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PETIZIONE PER IL RIENTRO IN GARA DI LOREDANA BERTE'
Da alcune ore è on line uno spazio organizzato dai fans di
Loredana Bertè nel quale si può firmare una petizione per il
rientro in gara della cantante. Questo è il link:
firmiamo.it/loredanaberte
BERTE' E SPAGNA PROVANO IL DUETTO, TUTTO PRONTO PER DOMANI SERA!
(Linksanremo.it) - Molti applausi per Loredana Berté e
Ivana Spagna che hanno provato, questa sera, sul palco del Teatro
Ariston, il duetto sulle note di “Musica e parole”, che le vedrà
protagoniste domani. Questo nonostante la cantante calabrese sia stata
esclusa dalla competizione a causa della scoperta di un brano, già
edito, praticamente identico a quello in gara nella parte musicale
firmata da Radius e Avogadro. Secondo quanto riferito dalle agenzie di
stampa, i giornalisti, i discografici e gli addetti ai lavori ammessi
alle prove hanno molto apprezzato la performance. La Berté, nonostante
l’esclusione è apparsa comunque carica e distesa e non ha fatto
particolari capricci, anzi avrebbe scherzato con il fonico dicendogli:
“Ti amo, ma solo fino a domani”. La tranquillità della cantante è data
anche dal fatto che, in ogni caso, dovrebbe rimanere in corsa per il
Premio della Critica “Mia Martini”, suo obiettivo dichiarato, che è
organizzato e gestito esclusivamente dai giornalisti presenti a Sanremo.
Loredana è arrivata all’Ariston sorridente, con gli occhiali da sole, un
abito lungo grigio chiaro coperto da uno spolverino nero. La Berté e
Spagna hanno provato per due volte il duetto e, in un momento in cui
toccava solo a Spagna cantare, la Bertè si è avvicinata al direttore
d'orchestra, il maestro Fio Zanotti, lo ha abbracciato e ha anche
ballato con lui. Durante una pausa delle prove, per dare indicazioni su
come regolare il microfono, ha anche intonato un motivo a cappella. Al
termine dell’esibizione, sul palco è poi salito Pippo Baudo, direttore
artistico della manifestazione, e ha abbracciato a lungo le due
cantanti, che da diversi anni hanno stretto uno solida amicizia. Uno dei
motivi del legame è il fatto che la Bertè ritiene Spagna una delle
migliori interpreti dei brani dell’indimenticata e amata sorella Mia
Martini.
UFFICIALE LOREDANA BERTE' ESCLUSA
Il brano “Musica e parole” di Loredana Bertè è stato escluso dal
Festival di Sanremo. La cantante si esibirà fuori gara. Lo ha reso noto
l'organizzazione sul blog ufficiale di Sanremo 2008.
SANREMO: CASO BERTE' UNA COMBINE? LA RAI SMENTISCE
(Fonte: AGI) -
La Rai nega che il caso Berte' sia frutto di una combine. In un
comunicato "la Rai smentisce categoricamente l'illazione gravemente
diffamatoria diffusa da un'agenzia di stampa secondo la quale autori e
presentatori gia' sapevano che la canzone 'Musica e parole' non era
inedita attribuendola ad ambienti Rai".
SANREMO: IL CASO BERTE' UNA COMBINE?
(Fonte: AGI) -
Il caso di Loredana Berte' e' una combine. A quanto si apprende
da ambienti Rai, autori e presentatori gia' sapevano che la canzone
"Musica e Parole" non era inedita.
SANREMO: LOREDANA BERTE' SORRIDE E CANTA 'L'ESERCITO DEL SURF'
(Fonte: ADNkronos) -
Il sito internet del settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni",
www.sorrisiasanremo.com, pubblica in esclusiva un video nel quale
Loredana Berte', durante il party organizzato questo pomeriggio dal
settimanale nella terrazza del Grand Hotel Royal, nel pieno della
'bufera' che l'ha investita, si mostra sorridente alla telecamera da lei
stessa impugnata, scherza con i Finley e intona con loro "L'esercito del
surf" di Catherine Spaak.
SANREMO: RADIUS, BRANO BERTE' NON E' INEDITO? NON MI RICORDO...
(Fonte: ADNkronos) -
Lui neppure se ne era accorto. O almeno cosi' dice. Alberto
Radius, che detto per inciso ha 65 anni ed e' uno dei migliori
chitarristi italiani, viaggiava gia' in direzione Milano quando e'
scoppiato il patatrac: il brano che lui e Oscar Avogadro hanno
consegnato alla Berte' per il suo Festival e' vecchio di vent'anni e
adesso Loredana e' fuori dalla gara e loro rischiano grosso pure in
tribunale, se la Rai riterra' di essere stata danneggiata dalla loro
'dimenticanza'. E a meta' viaggio, piu' o meno all'altezza di Tortona,
Radium ha dovuto fare i conti con la realta': ''Musica e parole'' e'
diventato il caso che mancava al Festival di Sanremo, e' la mescola
perfettamente calibrata di thriller e melodramma che mancava al Festival
orfano di share. Alberto Radius, che cosa ha combinato? ''Ma non ne
sapevo nulla -risponde lui, raggiunto telefonicamente in autostrada
dall'ADNKRONOS- Adesso devo frugare nei miei archivi pero' sara'
difficile che possa ritrovare un brano inciso circa vent'anni fa. Allora
non c'erano gli strumenti tecnologici a disposizione oggi''. Possibile
che non si ricordi? La canzone e' pressoche' identica a 'Ultimo segreto'
dell'album 'Sesto senso' prodotto da lei con Tullio De Piscopo nel 1988.
Anche la casa discografica e' identica, la Nar. ''Le assicuro di no
-insiste Radius- Devo controllare bene nel materiale che ho prodotto in
tutto questo tempo. Non e' facile archiviare tutto''. La Rai ha contato
sulla sua fiducia. Adesso potrebbe denunciarla.''Aspettiamo di vedere
come vanno le cose. Ripeto: non ne sapevo nulla''.
SANREMO: ZAMPAGLIONE, TEMEVO DI ESSERE PENALIZZATO
(Fonte: AGI) -
Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, non si scompone
piu' di tanto rispetto al flop di ascolti dell'edizione 2008 del
festival di Sanremo: ''Sette-otto milioni di telespettatori non sono
pochi''. E aggiunge, sollevato: ''Temevo che dopo il polverone che si e'
sollevato sulla mia canzone, Il Rubacuori sarebbe stato penalizzato.
Invece abbiamo ricevuto molti attestati di solidarieta' e di stima sul
sito, e sto ascoltando spesso il pezzo in radio. E' stato gia' un
successo essere qui e i segnali finora sono assolutamente positivi''. Il
Rubacuori parla dei licenziamenti di massa, e' stato censurato dalla Emi
e non sara' incluso nelle compilation ufficiali del festival. Ma
Zampaglione e' orgoglioso del fatto che Annie Lennox apprezzi la loro
musica: ''Su Radio Deejay aveva espresso il suo gradimento. Avevamo
iniziato a contattarla, poi abbiamo tentato di portarla al festival
nella serata dei duetti. Ma non e' semplice portare artista cosi'
'enorme', la cosa non si e' concretizzata. Ma al di la' di questo, ci ha
fatto piacere sapere che lei apprezza la nostra musica''. E cosi' domani
sera il duetto lo faranno con Stefano Di Battista, uno dei maggiori
sassofonisti in circolazione.
SANREMO: SNAI, QUOTE AGGIORNATE DOPO ESCLUSIONE BERTE'
(Fonte: ADNkronos) -
Dopo l'annuncio dell'esclusione della canzone ''Musica e parole''
dal Festival di Sanremo, Snai ha immediatamente sospeso l'accettazione
di scommesse sulla vittoria di Loredana Berte'. Le quote aggiornate a
questa sera vedono Gio' di Tonno e Lola Ponce sempre favoriti, con
''Colpo di fulmine'' quotata 3,00; a seguire Anna Tatangelo, con ''Il
mio amico'', quotata 5,00, quindi Sergio Cammariere, con ''L'amore non
si spiega'', e Fabrizio Moro, con ''Eppure mi hai cambiato la vita'',
quotate entrambe 5,50. Al momento della sospensione delle scommesse, la
vittoria di ''Musica e parole'' era quotata 25 da Snai.
SANREMO: BAUDO, BERTE' E' SCOSSA, SI E' DISPERATA MOLTO
(Fonte: AGI) -
Loredana Berte' e' scossa e si e' disperata molto quando Pippo
Baudo le ha comunicato che il suo brano era stato escluso dal festival.
A raccontare i termini del colloquio e'stato lo stesso direttore
artistico del festival che e' andato a trovare l'artista nella sua
camera d'albergo. La Berte' ritiene "di essere stata ingannata dagli
autori del brano, ma rimandarla a Milano sarebbe stata una sconfitta per
la sua vita". E cosi' Baudo e i rappresentanti della Rai hanno deciso di
"adoperarsi per farla partecipare fuori gara al festival". Allo stesso
tempo, Baudo ha annunciato che sara' seguite le vie legali nei confronti
degli autori e dell'editore. Personalmente - ha concluso il direttore
artistico - ho telefonato a Radius (uno degli autori della canzone, ndr)
che e' pero' caduto dalle nuvole. Ha detto che non si ricordava, che lui
scrive tante canzoni".
SANREMO: ESCLUSIONE BERTE' - I PRECEDENTI DI PATTY PRAVO E ORNELLA
VANONI
(Fonte: ADNkronos) -
Ci sono due precedenti illustri di esclusioni dalla gara di Big
sanremesi, quelli che riguardano, in ordine cronologico, Patty Pravo e
Ornella Vanoni. Ala fine del 1986 Patty Pravo firma un contratto con la
Virgin presentando al Festival di Sanremo 1987 la bella Pigramente
signora: ma proprio durante lo svolgimento della kermesse, la cantante
viene accusata di plagio poiche' il suo brano risulta fin troppo simile
alla canzone 'To the Morning' di Dan Fogelberg; in seguito a cio' viene
annullato il contratto con la Virgin, evento che segna una battuta
d'arresto in questi anni gia' difficili per la Pravo, alla ricerca di
nuove elaborazioni artistiche che il pubblico non sempre comprende. A
poco serve la pubblicazione di un nuovo, particolarissimo brano dal
titolo Contatto, con un'etichetta discografica minore. Nel 1996 Ornella
Vanoni, durante 'Domenica In', esegue la melodia della sua 'Belloamore'.
Le costera' l'esclusione dall'edizione dal Festival di Sanremo, perche'
secondo il regolamento il brano e' stato presentato prima della kermesse
anche se cantato con altre parole.
SANREMO: BOLTON-TATANGELO,CANTIAMO CONTRO DISCRIMINAZIONE GAY
(Fonte: ANSA) -
La collaborazione tra Michael Bolton e Anna Tatangelo potrebbe
avere un seguito dopo il duetto di domani sera al Teatro Ariston sulle
note del discusso brano 'Il mio amico'. Lo ha detto il cantante che ha
conosciuti pochi mesi fa a San Francisco la Tatangelo e Gigi D'Alessio.
''Michael Bolton e' un artista che stimo moltissimo da anni - ha detto
Anna - l'ho sempre indicato come il partner ideale per un duetto, per me
era sogno. Tra noi si e' creata subito un'alchimia inaspettata''. Per
Bolton, che ha cantato con Luciano Pavarotti, Placido Domingo, Ray
Charles e tanti altri, ''la voce della Tatangelo ha una grande potenza e
toni particolari, uniti ad una grande emozione che l'artista trasmette
quando canta''. La presenza a San Remo non e' la prima per Michael
Bolton che attribuisce a questo palco e a quello del Pavarotti and
friends a Modena il valore di un trampolino fondamentale per il suo
successo in Italia. Alla sua nuova casa discografica, la Universal, ha
imposto, come da sua consuetudine, di inserire l'Italia tra i paesi in
cui pubblicare e promuovere il suo prossimo album, per il quale ha
utilizzato giovani autori e produttori con il risultato, spiega, di un
lavoro ''nuovo, fresco, moderno''. In riferimento al testo della canzone
'Il mio amico', che ha suscitato qualche polemica nel mondo omosessuale,
la Tatangelo ha tenuto a precisare: ''Non intendevo raccontare a 360
gradi il mondo omosessuale, che non conosco a fondo. Il mio obiettivo e'
stato frainteso. Ho voluto semplicemente raccontare una mia esperienza
personale vissuta attraverso il racconto di un ragazzo di 30 anni che
conosco bene''. Il repackaging dell'album 'Mai dire mai' di Anna
Tatangelo conterra' il brano sanremese nella sua versione, tutta in
italiano, e quella a due voci, con alcuni versi in italiano altri in
inglese, con Michael Bolton.
SANREMO: SCOMMESSE ONLINE, TATANGELO SCALZATA, CAMBIA TOP TEN
(Fonte: AGI) -
Cambia la top ten per quanto riguarda le scommmesse sul Festival
di Sanremo, proposte dal sito online casinosanremo.it. Anna Tatangelo,
fino a ieri quotata 3.10 a 1, cede il passo al duo Gio' Di Tonno-Viola
Ponce, che ieri sera ha convinto per la solida interpretazione e che
oggi e' quotato 2.25 a 1. La Tatangelo, fino a ieri favorita, dunque,
passa al secondo posto con una quotazione di 4 a 1. Subito dietro anche
Sergio Cammariere che dal 10 a 1 di ieri passa dal 5 a 1; Fabrizio Moro
che oggi e' dato 6.50 a 1 e i Tiromancino, che salgono di cinque punti
passando a 10 a 1. La quota piu' "appetibile" per gli scommettitori, nel
caos di una loro vincita, e' il 40 a 1 di Little Tony - ieri sera in
gran forma e sul palco assieme al fratello chitarrista e alla figlia -
di Eugenio Bennato e di Loredana Berte', la cui accusa di plagio mette
in dubbio la sua partecipazione. E' possibile scommettere sul Festival,
tutti i giorni, su internet, su online casinosanremo.it oppure chiamando
il numero verde 800.680.809, dalle 9 alle 21, fino a sabato alle ore 21,
con puntata massima di 30 euro.
