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8 FEBBRAIO 2008

 

SANREMO: PARTE SU RAIUNO 'ASPETTANDO SANREMO'
(Fonte: ANSA) - Da selezionatrice di brani a conduttrice del programma che presenterà i cantanti in gara a Sanremo. Mariolina Simone, conduttrice, vj, esperta di musica, presenta da domani, per tre settimane, Aspettando Sanremo, varietà in seconda serata in onda su Raiuno che costituirà una sorta di guida indispensabile per chi vuole seguire Sanremo. ''Ci saranno interviste ai campioni e ai giovani che parteciperanno al Festival - spiega Mariolina Simone che ha fatto parte, per la seconda volta, della Commissione che ha selezionato con Pippo Baudo i brani che saranno in gara tra i giovani - Le abbiamo realizzate subito dopo le prove con l'Orchestra a Roma, in via Asiago''. Un modo per far capire il lavoro che c'è dietro alla presentazione dei brani sanremesi: ''Lo scopo del programma - spiega la Simone - è far conoscere chi parteciperà al Festival ma anche le motivazioni artistiche e discografiche che portano i cantanti a cimentarsi con il palcoscenico dell'Ariston''. Nel corso del programma la Simone, che è anche autrice tv oltre ad essere conduttrice per Coming Soon Television, sarà affiancata da Dario Salvatori: per tre settimane, fino all'arrivo del Festival vero e proprio, i due racconteranno la manifestazione anche con interviste ai conduttori e con filmati sui personaggi dei passati Festival.

Giua, la pittrice che sfiderà i «grandi» a Sanremo
(Fonte: Il Giornale di Duccio Pasqua) - Giovane promessa della musica. Una definizione che spesso viene affibbiata ai cantanti emergenti. Ma Giua, che alla fine del mese sarà a Sanremo, è davvero un talento promettente. Lo dicono i premi che ha già ricevuto (Castrocaro, Lunetia, Recanati); lo dice il fatto che con lei suonano Fausto Mesolella (Avion Travel) e Beppe Quirici (Ivano Fossati); lo dice la sua musica, fatta di melodie raffinate e testi originali. Giua sarà domani sera all’Auditorium, per la rassegna «Generazione X».
«Suonerò i dieci brani del disco - dice Giua - e alcuni brani di musica popolare. Amo il fado e la musica brasiliana, mi piace farli miei. Dopo il Festival, ripubblicherò l’album con il pezzo di Sanremo, un altro brano inedito, la cover per sola voce e chitarra di La donna cannone e una canzone di qualche anno fa, Petali e mirto. La presentai a Castrocaro. Poi la ascoltò la cantante brasiliana Adriana Calcanhotto e decise di includerla nella scaletta dei suoi concerti. Una bella sorpresa».
Che effetto le fa immaginarsi sul palco del Teatro Ariston?
«È una grande occasione. Credo che in quei giorni ci sarà molta tensione. Però Sanremo non segna né l’inizio né la fine della mia avventura, è solo un punto di svolta».
Ci racconti la sua canzone, «Tanto non vengo».
«È ironica. Tratta il tema dell’attesa nel rapporto tra due persone. L’attesa come tattica, il tenere l’altro sulla corda. Un modo goffo di rapportarsi, diverso dall’attesa di un incontro che dovrà realmente avvenire».
Il suo talento si estende anche alla pittura. Da poco ha esposto a Shanghai.
«È una passione cui dedico tempo da molti anni. In fondo colore e musica hanno tanti tratti in comune».

SANREMO: ANCHE VALERIA VAGLIO CANTA UN AMORE OMOSESSUALE
(Fonte: ANSA) - L'amore omosessuale sara' uno dei temi che terranno banco al prossimo Festival di Sanremo. Se Anna Tatangelo ha scelto di parlare di una relazione gay nel brano 'Il mio amico' (che trae spunto dai racconti di vita del suo parrucchiere-confidente omosessuale), Valeria Vaglio, in gara nella sezione Giovani, racconta una altro rapporto omosessuale, questa volta al femminile, in 'Ore ed ore', come rivelato oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Il tema dell'omosessualita' e' stato dunque sdoganato anche al Festival dopo timidi approcci sparsi, piu' o meno velati, di brani come 'Gli amori diversi' del duo Rossana Casale - Grazia Di Michele, che all'epoca, 1993, si presto' a piu' letture contrastanti. L'anno scorso Jessica Morlacchi, ex voce della baby band Gazosa, ci aveva provato con 'Pensieri timidi', una canzone esclusa da Sanremo e pubblicata poco dopo. ''Era un tema troppo forte per il Festival'', spiego' la Morlacchi per giustificare la sua bocciatura. Ma e' acqua passata. Quest'anno l'amore saffico salira' sul palco del Teatro Ariston con Valeria Vaglio, una delle tre proposte promosse da Sanremo Lab, e fara' discutere. Va precisato tuttavia che il testo di 'Ore ed ore' e' casto, privo di frasi molto esplicite. Il passaggio chiave in cui si annida la spiegazione del testo e' in un 'lei' cantato laddove ci si aspetterebbe un 'lui'. Per il resto sara' una canzone d'amore come tante altre.

