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Tutti i
voti della Giuria di Qualità per i giovani
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SANREMO:DOPPIO DISCO PLATINO A MANNOIA,PUBBLICO CANTA CON LEI
(Fonte: AGI) - Ha ricevuto il doppio disco di platino
Fiorella Mannoia sul palco del Festival di Sanremo, dove si e' esibita
come superospite. Sally di Vasco Rossi e' la prima canzone che ha
interpretato, poi e' stata la volta del suo cavallo di battaglia:
"Quello che le donne non dicono", accompagnata dal pubblico, come in un
concerto. Ha chiuso con "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo.
SANREMO:CAPPON CENA CON ABBONATI, TATANGELO, CUTUGNO E MINGHI
(Fonte: AGI) - C'erano Anna Tatangelo, Toto Cutugno e
Amedeo Minghi alla cena sanremese del direttore generale della Rai,
Claudio Cappon, con gli abbonati e alcuni ospiti speciali. Sono stati
invitati venti abbonati, dieci vecchi e 10 nuovi, piu' un vincitore che
si e' abbonato con Raiclick.
SANREMO NELLA SERA DEI GIOVANI, ANCORA SUPEROSPITI: LEONA LEWIS
(Fonte: APcom) - Nella serata dedicata ai giovani,
arrivano prima i superospiti. Dopo Giorgia, Jovanotti e Fiorella
Mannoia, è il turno di Leona Lewis, giovane cantante pop soul,
vincitrice della terza edizione del talent show `X Factor'. La cantante
si è esibita con il brano d'esordio `Bleeding love'.
IVANA SPAGNA TORNA IN DUETTO CON LOREDANA BERTE'
Sarebbe confermata anche questa sera l'esibizione in coppia di Loredana
Berté e Ivana Spagna, dopo lo straordinario successo ottenuto nella
serata di giovedì con picchi di ascolto e applausi da pubblico e
critica. Loredana Bertè, ormai esclusa dalla gara, riceverà il primo
Premio della Critica del Festival assegnato alla sorella Mia Martini nel
1982 e mai ritirato. Le due cantanti dovrebbe esibirsi dopo i Pooh.
SANREMO: FIORELLA MANNOIA, UNA VOCE D'AUTORE
(Fonte: ANSA) - Con l'evidente obiettivo di contrastare ''I
Cesaroni'' su Canale 5, i superospiti italiani della serata sono stati
accorpati e quindi Fiorella Mannoia si e' esibita subito dopo Jovanotti.
Certo ascoltando Giorgia, Jovanotti e Fiorella Mannoia in una sola
serata si ha l'idea di cosa potrebbe essere il Festival di Sanremo se i
grandi protagonisti della musica italiana accettassero le regole del
Festival. Come sempre Fiorella Mannoia ha dimostrato di essere
un'interprete di grande classe e con uno stile inconfondibile, una
specialista nel rileggere la canzone d'autore italiana. 'Sally' di Vasco
Rossi, il classico 'Quello che le donne non dicono' con
l'accompagnamento del solo pianoforte e un bell'omaggio a Sergio Endrigo
con 'Io che amo solo te'
SANREMO: JOVANOTTI CON BEN HARPER, ED E' SPETTACOLO
(Fonte: AGI) - Jovanotti e le sue grandi canzoni
all'Ariston. Scende la scala che lo porta sul palcoscenico senza
pronunciare parola e intona subito "Fango" con quel suo continuo battito
ripetuto attraverso il tambureggiante "Io sono solo". Ad accompagnarlo
Ben Harper rappresentante della tradizione soul blues americana che ha
suonato una chitarra blues del 1920 e che poi ha interpretato un suo
brano. Successivamente sono "passati" alcuni frammenti, quelli piu'
significativi della storia di Jovanotti: ecco allora "scorrere" il suo
esordio, il frammento di una trasmissione con Celentano, e infine il
duetto con Pavarotti. L'ultima canzone di Jovanotti ha chiamato larghi
applausi con quel suo "A te", una straordinaria dichiarazione d'amore in
musica.
SANREMO: GIORGIA, GRANDI EMOZIONI CON GERSHWIN E TENCO
(Fonte: AGI) - Grandi emozioni al festival di Sanremo
con Giorgia, il primo superospite salito questa sera sul palcoscenico
dell'Ariston. Giorgia ha cominciato improvvisando "E poi", il brano che
l'ha consacrata, accompagnata al pianoforte dal maestro Caruso. Poi una
interpretazione, a dir poco meravigliosa, di "The man I love" di George
Gershwin. L'atmosfera ha continuato ad essere illuminata dall'omaggio a
Luigi Tenco e alla sua "Se stasera sono qui". Infine la delicata "La la
song". "Sembrava di essere a Broadway", ha commentato un estasiato Piero
Chiambretti.
SANREMO SI APRE SERATA DEDICATA AI GIOVANI, INIZIANO I SONORHA
(Fonte: APcom) - Sulle note della canzone `Ti regalerò
una rosa' di Simone Cristicchi, vincitore della scorsa edizione, si apre
la quarta puntata del Festival di Sanremo. Pippo Baudo ha sceso le
celebri scale accompagnato dalle vallette Bianca Guaccero e Andrea
Osvart, mentre Piero Chiambretti si è collegato dalla sala stampa in cui
sono presenti circa 1500 giornalisti. "Fanno parte di diverse testate e
la maggior parte le hanno date a te", scherza Chiambretti riferendosi a
Baudo, e aggiunge: "Oggi è il 29 febbraio e quando capita di venerdì
porta sfiga, quindi prepara le valigie". Poi una battuta con Paolo
Zaccagnini, critico musicale de `Il Messaggero' che afferma: "Questo
festival è molto bello e lotta insieme a noi". Poi inizia la serata vera
e propria con la presentazione degli otto giovani che stasera si
contenderanno il titolo: Frank Head con 'Para parà ra rarà'; Giua con
'Tanto non vengo'; Milagro con 'Domani'; Valerio Sanzotta con
'Novecento'; Ariel con 'Ribelle'; La scelta con 'Il nostro tempo';
Sonorha con 'L'amore'; Jacopo Troiani con 'Ho bisogno di sentirmi dire
ti voglio bene'. Ad aprire la gara i Sonorha. Oltre al televoto, una
giuria di qualità - composta da Nicolas Vaporidis, Sara Felberbaum,
Claudio Cecchetto, Alessia Filippi e Federico Moccia -. voterà la
migliore canzone.
SANREMO:CHIAMBRETTI,SUPERGA LANCERA' LE MIE SCARPE TRICOLORE
(Fonte: AGI) - La Superga lancera' le scarpe tricolore
sfoggiate al Festival di Sanremo da Piero Chiambretti. E' stato lo
stesso conduttore ad annunciarlo, parlando con i giornalisti nella sala
stampa dell'Ariston. "Porto il quaranta e mezzo: me le faccio fare alla
Superga di Torino - ha spiegato Chiambretti - e il produttore sta
pensando di lanciarle". Grande sponsor dell'Italian Style, Chiambretti
si fa fare tricolore anche la fodera interna delle giacche.
SANREMO: PIOVANI, SI DEVE RINNOVARE ITALIA FIGURARSI FESTIVAL
(Fonte: AGI) - "Si deve rinnovare tutta l'Italia,
figurarsi se non si deve rinnovare il festival di Sanremo". Nicola
Piovani, al Tg1, commenta cosi' l'infinito discutere di questi giorni
sulla necessita' di cambiare la formula del festival. In questo
dibattito si sono inserite anche Giorgia e Fiorella Mannoia. La ricetta
di Giorgia (che comunque si farebbe aiutare da Pippo Baudo) e' di
"mettere in gara la stessa canzone cantata da artisti diversi", come si
faceva una volta. Per la Mannoia "e' assurda la bagarre che si e'
scatenata, come se 9 milioni di telespettori fossero pochi. Io -
aggiunge l'artista - lascerei la gara per i giovani mentre per i
cantanti affermati organizzerei qualcosa tipo Grammy, con gli artisti
che offrono nuove proposte musicali. Insomma - conclude - una festa
della musica".
SANREMO FIORELLA MANNOIA: ASSURDE POLEMICHE PER BASSI ASCOLTI
(Fonte: APcom) - Per Fiorella Mannoia, tra gli ospiti di
stasera del Festival di Sanremo, "è assurdo tutto quello che si è
scatenato per un abbassamento di audience". "Come se 9 milioni di
spettatori fossero poco", dichiara la cantante italiana ai microfoni del
Tg1. Per quanto riguarda una nuova formula del Festival aggiunge: "Lo
vedrei con una vera festa della musica, una sorta di Grammy".
SANREMO:PER ZAMPAGLIONE E' PACE FATTA MA FRANKIE NON COMMENTA
(Fonte: AGI) - Altro che impegno, sono solo canzonette. E'
questo il succo delle accuse reciproche che si solo lanciati Frankie Hi
Nrg e Federico Zampiglione dei Tiromancino, entrambi con canzoni
dedicate a temi sociali in gara al festival di Sanremo. Poi sembra si
siano chiariti, almeno secondo quanto ha scritto Zampaglione sul sito
dei Tiromancino. Frankie pero' non ha voluto fare commenti. "Mi e'
dispiaciuto molto per il litigio con Frankie al Dipofestoval anche
perche' ci conosciamo da una vita - ha spiegato Zampaglione - e in
passato abbiamo collaborato insieme. La cosa che mi ha fatto perdere le
staffe non e' stato il giudizio negativo sulla canzone ma perche'
sosteneva in mia assenza che i problemi legali e di censura che sto
avendo a causa del brano 'Il rubacuori' fossero tutta una montatura
pubblicitaria. In ogni caso il problema e' risolto. ci siamo chiariti e
le cose spiacevoli che gli ho detto erano amplificate dalle incazzature
del momento". L'attacco era partito da Frankie. "Pura promozione che
costa meno di una campagna scontata", aveva tuonato dal palco del
Dopofestival, riferendosi ai licenziamenti di massa della canzone del
cantante rivale, di cui si e' molto parlato prima del festival per via
della rottura dei Tiromancino con la casa discografica. "Il problema che
denuncia il testo e' una cosa risaputa che avviene da anni e di cui mi
sono occupato in piu' di una canzone - aveva aggiunto il rapper - mi
sembra una denuncia atipica perche' e' stata fatta uscire per Sanremo.
Il brano e' molto piu' fiacco di molti pezzi fatti in passato". La
replica di Zampaglione non si era fatta attendere. Ha abbandonato la
festa dove si trovava e si e' precipitato dal Elio e compagni. "Sono
anni che canti piove governo ladro ma io non mi sono mai permesso di
dire che il tuo 'Rivoluzione' e' un rappettino - aveva ribattuto - e che
ti hanno ripescato al festival perche' i tuoi dischi vendono sempre di
meno. Poi non si parla male di chi non e' presente, per rispetto degli
altri". Quella di ieri non e' la prima "incomprensione" tra i due
artisti si punzecchiano.(
SANREMO:BRIVIDO CESARONI,FESTIVAL FA I CONTI CON FUTURO
(Fonte: ANSA) - In altri tempi, gloriosi, sarebbe stato assurdo
anche solo pensarlo, oggi invece il brivido c'e' tutto: il festival di
Sanremo si confronta stasera con la fiction I Cesaroni. Debacle o
impennata d'orgoglio? I conti si faranno domani, dati Auditel alla mano,
protagonisti centrali di tutte le polemiche sul flop di questa edizione.
