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Berté: per Sanremo ho fatto tutto io (Sognando il premio della
critica) DUETTO CON SPAGNA
(Fonte: La Stampa di Marinella Venegoni) -
Scordatevi la Berté alterata e urlante: quella,
per dire, che si barricava in camera nell'albergo superlusso di Roma
assediato dai fotografi (peraltro una bufala mediatica), o quell'altra
dal pittoresco intercalare non proprio da quartieri alti. Mi accoglie
nella sua residenza milanese, in completo lungo nero e fasciona
coordinata sui capelli orgogliosamente sale-e-pepe, una Loredana di
tutt'altra pasta, con il rossetto rosa. Calma, lucida e gentile ancorché
terribilmente impegnata: perché di questo Sanremone che sta per
affrontare, vuol avere il controllo totale. Ha curato ogni risvolto, i
minimi dettagli. Ha disegnato le cartelline stampa e l'arrangiamento
della canzone; vestiti e cappelli - assai originali - sono sue
creazioni, una sartoria milanese di tradizione li sta febbrilmente
cucendo: «E ho deciso che vado a cantare con la borsetta», sorride.
La strada per Sanremo è stata lunga e non facile, un percorso impervio
che ha lasciato qualche ferito per strada, più etichette in preda a
crisi di nervi, collaboratori dimessi o licenziati, ma ora l'eterna
icona del rock italiano, una che ancora riesce ad accendere con le sue
avventure esistenziali l'immaginario collettivo, è soddisfatta. Tutto -
dice - fila alla perfezione: «Direttore d'orchestra è Fio Zanotti, 'na
bomba. Per la serata del duetto alla fine ho pensato a Spagna,
sta studiando: c'è un'idea da rimanere a bocca aperta, mia». In breve,
ha fatto tutto lei, guadagnandone in assennatezza anziché perderci i
nervi: in simili frangenti, càpita di solito il contrario.
«Voglio andare a Sanremo un'ultima volta: e, se lo meriterò, prendere il
premio della critica intitolato a mia sorella, Mia Martini. Poi, basta»,
confessa a muso duro, mettendo l'accento sul merito: per questo tanto
ardore, a partire naturalmente dalla canzone. Di «Musica e parole», su
una musica di Radius della Formula Tre che lei stessa ha ritrovato («lui
non si ricordava neanche più di averla composta») ha scritto lei un
testo che dipinge la sua fosca visione del mondo: «E' il ritorno
indietro della civiltà, un soggetto che di certo condividerebbe anche il
Papa: dico quel che dice la Bibbia, l'Apocalisse. L'ultimo secolo è
stato un secolo del Diavolo: l'Olocausto, le guerre mondiali. Ho messo
riferimenti al cristianesimo, all'ebraismo, alla mania di apparire, al
consumismo». Lucifero spunta nel testo e nelle cartelline stampa, con
fattezze spaventose.
Un pezzo solenne, insomma, di indubbia efficacia, cantato con la grinta
che tutti ben conoscono, che spiazza fra classicismi, rock, modernità.
Loredana è fierissima di una intro di 12 secondi dall'«Uccello di fuoco»
di Stravinsky, che prepara ad un ascolto solenne: «Nessuno nel pubblico
si sentirà di alzarsi nemmeno se gli scappa la pipi. Tutti penseranno: e
'che, è morta la Regina Elisabetta?». Orchestra utilizzata al massimo
(«timpani, arpe, tutto, tutto»), ritornello quasi techno: «'Na bomba».
Testo amarissimo: «Casting di comparse/d'infinite farse/è la storia»,
canta. E spiega: «Io lo so, sono stata in quei salotti lì. Ho sentito
con le mie orecchie Bush e i suoi a tavola, parlar delle vittime e degli
assalti: con che tono?». Lo aveva raccontato anche a "Invasioni
Barbariche", di esser stata a cena da Bush padre con l'allora marito
Bjorn Borg, aveva detto che c'era pure Bin Laden, a tavola: e la Daria
Bignardi non aveva fatto neanche un plissè. Così, adesso, Loredana ha
messo giù nero su bianco, in forma poetica: «Paradiso un corno/stiamo
già all'inferno...».
A Sanremo promette un silenzio discreto, una riservatezza che spiazzerà
i più. «Dopo il Festival, voglio finalmente prendermi una vacanza,
breve. Poi andrò in tournée», racconta: da troppo tempo non va in
vacanza, sogna il mare ma non quello d'inverno.
