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29 GENNAIO 2008

58° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA

(Fonte: Rai) - La 58esima edizione del Festival della Canzone Italiana è nel segno della grande musica e di molte novità. A condurre la kermesse dal Teatro Ariston di Sanremo saranno il direttore artistico Pippo Baudo e Piero Chiambretti: una doppia conduzione maschile del tutto inedita, che vede cimentarsi due straordinari protagonisti della televisione italiana nel più importante e seguito spettacolo televisivo. Una miscela perfetta, tutta da scoprire, con due incantevoli sorprese: uno dei nuovi volti di maggior successo della fiction, la mediterranea Bianca Guaccero, e l’attrice e modella ungherese Andrea Osvart. Ospiti internazionali e superospiti italiani si alterneranno nel corso delle cinque serate. Ma Sanremo sarà soprattutto musica di qualità con un cast costruito sull’esigenza di soddisfare il gusto di tutti i telespettatori, racchiudendo i vari stili della canzone italiana. E, dopo il Festival, non mancherà l’atteso appuntamento con il Dopofestival, completamente rinnovato nella conduzione e imprevedibile nei contenuti.

Cinque serate di musica e spettacolo in programma il 25, 26, 28, 29 febbraio e il 1° Marzo 2008 in diretta su RAIUNO in Eurovisione dal Teatro Ariston di Sanremo. Le prime due serate di lunedì 25 e martedì 26 introdurranno nella gara i 20 CAMPIONI e i 14 GIOVANI: metà si esibiranno nel corso della prima serata, metà nella seconda. Per i 20 Campioni non è prevista eliminazione: ciascun artista, infatti, interpreterà il proprio brano tre volte nel corso delle cinque serate.

 

LA GARA E LE SERATE
Il 58mo Festival di Sanremo prevede, com’è tradizione, una competizione tra canzoni inedite, interpretate da 20 artisti CAMPIONI, e una competizione tra canzoni inedite, interpretate da 14 artisti GIOVANI.
Le prime quattro serate si articoleranno nella seguente modalità:

Lunedì 25 febbraio si esibiranno 10 artisti della sezione CAMPIONI e 7 della sezione GIOVANI: in ambedue le sezioni e’ prevista la votazione della giuria demoscopica. Le 4 canzoni più votate della sezione GIOVANI saranno ammesse alla quarta serata.

Martedì 26 febbraio si assisterà all’interpretazione degli altri 10 CAMPIONI, cui seguirà la votazione della giuria demoscopica, e degli altri 7 artisti della sezione GIOVANI tra i quali avranno accesso, alla quarta serata del venerdi’, le 4 canzoni più votate dalla giuria demoscopica.

Mercoledi’ 27 febbraio il Festival si ferma per un giorno con uno spazio piu’ ampio dedicato al Dopofestival: sarà l’occasione per fare un primo bilancio delle canzoni presentate con ospiti e i protagonisti del Festival.

Giovedì 28 febbraio, terza serata della kermesse, si alterneranno sul palco i 20 CAMPIONI che proporranno la propria canzone in versione “riadattata”, affiancati da artisti italiani o stranieri; le performance saranno poi votate dal pubblico con il televoto, in funzione da questa giornata perché i telespettatori avranno avuto modo di sentire le canzoni più volte nel corso delle serate precedenti.

La quarta serata, venerdì 29 febbraio, sarà caratterizzata dalle esibizioni degli 8 partecipanti della sezione GIOVANI ammessi alla gara e dalla proclamazione del vincitore, attraverso la somma dei voti della giuria demoscopica, del televoto e della giuria di qualità. La serata di venerdì 29 vedrà anche l’esibizione dei superospiti, nomi di grande prestigio del panorama musicale italiano.

LA SERATA FINALE
Sabato 1° marzo ci sarà l’esibizione finale delle 20 canzoni-artisti appartenenti alla sezione CAMPIONI poi votate dalla giuria demoscopica, dal pubblico con il televoto e dalla giuria di qualità. In base alla somma dei voti complessivamente ottenuti nelle varie serate verrà stilata la graduatoria definitiva e la canzone più votata sarà proclamata vincitrice del 58° Festival della Canzone Italiana. Verranno premiate anche le canzoni classificatesi seconda e terza.