SANREMO: BRACHETTI, BISOGNEREBBE FARE UNA SOLA SERATA
(Fonte: ANSA) -
''Un festival che si prolunga per cinque giorni e con quattro ore
per ogni serata, e' un po' anacronistico. Ma va ricordato che l'audience
della cerimonia dell'Oscar scende ogni anno, quest'anno del 20%: in
tutto il mondo non se ne puo' piu' di trasmissioni che hanno una
ripetitivita' nei contenuti. Bisognerebbe fare una sola serata, e chi
vince vince'': e' l'opinione di Arturo Brachetti, l'Uomo dai mille volti
chiamato a dare il suo contributo creativo alla 58.ma edizione del
Festival di Sanremo. ''La tv generalista e' morta'', dice all'ANSA il
grande trasformista, per il quale ''come dice Baudo, ormai i colpi di
scena sono legati al trash: si spera che la Berte' svenga o che tiri il
microfono in testa a Del Noce'''. Brachetti, che in questi giorni di
festival ha avuto un atteggiamento di basso profilo (non e' salito sul
palco e non ha preso parte alle conferenze stampa dell'organizzazione),
dice: ''Con Baudo ho un buon rapporto, lo stimo molto. Domani ci sara'
una sua bella trasformazione, una bella idea''. E Chiambretti? ''E' il
vero vincitore del Festival, ogni volta che esce sul palco e' una
sorpresa, andiamo entrambi a un'altra velocita'''. E conclude: ''Mi
sembrano due bravi capitani di una nave fantastica, per poi non andare
da nessuna parte''.
SANREMO: BERTE' ELIMINATA MA SI ESIBIRA' GIOVEDI' E SABATO
(Fonte: AGI) -
La Siae ha ufficialmente confermato delle "identita'" tra la
canzone presentata da Loredana Berte' al Festival di Sanremo e "Ultimo
segreto" del 1988. Per questo la Rai ha deciso di eliminare la Berte'
dalla gara ma le sara' consentito di esibirsi comunque, nelle serate di
giovedi' e sabato. Lo ha annunciato il capo struttura della Rai,
Giampiero Raveggi, durante una conferenza stampa con Pippo Baudo.
SANREMO: BERTE' ESCLUSA DALLA GARA MA NON DA ESIBIZIONI
(Fonte: ADNkronos) -
Loredana Berte' e' stata esclusa dalla gara di Sanremo 2008 ma su
richiesta del direttore artistico Pippo Baudo continuera' ad esibirsi.
"Nel corso della conferenza stampa di oggi -ha affermato il
capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi- l'Organizzazione del Festival
della Canzone di Sanremo e' venuta a conoscenza della possibilita' che
la canzone in concorso 'Musica e parole' poteva avere analogie e
somiglianze con un brano gia' edito dal titolo 'L'ultimo segreto' del
1988". "L'Organizzazione, pur non essendo stata formalizzata alcuna
denuncia su questo episodio da nessuna casa discografica ai sensi dei
commi 1 e 2 dell'art. 8 del regolamento del Festival, ha avviato una
serie di accertamenti per verificare i fatti. Avendo trovato conferme
ufficiali presso la Siae e la Discoteca Nazionale di Stato del fatto che
in un LP dal titolo 'Sesto senso' figurava un brano dal titolo 'L'ultimo
segreto' (autori Alberto Radius e Oscar Avogadro) prodotto da Tullio De
Piscopo e Alberto Radius e verificato che il brano presenta identita'
del tema musicale con la canzone 'Musica e parole' (autori Avogadro,
Radius e Berte') presentata nel 58º Festival ha deciso di escludere il
brano 'Musica e parole' dalla gara. L'Organizzazione, valutando la
popolarita' della cantante e raccogliendo l'invito del Direttore
Artistico ha deciso di consentire, comunque fuori gara, l'esibizione
dell'artista". Raveggi ha poi aggiunto che "la Rai si riserva di adire
le vie legali, contro Radius e Avogadro ma anche contro l'editore, visto
che i due autori avevano firmato la certificazione richiesta dalla Rai
sul fatto che il brano fosse inedito.
SANREMO: BACCINI, SIA INTERNET LA GIURIA DEL FESTIVAL
(Fonte: ANSA) -
Far decidere al grande pubblico di internet quali sono le canzoni
meritevoli di approdare a Sanremo, magari facendo ascoltare un brano di
un minuto e mezzo delle canzoni di trecento o piu' artisti. Promotore di
quella che lui stesso definisce ''la regola piu' democratica del mondo'',
e' il cantautore genovese Francesco Baccini che, dal dietro le quinte
dell'Indipendent Music Day di piazza Colombo, a Sanremo, propone una
nuova soluzione per rilanciare il Festival. ''Finalmente - ha affermato
Baccini - in questa maniera non sara' piu' possibile dire: e' colpa
della Commissione e via dicendo, perche' sarebbe il gradimento del
pubblico a decidere chi andra' a Sanremo. Insomma, non siamo piu' negli
anni Cinquanta e l'obbligo del brano inedito, oggi non ha piu' un senso,
e' una regola assurda''. Baccini ha, poi, accusato l'Italia di essere
privo di un'educazione musicale e i network di decidere le musiche ''che
vanno'' dal suono, piuttosto che dal testo: ''in quanto ad educazione
musicale, l'Italia e' davvero sottoterra - dice Baccini - E poi, ci sono
i network che oggi ci spiegano che l'aspetto piu' importante di una
canzone e' il suono, tralasciando il testo e l'armonia. Io non sono
d'accordo. La regola e' ormai diventata: piu' qualita', meno ascolti. Ma
siamo sicuri che quella che definiscono 'la musica che la gente ascolta'
e' quella che ci fanno sentire? Non sara' tutta una facciata? La verita'
e' che questo Festival sta andando incontro a una vera e propria
involuzione''. Baccini conclude: ''Oggi, dal palco di piazza Colombo, si
parla di musica a 360 gradi con artisti di tutte le eta' sul palco, che
rappresentano diversi generi musicali. Non c'e' una gara, proprio come
dovrebbe essere il festival di Sanremo e come sono le piu' grandi
rassegne di musica nel mondo''.
SANREMO: MORCELLINI, FLOP ASCOLTI? SORPRESA SAREBBE CONTRARIO
(Fonte: AGI) -
"Il flop degli ascolti di Sanremo? La vera sorpresa sarebbe il
contrario". Mario Morcellini, preside della facolta' di Scienze della
comunicazione alla Sapienza di Roma, considera del tutto normale il
responso dell'Auditel riferito al Festival: "basta ricordarsi quello che
avevano detto gia' diversi studiosi negli anni passati, basta osservare
serenamente come andava Sanremo nel tempo: gli addetti ai lavori sanno
bene che le grandi cerimonie, i mega appuntamenti con i media sono per
definizione sul viale del tramonto". "Il pubblico si frammenta - spiega
Morcellini -, e' un processo graduale, che procede un po' a strappi ma
il segnale e' chiaro: tutto cio' che e' generalismo (giornali, radio,
tv) e' in crisi, tutto cio' che e' differenza (teatro, musica classica,
tv satellitare) e' in ascesa". "Non e' che ogni anno la crisi debba
essere per forza piu' grave - aggiunge il massmediologo -, l'erosione e'
lenta ma continua". Non c'entra nemmeno troppo la qualita' del prodotto,
come sostiene Baudo: "l'edizione di quest'anno, anzi, fa segnare due
interessati novita'. La prima: un conduttore decisamente meno monarchico
del passato, che un tempo occupava tutta la scena comunicativa e che
oggi invece la condivide. La seconda: il passaggio ad altre modalita' di
consumo. Radio Rai, ad esempio, racconta i fatti ma fornisce anche
interessanti elementi di contestualizzazione. In ogni caso, non ci sono
differenze qualitative o di messa in scena capaci di spiegare o
giustificare questo nuovo scenario".
SANREMO: MAIERON E BONAVERI, TRIONFA IL PENSIERO COMUNE
(Fonte: AGI) - Le
canzoni presentate al festival di Sanremo non incontrano il particolare
favore di due cantautori doc, Germano Bonaveri e Luigi Maieron, entrambi
piu' volte premiati al Tenco. "Parto dal presupposto - dice il friulano
Maieron che ha appena fatto uscire un disco intitolato "Une primavere" -
che le canzoni debbano aprire finestre". Insomma, la canzone intesa come
"urlo". Bene, aggiunge, "le canzoni dei big e dei giovani non mostrano
particolari differenze, sono espressione del pensiero comune". E prevede
che possano 'sfondare' tra i ragazzi Frankie Hi Nrg e i Frank Head. Non
dipiace Valerio Sanzotta "anche se si sente molto l'influenza di Bubola"
e pure i brani di Venuti e Cammariere". Piu' drastico, ma
sostanzialmente concorde, il bolognese Germano Bonaveri che ha ottenuto
nel 2007 un discreto successo, anche di vendite, con il disco
"Magnifico". "Mi sono piaciuti i due Frank (alludendo a Frankie Hi Nrg e
ai Frank Head, ndr) e l'Aura". Deludenti invece le canzoni di
Tiromancino e di Tricarico. Da dimenticare poi il "Signorsi'" di Rosario
Morisco: "Mi ricorda tanto - ironizza - 'Minchia signor tenente".
SANREMO: BOOKMAKER, CONDUZIONE BAUDO NEL 2009 QUOTATA A 10
(Fonte: ADNkronos) -
Secondo il bookmaker Unibet, sarebbe poco probabile la conduzione
di Pippo Baudo anche per l'edizione 2009 del Festival di Sanremo, anche
se ancora non ci sono concorrenti diretti il "Si" viene bancato infatti
a 10 volte la posta. Il bookie, riferisce Agipronews, ha inoltre
rinnovato la scommessa sul numero degli spettatori del festival. Visto
il calo di ascolti rispetto alle edizioni precedenti, per la serata di
giovedi' il bookmaker anglo-svedese ha fissato il limite di
telespettatori a 9,5 milioni, un'ascolto inferiore e' quotato 1,70.
SANREMO: RAVEGGI, CERCHEREMO IN OGNI CASO DI PROTEGGERE BERTE'
(Fonte: AGI) -
Indipendentemente dalla soluzione che sara' trovata sul caso
Loredana Berte', al vaglio del momento della commissione artistica,
"cercheremo di proteggere l'artista". Lo ha assicurato il capo struttura
di Raiuno, Giampiero Raveggi. "Tutti hanno a cuore la serenita' e la
salute di Loredana, della quale stiamo anche vagliando la buona fede -
ha aggiunto Raveggi - tutti stiamo lavorando in questa direzione".
SANREMO: RAVEGGI, RAI NON HA ALCUN INTENTO PERSECUTORIO SU BERTE'
(Fonte: ADNkronos) -
"Non abbiamo alcun intento persecutorio nei confronti di Loredana
Berte', anzi. Cercheremo di proteggere in ogni modo Loredana che e' una
grande artista ed ha bisogno del nostro affetto. Entro un paio d'ore,
ricevute le dovute controverifiche dalla Siae e dalla discoteca
nazionale, prenderemo una decisione e v e la comunicheremo". Lo ha detto
il capostruttura di Raiuno Giampiero Raveggi chiarendo che l'ipotesi di
violazione del regolamento del festival riguarda il fatto che i brani in
gara a Sanremo devono essere inediti. "Gli artisti sono chiamati a
firmare una certificazione su questo. Se dunque Radius e Avogadro (che
sarebbero gli autori del brano del 1988 ma anche coautori con la Berte'
del brano in gara, ndr.) avessero dichiarato che il brano e' inedito e
invece non lo fosse, la Rai potrebbe rivalersi su di loro", ha concluso
Raveggi.
SANREMO: CASO BERTE', DECISIONE ENTRO QUESTA SERA
(Fonte: AGI) -
Entro questa sera si conoscera' ogni decisione sul caso Berte'.
"Stiamo facendo - ha ha fatto sapere Giampiero Raveggi, capostruttura di
RaiUno - valutazioni e approfondimenti: ci serve una documentazione
incontrovertibile. Non basta infatti che il brano sia stato depositato
ma che la Siae abbia corrisposto i diritti d'autore. Siamo quindi in
attesa di notizie dalla Discoteca nazionale, per sapere se il brano e'
stato depositato, e dalla Siae".
SANREMO:ORNELLA VENTURA SU BERTE', VALUTERO' RICORSO A GIUDICE
(Fonte: AGI) -
Potrebbe approdare in tribunale il caso del presunto plagio di
Loredana Berte' al Festival di Sanremo. Lo ha detto Ornella Ventura, che
20 anni fa canto' il brano 'Ultimo segreto', di cui 'Musica e Parole',
la canzone portata dalla Berte' a Sanremo, sarebbe una cover.
Intervenendo nel programma 'Mitico' condotto da Max Novaresi su 'Radio
R101', Ornella Ventura ha detto che "con gli avvocati ci stiamo
prendendo qualche giorno di tempo: io e Tullio De Piscopo non siamo
arrabbiati, siamo amareggiati. Ci dispiace per Loredana Berte' ma e' la
stessa canzone. Perfino l'introduzione della chitarra e' uguale. Nel mio
pezzo la chitarra la suonava Alberto Radius. Il coro nel mio pezzo e'
fatto dallo stesso Radius". Quello che "mi ha lasciata stupita - ha
aggiunto la Ventura - e' che la mia etichetta discografica di 20 anni
fa, la Nar, e' la stessa etichetta di Loredana Berte'. Tullio De Piscopo
chiamava le radio e il signor Mario Limongelli (attuale discografico di
Loredana Berte', ndr) mi accompagnava per promuovere Ultimo Segreto, il
mio pezzo di allora". Questo e' un brano "a cui sono molto legata - ha
concluso Ornella Ventura - presentammo questo album nel 1988 con la
copertina del noto pittore Salvatore Fiume. Inventai addirittura il
Gratta e Vinci su questo album. Si poteva vincere una serigrafia di
Salvatore Fiume". Raggiunto telefonicamente da Max Novaresi nel corso
dello stesso programma, anche Alberto Radius ha detto che 'Musica e
parole' "non e' una cover. E' proprio il mio pezzo".