SANREMO: ORIETTA BERTI, FARO'IL TIFO PER LITTLE TONY
(Fonte: AGI) - "Faro' il tifo per Little Tony: la sua e' una canzone molto bella, autobiografica. Sono tre anni che me la fa sentire: gliel'hanno sempre bocciata, ma quest'anno gliel'hanno finalmente presa". Orietta Berti racconta in anteprima il "suo" Sanremo 2008, al quale pero' non partecipera' se non come spettatrice. Nessuno forse piu' di lei puo' raccontare il clima che si respira sul palco dell'Ariston, con tutti i pregi e difetti. Nel suo curriiculum ben undici partecipazioni al festival della canzone italiana, di cui la prima nel 1966 con la canzone "Io ti daro' di piu'". Una carriera intensa, la sua, che non ha conosciuto soste, e che ne ha fatto un personaggio tra i piu' amati della televisione. "Sanremo: l'ho fatto undici volte - ricorda Orietta, conversando con l'Agi - ho presentato 'Sanremo giovani' assieme a Fabio Fazio nel '99, sempre nello stesso anno sono andata con lui e con Teo Teocoli a fare "Sanremo notte".... D: Torniamo a quest'anno... R: "La canzone di Cutugno non l'ho sentita - racconta Orietta - in una pausa bolognese che la vedra' domani madrina per solidarieta' del Trofeo Mariele Ventre, con un madly dedicato ai bambini - ma senz'altro sara' una bella canone d'amore, e poi ci sara' Cammariere, che a me piace tantissimo. Spero che abbia una canzone molto bella, come il primo anno che ando' a Sanremo. E ancora, c'e' Zarrillo, che ha una bella canzone. Ce ne sono tanti altri... Le canzoni belle ci sono, ma magari sa, non e' il momento giusto, magari passano inosservate. Peccato, perche' il mercato non c'e'. Pero' per Pippo sara' un successone, per la Rai sara' un successone: e' giusto che sia cosi', perche' una manifestazione cosi' non deve morire. Ma sa, tante cose cambiano... D: Cosa si aspetta quest'anno da Sanremo? R: A noi cantanti e' da un po' di anni che non porta niente. E' una bellissima manifestazione della Rai, pero' come guadagno, come successo per i cantanti ormai e' finita la manna! Nel senso che chi non arriva primo o non ha una canzone veramente bella che possa dire qualcosa, spende soldi e basta, non si ripaga neanche le spese". "Per la Rai - ha sottolineato l'Orietta nazionale - e' una bella manifestazione, perche' la gente la guarda ancora, anche se dopo non compra i dischi. - D. Questo perche' si comprano sempre meno dischi e la musica si scarica da internet? - R: Ormai la discografia e' mortaÂ… Se una volta uno vendeva 300.000 copie dicevano: "Eh!, ma come mai, perche' non ha fatto come l'altro che ha venduto 600-900 mila copie? Si andava a quei livelli li', anche con un discreto successo di Sanremo".