 

PREMI
Saranno assegnati premi agli artisti interpreti, ai compositori della musica e agli autori dei testi delle canzoni. Inoltre, nel corso di una delle cinque serate sarà attribuito, d’intesa con il Direttore Artistico, il riconoscimento della città di Sanremo a un grande artista della musica italiana contemporanea.

 

IL SISTEMA DI VOTAZIONE
Il meccanismo di votazione sarà affidato ad una giuria demoscopica, diversa per ciascuna serata, dislocata nelle venti sedi Rai: la classifica definitiva di questa giuria, una per sezione, risulterà dalla media delle votazioni nelle diverse serate, per la definizione della canzone vincitrice con un peso uguale al 50%.
Da giovedì 28 febbraio (terza serata) si potrà votare anche attraverso il sistema del televoto: attraverso telefonia fissa e telefonia mobile (sms). La media dei risultati delle serate in cui sarà attivo il televoto avrà un peso del 30%.
Venerdì 29 febbraio e sabato 1° marzo, rispettivamente serata conclusiva della sezione Giovani e della sezione Campioni, è prevista una terza giuria: la giuria di qualità, nominata dall’Organizzazione, e formata da esperti nel campo della musica, cultura e spettacolo che opererà in composizione diversa nella quarta serata (Giovani) e nella quinta (Campioni). Per la classifica generale conclusiva delle due distinte sezioni i valori espressi peseranno il 20%.

 

SANREMO, BAUDO: FESTIVAL NON E' AL TRAMONTO

(Fonte: ANSA di Elisabetta Malvagna) - "Il festival di Sanremo non é al tramonto. Tra le manifestazioni più durature è al primo posto, e avere questo gioiello è una grande responsabilità della Rai e del Comune": Pippo Baudo, al suo 13/mo festival, non ha dubbi sulla longevità e sulla tenuta della manifestazione, in programma dal 25 febbraio al 1 marzo e che, preannuncia, "sarà ricco di tante spezie".

La presenza di Piero Chiambretti al suo fianco promette bene: "Non sarà una messa cantata, ma poco ortodossa - dice Baudo alla tradizionale conferenza stampa di fine gennaio - Con Piero andremo sicuramente d'accordo. Non so cosa farà, ma mi piace essere preso alla sprovvista. Piero, che è anche co-autore, ha voluto costruire uno spettacolo nello spettacolo. E questo può far nascere un terzo linguaggio, è un tentativo che va fatto, perché altrimenti si ripete sempre la stessa liturgia". Ma Chiambretti butta acqua sul fuoco: "Ci andrei molto cauto, lo sforzo di fare qualcosa c'é, e lo facciamo al 50%. Ma il Festival fa storia a sé. Certo è che Sanremo dura cinque giorni, più di un governo di centrosinistra".

"Più che per il Pd io tifo per il Pb, ovvero Pippo Baudo - prosegue ironico - Nel baule ho Loretta Goggi, il lasciapassare per arrivare fino in fondo alle cinque serate. Sarò la stagista, una Carla Bruni del re, e insieme faremo grandi cose". A un mese dall'inizio della kermesse musicale, la coppia sembra già ben rodata. E così di fronte ai giornalisti i due improvvisano uno sketch sulla caduta del governo Prodi: "Io non accetto l'incarico, sono impegnato", dice Pippo. "Mi vedo bene al ministero dello Spettacolo", ribatte Piero, annunciando che "i Tiromancino canteranno con Prodi, più 'tiromancino' di quello...". Per poi aggiungere: "Tutti vorrebbero sapere chi vincerà il Festival. Berlusconi vorrebbe votare subito".

