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SANREMO: PARTE SU RAIUNO 'ASPETTANDO SANREMO'
(Fonte: ANSA) - Da
selezionatrice di brani a conduttrice del programma che presenterà i
cantanti in gara a Sanremo. Mariolina Simone, conduttrice, vj, esperta
di musica, presenta da domani, per tre settimane, Aspettando Sanremo,
varietà in seconda serata in onda su Raiuno che costituirà una sorta di
guida indispensabile per chi vuole seguire Sanremo. ''Ci saranno
interviste ai campioni e ai giovani che parteciperanno al Festival -
spiega Mariolina Simone che ha fatto parte, per la seconda volta, della
Commissione che ha selezionato con Pippo Baudo i brani che saranno in
gara tra i giovani - Le abbiamo realizzate subito dopo le prove con
l'Orchestra a Roma, in via Asiago''. Un modo per far capire il lavoro
che c'è dietro alla presentazione dei brani sanremesi: ''Lo scopo del
programma - spiega la Simone - è far conoscere chi parteciperà al
Festival ma anche le motivazioni artistiche e discografiche che portano
i cantanti a cimentarsi con il palcoscenico dell'Ariston''. Nel corso
del programma la Simone, che è anche autrice tv oltre ad essere
conduttrice per Coming Soon Television, sarà affiancata da Dario
Salvatori: per tre settimane, fino all'arrivo del Festival vero e
proprio, i due racconteranno la manifestazione anche con interviste ai
conduttori e con filmati sui personaggi dei passati Festival.
Giua, la pittrice che sfiderà i «grandi» a Sanremo
(Fonte: Il Giornale di Duccio Pasqua) -
Giovane promessa della musica. Una definizione che spesso viene
affibbiata ai cantanti emergenti. Ma Giua, che alla fine del mese sarà a
Sanremo, è davvero un talento promettente. Lo dicono i premi che ha già
ricevuto (Castrocaro, Lunetia, Recanati); lo dice il fatto che con lei
suonano Fausto Mesolella (Avion Travel) e Beppe Quirici (Ivano Fossati);
lo dice la sua musica, fatta di melodie raffinate e testi originali.
Giua sarà domani sera all’Auditorium, per la rassegna «Generazione X».
«Suonerò i dieci brani del disco - dice Giua - e alcuni brani di musica
popolare. Amo il fado e la musica brasiliana, mi piace farli miei. Dopo
il Festival, ripubblicherò l’album con il pezzo di Sanremo, un altro
brano inedito, la cover per sola voce e chitarra di La donna cannone e
una canzone di qualche anno fa, Petali e mirto. La presentai a
Castrocaro. Poi la ascoltò la cantante brasiliana Adriana Calcanhotto e
decise di includerla nella scaletta dei suoi concerti. Una bella
sorpresa».
Che effetto le fa immaginarsi sul palco del Teatro Ariston?
«È una grande occasione. Credo che in quei giorni ci sarà molta
tensione. Però Sanremo non segna né l’inizio né la fine della mia
avventura, è solo un punto di svolta».
Ci racconti la sua canzone, «Tanto non vengo».
«È ironica. Tratta il tema dell’attesa nel rapporto tra due persone.
L’attesa come tattica, il tenere l’altro sulla corda. Un modo goffo di
rapportarsi, diverso dall’attesa di un incontro che dovrà realmente
avvenire».
Il suo talento si estende anche alla pittura. Da poco ha esposto a
Shanghai.
«È una passione cui dedico tempo da molti anni. In fondo colore e musica
hanno tanti tratti in comune».