Ieri sera i duetti hanno dato una boccata di ossigeno al festival di
Sanremo, arrestando l'emorragia di ascolti, ma non hanno 'guarito' Pippo
Baudo, che ieri era giu' di voce e stamattina si e' svegliato con
qualche linea di febbre. Niente conferenza stampa per Superpippo, che
all'Ariston e' arrivato solo nel pomeriggio per le prove. ''Se domani
gli verra' la polmonite faremo il record di ascolti'', ha scherzato
Piero Chiambretti. Ma in sala stampa tiene banco il futuro del festival
ed e' proprio il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, a sottolineare
la necessita' di ''una riflessione di marketing seria su cosa sara' di
questo grande circo''. Il conduttore, frena Del Noce, e' l'ultimo
tassello di un puzzle da riempire. Promosso Chiambretti (''le porte per
lui in Rai sono spalancate''), ''nessun rimpianto ne' recriminazione''
su Baudo, sottolinea, per sgombrare il campo dalle illazioni che
circolano in queste ore. ''E' di Pippo il merito principale dell'ottimo
programma realizzato'', insiste. Contatti con Paolo Bonolis? ''Smentisco
- risponde seccamente - visto che Bonolis e' sotto contratto con
Mediaset e quindi sarebbe anche deontologicamente scorretto''. L'altro
volto forte della rete potrebbe essere Carlo Conti: ''E' un amico che ha
la mia stima e che ha dato tantissimo a Raiuno'', risponde Del Noce. Ma
poi ribadisce: ''Il mio incarico a Raiuno finisce con questo cda, non
voglio restare un minuto di piu'. Se gli attuali vertici rimarranno in
carica piu' del previsto? E' prematuro, e sarebbe anche di cattivo
gusto, parlare del prossimo conduttore di Sanremo''. All'identikit si
arrivera' dopo un iter che prevede prima il rinnovo della convenzione
con il Comune (che scade il 31 dicembre) e i rapporti con i
discografici: ''Se non vogliono piu' collaborare con il festival,
dovremo prima verificare se si potra' fare il festival''. Va ripensata
la formula, innanzi tutto: a Del Noce piacerebbe spingere sulla gara a
eliminazione e ridurre il numero delle serate (punto sul quale il Comune
sembra irremovibile), o magari immaginarne due dedicate allo show e tre
alla competizione tra i cantanti. ''In ogni caso - precisa - non e'
compito mio decidere''. Spettera' all'azienda, al Comune e all'industria
musicale indagare sui motivi della crisi di ascolti di Sanremo. Ieri i
duetti tra Campioni e artisti celebri hanno registrato 8 milioni 260
mila telespettatori pari al 30.21% di share nella prima parte e 4
milioni 566 mila con il 38.34% di share nella seconda: risultati in
linea con la serata di martedi' e non molto distanti come media (33.20%)
da quelli del 2006 (33.49% per l'edizione di Panariello) e del 2004
(29.04% per Renis-Ventura). Stasera su Canale 5 ci sono i temibili
Cesaroni: ''Ma il festival si difendera''', assicura Del Noce, contando
sul verdetto finale dei Giovani e sui superospiti italiani. In serata a
Sanremo e' arrivato anche il direttore generale, Claudio Cappon, per la
tradizionale cena con gli abbonati e il saluto allo staff
tecnico-operativo, ma anche per dare manforte a tutta la squadra del
festival.
SANREMO: LA BERTE' RITIRA PREMIO CRITICA ASSEGNATO A MIA MARTINI NEL
1982
(Fonte: ADNkronos) - Verra' consegnato questa sera a Loredana
Berte' il premio della critica del Festival di Sanremo assegnato nel
1982 alla sorella Mia Martini, riconoscimento mai ritirato dalla
cantante. Lo ha stabilito l'organizzazione della manifestazione canora.
La canzone in gara della Berte', "Musica e Parole", e' stata esclusa
perche' considerata una cover di un brano del 1988. La citta' di Sanremo
ha inoltre deciso di assegnare un premio speciale alla Berte' in quanto
"artista estroversa, grande voce e per la sua capacita' di riempire
qualsiasi palco soltanto con la sua presenza". Questa sera la Berte'
cantera' dopo i Pooh.
SANREMO: GIULIETTI (ART.21) A GARDINI, NON TRASFORMARE FESTIVAL
IN CAPRO ESPIATORIO RIPORTARE LA GRANDE TV IN PRIMA SERATA
(Fonte: ADNkronos) - "Invece di inventare un capro
espiatorio mi piacerebbe che fra tante grandi intese si facesse una
'piccola intesa', un accordo di tutti per riportare le grandi inchieste,
il meglio di musica e cinema in prima serata. Sarebbe utile per la tv e
per il Paese". Il portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti risponde
cosi', all'ADNKRONOS, alla portavoce di Forza Italia, Elisabetta
Gardini, che ha indicato Sanremo come dimostrazione dell'allontanamento
del servizio pubblico dalle esigenze dei cittadini. "Mi pare ingeneroso,
eccessivo -aggiunge Giulietti sempre in risposta a Gardini- forse il
problema vero e' che da qualche tempo, anche un decennio c'e' una
televisione sempre piu' uguale, che confina i momenti di qualita' alle
fasce notturne. Una tv sempre piu' uguale che e' capace di rivoluzionare
i suoi palinsesti per un'emergenza politica ma non, ad esempio, per i
sei morti di Torino alla Thyssen".
SANREMO: IL BRANO DELLA BERTE' E' IL PIU' SCARICATO TRA I SANREMESI LA
CLASSIFICA DI 'MUSICA E DISCHI'
(Fonte: ADNkronos) - La squalificata 'Musica e Parole'
di Loredana Berte' e' al primo posto dei brani sanremesi nella
classifica di vendite on line del mensile specializzato 'Musica e
Dischi'. Bisognera' attendere la prossima settimana per verificare i
riscontri di vendita degli album degli artisti che hanno partecipatoalla
kermesse, ma dalle vendite on line e' gia' possibile farsi una' idea
delle canzoni che incontrano maggiormente i favori del pubblico. In
attesa della conclusione del Festival, tornano primi i Pooh con 'Beat
Regeneration', seguiti da 'Safari' di Jovanotti e 'GiannaBest' di Gianna
Nannini. Completano la top ten Lenny Kravitz, Amy Winehouse, Baustelle,
Elio e le Storie Tese, che debuttano al settimo posto, Mario Biondi e la
colonna sonora del film 'Into the Wild'. Invariato il podio dei singoli
in cui 'M&D' include anche i download digitali oltre alle copie
fisicamente vendute: prima e' Leona Lewis con 'Bleeding Love', secondo
Lenny Kravitz con 'I'll be Waiting' e al terzo posto The Niro con 'An
ordinary man'. Tra i sanremesi, trentaquattresima la Berte' seguita da
'Basta' di L'aura, 'Il mio Amico' di Anna Tatangelo, 'Grande' di Paolo
Meneguzzi, 'Il solito sesso' di Max Gazze' e 'Cammina nel sole' di
Gianluca Grignani. Per quanto riguarda i video, tutto italiano il
terzetto di testa: ancora primo Vasco@olimpico07 di Vasco Rossi seguito
Canto perche' non so nuotare di Massimo Ranieri e Zero 40 live di Renato
Zero. Musica E Dischi stila le sue classifiche fin dal 1959 basandosi su
un consolidato rapporto diretto con i negozianti di dischi e con le
catene di grande distribuzione, attraverso un sondaggio, realizzato
dalla Knowmark, su un campione di 150 negozi che vengono scelti in
rotazione su una base totale di 500 esercizi in tutta Italia.
SANREMO: GIOVANI, IN FINALE DUE ARTISTI DI SANREMOLAB
(Fonte: AGI) - SanremoLab-Accademia della Canzone di
Sanremo, l'unico concorso i cui vincitori accedono direttamente al
Festival della Canzone Italiana sezione 'Giovani', ha portato quest'anno
in finale due partecipanti su tre (Ariel e Giua), confermando la
validita' del progetto scuola-concorso organizzato da Sanremo Promotion,
sotto la Direzione Artistica di Massimo Cotto. Come lo scorso anno, che
ha visto in finale due dei tre giovani provenienti da SanermoLab,
(Stefano Centomo e i PQuadro) anche l?edizione 2007 ha portato tre
artiste di tutto rispetto: Ariel, Giua e Valeria Vaglio che, pur essendo
stata eliminata, ha riscosso molto successo tra gli addetti ai lavori.
All'ultima edizione, SanremoLab 2007, si sono iscritti 325 partecipanti
per un totale (contando duo e gruppi) di 400 ragazzi che, a settembre
dello scorso anno, hanno seguito i corsi di formazione tenuti dai
docenti Cristiano Godano, Francesco Renga, Simone Palmieri, Riccardo
Sinigallia, Elena Vivaldi, Silvia Mezzanotte, Davide Goetez, Enrico De
Angelis, Max Gazze', Vittorio Sassudelli e Pacifico.
SANREMO: LA FINALE IN EUROVISIONE E NEL MONDO 6 PAESI COLLEGATI IN
DIRETTA
(Fonte: ADNkronos) - Albania, Bosnia, Georgia, Grecia,
Kosovo e Moldavia trasmetteranno in tv la serata finale del 58° Festival
della Canzone Italiana. Collegate in Eurovisione ci saranno infatti la
RTV albanese, la BABHRT bosniaca, la GEGT georgiana (che ha trasmesso
anche le precedenti serate), la GRERT greca, la ZZRTK kosovara e la
MDTRM Moldava. Per quanto riguarda la radio, La Rai offrira' in
differita al circuito Euroradio la serata finale, mentre in Canada
l’ultimo appuntamento con il Festival sara' in diretta su CHIN Radio che
– grazie ad un accordo con Rai International – ha trasmesso anche le
altre serate. Rai International, infine, trasmette il Festival in
diretta sui tre canali televisivi che coprono tutti i continenti, con
una diretta differita per garantire agli spettatori nel mondo una piu'
agevole visione. Nelle Americhe la finale si vedra a: New York (16.30
replica alle 4 del mattino), Los Angeles (12.30 replica all’1 di notte),
Buenos Aires (18.30 replica alle 6 del mattino). In Australia la finale
si vedra' a Sidney (9.15, replica all’1 di notte). In Africa a
Johannesburg (alle 23.15, replica alle 6.30 del giorno dopo). In Asia la
finale si vedra' a Pechino (alle 5.15, replica alle 12.30). Infine a
Parigi la finale si vedra' alle 22.15 (replica alle 12.30).
SANREMO: GARDINI (FI), DIMOSTRAZIONE CHE CITTADINI NON SI RICONOSCONO
NEL SERVIZIO PUBBLICO
(Fonte: ADNkronos) - ''Quello che sta accadendo in
questo momento a Sanremo era assolutamente prevedibile''. Lo ha
affermato all'ADNKRONOS Elisabetta Gardini, portavoce di Forza Italia.
''Bisogna stare in contatto con i cittadini, che in questo momento
stanno veramente male. C'e' un paese che soffre -dice Gardini- e un
servizio pubblico che sbaracca i palinsesti per riempirli dalla mattina
alla sera di futilita' e di canzonette. Io credo che come servizio
pubblico avrebbe dovuto capire che c'era un clima diverso e avrebbe
dovuto rintanarsi nel fine settimana con un festival rigoroso, sobrio e
lasciare spazio all'informazione che e' stata totalmente spazzata via.
Questo e' il sintomo -ha concluso la portavoce di Fi- della lontananza
di un servizio pubblico nel quale i cittadini non si riconoscono piu'''.
SANREMO: SCOMMETTITORI CREDONO IN VITTORIA DI TONNO-PONCE
(Fonte: AGI) - Sono Gio' di Tonno e Lola Ponce i
piu' accrediti alla vittoria finale al festival di Sanremo. Almeno
secondo gli scommettitori che quotano il duo a 1,90. Secondo Totosi'
Sergio Cammariere e Mietta conquistano la fiducia degli scommettitori e
la loro quora scende a 8. Vero outsider e' Fabrizio Moro che a sorpresa
si trova ai vertici della classifica degli scommettitori che lo
collocano appena alle spalle del duo Di Tonno-Ponce (quotandolo a 3,50).
Tra i giovani Sonhora a 2,90, Jacopo troiani a 4, la Scelta a 5.
SANREMO IPPOLITI A SAT2000: BAUDO HA SINDROME DEL SECONDO ANNO
(Fonte: APcom) - Per Gianni Ippoliti "a Sanremo Pippo
Baudo ha la sindrome del secondo anno". "Già nel '96, dopo il record del
'95, il suo Festival andò male. Poi nel 2002 ci fu il ritorno e
l'edizione del 2002 andò benissimo. L'anno dopo, quando Baudo succedette
a sé stesso, non andò bene", spiega il conduttore, ospite della puntata
di questa sera de 'Il Grande Talk', il programma di analisi televisiva
di Sat2000. "Quando Baudo torna è l'evento, quando Baudo rimane l'evento
non c'è. Dopo il buon risultato del 2007 ha accettato l'impegno per il
biennio, ma quest'anno avrebbe dovuto fare solo il direttore artistico e
infatti aveva avuto la quasi promessa di un grosso nome, che avrebbe
dovuto condurre il Festival di quest'anno. Baudo - prosegue Ippoliti - è
fortissimo sui ritorni, perché dopo un anno o due di provocazioni, di
festival alternativi, c'è fisiologicamente il bisogno del ritorno alla
tradizione e lui in questo è perfetto".
