGNI
(Fonte: ANSA) - Gianni Boncompagni provoca: ''Il festival dovrebbe durare un quarto d'ora in tutto: tre canzoni il sabato sera prima del film''. Giancarlo Magalli suggerisce: ''L'errore e' stato forse nel voler accontentare un po' tutti''. Fabrizio Frizzi e' d'accordo con Pippo Baudo: ''Se si punta sulla qualita', bisogna anche un po' fregarsene dell'Auditel''. E se Federico Moccia alternerebbe ''di piu' show e musica'', la nuotatrice Alessia Filippi confessa con un sorriso disarmante: ''Finora non ho guardato il festival''. A Sanremo e' scattata l'ora delle giurie di qualita': stasera entra in scena quella dei giovani (composta appunto da Moccia, Filippi, Claudio Cecchetto, Nicolas Vaporidis e Sarah Ferbelbaum, oggi all'Ariston), domani quella dei Campioni (con Frizzi, Magalli e Boncompagni ci sono Tiziana Ferrario, Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede, Gloria Guida e la danzatrice classica Eleonora Abbagnato). ''Accidenti, Baudo e Chiambretti ce l'hanno messa tutta - scherza al telefono Boncompagni, che domani sara' a Sanremo - ma il problema e' un festival che dura cinque serate. Sanremo andrebbe fatto in un quarto d'ora un giorno solo, il sabato prima del film, in una versione asciuttissima da tre canzoni: cosi' sarebbe piu' digeribile. Invece si tira tardi, la gente e' stanca: so che molti si sono appellati alla Convenzione di Ginevra per protestare contro gli orari''. Piu' seriamente, poi, Boncompagni aggiunge: ''Il problema e' che i dischi non si vendono piu': nell'era di YouTube i giovani scaricano la musica. E' impossibile pensare a un Sanremo come trent'anni fa: e' un salto nel passato''. Diversa l'analisi di Magalli: ''L'errore forse e' stato tentare di mettere insieme il pubblico di Pippo e quello di Piero: il risultato e' il rischio di respingerli entrambi. E poi a me mancano i comici, i Grillo, i Benigni, il Trio: rimpiango molto quei momenti dissacranti, un vuoto che non puo' certo riempire Verdone facendo la pubblicita' al nuovo film''. Frizzi si e' preparato con scrupolo al ruolo di giurato: ''Ho preso appunti ascoltando le canzoni: mi pare che nessuna meriti l'insufficienza. Lo spettacolo? Il rapporto tra i due conduttori e' cresciuto in maniera armonica. Certo, quando passa troppo tempo tra una canzone e l'altra c'e' il rischio di disperdere l'attenzione. Lo sfogo di Pippo? Lo capisco: se uno punta alla qualita', deve anche un po' fregarsene del calo degli ascolti. Quest'anno c'e' il coraggio di cambiare, anche se forse il festival del 2007 era piu' asciutto, piu' coinvolgente''. Promozione a pieni voti per Superpippo anche da Claudio Cecchetto: ''Pippo Baudo e' la tv. Ha gia' preso batoste e pagato abbondantemente. Si e' meritato tutto sul campo''. Quanto alla crisi di ascolti, ''tra qualche tempo - e' la previsione di Cecchetto - anche My Space e YouTube funzioneranno di meno perche' aumentera' l'offerta''. Moccia, che l'anno scorso tifava per Fabrizio Moro, vincitore della sezione Giovani e quest'anno in gara fra i Big, trova i brani di quest'anno ''molto belli'' e ''perfettamente assortita la coppia Pippo-Piero: mi hanno divertito molto. Secondo me quest'anno il festival ha un altro passo. Gli ascolti? Sanremo paga il particolare momento sociale e la crisi riguarda piu' in generale tutto l'intrattenimento''.

SANREMO: DOMANI ARMANI PER OSVART, VERSACE PER GUACCERO
(Fonte: ANSA) - Gran finale di eleganza domani sera al Festival di Sanremo, con le due primedonne della gara canora, Andrea Osvart e Bianca Guaccero, vestite rispettivamente dalla maison Giorgio Armani e dall'Atelier Versace. La bionda ungherese per la serata conclusiva ha scelto d'indossare quattro preziosi abiti della collezione di alta moda Giorgio Armani Prive'. In apertura Andrea indossera' un abito nero, modello bustier, con scollatura a cuore e gonna formata da grandi sovrapposizioni in tessuto jacquard-damasco con sfumature verde lime, completato da sandali gioiello ricoperti di cristalli Swarovski. Il secondo capo e' un abito lungo nero a sirena, in velluto ricamato con canottiglie nere, completato da un'alta cintura in vita con grande fibbia rettangolare color ambra e scarpe decollete' in raso, in tinta. L'ultimo abito scelto e' ricamato con paillettes di lacca nera e ha un corpino in tessuto a motivi geometrici arancio e blu notte, completato da una cintura in velluto con grande fibbia rettangolare e scarpe in raso. Nel corso della serata Andrea indossera' inoltre un abito da cocktail in tessuto di raso duchesse nero con motivo di grandi fiocchi in vita. Bianca Guaccero indossera' abiti ed accessori Versace Atelier e gioielli Versace. Il primo abito e' in faille di seta nei toni del verde, con ampia gonna trattenuta sulla scollatura del retro da motivi torchon che s'intersecano sul corpino, drappeggiato da una minuziosa lavorazione a nervature sfalsate; sandali in nappa silk dorata. Orecchini pendenti full pave' di diamanti. Il secondo abito e' in raso di seta blu, con corpino in chiffon di seta drappeggiato con motivo incrociato di punte in satin che si liberano sullo strascico in chiffon ton sur ton; sandali in raso di seta blu, con decorazione di nappine sul decollete'. Bracciale in pave' di diamanti e orecchini pendenti Versace Gioielli. L'abito da sera a stile impero, in chiffon multistrato di seta bianca con spalline e corpino arricchiti da pietre bianche sfaccettate; sandali in nappa silk argentata; orecchini ed anello in oro bianco, diamanti e onice bianca. L'attrice indossera' anche un abito corto in chiffon di seta bianco, con corpino incrociato con inserti di raso ton sur ton ed ampie spalline a scialle che creano movimento ed arricchiscono la scollatura sul retro. Stasera Bianca Guaccero indossera' abiti da sera Roberto Cavalli, disegnati in esclusiva per lei, caratterizzati da motivi floreali, pensati per esaltare la sua femminilita' meditteranea. Capi griffati Alberta Ferretti per Andrea Osvart

SANREMO: A CHIAMBRETTI LA TESSERA DEI BEATLESIANI D'ITALIA
(Fonte: ANSA) - Beatles o Rolling Stones? ''Senz'altro Beatles'', ha risposto Piero Chiambretti a margine della conferenza stampa all'Ariston. E cosi' Rolando Giambelli, presidente dei Beatlesiani d'Italia associati, gli ha consegnato la tessera dell'associazione.

SANREMO: JOVANOTTI HA FIRMATO LIBERATORIA PAR CONDICIO

(Fonte: ADNkronos) - Jovanotti ha firmato la liberatoria sulla par condicio che gli consentira di salire sul palco dell'Ariston questa sera ed esibirsi insieme a Ben Harper. Le tensioni tra il cantante e l'organizzazione - a quanto apprende l'ADNKRONOS - del festival si sono felicmente risolte con la firma del documento che cuinque appaia in tv in questo periodo preelettorale deve firmare impegnandosi al rispetto della legge sulla par condicio che vieta tra l'altro ogni forma di propaganda. Il cantante inizialmente aveva espresso la sua contrarieta' alla firma ma il direttore di Raiuno Fabrizio del Noce aveva spiegato che senza la liberatoria non avrebbe potutto andare in onda. Ma alla lettura del documento il cantante si sarebbe convinto e dunque andra' in onda senza problemi questa sera insieme agli altri superospiti italiani chiamati ad arricchire il cast della serata dedicata alla finale dei giovani

SANREMO: PER UTENTI BLOG RAI VINCONO GIO' DI TONNO E LOLA PONCE 'PALMA' DEL DUETTO A COPPIA BERTE'-SPAGNA
(Fonte: ADNkronos) - Gio' di Tonno e Lola Ponce sembrano non avere rivali sul web della Rai. Da un sondaggio sul blog curato da Tg1 e RaiNet News (http://sanremo2008.blog.rai.it/) e' infatti "Colpo di fulmine" dell'accoppiata 'big' italo-argentina la canzone preferita di Sanremo 2008, con il 23% delle preferenze. Segue, distanziato, Michele Zarrillo con il 14% dei voti. Piu' serrato il confronto tra i giovani, con Valerio Sanzotta (22%), tallonato da Frank Head e Sonohra (18%). La palma del duetto e' andata, invece, alla coppia Berte'-Spagna. Molto partecipata nel blog anche la discussione sulla formula del Festival, ritenuta datata per il 31% degli utenti. Ma c'e' chi, il 22%, pensa che la qualita' dello spettacolo prodotta sia piu' importante dello share. Nel blog, che rimarra' aperto sino alla fine del Festival, notizie e aggiornamenti quotidiani dall'Ariston, tutti i servizi delle edizioni del Tg1 e le interviste integrali di Vincenzo Mollica ai protagonisti in esclusiva per internet. Notevole anche la partecipazione sul mediaportale Rai.tv (www.rai.tv), dove sono gia' 100.000 gli utenti che hanno rivisto in esclusiva tutte le esibizioni canore dei campioni e dei giovani dal palco dell'Ariston. Tra i piu' visti Eugenio Bennato, Anna Tatangelo, Sergio Cammariere e Andrea Bonomo.