SANREMO: ANCHE VALERIA VAGLIO CANTA UN AMORE OMOSESSUALE
(Fonte: ANSA) - L'amore
omosessuale sara' uno dei temi che terranno banco al prossimo Festival
di Sanremo. Se Anna Tatangelo ha scelto di parlare di una relazione gay
nel brano 'Il mio amico' (che trae spunto dai racconti di vita del suo
parrucchiere-confidente omosessuale), Valeria Vaglio, in gara nella
sezione Giovani, racconta una altro rapporto omosessuale, questa volta
al femminile, in 'Ore ed ore', come rivelato oggi dalla Gazzetta del
Mezzogiorno. Il tema dell'omosessualita' e' stato dunque sdoganato anche
al Festival dopo timidi approcci sparsi, piu' o meno velati, di brani
come 'Gli amori diversi' del duo Rossana Casale - Grazia Di Michele, che
all'epoca, 1993, si presto' a piu' letture contrastanti. L'anno scorso
Jessica Morlacchi, ex voce della baby band Gazosa, ci aveva provato con
'Pensieri timidi', una canzone esclusa da Sanremo e pubblicata poco
dopo. ''Era un tema troppo forte per il Festival'', spiego' la Morlacchi
per giustificare la sua bocciatura. Ma e' acqua passata. Quest'anno
l'amore saffico salira' sul palco del Teatro Ariston con Valeria Vaglio,
una delle tre proposte promosse da Sanremo Lab, e fara' discutere. Va
precisato tuttavia che il testo di 'Ore ed ore' e' casto, privo di frasi
molto esplicite. Il passaggio chiave in cui si annida la spiegazione del
testo e' in un 'lei' cantato laddove ci si aspetterebbe un 'lui'. Per il
resto sara' una canzone d'amore come tante altre.
SANREMO: ORIETTA BERTI, FARO'IL TIFO PER LITTLE TONY
(Fonte: AGI) - "Faro' il
tifo per Little Tony: la sua e' una canzone molto bella, autobiografica.
Sono tre anni che me la fa sentire: gliel'hanno sempre bocciata, ma
quest'anno gliel'hanno finalmente presa". Orietta Berti racconta in
anteprima il "suo" Sanremo 2008, al quale pero' non partecipera' se non
come spettatrice. Nessuno forse piu' di lei puo' raccontare il clima che
si respira sul palco dell'Ariston, con tutti i pregi e difetti. Nel suo
curriiculum ben undici partecipazioni al festival della canzone
italiana, di cui la prima nel 1966 con la canzone "Io ti daro' di piu'".
Una carriera intensa, la sua, che non ha conosciuto soste, e che ne ha
fatto un personaggio tra i piu' amati della televisione. "Sanremo: l'ho
fatto undici volte - ricorda Orietta, conversando con l'Agi - ho
presentato 'Sanremo giovani' assieme a Fabio Fazio nel '99, sempre nello
stesso anno sono andata con lui e con Teo Teocoli a fare "Sanremo
notte".... D: Torniamo a quest'anno... R: "La canzone di Cutugno non
l'ho sentita - racconta Orietta - in una pausa bolognese che la vedra'
domani madrina per solidarieta' del Trofeo Mariele Ventre, con un madly
dedicato ai bambini - ma senz'altro sara' una bella canone d'amore, e
poi ci sara' Cammariere, che a me piace tantissimo. Spero che abbia una
canzone molto bella, come il primo anno che ando' a Sanremo. E ancora,
c'e' Zarrillo, che ha una bella canzone. Ce ne sono tanti altri... Le
canzoni belle ci sono, ma magari sa, non e' il momento giusto, magari
passano inosservate. Peccato, perche' il mercato non c'e'. Pero' per
Pippo sara' un successone, per la Rai sara' un successone: e' giusto che
sia cosi', perche' una manifestazione cosi' non deve morire. Ma sa,
tante cose cambiano... D: Cosa si aspetta quest'anno da Sanremo? R: A
noi cantanti e' da un po' di anni che non porta niente. E' una
bellissima manifestazione della Rai, pero' come guadagno, come successo
per i cantanti ormai e' finita la manna! Nel senso che chi non arriva
primo o non ha una canzone veramente bella che possa dire qualcosa,
spende soldi e basta, non si ripaga neanche le spese". "Per la Rai - ha
sottolineato l'Orietta nazionale - e' una bella manifestazione, perche'
la gente la guarda ancora, anche se dopo non compra i dischi. - D.