SANREMO: LA PAROLA AI GIURATI, DA MOCCIA A BONCOMPAGNI
(Fonte: ANSA) - Gianni Boncompagni provoca: ''Il
festival dovrebbe durare un quarto d'ora in tutto: tre canzoni il sabato
sera prima del film''. Giancarlo Magalli suggerisce: ''L'errore e' stato
forse nel voler accontentare un po' tutti''. Fabrizio Frizzi e'
d'accordo con Pippo Baudo: ''Se si punta sulla qualita', bisogna anche
un po' fregarsene dell'Auditel''. E se Federico Moccia alternerebbe ''di
piu' show e musica'', la nuotatrice Alessia Filippi confessa con un
sorriso disarmante: ''Finora non ho guardato il festival''. A Sanremo e'
scattata l'ora delle giurie di qualita': stasera entra in scena quella
dei giovani (composta appunto da Moccia, Filippi, Claudio Cecchetto,
Nicolas Vaporidis e Sarah Ferbelbaum, oggi all'Ariston), domani quella
dei Campioni (con Frizzi, Magalli e Boncompagni ci sono Tiziana Ferrario,
Giampiero Mughini, Martina Colombari, Emilio Fede, Gloria Guida e la
danzatrice classica Eleonora Abbagnato). ''Accidenti, Baudo e
Chiambretti ce l'hanno messa tutta - scherza al telefono Boncompagni,
che domani sara' a Sanremo - ma il problema e' un festival che dura
cinque serate. Sanremo andrebbe fatto in un quarto d'ora un giorno solo,
il sabato prima del film, in una versione asciuttissima da tre canzoni:
cosi' sarebbe piu' digeribile. Invece si tira tardi, la gente e' stanca:
so che molti si sono appellati alla Convenzione di Ginevra per
protestare contro gli orari''. Piu' seriamente, poi, Boncompagni
aggiunge: ''Il problema e' che i dischi non si vendono piu': nell'era di
YouTube i giovani scaricano la musica. E' impossibile pensare a un
Sanremo come trent'anni fa: e' un salto nel passato''. Diversa l'analisi
di Magalli: ''L'errore forse e' stato tentare di mettere insieme il
pubblico di Pippo e quello di Piero: il risultato e' il rischio di
respingerli entrambi. E poi a me mancano i comici, i Grillo, i Benigni,
il Trio: rimpiango molto quei momenti dissacranti, un vuoto che non puo'
certo riempire Verdone facendo la pubblicita' al nuovo film''. Frizzi si
e' preparato con scrupolo al ruolo di giurato: ''Ho preso appunti
ascoltando le canzoni: mi pare che nessuna meriti l'insufficienza. Lo
spettacolo? Il rapporto tra i due conduttori e' cresciuto in maniera
armonica. Certo, quando passa troppo tempo tra una canzone e l'altra
c'e' il rischio di disperdere l'attenzione. Lo sfogo di Pippo? Lo
capisco: se uno punta alla qualita', deve anche un po' fregarsene del
calo degli ascolti. Quest'anno c'e' il coraggio di cambiare, anche se
forse il festival del 2007 era piu' asciutto, piu' coinvolgente''.
Promozione a pieni voti per Superpippo anche da Claudio Cecchetto:
''Pippo Baudo e' la tv. Ha gia' preso batoste e pagato abbondantemente.
Si e' meritato tutto sul campo''. Quanto alla crisi di ascolti, ''tra
qualche tempo - e' la previsione di Cecchetto - anche My Space e YouTube
funzioneranno di meno perche' aumentera' l'offerta''. Moccia, che l'anno
scorso tifava per Fabrizio Moro, vincitore della sezione Giovani e
quest'anno in gara fra i Big, trova i brani di quest'anno ''molto
belli'' e ''perfettamente assortita la coppia Pippo-Piero: mi hanno
divertito molto. Secondo me quest'anno il festival ha un altro passo.
Gli ascolti? Sanremo paga il particolare momento sociale e la crisi
riguarda piu' in generale tutto l'intrattenimento''.
SANREMO: DOMANI ARMANI PER OSVART, VERSACE PER GUACCERO
(Fonte: ANSA) - Gran finale di eleganza domani sera al
Festival di Sanremo, con le due primedonne della gara canora, Andrea
Osvart e Bianca Guaccero, vestite rispettivamente dalla maison Giorgio
Armani e dall'Atelier Versace. La bionda ungherese per la serata
conclusiva ha scelto d'indossare quattro preziosi abiti della collezione
di alta moda Giorgio Armani Prive'. In apertura Andrea indossera' un
abito nero, modello bustier, con scollatura a cuore e gonna formata da
grandi sovrapposizioni in tessuto jacquard-damasco con sfumature verde
lime, completato da sandali gioiello ricoperti di cristalli Swarovski.
Il secondo capo e' un abito lungo nero a sirena, in velluto ricamato con
canottiglie nere, completato da un'alta cintura in vita con grande
fibbia rettangolare color ambra e scarpe decollete' in raso, in tinta.
L'ultimo abito scelto e' ricamato con paillettes di lacca nera e ha un
corpino in tessuto a motivi geometrici arancio e blu notte, completato
da una cintura in velluto con grande fibbia rettangolare e scarpe in
raso. Nel corso della serata Andrea indossera' inoltre un abito da
cocktail in tessuto di raso duchesse nero con motivo di grandi fiocchi
in vita. Bianca Guaccero indossera' abiti ed accessori Versace Atelier e
gioielli Versace. Il primo abito e' in faille di seta nei toni del
verde, con ampia gonna trattenuta sulla scollatura del retro da motivi
torchon che s'intersecano sul corpino, drappeggiato da una minuziosa
lavorazione a nervature sfalsate; sandali in nappa silk dorata.
Orecchini pendenti full pave' di diamanti. Il secondo abito e' in raso
di seta blu, con corpino in chiffon di seta drappeggiato con motivo
incrociato di punte in satin che si liberano sullo strascico in chiffon
ton sur ton; sandali in raso di seta blu, con decorazione di nappine sul
decollete'. Bracciale in pave' di diamanti e orecchini pendenti Versace
Gioielli. L'abito da sera a stile impero, in chiffon multistrato di seta
bianca con spalline e corpino arricchiti da pietre bianche sfaccettate;
sandali in nappa silk argentata; orecchini ed anello in oro bianco,
diamanti e onice bianca. L'attrice indossera' anche un abito corto in
chiffon di seta bianco, con corpino incrociato con inserti di raso ton
sur ton ed ampie spalline a scialle che creano movimento ed
arricchiscono la scollatura sul retro. Stasera Bianca Guaccero
indossera' abiti da sera Roberto Cavalli, disegnati in esclusiva per
lei, caratterizzati da motivi floreali, pensati per esaltare la sua
femminilita' meditteranea. Capi griffati Alberta Ferretti per Andrea
Osvart
SANREMO: A CHIAMBRETTI LA TESSERA DEI BEATLESIANI D'ITALIA
(Fonte: ANSA) - Beatles o Rolling Stones? ''Senz'altro
Beatles'', ha risposto Piero Chiambretti a margine della conferenza
stampa all'Ariston. E cosi' Rolando Giambelli, presidente dei
Beatlesiani d'Italia associati, gli ha consegnato la tessera
dell'associazione.
SANREMO: JOVANOTTI HA FIRMATO LIBERATORIA PAR CONDICIO
(Fonte: ADNkronos) - Jovanotti ha firmato la liberatoria sulla
par condicio che gli consentira di salire sul palco dell'Ariston questa
sera ed esibirsi insieme a Ben Harper. Le tensioni tra il cantante e
l'organizzazione - a quanto apprende l'ADNKRONOS - del festival si sono
felicmente risolte con la firma del documento che cuinque appaia in tv
in questo periodo preelettorale deve firmare impegnandosi al rispetto
della legge sulla par condicio che vieta tra l'altro ogni forma di
propaganda. Il cantante inizialmente aveva espresso la sua contrarieta'
alla firma ma il direttore di Raiuno Fabrizio del Noce aveva spiegato
che senza la liberatoria non avrebbe potutto andare in onda. Ma alla
lettura del documento il cantante si sarebbe convinto e dunque andra' in
onda senza problemi questa sera insieme agli altri superospiti italiani
chiamati ad arricchire il cast della serata dedicata alla finale dei
giovani
SANREMO: PER UTENTI BLOG RAI VINCONO GIO' DI TONNO E LOLA PONCE
'PALMA' DEL DUETTO A COPPIA BERTE'-SPAGNA
(Fonte: ADNkronos) - Gio' di Tonno e Lola Ponce sembrano non
avere rivali sul web della Rai. Da un sondaggio sul blog curato da Tg1 e
RaiNet News (http://sanremo2008.blog.rai.it/) e' infatti "Colpo di
fulmine" dell'accoppiata 'big' italo-argentina la canzone preferita di
Sanremo 2008, con il 23% delle preferenze. Segue, distanziato, Michele
Zarrillo con il 14% dei voti. Piu' serrato il confronto tra i giovani,
con Valerio Sanzotta (22%), tallonato da Frank Head e Sonohra (18%). La
palma del duetto e' andata, invece, alla coppia Berte'-Spagna. Molto
partecipata nel blog anche la discussione sulla formula del Festival,
ritenuta datata per il 31% degli utenti. Ma c'e' chi, il 22%, pensa che
la qualita' dello spettacolo prodotta sia piu' importante dello share.
Nel blog, che rimarra' aperto sino alla fine del Festival, notizie e
aggiornamenti quotidiani dall'Ariston, tutti i servizi delle edizioni
del Tg1 e le interviste integrali di Vincenzo Mollica ai protagonisti in
esclusiva per internet. Notevole anche la partecipazione sul
mediaportale Rai.tv (www.rai.tv), dove sono gia' 100.000 gli utenti che
hanno rivisto in esclusiva tutte le esibizioni canore dei campioni e dei
giovani dal palco dell'Ariston. Tra i piu' visti Eugenio Bennato, Anna
Tatangelo, Sergio Cammariere e Andrea Bonomo.
PHIL PALMER, FEDERICO ZAMPAGLIONE, PIETRA MONTECORVINO, ANDREA
PESCE, OLEN CESARI, ENRICO GIARETTA, STEFANO DI BATTISTA, ALESSANDRO
CANINI, FABRIZIO BOSSO E LUCA BULGARELLI IN JAM SESSION IERI NOTTE A
“CASA SANREMO RADIO KISS KISS”
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) - Improvvisata jam
session di artisti ieri notte a “Casa Sanremo Radio Kiss Kiss”: ad
esibirsi sul palco fra gli altri Phil Palmer, Federico Zampaglione,
Andrea Pesce, Olen Cesari, Enrico Giaretta, Stefano di Battista,
Alessandro Canini, Fabrizio Bosso e Luca Bulgarelli.
Ad assistere all’esibizione dei musicisti i giornalisti, personaggi
dello spettacolo e artisti che ogni giorno si ritrovano in quello che si
candida a diventare il luogo più esclusivo del Festival di Sanremo.
“Casa Sanremo Radio Kiss Kiss “ è lo spazio esclusivo di 800mq allestito
presso il Palafiori nato dall’accordo fra il network nazionale Radio
Kiss Kiss e le società Gruppo Eventi e Maestrodivino, nell’ambito di
Sanremoff di Pepi Morgia e con il patrocinio dell’Amministrazione
comunale di Sanremo.
SANREMO:DEL NOCE,FIORELLO NON MI RISULTA MA SORPRESA POSSIBILE
(Fonte: AGI) - "Fiorello a me non risulta ma sono
possibili sorprese dell'ultimo minuto". Lo ha detto il direttore di Rai
Uno, Fabrizio del Noce, riferendosi alla possibilita' che Fiorello possa
partecipare come superospite alla finale del Festival di Sanremo.