PHIL PALMER, FEDERICO ZAMPAGLIONE, PIETRA MONTECORVINO, ANDREA PESCE, OLEN CESARI, ENRICO GIARETTA, STEFANO DI BATTISTA, ALESSANDRO CANINI, FABRIZIO BOSSO E LUCA BULGARELLI IN JAM SESSION IERI NOTTE A “CASA SANREMO RADIO KISS KISS”

(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) - Improvvisata jam session di artisti ieri notte a “Casa Sanremo Radio Kiss Kiss”: ad esibirsi sul palco fra gli altri Phil Palmer, Federico Zampaglione, Andrea Pesce, Olen Cesari, Enrico Giaretta, Stefano di Battista, Alessandro Canini, Fabrizio Bosso e Luca Bulgarelli.
Ad assistere all’esibizione dei musicisti i giornalisti, personaggi dello spettacolo e artisti che ogni giorno si ritrovano in quello che si candida a diventare il luogo più esclusivo del Festival di Sanremo.
“Casa Sanremo Radio Kiss Kiss “ è lo spazio esclusivo di 800mq allestito presso il Palafiori nato dall’accordo fra il network nazionale Radio Kiss Kiss e le società Gruppo Eventi e Maestrodivino, nell’ambito di Sanremoff di Pepi Morgia e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Sanremo.

SANREMO:DEL NOCE,FIORELLO NON MI RISULTA MA SORPRESA POSSIBILE
(Fonte: AGI) - "Fiorello a me non risulta ma sono possibili sorprese dell'ultimo minuto". Lo ha detto il direttore di Rai Uno, Fabrizio del Noce, riferendosi alla possibilita' che Fiorello possa partecipare come superospite alla finale del Festival di Sanremo.

SANREMO: CECCHETTO, BAUDO SI E' MERITATO TUTTO SUL CAMPO
(Fonte: ANSA) - ''Pippo Baudo e' la tv. Ha gia' preso batoste e pagato abbondantemente. Si e' meritato tutto sul campo. Io un'inquadratura di Baudo la metterei in tutti i programmi'': lo ha detto Claudio Cecchetto, membro della giuria di qualita' dei Giovani, a margine della conferenza stampa del festival all'Ariston. Cecchetto, che ha lanciato Jovanotti, atteso superospite della serata di oggi, ha aggiunto: ''Mi piace Chiambretti'' e, sulla crisi di ascolti del festival ha affermato: ''Tra qualche tempo anche My Space e YouTube funzioneranno di meno perche' aumentera' l'offerta''.(

Sanremo 2008 Terza serata: L'Audience Minuto per Minuto

(Fonte: TVblog) - Dopo una giornata di pausa il Festival torna in onda, poteva essere il giorno della debacle finale o quello della risalita verso la finale. La concorrenza del giovedì si sapeva, non era da sottovalutare ma l’affondo alla gara canora non è ancora stato afflitto. Santoro, Colorado e i Ris rappresentano programmi a cui, ognuno a loro modo, il pubblico si affeziona e quindi il proprio bacino di telespettatori non è stato in grande parte colpito.
Entrando dentro le nostre curve dello share minuto per minuto relative a ieri sera, possiamo notare come il festival abbia comunque buoni picchi nel corso della serata, manca ancora però, anche in questa terza serata, la continuità d’ascolto. Il dato dei contatti che totalizza oltre 23 milioni di telespettatori abbinato a quello della permanenza 35,76%, conferma la tendenza del pubblico a frammentare la propria serata verso altri prodotti. Nello specifico (come vediamo dai relativi grafici subito dopo il salto) per le fasce dei più giovani verso i prodotti di Mediaset: età 4-24 e 25-44 rispettivamente su Colorado di Italia 1 per il primo target e RIS di Canale 5 per il secondo. Mentre verso Anno Zero di RaiDue negli altri due target più maturi.
Nella seconda serata molto bene RaiUno che riesce a raggiungere il fantomatico 50% di share a fine trasmissione, intorno all’una e dieci minuti; percentuale che diventa del 60% nella fascia 65+.
Il muro dei 10 milioni di telespettatori viene sfondato alle 21:18 con i duetto Bertè-Spagna e alle 21:32 durante l’esibizione dei Finley. Il momento top dell’audience con 10.846.000 telespettatori è alle 21:46 durante l’esibizione di Mietta.

SANREMO: ASCOLTI; IN 10 MILIONI PER IL DUETTO BERTE'-SPAGNA
(Fonte: ANSA) - Il duetto di Loredana Berte' con Spagna in Musica e Parole e' stato visto ieri da 10 milioni di telespettatori, con il 35% di share'': lo ha detto il capostruttura Giampiero Raveggi alla conferenza stampa all'Ariston.

SANREMO: DISABILI DI DON ORIONE OSPITI ALLE PROVE AD ACCOGLIERLI ALCUNI ARTISTI DI PUNTA DEL FESTIVAL
(Fonte: ADNkronos) - Gli ospiti del Piccolo Cottolengo di Don Orione di Sanremo sono stati ospitati, ieri, alle prove del festival di Sanremo. Ad accogliere gli anziani e i disabili al teatro Ariston sono intervenuti alcuni dei nomi di punta del Festival, tra cui Roby Facchinetti, Michele Zarrillo, Gianluca Grignani e i Nomadi. "E' una tradizione positiva del festival che da spazio anche agli anziani e ai disabili e li rende partecipi di un evento dal quale sarebbero, altrimenti esclusi", dice Don Aurelio Fusi segretario generale dell'opera di Don Orione . "Abbiamo trovato -conclude Don Fusi- una grande sensibilita' ed una calorosa accoglienza da parte di tutti. Nessuno mai dalla Carra', a Bonolis, fino a Pippo Baudo ha negato questo sogno ai nostri ospiti".

SANREMO: DEL NOCE, SE JOVANOTTI NON FIRMA NON VA IN ONDA
(Fonte: AGI) - Se Jovanotti non firma la liberatoria non potra' partecipare come superospite al festival di Sanremo. Lo ha detto il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce sull'ipotesi che il cantante non firmi la liberatoria richiesta dalla Rai in periodo elettorale. "Non si tratta di censura - ha aggiunto Del Noce - se necessario gli faremo telefonare dal direttore generale. Se non firma non andra' in onda: alla legge siamo tutti soggetti".

SANREMO:CHIAMBRETTI,NO A RAIUNO PERCHE' 2° SERATA DI VESPA
(Fonte: AGI) - Non ci sono le condizioni perche' Piero Chiambretti possa lavorare a Rai Uno, nonostante il direttore della rete gli abbia "spalancato le porte". "Mi sento piu' tagliato per la seconda serata - ha spiegato Chiambretti durante la conferenza stampa sul Festival di Sanremo - ma la seconda serata' la fa gia' Bruno Vespa, c'e Porta a Porta". Il contratto di Chiambretti con La7 scadra' alla fine del 2008. "E poi non si cambia per cambiare - ha aggiunto Chiambretti - si cambia per un progetto. Il progetto potrebbe anche essereci ma non ci sono margini per Rai Uno".

ASCOLTI RAI, PER SANREMO PICCO DI 10,8 MLN DI SPETTATORI RAIUNO LA RETE PIU' SEGUITA NEL PRIME TIME
(Fonte: ADNkronos) - Sono stati 8 milioni 260 mila (share del 30.21 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo, in onda dalle 21.06 alle 22.51. Il picco di ascolto alle 21.46 con 10 milioni 845 mila spettatori. Nella seconda parte , in onda dalle 22.55 alle 01.13, lo share e' stato del 38.34 per cento con 4 milioni 566 mila spettatori. Il picco di share alle 01.09 con il 50.86 per cento. La media ponderata tra le due parti e' del 33.20 per cento e 6 milioni 152 mila spettatori. Il quarto appuntamento con il Dopofestival, dall'1.18 all'1.59, ha avuto uno share del 36.20 con 1 milione 64 mila telespettatori. Nel prime time Raiuno e' stata la rete piu' seguita con 7 milioni 711 mila telespettatori e il 27.83 per cento di share. Netto successo Rai, in prima serata, in seconda e nell'intera giornata. Nel prime time le tre reti Rai hanno ottenuto il 49.27 per cento di share con 13 milioni 652 mila spettatori.