Questo perche' si comprano sempre meno dischi e la musica si scarica da
internet? - R: Ormai la discografia e' mortaÂ… Se una volta uno vendeva
300.000 copie dicevano: "Eh!, ma come mai, perche' non ha fatto come
l'altro che ha venduto 600-900 mila copie? Si andava a quei livelli li',
anche con un discreto successo di Sanremo".
L'Agi ha chiesto a Orietta Berti se c'e' una ricetta per rilanciare il
mercato discografico. R: "No, assolutamente, perche' la gente ha tante
spese e tanti gustiÂ… E poi la canzone che piace ce l'ha a portata di
mano, la puo' scaricare in un attimo. Fa un archivio con le diverse
canzoni che gli piacciono e basta, non sta li' a comprare una
compilation. Una volta uno che andava a Sanremo faceva poi moltissime
date di concerti; adesso invece no, se non va piu' che bene!
L'importante adesso e' fare belle presenze in diverse trasmissioni
televisive importanti che aabbiano un seguito". -D: Allora, ha ancora
senso andarci? -R: "Se uno ha una bella canzone e ci crede perche' e'
bella allora si', ma se la canzone e' un po' cosi' e cosi', allora e'
meglio che stia a casa". -D: Lei ha partecipato tante volte a Samremo:
ha mai pensato di vincere? -R: "No, perche' quegli anni li' erano anni
proprio di successo di tutta la discografia: la casa discografioca
decideva quale artista mandare, che veniva richiesto dal produttore. E
quindi uno andava; ma c'era anche la possibilita' di trovare le canzoni
belle, perche' ce n'erano tante. Dicevano: questa la teniamo per il
Festival bar, questa per il Disco per l'estate, questa per la finale di
Canzonissima.C'erano tante possibilita', perhe' c'erano tanti autori:
adesso un autore, se ha una bella canzone, fa il cantatutore e la esegue
lui. Una volta era piu' facile per noi cantanti, perche' c'era tanto
materiale, c'erano tante case discografiche. Adesso - osserva Orietta
Berti - tanti cantanti hanno la loro etichetta, fatto tutto in casa, i
loro arrangiamenti. Una volta si facevano i provini anche con diversi
arrangiatori per la stessa canzone. Poi la si faceva ascoltare in
anteprima agli addetti ai lavori, si faceva un esame . "Questa qui e'
piu' adatta a Sanremo di quell'altra"; insomma, si andava quasi a colpo
sicuro. Poi si facevano gli abbinamenti :"Puoi cedermi il tuo cantante
per farlo cantare insieme al mio? Si cercava l'abbinamento forte". La
prima volta - racconta - con "Io ti daro' di piu'" mi dissero: "Bisogna
abbinarla con la Vanoni" . Io mi chiedevo: "Ma che senso ha?" : lei la
faceva tutta sensuale, era gia' una donna, io ero ragazzina, puntavo
tutto sulla voce, cantavo un'ottava sopra facendola un po' lirica. Cosi'
erano due versoni completamente diverse. La sua, tutta sensuale, tutta
bassa; la mia, tutta acuta. Una bella canzone, ancora oggi... -D: Non
c'e' stata pero' mai la vittoria... -R: L'unico anno che potevo vincere
era con "Io, tu e le rose" , poi e' successa la tragedia di Tenco. Anche
alle prove si sentiva nell'aria che la canzone piaceva, nella prima
serata l'avevano votata tutti!" -D: Andare in finale comunque era gia'
una vittoria... -R: A volte chi non andava in finale vendeva piu' dischi
di quello che arriva terzo. Comunue, la grande forza della mia carriera
sono state tutte le Canzonissime: ho fatto sette Canzonissime, sette
finalissime. Quando le canzonissime le guardavano trenta milioni di
persone! Al sabato sera, c'era solo quello, non c'era altro; in finale
c'erano Morandi, Ranieri, Albano, Modugno, Claudio Villa: erano sempre