SANREMO: CECCHETTO, BAUDO SI E' MERITATO TUTTO SUL CAMPO
(Fonte: ANSA) - ''Pippo Baudo e' la tv. Ha gia' preso
batoste e pagato abbondantemente. Si e' meritato tutto sul campo. Io
un'inquadratura di Baudo la metterei in tutti i programmi'': lo ha detto
Claudio Cecchetto, membro della giuria di qualita' dei Giovani, a
margine della conferenza stampa del festival all'Ariston. Cecchetto, che
ha lanciato Jovanotti, atteso superospite della serata di oggi, ha
aggiunto: ''Mi piace Chiambretti'' e, sulla crisi di ascolti del
festival ha affermato: ''Tra qualche tempo anche My Space e YouTube
funzioneranno di meno perche' aumentera' l'offerta''.(
Sanremo 2008 Terza serata: L'Audience Minuto per Minuto
(Fonte: TVblog) - Dopo una giornata di pausa il Festival torna
in onda, poteva essere il giorno della debacle finale o quello della
risalita verso la finale. La concorrenza del giovedì si sapeva, non era
da sottovalutare ma l’affondo alla gara canora non è ancora stato
afflitto. Santoro, Colorado e i Ris rappresentano programmi a cui,
ognuno a loro modo, il pubblico si affeziona e quindi il proprio bacino
di telespettatori non è stato in grande parte colpito.
Entrando dentro le nostre curve dello share minuto per minuto relative a
ieri sera, possiamo notare come il festival abbia comunque buoni picchi
nel corso della serata, manca ancora però, anche in questa terza serata,
la continuità d’ascolto. Il dato dei contatti che totalizza oltre 23
milioni di telespettatori abbinato a quello della permanenza 35,76%,
conferma la tendenza del pubblico a frammentare la propria serata verso
altri prodotti. Nello specifico (come vediamo dai relativi grafici
subito dopo il salto) per le fasce dei più giovani verso i prodotti di
Mediaset: età 4-24 e 25-44 rispettivamente su Colorado di Italia 1 per
il primo target e RIS di Canale 5 per il secondo. Mentre verso Anno Zero
di RaiDue negli altri due target più maturi.
Nella seconda serata molto bene RaiUno che riesce a raggiungere il
fantomatico 50% di share a fine trasmissione, intorno all’una e dieci
minuti; percentuale che diventa del 60% nella fascia 65+.
Il muro dei 10 milioni di telespettatori viene sfondato alle 21:18 con i
duetto Bertè-Spagna e alle 21:32 durante l’esibizione dei Finley. Il
momento top dell’audience con 10.846.000 telespettatori è alle 21:46
durante l’esibizione di Mietta.
SANREMO: ASCOLTI; IN 10 MILIONI PER IL DUETTO BERTE'-SPAGNA
(Fonte: ANSA) - Il duetto di Loredana Berte' con
Spagna in Musica e Parole e' stato visto ieri da 10 milioni di
telespettatori, con il 35% di share'': lo ha detto il capostruttura
Giampiero Raveggi alla conferenza stampa all'Ariston.
SANREMO: DISABILI DI DON ORIONE OSPITI ALLE PROVE AD ACCOGLIERLI ALCUNI
ARTISTI DI PUNTA DEL FESTIVAL
(Fonte: ADNkronos) - Gli ospiti del Piccolo Cottolengo
di Don Orione di Sanremo sono stati ospitati, ieri, alle prove del
festival di Sanremo. Ad accogliere gli anziani e i disabili al teatro
Ariston sono intervenuti alcuni dei nomi di punta del Festival, tra cui
Roby Facchinetti, Michele Zarrillo, Gianluca Grignani e i Nomadi. "E'
una tradizione positiva del festival che da spazio anche agli anziani e
ai disabili e li rende partecipi di un evento dal quale sarebbero,
altrimenti esclusi", dice Don Aurelio Fusi segretario generale
dell'opera di Don Orione . "Abbiamo trovato -conclude Don Fusi- una
grande sensibilita' ed una calorosa accoglienza da parte di tutti.
Nessuno mai dalla Carra', a Bonolis, fino a Pippo Baudo ha negato questo
sogno ai nostri ospiti".
SANREMO: DEL NOCE, SE JOVANOTTI NON FIRMA NON VA IN ONDA
(Fonte: AGI) - Se Jovanotti non firma la liberatoria
non potra' partecipare come superospite al festival di Sanremo. Lo ha
detto il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce sull'ipotesi che il
cantante non firmi la liberatoria richiesta dalla Rai in periodo
elettorale. "Non si tratta di censura - ha aggiunto Del Noce - se
necessario gli faremo telefonare dal direttore generale. Se non firma
non andra' in onda: alla legge siamo tutti soggetti".
SANREMO:CHIAMBRETTI,NO A RAIUNO PERCHE' 2° SERATA DI VESPA
(Fonte: AGI) - Non ci sono le condizioni perche' Piero
Chiambretti possa lavorare a Rai Uno, nonostante il direttore della rete
gli abbia "spalancato le porte". "Mi sento piu' tagliato per la seconda
serata - ha spiegato Chiambretti durante la conferenza stampa sul
Festival di Sanremo - ma la seconda serata' la fa gia' Bruno Vespa, c'e
Porta a Porta". Il contratto di Chiambretti con La7 scadra' alla fine
del 2008. "E poi non si cambia per cambiare - ha aggiunto Chiambretti -
si cambia per un progetto. Il progetto potrebbe anche essereci ma non ci
sono margini per Rai Uno".
ASCOLTI RAI, PER SANREMO PICCO DI 10,8 MLN DI SPETTATORI RAIUNO LA RETE
PIU' SEGUITA NEL PRIME TIME
(Fonte: ADNkronos) - Sono stati 8 milioni 260 mila
(share del 30.21 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Raiuno
la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo, in onda dalle
21.06 alle 22.51. Il picco di ascolto alle 21.46 con 10 milioni 845 mila
spettatori. Nella seconda parte , in onda dalle 22.55 alle 01.13, lo
share e' stato del 38.34 per cento con 4 milioni 566 mila spettatori. Il
picco di share alle 01.09 con il 50.86 per cento. La media ponderata tra
le due parti e' del 33.20 per cento e 6 milioni 152 mila spettatori. Il
quarto appuntamento con il Dopofestival, dall'1.18 all'1.59, ha avuto
uno share del 36.20 con 1 milione 64 mila telespettatori. Nel prime time
Raiuno e' stata la rete piu' seguita con 7 milioni 711 mila
telespettatori e il 27.83 per cento di share. Netto successo Rai, in
prima serata, in seconda e nell'intera giornata. Nel prime time le tre
reti Rai hanno ottenuto il 49.27 per cento di share con 13 milioni 652
mila spettatori.
SANREMO: DEL NOCE, PER CHIAMBRETTI PORTE RAIUNO SPALANCATE
(Fonte: AGI) - Per Piero Chiambretti le porte di Rai
Uno "non sono aperte ma spalancate". Cosi' il direttore della rete
ammiraglia della Rai, Fabrizio del Noce, ha ribadito il suo
apprezzamento per il conduttore. "A me Chiambretti piace da sempre", ha
spiegato Del Noce.
SANREMO: DEL NOCE, CON MENO SPOT CANONE MOLTO PIU' ALTO
(Fonte: AGI) - Se gli spot a Sanremo sono troppi c'e'
solo la soluzione di aumentare in modo consistente il canone. Ma la
gente poi scenderebbe in piazza. Diversamente, manifestazioni, come
Sanremo, non si potrebbero fare. E' il succo del pensiero del direttore
di Rai Uno Del Noce: "Come spettatore sono d'accordo che la pubblicita'
durante le serate del festival sia troppa. Certo e' meglio vedere
Benigni senza interruzioni. Detto questo, devo dire che senza la
pubblicita' il grande circo di Sanremo non si potrebbe fare". E osserva:
"O si aumenta il canone a livelli tali che poi la gente scenderebbe in
piazza, o non si possono fare queste manifestazioni".
SANREMO: CHIAMBRETTI, SODDISFATTO DEL RISULTATO DI IERI
(Fonte: ADNkronos) - "Saro' brevissimo, credo che non
ci siano molte cose da dire. Gli ascolti ieri sono cresciuti un po' e a
Pippo e' venuta la febbre. Se gli verra' la polmonite, avremo il record
di ascolti, come Bonolis". Piero Chiambretti scherza sul dato d'ascolto
di ieri e sull'indisposizione di Pippo Baudo. "Sono soddisfatto del
risultato di ieri sera. Pippo, ma anche il sottoscritto, ha retto bene
il momento difficile ed ha fatto un buono spettacolo. Quindi viva Pippo
Baudo", aggiunge. "Ai numeri credo poco, ma spesso bisogna rifarsi a
quello. Posso garantire che le mie parti di spettacolo tengono molto e
anche piu' di qualche canzone. Quelli che qualcuno ha chiamato
siparietti hanno un grosso ritorno, anche da parte di quel pubblico
magari poco adatto a questo genere di invenzioni. I dati dicono che sono
molto graditi", sottolinea Piero. Quanto ai tempi delle singole serata,
secondo molti troppo lunghi, Chiambretti dice: "Quando ci sono 20
cantanti in gara che si devono esibire, non e' che si possa fare molto
per accorciare. Ieri abbiamo asciugato molto ma le esibizioni erano
quelle, piu' gli ospiti, eccetera...".
SANREMO: DEL NOCE NON TEME "CESARONI", FESTIVAL SI DIFENDERA'
(Fonte: AGI) - Sara' una "serata forte" la quarta
puntata del Festival di Sanremo e quindi i 'Cesaroni' messi in campo
dalla concorrenza non fanno particolarmente paura. Lo ha sottolineato il
direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, spiegando che i Cesaroni "hano
un target soprattutto giovanile". Questa sera la scaletta prevede poi
grandi superospiti italiani da Jovanotti a Giorgia, ai Pooh. "Sulla
carta dunque il festival si difende - ha aggiunto Del Noce - la
concorrenza fara' la sua parte ma il festival si difendera'".
Festival: le star snobbano le strutture di Sanremo
(Fonte: Sanremonews di Antonella Guglielmi) - "A noi
interessano relativamente gli ascolti anche se un programma di successo
ci fa certo piacere". A dirlo è il sindaco di Sanremo Claudio Borea
sollecitato da una domanda in sala stampa al Roof dell'Ariston durante
la conferenza dell'organizzazione, nella quale si chiedeva il perchè
della ferma posizione del Comune sulla stesura del programma spalmanto
su una settimana: "Credo che le cinque serate siano da mantenere anche
se il format può essere certamente cambiato e migliorato. Ovviamente,
l'aspetto prettamente tecnico lo deleghiamo in toto alla Rai".
Sul coinvolgimento della città durante la kermesse canora Borea ha
detto: "Vogliamo cogliere gli aspetti positivi di una manifestazione che
registra un grande interesse tra la gente". Molti artisti ospiti del
festival hanno deciso di soggiornare a Montecarlo a discapito della
recezione turistica della città dei fiori: "E' vero, gli ospiti
stranieri preferiscono soggiornare in Francia e ce ne dispiace", ha
aggiunto l'assessore alla Promozione Turistica Igor Varnero -. Da un po'
di tempo stiamo pensando come facilitare la loro presenza e permanenza
in città".
"E' anche vero che quando c'è il Gran Prix di Monaco - ha continuato
Varnero - succede la stessa cosa, ovvero molte persone, tra cui molti
vip, preferiscono soggiornare a Sanremo togliendosi dalla confusione
dell'evento. E quando c'è il festival succede la stessa cosa". "Altro
fatto da sottolineare che facilita questa migrazione è la carenza di
strutture alberghiere a cinque stelle. Anche qui è un problema che sarà
risolto nel giro di due anni con due strutture a cinque stelle in fase
di realizzazione. Si tratta di un albergo posizionato a Portosole e
l'hotel Parigi davanti al Casinò".