SANREMO: DEL NOCE, PER CHIAMBRETTI PORTE RAIUNO SPALANCATE
(Fonte: AGI) - Per Piero Chiambretti le porte di Rai Uno "non sono aperte ma spalancate". Cosi' il direttore della rete ammiraglia della Rai, Fabrizio del Noce, ha ribadito il suo apprezzamento per il conduttore. "A me Chiambretti piace da sempre", ha spiegato Del Noce.

SANREMO: DEL NOCE, CON MENO SPOT CANONE MOLTO PIU' ALTO
(Fonte: AGI) - Se gli spot a Sanremo sono troppi c'e' solo la soluzione di aumentare in modo consistente il canone. Ma la gente poi scenderebbe in piazza. Diversamente, manifestazioni, come Sanremo, non si potrebbero fare. E' il succo del pensiero del direttore di Rai Uno Del Noce: "Come spettatore sono d'accordo che la pubblicita' durante le serate del festival sia troppa. Certo e' meglio vedere Benigni senza interruzioni. Detto questo, devo dire che senza la pubblicita' il grande circo di Sanremo non si potrebbe fare". E osserva: "O si aumenta il canone a livelli tali che poi la gente scenderebbe in piazza, o non si possono fare queste manifestazioni".

SANREMO: CHIAMBRETTI, SODDISFATTO DEL RISULTATO DI IERI
(Fonte: ADNkronos) - "Saro' brevissimo, credo che non ci siano molte cose da dire. Gli ascolti ieri sono cresciuti un po' e a Pippo e' venuta la febbre. Se gli verra' la polmonite, avremo il record di ascolti, come Bonolis". Piero Chiambretti scherza sul dato d'ascolto di ieri e sull'indisposizione di Pippo Baudo. "Sono soddisfatto del risultato di ieri sera. Pippo, ma anche il sottoscritto, ha retto bene il momento difficile ed ha fatto un buono spettacolo. Quindi viva Pippo Baudo", aggiunge. "Ai numeri credo poco, ma spesso bisogna rifarsi a quello. Posso garantire che le mie parti di spettacolo tengono molto e anche piu' di qualche canzone. Quelli che qualcuno ha chiamato siparietti hanno un grosso ritorno, anche da parte di quel pubblico magari poco adatto a questo genere di invenzioni. I dati dicono che sono molto graditi", sottolinea Piero. Quanto ai tempi delle singole serata, secondo molti troppo lunghi, Chiambretti dice: "Quando ci sono 20 cantanti in gara che si devono esibire, non e' che si possa fare molto per accorciare. Ieri abbiamo asciugato molto ma le esibizioni erano quelle, piu' gli ospiti, eccetera...".

SANREMO: DEL NOCE NON TEME "CESARONI", FESTIVAL SI DIFENDERA'
(Fonte: AGI) - Sara' una "serata forte" la quarta puntata del Festival di Sanremo e quindi i 'Cesaroni' messi in campo dalla concorrenza non fanno particolarmente paura. Lo ha sottolineato il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, spiegando che i Cesaroni "hano un target soprattutto giovanile". Questa sera la scaletta prevede poi grandi superospiti italiani da Jovanotti a Giorgia, ai Pooh. "Sulla carta dunque il festival si difende - ha aggiunto Del Noce - la concorrenza fara' la sua parte ma il festival si difendera'".

Festival: le star snobbano le strutture di Sanremo

(Fonte: Sanremonews di Antonella Guglielmi) - "A noi interessano relativamente gli ascolti anche se un programma di successo ci fa certo piacere". A dirlo è il sindaco di Sanremo Claudio Borea sollecitato da una domanda in sala stampa al Roof dell'Ariston durante la conferenza dell'organizzazione, nella quale si chiedeva il perchè della ferma posizione del Comune sulla stesura del programma spalmanto su una settimana: "Credo che le cinque serate siano da mantenere anche se il format può essere certamente cambiato e migliorato. Ovviamente, l'aspetto prettamente tecnico lo deleghiamo in toto alla Rai".
Sul coinvolgimento della città durante la kermesse canora Borea ha detto: "Vogliamo cogliere gli aspetti positivi di una manifestazione che registra un grande interesse tra la gente". Molti artisti ospiti del festival hanno deciso di soggiornare a Montecarlo a discapito della recezione turistica della città dei fiori: "E' vero, gli ospiti stranieri preferiscono soggiornare in Francia e ce ne dispiace", ha aggiunto l'assessore alla Promozione Turistica Igor Varnero -. Da un po' di tempo stiamo pensando come facilitare la loro presenza e permanenza in città".
"E' anche vero che quando c'è il Gran Prix di Monaco - ha continuato Varnero - succede la stessa cosa, ovvero molte persone, tra cui molti vip, preferiscono soggiornare a Sanremo togliendosi dalla confusione dell'evento. E quando c'è il festival succede la stessa cosa". "Altro fatto da sottolineare che facilita questa migrazione è la carenza di strutture alberghiere a cinque stelle. Anche qui è un problema che sarà risolto nel giro di due anni con due strutture a cinque stelle in fase di realizzazione. Si tratta di un albergo posizionato a Portosole e l'hotel Parigi davanti al Casinò".

SANREMO: SINDACO, D'ACCORDO CON DEL NOCE SU QUALITA' ALTA
(Fonte: ADNkronos) -  "Fare meglio dello spettacolo di ieri sera e' difficile. C'e' questo dato anomalo degli ascolti ma lo spettacolo e' stato all'altezza delle aspettative ed estremente piacevole. Una serata come quella di ieri sera credo che faccia bene alla musica italiana". Il sindaco di Sanremo Claudio Borea e' siddisfatto della qualita' del festival, esaltata nella serata dei duetti, ma non nasconde la delusione per gli ascolti che non riescono e decollare. "Mi associo a parole direttore perche' ho trovato la serata di ieri estremamente interessante", dice. Ma a chi gli chiede se il Comune accetterebbe di discutere la durata di cinque serate dle festival, Borea replica: "Noi naturalmente la difenderemo. Per il Comune e' importante che ci sia la settimana festivaliera, che si apre la domenica prima del festival e si chiude il giorno dopo la finale".

SANREMO: DEL NOCE,CONVENZIONE E POI SCELTA DIRETTORE ARTISTICO
(Fonte: AGI) - Pippo Baudo sara' anche in futuro il direttore artistico del festival? Fabrizio Del Noce lascia la porta aperta a ogni decisione: "Dipendera'", dice: "La conferma di Baudo, di cui apprezzo il lavoro, e' l'ultima scelta. Prima bisognera' vedere come sara' la nuova convenzione. E poi dovremo vedere - continua - cosa diranno i discografici, se daranno o meno i cantanti". E precisa: "Se le squadre di calcio non danno i giocatori non si fa la nazionale". Infine una riflessione se sia stata opportuna la conferma di Baudo a direttore artistico per il festival di quest'anno: "Chi puo' dire - si e' domandato il direttore di Rai Uno - che con un altro conduttore sarebbe andato meglio?".

SANREMO: DEL NOCE, AFFATICAMENTO NON DIPENDE DA QUALITA' SHOW
(Fonte: ADNkronos) - "I segnali di affaticamento del festival non possono essere riconducibili allo spettacolo che e' bello ed ha momenti molto divertenti e di grande qualita' musicale. Piu' vedo questo festival e piu' penso che spettacolo sia ben fatto e chiaramente il merito principale va a Pippo Baudo che ci ha lavorato per sei mesi". Il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, promuove lo spettacolo offerto da Sanremo 2008. E sugli ascolti della terza serata, dedicata ai duetti, sottolinea che hanno portato "un minimo di boccata di ossigeno al festival di Sanremo". Secondo Del Noce, dunque, "serve una riflessione di marketing seria sul futuro di questo grande circo, che mostra segni di affaticamento non riconducibili alla prestazione artistica. Lo spettacolo va bene -ha detto Del Noce- ma la disattenzione del pubblico va analizzata seriamente per capirne i motivi", con una riflessione a livello aziendale in vista del rinnovo della convenzione con il Comune di Sanremo e tenendo conto dei rapporti con i discografici". "Piu' vedo questo festival -ha ribadito Del Noce- piu' penso che sia ben fatto: la struttura funziona, Chiambretti mi piace da sempre, le battute sono bellissime, ieri la scena del piccolo Marc Yu e' stata alta tv e in perfetto stile Raiuno, le canzoni non sono piu' brutte dell'anno scorso. La disparita' cosi' forte di ascolti e' difficile da spiegare". A chi chiede se lo spettacolo di cinque serate non sia troppo lungo, Del Noce risponde: "Nulla e' immutabile, andra' fatta una riflessione complessiva. Finora e' stato funzionale cosi'. E poi sono cose da discutere in vista del rinnovo della convenzione del Comune".

