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12 FEBBRAIO 2008

 

Berté: per Sanremo ho fatto tutto io (Sognando il premio della critica) DUETTO CON SPAGNA
(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) - Scordatevi la Berté alterata e urlante: quella, per dire, che si barricava in camera nell'albergo superlusso di Roma assediato dai fotografi (peraltro una bufala mediatica), o quell'altra dal pittoresco intercalare non proprio da quartieri alti. Mi accoglie nella sua residenza milanese, in completo lungo nero e fasciona coordinata sui capelli orgogliosamente sale-e-pepe, una Loredana di tutt'altra pasta, con il rossetto rosa. Calma, lucida e gentile ancorché terribilmente impegnata: perché di questo Sanremone che sta per affrontare, vuol avere il controllo totale. Ha curato ogni risvolto, i minimi dettagli. Ha disegnato le cartelline stampa e l'arrangiamento della canzone; vestiti e cappelli - assai originali - sono sue creazioni, una sartoria milanese di tradizione li sta febbrilmente cucendo: «E ho deciso che vado a cantare con la borsetta», sorride.
La strada per Sanremo è stata lunga e non facile, un percorso impervio che ha lasciato qualche ferito per strada, più etichette in preda a crisi di nervi, collaboratori dimessi o licenziati, ma ora l'eterna icona del rock italiano, una che ancora riesce ad accendere con le sue avventure esistenziali l'immaginario collettivo, è soddisfatta. Tutto - dice - fila alla perfezione: «Direttore d'orchestra è Fio Zanotti, 'na bomba. Per la serata del duetto alla fine ho pensato a Spagna, sta studiando: c'è un'idea da rimanere a bocca aperta, mia». In breve, ha fatto tutto lei, guadagnandone in assennatezza anziché perderci i nervi: in simili frangenti, càpita di solito il contrario.
«Voglio andare a Sanremo un'ultima volta: e, se lo meriterò, prendere il premio della critica intitolato a mia sorella, Mia Martini. Poi, basta», confessa a muso duro, mettendo l'accento sul merito: per questo tanto ardore, a partire naturalmente dalla canzone. Di «Musica e parole», su una musica di Radius della Formula Tre che lei stessa ha ritrovato («lui non si ricordava neanche più di averla composta») ha scritto lei un testo che dipinge la sua fosca visione del mondo: «E' il ritorno indietro della civiltà, un soggetto che di certo condividerebbe anche il Papa: dico quel che dice la Bibbia, l'Apocalisse. L'ultimo secolo è stato un secolo del Diavolo: l'Olocausto, le guerre mondiali. Ho messo riferimenti al cristianesimo, all'ebraismo, alla mania di apparire, al consumismo». Lucifero spunta nel testo e nelle cartelline stampa, con fattezze spaventose.
Un pezzo solenne, insomma, di indubbia efficacia, cantato con la grinta che tutti ben conoscono, che spiazza fra classicismi, rock, modernità. Loredana è fierissima di una intro di 12 secondi dall'«Uccello di fuoco» di Stravinsky, che prepara ad un ascolto solenne: «Nessuno nel pubblico si sentirà di alzarsi nemmeno se gli scappa la pipi. Tutti penseranno: e 'che, è morta la Regina Elisabetta?». Orchestra utilizzata al massimo («timpani, arpe, tutto, tutto»), ritornello quasi techno: «'Na bomba».
Testo amarissimo: «Casting di comparse/d'infinite farse/è la storia», canta. E spiega: «Io lo so, sono stata in quei salotti lì. Ho sentito con le mie orecchie Bush e i suoi a tavola, parlar delle vittime e degli assalti: con che tono?». Lo aveva raccontato anche a "Invasioni Barbariche", di esser stata a cena da Bush padre con l'allora marito Bjorn Borg, aveva detto che c'era pure Bin Laden, a tavola: e la Daria Bignardi non aveva fatto neanche un plissè. Così, adesso, Loredana ha messo giù nero su bianco, in forma poetica: «Paradiso un corno/stiamo già all'inferno...».
A Sanremo promette un silenzio discreto, una riservatezza che spiazzerà i più. «Dopo il Festival, voglio finalmente prendermi una vacanza, breve. Poi andrò in tournée», racconta: da troppo tempo non va in vacanza, sogna il mare ma non quello d'inverno.
Mi mette sotto il naso la confezione dei dischi in uscita, che ha appena disegnato: «E' un supporto a forma di croce, contiene due dvd di due concerti, dell'81 e dell'84, più due cd con le stesse canzoni e il brano di Sanremo». Com'è intitolato, Loredana? «Bertilation, invece che la solita "compilation". Bello, no? L'ho inventato io».