SANREMO: BERTE', 'STO PEZZO FA PAURA ECCO PERCHE' MI ACCUSANO
(Fonte: ADNkronos) -
"Questa storia e' cretina, mi fa molto arrabbiare perche'
non e' vera. E ci sono le prove che quel cavolo di pezzo c'ha 30 anni,
era una jam session del cavolo che non avevano nemmeno mai depositato.
L'ho tagliata da 4 minuti e 40 a 2 minuti e 58. Ho fatto il testo, una
bomba. Ma siccome 'sto pezzo fa paura a tutti, allora basta". Loredana
Berte' parla cosi' della possibile esclusione dalla gara di Sanremo 2008
della sua canzone, in un'intervista esclusiva al Tg3 che andra' in onda
nell'edizione delle 19. "Non e' giusto -aggiunge la cantante al
microfono di Teresa Marchesi- quello che ho sentito, fa schifo dire che
ho plagiato. Non esisteva il pezzo se lo erano proprio dimenticati.
Chiaro?".
SANREMO: TG2PUNTO, NON SOLO IL CASO BERTE' ALTRI COPIA COPIA
(Fonte: ANSA) -
Non solo il caso Berte'. Secondo Tg2punto,it, la rubrica
quotidiana su Raidue in onda dalle 10 alle 11 sono altri i casi di copia
copia. Non finisce qui di Little Tony? Somiglia molto a Home di Michael
BublŠ. A ferro e fuoco di Mario Venuti? Stesso attacco di Sei nell'anima
di Gianna Nannini, cos come Il rubacuori dei Tiromancino ha un
passaggio che ricorda palesemente un successo degli anni sessanta di
Gian Pieretti: Il vento dell'est. Sono i tre titoli della seconda serata
del Festival in testa alla speciale classifica intitolata San Remo,
Patrono del Copia-Copia dedicata alle somiglianze tra brani della
manifestazione con canzoni del passato. E' il maestro Vince Tempera ad
illustrare ai telespettatori le similitudini : ''dopo un secolo di
musica leggera le combinazioni melodiche ed armoniche sono esaurite -
dice il musicista - è quindi inevitabile che per comporre un motivo
orecchiabile si finisca col ripetere frasi musicali già scritte''.
SANREMO: LITTLE TONY, SCELTA CAST PENALIZZA FESTIVAL 2008
(Fonte: ANSA) -
Con un brano come Non finisce qui, con il quale festeggia
all'Ariston cinquant'anni di carriera, Little Tony sarebbe anche pronto
''alla gara'' vera fra i Campioni, affrontando il rischio eliminazione.
Ma a suo giudizio a penalizzare il festival quest'anno e' la scelta del
cast. ''C'e' un grande equivoco: se pensiamo a un festival della canzone
italiana che si possa esportare all'estero - ha detto Little Tony, 67
anni - allora non possiamo chiamare un artista che fa il rap, uno che fa
la denuncia sociale, un altro con una canzone d'amore, perche' il
pubblico che vede Sanremo va dai 40 anni in su. Chi si ricorda piu'
delle canzoni di due, tre, quattro anni fa? Cercare di accontentare
tutti non va bene, perche' il festival appartiene a un certo pubblico''.
Il cantante, al suo nono festival, e' ''felice di festeggiare a Sanremo
i 50 anni di carriera'' e soprattutto di dare con il suo brano, che
definisca ''la mia piccola My Way'', un messaggio di fiducia: ''A tutti
vogliamo dire di non mollare mai: c'e' un domani, non finisce qui''.
Lunedi', con Tv Sorrisi e Canzoni e nei negozi tradizionali, usciranno
il nuovo album (nove brani inediti, tra cui alcune cover di canzoni
internazionali mai interpretate prima da Little Tony) e un cd con i suoi
successi. In piu', nei negozi uscira' anche a tiratura limitata un
cofanetto triplo, con i due album e un dvd con le immagini dei suoi
concerti in tutto il mondo. Sempre quest'anno si annuncia anche un libro
con immagini e foto inedite. Domani, nella serata dei sanremese dei
duetti, Little Tony sara' in coppia con Mario Reyes e la Gipsy King's
Family con i quali ha improvvisato una breve esibizione in sala stampa.
"BRANO BERTE' COPIATO? ASSURDO"
(Fonte: TGCOM di Massimo Longoni) - "Guardi, non so davvero cosa
dire, questa cosa non me la spiego. Casco davvero dalle nuvole". A
parlare è Alberto Radius, autore del brano "Musica e parole", presentato
da Loredana Bertè al Festival di Sanremo e a rischio squalifica perché
già pubblicato nel 1988 seppur con un testo diverso. "Questo era un
pezzo che avevo mandato alla Bertè vent'anni fa - dice Radius a Tgcom -
lei lo ha finito ora, ma non sapevo di altre incisioni".
Chitarrista storico della Formula 3, una vita passata accanto a Lucio
Battisti e a scrivere e interpretare canzoni per tutti. Il rock italiano
passa da Alberto Radius e le sue oltre 700 canzoni. Una delle quali ora
si trova al centro dell'ennesimo scandalo Sanremese.
"Dico solo che abbiamo fatto fuoco e fiamme per portare questo pezzo a
Sanremo. Se avessi saputo che era già stato editato sarei un pazzo"
afferma lui confuso dalla situazione.
Eppure non ci sono dubbi. Anche la copertina del disco di Ornella
Ventura riporta tra gli autori de "L'ultimo segreto" Radius e Avogadro.
Come se lo spiega?
"Non me lo spiego. Io so solo che c'era questo pezzo con un testo di
Avogadro e che poi è stato modificato da Loredana e dallo stesso
Avogadro. Tra l'altro ho parlato anche con lui e anche lui è caduto
dalle nuvole".
Ma il pezzo con la Bertè come è nato?
"Quando ci siamo incontrati il settembre scorso, le ho portato dei pezzi
che mi interessava proporle. Però lei mi ha detto che il pezzo già ce
l'aveva ed era pure mio. Infatti ha tirato fuori questo provino e mi ha
detto che ci avrebbe fatto il testo".
Ma questo provino inviato alla Bertè a quando risaliva?
"A più di vent'anni fa. Lei lo ha tenuto in un cassetto e lo ha tirato
fuori solo di recente. Ma che nel frattempo qualcun altro potesse averlo
inciso è una cosa della quale sono completamente all'oscuro. E come me
anche Avogadro. Quello che è successo mi lascia davvero interdetto".
Ma quindi lei non aveva nessuna idea che il pezzo fosse stato
pubblicato?
"No. Oltretutto non avrebbero nemmeno pubblicarlo a mia insaputa perché
poi, visto che io ero accreditato come autore, dalla Siae sarebbe venuto
fuori. E io nei miei crediti Siae non ho mai visto nulla su un pezzo del
genere".
SANREMO: LA BERTE' DA FIORELLO, NON C'E' NESSUN PLAGIO
(Fonte: ANSA) -
''Non c'e' nessun plagio. E' vero che ho preso un pezzo di quella
canzone, ma e' tutto valido perche' il brano non e' mai stato nemmeno
depositato''. Al microfono di Fiorello a Viva Radiodue, Loredana Berte'
ha rispedito al mittente le accuse di presunto plagio per il brano
Musica e parole che rischia l'esclusione del festival di Sanremo perche'
riprenderebbe un brano uscito nel 1988 con il titolo Ultimo segreto.
''Il dolo - ha detto la cantante - non c'e'. Radius non l'ha nemmeno
depositata. E' tutto regolare. Mi piacerebbe vincere il premio della
critica e mettere fine a queste voci ignoranti e cattive. Non sanno che
dire. La canzone non e' mai stata incisa da nessuno. Stava in un
cassetto da vent'anni''. Una convinzione che poi la Berte' ha rilanciato
intervenendo a Gli spostati su Radiodue: e' ''tutto regolare - ha
ribadito - perche' il brano che sarebbe stato plagiato non e' stato
depositato''. La cantante ha parlato anche del suo duetto di domani con
Spagna: ''Spagna cantera' il pezzo ed io entrero' solo gli ultimi venti
secondi, per fare un 'rappato'''.
SANREMO: MATCH POINT, GIO' DI TONNO E LOLA PONCE SCAVALCANO
TATANGELO GUADAGNANO POSIZIONI TIROMANCINO, MORO E MAX GAZZE'
(Fonte: ADNkronos) -
A Sanremo, con la serata di ieri si e' conclusa la carrellata dei
20 big in gara. Le prime impressioni raccolte in Sisal Match Point danno
il duo Gio' di Tonno-Lola Ponce come favorito (a 3.50), capace di
scavalcare, al primo posto della graduatoria delle quote, Anna Tatangelo
(4.50), finora incontrastata dominatrice dei pronostici. Anche su Mietta
(7.50) era stato raccolto un discreto gioco, ma la canzone presentata
dalla cantante pugliese non ha pienamente convinto, lasciando cosi'
immutata la sua quota. Guadagnano invece posizioni i Tiromancino (8.00),
Fabrizio Moro (10.00), Max Gazze' (12.00), mentre ai Finley spetta
l'offerta piu' alta: un loro successo pagherebbe 55.00 volte la posta.
SANREMO: BERTE', SI' LA CASSETTA C'E' MA LE PAROLE NEMMENO SI CAPIVANO
(Fonte: ADNkronos) - In
un successivo intervento anche nella trasmissione 'Gli Spostati' di
Radio2, Loredana Berte' messa dai conduttori di fronte al fatto che
esiste un'audiocassetta distribuita all'epoca da Dischi Ricordi Spa
contenente il brano 'Ultimo Segreto' del tutto simile a 'Musica e
parole' (il brano che la cantante ha portato in gara a Sanremo 2008) ha
ammesso: "Si' la cassetta c'e' ma le parole nemmeno si capivano...". La
cantante, molto adirata, e ripresa piu' volte dai conduttori per il
ricorso a qualche parola forte, ha poi aggiunto, fra l'altro: "E' tutta
una montatura".
SANREMO: CAMMARIERE, NON MI SOTTOPORREI A ELIMINAZIONE
(Fonte: AGI) -
"Non mi sottoporrei all'eliminazione, sono contrario". Cosi'
Sergio Cammariere e' entrato nella polemica esplosa al Festival di
Sanremo per la guerra ingaggiata dalla Fimi, la federazione delle
imprese discografiche, che vorrebbe l'eliminazione della gara tra i big.
SANREMO: DEL NOCE ALLA FIMI, SE DIVENTA CASTROCARO MUORE
(Fonte: AGI) -
Se il festival di Sanremo viene trasformato in Castrocaro, come
vuole la Fimi, la Federazione delle industrie discografiche italiane, la
manifestazione muore. Lo ha sottolineato il direttore di Raiuno,
Fabrizio Del Noce, dopo la furiosa polemica scoppiata con l'industria
discografica che ha minacciato di disimpegnarsi dal festival di Sanremo
se non saranno accolte le sue istanze, a partire dall'eliminazione dei
big dalla gara. "Rinunciare al festival - ha spiegato Del Noce - e'
impensabile, anche se una riflessione sulla formula si impone. Ma noi
siamo tra Scilla e Cariddi. Da un lato c'e' la convenzione con il comune
di Sanremo e dall'altra ci sono i discografici che minacciano il
boicottaggio. Anche questi sono elementi di valutazione".
MUSICA: TATANGELO, 100 MILA COPIE VENDUTE DI "MAI DIRE MAI"
(Fonte: AGI) -
Centomila copie vendute per "Mai dire Mai", l'album di Anna
Tatangelo. La cantante laziale, in gara a Sanremo con il discusso brano
"Il mio amico", ha tagliato l'importante traguardo con il suo ultimo
album, uscito nel novembre scorso, che dal 29 febbraio sara' disponibile
in versione re-pack, con il brano sanremese firmato da Gigi D'Alessio e
cantato anche in coppia con Michael Bolton. La presenza di Bolton nella
nuova versione dell'album "Mai dire Mai" va ad arricchire la lista di
collaborazioni e di firme presenti nel cd.
SANREMO: LA PROPOSTA DEI DISCOGRAFICI PER RINNOVARE FESTIVAL
(Fonte: AGI) -
Il Festival di Sanremo dovrebbe tornare ad essere una vera fucina
di giovani talenti, una missione verso la quale l'appuntameno sanremese
ha da tempo abdicato inseguendo solo logiche di ascolto televisivo e
sacrificando i giovani artisti ad orari impossibili o eliminandoli al
primo passaggio. E' la proposta dei discografici aderenti alla Fimi. "La
gara dovrebbe essere anticipata da una serie di trasmissioni che
conducano il giovane artista ad essere gia' conosciuto quando si
esibira' al Festival creando un'atmosfera di attenzione nel pubblico,
coniugando con la TV anche iniziative sul web che dovrebbero attirare un
pubblico giovane. Oggi, lo spettatore medio del festival supera
abbondantemente i 50 anni ed in crescita, mentre i giovani si muovono
verso i nuovi media che attraggono anche sempre maggiore pubblicita'. La
gara dei cosiddetti big andrebbe soppressa e sostituita con un evento
che consenta di presentare novita' musicali italiane ed internazionali
in una sorta di grande vetrina di star che dovrebbero costituire il
richiamo per la vera kermesse, che sarebbe appunto una gara di giovani
talenti". Per la Fimi, "gli ascoltatori fuggono dalla TV generalista
comunque e al ritmo di 7 punti di share tra il 2000 e il 2007 e la Rai
e' in grave ritardo sulle nuove piattaforme: sul Festival - concludono i
discorafici - e' urgente fare una riflessione tutti insieme e non tirare
a campare sperando che una formula trita sopravviva a se stessa".