quelli, io ero sempre l'unica donna! Dicevano: come mai non votano altre
donne? E c'era chi rispondeva, come battuta: l'Orietta non piace agli
uomini, quindi le donne non son gelose, la votano". -D. Cosa c'e' nel
futuro prossimo di Orietta Berti?". -R: Intanto, uno spot pubblicitario
con Mike Bongiorno per un noto operatore telefonico che andra' in onda
per il festival.... Poi andro' a Roma in sala incisione perche' sto
facendo il nuovo cd assieme al maestro Sandro Covini che e' sempre di
Bologna, che dirige l'orchestra di "Domenica in" . Faremo le canzoni dei
night degli anni '50, canzoni molto belle. Ho visto tempo fa uno special
della Rai dove questi gruppi nostri italiani andavano in tutto il mondo
nei casino' nei piu' bei locali a Londra, a Chicago. Erano molto
richiesti: Fred Bongusto, Carosone, Valerio Marini, Bruno MartinoÂ… -D:
Quando uscira' il disco? -R: "Il disco lo faremo adesso, penso che verso
la fine di marzo o aprile sara' pronto. Non ho fretta, perche' tanto lo
uso per i miei concerti estivi: faremo 50 concerti come l'anno scorso,
da giugno a settembre, che sono tantissimi. Quest'anno per fare qualcosa
di nuovo mettero' dentro questi braniÂ… Mi piace molto provare con una
grande orchestra , con i fiatiÂ… queste canzoni prima erano fatte con i
complessini da night, fatte invece all'americana, con la grande
orchestra, con i fiati, diventano molto belle".
SANREMO: QUANDO LA MUSICA E' IN PAR CONDICIO
(Fonte: ANSA di Angela Majoli) -
Dalle polemiche per le presunte simpatie di centrosinistra, subito
rispedite al mittente da Pippo Baudo, agli obblighi della par condicio,
che impone limiti anche agli show. Con le politiche in calendario il 13
e 14 aprile, il Festival di Sanremo - in programma dal 25 febbraio al
primo marzo - cade quest'anno in piena campagna elettorale. Ma Baudo,
gran cerimoniere, non sembra preoccupato: ''Siamo molto sereni. Sara'
una bella prova di equilibrio''. ''Vogliamo vivere il festival -
sottolinea - come parentesi all'interno del gioco della campagna
elettorale, che sara' sicuramente molto sostenuta e forte. Regalare agli
italiani cinque giorni di svago non sarebbe male: proveremo a divertire
senza ferire''. Non sara' facile tenere a freno la verve del
co-conduttore Piero Chiambretti, che dieci giorni fa, alla tradizionale
conferenza stampa pre-festival, ha gia' detto che Sanremo ''dura cinque
giorni, piu' di un governo di centrosinistra'' e ha dichiarato di
tifare, ''piu' che per il Pd, per il Pb, ovvero Pippo Baudo''. ''Non
c'e' problema: saremo attenti ed oculati - promette Pippo - ma non
silenti. A Sanremo non ci saranno silenziatori''. Ma chissa' cosa
riserveranno quei ''quindici minuti di sorprese'' promessi da Jovanotti,
tra i superospiti certi all'Ariston. Nella stessa veste, nel 2000,
proprio Jovanotti fece infuriare il centrodestra per il 'D'Alema Rap'
con il quale chiese all'allora premier di azzerare il debito dei Paesi
poveri. ''Se al posto di D'Alema ci fosse stato Berlusconi, l'avrei
fatto lo stesso'', si giustifico' poi il cantante. A prendere le sue
difese fu anche Agostino Sacca', all'epoca direttore di Raiuno: ''Mi
inorgoglisce il fatto, al di la' delle polemiche che comunque
rispettiamo, che da un territorio frivolo come il festival sia partito
un appello come un sasso che magari diventera' una valanga''. A
ristabilire una sorta di surreale par condicio penso' tre sere dopo sul
palco dell'Ariston Teo Teocoli che, nei panni di Adriano Galliani,
intono' un altro rap, stavolta per Berlusconi: ''Io mi rivolgo a lei,