SANREMO: SINDACO, D'ACCORDO CON DEL NOCE SU QUALITA' ALTA
(Fonte: ADNkronos) - "Fare meglio dello
spettacolo di ieri sera e' difficile. C'e' questo dato anomalo degli
ascolti ma lo spettacolo e' stato all'altezza delle aspettative ed
estremente piacevole. Una serata come quella di ieri sera credo che
faccia bene alla musica italiana". Il sindaco di Sanremo Claudio Borea
e' siddisfatto della qualita' del festival, esaltata nella serata dei
duetti, ma non nasconde la delusione per gli ascolti che non riescono e
decollare. "Mi associo a parole direttore perche' ho trovato la serata
di ieri estremamente interessante", dice. Ma a chi gli chiede se il
Comune accetterebbe di discutere la durata di cinque serate dle
festival, Borea replica: "Noi naturalmente la difenderemo. Per il Comune
e' importante che ci sia la settimana festivaliera, che si apre la
domenica prima del festival e si chiude il giorno dopo la finale".
SANREMO: DEL NOCE,CONVENZIONE E POI SCELTA DIRETTORE ARTISTICO
(Fonte: AGI) - Pippo Baudo sara' anche in futuro il
direttore artistico del festival? Fabrizio Del Noce lascia la porta
aperta a ogni decisione: "Dipendera'", dice: "La conferma di Baudo, di
cui apprezzo il lavoro, e' l'ultima scelta. Prima bisognera' vedere come
sara' la nuova convenzione. E poi dovremo vedere - continua - cosa
diranno i discografici, se daranno o meno i cantanti". E precisa: "Se le
squadre di calcio non danno i giocatori non si fa la nazionale". Infine
una riflessione se sia stata opportuna la conferma di Baudo a direttore
artistico per il festival di quest'anno: "Chi puo' dire - si e'
domandato il direttore di Rai Uno - che con un altro conduttore sarebbe
andato meglio?".
SANREMO: DEL NOCE, AFFATICAMENTO NON DIPENDE DA QUALITA' SHOW
(Fonte: ADNkronos) - "I segnali di affaticamento del
festival non possono essere riconducibili allo spettacolo che e' bello
ed ha momenti molto divertenti e di grande qualita' musicale. Piu' vedo
questo festival e piu' penso che spettacolo sia ben fatto e chiaramente
il merito principale va a Pippo Baudo che ci ha lavorato per sei mesi".
Il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, promuove lo spettacolo
offerto da Sanremo 2008. E sugli ascolti della terza serata, dedicata ai
duetti, sottolinea che hanno portato "un minimo di boccata di ossigeno
al festival di Sanremo". Secondo Del Noce, dunque, "serve una
riflessione di marketing seria sul futuro di questo grande circo, che
mostra segni di affaticamento non riconducibili alla prestazione
artistica. Lo spettacolo va bene -ha detto Del Noce- ma la disattenzione
del pubblico va analizzata seriamente per capirne i motivi", con una
riflessione a livello aziendale in vista del rinnovo della convenzione
con il Comune di Sanremo e tenendo conto dei rapporti con i
discografici". "Piu' vedo questo festival -ha ribadito Del Noce- piu'
penso che sia ben fatto: la struttura funziona, Chiambretti mi piace da
sempre, le battute sono bellissime, ieri la scena del piccolo Marc Yu e'
stata alta tv e in perfetto stile Raiuno, le canzoni non sono piu'
brutte dell'anno scorso. La disparita' cosi' forte di ascolti e'
difficile da spiegare". A chi chiede se lo spettacolo di cinque serate
non sia troppo lungo, Del Noce risponde: "Nulla e' immutabile, andra'
fatta una riflessione complessiva. Finora e' stato funzionale cosi'. E
poi sono cose da discutere in vista del rinnovo della convenzione del
Comune".
SANREMO: CHIAMBRETTI, VIVA PIPPO BAUDO
(Fonte: ANSA) - ''E' cresciuto un po' l'ascolto ma
anche la febbre di Pippo, se domani gli verra' la polmonite avremo il
record di ascolti'': cosi' Piero Chiambretti alla conferenza stampa
all'Ariston commenta i risultati di ascolto della serata di ieri del
Festival di Sanremo. ''Sono qui in veste di portavoce del direttore
artistico, che e' molto soddisfatto del risultato'', ha detto. E ancora:
''Dopo quello che era stato scritto, ieri prima di entrare in scena ho
visto nei suoi occhi un momento difficile. Ma i professionisti, di
fronte a situazione molto complessa, anche perche' sono pagati molto
bene, devono dimostrare di essere all'altezza. Baudo ha retto molto bene
a un momento difficile: viva Pippo Baudo''.
SANREMO: DEL NOCE, RIFLETTEREMO SUL FUTURO DI QUESTO CIRCO
(Fonte: AGI) - "Faremo una riflessione di
marketing serio per definire il futuro di questo circo che mostra un
affaticamento non riconducibile al festival". La pensa cosi' il
direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, riferendosi alla convenzione tra
comune di Sanremo e la Rai, nel corso della consueta conferenza stampa
in cui vengono analizzati i risultati della sera precedente. "Quella di
ieri - ha aggiunto Del noce - ci ha dato una boccata d'ossigeno. Lo
spettacolo e' fluido e divertente e le canzoni non sono piu' brutte
dell'anno scorso. La disparita' di ascolti tra quest'anno e quello
dell'anno scorso e' difficilmente sondabile".
SANREMO: LEONA LEWIS, ''IO EREDE DI MARIAH CAREY? TRA UN PO'?''
(Fonte: ADnkronos) - ''Non ho mai pensato di fare
altro se non cantare''. Cosi' Leona Lewis si presenta al quotidiano 'Il
Giornale' nell'unica intervista italiana rilasciata alla vigilia della
sua apparizione di stasera al Festival di Sanremo, durante la quale
cantera' il singolo Bleeding love. Spesso Leona Lewis, che ha 23 anni ed
e' nata alla periferia di Londra, viene paragonata a Whitney Houston e
Mariah Carey: ''Loro hanno avuto carriere fortunate e longeve, e
ovviamente io ho ancora molto lavoro da fare. Quando canto grandi
ballate, alla gente viene naturale paragonarmi a quelle artiste, e per
me e' incredibile. Ma non me lo sarei mai aspettato''. Leona Lewis e'
arrivata ieri sera a Montecarlo e ha trascorso la vigilia con i suoi
parenti. Al suo arrivo in hotel, ha subito richiesto una tastiera Yamaha
per poter provare gli ultimi dettagli del brano che eseguira' stasera.
Ex cameriera da Pizza Hut a Londra, e' stata lanciata dal programma
televisivo inglese X Factor (che debutta in Italia l'11 marzo) e da
molti magazine mondiali e' stata definita come uno dei personaggi
emergenti da tenere sott'occhio nel 2008. ''Credo che molte persone si
riconoscano in donne come me, timide solo in certe situazioni. Ci metto
un po' di tempo ad aprirmi. Ma c'e' differenza tra essere chiassosi ed
essere sicuri di e': e io certamente ho fiducia in me stessa''.
SANREMO NEANCHE I DUETTI SCUOTONO GLI ASCOLTI
(Fonte: APcom) - Pippo Baudo sperava nei duetti, che
ieri seri hanno caratterizzato la terza puntata del Festival di Sanremo.
Ma gli ascolti hanno confermato il trend di martedì scorso, con una
media di poco più di sei milioni e il 33,20 per cento di share. Nel
dettaglio, si legge in una nota della Rai, sono stati 8 milioni 260mila
(share del 30,21 per cento) i telespettatori che hanno seguito su Raiuno
la prima parte della serata di ieri, in onda dalle 21.06 alle 22.51. Il
picco di ascolto alle 21.46 con 10 milioni 845mila spettatori. Nella
seconda parte - in onda dalle 22.55 alle 1.13 - lo share è stato del
38,34 per cento con 4 milioni 566mila spettatori. Il picco di share alle
1.09 con il 50,86 per cento. La media ponderata tra le due parti è del
33,20 per cento e 6 milioni 152mila spettatori. Il terzo appuntamento
con il Dopofestival - dall'1.18 all'1.59 - ha avuto una share del 36,20
con un milione 64 mila telespettatori. Per la terza serata, dunque,
stessi numeri della puntata di martedì, quella che precedette lo sfogo
di Baudo in conferenza stampa, che era stata seguita in media da 6
milioni e 500mila telespettatori con una share del 32,33%. Per quanto
riguarda le trasmissioni Rai dedicate al Festival, 'Uno Mattina' ha
ottenuto l'ascolto più alto nella prima parte con il 31,95 per cento di
share e un milione 405mila spettatori. 'Festa Italiana', alle 15.50 su
Raiuno, ha avuto una share del 20,72 per cento e un milione 944mila
telespettatori; a seguire 'La vita in diretta', nella seconda parte, è
stata vista da 3 milioni 304mila persone con il 29,04 per cento di
share. 'Tg2 Costume e Società', infine, ha ottenuto il 15,50 per cento
di share con 2 milioni 581mila spettatori.
Musica e Dischi in polemica con FIMI: 'Falsa la realtà del
mercato'
(Fonte: Rockol) - La FIMI racconta bugie, distorcendo a suo
vantaggio le cifre di mercato? Lo sostiene Mario De Luigi, editore e
direttore del mensile Musica e Dischi, che in un articolo pubblicato sul
numero di marzo della rivista denuncia “un preoccupante episodio di
inquinamento dell’informazione” a proposito di un comunicato stampa
diramato il 24 gennaio scorso dall’associazione dei discografici a
commento dei dati contenuti nel “Digital Report 2008” dell’IFPI (vedi
News). Nel divulgare in sintesi le risultanze del rapporto, osserva De
Luigi, la FIMI vi ha aggiunto di sua iniziativa dati riguardanti il
mercato italiano di cui lo studio non fa menzione, decisamente difformi
da quelli che la stessa Musica e Dischi ha raccolto direttamente dalle
aziende che all’associazione aderiscono: la FIMI parla ad esempio di una
crescita del 44 % per la musica acquistata su Internet nel corso del
primo semestre del 2007, mentre a M&D risulta (per l’intero anno solare)
un aumento molto più contenuto, pari al 3,5 %; l’associazione di
categoria indica in “Relax” di Mika il brano più scaricato dell’anno
(senza peraltro indicare il numero dei download), mentre il mensile
attribuisce questo primato a “Ti scatterò una foto” di Tiziano Ferro,
120 mila download contro i 27.500 del brano di Mika che non andrebbe
oltre la ventesima posizione. Conclusione? De Luigi ne desume che il
documento ufficiale è stato falsato, attraverso l’“aggiunta arbitraria”
al rapporto IFPI “di dati commissionati ad hoc” da parte di
un’associazione, la FIMI, “spesso più attenta all’esercizio del
controllo del mercato attraverso dati manipolati piuttosto che agli
sforzi per sviluppare la ripresa dell’intero settore”. E chiude con un
attacco al suo presidente, Enzo Mazza, ipotizzando un futuro
ridimensionamento dei suoi poteri “per evitare ulteriori danni a
un’industria che ha urgente necessità di riprendersi dalla crisi”.
“E’ una polemica che non capisco, costruita sul nulla”, replica a Rockol
il diretto interessato. “Abbiamo aggiunto quei dati nel comunicato
perché sono quelli che ci vengono richiesti dai giornalisti e perché il
rapporto IFPI non li comprendeva. E poi non sono confrontabili con
quelli di cui parla De Luigi: in quel caso noi abbiamo fornito
esclusivamente una cifra relativa al mercato Internet e non al digitale
nel suo complesso, escludendo la telefonia mobile. Quest’ultima, come si
sa, è in calo ed è logico che il dato aggregato risulti più basso. E’
vero piuttosto che in questo caso abbiamo voluto evidenziare l’andamento
di un certo segmento di mercato e non di altri, ma questo non significa
manipolare i dati e occultare la realtà: semplicemente volevamo
dimostrare che anche in un settore in crisi e dominato dalla pirateria
la domanda di musica legale su Internet risulta in crescita. Con questo
non vogliamo sostenere che il mercato goda di ottima salute, basta
andarsi a leggere le cifre che pubblichiamo sul nostro sito per capire
la situazione. Spendiamo soldi per fare certificare i nostri dati da
società di revisione e ci si fa passare per imbroglioni: questo mi
sembra paradossale”. La discrepanza sui brani più scaricati?. “Il dato
su Mika ci arriva dalla classifica annuale di Soundscan, che svolge
questo servizio per il 90 % dei paesi membri dell’IFPI, Stati Uniti
compresi. Le dichiarazioni che le singole aziende e i loro direttori
commerciali fanno a Musica e Dischi , francamente, non mi interessano.
E’ il dato certificato quello che va all’estero”.