Mi mette sotto il naso la confezione dei dischi in uscita, che ha appena
disegnato: «E' un supporto a forma di croce, contiene due dvd di due
concerti, dell'81 e dell'84, più due cd con le stesse canzoni e il brano
di Sanremo». Com'è intitolato, Loredana? «Bertilation, invece che la
solita "compilation". Bello, no? L'ho inventato io».
SANREMO: QUOTE SNAI, DI TONNO E PONCE SEMPRE PIU' VICINI A TATANGELO
(Fonte: ADNkronos) - Nuovi aggiornamenti
alle quote Snai per il Festival di Sanremo, Gio' di Tonno e Lola Ponce
hanno praticamente completato il 'recupero' e sono ora quotati 8,00 per
la vittoria della manifestazione, la loro canzone "Colpo di fulmine" ha
raggiunto Mietta, Sergio Cammariere e Tiromancino. Anna Tatangelo rimane
comunque la grande favorita, tanto che la quota per "Il mio amico" e'
scesa da 3,50 a 3,00. Anche la canzone di Toto Cutugno, "Un falco chiuso
in gabbia", ha visto scendere la quota da 13 all'attuale 12, appaiandosi
a "Il solito sesso" di Max Gazze', mentre si e' leggermente allontanato
Mario Venuti, che per "A ferro e fuoco" vede salire la propria
quotazione da 13 a 14, cosi' come Fabrizio Moro anche lui fermo a 14 con
la sua "Eppure mi hai cambiato la vita". Invariate le rimanenti
quotazioni, comprese quelle dei partecipanti meno favoriti, Eugenio
Bennato e Tricarico, fermi a 40. Nessun cambiamento anche per Finley,
Little Tony e Loredana Berte', tutti quotati 33.
OLTRE 400 ADESIONI ON LINE ALL'INDEPENDENT MUSIC DAY
(Fonte: AGI) - Una valanga di cantanti
italiani sta per riversarsi su Sanremo. Accadra' il 27 febbraio, nel
giorno in cui il festival si ferma per il turno infrasettimanale di
campionato, quando si terra' nella piazza centrale della 'citta' dei
fiori' l'Independent Music Day, il concerto voluto per sollecitare una
la Legge per la musica in Italia. A due settimane dall'evento, sono
infatti oltre 400 le adesioni giunte sul sito web
www.independentmusicday.com da parte di artisti e band italiane. Come
spiegano gli organizzatori, in moltissimi hanno infatti appoggiato
l'iniziativa lanciata da Giuseppe Povia e Francesco Baccini, alla quale
hanno aderito AudioCoop, Arci e Diritto alla Musica. Tra i tanti
musicisti che condividono i fini dell'IMD anche Almamediterranea, Ka
Bizzarro, Archinue', Circo Abusivo, Flavio Giurato, 7grani, Fandango,
Marco Carena e Rimozione Coatta. Ma l'elenco e' lunghissimo: si sono
schierati a favore del progetto di una legge sulla musica anche nomi
noti come Mao, Quintorigo, Statuto, Piotta, Tarick1, Freak Antoni,
Enrico Capuano, Vallanzaska, Bobby Soul, Enzo Gragnaniello, Nello
Daniele, Petra Montecorvino, Aida Satta Flores, Luciferme,
Capone&Bungtbangt, Enrico Nascimbeni, Khorakhane', Annalisa Minetti,
Marco Ferradini, Trenincorsa, Marcello Capra. "A questi, che hanno
aderito anche grazie al lavoro e al contributo di sensibilizzazione di
AudioCoop, Arci e Diritto alla Musica - dichiara Giordano Sangiorgi, tra
i promotori da anni di una Legge sulla Musica e ideatore e organizzatore
del MEI - si sono aggiunti artisti come Gerardina Trovato, Giancarlo
Onorato, Marco Notari, Alessandro Orlando Graziano, Pierandrea Pitton".