E, scherzando ma non troppo, anticipa: "Cercheremo di avere una persona super partes che garantisca la trasparenza, ma non chiedetemi chi è". Per Baudo , Sanremo "arriva in un momento storico, politico e musicale abbastanza pesante. Abbiamo il compito di fare uno spettacolo intelligente, non solo ridanciano. Ringrazio Del Noce per la fiducia, quando ci si sente appoggiati dalla dirigenza dell'azienda Rai, uno si sente più tranquillo". "Non avrei mai pensato di arrivare al sesto festival, un record di durata. Pippo in 39 anni ne ha fatti 13. Sono record non battibili" , afferma il direttore di Raiuno che, riferendosi al Controfestival di Francesco Baccini e Povia (che però insistono nel dire che non è un controfestival ma una manifestazione per lanciare talenti emergenti), sottolinea: "Per vincere, il Festival ha bisogno di polemiche, sono il pepe e il sale di questa manifestazione".

E Baudo: "Questa città deve ospitare tutti". Ma il Pippo nazionale va oltre: "Chiederò a Del Noce una serata con tutte le canzoni eliminate". Oggi è stato anche il debutto delle due 'vallette': la bruna attrice di Bitonto Bianca Guaccero ("mi sento come una bambina nel castello delle favole") e la bionda ungherese Andrea Osvart ("ho passato metà della mia vita a studiare l'italiano, ora i miei sacrifici sono stati ricompensati"). Ma anche di Elio e le Storie Tese, protagonisti con la vj Lucilla Agosti, del Dopofestival, che tornerà al Casinò di Sanremo: "Sarà il pre-festival del giorno dopo. Ci sarà molto pepe. Chiameremo anche gli esclusi con i loro pezzi meravigliosi. Ma non abbiamo ancora accettato di farlo...", concludono con la solita surreale ironia.

LENNY KRAVITZ, MINOGUE E LEONA LEWIS AL FESTIVAL

Lenny Kravitz, Kylie Minogue e Leona Lewis saranno superospiti del Festival di Sanremo 2008. In totale i superospiti stranieri saranno sei, ha aggiunto il direttore artistico,oltre a sei superospiti italiani.

 

SANREMO 2008: P&P PRONTI AL VIA

(Fonte: La Repubblica) - Non la solita messa cantata ma cinque eventi per cinque serate. Lo promette Pippo Baudo, padrone di casa alla conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo, il tredicesimo della sua carriera e secondo consecutivo. Cast al gran completo oggi al Casinò della cittadina rivierasca per fare il punto sull'edizione numero 58, in programma al Teatro Ariston dal 25 febbraio al primo marzo. Insieme ai conduttori, il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, e le ragazze scelte per questa edizione, le due attrici Andrea Osvart e Bianca Guaccero. A tenere banco, anche la polemica-Zampaglione: il leader dei Tiromancino ha denunciato che la Emi, la sua casa discografica, aveva rifiutato di portare al Festival la sua canzone sui licenziamenti di massa (Zampaglione l'ha prodotto in maniera indipendente), ma proprio durante la conferenza stampa al casinò sono arrivate delle novità.

"Cinque serate, cinque eventi". Un festival "rivoluzionato" dice Pippo, affiancato da Chiambretti "promosso" in prima serata dopo l'esperienza del Dopofestival 2007 (ma già sul palco nel 1997 con Mike Bongiorno), quest'anno affidato a Elio e le storie tese, e "tanti eventi diversi, quante sono le serate". Cioè cinque, "più di un governo di centrosinistra - scherza Chiambretti - infatti io non sto con il Pd ma con il Pb, Pippo Baudo". Un festival, continua Baudo, che avrà "due chiavi di racconto: quella mia tradizionale e quella di Piero, più eterodossa. Combinerà una serie di diavolerie per le quali ha chiesto aiuto alle scenografie di Gaetano Castelli e alle soluzioni sceniche del trasformista Arturo Brachetti". Cinque le serate, e una pausa mercoledì 27 per l'anticipo di un turno di campionato.

