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LE
10 DOMANDE DI LINKSANREMO.IT A
JACOPO
TROIANI
8 Gennaio
2008 di Francesco Silvestri
1. Complimenti per la conquista di Sanremo 2008! La prima cosa che hai pensato appena avuta la grande notizia?
"Grazie infinite! La prima cosa che ho pensato? Come in un
sogno, niente di razionale, idee confuse, sovrapposte e senza un legame
logico fra l’una e l’altra! E' stato 'più di un sogno'".
2. Cosa vuol dire per te partecipare al Festival di Sanremo? Cosa ti aspetti da questa esperienza straordinaria per un cantante?
"Senz’altro l’opportunità più grande che può avere un ragazzo
che vuole fare questo mestiere e che ama la musica. Mi aspetto di tutto,
mi aspetto di realizzare il sogno più grande della mia vita. Comunque
sono cosciente che potrebbe non accadere nulla e quindi resto sereno
finché questo è possibile, continuando a sperare che Sanremo sia un
punto di partenza".
3. Cosa ci puoi anticipare del brano che interpreterai sul palco dell'Ariston?
"Che è fortissimo! Io lo canto e ci credo perché tratta un
argomento forte con parole semplici, facilissime da pensare, ma a volte
così difficili da dire. La canzone è nata da alcune 'chiacchierate
estive' che ho avuto il piacere di fare con Stefano Cenci - autore del
pezzo. Ha saputo cogliere degli aspetti che poi ha inserito nella
canzone, che in parte rispecchiano le esigenze dei ragazzi che magari
cercano considerazione e affetto da una ragazza, da un amico, da un
genitore... tutto quello che, spesso a questa età, a tanti di noi
manca".
4. Come ti preparerai alla settimana del Festival?
"Nell’unico modo possibile: cantando, suonando e facendo del
tutto per non pensarci troppo! Insomma facendo tanto allenamento".
5. Come ti descriveresti ai visitatori di Linksanremo.it, sia dal lato musicale che personale?
"Sono un interprete e cantautore, infatti ho scritto diversi brani e
due di questi saranno nell’album.
Il genere musicale nel quale mi ritrovo è il pop italiano, ma non
disdegno di ascoltare musica di generi diversi. Dal lato personale posso
dire che sono un ragazzo piuttosto semplice, tranquillo, vado a scuola
(Liceo Scientifico), seguo il calcio, mi piace molto il cinema, infatti
appena posso vado a vedere un film".
6. Quali sono i tuoi progetti per il dopo Sanremo? Ci sarà la pubblicazione di un singolo o di un album?
"Mi ritengo molto fortunato ad aver conosciuto Stefano Cenci. Ha
subito creduto in me a livello artistico e questo ha fatto sì che
nascesse un progetto già dall’estate scorsa. Poi l’evento Sanremo ha
premuto fortissimo sull'accelleratore e ci ha dato la spinta per
chiudere l’album che sicuramente sarà nei negozi in tutta Italia dalla
settimana di Sanremo. L’album conterrà undici brani ed avrà per titolo
"Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene". Nell’album ci sono brani
di autori di grande spessore che voglio citare con orgoglio e che
ringrazio per aver messo a disposizione la loro immensa esperienza:
Vincenzo Incenzo, Luca Barbarossa, Antonello De Sanctis, Stefano Cenci,
Paolo Audino e autori giovani, ma bravissimi come Marco Anzovino e Luca
Angelosanti... per ultimo cito anche me stesso che firmo due pezzi come
autore e compositore".
7. Come hanno reagito i tuoi famigliari e i tuoi amici alla notizia della "promozione" a Sanremo?
"Casa mia per alcuni giorni è stato un carnevale... brindisi, cene,
telefonate da parte di tutti, anche da qualcuno che non aspettavo... I
miei genitori, che non finirò mai di ringraziare per tutto quanto hanno
fatto e faranno in seguito, sono comunque abbastanza equilibrati e
cercano in tutti i modi di raffreddare gli entusiasmi, seppur anche loro
penso che stiano vivendo un sogno! I miei due fratelli - Damiano, 21
anni, anche lui cantante, che mi ha trasmesso la grande passione che ho
per la musica e Riccardo, 13 anni, il mio grande portafortuna - sono
senz’altro con me e stanno vivendo insieme a me una grande esperienza".
8. Ci puoi raccontare un'esperienza o un incontro significativo che hai fatto nel tuo percorso musicale prima del Festival?
"A livello musicale un evento che mi ha particolarmente emozionato è
stata la vittoria del 49° Festival di Castrocaro! A 15 anni mi son
trovato quasi per caso a partecipare al Festival... e addirittura
vincerlo devo dire che è stata una grandissima emozione. L’altro
grande evento che ha sicuramente segnato il mio percorso musicale è
stato l’incontro con Stefano Cenci, produttore autore e arrangiatore,
con il quale è nato un feeling, che ci ha portato fino a Sanremo e spero
ci porti ancora avanti".
9. Hai mai guardato il Festival in tv gli altri anni? Pensi che la presenta di Pippo Baudo possa aiutare voi giovani ad avere più visibilità?
"L’ho sempre seguito con interesse fin da piccolo. Sicuramente sì, lo
dimostrano i fatti e la storia anche recente... Pippo Baudo ha sempre
un’attenzione particolare per i giovani".
10. E per finire... un messaggio per tutti i visitatori di Linksanremo.it e per gli appassionati di musica che aspettano con curiosità di ascoltarti al Festival?
"Spero di riuscire a trasmettervi una grande emozione che sia il più
possibile vicina a voi! Grazie a tutti di cuore!"
Un ringraziamento a Jacopo e Umberto Troiani
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