presidente Berlusconi/ l'unico che ha vinto cinque coppe dei Campioni/
E' l'ora del bisogno/ riuniamoci a Cologno/ Ridiamo una speranza/ a
tutta la Brianza... Mi venga un eczema/ se nomino D'Alema...''. Fu
polemica anche nel 2002, quando Giuliano Ferrara minaccio' di
presentarsi con uova e ortaggi a Sanremo per colpire il superospite
Roberto Benigni, reo di aver ''violato la legge sulla par condicio''
nella celebre puntata de Il Fatto del maggio precedente. Paletti da par
condicio anche due anni fa. Anche allora c'erano le elezioni alle porte
(il 9 e 10 aprile) e il conduttore Giorgio Panariello sbotto': ''Un
festival dei fiori in par condicio e' un inferno, perche' quasi ogni
fiore corrisponde a un nome di partito. Immaginate una vita in par
condicio: non potrebbero esistere neanche i cartelli stradali che
indicano se andare a destra o a sinistra''. Certo e' che sindaco e
assessore di Sanremo non poterono salire sul palco per premiare, come da
tradizione, i vincitori del festival: in par condicio candidati o
esponenti politici non possono partecipare a programmi che non siano
''di comunicazione politica o di informazione''. Solo qualche
scaramuccia nel 1995, per la performance di una trentina di parlamentari
(di tutto l'arco costituzionale) che andarono al dopofestival a cantare
Cosa sara', per appoggiare la proposta di legge che estendeva ai giovani
con piu' di diciotto anni l'assistenza ai disadattati. E' dello stesso
anno l'invenzione satirica del settimanale Cuore, che intitolo' Par
condicio un falso brano attribuito alla strana coppia Michele
Santoro-Paolo Liguori.
SANREMO: BAUDO, PAR CONDICIO? ALL'ARISTON SENZA SILENZIATORI
(Fonte: ANSA) -
''Gestire il festival in piena par condicio? Siamo molto sereni. Sara'
una bella prova di equilibrio''. Alla soglia del suo tredicesimo
Sanremo, in programma dal 25 febbraio al primo marzo, Pippo Baudo non si
scompone all'idea che l'atmosfera pre-elettorale possa influire anche
sul festival, che spesso ha fatto da 'vetrina' delle tensioni politiche
e sociali. ''Vogliamo vivere il festival - sottolinea Pippo, impegnato a
tempo pieno in questi giorni nella preparazione dell'evento - come
parentesi all'interno del gioco della campagna elettorale, che sara'
sicuramente molto sostenuta e forte. Regalare agli italiani cinque
giorni di svago non sarebbe male: proveremo a divertire senza ferire''.
''Come faro' a tenere a freno la verve di Piero Chiambretti? Non c'e'
problema: saremo attenti ed oculati - promette - ma non silenti. A
Sanremo non ci saranno silenziatori''.
RAIUNO: DA DOMANI ASPETTANDO SANREMO, IN TRE PUNTATE
(Fonte: ANSA) -
Aspettando Sanremo e' un programma articolato in tre puntate, in onda su
Raiuno domani, il 16 e il 23 febbraio alle 23.55, che precede la
manifestazione sanremese. Una sorta di prefazione, che prende spunto da
notazioni, interviste, materiale di repertorio e soprattutto dalle
confessioni dei cantanti in gara sulle le proprie ansie e le loro
aspettative. Due i conduttori: Dario Salvatori, scrittore e osservatore
della storia della musica leggera, e Mariolina Simone, componente della
commissione artistica Sezione Giovani di questo Festival. Con loro anche
i presentatori Pippo Baudo e Piero Chiambretti e le loro partners Bianca
Guaccero e Andrea Osvart. Nel corso delle tre puntate si rivedranno
rapidi flash di momenti curiosi e dichiarazioni ironiche legate ad altri
Festival di Sanremo.
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