SANREMO: CHIAMBRETTI, VIVA PIPPO BAUDO
(Fonte: ANSA) - ''E' cresciuto un po' l'ascolto ma anche la febbre di Pippo, se domani gli verra' la polmonite avremo il record di ascolti'': cosi' Piero Chiambretti alla conferenza stampa all'Ariston commenta i risultati di ascolto della serata di ieri del Festival di Sanremo. ''Sono qui in veste di portavoce del direttore artistico, che e' molto soddisfatto del risultato'', ha detto. E ancora: ''Dopo quello che era stato scritto, ieri prima di entrare in scena ho visto nei suoi occhi un momento difficile. Ma i professionisti, di fronte a situazione molto complessa, anche perche' sono pagati molto bene, devono dimostrare di essere all'altezza. Baudo ha retto molto bene a un momento difficile: viva Pippo Baudo''.

SANREMO: DEL NOCE, RIFLETTEREMO SUL FUTURO DI QUESTO CIRCO
(Fonte: AGI) -  "Faremo una riflessione di marketing serio per definire il futuro di questo circo che mostra un affaticamento non riconducibile al festival". La pensa cosi' il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, riferendosi alla convenzione tra comune di Sanremo e la Rai, nel corso della consueta conferenza stampa in cui vengono analizzati i risultati della sera precedente. "Quella di ieri - ha aggiunto Del noce - ci ha dato una boccata d'ossigeno. Lo spettacolo e' fluido e divertente e le canzoni non sono piu' brutte dell'anno scorso. La disparita' di ascolti tra quest'anno e quello dell'anno scorso e' difficilmente sondabile".

SANREMO: LEONA LEWIS, ''IO EREDE DI MARIAH CAREY? TRA UN PO'?''
(Fonte: ADnkronos) - ''Non ho mai pensato di fare altro se non cantare''. Cosi' Leona Lewis si presenta al quotidiano 'Il Giornale' nell'unica intervista italiana rilasciata alla vigilia della sua apparizione di stasera al Festival di Sanremo, durante la quale cantera' il singolo Bleeding love. Spesso Leona Lewis, che ha 23 anni ed e' nata alla periferia di Londra, viene paragonata a Whitney Houston e Mariah Carey: ''Loro hanno avuto carriere fortunate e longeve, e ovviamente io ho ancora molto lavoro da fare. Quando canto grandi ballate, alla gente viene naturale paragonarmi a quelle artiste, e per me e' incredibile. Ma non me lo sarei mai aspettato''. Leona Lewis e' arrivata ieri sera a Montecarlo e ha trascorso la vigilia con i suoi parenti. Al suo arrivo in hotel, ha subito richiesto una tastiera Yamaha per poter provare gli ultimi dettagli del brano che eseguira' stasera. Ex cameriera da Pizza Hut a Londra, e' stata lanciata dal programma televisivo inglese X Factor (che debutta in Italia l'11 marzo) e da molti magazine mondiali e' stata definita come uno dei personaggi emergenti da tenere sott'occhio nel 2008. ''Credo che molte persone si riconoscano in donne come me, timide solo in certe situazioni. Ci metto un po' di tempo ad aprirmi. Ma c'e' differenza tra essere chiassosi ed essere sicuri di e': e io certamente ho fiducia in me stessa''.

SANREMO NEANCHE I DUETTI SCUOTONO GLI ASCOLTI
(Fonte: APcom) - Pippo Baudo sperava nei duetti, che ieri seri hanno caratterizzato la terza puntata del Festival di Sanremo. Ma gli ascolti hanno confermato il trend di martedì scorso, con una media di poco più di sei milioni e il 33,20 per cento di share. Nel dettaglio, si legge in una nota della Rai, sono stati 8 milioni 260mila (share del 30,21 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della serata di ieri, in onda dalle 21.06 alle 22.51. Il picco di ascolto alle 21.46 con 10 milioni 845mila spettatori. Nella seconda parte - in onda dalle 22.55 alle 1.13 - lo share è stato del 38,34 per cento con 4 milioni 566mila spettatori. Il picco di share alle 1.09 con il 50,86 per cento. La media ponderata tra le due parti è del 33,20 per cento e 6 milioni 152mila spettatori. Il terzo appuntamento con il Dopofestival - dall'1.18 all'1.59 - ha avuto una share del 36,20 con un milione 64 mila telespettatori. Per la terza serata, dunque, stessi numeri della puntata di martedì, quella che precedette lo sfogo di Baudo in conferenza stampa, che era stata seguita in media da 6 milioni e 500mila telespettatori con una share del 32,33%. Per quanto riguarda le trasmissioni Rai dedicate al Festival, 'Uno Mattina' ha ottenuto l'ascolto più alto nella prima parte con il 31,95 per cento di share e un milione 405mila spettatori. 'Festa Italiana', alle 15.50 su Raiuno, ha avuto una share del 20,72 per cento e un milione 944mila telespettatori; a seguire 'La vita in diretta', nella seconda parte, è stata vista da 3 milioni 304mila persone con il 29,04 per cento di share. 'Tg2 Costume e Società', infine, ha ottenuto il 15,50 per cento di share con 2 milioni 581mila spettatori.

Musica e Dischi in polemica con FIMI: 'Falsa la realtà del mercato'
(Fonte: Rockol) - La FIMI racconta bugie, distorcendo a suo vantaggio le cifre di mercato? Lo sostiene Mario De Luigi, editore e direttore del mensile Musica e Dischi, che in un articolo pubblicato sul numero di marzo della rivista denuncia “un preoccupante episodio di inquinamento dell’informazione” a proposito di un comunicato stampa diramato il 24 gennaio scorso dall’associazione dei discografici a commento dei dati contenuti nel “Digital Report 2008” dell’IFPI (vedi News). Nel divulgare in sintesi le risultanze del rapporto, osserva De Luigi, la FIMI vi ha aggiunto di sua iniziativa dati riguardanti il mercato italiano di cui lo studio non fa menzione, decisamente difformi da quelli che la stessa Musica e Dischi ha raccolto direttamente dalle aziende che all’associazione aderiscono: la FIMI parla ad esempio di una crescita del 44 % per la musica acquistata su Internet nel corso del primo semestre del 2007, mentre a M&D risulta (per l’intero anno solare) un aumento molto più contenuto, pari al 3,5 %; l’associazione di categoria indica in “Relax” di Mika il brano più scaricato dell’anno (senza peraltro indicare il numero dei download), mentre il mensile attribuisce questo primato a “Ti scatterò una foto” di Tiziano Ferro, 120 mila download contro i 27.500 del brano di Mika che non andrebbe oltre la ventesima posizione. Conclusione? De Luigi ne desume che il documento ufficiale è stato falsato, attraverso l’“aggiunta arbitraria” al rapporto IFPI “di dati commissionati ad hoc” da parte di un’associazione, la FIMI, “spesso più attenta all’esercizio del controllo del mercato attraverso dati manipolati piuttosto che agli sforzi per sviluppare la ripresa dell’intero settore”. E chiude con un attacco al suo presidente, Enzo Mazza, ipotizzando un futuro ridimensionamento dei suoi poteri “per evitare ulteriori danni a un’industria che ha urgente necessità di riprendersi dalla crisi”.
“E’ una polemica che non capisco, costruita sul nulla”, replica a Rockol il diretto interessato. “Abbiamo aggiunto quei dati nel comunicato perché sono quelli che ci vengono richiesti dai giornalisti e perché il rapporto IFPI non li comprendeva. E poi non sono confrontabili con quelli di cui parla De Luigi: in quel caso noi abbiamo fornito esclusivamente una cifra relativa al mercato Internet e non al digitale nel suo complesso, escludendo la telefonia mobile. Quest’ultima, come si sa, è in calo ed è logico che il dato aggregato risulti più basso. E’ vero piuttosto che in questo caso abbiamo voluto evidenziare l’andamento di un certo segmento di mercato e non di altri, ma questo non significa manipolare i dati e occultare la realtà: semplicemente volevamo dimostrare che anche in un settore in crisi e dominato dalla pirateria la domanda di musica legale su Internet risulta in crescita. Con questo non vogliamo sostenere che il mercato goda di ottima salute, basta andarsi a leggere le cifre che pubblichiamo sul nostro sito per capire la situazione. Spendiamo soldi per fare certificare i nostri dati da società di revisione e ci si fa passare per imbroglioni: questo mi sembra paradossale”. La discrepanza sui brani più scaricati?. “Il dato su Mika ci arriva dalla classifica annuale di Soundscan, che svolge questo servizio per il 90 % dei paesi membri dell’IFPI, Stati Uniti compresi. Le dichiarazioni che le singole aziende e i loro direttori commerciali fanno a Musica e Dischi , francamente, non mi interessano. E’ il dato certificato quello che va all’estero”.
Nel suo articolo, De Luigi prospetta un futuro incerto per la FIMI (su cui penzola la spada di Damocle della possibile uscita della EMI dall’IFPI e da tutte le sue affiliate, vedi News), e per lo stesso Mazza, nel centro del mirino dopo le ripetute polemiche con Pippo Baudo a riguardo del Festival di Sanremo, con membri delle istituzioni (a proposito del file sharing e di altre questioni) e con rappresentanti di altre organizzazioni di settore. “Il pericolo EMI mi sembra già rientrato”, risponde Mazza. “Quanto al mio futuro in FIMI, il mio mandato, così come quello dell’intero direttivo, scade a maggio. Come ho fatto quando mi è stato chiesto di fare il presidente, intendo mettermi a disposizione anche per il futuro, e non mi risulta che sussistano problemi di sorta: forse li hanno altre organizzazioni o altri soggetti che soffrono la presenza di FIMI. Le polemiche con Baudo e con le istituzioni? Anche quelle fanno parte del ruolo che svolgo”.
Infine, la controreplica di De Luigi: “Non abbiamo inteso incriminare nessuno per truffa o brogli, abbiamo semplicemente fatto rilevare ai nostri lettori quella che, a nostro avviso, è stata una grave scorrettezza: e ancor più grave ci sembra, oggi, il fatto che Mazza non si renda conto che avere integrato la comunicazione dei dati del Rapporto IFPI con dati che in esso non erano contenuti, per di più senza citarne la fonte, sia stata una scorrettezza. Inoltre, a proposito delle discrepanze fra i dati dichiarati dalle aziende e quelli certificati da società di revisione di fiducia sembra invece a noi paradossale che la FIMI spenda i propri soldi per divulgare cifre che le stesse aziende associate a FIMI smentiscono: se poi Mazza è contento perché all’estero finiscono dati non corrispondenti alla realtà il problema non ci riguarda, dovrebbe piuttosto riguardare le aziende che coprono i costi della FIMI con i propri finanziamenti. Ed è solo questo l’aspetto della vicenda che abbiamo voluto mettere in luce”.