Nel suo articolo, De Luigi prospetta un futuro incerto per la FIMI (su
cui penzola la spada di Damocle della possibile uscita della EMI
dall’IFPI e da tutte le sue affiliate, vedi News), e per lo stesso
Mazza, nel centro del mirino dopo le ripetute polemiche con Pippo Baudo
a riguardo del Festival di Sanremo, con membri delle istituzioni (a
proposito del file sharing e di altre questioni) e con rappresentanti di
altre organizzazioni di settore. “Il pericolo EMI mi sembra già
rientrato”, risponde Mazza. “Quanto al mio futuro in FIMI, il mio
mandato, così come quello dell’intero direttivo, scade a maggio. Come ho
fatto quando mi è stato chiesto di fare il presidente, intendo mettermi
a disposizione anche per il futuro, e non mi risulta che sussistano
problemi di sorta: forse li hanno altre organizzazioni o altri soggetti
che soffrono la presenza di FIMI. Le polemiche con Baudo e con le
istituzioni? Anche quelle fanno parte del ruolo che svolgo”.
Infine, la controreplica di De Luigi: “Non abbiamo inteso incriminare
nessuno per truffa o brogli, abbiamo semplicemente fatto rilevare ai
nostri lettori quella che, a nostro avviso, è stata una grave
scorrettezza: e ancor più grave ci sembra, oggi, il fatto che Mazza non
si renda conto che avere integrato la comunicazione dei dati del
Rapporto IFPI con dati che in esso non erano contenuti, per di più senza
citarne la fonte, sia stata una scorrettezza. Inoltre, a proposito delle
discrepanze fra i dati dichiarati dalle aziende e quelli certificati da
società di revisione di fiducia sembra invece a noi paradossale che la
FIMI spenda i propri soldi per divulgare cifre che le stesse aziende
associate a FIMI smentiscono: se poi Mazza è contento perché all’estero
finiscono dati non corrispondenti alla realtà il problema non ci
riguarda, dovrebbe piuttosto riguardare le aziende che coprono i costi
della FIMI con i propri finanziamenti. Ed è solo questo l’aspetto della
vicenda che abbiamo voluto mettere in luce”.
SANREMO QUESTA SERA PUNTATA DEDICATA A GIOVANI E SUPEROSPITI
(Fonte: APcom) - La puntata di oggi della 58.ma
edizione del Festival di Sanremo è dedicata interamente ai giovani, le
cui esibizioni saranno intervallate da cinque superospiti italiani:
Fiorella Mannoia, Giorgia, Gianni Morandi, Jovanotti e i Pooh. Questi,
invece, gli otto cantanti della categoria 'Giovani' qualificati per la
finale di questa sera: Frank Head con 'Para parà ra rarà'; Giua con
'Tanto non vengo'; Milagro con 'Domani'; Valerio Sanzotta con
'Novecento'; Ariel con 'Ribelle'; La scelta con 'Il nostro tempo';
Sonorha con 'L'amore'; Jacopo Troiani con 'Ho bisogno di sentirmi dire
ti voglio bene'
SANREMO: TIENE BANCO LA LITE AL CALOR BIANCO TRA FRANKIE E
TIROMANCINO
(Fonte: ADNkronos) - Tiene banco alla vigilia della chiusura
del festival la nuova lite in diretta senza esclusione di colpi tra due
dei big in gara, entrambi in zona podio, ovvero Frankie Hi Nrg e
Tiromancino. Tra i due sono volate parole grosse al Dopofestival. Il
primo, ospite di Elio &C., richiesto di un parere sul brano 'Il
rubacuori' di Tiromancino, ha sostenuto che il brano, di cui si e'
parlato molto prima del festival per via della rottura del gruppo con la
propria discografica, e' stato "sopravvalutato", rispetto alla reale
resa alla prova dell'esecuzione al festival. Il brano-denuncia sui
licenziamenti di massa, secondo Frankie, e' "pura promozione, che costa
meno di una campagna scontata". "Il problema che denuncia il testo e'
una cosa risaputa, che avviene da anni e di cui io mi sono occupato in
piu' di una canzone. Mi sembra -ha aggiunto il rapper- una denuncia
atipica perche' e' stata fatta uscire per Sanremo. E la proposta
iniziale volta a sottolineare una situazione incresciosa nelle case
discografiche, che e' accaduta in passato anche nella mia, e' stata poi
ampliata a un discorso generale". Poi l'affondo finale di Frankie: il
brano di Federico Zampaglione e' "molto piu' fiacco di molti pezzi fatti
in passato". Poco dopo, Federico Zampaglione, frontman e leader dei
Tiromancino, avvertito mentre era ad una festa delle affermazioni di
Frankie, ha raggiunto il Dopofestival. E si e' arrabbiato non poco per
le affermazioni del collega: "Sono anni che canti: 'piove, governo
ladro'. Ma io non mi sono mai permesso -ha affermato- di dire che il tuo
'Rivoluzione' e' un rappettino e che ti hanno ripescato al festival
perche' i tuoi dischi vendono sempre di meno. Perche' non si parla male
di chi non e' presente e anche per rispetto per il lavoro degli altri".
Frankie allora si e' difeso ma non ha affatto smorzato i toni: "Mi hanno
chiesto un parere e l'ho dato e non e' che lo educloro perche' sei
arrivato qui". A quel punto Zampaglione e' sbottato: "Allora non mi fare
i complimenti e gli inchini quando mi incontri, perche' sei un leccacu...".
E il rapper: "Sei surreale".
La giornata di Loredana tra angosce e psicologo Poi canta con le manette
(Fonte: Il Gironale di Paolo Giordano) - Però lei come il
solito ha fatto il contrario. La Berté ha smentito tutti e lo sapete che
ormai è una sua abitudine. Vigilia tranquilla, tiè. Niente pazzie più
del solito. Zero camere sfasciate. Lo psicodramma di questa cantante che
non riesce a finire il suo calvario è stato tutto dentro, tutto
nell’animo, così grosso, così imperioso da non riuscir neppure a venire
fuori. L’esclusione, accidenti. Dopo la botta di mercoledì, quando è
diventata l’unica concorrente esclusa dalla gara, la Berté ha
tranquillamente provato a porte chiuse, lei e una Ivana Spagna fasciata
dall’abito disegnato dalla stessa Berté. Le facce di chi era con loro
potete immaginarle: tristi, quasi avvilite, rassegnate a un can can così
goloso da mangiarsi tutto il resto. Persino gli assistenti Rai erano
stupiti da tanta tranquillità della cantante meno tranquilla in
circolazione. Dopo le prove, cena al Charleston, locale fuori dai
tradizionali circuiti sanremesi e forse per questo ideale per una serata
di decompressione, mentre Baudo, il grande amico Baudo, era ancora in
sala a provare e a riprovare gli ultimi dettagli dello show.
Poi nanna.
Ieri mattina intorno alle 11, qualcuno ha provato a entrare nella stanza
di Loredana Berté al Royal (dove abitualmente c’è uno psicologo) e lei
ha implorato di lasciarla stare. Alle 2 del pomeriggio il suo
discografico preoccupato è entrato in stanza e lei era ancora a letto
come una bambina che ha fatto tardi. È il mondo che le gira intorno a
essere già all’opera. Il suo avvocato Ugo Cerruti si sarebbe aspettato -
dopo il bailamme del brano scoperto identico a un altro di vent’anni fa
– quantomeno una «ammissione con riserva in modo da farla gareggiare e
poi eventualmente penalizzarla a concorso chiuso». Invece è stato, come
spiega con toni accorati molto lontani da quelli di un legale asettico
come un comma, «un compromesso all’italiana». Potenza dell’intervento di
Baudo, che qui è il padre putativo di Loredana Berté, l’uomo che si è
preso la responsabilità di accettarla al Festival e ora fa i conti con
la più clamorosa delle esclusioni: gli autori della canzone, Radius e
Avogadro, hanno autocertificato che il brano fosse inedito. Chi invece è
la mamma festivaliera di Loredana Berté è Rosanna Mani, condirettore di
Sorrisi e Canzoni Tv, quaranta festival alle spalle, ma questo è forse
il più sentito di tutti. C’è lei da una settimana quasi fissa nella
«stanza laboratorio» della Berté, la suite al Royal dove si corrono le
tappe di questo psicodramma che è la faccia dell’artista: i sogni
mancati, il raggiro, il senso di impotenza. «Mettetevi voi nei panni di
una cantante che per un mese e mezzo ha preparato con cura la sua voce,
ha riposto a tutte le aspettative su questa apparizione a Sanremo». E
alla quale, c’è da aggiungere, è stato (incomprensibilmente) negato
anche il premio della critica. Anche se lei non lo sa e spera ancora di
riceverlo tanto che, all’uscita dal palco, in sala stampa, chiede ai
giornalisti: «E quando me lo date questo premio?». Invece il piatto
fracassato per terra o la radiolina tirata a un inserviente dell’hotel
sono roba dei giorni scorsi, quando la tensione era per fare il massimo
sul palco e non nei camerini da squalificata. D’altronde Loredana Berté
è così, imprevedibile no? Come senza previsione è stata la trattativa
che ha portato il contratto discografico a transitare da Raitrade fino
alla Nar di Mario Limongelli che si è ritrovato in mano un documento già
verificato da altri. Ma a lei importa poco. Ha trascorso il pomeriggio a
mettere a posto il suo vestito di scena e a ritoccare anche quello di
Ivana Spagna per quel duetto formidabile che avete visto in apertura di
Festival. Si esibisce con le manette ai polsi. Loredana Berté è quella e
in fondo chissenefrega se a casa sua ha dovuto fare le valigie per
Sanremo con la pila accesa perché le hanno tagliato la luce.
Spagna da brividi, incanta il piccolo cinese
(Fonte: Il Giornale di Cesare G. Romana) - Proceduralmente è
una bizzarria, aprire la terza serata del festival con un’artista che
dal medesimo è stata esclusa. Moralmente è invece lodevole: ché, se
Loredana Berté è stata radiata dalla gara sanremese, non è certo per sua
colpa. Così, suona come un risarcimento, il fatto che proprio lei sia
stata chiamata a dare il via alla serata, con un’interpretazione davvero
da brivido della contestata Musica e parole. Un’interpretazione che ha
trovato degno supporto nell’abbinamento con Ivana Spagna, essendo,
quella di ieri, la serata dedicata ai duetti. E che duetto: Loredana in
versione rock, Ivana in chiave soul, l’una vestita in nero e bianco,
l'altra in bianco e nero, la Berté provocatoriamente ammanettata e
comunque passionale, furente come la canzone richiede.
Un bene e un male, questo esordio di serata. Un bene per l’emozione che
ci ha regalato, un male perché il resto della serata non poteva essere,
altrettanto emozionante. Del resto la pratica dei duetti, in un mondo
canoro dominato dall’individualismo, è comunque un bel momento di
civiltà. E poi non è che i momenti magici siano mancati, in questo
défilé di matrimoni collaudati nel tempo, o ricreati per una sera o
ancora scaturiti dal nulla. Alla prima categoria appartiene un altro dei
momenti alti della serata, quello tra Eugenio Bennato e la sua compagna
Pietra Montecorvino: insieme i due reinventano Grande Sud, lui col suo
saldo esprit de géometrie, lei con la sua pagana carnalità, entrambi con
la loro meridionalità accorata.
Ma ci sono anche matrimoni finiti che, una tantum, si ricompongono, come
quello, raffinatissimo, tra Mario Venuti e i Denovo, suo gruppo
d’origine. E pazienza se momenti di tale magia non saranno santificati
dall’Auditel: la storia della musica non si scrive con le cifre, ma con
le emozioni. Sicché ben venga Gal Costa, la grande artista brasiliana
che fa volare alto la lieve bossa nova di Sergio Cammariere, e le regala
vibrazioni inattese. E ben vengano Paola Turci, voce bellissima, e
Marina Rei, percussioni al galoppo, quando rivestono la canzoncina di
Max Gazzé di colori che ne mascherano l’evanescenza. Per non dire di
Stefano Di Battista il cui sax portentoso innerva d’ulteriore nuovo
spessore Il rubacuori, l'amara canzone dei Tiromancino.