L'Agi ha chiesto a Orietta Berti se c'e' una ricetta per rilanciare il mercato discografico. R: "No, assolutamente, perche' la gente ha tante spese e tanti gustiÂ… E poi la canzone che piace ce l'ha a portata di mano, la puo' scaricare in un attimo. Fa un archivio con le diverse canzoni che gli piacciono e basta, non sta li' a comprare una compilation. Una volta uno che andava a Sanremo faceva poi moltissime date di concerti; adesso invece no, se non va piu' che bene! L'importante adesso e' fare belle presenze in diverse trasmissioni televisive importanti che aabbiano un seguito". -D: Allora, ha ancora senso andarci? -R: "Se uno ha una bella canzone e ci crede perche' e' bella allora si', ma se la canzone e' un po' cosi' e cosi', allora e' meglio che stia a casa". -D: Lei ha partecipato tante volte a Samremo: ha mai pensato di vincere? -R: "No, perche' quegli anni li' erano anni proprio di successo di tutta la discografia: la casa discografioca decideva quale artista mandare, che veniva richiesto dal produttore. E quindi uno andava; ma c'era anche la possibilita' di trovare le canzoni belle, perche' ce n'erano tante. Dicevano: questa la teniamo per il Festival bar, questa per il Disco per l'estate, questa per la finale di Canzonissima.C'erano tante possibilita', perhe' c'erano tanti autori: adesso un autore, se ha una bella canzone, fa il cantatutore e la esegue lui. Una volta era piu' facile per noi cantanti, perche' c'era tanto materiale, c'erano tante case discografiche. Adesso - osserva Orietta Berti - tanti cantanti hanno la loro etichetta, fatto tutto in casa, i loro arrangiamenti. Una volta si facevano i provini anche con diversi arrangiatori per la stessa canzone. Poi la si faceva ascoltare in anteprima agli addetti ai lavori, si faceva un esame . "Questa qui e' piu' adatta a Sanremo di quell'altra"; insomma, si andava quasi a colpo sicuro. Poi si facevano gli abbinamenti :"Puoi cedermi il tuo cantante per farlo cantare insieme al mio? Si cercava l'abbinamento forte". La prima volta - racconta - con "Io ti daro' di piu'" mi dissero: "Bisogna abbinarla con la Vanoni" . Io mi chiedevo: "Ma che senso ha?" : lei la faceva tutta sensuale, era gia' una donna, io ero ragazzina, puntavo tutto sulla voce, cantavo un'ottava sopra facendola un po' lirica. Cosi' erano due versoni completamente diverse. La sua, tutta sensuale, tutta bassa; la mia, tutta acuta. Una bella canzone, ancora oggi... -D: Non c'e' stata pero' mai la vittoria... -R: L'unico anno che potevo vincere era con "Io, tu e le rose" , poi e' successa la tragedia di Tenco. Anche alle prove si sentiva nell'aria che la canzone piaceva, nella prima serata l'avevano votata tutti!" -D: Andare in finale comunque era gia' una vittoria... -R: A volte chi non andava in finale vendeva piu' dischi di quello che arriva terzo. Comunue, la grande forza della mia carriera sono state tutte le Canzonissime: ho fatto sette Canzonissime, sette finalissime. Quando le canzonissime le guardavano trenta milioni di persone! Al sabato sera, c'era solo quello, non c'era altro; in finale c'erano Morandi, Ranieri, Albano, Modugno, Claudio Villa: erano sempre quelli, io ero sempre l'unica donna! Dicevano: come mai non votano altre donne? E c'era chi rispondeva, come battuta: l'Orietta non piace agli uomini, quindi le donne non son gelose, la votano". -D. Cosa c'e' nel futuro prossimo di Orietta Berti?". -R: Intanto, uno spot pubblicitario con Mike Bongiorno per un noto operatore telefonico che andra' in onda per il festival.... Poi andro' a Roma in sala incisione perche' sto facendo il nuovo cd assieme al maestro Sandro Covini che e' sempre di Bologna, che dirige l'orchestra di "Domenica in" . Faremo le canzoni dei night degli anni '50, canzoni molto belle. Ho visto tempo fa uno special della Rai dove questi gruppi nostri italiani andavano in tutto il mondo nei casino' nei piu' bei locali a Londra, a Chicago. Erano molto richiesti: Fred Bongusto, Carosone, Valerio Marini, Bruno MartinoÂ… -D: Quando uscira' il disco? -R: "Il disco lo faremo adesso, penso che verso la fine di marzo o aprile sara' pronto. Non ho fretta, perche' tanto lo uso per i miei concerti estivi: faremo 50 concerti come l'anno scorso, da giugno a settembre, che sono tantissimi. Quest'anno per fare qualcosa di nuovo mettero' dentro questi braniÂ… Mi piace molto provare con una grande orchestra , con i fiatiÂ… queste canzoni prima erano fatte con i complessini da night, fatte invece all'americana, con la grande orchestra, con i fiati, diventano molto belle".

