|
ARTURO BRACHETTI
DIETRO LE QUINTE DEL FESTIVAL
15 Gennaio 2008 (Fonte: ADNkronos)
- C'e' anche Arturo
Brachetti dietro le quinte del festival di Sanremo. Il trasformista e
regista torinese di fama internazionale, che dal 2006 e' nel Guinness
dei primati come il piu' veloce al mondo nei cambi di costume (e'
l'unico attore trasformista di questo genere a rappresentare 80
trasformazioni in uno spettacolo di due ore), collabora da mesi con il
direttore artistico Pippo Baudo in qualita' di consulente artistico del
festival. Il contributo di Brachetti, considerato un artista a tutto
tondo perche nei suoi spettacoli, oltre a prodursi in velocissimi cambi
di costume, recita, canta, balla e presenta numeri di illusionismo, e'
mirato naturalmente -a quanto apprende l'ADNKRONOS- soprattutto alle
soluzione sceniche per la parte piu' teatrale dello spettacolo
televisivo. Brachetti ha diretto vari spettacoli di primo piano anche
non suoi in Italia come all'estero. Tra questi tutti gli spettacoli
teatrali di Aldo, Giovanni Giacomo, di Raul Cremona e di Angelo
Branduardi. In Germania e' stato regista per due stagionial teatro di
Varieta' Wintergarten di Berlino. Ha curato inoltre la regia dell'ultimo
one man show teatrale di Enrico Montesano ed ha lavorato come consulente
per diversi progetti televisivi e teatrali europei.
BONOLIS, CHIAMBRETTI
RESTI LIBERO, MA E' DIFFICILE
15 Gennaio 2008 (Fonte: ANSA)
- ''Puntavo a vedere lei,
Chiambretti, sul palco di Sanremo come conduttore, ma da solo: sul palco
non si faccia illusioni, pero'...lei e' il piu' bravo che c'e'. Non le
servono consigli: se lei riesce ad andare libero sara' un Sanremo
meraviglioso...il problema e' essere liberi...il problema e' che c'e'
chi tira...morda i polpacci, mi ascolti...'': sono questi i consigli che
Paolo Bonolis, ospite della puntata di questa sera di Markette su La7,
ha dato a Piero Chiambretti, prossimo co-conduttore del Festival di
Sanremo insieme a Pippo Baudo. ''Non credo che il Festival sia
condizionato dai partiti - ha anche aggiunto Bonolis, primo ospite della
nuova edizione del programma - ma penso che la Rai, che e' un'azienda di
stato, abbia una maggior propensione a favorire la classe politica che
in quel momento e' dominante. E' ovvio - ha detto ancora - che Baudo
dica che ci sono solo canzoni belle o brutte, ma e' scontato, non puo'
dire altro''. ''Se Del Noce ha piacere che io possa immaginare un nuovo
festival io sono contento; - ha concluso Bonolis - ad ora comunque non
ho elaborato alcuna idea''.
MARIO VENUTI "A FERRO
E FUOCO" SANREMO
15 Gennaio 2008 (Fonte: Musica & Suoni)
- CATANIA - “Metto a ferro e fuoco il mio amore per averti”. Sarà
questo il leit-motif del brano che Mario Venuti porterà al 58° Festival
di Sanremo. “A ferro e fuoco – spiega il cantautore – è una canzone
d’amore suonata con un piglio rock. Un amore passionale raccontato in
maniera epica, con l’ideale del cavalier cortese”.
Con un po’ di stupore confessa che “entrare tra i 20 Big è stata una
notizia inaspettata”. “Sapevo che la rosa dei pretendenti era molto
ampia, d’altronde Sanremo fa gola a tutti. Gli spazi per la musica in
televisione – spiega - si sono ridotti e il Festival rimane una delle
poche vetrine importanti per arrivare al grande pubblico”.
Per Mario Venuti si tratta della terza apparizione sul blasonato palco
dell’Ariston, escludendo la performance con i Denovo nel 1987. “Quello
di quest’anno è il mio primo Festival importante – confessa –. Fino ad
oggi ho fatto i Sanremo “alternativi”, quelli del cambiamento e, nelle
intenzioni, della svolta. Insomma i flop. La direzione artistica di
Pippo Baudo, invece, è per tutti noi sinonimo di garanzia,
professionalità e di ascolti alti. Lo dimostra il cast, un giusto mix
tra tradizione e novità”.
Ancora in dubbio la presenza di Arancia Sonora (il suo gruppo di
amici-musicisti): “Spero in una parte di loro, la chitarra di Tony Canto
è fondamentale nella dinamica del brano”. Un Festival che per Mario
Venuti potrebbe avere il sapore della rivincita. Nel 2004 si classificò
al decimo posto con la canzone “Crudele”, allora conduceva Simona
Ventura e il direttore artistico era Tony Renis. L'anno successivo
torna, ma solo come co-autore del brano di Antonella Ruggiero
'Echi d'infinito”.
Nel 2006, nel Festival targato Panariello, il cantautore siciliano non
ebbe miglior fortuna in gara: il brano “Un altro posto nel mondo” fu
eliminato già alla seconda serata, con grande sorpresa di buona parte
del pubblico e della critica. “Tornai a casa sereno, al contrario dei
miei amici – ricorda - perché in cuor mio sapevo di aver fatto un buon
lavoro” e “poi arrivare al primo posto sembra non portare tanto bene”.
Chi invece vuole andare a Sanremo per vincere la gara è Kaballà, autore
del testl di “A ferro e fuoco”: “E’ una bellissima dichiarazione d’amore
incondizionato, dove non esiste alcun lato oscuro o malinconico. Una
canzone che ha tutti i numeri per arrivare in alto e quest’anno –
dichiara – andremo a Sanremo per vincere”.
La canzone farà parte di una raccolta -18 brani e due inediti – che
ripercorrerà la carriera da solista di Mario Venuti dal ’94 ad oggi:
“Voglio dare la possibilità ai distratti e ai ritardatari di recuperare
il terreno perduto”.
ISCRIVITI
ALLA NUOVA NEWSLETTER DI LINKSANREMO.IT
|