SANREMO QUESTA SERA PUNTATA DEDICATA A GIOVANI E SUPEROSPITI
(Fonte: APcom) - La puntata di oggi della 58.ma edizione del Festival di Sanremo è dedicata interamente ai giovani, le cui esibizioni saranno intervallate da cinque superospiti italiani: Fiorella Mannoia, Giorgia, Gianni Morandi, Jovanotti e i Pooh. Questi, invece, gli otto cantanti della categoria 'Giovani' qualificati per la finale di questa sera: Frank Head con 'Para parà ra rarà'; Giua con 'Tanto non vengo'; Milagro con 'Domani'; Valerio Sanzotta con 'Novecento'; Ariel con 'Ribelle'; La scelta con 'Il nostro tempo'; Sonorha con 'L'amore'; Jacopo Troiani con 'Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene'

SANREMO: TIENE BANCO LA LITE AL CALOR BIANCO TRA FRANKIE E TIROMANCINO
(Fonte: ADNkronos) - Tiene banco alla vigilia della chiusura del festival la nuova lite in diretta senza esclusione di colpi tra due dei big in gara, entrambi in zona podio, ovvero Frankie Hi Nrg e Tiromancino. Tra i due sono volate parole grosse al Dopofestival. Il primo, ospite di Elio &C., richiesto di un parere sul brano 'Il rubacuori' di Tiromancino, ha sostenuto che il brano, di cui si e' parlato molto prima del festival per via della rottura del gruppo con la propria discografica, e' stato "sopravvalutato", rispetto alla reale resa alla prova dell'esecuzione al festival. Il brano-denuncia sui licenziamenti di massa, secondo Frankie, e' "pura promozione, che costa meno di una campagna scontata". "Il problema che denuncia il testo e' una cosa risaputa, che avviene da anni e di cui io mi sono occupato in piu' di una canzone. Mi sembra -ha aggiunto il rapper- una denuncia atipica perche' e' stata fatta uscire per Sanremo. E la proposta iniziale volta a sottolineare una situazione incresciosa nelle case discografiche, che e' accaduta in passato anche nella mia, e' stata poi ampliata a un discorso generale". Poi l'affondo finale di Frankie: il brano di Federico Zampaglione e' "molto piu' fiacco di molti pezzi fatti in passato". Poco dopo, Federico Zampaglione, frontman e leader dei Tiromancino, avvertito mentre era ad una festa delle affermazioni di Frankie, ha raggiunto il Dopofestival. E si e' arrabbiato non poco per le affermazioni del collega: "Sono anni che canti: 'piove, governo ladro'. Ma io non mi sono mai permesso -ha affermato- di dire che il tuo 'Rivoluzione' e' un rappettino e che ti hanno ripescato al festival perche' i tuoi dischi vendono sempre di meno. Perche' non si parla male di chi non e' presente e anche per rispetto per il lavoro degli altri". Frankie allora si e' difeso ma non ha affatto smorzato i toni: "Mi hanno chiesto un parere e l'ho dato e non e' che lo educloro perche' sei arrivato qui". A quel punto Zampaglione e' sbottato: "Allora non mi fare i complimenti e gli inchini quando mi incontri, perche' sei un leccacu...". E il rapper: "Sei surreale".

La giornata di Loredana tra angosce e psicologo Poi canta con le manette

(Fonte: Il Gironale di Paolo Giordano) - Però lei come il solito ha fatto il contrario. La Berté ha smentito tutti e lo sapete che ormai è una sua abitudine. Vigilia tranquilla, tiè. Niente pazzie più del solito. Zero camere sfasciate. Lo psicodramma di questa cantante che non riesce a finire il suo calvario è stato tutto dentro, tutto nell’animo, così grosso, così imperioso da non riuscir neppure a venire fuori. L’esclusione, accidenti. Dopo la botta di mercoledì, quando è diventata l’unica concorrente esclusa dalla gara, la Berté ha tranquillamente provato a porte chiuse, lei e una Ivana Spagna fasciata dall’abito disegnato dalla stessa Berté. Le facce di chi era con loro potete immaginarle: tristi, quasi avvilite, rassegnate a un can can così goloso da mangiarsi tutto il resto. Persino gli assistenti Rai erano stupiti da tanta tranquillità della cantante meno tranquilla in circolazione. Dopo le prove, cena al Charleston, locale fuori dai tradizionali circuiti sanremesi e forse per questo ideale per una serata di decompressione, mentre Baudo, il grande amico Baudo, era ancora in sala a provare e a riprovare gli ultimi dettagli dello show.
Poi nanna.
Ieri mattina intorno alle 11, qualcuno ha provato a entrare nella stanza di Loredana Berté al Royal (dove abitualmente c’è uno psicologo) e lei ha implorato di lasciarla stare. Alle 2 del pomeriggio il suo discografico preoccupato è entrato in stanza e lei era ancora a letto come una bambina che ha fatto tardi. È il mondo che le gira intorno a essere già all’opera. Il suo avvocato Ugo Cerruti si sarebbe aspettato - dopo il bailamme del brano scoperto identico a un altro di vent’anni fa – quantomeno una «ammissione con riserva in modo da farla gareggiare e poi eventualmente penalizzarla a concorso chiuso». Invece è stato, come spiega con toni accorati molto lontani da quelli di un legale asettico come un comma, «un compromesso all’italiana». Potenza dell’intervento di Baudo, che qui è il padre putativo di Loredana Berté, l’uomo che si è preso la responsabilità di accettarla al Festival e ora fa i conti con la più clamorosa delle esclusioni: gli autori della canzone, Radius e Avogadro, hanno autocertificato che il brano fosse inedito. Chi invece è la mamma festivaliera di Loredana Berté è Rosanna Mani, condirettore di Sorrisi e Canzoni Tv, quaranta festival alle spalle, ma questo è forse il più sentito di tutti. C’è lei da una settimana quasi fissa nella «stanza laboratorio» della Berté, la suite al Royal dove si corrono le tappe di questo psicodramma che è la faccia dell’artista: i sogni mancati, il raggiro, il senso di impotenza. «Mettetevi voi nei panni di una cantante che per un mese e mezzo ha preparato con cura la sua voce, ha riposto a tutte le aspettative su questa apparizione a Sanremo». E alla quale, c’è da aggiungere, è stato (incomprensibilmente) negato anche il premio della critica. Anche se lei non lo sa e spera ancora di riceverlo tanto che, all’uscita dal palco, in sala stampa, chiede ai giornalisti: «E quando me lo date questo premio?». Invece il piatto fracassato per terra o la radiolina tirata a un inserviente dell’hotel sono roba dei giorni scorsi, quando la tensione era per fare il massimo sul palco e non nei camerini da squalificata. D’altronde Loredana Berté è così, imprevedibile no? Come senza previsione è stata la trattativa che ha portato il contratto discografico a transitare da Raitrade fino alla Nar di Mario Limongelli che si è ritrovato in mano un documento già verificato da altri. Ma a lei importa poco. Ha trascorso il pomeriggio a mettere a posto il suo vestito di scena e a ritoccare anche quello di Ivana Spagna per quel duetto formidabile che avete visto in apertura di Festival. Si esibisce con le manette ai polsi. Loredana Berté è quella e in fondo chissenefrega se a casa sua ha dovuto fare le valigie per Sanremo con la pila accesa perché le hanno tagliato la luce.