I superospiti. Lenny Kravitz, Kylie Minogue e Leona Lewis: ecco i superospiti annunciati da Baudo, ai quali se ne aggiungeranno altri tre, così come saranno sei, in tutto, i superospiti italiani. Quasi certa la presenza di Jovanotti, Antonello Venditti, Giorgia, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e Biagio Antonacci.

"Giustizia è fatta". Questo il commento di Baudo quando ha saputo che l'etichetta di Zampaglione "sta trovando accoglienza nella compilation del Festival di Sanremo, che sarà pubblicata dalla Sony": lo ha annunciato Leopoldo Lombardi, vicepresidente dell'Afi. Il leader dei Tiromancino, in un'intervista a Repubblica, aveva denunciato l'esclusione dalla gara del suo brano, Il rubacuori, dedicata ai licenziamenti di massa. Confermata, inoltre, la trattativa in corso, che dovrebbe portare il leader dei Tiromancino in duetto con Annie Lennox sul palco dell'Ariston.

Andrea, un'ungherese all'Ariston. "Lavorare divertendosi è la più grossa magia, questo è un sogno che si realizza. Grazie a tutti". L'attrice e modella ungherese Andrea Osvart si dice molto legata all'Italia, "sono nata il giorno della Liberazione e ho un forte legame con questo Paese, quattordici anni della mia vita su ventotto li ho dedicati alla cultura, alla musica e alla lingua italiana. Credo che questa sia per me una grande ricompensa a tutti i sacrifici".

Dopofestival, si trasloca. Chiusa la parentesi dell'edizione 2007, con il Dopofestival ospitato dal roof dell'Ariston, stavolta si torna al Casinò. Spazio-dibattito affidato alle "cure" di Elio e le storie tese. Ma "più che un Dopofestival - spiega Rocco Tanica, partner storico di Elio - sarà un prefestival, nel senso che ogni sera cercheremo di anticipare la serata successiva. Non a caso l'unica sera che non avrà il dopo Festival sarà quella finale di sabato 1 marzo perché il giorno dopo il Festival non ci sarà". Il gruppo "rileggerà" lo spazio che segue la gara con degli arrangiamenti, in "stile Elio", di alcuni dei brani, ma anche facendo il verso agli artisti e presentando qualche canzone non entrata nelle selezioni finali.

 

PIPPO BAUDO FA 13: "IO MATUSA TRAVOLTO DALLA RIVOLUZIONE DI PIERO"
(Fonte: ADNkronos) - Pippo Baudo fa 13 a Sanremo e per l'occasione si autodefinisce 'matusa' e accetta di mettersi in gioco nella rivoluzione che Piero Chiambretti porterà al Festival. ''Il Festival di quest'anno - annuncia Baudo - avrà due chiavi di racconto: quella mia tradizionale e quella di Chiambretti più eterodossa. Piero combinerà una serie di diavolerie per le quali ha chiesto aiuto anche alle scenografie di Gaetano Castelli e alle soluzioni sceniche del trasformista Arturo Brachetti''. ''Insomma - scherza il direttore artistico e conduttore - se ci ritroveremo sotto il palco perché crollerà tutto, sarà colpa sua''. Che l'inedita doppia conduzione maschile prometta scintille appare subito chiaro, fin dalle prime battute della conferenza stampa: ''Con Piero siamo una coppia di fatto'', attacca Baudo. E Chiambretti ricambia: ''Il Paese va a picco ma il mandato di Baudo resiste. Più che per il Pd io sono per il PB, Pippo Baudo, che come sapete da qualche mese è comunista'', scherza il comico torinese riferendosi alle polemiche sul Festival di centrosinistra.

Chiambretti incassa i complimenti di Baudo che gli dà atto di aver voluto costruire ''grandi momenti di spettacolo intorno alla parte centrale dedicata alla musica'', e sembra un fiume in piena: ''Con Pippo - ironizza Chiambretti - abbiamo concordato una conduzione a due ma è noto che a Sanremo lui si trasforma in Baudik. Finirò per fare la stagista di Pippo, farò la sua Lewinsky''. ''Anzi - si corregge - la Lewinsky è meglio di no...''.