SANREMO: BERTE', NESSUN PLAGIO PERCHE' CANZONE MAI DEPOSITATA
(Fonte: AGI) -
"Non c'e' nessun plagio. E' tutto regolare perche' il brano non
e' mai stato depositato". Cosi' Loredana Berte', intervistata da
Fiorello a Viva Radiodue, ha respinto le accuse sull'irregolarita' del
brano che ha presentato alla 58ma edizione del Festival di Sanremo. La
cantante ha rischiato di essere esclusa dal Festival perche' la sua
canzone 'Musica e parole' e' quasi uguale ad un brano uscito nel 1988
dal titolo 'Ultimo segreto' prodotto da Tullio De Piscopo. "E' vero che
ho preso un pezzo di quella canzone, ma e' tutto valido - ha spiegato la
Berte' - il dolo non c'e'. Radius (l'autore) non l'ha nemmeno
depositata. E' tutto regolare. Mi piacerebbe vincere il premio della
critica e mettere fine a queste voci ignoranti e cattive. Non sanno che
dire. La canzone non e' mai stata incisa da nessuno. Stava in un
cassetto da vent'anni".
DA REGOLMANETO LOREDANA BERTE' NON DOVREBBE ESSERE SQUALIFICATA
(di Francesco Silvestri - Linksanremo.it) - La
decisione di Pippo Baudo di convocare d'urgenza una riunione della
commissione artistica per valutare il caso Loredana Berté, dopo che
Tullio De Piscopo ha rivelato che il brano in gara "Musica e parole" era
già stata pubblicato in un disco nel 1988, è, a nostro parere, una
risposta del direttore artistico alla necessità di creare scandali e
colpi di scena per rianimare gli ascolti del Festival. Pippo Baudo sa
bene infatti che secondo il regolamento la cantante non può essere in
alcun modo squalificata, in quanto, come previsto dall'art. 8,
l'eventuale mancanza del requisito dell'inedito deve essere denunciata
"non oltre la dodicesima ora successiva all'esecuzione della prima prova
ufficiale resa dal relativo artista". Come sappiamo le prime prove
ufficiali ci sono state nelle settimane scorse e quindi appare
impensabile un'eventuale squalifica. Se ciò avvenisse rientrerebbe nella
necessità dell'Organizzazione di creare attenzione e scalpore nei
confronti della manifestazione. Inoltre riteniamo ingiusta la squalifica
di un'artista che fino ad ora è stata l'unica a creare un po' di attese
e ad offrire una performance davvero originale.
Ma ecco cosa dice l'Art. 8 del Regolamento:
ART. 8
1. L' eventuale mancanza del requisito dell'inedito
potrà essere rilevata, oltre che dall'Organizzazione, soltanto da una
casa/etichetta discografica che, indipendentemente dall' invito o dalla
scelta per la competizione al 58° Festival, abbia presentato domanda o
proposta, a termini di Regolamento.
2. La denuncia, da formularsi a pena di
inammissibilità in forma scritta, dovrà pervenire all'Organizzazione non
oltre la dodicesima ora successiva all'esecuzione della prima prova
ufficiale resa dal relativo artista.
3. Per prima prova ufficiale si intende la prima
seduta di prova indetta dall'Organizzazione e realmente effettuata a
Sanremo.
4. La denuncia dovrà essere corredata dalle prove
documentali sulla mancanza del requisito.
5. L'Organizzazione, qualora sulla base di tali prove
accerti l'oggettiva mancanza del requisito dell'inedito, dovrà
contestarlo per iscritto entro ventiquattro ore alla casa/etichetta
discografica e all'artista interessati, comunicando contestualmente
l'esclusione.
6. Avverso l'esclusione la casa/etichetta
discografica e l'artista, congiuntamente, potranno proporre entro le
successive ventiquattro ore, reclamo motivato e corredato da prove e/o
elementi idonei a far ritenere la mancanza di responsabilità anche
indiretta per il difetto del requisito dell' “inedito".
7. L'Organizzazione decide sul reclamo sopra indicato
insindacabilmente entro sei ore dalla presentazione del reclamo
medesimo.
8. Qualora venga accertata la mancanza di
responsabilità, anche indiretta, il provvedimento di esclusione sarà
revocato e la canzone riammessa.
SANREMO: BAUDO, SU CASO BERTE' RIUNIONE IMMEDIATA
COMMISSIONE ARTISTICA
(Fonte: ADNkronos) -
"Vogliamo ascoltare questo disco, adesso riuniamo subito una
commissione di ascolto. Una decisione verra' presa, ma il rapporto
personale e di affetto verso Loredana non deve tradursi in una sentenza
farsa. E' un dilemma doloroso. Ma certo se verra' accertata una
violazione cosi' violenta al regolamento non potremo far finta di
niente". Pippo Baudo parla cosi' di quello che e' diventato il caso
Berte' e risponde cosi' anche a Piero Chiambretti che chiede
'protezione' per la Berte' e dice: "Lo sappiamo solo noi, teniamola in
gara. Che ci importa?". Poi Pippo racconta il dietro le quinte
dell'esibizione di ieri della Berte': "Ieri abbiamo vissuto un momento
difficilissimo. Abbiamo cambiato la scaletta in corso d'opera. Loredana
voleva cantare per prima, e, dietro le quinte, abbiamo preso la
decisione di farla cantare subito, appena arrivata. Poi ha cantato bene
e la sua performance e' stata molto apprezzata".
SANREMO: DISCOGRAFICO BERTE' AMMETTE, E' VERO I BRANI SONO UGUALI
(Fonte: ADNkronos) -
"E' vero ma e' un disco uscito nel 1988 di nessun successo. Noi
non lo sapevamo, bisognerebbe chiedere agli autori. Perche' quando ci e'
stato proposto il brano 'Musica e parole' noi non potevamo sapere".
Cosi' Mario Limongelli della Nar, il discografico di Loredana Berte',
ammette interpellato da Pippo Baudo in tempo reale durante la conferenza
stampa dell'organizzazione del festival che il brano 'Musica e parola'
e' uguale a 'Ultimo Segreto'.
SANREMO:SCONTRO TRA BAUDO E MAZZA
(Fonte: ANSA) -
E' scontro sulla formula del Festival tra Pippo Baudo ed
Enzo Mazza, presidente della Fimi, nel corso della conferenza stampa
all'Ariston. Baudo, rispondendo a una domanda sulle affermazioni di
Mazza riguardo il rischio che l'anno prossimo le major disertino il
festival se la formula non verra' cambiata, risponde: ''L'atteggiamento
di Mazza e' incomprensibile''. Ma il presidente Fimi, dal fondo della
sala stampa lo interrompe ricordando al direttore artistico di averlo
tempo fa messo in guardia dal rischio di una fuga del pubblico tv
dall'evento Sanremo. ''Qual e' la vostra proposta?'', chiede Baudo.
''Ridurre a tre le serate e abolire la gara per i Big, riservandola solo
ai Giovani'', risponde Mazza. Baudo: ''Come posso accettare una proposta
del genere quando c'e' una convenzione con il comune di Sanremo prevede
cinque serate? Sarebbe una rivoluzione copernicana ma all'interno di una
convenzione che deve essere eseguita. Ma se facessimo tre serate, con i
Big che presentano il loro dischi e poi il festival diventa Castrocaro,
Sanremo perderebbe la sua specificita''. E Mazza: ''E allora non
rinnovate la convenzione, c'e' un obbligo di legge di fare Sanremo?''.
SANREMO: BAUDO, AL FESTIVAL 70% ARTISTI DI ETICHETTE INDIE
(Fonte: AGI) -
Il 70% degli artisti che partecipano al festival di Sanremo
appartengono a etichette indipendenti, solo il 30% appartiene alle
quattro multinazionali. Pippo Baudo, sempre in polemica con la Fimi,
ricorda alla Confindustria del disco quale sia stato il loro apporto al
festival. "Oggi - aggiunge - sono i piccoli e coraggiosi discografici
che propongono dischi e cercano di scoprire nuovi artisti. Le
multinazionali pensano invece solo ai grandi numeri. E' un mondo in
crisi eppure i grandi discografici non si preoccupano dei personaggi
nuovi".
MAX GAZZÉ CON MARINA REI E PAOLA TURCI DOMANI INSIEME SUL PALCO DI “CASA
SANREMO RADIO KISS KISS” PRIMA DI ESIBRSI ALL’ARISTON
(Fonte: Ufficio Stampa Radio Kiss Kiss) -
Max Gazzé al basso con Marina Rei alla batteria e Paola Turci
alla chitarra, è questo il trio di artisti che si esibirà domani,
giovedì 28 febbraio, alle 18,00 sul palco di “Casa Sanremo Radio Kiss
Kiss”.
Lo show case verrà trasmesso in diretta da Radio Kiss Kiss all’interno
del programma “Pelo e Contropelo Speciale Sanremo”.
Gli oltre 2 milioni e 500 mila ascoltatori che ogni giorno si
sintonizzano sul network nazionale e i giornalisti, personaggi del mondo
dello spettacolo e vip che gravitano nel luogo più esclusivo del
Festival di Sanremo potranno così ascoltare in anteprima i tre artisti
in versione unplugged prima della loro esibizione all’Ariston.
SANREMO: CHIAMBRETTI, ASCOLTI? PUNTIAMO A PREMIO DELLA CRITICA
(Fonte: ADNkronos) -
"Io e Pippo, come Cammariere, puntiamo al premio della critica.
Ci potrebbe dare il riscatto". Cosi' Piero Chiambretti, conduttore del
Festival di Sanremo, scherza sui dati di ascolto in calo anche per la
seconda serata della kermesse canora. "Ieri sera abbiamo fatto il 29% di
share -continua Chiambretti- e questa mattina i vigili mi hanno fermato
in macchina e mi hanno tolto due punti dalla patente. Quindi ne ho persi
altri due e non so come dirlo a Del Noce. Il mio problema e' pero' il
dopo: torno a La7 e faccio il 4%". Quanto alla "tenuta" della coppia con
Baudo alla conduzione del Festival, Chiambretti ha smentito le voci di
una possibile separazione: "La coppia Baudo-Chiambretti non finira' come
quella Baudo-Ricciarelli -ha scherzato Chiambretti- voglio stare con lui
fino in fondo, non ci separeremo e non chiedero' gli alimenti. Voglio
andare a vivere con lui e la sera guarderemo solo tv di qualita' alle 4
del mattino".
SANREMO:BAUDO ALL'ATTACCO FIMI, NESSUNO VUOLE TAGLIO BIG
(Fonte: AGI) -
Pippo Baudo va all'attacco dell Fimi, la federazione delle
industrie discografiche, che ha proposto di eliminare i big dalla gara
per rinnovare la formula del Festival di Sanremo. "Nessun discografico
accetta la tua formula", ha tuonato Baudo rivolgendosi al presidente
della Fimi, Enzo Mazza, che ha minacciato il disimpengo della
federazione se non sara' attivato un tavolo urgente con gli
organizzatori di Sanremo. Lo scontro non e' stato pacato e alla
discussione si e' aggiunto Adriano Aragozzini, che di Festival nel ha
fatti tanti e che ha difeso Baudo, e sono volate parole grosse.
PER SANREMO PICCO DI 10 MLN DI SPETTATORI
(Fonte: ADNkronos) -
Sono stati 8 milioni 261 mila (share del 29.62 per cento) i
telespettatori che hanno seguito su Raiuno la prima parte della seconda
serata del Festival di Sanremo, in onda dalle 21.08 alle 22.52. Il picco
di ascolto alle 22.09 con 10 milioni 128 mila spettatori. Nella seconda
parte, in onda dalle 22.57 alle 24.53, lo share e' stato del 37.47 per
cento con 4 milioni 925 mila. Il picco di share alle 23.37 con il per
46.55 per cento. La media ponderata tra le due parti e' del 32.33 per
cento e 6 milioni 500 mila spettatori. Il secondo appuntamento con il
Dopofestival, dalle 24.58 all'1.59, ha avuto uno share del 30.37 con 1
milione 57 mila telespettatori. Lo afferma la stessa Rai in una nota.
Nel prime time Raiuno e' stata la rete piu' seguita con 7 milioni 587
mila telespettatori e il 26.74 per cento di share. Netto successo Rai,
in prima serata, in seconda e nell'intera giornata. Nel prime time le
tre reti Rai hanno ottenuto il 46.80 per cento di share con 13 milioni
277 mila spettatori. In seconda serata lo share Rai e' stato del 53.16
per cento. Nell'intera giornata lo share Rai e' stato del 46 .69 per
cento. Sempre nel prime time Raidue, con la seconda parte della
miniserie ''Il Triangolo delle Bermuda'' ha ottenuto il 9.53 per cento
di share con 2 milioni 493 mila spettatori. Su Raitre ''Ballaro''' e'
stato visto da 3 milioni 220 mila persone (share del 11.78 per cento).
Ascolti rilevanti per le trasmissioni Rai dedicate al Festival. ''Uno
Mattina'' ha ottenuto l'ascolto piu' alto nella seconda parte con il
36.22 per cento di share e 1 milione 440 mila spettatori. ''Festa
Italiana'', in onda alle 15.50, ha fatto registrare 2 milioni 157 mila e
il 23.09 di share. Record di ascolti per ''La vita in diretta'' seguita,
nella seconda parte, da 3 milioni 680 mila persone con 31.82 il per
cento di share. ''Tg2 Costume e Societa''' ha ottenuto il 14.43 per
cento di share con 2 milioni 424 mila spettatori.
SANREMO: SNAI, GIO' DI TONNO E LOLA PONCE NUOVI FAVORITI
(Fonte: ADNkronos) -
E' bastato riaprire le scommesse per assistere, in pochi
minuti, a una decisa variazione nelle quote Snai per la vittoria del
Festival di Sanremo 2008: il gioco si e' infatti concentrato sul duo
Gio' di Tonno-Lola Ponce, gli scommettitori sembrano avere molta fiducia
nella vittoria di "Colpo di fulmine", tanto che i quotisti hanno subito
deciso di ridurre la quota, da 8,00, prima a 5,00, e poi a 3,00. Di
Tonno e la Ponce sono ora i nuovi favoriti assoluti per la vittoria:
sembrano essere crollate le chance per Anna Tatangelo, che sale a quota
5,00, Sergio Cammariere e Mietta, entrambi a quota 8,00, e per i
Tiromancino, che addirittura salgono a quota 11. Per ora solo Fabrizio
Moro, quotato 5,00, sembra poter tener testa a "Colpo di fulmine". Toto
Cutugno e Tricarico passano da quota 16 a quota 20, dopo esser passati
per alcuni minuti da quota 18. Per tutti gli altri cantanti in gara le
quote rimangono invariate rispetto alla riapertura di questa mattina.
