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21 GENNAIO 2008

 

DANIELE BATTAGLIA, LANCIA WEB MARATONA SU MY SPACE
21 Gennaio 2008 (di Daniele Battaglia sul suo Myspace) - MARATON-ADD Umore: combattivo
Ragazze e ragazzi, nonostante il mio periodo lavorativo frenetico (radio, tv, promozione album ma soprattutto prove di canto a go go per Sanremo......praticamente una pacchia rispetto agli altri ragazzi della mia età) ieri sera mi è venuta in mente una cosina (mentre accarezzavo Pituffo):
il myspace mi sta dando tante soddisfazioni ed allora vorrei fare ciò che nessuno ha provato a fare, so che può essere un boomerang, ma vorrei riuscire in 48 ore a portare i miei amici da 2000 a 3000 (+1000 amici), il che vuol dire fare una piccola maratona-add (la prima in Italia, credo....).....e le uniche e gli unici che mi possono aiutare siete voi, chiedendo di addarvi a svariate persone e consigliando a loro di addarsi a me, praticamente una CATEN-ADD........lo so, posso sembrare pazzo, ma il web in fondo è pazzia e LIBERTA' DI PENSIERO!
La MARATON-ADD partirà da martedì 22 gennaio e terminerà giovedì 24 gennaio: SIETE TUTTI IN GARA, SE VORRETE :)
Inoltre la prima o primo che accetterà questa nuova sfida lasciando un commento a questa news, avrà una cartolina di pituffo con autografo....
Fatemi sapere se siete con me o contro di me! VI ADD-ORO!

 

CUTUGNO: "RINASCO DOPO LA MALATTIA"
21 Gennaio 2008 (Fonte: TGCOM) - Prima la grande paura e ora la rinascita. Toto Cutugno si è lasciato alle spalle il momento più difficile della sua vita, segnato dalla scoperta di un tumore alla prostata, e adesso si prepara a tornare sul palco di Sanremo. La malattia lo ha avvicinato molto alla religione. "Credente lo sono sempre stato - ha detto a "Sorrisi e Canzoni Tv" - ma oggi posso dire di avere un contatto diretto col Padreterno: mi piace rivolgermi direttamente a lui".
La malattia è arrivata nella vita di Toto come una mazzata improvvisa, che ha scompaginato la quotidianità e i progetti in cantiere. "La canzone con cui partecipo al Festival di Sanremo, 'Un falco chiuso in gabbia' - racconta - l'avevo già scritta l'anno scorso. Solo che poi nella mia vita è successa una cosa molto grave dal punto di vista della salute e non ho potuto partecipare".
Toto si è così ritirato per combattere la sua personale battaglia contro il male che lo aveva aggredito. "E' cominciato tutto il 9 gennaio 2007 - ricorda a Sorrisi - Fino a quel momento avevo avuto qualche problemino che mi sembrava da poco: per esempio mi alzavo un po' troppo spesso la notte per fare pipì, ma come un incosciente facevo finta di nulla. Finché mi sono fatto fare una visita e i medici hanno scoperto che avevo qualcosa che non andava alla prostata. Ho fatto subito analisi su analisi - prosegue - e alla fine è stato chiaro che avevo un tumore già molto esteso. Sono stato operato. Dopo l'intervento sono cominciate le cure. Le ultime terapie le ho fatte alla fine di agosto. Ora per fortuna è tutto passato".
A offrirgli di tornare subito sul palcoscenico di fronte al suo pubblico è stato Pippo Baudo. "A un anno di distanza Baudo ha voluto riascoltare quella canzone - spiega Toto -. Io gliene avevo proposte altre due o tre, ma lui ha scelto questa".
Cutugno è così pronto a ripartire, con un conforto in più, quello della Fede. "Dopo quello che mi è successo, mi sono molto avvicinato a Dio - rivela -. Credente lo sono sempre stato, ma oggi posso dire di avere un contatto diretto col Padreterno: mi piace rivolgermi direttamente a lui".

 

SANREMO IL DOPO FESTIVAL AL CASINO' CONDOTTO DA ELIO
21 Gennaio 2008 (Fonte: Genova Press) Sarà Elio, popolare cantante e umorista dalla vena provocatoria e surreale a condurre il "Dopo festival" di Sanremo 2008 che, per l'occasione, "tornerà all'antico" trasferendosi nuovamente dalla sala stampa dell'Ariston roof al teatro dell'Opera del Casinò.
La decisione viene incontro alle reiterate richieste espresse nelle scorse settimane di "collegare" più fortemente il festival canoro nazionale con i locali della sala da gioco rivierasca. Il Casinò riceve un vitale picco di clientela durante le settimane della kermesse musicale e, in passato, ne aveva già ospitato alcuni aspetti collaterali, beneficiando quindi di tutta l'esposizione mediatica che questi potevano generare.
Il presidente della società gestrice della sala da gioco Donato Di Ponziano ha subito espresso tutta la sua soddisfazione appena informato della scelta, dichiarando: "Ringrazio la Rai e gli amici che hanno accolto rapidamente le richieste espresse dal Comune e dal Casinò sulla necessità della casa da gioco di una maggior visibilità nel corso del Festival 2008. Per il Casinò il periodo in cui si svolge il Festival rappresenta uno dei periodi più importanti dell'anno dal punto di vista economico-finanziario ma anche ricettivo e dell'immagine. Era per noi basilare essere inseriti negli eventi che fanno da cornice alla manifestazione".