Baudo è molto soddisfatto del lavoro fatto finora e annuncia che dopo aver chiuso il cast dei cantanti in gara, si avvicina a chiudere anche quello di ospiti e superospiti italiani: ''Ci saranno sicuramente tre grandi star internazionali come Lenny Kravitz, Kilye Minogue e Leona Lewis. Ma dovremmo arrivare a sei ospiti internazionali'', sottolinea. Dovrebbero essere sei anche i superospiti italiani indicati a esibirsi nella serata del venerdì, ritenuta più debole perché dedicata alla finale dei giovani. E' quasi certa infatti la presenza di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Antonello Venditti, Giorgia, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi e Biagio Antonacci. Nell'economia del Festival, Baudo ha deciso con Chiambretti di verificare anche l'utilizzo delle due prime donne, quest'anno la bruna Bianca Guaccero e la bionda ungherese Andrea Osvart: ''Nella prima serata del Festival di lunedì 25 febbraio ci sarà solo Andrea, martedì 26 solo Bianca. Poi si ritroveranno sul palco insieme nella serata di giovedì, dopo la pausa che il Festival farà mercoledì 27 a causa dell'anticipo di un turno di campionato'', spiega Baudo.

Baudo interviene anche su quanto accaduto al brano che Federico Zampaglione dei Tiromancino porterà al Festival definendola una ''ritorsione maldestra'' delle case discografiche. 'Il rubacuori', che il cantautore romano ha dovuto produrre in maniera indipendente, non ha trovato posto nelle compilation di Sanremo per opposizione delle maggiori case discografiche che non ne hanno evidentemente apprezzato il contenuto di denuncia contro i licenziamenti''. ''C'è stata - ha detto il Pippo nazionale - un'interpretazione del brano riduttiva e piccola da parte della sua casa discografica e delle altre major''.

Sorprese ci saranno anche nel dopo Festival di Sanremo 2008 che, con la nuova conduzione di Elio e le Storie Tese, cambia prospettiva: apre al surreale, all'ironia sui cantanti in gara e dàs pazio agli esclusi più o meno celebri, oltre a cambiare location, tornando alla sede storica del Teatro del Casinò di Sanremo. ''Più che un dopo Festival - assicura Rocco Tanica, partner storico di Elio - sarà un pre Festival, nel senso che ogni sera cercheremo di anticipare la serata successiva. Non a caso l'unica sera che non avrà il dopo Festival sarà quella finale di sabato 1 marzo perché il giorno dopo il Festival non ci sarà''.

Presentatisi alla loro maniera anche alla conferenza stampa ufficiale del Festival, con una irruzione disordinata in sala, Elio e le Storie Tese 'rileggeranno' lo spazio storicamente dedicato al dibattito sul Festival: riarrangeranno ironicamente alcuni dei brani in gara in maniera ironica, faranno il verso agli artisti e accoglieranno qualche brano non entrato nella selezione finale dei 20 big e 14 giovani.

 

SANREMO: BAUDO, NON SARA' LA SOLITA LITURGIA
(Fonte: AGI) - "Non devono essere cinque serate in liturgia, ma cinque grandi eventi". Pippo Baudo, direttore artistico e presentatore del 58esimo Festival di Sanremo, illustra cosi' con queste poche parole gli obiettivi che si e' posto per la prossima edizione del Festival. "Avremo una scenografia che si solleva e che sollevera' tutti i professori di orchestra - spiega Baudo - che sara' realizzata in modo da cambiare prospettiva ogni sera".
L'obiettivo di Baudo e' anche quello di movimentare il piu' possibile le cinque serate, evitando l'assuefazione da parte del telespettatore. Per questo motivo, preferisce far salire sul palcoscenico le due soubrette in due serate distinte, per poi farle incontrare assieme la terza serata". Nel rispondere a chi parla del Festival come una trasmissione a tratti stantia o datata, Baudo replica: "Anche chi ci 'sfotte' ci ama, perche' pochissime trasmissioni possono vantare di essere cosi' durature. Sanremo sta sempre al primo posto, qualsiasi cosa si dica. Questo gioiello, tuttavia, va sempre rinnovato e questa rivoluzione inizia gia' dal dopo Festival che cambia fisionomia".