Spagna da brividi, incanta il piccolo cinese

(Fonte: Il Giornale di Cesare G. Romana) - Proceduralmente è una bizzarria, aprire la terza serata del festival con un’artista che dal medesimo è stata esclusa. Moralmente è invece lodevole: ché, se Loredana Berté è stata radiata dalla gara sanremese, non è certo per sua colpa. Così, suona come un risarcimento, il fatto che proprio lei sia stata chiamata a dare il via alla serata, con un’interpretazione davvero da brivido della contestata Musica e parole. Un’interpretazione che ha trovato degno supporto nell’abbinamento con Ivana Spagna, essendo, quella di ieri, la serata dedicata ai duetti. E che duetto: Loredana in versione rock, Ivana in chiave soul, l’una vestita in nero e bianco, l'altra in bianco e nero, la Berté provocatoriamente ammanettata e comunque passionale, furente come la canzone richiede.
Un bene e un male, questo esordio di serata. Un bene per l’emozione che ci ha regalato, un male perché il resto della serata non poteva essere, altrettanto emozionante. Del resto la pratica dei duetti, in un mondo canoro dominato dall’individualismo, è comunque un bel momento di civiltà. E poi non è che i momenti magici siano mancati, in questo défilé di matrimoni collaudati nel tempo, o ricreati per una sera o ancora scaturiti dal nulla. Alla prima categoria appartiene un altro dei momenti alti della serata, quello tra Eugenio Bennato e la sua compagna Pietra Montecorvino: insieme i due reinventano Grande Sud, lui col suo saldo esprit de géometrie, lei con la sua pagana carnalità, entrambi con la loro meridionalità accorata.
Ma ci sono anche matrimoni finiti che, una tantum, si ricompongono, come quello, raffinatissimo, tra Mario Venuti e i Denovo, suo gruppo d’origine. E pazienza se momenti di tale magia non saranno santificati dall’Auditel: la storia della musica non si scrive con le cifre, ma con le emozioni. Sicché ben venga Gal Costa, la grande artista brasiliana che fa volare alto la lieve bossa nova di Sergio Cammariere, e le regala vibrazioni inattese. E ben vengano Paola Turci, voce bellissima, e Marina Rei, percussioni al galoppo, quando rivestono la canzoncina di Max Gazzé di colori che ne mascherano l’evanescenza. Per non dire di Stefano Di Battista il cui sax portentoso innerva d’ulteriore nuovo spessore Il rubacuori, l'amara canzone dei Tiromancino.
Poi c’è Frankie Hi-Nrg abbinato felicemente a Simone Cristicchi, Little Tony curiosamente con i Gipsy King, L’Aura con i Rezophonic e Fabrizio Moro con Stefano Curreri: quanto basta per risarcirci di altre prove meno esaltanti, e magari francamente gratuite come l’abbinata tra Tricarico e il mago Forest, che davvero ci azzecca poco. Non parliamo poi dell’incontro di Zarrillo con Paola e Chiara, di Mietta con i Neri per Caso - bravissimi, certo - e di Cutugno con una pur volonterosa Annalisa Minetti. Invece non è abbinato a nessuno il piccolo Marc Ju, pianista asiatico di nove anni da qualcuno definito, enfaticamente, «il piccolo Mozart» ma pur sempre a suo agio nel virtuosismo del Volo del calabrone di Rimskij Korsakov.

Jovannotti: «In gara? Perchè no ...»
(Fonte: Il Secolo XIX di Fabrizio Basso) - «Ci sono cose peggiori di un calo di audience»: Jovanotti arriva stasera all’Ariston e si rifiuta di indossare i panni del salvatore degli ascolti: «Essere qui è una gioia. Ed esserci con Ben Harper per me ha il valore di 40 natali. Vi regaleremo uno spettacolo speciale, spero vi piaccia».
Ma portare il ritmo affabulante del suo “Safari” a Sanremo non è gettare un salvagente a Pippo Baudo: «Quando sono stato invitato non si pensava ancora a un baraccone da salvare, pensavo di partecipare a una festa. E poi diciamolo: ci sono cose peggiori di un calo di audience». Lorenzo respinge il necrologio del Festival anzi ne perora la causa: “Deve andare avanti, è un qualcosa che appartiene all’infanzia di tutti noi. Di Sanremo si ricordano solo le cose belle: Peter Gabriel che si lanciava con una liana sul pubblico, Vasco con “Vita spericolata”, Zucchero con “Donne”, Carmen con la sua chitarra, Ramazzotti che canta “Siamo ragazzi di oggi”. Io ero uno dei ragazzi dell’epoca che si identificarono con la sua canzone.
Inoltre è così difficile giudicare al primo ascolto: all’inizio le cose non ti piacciono poi le riascolti e ti piacciono un casino. Qui sono nate cose grandi! E se fosse la gente a essere diventata più selettiva? Non si sciroppano più le quattro ore in televisione ma si godono il meglio su internet. Comunque se c’è da salvare Pippo io ce la metterò tutta». Ben Harper è seduto al suo fianco e ascolta. Cosa è Sanremo glielo ha spiegato Lorenzo: «Ci ho provato, gli ho detto che è un po’ come Nashville ma che non è proprio Nashville: è molto difficile raccontare a uno straniero cos’è il Festival». Ben Harper toglie tutti dall’imbarazzo con un «mi sento completamente immerso nella tradizione».
Lorenzo sembra avere un amore speciale per il Festival al punto da ammettere che potrebbe tornarci: «Non ho divieti morali in questo senso. La gara è il cuore di Sanremo, senza gara non avrebbe senso». Sicuro anche sul caso Berté: “Loredana serve a Sanremo. Ma aggiungo che il gioco è bello proprio perché ci sono regole da rispettare”. E Ben Harper chiede: “Ma non poteva portare un’altra canzone?”. Nel 2000 Jovanotti fece scalpore per proclami politici dal palco dell’Ariston. Sorride: «Non ho firmato liberatorie. In ogni caso non mi sembra giusto venire a Sanremo per lanciare dei messaggi. Votare è un diritto ma è legale anche non andare ai seggi. All’inizio io non votavo o lo facevo con superficialità. Oggi penso che votare sia un privilegio, soprattutto rispetto a chi non ha la fortuna di avere libere elezioni».

Venaria in tilt per Ariel
(Fonte: CronacaQui) - Gli occhi di un’intera città sono puntati su di lei. Venaria si coccola la sua giovane promessa della musica Ariel, al secolo Alessandra Placenti, ed è pronta alla grande festa in caso di vittoria nella categoria giovani a Sanremo.
La mamma della 19enne cantante, Renata Rendina, nelle prossime ore raggiungerà la figlia in riviera. Con lei ci sarà anche il papà Salvatore, autista di bus della Giachino/Seag e la sorella maggiore Valentina, 23enne commessa da “Sabò” nel pieno centro di Venaria. «Siamo orgogliosi, contenti e, al tempo stesso, anche molto agitati» conferma la mamma, professione assistente radiologa all’ospedale Giovanni Bosco di Torino.
Per lei, Ariel, è sempre rimasta Alessandra: «Mi piace chiamare mia figlia con il suo nome di battesimo, lo ammetto, benché “Ariel” sia comunque frutto di una passione, quella per il musical oltre che per il cartone della Disney, che ho ovviamente condiviso con lei». Alla “prima” televisiva da Sanremo, sono scese copiose le lacrime: «Vederla in tv mi ha fatto molto effetto, ho pianto tantissimo. Anche perché questo traguardo è per lei il concretizzarsi di un sogno: a 13 anni già studiava canto e pianoforte».
Mamma Renata, tra l’altro, svela un piccolo segreto: «Anche io da bimba cantavo più o meno come Alessandra... Spero di averle “passato” questo piccolo dono». Contenta e allo stesso modo tesa la sorella Valentina: «Ha cominciato da piccolissima e merita quello che ha fin qui conquistato. È sempre stata molto brava e soprattutto convinta di potercela fare. Incrocio le dita anche per lei...».
Intanto anche la città di prepara a vivere la finalissima con la speranza di vedere Ariel trionfare. Ieri il sindaco Nicola Pollari ha fatto pervenire alla cantante gli auguri dell’amministrazione e della città tutta. Il Venaria Reale Calcio, invece, che l’ha nominata madrina della squadra prima della sua partenza per Sanremo, è pronto a festeggiarla in grande stile. Una festa che i venariesi sperano si possa “allargare” all’intera città.