Poi c’è Frankie Hi-Nrg abbinato felicemente a Simone Cristicchi, Little
Tony curiosamente con i Gipsy King, L’Aura con i Rezophonic e Fabrizio
Moro con Stefano Curreri: quanto basta per risarcirci di altre prove
meno esaltanti, e magari francamente gratuite come l’abbinata tra
Tricarico e il mago Forest, che davvero ci azzecca poco. Non parliamo
poi dell’incontro di Zarrillo con Paola e Chiara, di Mietta con i Neri
per Caso - bravissimi, certo - e di Cutugno con una pur volonterosa
Annalisa Minetti. Invece non è abbinato a nessuno il piccolo Marc Ju,
pianista asiatico di nove anni da qualcuno definito, enfaticamente, «il
piccolo Mozart» ma pur sempre a suo agio nel virtuosismo del Volo del
calabrone di Rimskij Korsakov.
Jovannotti: «In gara? Perchè no ...»
(Fonte: Il Secolo XIX di Fabrizio Basso) - «Ci sono cose
peggiori di un calo di audience»: Jovanotti arriva stasera all’Ariston e
si rifiuta di indossare i panni del salvatore degli ascolti: «Essere qui
è una gioia. Ed esserci con Ben Harper per me ha il valore di 40 natali.
Vi regaleremo uno spettacolo speciale, spero vi piaccia».
Ma portare il ritmo affabulante del suo “Safari” a Sanremo non è gettare
un salvagente a Pippo Baudo: «Quando sono stato invitato non si pensava
ancora a un baraccone da salvare, pensavo di partecipare a una festa. E
poi diciamolo: ci sono cose peggiori di un calo di audience». Lorenzo
respinge il necrologio del Festival anzi ne perora la causa: “Deve
andare avanti, è un qualcosa che appartiene all’infanzia di tutti noi.
Di Sanremo si ricordano solo le cose belle: Peter Gabriel che si
lanciava con una liana sul pubblico, Vasco con “Vita spericolata”,
Zucchero con “Donne”, Carmen con la sua chitarra, Ramazzotti che canta
“Siamo ragazzi di oggi”. Io ero uno dei ragazzi dell’epoca che si
identificarono con la sua canzone.
Inoltre è così difficile giudicare al primo ascolto: all’inizio le cose
non ti piacciono poi le riascolti e ti piacciono un casino. Qui sono
nate cose grandi! E se fosse la gente a essere diventata più selettiva?
Non si sciroppano più le quattro ore in televisione ma si godono il
meglio su internet. Comunque se c’è da salvare Pippo io ce la metterò
tutta». Ben Harper è seduto al suo fianco e ascolta. Cosa è Sanremo
glielo ha spiegato Lorenzo: «Ci ho provato, gli ho detto che è un po’
come Nashville ma che non è proprio Nashville: è molto difficile
raccontare a uno straniero cos’è il Festival». Ben Harper toglie tutti
dall’imbarazzo con un «mi sento completamente immerso nella tradizione».
Lorenzo sembra avere un amore speciale per il Festival al punto da
ammettere che potrebbe tornarci: «Non ho divieti morali in questo senso.
La gara è il cuore di Sanremo, senza gara non avrebbe senso». Sicuro
anche sul caso Berté: “Loredana serve a Sanremo. Ma aggiungo che il
gioco è bello proprio perché ci sono regole da rispettare”. E Ben Harper
chiede: “Ma non poteva portare un’altra canzone?”. Nel 2000 Jovanotti
fece scalpore per proclami politici dal palco dell’Ariston. Sorride:
«Non ho firmato liberatorie. In ogni caso non mi sembra giusto venire a
Sanremo per lanciare dei messaggi. Votare è un diritto ma è legale anche
non andare ai seggi. All’inizio io non votavo o lo facevo con
superficialità. Oggi penso che votare sia un privilegio, soprattutto
rispetto a chi non ha la fortuna di avere libere elezioni».
Venaria in tilt per Ariel
(Fonte: CronacaQui) - Gli occhi di un’intera città
sono puntati su di lei. Venaria si coccola la sua giovane promessa della
musica Ariel, al secolo Alessandra Placenti, ed è pronta alla grande
festa in caso di vittoria nella categoria giovani a Sanremo.
La mamma della 19enne cantante, Renata Rendina, nelle prossime ore
raggiungerà la figlia in riviera. Con lei ci sarà anche il papà
Salvatore, autista di bus della Giachino/Seag e la sorella maggiore
Valentina, 23enne commessa da “Sabò” nel pieno centro di Venaria. «Siamo
orgogliosi, contenti e, al tempo stesso, anche molto agitati» conferma
la mamma, professione assistente radiologa all’ospedale Giovanni Bosco
di Torino.
Per lei, Ariel, è sempre rimasta Alessandra: «Mi piace chiamare mia
figlia con il suo nome di battesimo, lo ammetto, benché “Ariel” sia
comunque frutto di una passione, quella per il musical oltre che per il
cartone della Disney, che ho ovviamente condiviso con lei». Alla “prima”
televisiva da Sanremo, sono scese copiose le lacrime: «Vederla in tv mi
ha fatto molto effetto, ho pianto tantissimo. Anche perché questo
traguardo è per lei il concretizzarsi di un sogno: a 13 anni già
studiava canto e pianoforte».
Mamma Renata, tra l’altro, svela un piccolo segreto: «Anche io da bimba
cantavo più o meno come Alessandra... Spero di averle “passato” questo
piccolo dono». Contenta e allo stesso modo tesa la sorella Valentina:
«Ha cominciato da piccolissima e merita quello che ha fin qui
conquistato. È sempre stata molto brava e soprattutto convinta di
potercela fare. Incrocio le dita anche per lei...».
Intanto anche la città di prepara a vivere la finalissima con la
speranza di vedere Ariel trionfare. Ieri il sindaco Nicola Pollari ha
fatto pervenire alla cantante gli auguri dell’amministrazione e della
città tutta. Il Venaria Reale Calcio, invece, che l’ha nominata madrina
della squadra prima della sua partenza per Sanremo, è pronto a
festeggiarla in grande stile. Una festa che i venariesi sperano si possa
“allargare” all’intera città.
A Sanremo è la notte dei duetti. La Bertè canta in manette
(Fonte: Il Sole 24 Ore) - Pippo Baudo e Piero Chiambretti
scendono per la prima volta insieme la scalinata del teatro Ariston per
aprire la terza serata del Festival di Sanremo. Dopo le polemiche dei
giorni scorsi, i due conduttori fanno quadrato nella serata che vede i
big impegnati nei duetti e in cui la musica, con 20 canzoni, è più che
mai protagonista. Lo spazio per le parole è ridotto, Chiambretti lo sa e
ne sfodera subito una delle sue: «Questo Festival ha tanti difetti ma un
pregio ce l'ha: per cinque serate non andrà in onda Porta a Porta».
Prima della gara, i due conduttori affrontano il caso Bertè. La prima
artista ad esibirsi, come annunciato fuori concorso, è proprio Loredana,
che mentre sfoga la sua rabbia in 'Musica e Parole', accompagnata da
Ivana Spagna, si ammanetta al microfono in uno dei momenti che
passeranno certamente alla storia di questo Festival. «Ho realizzato una
canzone della Madonna», ha detto la Bertè prima di esibirsi, e dopo la
canzone ha commentato la probabile assegnazione del premio della critica
che porta il nome di sua sorella Mia Martini: «Pensavo di fare un
festival normale, non volevo questo premio come regalato, perché me lo
meritavo». Chiambretti avvisa il pubblico che quello della Bertè non
sarà l'unico caso del Festival: «Tu non sai ma ce n'è un secondo - dice
rivolto a Baudo - il truccatore della canzone della Tatangelo non è
gay».
Dopo essersi divise le prime due serate, questa sera Andrea Osvart e
Bianca Guaccero occupano insieme il palco, tributando a metà serata con
i loro abiti un omaggio a Gianfranco Ferrè, lo stilista italiano
recentemente scomparso. La puntata ha un ritmo più vivace soprattutto
grazie ai duetti, con alcune versioni molto convincente e i cantanti più
sciolti rispetto alle prime due serate. Tra le interpretazioni più belle
quella di Max Gazzè con Marina Rei alla batteria e Paola Turci alla
chitarra, Sergio Cammariere con la regina della bossanova Gal Costa, i
Tiromancino con l'energia del sax di Stefano di Battista ed Eugenio
Bennato con la voce grintosa di Pietra Montecorvino.
Ad impreziosire il pezzo di Gianluca Grignani sono stati i Nomadi,
mentre la guest-star della serata porta sicuramente il nome di Michael
Bolton. Il cantante americano ha accompagnato Anna Tatangelo, quasi
sovrastandola nell'esecuzione. Seduto in prima fila, ad applaudirli
c'era un entusiasta Gigi D'Alessio, nella poltrona occupata nelle prime
due serate da Alba Parietti.
Singolare la versione del brano di L'Aura, che ha portato sul palco
dell'Ariston il collettivo dei Rezophonics, impegnati insieme alla
collaborazione di un centinaio di artisti in un progetto umanitario di
sensibilizzazione sull'emergenza idrica.
Spettacolari le suggestioni del tango argentino nell'esibizione di Giò
Di Tonno e Lola Ponce, che hanno portato sul palco i ballerini de Los
Vivancos, mentre Mietta ha scelto una versione a cappella insieme ai
Neri per caso. Frankie Hi Nrg è stato affiancato da Simone Cristicchi,
vincitore dello scorso anno, Mario Venuti si è riproposto con i Denovo,
il gruppo con cui si era esibito già 20 anni fa all'Ariston.
Baudo e Chiambretti riducono al minimo gli intermezzi tra i brani: il
primo ammette che «il Festival ha qualche problemino, è come il Paese,
non si può pensare che sia un'isola felice», mentre il secondo, spesso
interrotto dal direttore artistico, a un certo punto si lascia scappare
un: «Se una me la fai dire...». Poi quando Chiambretti invoca la novità,
Baudo viene risucchiato da un telo azzurro dal quale, però, spunta
Daniele Piombi.
Piero "licenzia" Pippo
Nella notte dei duetti Chiambretti scherza sulle disgrazie del Festival
(Fonte: La Stampa di Alessandra Comazzi) - E’ tutto un continuo
scherzare sulle disgrazie del Festival. Pippo & Piero ammettono i
problemi, poiché Sanremo rappresenta o no l'Italia? E dunque anche i
suoi guai, «siamo un po' come l'Unione». Chiambretti prima predice a
Baudo la direzione artistica del 2009, poi invoca il nuovo che avanza,
spunta Daniele Piombi, però inghiottito dal pavimento che neanche Don
Giovanni. Insomma, c'è sarcasmo nell'aria, "licenziamento" in diretta,
dicono i maligni. I buonisti rilevano invece solidarietà reciproca.
Comunque sia, a inizio di serata, la voce stentorea fuori campo li aveva
annunciati tutti e due, e tutti e due sono arrivati, Don Chisciotte e
Sancho Panza del novello romanzo picaresco di Raiuno, Pippo Baudo giù di
voce, e Piero Chiambretti, i dioscuri del Sanremo n. 58. Funestato dai
bassi ascolti, ma sostenuto da una buona qualità sostanziale, nel genere
«evento da tv generalista». Che però è passata di moda. Accerchiata da
tematiche, Internet, dalla possibilità di rivederne i momenti più
ghiotti in tempo reale su You Tube. E comunque, visto che il Festival
dura una settimana, «per una settimana non va in onda Porta a porta -
sostiene Chiambretti - e dunque ci dovete ringraziare». Difende Baudo:
«E’ come la torre di Pisa, si piega ma non si rompe». E Baudo risponde a
Bongiorno che lo ha accusato di calzare scarpe vecchie: «In onore di
Mike mi sono messo quelle nuove», di vernice, luccicanti, ma ha fatto
male, perché aveva ragione lui. I veri signori si presentano in società
con le scarpe vecchie, e se proprio, e purtroppo, le hanno nuove, le
fanno collaudare e anticare dal maggiordomo.
Si può fare spettacolo con la musica. E con i cantanti che, in fondo,
sono gente di spettacolo. Basterebbe crederci di più, stringere i tempi,
rinunciare a due serate e ad alcune telepromozioni, che danno soldi ma
spezzano la continuità, mortificano la qualità e fan cambiare canale, e
forse il Festival potrebbe avere qualche speranza di evoluzione, se non
di sopravvivenza. Ieri l'appuntamento era con i duetti.