SANREMO: QUANDO LA MUSICA E' IN PAR CONDICIO
(Fonte: ANSA di Angela Majoli) - Dalle polemiche per le presunte simpatie di centrosinistra, subito rispedite al mittente da Pippo Baudo, agli obblighi della par condicio, che impone limiti anche agli show. Con le politiche in calendario il 13 e 14 aprile, il Festival di Sanremo - in programma dal 25 febbraio al primo marzo - cade quest'anno in piena campagna elettorale. Ma Baudo, gran cerimoniere, non sembra preoccupato: ''Siamo molto sereni. Sara' una bella prova di equilibrio''. ''Vogliamo vivere il festival - sottolinea - come parentesi all'interno del gioco della campagna elettorale, che sara' sicuramente molto sostenuta e forte. Regalare agli italiani cinque giorni di svago non sarebbe male: proveremo a divertire senza ferire''. Non sara' facile tenere a freno la verve del co-conduttore Piero Chiambretti, che dieci giorni fa, alla tradizionale conferenza stampa pre-festival, ha gia' detto che Sanremo ''dura cinque giorni, piu' di un governo di centrosinistra'' e ha dichiarato di tifare, ''piu' che per il Pd, per il Pb, ovvero Pippo Baudo''. ''Non c'e' problema: saremo attenti ed oculati - promette Pippo - ma non silenti. A Sanremo non ci saranno silenziatori''. Ma chissa' cosa riserveranno quei ''quindici minuti di sorprese'' promessi da Jovanotti, tra i superospiti certi all'Ariston. Nella stessa veste, nel 2000, proprio Jovanotti fece infuriare il centrodestra per il 'D'Alema Rap' con il quale chiese all'allora premier di azzerare il debito dei Paesi poveri. ''Se al posto di D'Alema ci fosse stato Berlusconi, l'avrei fatto lo stesso'', si giustifico' poi il cantante. A prendere le sue difese fu anche Agostino Sacca', all'epoca direttore di Raiuno: ''Mi inorgoglisce il fatto, al di la' delle polemiche che comunque rispettiamo, che da un territorio frivolo come il festival sia partito un appello come un sasso che magari diventera' una valanga''. A ristabilire una sorta di surreale par condicio penso' tre sere dopo sul palco dell'Ariston Teo Teocoli che, nei panni di Adriano Galliani, intono' un altro rap, stavolta per Berlusconi: ''Io mi rivolgo a lei, presidente Berlusconi/ l'unico che ha vinto cinque coppe dei Campioni/ E' l'ora del bisogno/ riuniamoci a Cologno/ Ridiamo una speranza/ a tutta la Brianza... Mi venga un eczema/ se nomino D'Alema...''. Fu polemica anche nel 2002, quando Giuliano Ferrara minaccio' di presentarsi con uova e ortaggi a Sanremo per colpire il superospite Roberto Benigni, reo di aver ''violato la legge sulla par condicio'' nella celebre puntata de Il Fatto del maggio precedente. Paletti da par condicio anche due anni fa. Anche allora c'erano le elezioni alle porte (il 9 e 10 aprile) e il conduttore Giorgio Panariello sbotto': ''Un festival dei fiori in par condicio e' un inferno, perche' quasi ogni fiore corrisponde a un nome di partito. Immaginate una vita in par condicio: non potrebbero esistere neanche i cartelli stradali che indicano se andare a destra o a sinistra''. Certo e' che sindaco e assessore di Sanremo non poterono salire sul palco per premiare, come da tradizione, i vincitori del festival: in par condicio candidati o esponenti politici non possono partecipare a programmi che non siano ''di comunicazione politica o di informazione''. Solo qualche scaramuccia nel 1995, per la performance di una trentina di parlamentari (di tutto l'arco costituzionale) che andarono al dopofestival a cantare Cosa sara', per appoggiare la proposta di legge che estendeva ai giovani con piu' di diciotto anni l'assistenza ai disadattati. E' dello stesso anno l'invenzione satirica del settimanale Cuore, che intitolo' Par condicio un falso brano attribuito alla strana coppia Michele Santoro-Paolo Liguori.

SANREMO: BAUDO, PAR CONDICIO? ALL'ARISTON SENZA SILENZIATORI
(Fonte: ANSA) - ''Gestire il festival in piena par condicio? Siamo molto sereni. Sara' una bella prova di equilibrio''. Alla soglia del suo tredicesimo Sanremo, in programma dal 25 febbraio al primo marzo, Pippo Baudo non si scompone all'idea che l'atmosfera pre-elettorale possa influire anche sul festival, che spesso ha fatto da 'vetrina' delle tensioni politiche e sociali. ''Vogliamo vivere il festival - sottolinea Pippo, impegnato a tempo pieno in questi giorni nella preparazione dell'evento - come parentesi all'interno del gioco della campagna elettorale, che sara' sicuramente molto sostenuta e forte. Regalare agli italiani cinque giorni di svago non sarebbe male: proveremo a divertire senza ferire''. ''Come faro' a tenere a freno la verve di Piero Chiambretti? Non c'e' problema: saremo attenti ed oculati - promette - ma non silenti. A Sanremo non ci saranno silenziatori''.

RAIUNO: DA DOMANI ASPETTANDO SANREMO, IN TRE PUNTATE
(Fonte: ANSA) - Aspettando Sanremo e' un programma articolato in tre puntate, in onda su Raiuno domani, il 16 e il 23 febbraio alle 23.55, che precede la manifestazione sanremese. Una sorta di prefazione, che prende spunto da notazioni, interviste, materiale di repertorio e soprattutto dalle confessioni dei cantanti in gara sulle le proprie ansie e le loro aspettative. Due i conduttori: Dario Salvatori, scrittore e osservatore della storia della musica leggera, e Mariolina Simone, componente della commissione artistica Sezione Giovani di questo Festival. Con loro anche i presentatori Pippo Baudo e Piero Chiambretti e le loro partners Bianca Guaccero e Andrea Osvart. Nel corso delle tre puntate si rivedranno rapidi flash di momenti curiosi e dichiarazioni ironiche legate ad altri Festival di Sanremo.

 

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