"Lavorare divertendosi e' la piu' grossa magia e per me questo e' un sogno che si realizza. Grazie a tutti". L'attrice modella ungherese Andrea Oswart, una delle due soubrette del 58esimo Festival di Sanremo, assieme all'attrice Bianca Guaccero, esordisce cosi' all'odierna presentazine della kermesse canora. "Sono molto legata all'Italia - afferma - sono nata il giorno della Liberazione italiana ed ho un forte legame con questo Paese; 14 anni della mia vita su 28, li ho dedicati alla cultura, alla musica e alla lingua italiana e, credo, che questa sia per me una grande ricompensa a tutti i sacrifici".

"Io e Baudo, una coppia di fatto. E allora, famolo strano". Piero Chiambretti non ha perso occasione per ironizzare e 'duettare' con Pippo Baudo. "E' una cosa che ci eccita molto - ha replicato Baudo - perche' quando il Festival si presenta in maniera standard e' la solita Messa cantata". Rispondendo ad una domanda di un giornalista che ha posto in evidenza l'attuale panorama politico molto incerto e che ha chiesto, proprio per questo motivo, se anche il Festival risentira' di questa situazione, Baudo ha risposto: "E' un momento molto particolare, quindi il nostro compito sara' quello di confezionare uno spettacolo intelligente, che non sia soltanto +ridanciano".

 

FEDERICO ZAMPAGLIONE SENZA EMI
(Fonte: La Stampa) - Federico Zampaglione è mente e leader del gruppo romano Tiromancino. Si sapeva dal 6 gennaio che va a Sanremo, col gruppo, con una canzone che s'intitola " "I rubacuori". Non una storia d'amore, ma un tremendo affresco sui tagliateste della discografia: su una musica dolce, suadente, un po' Radiohead un po' Tiromancino doc, comincia: "Come mi sento quando arrivo in ufficio/Per licenziare 35 persone/Il modo in cui dirglielo/La faccia da fare...". Insomma, roba forte.
Morale, Gino Castaldo (mio amico, of course, gentleman napoletano, 2 splendide piccole bimbe) su Repubblica ha scritto che la casa discografica, la Emi, non ha mandato i Tiro a Sanremo dopo aver sentito il pezzo: tanto che Zampaglione corre con la propria etichetta. Eppure c'era un accordo. Coda di paglia della Emi, che ha appena annunciato duemila licenziamenti?
Nella discografia, si sa, le teste cadono. Cadono dovunque, ma in questo ambiente rotolano. Ho tanti amici che erano in Emi e non lo sono più, li rimpiango ogni giorno. Ho tanti amici che erano in altre case discografiche e ora fanno altro o anche nulla. Uno strazio.
Insomma. Ho parlato con il viceamministratore delegato Emi Marco Alboni, uno che ha una fama di duro, e a me ne ha fatte tante che la metà basta. Ma lui ha smentito la versione di Zampa: "Il fatto è che i Tiromancino debbono per contratto ancora 2 album di inediti alla Emi, ma Zampaglione voleva mettere questa canzone in una raccolta. Una loro raccolta è uscita due anni fa, non ci interessava, e su questo progetto non ci siam messi d'accordo".
Sarà anche che Zampaglione è un po' distratto dai suoi progetti individuali. Il film di cui è stato regista con relativa colonna sonora, il disco della morosa Claudia Gerini che sta producendo... ma insomma, tutte ste canzoni nuove evidentemente non ci sono.
Ma lei dorme la notte? Ho chiesto ad Alboni. Lui giura di sì, dice di non essere cattivo. Mi sono ricordata che Vasco nel 2007 si è rifiutato di far uscire il disco perché non sapeva con chi parlare alla Emi. Qualche problemino dunque c'è, no Alboni? Non son riuscita a scucirgli una parola, mi ha rimandata alla Tania Sacs, mia amicona e ufficio stampa di Vasco, che però su certe faccende anche lei sembra che arrivi da Partinico...
"Tanto a me della musica/Non mi frega più niente/Seguo un'altra politica/Sono dirigente..." canta la canzone di Sanremo. Non farà piacere, ai tagliatori di teste che sono dovunque.
Morale, Tiromancino vanno a Sanremo con la loro etichetta, ma la canzone non sarà in nessuna delle compilations: non in quella della Emi, of course, ma nemmeno in quella della Sony. Si dice che le aziende facciano cartello contro questi scostumati. E poi Zampaglione ha scelto Annie Lennox per duettare con lui a Sanremo: una licenziata Sony, pure lei.
Peggio che a Mirafiori nei tempi bui, il pop di questi anni.