SANREMO: BAUDO, SE AVESSI LITIGATO CON CHIAMBRETTI ASCOLTI SAREBBERO
SALITI
(Fonte: ADNkronos) - "Se avessi
ltitigato con Chiambretti avremmo avuto ascolti alti. Tanto e' vero che
la clip della lite tra Toto Cutugno e Mario Luzzato Fegiz al
Dopofestival ha avuto un ascolto altissimo. Quindi litighiamo,
sputiamoci in faccia e avremo il pubblico. Ma cosi' il pubblico lo
imbarbariamo e avremo un'Italia di merda...". Pippo Baudo usa parole
forti per commentare un dato d'ascolto del festival di Sanremo che,
ammette, "e' di una portata che richiede una rivisitazione complessiva e
una riflessione sull'evento". "Probabilmente il festival va riscritto
-ammette Pippo- non ci sono rimproveri da muovere perche' abbiamo
lavorato in grande armonia ed onesta'. Sulla ricerca delle canzoni
abbiamo lavorato moltissimo. Credo ad esempio che il clima in sala
durante l'esibizione di un artista come Cammariere all'una di notte con
una qualita' musicale artistica altissima, parla da sola. Ma il pubblico
ormai si e' abituato ad un abbassamento generale della qualita',
perche', come ha detto Giorgio Bocca , abbiamo invientato l'italiano
medio per giustificare le nostre mediocrita'" "Dei dati cosi' -dice
Baudo- non dipendono da certi momenti dello spettacolo ma dipendono
dallo spettacolo nella sua interezza. Indubbiamente noi viviamo in un
periodo particolare , quello preelettorale, ma viviamo soprattutto un
periodo particolare per il pubblico televisivo che sta cambiando
radicalmente".
SANREMO: UN LIBRO NE RACCONTA LA STORIA ATTRAVERSO I GIORNALI
(Fonte: AGI) -
Come venne accolta cinquant'anni fa dai giornali "Nel blu
dipinto di blu"? Fu davvero un trionfo incontrastato oppure no? Una
risposta a queste domande arriva da "Sanremo e' Sanremo" (Armando Curcio
Editore, pp.340, euro 15,90) il libro scritto da Federico Gennaccari e
Massimo Maffei (giornalista parlamentare che da sempre segue la rassegna
canora il primo, direttore del "Radiocorriere Tv" il secondo) che
racconta la storia del Festival dal 1951 al 2007 (ma ci sono anche le
canzoni partecipanti all'edizione 2008) attraverso i maggiori
quotidiani. Un volume di 340 pagine che per ciascuna edizione presenta
una pagina di presentazione e bilancio, la classifica finale, un'analisi
delle canzoni partecipanti, le schede di due protagonisti (vincitori e
non) e soprattutto commenti, critiche, retroscena, polemiche e
curiosita' pubblicate in quei giorni sulla stampa nazionale, dal
'Corriere della Sera' a 'Il Messaggero', da 'La Stampa' a 'La
Repubblica', da 'Il Giornale' a 'Libero' compresi i giornali di partito
come 'L'Unita'', 'Secolo d'Italia', 'Il Manifesto' ecc.. Cosi', ad
esempio, riguardo alla canzone di Modugno, si scopre non solo che per
Arturo Gismondi de 'L'Unita'' "e' a nostro avviso inferiore alle
precedenti" ma anche che non fu la preferita della giuria popolare del
quotidiano romano 'Il Messaggero'. Infatti a seguito di una denuncia
sulle giurie all'ultimo momento per la serata finale si decise di
ricorrere anche a 90 giurati esterni affidati a 9 quotidiani (10
abbonati estratti a sorte e recatisi a seguire il Festival presso il
giornale, votando la canzone migliore). E gli abbonati de 'Il
Messaggero' bocciarono Modugno, preferendogli "Timida serenata" che
prese 3 voti contro i 2 di "Nel blu dipinto di blu" e "L'edera". Sempre
a proposito della canzone di Modugno che quest'anno per il suo
cinquantenario ha ottenuto il riconoscimento di un apposito francobollo,
sfogliando il libro si scopre che nell'edizione del 1988 venne usata
come sigla nell'interpretazione di Luciano Pavarotti. Un'esecuzione che
pero' provoco' non poche critiche, se a Modugno stesso piacque, non
piacque ai critici perche' "la canzone sillabata quasi in stile
recitativo nelle strofe e fatta d'un breve inciso, aforistico e
lievemente sincopato, nel ritornello, mal si presta ad essere
enfatizzata in termini vocali lirico-eroici". Quest'anno la serata
inaugurale del Dopofestival ha visto lo "scontro" tra il giornalista
Mario Luzzatto Fegiz e Toto Cutugno che ha accusato la stampa di
scrivere sempre le stesse... cose. E "Sanremo e' Sanremo" sembra in
qualche modo dare ragione al cantautore che ha vinto Sanremo nel 1980 ed
e' arrivato secondo per ben sei volte poiche' le lamentele sulla
qualita' delle canzoni partecipanti in gara non e' certo una novita'
degli ultimi anni. Ecco cosa scrivevano nel 1953: "Gli stessi dirigenti
della Rai che vorrebbero cercare di elevare il tono della canzone
italiana sono rimasti perplessi dinanzi a certa produzione. Bisognera'
per le prossime edizioni escogitare qualche modalita' che corregga la
tendenza alla facile commerciabilita'". Anche le accuse di aver copiato,
o addirittura di plagio non rappresentano una novita'. Sempre nel 1953
la protesta viene dal maestro Mario Ruccione che accusa "Tamburino del
Reggimento" di Deani essere copiata dalla sua "Sagra di Giarabub" e
durante la serata finale scoppia una rissa in sala tra i sostenitori di
Ruccione e di Deani che i radioascoltatori non sentono poiche' l'audio
viene tolto per alcuni minuti. Nel 1970 la canzone "Taxi" viene accusata
di plagio e nel marzo 1974 il tribunale da' ragione a Maria Pia Minelli,
autrice di "Valzer brillante". Inoltre si possono scoprire commenti
impensabili come quello di Fabrizio De Andre' che nel 1983 difende i
cantanti che partecipano in gara: "Questi sono i veri eroi della canzone
italiana. Non io, i Dalla, i De Gregori o i Bennato, che facciamo i
baroni della canzone nelle nostre torri d'avorio. Chi ha il coraggio di
venire qui, in questo macello, perche' non ha altro modo di lanciare il
suo lavoro, e' da ammirare veramente. I cantautori come me e i miei
colleghi non rischiano mai. D'ora in poi sapro' cosa rispondere a
chiunque, credendo di essere alla moda, parla o scrive male del Festival
di Sanremo". Certo a quell'edizione partecipava la sua compagna Dori
Ghezzi (arrivo' terza con "Margherita non lo sa") ma nessuno lo
obbligava a fare una simile affermazione. Non mancano poi le polemiche
relative ai riferimenti all'attualita' e alla politica. Del resto per
ciascuna edizione c'e' un box "In prima pagina" che riporta quanto
accaduto proprio durante i giorni del Festival, in Italia e nel mondo,
nella politica e nella cronaca, nell'economia e nello sport. "Una
rubrica -spiegano gli autori- voluta per offrire il quadro del 'contesto
storico' di ogni Sanremo, senza fare elenchi generici di avvenimenti
dell'anno". Cosi' ecco ricordare le dure critiche di Luigi Tenco
avanzate nel 1967 nei confronti dei brani in gara ("Proposta", "La
rivoluzione" ecc.) che esprimevano la ribellione e la contestazione
giovanile: "Protesta? Ma fatemi il piacere! La speculazione non potra'
mai sposarsi con la protesta. Ma perche' non protestano contro la
situazione della scuola in Italia, contro la questione del divorzio,
contro la condizione dei figli dei separati? Questi una cosa vogliono: i
soldi. E siccome c'e' l'industriale che puo' darglieli, mandano avanti
la storia della protesta". La sera dopo Tenco si uccide e il libro
riporta i commenti opposti pubblicati dal quotidiano comunista
"L'Unita'" e dal missino "Secolo d'Italia". E poi le polemiche della
sinistra contro Celentano per l'ecologica "Il ragazzo della via Gluck"
nel 1966 e "Chi non lavora non fa l'amore" nel 1970, oppure il
nazional-pop de "L'italiano" di Cutugno nel 1983 e di "Italia" di Mino
Reitano nel 1988 o tutte le divisioni destra-sinistra dal 1994 in poi,
con lo scambio di accuse tra filo e anti-berlusconiani nel pieno spirito
del bipolarismo maggioritario, culminate negli attacchi all'edizione del
2004 affidata a Tony Renis. Poi i commenti pro o contro Baudo nel corso
delle sue molteplici 'risurrezioni' sanremesi. Insomma una vera e
propria miniera per appassionati e detrattori di Sanremo, dato che
ognuno trovera' argomenti a sostegno delle proprie tesi, "perche' -come
recita lo slogan- Sanremo e' Sanremo".
SANREMO:BAUDO,EVENTO NON ESISTE PIU' A MENO DI SCANDALIZZARE
(Fonte: ANSA) -
Il calo di ascolti del Festival di Sanremo e', secondo Pippo
Baudo, ''una responsabilita' che riguarda tutti noi, dobbiamo puntare
sulla qualita', e' una specie crociata che bisogna percorrere. L'evento
ormai non esiste piu'. Esiste solo - aggiunge Baudo in conferenza stampa
- se ha un effetto scandalistico. Se avessi litigato con Chiambretti, se
avessimo fatto quello che e' successo a Miss Italia, il pubblico si
sarebbe acceso''. ''La lite tra Fegiz e Cutugno ha avuto un ascolto
altissimo. Quindi - prosegue Baudo con tono grave - scazzottiamoci,
prendiamoci a sputi in faccia. Ma cosi' - sottolinea perdendo le staffe
- imbarbariamo il pubblico, il pubblico lo fottiamo e avremo un'Italia
di merda''.
SANREMO: DEL NOCE, PER CALO ASCOLTI SIAMO IN BUONA COMPAGNIA
(Fonte: ADNkronos) -
Nella seconda serata del Festival di Sanremo "abbiamo
registrato un calo di ascolti innegabile. Ma siamo in buona compagnia:
anche la notte degli Oscar ha registrato i dati di ascolto piu' bassi
dal 1974". Lo ha affermato Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno, nella
conferenza stampa in corso a Sanremo, commentando i dati di ascolto
della seconda serata della kermesse canora. "Ci conforta pero' il dato
di permanenza -continua Del Noce- che rimane il piu' alto, circa il
doppio di tutti gli altri programmi". Per il direttore di RaiUno e' "nei
momenti di difficolta' che si dimostra la forza di carattere. Lavoreremo
con il massimo impegno, non per migliorare la qualita' di questo
Festival, che e' altissima, ma per dare la carica e la grinta per
risollevare gli ascolti. Non bisogna abbattersi".
SANREMO: DEL NOCE, SERIO CALO ASCOLTI, ORA SERVE GRINTA
(Fonte: ANSA) -
Il direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, non si nasconde
''dietro un dito'' nel commentare il crollo degli ascolti del festival
di Sanremo, parla di ''calo innegabile, molto serio'', ma fa anche
appello alla ''grinta che e' necessaria per risollevarsi nei momenti di
difficolta'''. A giudizio di Del Noce, il flop del festival ha qualcosa
di inspiegabile: ''Onestamente - ha sottolineato in conferenza stampa -
ritengo che sia un buon festival, uno spettacolo con ritmo, con
curiosita' gradevoli da vedersi. Si sarebbe potuta spiegare
un'oscillazione di qualche punto, invece ci troviamo davanti un calo
molto superiore alle attese, neanche dovuto agli aumenti di trasmissioni
concorrenti''. Il direttore di rete ha citato il caso della notte degli
Oscar, ''che quest'anno ha toccato il livello piu' basso di ascolti
negli Stati Uniti dal 1974 ad oggi. Evidentemente, e lo dico senza
cercare scuse, esistono strane aggregazioni che portano il pubblico a
seguire un anno un evento e a non seguirlo l'anno successivo''. A
confortare l'organizzazione ''e' il dato di permanenza del pubblico - ha
detto ancora Del Noce - che per il festival e' circa doppio rispetto ad
altri eventi. Certo, l'ascolto sarebbe altissimo per una trasmissione di
prima serata, ma non per l'evento nazional-popolare per antonomasia. In
ogni caso - ha concluso Del Noce - e' nella difficolta' che va
dimostrata la forza di carattere: tutti noi, a iniziare dagli artisti,
dagli autori, lavoreremo con il massimo impegno per cercare di
migliorare non la qualita', ma la carica, la grinta che possa
risollevare gli ascolti. Bisogna ritrovare fiducia e il consenso del
pubblico''.
SANREMO: CASO BERTE', SUL SITO ADNKRONOS I DUE RITORNELLI A CONFRONTO
(Fonte: ADNkronos) -
Sul sito Ign del Gruppo Gmc - Adnkronos sono ascoltabili e
confrontabili i ritornelli dei brani 'Musica e parole' di Loredana
Berte' e 'Ultimo Segreto' di Ornella Ventura, brano del 1988 che,
secondo l'interprete e secondo il produttore dell'epoca, Tullio De
Piscopo, "e' uguale" al brano portato dalla Berte' a Sanremo 2008.
SANREMO: CHIAMBRETTI RECITA IL ROSARIO DURANTE LETTURA DATI ASCOLTO
(Fonte: ADNkronos) -
"Santa Maria mater Dei, Santa Maria mater Dei, Santa Maria
mater Dei". Piero Chiambretti non si smentisce e accompagna la lettura
nella conferenza stampa quotidiana dei dati d'ascolto di Sanremo 2008
che continuano a scendere, con la finta recita del rosario.
MA QUALCUNO SI RICORDA CHE C'E' INTERNET?