POVIA CONTRO ITALIA DEL TORNACONTO
21 Gennaio 2008 (Fonte: TGCOM) - "Non importa quanti errori ho fatto finora. L'importante è che ho deciso di cambiare. Non so se c'è davvero una ragione per quello che mi è capitato. La famiglia l'avevo. La vita va così: come con una sigaretta. Uno l'accende e gli fa schifo, l'altro la trova irresistibile. Fuma e si fa male. L'importante però è come si arriva al traguardo e se ci si arriva solo per proprio tornaconto".
Povia si ferma a riflettere. Ha coniato con Francesco Baccini questo neologismo, "tornacontocrazia" per indicare un sistema dove ognuno agisce solo in base al suo tornoconto personale, e ne va parecchio fiero. Giura che se fosse stato ammesso a Sanremo, dove vinse nel 2006 con "Vorrei avere il becco" e dove quest'anno voleva presentarein coppia con l'amico la canzone "Uniti", avrebbe parlato di qu
esto. Avrebbe polemizzato su un paese di egoisti, sulle major del disco, sulla necessità di nuove leggi per la musica leggera. A costo di far infuriare Baudo. "Ma siamo stati fatti fuori, ho detto che Sanremo è un Festival di sinistra e apriti cielo! E adesso sembriamo due sfigati che si incazzano. Però le cose le diremo lo stesso".
L'appuntamento con gli esclusi è il 27 febbraio, a Sanremo, con "Independent Music Day", un happening contro lo strapotere delle multinazionali del disco. "Non un Controfestival - giura Povia. - Piuttosto una manifestazione che vuole aiutare tutti. Anche Baudo ce ne sarà grato, se è intelligente".
L'obiettivo è proporre un disegno di legge sulla musica leggera. Indicarla come strumento di formazione culturale "perchè solo noi cantanti e le puttane non abbiamo un sindacato". Chiedere che il 40% della musica suonata in radio sia "musica popolare italiana", riportare l'Iva sui cd al 4%, e dimezzare le tasse dei locali che fanno musica live.
Resta il fatto che Baudo ha stroncato il vostro brano, dicendo che a Sanremo non ci vanno canzoni di destra o sinistra: solo belle canzoni. Quindi la vostra è brutta?
"Il pezzo è fortissimo. A Sanremo ci sono venti canzoni. Dubito che tutte e venti siano migliori di questa. Sono dell'idea che alcuni cantanti siano stati favoriti e altri lasciati fuori. Non accetto di essere giudicato da una giuria fatta di giornalisti sportivi. Nella giuria ci devono essere dei cantuatori".
Parli di Italia paese della tornacontocrazia, Ma Povia non cerca mai il proprio tornaconto?

"Il tornaconto serve anche a me, ma conta di più come ci si arriva. Io pago ancora 1000 euro al mese per una casa in affitto a Firenze. Non ho grande ambizione e non sono mai stato un santo".
Già, mai un santo. Povia la rivoluzione, prima di chiederla al Paese, l'ha dovuta attuare dentro di sè.
"Ho avuto un passato difficile: problemi con la droga, dai 16 ai 22 anni una brutta depressione con attacchi di panico. Per sei mesi sono stato anche in comunità". Oggi ha 35 anni, una moglie, Teresa a cui sta insieme da quasi 15 anni. Due bambine, Emma e Amelia. Il 15 febbraio festeggia un anno. Un anno da quando ha buttato l'ultima sigaretta, dicendo addio al fumo. Alle altre dipendenze, come la cocaina, ha detto addio parecchi anni fa, senza farsi troppe domande. "E' arrivato un momento in cui ho smesso di capire. Ho deciso che dovevo fare".
Ragiona da tradizionalista (ma non da puritano!), si dà da fare per le cause sociali: visita ospedali oncologici, è appena tornato da Strasburgo dove ha tenuto un concerto a favore dei diritti dei minori, ha realizzato uno spot contro le stragi del sabato sera. Piaccia o non piaccia, è uno che la faccia la mette davvero. E anche la fatica.
Hai detto che Sanremo 2008 è di sinistra. Politicamente ti consideri di destra?
No, non sono di destra. Sono andato al family day, ma io e mia moglie ci siamo sposati dopo 11 anni insieme e per di più in comune. Sono andato lì per elencare le leggi che secondo me dovrebbero essere fatte urgentemente: quelle che tutelano i diritti dei minori, che sono i grandi di domani, le adozioni (eterosessuali), la ricerca scientifica, la costruzione di asili nido, gli ospedali infantili.
Perché sei così legato al mondo dell'infanzia?
"Perché il mondo dei bambini mi ha aiutato a superare i momenti difficili, un passato da adolescente contornato da una compagnia di sbandati. La meraviglia che hanno negli occhi, la loro fantasia che i grandi hanno sostituito col potere. Sono doni che vanno preservati"
Allora è vero che sei un cantante da Zecchino d'Oro?
Dopo 'I Bambini fanno oh' e la vittoria a Sanremo con "il piccione", hanno scritto che faccio canzoni da Zecchino d'Oro. Ho pensato che era vero; il leit motiv della canzone era l'amore tra due persone capace di durare tutta una vita, ma forse il tubare dei piccioni me lo potevo risparmiare..."
Il 4 ottobre 2007, a due anni e mezzo di distanza dal suo ultimo lavoro discografico, Povia ha pubblicato "La storia continua… La Tavola Rotonda"‘ (su etichetta Target e distribuito da Deltadischi, il suo nuovo album. Il primo singolo estratto è "È meglio vivere una spiritualità". C'è un Povia cresciuto, rispetto a quello degli altri album, che parla di amicizia, di responsabilità degli uomini nei confronti di un mondo che non va ''consumato'' ma salvato e che non fa il verso di nessun tipo di animale. "Canto valori semplici, - spiega - ma fondamentali. Se le radio le passassero forse piacerebbero al pubblico.
Boicottato anche dalle radio?

Non lo so, ditelo voi: il disco è uscito a ottobre. Qualcuno l'ha sentito?

 

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