 

TIROMANCINO, SONY: "NESSUNA PROPOSTA PER IL RUBACUORI"
(Fonte: ADNkronos) - "A oggi non abbiamo ricevuto alcuna proposta per l'inserimento del brano dei Tiromancino, 'Il rubacuori', nella compilation dei brani del festival di Sanremo. Nel caso valuteremo l'offerta". Lo precisa l'ufficio stampa Sony-Bmg in relazione alla polemica sul brano di Federico Zampaglione per ora non inserito in nessuna delle compilation dedicate all'edizione di quest'anno della kermesse.

La canzone del leader dei Tiromancino parla di un tema un po' spinoso: i licenziamenti di massa. "L'idea mi è venuta di getto - ha spiegato in un'intervista a 'Repubblica' Zampaglione - e il pezzo ne parla in modo specifico". Il rubacuori è infatti un 'tagliatore di teste', chiamato dall'azienda a ridurre il personale.

Il tema non è però piaciuto alla casa discografica Emi che, accusa Zampaglione, "si è rifiutata di iscrivere il pezzo a Sanremo e ha addirittura revocato l'uscita del disco". La motivazione? "Hanno parlato di questioni economiche - precisa l'artista - ma ero anche disponibile a rinunciare ai soldi inizialmente..". E ipotizza che la casa discografica avesse sull'argomento "i nervi scoperti", visto che loro stessi hanno da poco annunciato circa 2.000 licenziamenti.

A schierarsi a favore del cantante anche il conduttore storico, Pippo Baudo che ha parlato di una "ritorsione maldestra". La vicenda avrebbe attirato l'attenzione di Annie Lennox che si sarebbe detta disponibile sul palco dell'Ariston a un duetto con Zampaglione.

 

SANREMO: BAUDO, CHIEDERO' A DEL NOCE UN FESTIVAL DEGLI ESCLUSI
(Fonte: AGI) - Nel presentare la 58esima edizione del Festival di Sanremo, il direttore artistico e presentatore, Pippo Baudo, intende, a modo suo, rispondere alla tradizionale polemica degli esclusi e lo fa in maniera piuttosto singolare e ironica, proponendo al direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, di dedicare una serata a tutte le canzoni scartate di Sanremo.
Baudo, poi, si corregge ed afferma: "O meglio, alle canzoni che non sono state accettate. La media e' molto interessante e soprattutto, continuano le canzoni nel segno del 'sociale', con la realta' del nostro Paese che viene riassunta in molti testi e che per questo ha provocato anche qualche polemica".
Il riferimento e' alla polemica di Federico Zampaglione, alias Tiromancino, il cui brano ("Il rubacuori") nel parlare del mondo di oggi, dell'occupazione e del precariato, sembra attaccare anche le case discografiche. "Sono dispiaciuto - ha detto Baudo, in riferimento alla recente polemica - perche' in questo Paese va tutelata la liberta' d'espressione. Mi sembra una ritorsione alquanto maldestra (in riferimento al boicottaggio di Tiromancino da parte delle mayor, ndr), ma anche questo fa parte del Festival".

 

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