SANREMO: QUOTE SNAI, DI TONNO E PONCE SEMPRE PIU' VICINI A TATANGELO

(Fonte: ADNkronos) - Nuovi aggiornamenti alle quote Snai per il Festival di Sanremo, Gio' di Tonno e Lola Ponce hanno praticamente completato il 'recupero' e sono ora quotati 8,00 per la vittoria della manifestazione, la loro canzone "Colpo di fulmine" ha raggiunto Mietta, Sergio Cammariere e Tiromancino. Anna Tatangelo rimane comunque la grande favorita, tanto che la quota per "Il mio amico" e' scesa da 3,50 a 3,00. Anche la canzone di Toto Cutugno, "Un falco chiuso in gabbia", ha visto scendere la quota da 13 all'attuale 12, appaiandosi a "Il solito sesso" di Max Gazze', mentre si e' leggermente allontanato Mario Venuti, che per "A ferro e fuoco" vede salire la propria quotazione da 13 a 14, cosi' come Fabrizio Moro anche lui fermo a 14 con la sua "Eppure mi hai cambiato la vita". Invariate le rimanenti quotazioni, comprese quelle dei partecipanti meno favoriti, Eugenio Bennato e Tricarico, fermi a 40. Nessun cambiamento anche per Finley, Little Tony e Loredana Berte', tutti quotati 33.

OLTRE 400 ADESIONI ON LINE ALL'INDEPENDENT MUSIC DAY
(Fonte: AGI) - Una valanga di cantanti italiani sta per riversarsi su Sanremo. Accadra' il 27 febbraio, nel giorno in cui il festival si ferma per il turno infrasettimanale di campionato, quando si terra' nella piazza centrale della 'citta' dei fiori' l'Independent Music Day, il concerto voluto per sollecitare una la Legge per la musica in Italia. A due settimane dall'evento, sono infatti oltre 400 le adesioni giunte sul sito web www.independentmusicday.com da parte di artisti e band italiane. Come spiegano gli organizzatori, in moltissimi hanno infatti appoggiato l'iniziativa lanciata da Giuseppe Povia e Francesco Baccini, alla quale hanno aderito AudioCoop, Arci e Diritto alla Musica. Tra i tanti musicisti che condividono i fini dell'IMD anche Almamediterranea, Ka Bizzarro, Archinue', Circo Abusivo, Flavio Giurato, 7grani, Fandango, Marco Carena e Rimozione Coatta. Ma l'elenco e' lunghissimo: si sono schierati a favore del progetto di una legge sulla musica anche nomi noti come Mao, Quintorigo, Statuto, Piotta, Tarick1, Freak Antoni, Enrico Capuano, Vallanzaska, Bobby Soul, Enzo Gragnaniello, Nello Daniele, Petra Montecorvino, Aida Satta Flores, Luciferme, Capone&Bungtbangt, Enrico Nascimbeni, Khorakhane', Annalisa Minetti, Marco Ferradini, Trenincorsa, Marcello Capra. "A questi, che hanno aderito anche grazie al lavoro e al contributo di sensibilizzazione di AudioCoop, Arci e Diritto alla Musica - dichiara Giordano Sangiorgi, tra i promotori da anni di una Legge sulla Musica e ideatore e organizzatore del MEI - si sono aggiunti artisti come Gerardina Trovato, Giancarlo Onorato, Marco Notari, Alessandro Orlando Graziano, Pierandrea Pitton". Ma non solo i musicisti hanno dato il loro appoggio all'IMD per una legge sulla musica. Adesioni arrivano infatti anche da produttori discografici come Giovanni Gigantino (La Fabbrica), Giovanna Di Cesare (Euphone' Pro Music), Dario Guglielmetti (Tube Records), Fabrizio Gelli (Metrodora), Enzo Onorato (Lilium Produzioni), Annibale Bartolozzi (UPR), tra i tanti, ai quali si aggiungono altre tre importanti associazioni di artisti del settore quali Assoartisti, legata alla Confesercenti, la neonata UnioneArtisti di Unimpresa e il COS, Coordinamento degli Operatori dello Spettacolo, che saranno presenti al Concerto. Appoggio arriva anche dall'Editrice 'Zona' che a Sanremo presentera' il libro "Indypendenti d'Italia", storia della musica indipendente italiana, dagli anni '50 al boom dei '90 e dai conduttori radiofonici Michael Pergolani & Renato Marengo. La giornata sara' ripresa in diretta dal circuito R.E.A (Radio televisioni europee associate), 'Le 100 radio + belle d'Italia', dal circuito televisivo 'Blu Lombardia' che compre tutto il territorio del Centro-Nord, da Radio Sanremo e da Sanremo Tv. "Ringraziamo AudioCoop, Arci, Diritto alla musica per il loro sostegno fondamentale - dicono Baccini e Povia - e le altre associazioni che si sono schierate e si schiereranno al nostro fianco per combattere una battaglia che ci unisce tutti: quella a favore della musica. Siamo soddisfatti perche' questa grande mobilitazione non e' altro quello che noi sognavamo sin dall'inizio: l'unita' della categoria per una legge sulla musica". A sostegno della manifestazione sono arrivate anche le adesioni di artisti che non fanno parte del mondo della musica come Fausto Brizzi, che firmera' la regia dello spot dell'IMD, di Leo Gullotta, Mario Marenco e Leonardo Manera.