Ma non solo i musicisti hanno dato il loro appoggio all'IMD per una
legge sulla musica. Adesioni arrivano infatti anche da produttori
discografici come Giovanni Gigantino (La Fabbrica), Giovanna Di Cesare (Euphone'
Pro Music), Dario Guglielmetti (Tube Records), Fabrizio Gelli (Metrodora),
Enzo Onorato (Lilium Produzioni), Annibale Bartolozzi (UPR), tra i
tanti, ai quali si aggiungono altre tre importanti associazioni di
artisti del settore quali Assoartisti, legata alla Confesercenti, la
neonata UnioneArtisti di Unimpresa e il COS, Coordinamento degli
Operatori dello Spettacolo, che saranno presenti al Concerto. Appoggio
arriva anche dall'Editrice 'Zona' che a Sanremo presentera' il libro "Indypendenti
d'Italia", storia della musica indipendente italiana, dagli anni '50 al
boom dei '90 e dai conduttori radiofonici Michael Pergolani & Renato
Marengo. La giornata sara' ripresa in diretta dal circuito R.E.A (Radio
televisioni europee associate), 'Le 100 radio + belle d'Italia', dal
circuito televisivo 'Blu Lombardia' che compre tutto il territorio del
Centro-Nord, da Radio Sanremo e da Sanremo Tv. "Ringraziamo AudioCoop,
Arci, Diritto alla musica per il loro sostegno fondamentale - dicono
Baccini e Povia - e le altre associazioni che si sono schierate e si
schiereranno al nostro fianco per combattere una battaglia che ci unisce
tutti: quella a favore della musica. Siamo soddisfatti perche' questa
grande mobilitazione non e' altro quello che noi sognavamo sin
dall'inizio: l'unita' della categoria per una legge sulla musica". A
sostegno della manifestazione sono arrivate anche le adesioni di artisti
che non fanno parte del mondo della musica come Fausto Brizzi, che
firmera' la regia dello spot dell'IMD, di Leo Gullotta, Mario Marenco e
Leonardo Manera.
SANREMO: TONI DALLARA IN COMPILATION, GRAZIE FIORELLO
(Fonte: ANSA) - La rivincita degli
esclusi: Carta d'identita', la canzone di Toni Dallara e Teo Teocoli
esclusa dal Festival di Sanremo, sara' invece nella compilation
sanremese che verra' pubblicata dalla Sony Bmg (l'altra compilation ha
l'etichetta Emi). Una bella soddisfazione per la strana ma efficace
coppia, come ha dimostrato il successo ottenuto dai due da Fiorello nel
suo show-bonsai su Raiuno Viva Radio2 minuti. Probabilmente e' stata
proprio la forza di uno sponsor come Fiorello ad aver convinto la Sony
Bmg ad inserire il brano escluso (probabilmente e' la prima volta che
accade) nella compilation. Un cd che, tra l'altro, e' tra i piu' clonati
e piratati nella discografia italiana. ''E' vero, e' la prima volta che
accade - commenta Toni Dallara - forse perche' quelli che l'hanno
ascoltata hanno capito che e' una canzone molto valida, diversa dalle
altre, cantata da una coppia nuova, formata da un attore e un cantante.
Devo ringraziare il nostro grande amico Fiorello per averla portata
avanti. Gli e' talmente piaciuta che ha addirittura detto che sara' il
tormentone della prossima estate''. Dallara conosce Teocoli da 45 anni.
Una lunga amicizia che avrebbero voluto festeggiare sul palco
dell'Ariston con questo spensierato e divertente pezzo anni Sessanta
(epoca che Fiorello adora, come si e' visto anche dallo stile del suo
ultimo mini-show), quando ''si viveva cosi', con la televisione,
pensando alle ferie d'agosto e aspettando il Natale'', recita il testo.
Il refrain e' di quelli irresistibili: ''noi siamo quelli degli anni
sessanta, sempre sinceri, cordiali e puliti''. Dallara ne firma parole e
musica: ''E' la prima volta, ho scritto tanti testi, ma mai la musica -
dice -. E' dedicata agli anni '60, quando il mondo era piu' semplice,
bastava una stretta di mano per concludere gli affari, poi si andava al
ristorante. Bastava una pizza e una birra per essere felici. Era un
periodo bellissimo, c'era tutto da scoprire''. L'idea di cantare in
coppia e' venuta a Dallara dopo aver visto il suo vecchio amico in tv
fare la sua imitazione: ''Era identico a me, parlava nello stesso modo,
sono rimasto esterrefatto - racconta -. Sono andato a trovarlo in teatro
per ringraziarlo, a Milano, ero in platea quando mi ha chiesto di salire
sul palcoscenico. Abbiamo improvvisato, cantato le mie canzoni,
stranamente eravamo anche vestiti uguali. E' stato un successo enorme''.
Gira la voce che lei, Teocoli, Fiorello e Marco Baldini andrete tutti
insieme a cantarla a Sanremo: ''Non penso - risponde - Fiorello in tv ha
detto 'Pippo, veniamo tutti e quattro a cantare li' a Sanremo'. Ma mi sa
che sara' difficile. E poi avremmo dovuto gia' saperlo. Sarebbe stata
una bella idea'', conclude.
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