(di Francesco Silvestri - Linksanremo.it) -
Ma qualcuno si ricorda che c'è anche Internet? Probabilmente
no! Nemmeno quei giornalisti e addetti ai lavori più attenti che vivono
di internet e proprio nella rete pubblicano tutti i loro commenti e le
loro critiche. Anche quest'anno, come l'anno scorso dopotutto, si parla
tanto di Sanremo Flop, per gli ascolti deludenti continuamente in calo.
Possiamo anche non utilizzare come scuse la tragedia di Gravina che sta
catalizzando l'attenzione di tutti gli italiani, oppure il fatto che
martedì sera ci fosse il derby Juventus-Torino - e quindi almeno i
2.247.716 abitanti della Provincia di Torino più tutti i tifosi
juventini sparsi per l'Italia erano attratti da altro -, oppure il
generale crollo dei telespettatori delle tv in chiaro, sempre più presi
a fare zapping sui mille canali tematici di Sky. Ma quello che i
commentatori continuano ad ignorare è l'effetto Internet sul Festival. I
giovani e non solo loro ormai lo seguono dalla rete, leggendo i
tantissimi blog e forum aperti ad hoc nelle ultime settimane, guardando
i video delle esibizioni pubblicati in diretta sul sito ufficiale della
Rai, cercando informazioni sui cantanti in gara e sulle curiosità nei
siti non ufficiali come Linksanremo o nei siti ufficiali e non degli
artisti stessi. Il materiale prodotto in internet sul Festival è davvero
infinito, nemmeno paragonabile a quello prodotto fino a pochi anni fa
quando se ne occupavano 4 o 5 siti oltre quello ufficiale. E
dell'interesse cresciuto in internet sul Festival siamo noi i primi
testimoni; nel nostro piccolo possiamo vantare di aver accresciuto di
oltre il 25% il numero dei visitatori nel sito in questi ultimi giorni
rispetto agli stessi dell'anno scorso. Un risultato straordinario! E poi
l'importante è che vinca la musica e per ora sta vincendo, perché i
brani del Festival stanno già scalando tutte le classifiche di vendita
della musica digitale. E allora via i musi lunghi e continui la festa!
SANREMO: SUL SITO ADNKRONOS IL DIARIO DI VALERIO SANZOTTA
(Fonte: ADNkronos) -
Sul portale Ign del gruppo GMC-ADNKRONOS viene pubblicato il
''Diario'' di Valerio Sanzotta, il giovane cantante che ha esordito al
Festival di Sanremo.
SANREMO: GIOVANI, VENERDI' LA FINALE E IL VINCITORE
(Fonte: AGI) -
Otto giovani si disputeranno la vittoria venerdi' sera al
teatro Ariston di Sanremo. Frank Head (con Para, Para' Ra Rara), Valerio
Sanzotta (Novecento), Giua (Tanto non vengo), Milagro (Domani) sono
stati promossi nel corso della prima serata del festival. Ieri sera le
giurie hanno premiato Ariel (con Ribelle), La Scelta (Il nostro tempo),
Sonohra (L'amore), Jacopo troiani (Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio
bene).
SANREMO:GIORGIO CALABRESE CONSEGNERA' PREMIO LUZZATI A GIOVANI
(Fonte: AGI) -
Giorgio Calabrese, autore e paroliere di molti artisti italiani
fra cui Mina, Ornella Vanoni e Umberto Bindi, consegnera' venerdi' sera
sul palco del Teatro Ariston il premio che la Regione Liguria (sponsor
istituzionale del Festival) assegna ogni anno al vincitore della sezione
giovani. Con la consegna di questo riconoscimento anche il 58esimo
festival ricordera' l'artista Emanuele Luzzati, nel suo primo
anniversario della scomparsa. Il premio, un'opera in ceramica, e' tratta
dal disegno originale che Luzzati aveva ideato per il logo del premio
giovani della Regione Liguria nell'edizione del 2007, realizzata in
collaborazione con il Museo Luzzati di Genova. Il premio, creato nella
fornace di Celle Ligure, vuole testimoniare l'importanza e la vitalita'
delle tradizioni artistiche liguri che vedono nella produzione di
ceramica della Liguria una delle realta' piu' importanti e consolidate
sia in Italia che all'estero.
SANREMO: "BRANO BERTE' E' UNA COVER", L'ACCUSA DI DE PISCOPO E ORNELLA
VENTURA
(Fonte: ADNkronos) -
Il brano presentato da Loredana Berte' a Sanremo "e' una
vecchia canzone del 1988 intitolata 'Ultimo segreto' e tratta da un LP
'Sesto senso"', prodotto da Tulio De Piscopo e Alberto Radius, cantata
da Ornella Ventura e "caso strano l'autore e' sempre Alberto Radius e la
Casa Discografica la Nar e' la stessa di 20 anni fa". A muovere la
pesante accusa nei confronti del brano 'Musica e parole' sono lo stesso
De Piscopo e l'interprete dell'epoca che sono convinti pewro'
dell'"innocenza" di Loredana: "Sicuramente lei e' ignara, ma questa e'
una cover", sottolineano intervistati dall'ADNKRONOS. Tullio De Piscopo
non usa mezzi termini: "Questo e' il pezzo che ho prodotto 20 anni fa
-dice all'ADNKRONOS- e quando l'ho sentito ieri in tv sono rimasto
incredulo. La cosa che mi ha scolvolto e' che sono gli stessi autori di
20 anni fa Avogadro e Radius e la stessa etichetta, che e' la Nar. Poi
mi ha chiamato Ornella Ventura che aveva pensato la stessa cosa. Nei
prossimi giorni valuteremo se adire le vie legali. Tra l'altro e' un
brano che fece storia perche' la copertina fu disegnata da Salvatore
Fiume e fu eseguita piu' volte in tv e fu trasmessa molto anche dalle
radio. Non si puo' rimandare un pezzo pari pari, identico. Io non
l'avrei mai fatta una cosa cosi'. Ma sono convinto che Loredana Berte'
non sappia niente", agiunge. Anche Ornella Ventura sottolinea il suo
disappunto nei confronti degli autori e della casa discografica: "Io e
Tullio siamo arrabbiati. 'Musica e parole' e' proprio una cover di
'Ultimo segreto'. Io non so cosa dire: non c'e' nulla da aggiungere. La
musica e' identica, la metrica e' identica. E' rimasto anche nel testo
il 'solo tu, solo tu' dell'epoca. Una cosa allucinante", conclude la
cantante.
SANREMO: DJ ANICETO OPINIONISTA PER CHIAMBRETTI SLOGAN ANTI DROGA E
OPINIONI MUSICALI AL FESTIVAL
(Fonte: ADNkronos) -
Il dj Robbie Aniceto e' stato scelto come uno degli opinionisti
del Festival di Sanremo da Piero Chiambretti della 'Casa bianca' di
fronte al teatro Ariston da dove si collega in ogni serata del festival
lanciando slogan anti droga ed opinioni musicali. Uno dei dj in Italia
piu impegnati nel sociale, lanciato da Piero Chiambretti nel programma
tv cult "Markette", e' conosciuto dal pubblico per aver remixato in
chiave dance inni come "Faccetta nera", "Bandiera rossa", e "L'inno di
Mameli". Attualmente partecipa ad una originale campagna antidroga di
successo on line per il lancio del suo slogan "abbasso la droga, viva la
vita" attraverso il suo blog.
APERTA LA SEZIONE LINKSANREMO INTERNATIONAL
Per dare la possibilità di sapere qualcosa sul Festival ai
diversi visitatori stranieri stranieri di Linksanremo.it da oggi è on
line una sezione con tutti gli articoli dedicati a Sanremo e pubblicati
nei giornali e siti internet di tutto il mondo. Solo nel mese di
Febbraio, Linksanremo ha avuto oltre 2600 contatti dal continente
Americano, 2300 dalla Svezia, 1500 dal Regno Unito, 780 dalla Germania,
725 dalla Svizzera, 515 dalla Francia, 350 dal Belgio, 250 dalla Spagna,
150 dai Paesi Bassi, 720 dagli altri paesi Europei, 23 dall'Australia,
408 dall'Asia con prevalenza dal Giappone, diverse visite anche da Sud
Africa e paesi Nord Africani. Per segnalare articoli e novità sul
Festival presenti in siti stranieri è possibile scrivere a
Linksanremo.
SANREMO: PICCHI PER CHIAMBRETTI CON OLTRE 10 MLN E 44,65% DI SHARE
(Fonte: ADNkronos) - I picchi d'ascolto della
seconda serata del festival sono stati registrati edntrambi da due gag
di Piero Chiambretti: il maggior numero di telespettatori e' stato
registrato alle 22.09 con 10.128.000 telespettatori e il picco di share
alle 24.04 con il 44,65% con Chiambretti.
Festival sepolto dalla Sciarelli
(Fonte: Il Corriere della Sera di Aldo Grasso) -
Federica Sciarelli ha spinto in un pozzo il Festival di
Sanremo, sarà duro risalire. È bastata un po' di cronaca vera (il
ritrovamento dei resti dei due fratellini Pappalardi) perché il Festival
lasciasse sul campo parecchi punti di share. Una disfatta. Alla vigilia,
il direttore generale Claudio Cappon aveva detto: «Gli ascolti? Contiamo
sulla fedeltà del pubblico». Però segnali importanti c'erano già stati
domenica, quando «Buona domenica» aveva battuto «Domenica in» quasi
interamente dedicato a Sanremo.
E segnali ancora più preoccupanti sono venuti dalla prima serata, di una
noia senza fine. Sanremo 2008 è costruito su un clamoroso equivoco: che
Pippo Baudo e Piero Chiambretti possano funzionare insieme. Il primo
doveva rassicurare l'audience più tradizionale e tradizionalista di
Raiuno, il secondo catturare gli «occasionali», quelli che trasformano
una tranquilla serata in evento. Ma i due non si «pigliano», non
sappiamo per colpa di chi, ma per tutta la serata sono parsi come due
corpi estranei: un rassegnato Pippo nella parte del padrone di casa e
Piero in quella del disturbatore. Così disturbatore che ha tentato per
tutta la sera di rubargli la scena. Prima con l'idea dei cloni (una
trovata alla Arturo Brachetti, che aveva però il difetto di durare
un'eternità), poi con un eccesso di partecipazione che tradiva la smania
di uscire dall'esilio de La7.
Chiambretti si è mosso a raffica, non ha smesso un solo istante di fare
battute (pesanti con Pippo Caruso), spesso a scapito dei cantanti.
Insomma, non dev'essere difficile fare certe scelte, visto che non
stiamo parlando di ragazzini. O il festival lo conduce Baudo (e sappiamo
come sarà) oppure lo conduce Chiambretti (non sappiamo come sarà ma
potrebbe essere meglio di quello di Baudo). Ma il direttore di Raiuno,
Fabrizio Del Noce, è troppo innamorato di sé per prendere certe
decisioni: a lui piace stare in prima fila, ben visibile alla
telecamere, vicino ad Alba Parietti (hai detto niente...). Ha accettato
senza fiatare persino alcuni pericolosi giochi di parola di Chiambretti.
Per partire poi bisognava forse far scendere in campo Bianca Guaccero e
non Andrea Osvart che presumibilmente vinta dall'emozione è apparsa più
algida di un frigidaire. Altro segnale importante per capire com'è stata
costruita la serata: il pezzo promozionale di Carlo Verdone è stato
imbarazzante (un vero «spromo» per il suo film), il contrario della
comicità. Magari adesso Sanremo recupererà, per intanto però sembrava il
Festival dell'Oltretomba.
SANREMO: TATANGELO E TIROMANCINO FAVORITI, SEGUITI DA GIO' DI TONNO
(Fonte: AGI) - Aspettando l'esibizione degli
altri big in gara, la Tatangelo e i Tiromancino e il duo Gio' Di Tonno e
Lola Ponce sono, per il momento, i tre favoriti per il bookmaker ''online.casinosanremo.it''.
La Tatangelo - spiega l'Agicos -, con il brano ''Il mio amico'' scritto
per lei da Gigi D'Alessio sul tema dei gay, e' quotata 3 a 1; i
Tiromancino con ''Il Rubacuori'' 5.50. Gio' di Tonno e Laura Ponce che
portano ''Colpo di fulmine'', scritta per loro da Gianna Nannini sono
dati 6.50. Fabrizio Moro, Mietta e Camariere sono il trio di outsider,
con quote comprese tra 7 e 10 a 1. Praticamente senza chance Tricarico,
Little Tony e Loredana Berte' che pero' hanno le quote piu' golose per
chi vuole puntare sull'esito della 58 esima edizione del Festival di
Sanremo. I Tricarico sono dati 45 a 1 e Little Tony e Loredana Berte' 30
a 1. Pronostici in salita (la loro vittoria viene data ancor meno
probabile) per Max Gazze', Paolo Meneguzzi, Amedeo Minghi. In discesa
Gio' di Tonno e Lola Ponce, Gianluca Grignani, Mietta, Fabrizio Moro,
Anna Tatangelo e i Tiromancino. Pronostici in ''stand by'' per alcuni
brani, come ad esempio per Toto Cutugno. E' possibile scommettere sul
Festival tutti i giorni, via internet o chiamando il Numero Verde
800.680.809, dalle ore 09.00 fino alle ore 21.00 (ora di inizio della
trasmissione TV) fino a sabato alle ore 21.00. Da oggi in tarda
mattinata, si tornera' a poter scommettere anche sui giovani fino a
venerdi alle ore 21.00. Tutti coloro che vorranno scommettere sul
Festival potranno registrarsi sul sito di gioco online.casinosanremo.it
o chiamando il Numero Verde 800.680.809 e subito riceveranno 5 Euro in
omaggio per giocare.
SANREMO:FESTIVAL ANCORA PIU' GIU',IERI IN 8
MILIONI 271 MILA
(Fonte: ANSA) - Non riesce a Pippo Baudo e
Piero Chiambretti l'impresa di risalire la china degli ascolti di
Sanremo. Ieri la seconda serata del festival ha ottenuto nella prima
parte 8 milioni 271 mila telespettatori con il 29.72% di share e nella
seconda il 37.48% con 4 milioni 925 mila. La media e' stata del 32.33%
con 6 milioni 500 mila. Nel prime time Raiuno ha avuto il 26.74%.