SANREMO: TONI DALLARA IN COMPILATION, GRAZIE FIORELLO
(Fonte: ANSA) - La rivincita degli esclusi: Carta d'identita', la canzone di Toni Dallara e Teo Teocoli esclusa dal Festival di Sanremo, sara' invece nella compilation sanremese che verra' pubblicata dalla Sony Bmg (l'altra compilation ha l'etichetta Emi). Una bella soddisfazione per la strana ma efficace coppia, come ha dimostrato il successo ottenuto dai due da Fiorello nel suo show-bonsai su Raiuno Viva Radio2 minuti. Probabilmente e' stata proprio la forza di uno sponsor come Fiorello ad aver convinto la Sony Bmg ad inserire il brano escluso (probabilmente e' la prima volta che accade) nella compilation. Un cd che, tra l'altro, e' tra i piu' clonati e piratati nella discografia italiana. ''E' vero, e' la prima volta che accade - commenta Toni Dallara - forse perche' quelli che l'hanno ascoltata hanno capito che e' una canzone molto valida, diversa dalle altre, cantata da una coppia nuova, formata da un attore e un cantante. Devo ringraziare il nostro grande amico Fiorello per averla portata avanti. Gli e' talmente piaciuta che ha addirittura detto che sara' il tormentone della prossima estate''. Dallara conosce Teocoli da 45 anni. Una lunga amicizia che avrebbero voluto festeggiare sul palco dell'Ariston con questo spensierato e divertente pezzo anni Sessanta (epoca che Fiorello adora, come si e' visto anche dallo stile del suo ultimo mini-show), quando ''si viveva cosi', con la televisione, pensando alle ferie d'agosto e aspettando il Natale'', recita il testo. Il refrain e' di quelli irresistibili: ''noi siamo quelli degli anni sessanta, sempre sinceri, cordiali e puliti''. Dallara ne firma parole e musica: ''E' la prima volta, ho scritto tanti testi, ma mai la musica - dice -. E' dedicata agli anni '60, quando il mondo era piu' semplice, bastava una stretta di mano per concludere gli affari, poi si andava al ristorante. Bastava una pizza e una birra per essere felici. Era un periodo bellissimo, c'era tutto da scoprire''. L'idea di cantare in coppia e' venuta a Dallara dopo aver visto il suo vecchio amico in tv fare la sua imitazione: ''Era identico a me, parlava nello stesso modo, sono rimasto esterrefatto - racconta -. Sono andato a trovarlo in teatro per ringraziarlo, a Milano, ero in platea quando mi ha chiesto di salire sul palcoscenico. Abbiamo improvvisato, cantato le mie canzoni, stranamente eravamo anche vestiti uguali. E' stato un successo enorme''. Gira la voce che lei, Teocoli, Fiorello e Marco Baldini andrete tutti insieme a cantarla a Sanremo: ''Non penso - risponde - Fiorello in tv ha detto 'Pippo, veniamo tutti e quattro a cantare li' a Sanremo'. Ma mi sa che sara' difficile. E poi avremmo dovuto gia' saperlo. Sarebbe stata una bella idea'', conclude.

 

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