A Sanremo è la notte dei duetti. La Bertè canta in manette

(Fonte: Il Sole 24 Ore) - Pippo Baudo e Piero Chiambretti scendono per la prima volta insieme la scalinata del teatro Ariston per aprire la terza serata del Festival di Sanremo. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, i due conduttori fanno quadrato nella serata che vede i big impegnati nei duetti e in cui la musica, con 20 canzoni, è più che mai protagonista. Lo spazio per le parole è ridotto, Chiambretti lo sa e ne sfodera subito una delle sue: «Questo Festival ha tanti difetti ma un pregio ce l'ha: per cinque serate non andrà in onda Porta a Porta». Prima della gara, i due conduttori affrontano il caso Bertè. La prima artista ad esibirsi, come annunciato fuori concorso, è proprio Loredana, che mentre sfoga la sua rabbia in 'Musica e Parole', accompagnata da Ivana Spagna, si ammanetta al microfono in uno dei momenti che passeranno certamente alla storia di questo Festival. «Ho realizzato una canzone della Madonna», ha detto la Bertè prima di esibirsi, e dopo la canzone ha commentato la probabile assegnazione del premio della critica che porta il nome di sua sorella Mia Martini: «Pensavo di fare un festival normale, non volevo questo premio come regalato, perché me lo meritavo». Chiambretti avvisa il pubblico che quello della Bertè non sarà l'unico caso del Festival: «Tu non sai ma ce n'è un secondo - dice rivolto a Baudo - il truccatore della canzone della Tatangelo non è gay».
Dopo essersi divise le prime due serate, questa sera Andrea Osvart e Bianca Guaccero occupano insieme il palco, tributando a metà serata con i loro abiti un omaggio a Gianfranco Ferrè, lo stilista italiano recentemente scomparso. La puntata ha un ritmo più vivace soprattutto grazie ai duetti, con alcune versioni molto convincente e i cantanti più sciolti rispetto alle prime due serate. Tra le interpretazioni più belle quella di Max Gazzè con Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla chitarra, Sergio Cammariere con la regina della bossanova Gal Costa, i Tiromancino con l'energia del sax di Stefano di Battista ed Eugenio Bennato con la voce grintosa di Pietra Montecorvino.
Ad impreziosire il pezzo di Gianluca Grignani sono stati i Nomadi, mentre la guest-star della serata porta sicuramente il nome di Michael Bolton. Il cantante americano ha accompagnato Anna Tatangelo, quasi sovrastandola nell'esecuzione. Seduto in prima fila, ad applaudirli c'era un entusiasta Gigi D'Alessio, nella poltrona occupata nelle prime due serate da Alba Parietti.
Singolare la versione del brano di L'Aura, che ha portato sul palco dell'Ariston il collettivo dei Rezophonics, impegnati insieme alla collaborazione di un centinaio di artisti in un progetto umanitario di sensibilizzazione sull'emergenza idrica.
Spettacolari le suggestioni del tango argentino nell'esibizione di Giò Di Tonno e Lola Ponce, che hanno portato sul palco i ballerini de Los Vivancos, mentre Mietta ha scelto una versione a cappella insieme ai Neri per caso. Frankie Hi Nrg è stato affiancato da Simone Cristicchi, vincitore dello scorso anno, Mario Venuti si è riproposto con i Denovo, il gruppo con cui si era esibito già 20 anni fa all'Ariston.
Baudo e Chiambretti riducono al minimo gli intermezzi tra i brani: il primo ammette che «il Festival ha qualche problemino, è come il Paese, non si può pensare che sia un'isola felice», mentre il secondo, spesso interrotto dal direttore artistico, a un certo punto si lascia scappare un: «Se una me la fai dire...». Poi quando Chiambretti invoca la novità, Baudo viene risucchiato da un telo azzurro dal quale, però, spunta Daniele Piombi.

Piero "licenzia" Pippo
Nella notte dei duetti Chiambretti scherza sulle disgrazie del Festival

(Fonte: La Stampa di Alessandra Comazzi) - E’ tutto un continuo scherzare sulle disgrazie del Festival. Pippo & Piero ammettono i problemi, poiché Sanremo rappresenta o no l'Italia? E dunque anche i suoi guai, «siamo un po' come l'Unione». Chiambretti prima predice a Baudo la direzione artistica del 2009, poi invoca il nuovo che avanza, spunta Daniele Piombi, però inghiottito dal pavimento che neanche Don Giovanni. Insomma, c'è sarcasmo nell'aria, "licenziamento" in diretta, dicono i maligni. I buonisti rilevano invece solidarietà reciproca.
Comunque sia, a inizio di serata, la voce stentorea fuori campo li aveva annunciati tutti e due, e tutti e due sono arrivati, Don Chisciotte e Sancho Panza del novello romanzo picaresco di Raiuno, Pippo Baudo giù di voce, e Piero Chiambretti, i dioscuri del Sanremo n. 58. Funestato dai bassi ascolti, ma sostenuto da una buona qualità sostanziale, nel genere «evento da tv generalista». Che però è passata di moda. Accerchiata da tematiche, Internet, dalla possibilità di rivederne i momenti più ghiotti in tempo reale su You Tube. E comunque, visto che il Festival dura una settimana, «per una settimana non va in onda Porta a porta - sostiene Chiambretti - e dunque ci dovete ringraziare». Difende Baudo: «E’ come la torre di Pisa, si piega ma non si rompe». E Baudo risponde a Bongiorno che lo ha accusato di calzare scarpe vecchie: «In onore di Mike mi sono messo quelle nuove», di vernice, luccicanti, ma ha fatto male, perché aveva ragione lui. I veri signori si presentano in società con le scarpe vecchie, e se proprio, e purtroppo, le hanno nuove, le fanno collaudare e anticare dal maggiordomo.
Si può fare spettacolo con la musica. E con i cantanti che, in fondo, sono gente di spettacolo. Basterebbe crederci di più, stringere i tempi, rinunciare a due serate e ad alcune telepromozioni, che danno soldi ma spezzano la continuità, mortificano la qualità e fan cambiare canale, e forse il Festival potrebbe avere qualche speranza di evoluzione, se non di sopravvivenza. Ieri l'appuntamento era con i duetti.
Ogni concorrente era accompagnato da un sodale, solitario o di gruppo, Mago Forrest e Neri per Caso, Simone Cristicchi e Belinda. Niente Pausini, Tiziano Ferro o Ramazzotti, però: e secondo i discografici, questo è il vero guaio del Festival. La parte canora si apre con il caso del giorno, la Bertè e il plagio, e tutto il piccolo mondo antico del Festival a chiedersi se sia stata una sorpresa autentica, ovvero se fosse tutto organizzato, un espediente per far parlare della rassegna. Chiambretti insiste, sarcastico: «Bertè ha già pronto un testo inedito, O sole mio». Baudo non raccoglie: «Loredana - dichiara austero - ci sta nel cuore, e la facciamo partecipare lo stesso». Cioè: si fa come voglio io. Ha ragione: le regole esistono per essere conosciute, e trasgredite. In coppia con la Bertè, si esibisce Ivana Spagna. «Donne: sull'orlo di una crisi di nervi», chiosa Sancho Panza. Ed eccole che cantano, vestite da torte, Loredana ammanettata.
A ben altre donne si richiamano i due nel prosieguo della serata: alle suore di clausura del monastero delle Visitandine, a loro si rivolge Pier-Pippo quando ricorda le preghiere speciali, e claustrali, per Baudo che ne ha tanto bisogno. Come cantava la Vanoni, in tempi non sospetti: «Proviamo anche con Dio, non si sa mai». E a proposito del far spettacolo con la musica: a Chiambretti è stato affidato il compito di intervistare Marc Yu, pianista prodigio di 9 anni che ha suonato Il volo del calabrone di Rimski Korsakof, e Donna Rosa. «Finalmente ho trovato uno più piccolo di me»: basta poco, alla fine, per far felice un Pierino. Si confermano non memorabili Bianca Guaccero e Andrea Osvart, nonostante gli strascichi firmati Ferrè.