Lunedi' l'esordio del festival aveva raccolto 9 milioni 518 mila
telespettatori con il 35.01% di share nella prima parte e 4 milioni 818
mila con il 39.44% nella seconda. La media ponderata tra le due parti
era stata del 36.46% con 7 milioni 68 mila spettatori. Lo scorso anno la
seconda puntata di Sanremo, condotto da Baudo con Michelle Hunziker,
aveva fatto segnare 11 milioni 819 mila spettatori con il 45% nella
prima parte e 6 milioni 128 mila con il 49.09% nella seconda (pari a una
media ponderata del 43.67%).
SANREMO: IL FESTIVAL NON INVERTE ROTTA, 8,2 MILIONI PER LA SECONDA
SERATA
(Fonte: ADNkronos) - Il secondo atto di
Sanremo 2008 non inverte la rotta decrescente, e ottiene nella prima
parte il 29,72% di share con 8.271.000 telespettatori perdendo oltre un
milione rispetto alla prima puntata di ieri che gia' aveva segnato il
record negativo e oltre 3,5 rispetto alla seconda puntata delle scorso
anno. La seconda parte ottiene il 37,46% con 4.925.000. Media
dell'intero show 32,33% con 6.500.000. Fascia prime time Raiuno 26,74%
di share.
Baudo: «Andrò in chiesa a pregare»
(Fonte: Il Giornale di Paolo Giordano) -
Riassunto. Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce è tetro. Pippo Baudo
abbozza. Ma Chiambretti chiambretteggia lo stesso, e anche stavolta
piazza la battuta vincente: «Rispetto a quando sono a La7 ho guadagnato
32 punti di share in più». Comunque sia, il Festival di Sanremo ha
debuttato col fiatone, anzi rischia la rianimazione dopo aver incamerato
lo share più basso dal 2000. E difatti al tavolo della conferenza stampa
ieri gli unici che avevano voglia di applaudire erano Elio e Le Storie
Tese perché sono i «Guastafestival» e, se ci sono musi lunghi, si
divertono di più. Del Noce ha semplicemente confermato che lui si era
complimentato con Bì e Cì, cioè con Baudo e Chiambretti, perché «il
programma mi è piaciuto».
Ma poi, quando alle dieci del mattino sono arrivati i dati d’ascolto
feroci come una ghigliottina, è rimasto sorpreso «in negativo». Poi,
dimostrando un po’ di imbarazzo, ha spiegato che il concorrente
colpevole di sottrazione di audience (Chi l’ha visto?) era «sull’osso
della notizia», espressione che, date le circostanze, faceva venire i
brividi. Poi però ha aggiunto un dato in più: la variazione di programma
della «messa cantata». Il Festival – ha detto – «ha i suoi giorni fissi
e, dal martedì, noi l’abbiamo anticipato al lunedì. Comunque i conti si
fanno alla fine». Chi li farebbe subito è Pippo Baudo, che al festival è
come Rocky (il vero Rocky, quello di vent’anni fa) e starebbe sul ring
ventiquattr’ore su ventiquattro: «Una delusione c’è sul calo di ascolti,
ma sono fiducioso». E comunque, appena finita la conferenza stampa, lui
se ne è andato a Messa a pregare per questa inversione di tendenza (che
comunque c’è già, visto che è diminuita l’età media dei telespettatori).
E poi si è messo a spiegare perché l’apparizione di Verdone, che tornerà
sabato, non è stata delle più felici: «Ha avuto un incidente tecnico che
avrebbe ammazzato anche il miglior attore del mondo: non si sentiva bene
e in sala il pubblico si è lamentato. Per un attore è roba da
cristalleria, sono cose delicatissime». Però è anche vero che con
Verdone in scena il Festival ha toccato il picco di ascolti, a
dimostrazione che lo spettatore medio si aspetta anche pillole di
varietà in una festa della canzone.
Chi invece non si aspettava sorprese è stato Francesco Tricarico, salito
per ultimo sul palco lunedì sera trovandosi di fronte un Chiambretti
esuberante e un Baudo troppo accondiscendente. Risultato: il cantautore
è rimasto quasi ammutolito, con conseguenze disastrose sull’esecuzione
del brano. «Ma lui è il mio preferito» ha chiosato Chiambretti che, come
pochi altri al mondo, ha un linguaggio tale da essere pressoché
inattaccabile, anche quando fa il cattivo.
Sanremo Folies/5. Seconda serata Da Venuti a Loredana Berté
(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) -
Anche di martedì si tocca l'infinito. Chi resiste, spegnerà la luce più
o meno alle 2,30 (Dopofestival compreso, of course)
Non ero d'accordo con me stessa, e dopo un po' di brani ho cambiato
alcuni voti. Nel frattempo è arrivata prima del previsto Loredana Berté,
che ho trovato strepitosa, con la più bella canzone della serata fino a
quel momento.
MARIO VENUTI: «A ferro e fuoco». Voto 6 (amore cavalleresco).
Nella ballata ironica e felice, l'eleganza è la cifra stilistica: ma nel
suo percorso consolidato, il cantautore catanese manca il fattore
sorpresa che finora era riuscito a regalare. Non si va, insomma, al di
là di una scontata conferma. Il testo è piacevolmente aulico.
AMEDEO MINGHI: «Cammina cammina». Voto 5 (amore maratoneta). Scrivendo
musiche per cullare, sognare e dondolarsi, Amadeus ci ha spesso cantato
la ninnananna. Qui invece la struttura compositiva mostra
GIO' DI TONNO&LOLA PONCE: «Colpo di fulmine». Voto 5 (amore fulminante).
E' il contesto che fa la canzone? Il duetto enfatico e totalizzante,
buono dentro un musical al quale in effetti è destinato (Pia' De Tolomei),
preso da solo invece stanca, annoia e rovina una canzone che, per voce
dell'autrice Nannini, conserverebbe un suo fascino stropicciato.
GIANLUCA GRIGNANI: «Cammina nel sole». Voto 6 (auguri generazionali).
Una ballad malinconica e on the road, con effluvi rock e chitarrone,
cantata con intensità e con un ottimo arrangiamento. E' costruita con
delicatezza su un'attesa non troppo ottimistica del futuro, nel sogno di
una libertà incerta. Grignani ha scritto di meglio (ma pure di peggio).
MIETTA: «Baciami adesso». Voto 5 (amore urgente)
Mietta è veramente brava, riesce a riempire con la sua esperienza e con
la bella voce un pezzo pop povero e con limitati punti di interesse:
anche il testo, con la pur prestigiosa firma di Panella, non si dà da
fare per riscattare l'insieme.
LOREDANA BERTE': «Musica e parole». Voto 8 (100 anni di solitudine)
L'unico pezzo di spirito autenticamente rock nel Sanremo 08, ha un
folgorante preludio stravinskiano; poi mescola con modernità generi e
risorse, attraverso la voce cartavetrata di un'artista che non teme di
osare. Canta l'arretramento della civiltà, i presagi dell'Apocalisse, il
diavolo nascosto dietro i delitti-spettacolo e il cinismo dei potenti.
LITTLE TONY: «Non finisce qui». Voto 6 (autobiografica).
Solo lui, con il suo ciuffone sempre più nero e la faccetta smagrita, è
credibile in questa ballatina per chitarra firmata da Danilo Amerio.
Sarà perché essa racconta davvero la vita dell'interprete-icona del pop
italiano: amori, successo, la figlia, la strada, il sogno del rock.
TIROMANCINO: «Il rubacuori». Voto 8 (canzone economica)
Spietata contrapposizione fra la musica sognante dei Tiromancino (e
relativa interpretazione sofferta di Zampaglione), e il testo crudo:
testimonianza di un travet-tagliatore di teste della discografia. Un
settore che oggi licenzia talvolta i migliori (circola il nome del
protagonista, i tremendi virgolettati sarebbero autentici).
FINLEY: «Ricordi». Voto 4 (rimpianti amorosi preventivi)
Ma perché cantare a vent'anni i rimpianti alla sanremese? E perché,
soprattutto, rovinarsi un folgorante inizio di carriera venendo a
cantare qui (non senza incertezze), e per giunta una ballad moscia e
senza nerbo?
SERGIO CAMMARIERE: «L'amore non si spiega». Voto 7 (Amore teorico)
Grande raffinatezza nella bossanova jazzata a cura dell'autore,
interprete e pianista titolare, e di un gruppo fichissimo nel quale
svetta alla tromba Fabrizio Bosso. Un sospetto di manierismo (anche nel
testo) raffredda un poco il giudizio entusiastico.
Pippo ci riprova: più musica, meno varietà e l'onda rock della Bertè
travolge l'Ariston
(Fonte: La Repubblica di Alessandra Vitali) -
SANREMO - "Signore e signori, Pippo Baudo". Seconda serata, si torna
alle origini. La voce fuori campo presenta, il conduttore scende dalla
scala. "Finalmente rientriamo nell'ortodossia", dice. Piero Chiambretti
gli ricorda che devono "essere stretti e compatti, ieri sera ci siamo
dilungati troppo". Poi, dopo la moltiplicazione dei "Pippi" della sera
precedente, tocca al commissario Rex ("il garante della gara" dice
Chiambretti) essere moltiplicato: una decina di pastori tedeschi
circondano i conduttori. Esordio di Bianca Guaccero la "bruna", e (anche
se canta in playback perché giù di voce) Puglia batte Ungheria uno a
zero: in confronto ad Andrea Osvart, questa è una ventata di allegria
mediterranea. Mentre una ventata di delirio rock la porta Loredana
Bertè, unico terremoto all'Ariston.
La gara. Apre la competizione Mario Venuti, uno degli artisti più
originali del Festival, con A ferro e fuoco, Amedeo Minghi è fedele alla
sua linea melodica con Cammina cammina, Giò Di Tonno e Lola Ponce, le
due star di Notre Dame de Paris, cantano il melodrammatico pezzo scritto
da Gianna Nannini Colpo di fulmine. Gianluca Grignani torna a Sanremo
con una ballata, Cammina nel sole, la veterana Mietta con Baciami adesso
mentre Little Tony, sul palco insieme al fratello - uno dei primi
chitarristi rock italiani - e alla figlia, festeggia i cinquant'anni di
carriera con Non finisce qui.
Più musica, meno varietà. Dopo la doccia fredda degli ascolti della
prima serata Baudo si è rimboccato le maniche. Tre ore di riunione
pomeridiana e una parola d'ordine: "essiccare" la scaletta. Più spazio
per la gara (10 Campioni e 7 Giovani) e meno per i momenti di
spettacolo, un assaggio del Romeo e Giulietta di Cocciante e il ritorno
all'Ariston dei Duran Duran a 23 anni dall'ultima volta. C'è anche la
Nazionale vaticana di calcio, che canta Hic sunt campiones, cover in
latino di We Are the Champions.
Pippo e il "contratto con gli italiani". Chiambretti invita Pippo a
prendere "un impegno con gli italiani". Sul palco, una scrivania che
ricorda quella di Porta a porta sulla quale Silvio Berlusconi firmò il
noto "contratto". "Il centrodestra e il centrosinistra non hanno un
programma - gli dice - tu ne hai due: questo e Domenica In". Dunque,
l'impegno: "Abolizione dell'Ici sulla prima casa discografica, un
milione di posti di lavoro, così l'anno prossimo a Sanremo ci saranno
700 mila big, e un referendum sull'abrogazione di Mike Bongiorno".
Loredana, follia rock. Forse il momento più atteso della serata è
l'esibizione di Loredana Bertè. Che prima dello show avrebbe fatto le
bizze perché ultima in scaletta: "O fra i primi, o niente". Fatto sta
che entra in scena alle 22.45. Gonna in tulle bianco, spolverino nero
con cappuccio, occhiali scuri, canta Musica e parole e regala al
pubblico qualche minuto di follia squisitamente rock. "L'abito l'ho
fatto io - dice - l'imbottitura del cappuccio è il cuscino
dell'albergo".
Duran, a volte ritornano. Ventitrè anni fa arrivarono a Sanremo quando
impazzava la duran-mania. E rimasero nella storia del Festival. Un
ritorno in grande stile, perché Simon Le Bon e compagni hanno
riconquistato popolarità in tutto il mondo. E cantano (in playback)
Fallin' Down.
Auditel, l'attesa. Saranno i dati Auditel a mostrare dove va il
Festival. Se cioè i risultati della prima serata sono stati un caso, o
se anche Sanremo - pur con ascolti rispettabili per la tv italiana -
paga la stagione non brillante per l'intrattenimento e, più in generale,
il minore appeal della tv generalista.
SANREMO Un pur vasto spiegamento di forze
dell'ordine non è riuscito a evitare il peggio. Certo, anche ieri è
stato bloccato un altro sconsiderato, uno che camminava intorno
all'Ariston con una pistola lanciarazzi.
(Fonte: Il Tempo di Stefano Mannucci) - Cave
canem. Gli autori hanno trasformato il copione in una foresta di
simboli. Dopo la sigla, Pippo entra classicamente, e giura: «Meno
pazzie». Sembra una sconfessione di Chiambretti, che quando arriva
chiama a «garante per la trasparenza del festival» il "commissario Rex",
più una torma di altri pastori tedeschi. «Mai visti così tanti cani in
tv neppure al Grande Fratello». Quelli abbaiano: se fanno i bisognini
chi li raccoglie? Basta metafore, su.
Silvio Baudo. Ecco la gag sul «contratto con gli italiani» sulla
scrivania berlusconiana. Nel programma, l'abolizione dell'Ici sulla
prima casa discografica. Ma se anche il direttore artistico di Sanremo
si scegliesse alle urne? Bonolis ha già messo in moto il pullman.