Ogni concorrente era accompagnato da un sodale, solitario o di gruppo,
Mago Forrest e Neri per Caso, Simone Cristicchi e Belinda. Niente
Pausini, Tiziano Ferro o Ramazzotti, però: e secondo i discografici,
questo è il vero guaio del Festival. La parte canora si apre con il caso
del giorno, la Bertè e il plagio, e tutto il piccolo mondo antico del
Festival a chiedersi se sia stata una sorpresa autentica, ovvero se
fosse tutto organizzato, un espediente per far parlare della rassegna.
Chiambretti insiste, sarcastico: «Bertè ha già pronto un testo inedito,
O sole mio». Baudo non raccoglie: «Loredana - dichiara austero - ci sta
nel cuore, e la facciamo partecipare lo stesso». Cioè: si fa come voglio
io. Ha ragione: le regole esistono per essere conosciute, e trasgredite.
In coppia con la Bertè, si esibisce Ivana Spagna. «Donne: sull'orlo di
una crisi di nervi», chiosa Sancho Panza. Ed eccole che cantano, vestite
da torte, Loredana ammanettata.
A ben altre donne si richiamano i due nel prosieguo della serata: alle
suore di clausura del monastero delle Visitandine, a loro si rivolge
Pier-Pippo quando ricorda le preghiere speciali, e claustrali, per Baudo
che ne ha tanto bisogno. Come cantava la Vanoni, in tempi non sospetti:
«Proviamo anche con Dio, non si sa mai». E a proposito del far
spettacolo con la musica: a Chiambretti è stato affidato il compito di
intervistare Marc Yu, pianista prodigio di 9 anni che ha suonato Il volo
del calabrone di Rimski Korsakof, e Donna Rosa. «Finalmente ho trovato
uno più piccolo di me»: basta poco, alla fine, per far felice un
Pierino. Si confermano non memorabili Bianca Guaccero e Andrea Osvart,
nonostante gli strascichi firmati Ferrè.
La Berté ammanettata in scena Sanremo come un reality trash
(Fonte: Il Tempo) - L'evento si materializza poco dopo le nove
di sera, quando sul palco compaiono Anastasia e Genoveffa, le sorelle di
Cenerentola. Due drag-queen da far venire i vermi ai neonati, con i
vestiti cuciti da aiutanti sorci presumibilmente trans. Per dissipare
ogni dubbio, si sono portate appresso la sveglia. Sotto gli stracci le
si riconosce: l'incensurata Spagna e la rea Loredana. Sfoggia le manette
ai polsi, Bertè: è una protesta per la scarcerazione di Riina Jr:? Vai a
sapere. Però il pezzo viaggia alla grande, o forse è che da vent'anni è
rimasto nella scatola nera della memoria collettiva, e tutti lo amano
già da pazzi. La lady dalla psiche incartata prova a rappare leggendo da
un foglio di quaderno, e meno male che non s'è confusa con la lista
dell'ipermercato. La performance extra legem si chiude con il suo invito
a «non andare a votare, tanto non serve a niente», e le grida: «Sono
cresciuta, sono cresciuta! Vi serve un'altra corista?». Ancora: «Volevo
un premio e un festival normale». Ammettiamolo: è un personaggio, a
Sanremo serviva lo scossone proprio nel giorno del cupio dissolvi, ed è
arrivato. Ma nessuno ci propini più lezioni sulla tv pulita e onesta:
anche il Festival va ammucchiato nella grande discarica dell'amoralità
mediatica. Augurando buona sorte e salute alla rockeuse Loredana, non
l'hanno mica portata all'Ariston per preservarne l'equilibrio
psicofisico, ma solo per salvare il carrozzone, gli spot, la convenzione
da rinnovare con il comune di Sanremo. Con la Bertè si replica stasera:
quando su Canale 5 imperverseranno "I Cesaroni".
Il contagio. Già nel mattino, il caso Bertè aveva prodotto grane
supplementari. Brivido quando Gianna Nannini si era autodenunciata,
sostenendo di aver utilizzato frasi melodiche di sue vecchie cose nel
pezzo scritto per Di Tonno-Ponce. Poi si capiva che era una
«provocazione per dare solidarietà a Loredana», perché le note sono
sette, si somigliano, eccetera eccetera. Più capziose le lobby dei
discografici, che diramavano un comunicato chiedendo il «rispetto del
regolamento» e minacciando azioni dadaiste dei cantanti rimasti in gara.
Mazza, presidente della Fimi, prefigurava che «ognuno degli artisti
avrebbe potuto fare una stronzata in diretta per farsi squalificare e
chiedere di esibirsi fuori gara, ottenendo così visibilità promozionale
senza rischiare nulla». Panico, chiarimenti, precisazioni. Finiva come
in Parlamento: tutta fuffa.
Cose Fini. Ancora a proposito della tv elegante e del Paese di merda:
«Che bisogno aveva Baudo di insultare tutti gli italiani, con tutti i
soldi che prende dalla Rai? Se la prenda con se stesso, piuttosto»,
tuonava il leader di An. Forse anche per quello Pippone era entrato in
scena afono: avrà mica urlato allo specchio? Off record, Chiambretti
confidava: «Oggi l'ho visto molto giù». Una volta in diretta, lo
incensava perché «per cinque sere ci hai evitato Porta a Porta», e «io
ti difenderò come uno Scudo Crociato». Ma Pierino parlava per sè (e che
dire del fantasma di Daniele Piombi?): il treno di Raiuno, quando si
allontana, non lo riacchiappi più. Neanche se sembri un gigante (in
altezza) vicino all'enfant prodige Marc Yu, virtuoso del piano ma
lievemente inquietante, e diseducativo da mostrare ai suoi coetanei, che
sognano il Game Boy e le figurine e non i solfeggi e il frac.
I duetti. Ma oltre alla raucedine di Baudo e della Guaccero, a Sanremo
si sono beccati tutti l'otite? Neppure con un piccolo aiuto dei loro
amici, i big hanno evitato stonature. Imbarazzanti, per dire, i Finley
con la pupattola Belinda. Non ottimale (purtroppo) l'impasto di
Cammariere con Gal Costa, o di Gazzè con Rei e Turci. Evocativo Moro con
Curreri, mentre i Nomadi portano in alto Grignani e Michael Bolton
travolge la Tatangelo. Tricarico (con mago Forest per l'effetto
vaudeville) pare un personaggio da canzone di Cristicchi, che invece
duetta (e gioca a scacchi) con Frankie Hi Nrg, e tutto sommato è il
pezzo che apre in due la serata. Sulla lavagna, dalla parte dei buoni,
anche Venuti con i vecchi sodali Denovo e L'Aura con la superband
Rezophonic. Sul resto, forse anche sul mezzo pacco dei Tiromancino,
calerà la maledizione del silenzio radio.
PER LINKSANREMO.IT ANCORA GRANDE SUCCESSO
Anche nella giornata di Giovedì 28 Febbraio 2008, tantissimi
visitatori per Linksanremo.it, per l'esattezza 11.452 visitatori unici
con 23.318 pagine viste. Leggero calo comunque dopo aver superato i
15.000 visitatori sia martedì sia mercoledì. Dopo la risoluzione del
caso Bertè ci aspettavamo un brusco calo di interesse, invece in tanti
ci avete dimostrato in ogni caso il vostro interesse e la vostra
fiducia. Dai dati statistici di Linksanremo.it emerge chiaramente chi
potrebbero essere i grandi favoriti per la vittoria tra i giovani;
stiamo parlando dei Sonohra, la cui scheda è al momento la più visitata
in tutto il mese di Febbraio con poco meno di seimila contatti ricevuti
solo da domenica 24 Febbraio. I giovani fratelli in gara con il brano
"L'amore" sembrano avere destato molto interesse tra il popolo di
internet e vedremo se questo sarà confermato anche nella classifica di
domani sera.
SANREMO: CHIAMBRETTI SCHERZA SUL FUTURO DI BAUDO AL FESTIVAL
(Fonte: ANSA) - La vicenda del futuro di Pippo Baudo
come direttore artistico del festival e' rimbalzata anche nella diretta.
Ovviamente a occuparsene e' stato Piero Chiambretti, che in piu' di
un'occasione, almeno cinque, ha scherzosamente ricordato alla sua meta'
artistica che questo e' il suo ultimo festival. In particolare,
prendendo spunto dalla notizia pubblicata da un quotidiano del
licenziamento del tecnico e di un dirigente di una squadra ligure di una
serie minore, comunicata attraverso un sms, Chiambretti ha detto:
''Pippo, stai attento: ti conviene spegnere il telefonino''.
SANREMO: CON I DUETTI LA MUSICA DECOLLA
(Fonte: ADNkronos) - Risolto in prima battuta il
caso Berte' subito sul palco, le polemiche passano in secondo piano, i
siparietti comici si asciugano e la grande musica diventa protagonista
nella serata dei duetti, tra jam sessions, collaborazioni eccellenti,
grandi ospiti internazionali e ottime performance. Introdotta dalle
battute di Piero Chiambretti e accolta sul palco anche da Pippo Baudo,
e' l'esclusa Berte', in coppia con Ivana Spagna, ad aprire la terza
serata del festival di Sanremo, dedicata ai duetti. Baudo introduce il
caso al pubblico, che applaude calorosamente quando annuncia che si e'
deciso di far esibire comunque la cantante esclusa dalla gara. "Lascia
perdere Pippo -scherza Chiambretti- c'e' gia' un altro caso: abbiamo
scoperto che il truccatore della canzone della Tatangelo non e' gay".
Loredana prima di iniziare a cantare si lega delle manette ai polsi. Le
due cantano tra gli applausi il brano 'Musica e parole', con la variante
introdotta appositamente per il duetto del rap finale di Loredana. Ma
quando finisce l'esibizione Loredana si sfoga pacatamente: "Volevo un
Sanremo normale, volevo prendere 'sto premio (quello per la critica
intitolato alla sorella Mia Martini) normale, non regalato, perche' me
lo meritavo. Comunque sono cresciuta", ha concluso prima di lasciare il
palco. Il duetto stellare e' quello tra Gal Costa e Cammariere, con la
cantante brasiliana che prima di iniziare a duettare ha eseguito 'Corcovado'
di Jobim. In una serata in cui la musica dei brani in gara, seppure
riarrangiata e arricchita da ospiti, torna davvero protagonista,
spiccano anche Max Gazze' con Marina Rei alla batteria e Paola Turci
alla chitarra acustica, Grignani con i Nomadi. Poetica l'esibizione
sulle note di 'Vita tranquilla' di Tricarico con il Mago Forest, che ha
reso omaggio a Steve McQueen e in qualche modo anche alla citazione del
grande attore statunitense presente in 'Vita Spericolata' di Vasco
Rossi. Nel corso della serata i due conduttori hanno accennato anche ai
nervosismi e alle delusioni per la caduta degli ascolti del festival e
per comn e' stata raccontata dai media. Chiambretti ha assicurato che
Pippo era molto amareggiato e Pippo ha risposto in diretta, mosztrando
scarpe nuovissime, a Mike Bongiorno che su un giornale aveva criticato
il fatto che non indossava scarpe nuove. Sul palco nella terza serata
anche l'unica vera trovata scenica ideata da Arturo Brachetti: Pippo
Baudo e' scomparso avvolto da un separe', sostituito da Daniele Piombi.
Grandi applausi anche per l'esibizione mozzafiato del pianista-bambino
Marc Yu, che ha 9 anni ed e' gia stato definito dal 'collega' Lang Lang
il piccolo Mozart. Anche lui tocca la gag di accennare 'Donna Rosa'.
SANREMO: BRANO BERTE' NON POTRA' CONCORRERE A PREMIO CRITICA
(Fonte: ANSA) - Il brano di Loredana Berte' non potra'
essere votato dai giornalisti accreditati presso la sala stampa del
teatro Ariston nell'ambito del Premio della Critica Mia Martini: lo
hanno deciso gli stessi giornalisti della sala stampa. Dopo che la
cantante nelle scorse settimane aveva piu' volte espresso il desiderio
di vincere il premio intitolato alla sorella, ieri, dopo l'esclusione di
Musica e Parole, in sala stampa si era parlato della possibilita' di
dare il premio anche a un brano escluso dalla gara.
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