La Berté ammanettata in scena Sanremo come un reality trash

(Fonte: Il Tempo) - L'evento si materializza poco dopo le nove di sera, quando sul palco compaiono Anastasia e Genoveffa, le sorelle di Cenerentola. Due drag-queen da far venire i vermi ai neonati, con i vestiti cuciti da aiutanti sorci presumibilmente trans. Per dissipare ogni dubbio, si sono portate appresso la sveglia. Sotto gli stracci le si riconosce: l'incensurata Spagna e la rea Loredana. Sfoggia le manette ai polsi, Bertè: è una protesta per la scarcerazione di Riina Jr:? Vai a sapere. Però il pezzo viaggia alla grande, o forse è che da vent'anni è rimasto nella scatola nera della memoria collettiva, e tutti lo amano già da pazzi. La lady dalla psiche incartata prova a rappare leggendo da un foglio di quaderno, e meno male che non s'è confusa con la lista dell'ipermercato. La performance extra legem si chiude con il suo invito a «non andare a votare, tanto non serve a niente», e le grida: «Sono cresciuta, sono cresciuta! Vi serve un'altra corista?». Ancora: «Volevo un premio e un festival normale». Ammettiamolo: è un personaggio, a Sanremo serviva lo scossone proprio nel giorno del cupio dissolvi, ed è arrivato. Ma nessuno ci propini più lezioni sulla tv pulita e onesta: anche il Festival va ammucchiato nella grande discarica dell'amoralità mediatica. Augurando buona sorte e salute alla rockeuse Loredana, non l'hanno mica portata all'Ariston per preservarne l'equilibrio psicofisico, ma solo per salvare il carrozzone, gli spot, la convenzione da rinnovare con il comune di Sanremo. Con la Bertè si replica stasera: quando su Canale 5 imperverseranno "I Cesaroni".
Il contagio. Già nel mattino, il caso Bertè aveva prodotto grane supplementari. Brivido quando Gianna Nannini si era autodenunciata, sostenendo di aver utilizzato frasi melodiche di sue vecchie cose nel pezzo scritto per Di Tonno-Ponce. Poi si capiva che era una «provocazione per dare solidarietà a Loredana», perché le note sono sette, si somigliano, eccetera eccetera. Più capziose le lobby dei discografici, che diramavano un comunicato chiedendo il «rispetto del regolamento» e minacciando azioni dadaiste dei cantanti rimasti in gara. Mazza, presidente della Fimi, prefigurava che «ognuno degli artisti avrebbe potuto fare una stronzata in diretta per farsi squalificare e chiedere di esibirsi fuori gara, ottenendo così visibilità promozionale senza rischiare nulla». Panico, chiarimenti, precisazioni. Finiva come in Parlamento: tutta fuffa.
Cose Fini. Ancora a proposito della tv elegante e del Paese di merda: «Che bisogno aveva Baudo di insultare tutti gli italiani, con tutti i soldi che prende dalla Rai? Se la prenda con se stesso, piuttosto», tuonava il leader di An. Forse anche per quello Pippone era entrato in scena afono: avrà mica urlato allo specchio? Off record, Chiambretti confidava: «Oggi l'ho visto molto giù». Una volta in diretta, lo incensava perché «per cinque sere ci hai evitato Porta a Porta», e «io ti difenderò come uno Scudo Crociato». Ma Pierino parlava per sè (e che dire del fantasma di Daniele Piombi?): il treno di Raiuno, quando si allontana, non lo riacchiappi più. Neanche se sembri un gigante (in altezza) vicino all'enfant prodige Marc Yu, virtuoso del piano ma lievemente inquietante, e diseducativo da mostrare ai suoi coetanei, che sognano il Game Boy e le figurine e non i solfeggi e il frac.
I duetti. Ma oltre alla raucedine di Baudo e della Guaccero, a Sanremo si sono beccati tutti l'otite? Neppure con un piccolo aiuto dei loro amici, i big hanno evitato stonature. Imbarazzanti, per dire, i Finley con la pupattola Belinda. Non ottimale (purtroppo) l'impasto di Cammariere con Gal Costa, o di Gazzè con Rei e Turci. Evocativo Moro con Curreri, mentre i Nomadi portano in alto Grignani e Michael Bolton travolge la Tatangelo. Tricarico (con mago Forest per l'effetto vaudeville) pare un personaggio da canzone di Cristicchi, che invece duetta (e gioca a scacchi) con Frankie Hi Nrg, e tutto sommato è il pezzo che apre in due la serata. Sulla lavagna, dalla parte dei buoni, anche Venuti con i vecchi sodali Denovo e L'Aura con la superband Rezophonic. Sul resto, forse anche sul mezzo pacco dei Tiromancino, calerà la maledizione del silenzio radio.

PER LINKSANREMO.IT ANCORA GRANDE SUCCESSO
Anche nella giornata di Giovedì 28 Febbraio 2008, tantissimi visitatori per Linksanremo.it, per l'esattezza 11.452 visitatori unici con 23.318 pagine viste. Leggero calo comunque dopo aver superato i 15.000 visitatori sia martedì sia mercoledì. Dopo la risoluzione del caso Bertè ci aspettavamo un brusco calo di interesse, invece in tanti ci avete dimostrato in ogni caso il vostro interesse e la vostra fiducia. Dai dati statistici di Linksanremo.it emerge chiaramente chi potrebbero essere i grandi favoriti per la vittoria tra i giovani; stiamo parlando dei Sonohra, la cui scheda è al momento la più visitata in tutto il mese di Febbraio con poco meno di seimila contatti ricevuti solo da domenica 24 Febbraio. I giovani fratelli in gara con il brano "L'amore" sembrano avere destato molto interesse tra il popolo di internet e vedremo se questo sarà confermato anche nella classifica di domani sera.  

SANREMO: CHIAMBRETTI SCHERZA SUL FUTURO DI BAUDO AL FESTIVAL
(Fonte: ANSA) - La vicenda del futuro di Pippo Baudo come direttore artistico del festival e' rimbalzata anche nella diretta. Ovviamente a occuparsene e' stato Piero Chiambretti, che in piu' di un'occasione, almeno cinque, ha scherzosamente ricordato alla sua meta' artistica che questo e' il suo ultimo festival. In particolare, prendendo spunto dalla notizia pubblicata da un quotidiano del licenziamento del tecnico e di un dirigente di una squadra ligure di una serie minore, comunicata attraverso un sms, Chiambretti ha detto: ''Pippo, stai attento: ti conviene spegnere il telefonino''.

SANREMO: CON I DUETTI LA MUSICA DECOLLA
(Fonte: ADNkronos) -  Risolto in prima battuta il caso Berte' subito sul palco, le polemiche passano in secondo piano, i siparietti comici si asciugano e la grande musica diventa protagonista nella serata dei duetti, tra jam sessions, collaborazioni eccellenti, grandi ospiti internazionali e ottime performance. Introdotta dalle battute di Piero Chiambretti e accolta sul palco anche da Pippo Baudo, e' l'esclusa Berte', in coppia con Ivana Spagna, ad aprire la terza serata del festival di Sanremo, dedicata ai duetti. Baudo introduce il caso al pubblico, che applaude calorosamente quando annuncia che si e' deciso di far esibire comunque la cantante esclusa dalla gara. "Lascia perdere Pippo -scherza Chiambretti- c'e' gia' un altro caso: abbiamo scoperto che il truccatore della canzone della Tatangelo non e' gay". Loredana prima di iniziare a cantare si lega delle manette ai polsi. Le due cantano tra gli applausi il brano 'Musica e parole', con la variante introdotta appositamente per il duetto del rap finale di Loredana. Ma quando finisce l'esibizione Loredana si sfoga pacatamente: "Volevo un Sanremo normale, volevo prendere 'sto premio (quello per la critica intitolato alla sorella Mia Martini) normale, non regalato, perche' me lo meritavo. Comunque sono cresciuta", ha concluso prima di lasciare il palco. Il duetto stellare e' quello tra Gal Costa e Cammariere, con la cantante brasiliana che prima di iniziare a duettare ha eseguito 'Corcovado' di Jobim. In una serata in cui la musica dei brani in gara, seppure riarrangiata e arricchita da ospiti, torna davvero protagonista, spiccano anche Max Gazze' con Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla chitarra acustica, Grignani con i Nomadi. Poetica l'esibizione sulle note di 'Vita tranquilla' di Tricarico con il Mago Forest, che ha reso omaggio a Steve McQueen e in qualche modo anche alla citazione del grande attore statunitense presente in 'Vita Spericolata' di Vasco Rossi. Nel corso della serata i due conduttori hanno accennato anche ai nervosismi e alle delusioni per la caduta degli ascolti del festival e per comn e' stata raccontata dai media. Chiambretti ha assicurato che Pippo era molto amareggiato e Pippo ha risposto in diretta, mosztrando scarpe nuovissime, a Mike Bongiorno che su un giornale aveva criticato il fatto che non indossava scarpe nuove. Sul palco nella terza serata anche l'unica vera trovata scenica ideata da Arturo Brachetti: Pippo Baudo e' scomparso avvolto da un separe', sostituito da Daniele Piombi. Grandi applausi anche per l'esibizione mozzafiato del pianista-bambino Marc Yu, che ha 9 anni ed e' gia stato definito dal 'collega' Lang Lang il piccolo Mozart. Anche lui tocca la gag di accennare 'Donna Rosa'.

SANREMO: BRANO BERTE' NON POTRA' CONCORRERE A PREMIO CRITICA
(Fonte: ANSA) - Il brano di Loredana Berte' non potra' essere votato dai giornalisti accreditati presso la sala stampa del teatro Ariston nell'ambito del Premio della Critica Mia Martini: lo hanno deciso gli stessi giornalisti della sala stampa. Dopo che la cantante nelle scorse settimane aveva piu' volte espresso il desiderio di vincere il premio intitolato alla sorella, ieri, dopo l'esclusione di Musica e Parole, in sala stampa si era parlato della possibilita' di dare il premio anche a un brano escluso dalla gara.

 

ISCRIVITI ALLA NUOVA NEWSLETTER DI LINKSANREMO.IT

 







 

 

Sanremo 2000 Sanremo 2001 Sanremo 2002 Sanremo 2004 Sanremo 2005 Sanremo 2006 Sanremo 2007

.

Google
 

© 2007/2008 - Francesco Silvestri - All rights reserved