Ma che colpa abbiamo noi. Il pensiero corre alla pila di cd selezionati
per mesi da Pippo e i suoi. Migliaia di brani: e questi erano i
migliori? Minghi e Little "cuore matto" Tony sono busti al Pincio. Giò
Di Tonno e Lola Ponce sanno cantare, e lei è una sirena: ma lo spartito
è un kleenex. I Sonohra li hanno pettinati a ceffoni, e un motivo ci
sarà. I Finley vanno vietati agli adolescenti che credono quello sia il
rock. Fa tenerezza Jacopo Troiani, ma avrà perso una settimana di scuola
per essere qui, e addio quarta declinazione. Meglio Ariel, che almeno ha
un po' di adrenalina in corpo. Del militare di carriera Rosario Morisco
non si può parlar male, ma solo perché è stato in missione in Kosovo,
Bosnia e Afghanistan: però così non vale. Mietta spariglia il
repertorio, ma il pezzo è andante con brio, quasi sexy. Venuti manca il
colpo d'ala ma non si sfracella. Rapetti jr. ha frantumato la collezione
di papà Mogol e zio Battisti. Più che buono Grignani, con il suo
ballatone di redenzione personale. Esotico e jazz Cammariere
(monumentale Bosso alla tromba), controversa Valeria Vaglio con il suo
amore diverso (è la tendenza dell'anno). E i Tiromancino? Pezzo esile,
ma salgono le loro quotazioni per la vittoria: una canzone sui
licenziamenti, di questi tempi, è un inno popolare.
Promossi. Giovani in finale: Ariel, Troiani, Sonohra, La Scelta.Que sera
sera.
Una serata da cani
(Fonte: La Stampa di Alessandra Comazzi) - E’
un Festival comunista, questo, sì o no? E allora il faccione di
Pippobado, tutto falce-e-Militello, sfila accanto a quello di Stalin
sulle note dell’inno sovietico. A ’dda venì Pippone. Prima, la parodia
di «Porta a porta» aveva dotato anche la rassegna del suo bravo
«contratto con gli italiani». Firmato su regolare scrivania. «Solo -
dice Chiambretti - quella di Berlusconi era di ciliegio, questa di Del
Noce. Tu sei un direttore, hai gli attributi, puoi firmare. Sto
contratto deve prevedere: abolizione dell’Ici sulla prima casa
discografica; creazione di un milione di nuovi posti di lavoro: nel 2009
canteranno 700 mila big e 300 mila nuove proposte; referendum per
l’abrogazione di Mike Bongiorno; l’anno prossimo il Festival durerà sei
mesi, e, scrivi, mi impegno a esserci sempre». Baudo: «Io firmo, tanto
non mantengo», battutona.
Canzoni, telepromozioni e cagnoni. Sostiene Antonio Ricci, che è un
intenditore e applica la regola: quando non sai più che cosa fare, manda
in onda i cani. E così il Festival, già prostrato da una prima serata
partita bene ma poi affogata nella lunghezza e terminata nelle paludi
dei bassi ascolti, ha spedito un nutrito gruppo di pastori tedeschi, Rex
e i suoi fratelli, sul palcoscenico dell’Ariston. Come dire: cane più
cane meno, siamo qui. Ci autodenunciamo subito e passa la paura.
Chiambretti: «Tanti cani in scena non li avevo visti nemmeno al Grande
Fratello, potremmo chiamare Vespa così gli corrono dietro».
D’altronde, la prima serata, lunedì, era partita, sì, bene, alla MTV
Awards, ma tutti quei momenti spettacolari avevano spostato troppo in là
l’arrivo dei cantanti, mentre in fondo siamo qui per questo. E dunque
ieri hanno fatto manfrine più corte, e soprattutto non le hanno
collocate all’inizio dello show. Chiambretti è entrato in scena dopo
Pippo, ma non si è fiondato da Del Noce comunque inquadrato in prima
fila accanto all’onnipresente scosciatissima Parietti che ha osato il
viola. Sembrava teso, si è visibilmente rilassato quando gli è arrivato
il risultato finale del derby Juve-Toro: pareggio. Il convitato Baudo
non è stato di pietra a lungo, ma è arrivato subito, e per davvero,
quando la voce stentorea dell’altoparlante lo ha annunciato. E ha detto:
«Siamo entrati nella cosiddetta ortodossia, siamo tornati
all’ufficialità, stasera faremo meno pazzie». Ha persino salutato
rispettosamente, istituzionalmente, gli spettatori dell’Eurovisione e di
Rai International.
Il punto è: le pazzie si possono fare, sono anche divertenti, solo che
più intrattenimento si fa, più tempo si perde, più i cantanti e i loro
brani si sfarinano nel brodo che si allunga. E’ opportuno farli parlare,
ma allora bisogna rinunciare a qualcos’altro. Forse il vero problema di
questo inizio Festival, appesantito (ma non sarà una scusa?) dalla
famosa par condizio, è stata la difficoltà di scegliere. Baudo come il
seduttore di Kierkegaard, colui che sceglie di non scegliere. Anche
perché è sinceramente convinto che Sanremo debba distaccarsi dalla
programmazione normale e avere il suo andamento maestoso. Ma insomma, la
co-conduzione con Chiambretti, decisiva, dimostra una volontà di
evoluzione.
Ieri è stato il turno dello psicodramma della Bertè; e della
Bianca-bruna-Guaccero. Finge di non voler partecipare (Chiambretti: «E’
un po’ come l’Inter in Champions League, entra e esce, ma Pippo Tze Tung,
vedrete, la convincerà»), poi eccola, in elegante bianco e nero e balla
e canta, molto bene, ancorché in play back, ma le cronache la
giustificano descrivendola influenzata. Mica come i ragazzi di
«Giulietta e Romeo», l’«opera popolare» di Riccardo Cocciante e Pasquale
Panella, allenati da mesi di tournée. Gli altri ospiti erano i Duran
Duran, che hanno cantato in playback pure loro, e che sarà mai. Conta
l’atmosfera, il ricordo dei tempi andati, di quando i Duran Duran
rivaleggiavano con gli Spandau Ballet.
Ariel, La Scelta, Sonohra e Jacopo Troiani, sono i quattro «giovani»
finalisti di ieri sera.
La Bertè messianica nascosta dal cappuccio
(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) - Che
sofferenza, e quanta attesa nervosa, ha macinato Loredana Berté per
questa sua rentrée al Festival. L’avevano messa ultima in scaletta, ieri
sera. Certo una decisione per tener appesi alla tv, fino alla fine,
tutti quelli che aspettavano di vederla: ma pure una scelta punitiva che
non teneva conto delle sofferenze di una persona tesa, nervosa, in ansia
fino allo sfinimento per una scommessa che l’ha totalmente coinvolta.
Alla fine, ha preso il posto di Little Tony. E’ stata un’apparizione
inquietante e messianica, in un costume legato al testo di Musica e
parole: è andata benissimo, una piccola stonata finale ma di quelle non
drammatiche, un’apparizione di quelle carismatiche, in mezzo a tanti
travet.
E subito dopo, il rifugio fra le braccia del protettivo Superpippo, la
confessione di una federa prelevata in hotel per foderare il cappuccio;
e un dito nell’occhio di Chiambretti, certo non voluto. Le si leggeva in
volto, sotto gli occhiali neri che le servono per isolarsi dal pubblico,
un grande sollievo, e magari la voglia di rimanere lì, fra le braccia di
Pippo. La sua intenzione, fin dall’inizio, era stata quella di cantare a
Sanremo per poter conquistare il Premio della Critica intitolato a sua
sorella Mia Martini: «E poi basta», mi ha sempre detto un po’ sibillina.
Io, italiano vero dalla testa ai piedi (e alle scarpe)
(Fonte: La Stampa di Piero Chiambretti) -
L’ampio dibattito che s’è aperto nel Paese in merito alle mie scarpe
tricolori mi conforta, perché dimostra il grande attaccamento degli
italiani ai loro simboli nazionali. I patrioti però non devono cadere
nell’equivoco, scambiando per mancanza di rispetto quello che invece
vuole essere un doveroso e rispettoso omaggio.
Il Festival di Sanremo è il Festival della canzone italiana: vestirmi da
italiano - non me ne vorrà Toto Cutugno - è pertanto la cosa migliore
che potevo fare. Quindi ho immaginato delle scarpe che non sono un
vilipendio alla scarpa, e neppure alla bandiera, bensì un omaggio non
soltanto alla canzone italiana ma anche agli italiani che guardano il
Festival; e soprattutto ai tanti italiani all’estero che guardano il
Festival in Mondovisione, anche se magari lo vedono con il ritardo
satellitare per cui, mentre va in onda la terza puntata, loro sono
ancora alla prima. Però stiano tranquilli, non si perdono nulla: le
scarpe non cambiano, sono sempre quelle.
ZAMPAGLIONE: MIEI 'TAGLIATESTE' NON SOLO IN DISCOGRAFIA
(Fonte: APcom) - La canzone dei Tiromancino
sui licenziamenti di massa, 'Il rubacuori', non è legata solo al mondo
della discografia. A chiarirlo, dopo le tante polemiche, è stato il
cantante Federico Zampaglione, intervenuto al dopofestival. "Sarebbe
riduttivo ricondurre questo problema solo all'ambiente della musica.
Quando ho scritto questo pezzo ho pensato al disagio che si prova quando
ti viene tolto il lavoro all'improvviso. Questa cosa ridotta alla
discografia mi sembra misera, piccola, è un problema che riguarda tutti
gli ambienti ed è sotto gli occhi di tutti - ha detto Zampaglione -
Facendo il musicista mi è capitato di soffrire perchè vedevo licenziate
molte persone con le quali avevo condiviso qualcosa, ma sarebbe
pretestuoso ridurre tutto alla discografia". Ma, dopo questo testo che
ha un chiaro riferimento alla musica, i Tiromancino hanno interrotto i
rapporti con la Emi: "Se volete sapere il perchè, dovete chiedere a
loro", ha aggiunto Zampaglione, "eravamo d'accordo sulla realizzazione
di un live, ho anticipato anche i soldi di tasca mia, ma dopo il pezzo,
che non è stato gradito, le cose sono cambiate".
SUCCESSO INCREDIBILE PER LINKSANREMO.IT
Il Festival di Sanremo crolla negli ascolti ma il nostro
Linksanremo no! Anzi, il 26 Febbraio 2008 abbiamo avuto il record
assoluto di visitatori unici nella breve storia del nostro portale:
15.291 visite uniche con 34.951 pagine viste. Praticamente raddoppiati i
risultati del 25 Febbraio e nettamente battuto il record precedente di
12.171 visite uniche che risaliva al 28 Febbraio 2007. Boom di visite
per la pagina di Anna Tatangelo, oltre 1800, e per quelle dei Sonohra e
di Andrea Bonomo. Scalette, Serate, Auditel e Classifiche, le rubriche
più cliccate. Buon successo anche per le nostre tre rubriche di
commento.
PASSANO ARIEL, SONOHRA, LA SCELTA E JACOPO TROIANI
Eliminati i giovani Valeria Vaglio, Francesco Rapetti e Rosario
Morisco.
Questa sera prevale quindi la canzone più melodica e orecchiabile.
Niente da fare per la canzone di Valeria Vaglio e del militare Rosario
Morisco; niente da fare per i figli d'arte, dopo Daniele Battaglia esce
anche il figlio di Mogol.
IL FESTIVAL CERCA LA RIVINCITA
(Fonte: Il Secolo XIX) - Le bizze di Loredana
Berté e la presenza fisica di Bianca Guaccero hanno caratterizzato la
seconda serata del Festival.
La giornata era stata monopolizzata dal primo non confortante bilancio.
«Per fortuna non facciamo Shakespeare, che va recitato così come è stato
scritto. Uno spettacolo televisivo si può sempre migliorare»: un po’
frastornato dalla doccia fredda degli ascolti dell’esordio di Sanremo -
sceso sotto i 10 milioni di spettatori per la prima volta nella storia
dell’Auditel - lo stakanovista Pippo Baudo si è rimboccato le maniche e
con lui tutto lo staff.
Risultato: tre ore di riunione pomeridiana. Parola d’ordine: «essiccare»
la scaletta per evitare lungaggini, cercare già stasera la rivincita.
Un piccola consolazione, comunque, arriva proprio dall’analisi dei dati
Auditel: il pubblico del Festival è ringiovanito, con un’età media scesa
dai 51 anni del 2007 a 49,2 anni e con la fascia dei teenager (11-17
anni) cresciuta dal 35.58% al 38.11%).
Così, dalla delusione e dalla «sorpresa» confessata in conferenza stampa
anche dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, si è passati a una
reazione fattiva: stasera ci sarà più spazio per la gara e meno per i
momenti di spettacolo, che comunque potrà contare sul Romeo e Giulietta
di Cocciante e sui Duran Duran.
Ci sarà anche la Nazionale Vaticana di calcio, che canterà We are the
champions dei Queen in versione riadattata in latino, `Hic sunt
campiones´. Niente esibizione canora, invece, per Bianca Guaccero, che è
giù di voce: la mora primadonna pugliese ballerà una taranta, in omaggio
alla sua terra.
La puntata - assicurano dall’organizzazione - è stata messa a punto nei
dettagli senza particolari ansie: si continua a sottolineare che Sanremo
ha pagato la `concorrenza´ di un evento eccezionale, il ritrovamento dei
fratellini di Gravina. E in ogni caso era stato messo in conto il
rischio di spiazzare un pò il pubblico tradizionale del festival
cambiando la `messa cantata´, con Superpippo che accetta di fare da
spalla a Piero Chiambretti, Andrea Osvart presentata con una clip di
James Bond, Lenny Kravitz divertito `complice´ di Baudo che accenna al
pianoforte Donna Rosa. I conti si fanno alla fine, frenano in Rai e alla
Sipra. Ma già domani mattina, dati Auditel alla mano, si capirà dove va
questo festival, se cioè quello di ieri è stato un caso eccezionale o se
anche Sanremo - pur conservando ascolti di tutto rispetto per la tv
italiana - paga la stagione non brillante per l’intrattenimento e più in
generale il minore appeal della tv generalista. Del resto, negli ultimi
vent’anni l’audience media è passata da 15 a circa 10 milioni di
spettatori e le percentuali di share sono scese tra i 15 e i 20 punti.
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