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a cura di Paolo Perlotti
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Giò di Tonno e Lola Ponce vincono la 58esima edizione
del festival.
Un colpo di fulmine a Sanremo
L’unica coppia si Sanremo domina la classifica del
Festival, seguita a ruota da Anna Tatangelo e da Fabrizio Moro. Premio
della critica a Tricarico.
Questo è il riassunto della finale andata in onda ieri sera. Momenti di
spettacolo unici (forse un pò troppo lunghi), che mi hanno dato speranza
per la prossima edizione. Chi vedrei bene come conduttore? Non lo so, di
certo vedrei benissimo Pippo Baudo come Direttore Artistico. Le canzoni,
infatti, ad un secondo ascolto risultano tutte di livello molto alto
(contrariamente a quello che dicono i giornalisti): con buona
probabilità perdureranno nel tempo.
Ci sono però alcuni nei che mi hanno lasciato l’amaro in bocca. Parlo
del settimo posto di Sergio Cammariere (che effettivamente gli sta un pò
stretto) o addirittura della non apparizione di Tricarico e Max Gazzè
nella classifica finale.
Torno però sulla qualità delle canzoni. I giornalisti hanno perseguitato
Pippo Baudo dicendogli che la scelta dei brani è stata insoddisfacente.
Ebbene, se io fossi un giornalista non getterei benzina sul fuoco: tutti
loro hanno preso una cantonata pazzesca elogiando la canzone di Loredana
Bertè, scoprendo poi che essa era edita. Ma loro non dovevano saperlo?
Sono o non sono critici e giornalisti legati all’ambito musicale?
Quindi, amici miei, fidatevi: se loro dicono che le canzoni sono brutte
e inascoltabili, allora quelle canzoni sono fantastiche e faranno
successo. Perchè dico questo? Semplice: perchè gran parte dei
giornalisti, quest’anno, ha perso credibilità. E non lo dico solo io, ma
anche molte persone a me vicine: sono semplicemente il portavoce del
loro lamento, perchè Francesco Silvestri mi ha dato la grande
opportunità di scrivere su questo sito.
Io difenderò per principio questa edizione del Festival, convinto che
tra qualche anno la rimpiangeremo. Perchè Sanremo è la musica e la
musica è Sanremo. E quest’anno, di buona musica –fidatevi– ce n’è stata.
Complimenti a Giò di Tonno e Lola Ponce, ad Anna
Tatangelo (che poteva risparmiarsi il “Gigi ti amo”, che è sembrato
molto finto) e a Fabrizio Moro. Complimentissimi a Tricarico, la vera
sorpresa del festival: è riuscito a mantenere il controllo davanti a
Pierino la peste (ma sì, gli perdoniamo lo “stro…” detto ieri sera, è
comprensibile).
E soprattutto…
Complimenti a Pippo Baudo, Piero Chiambretti, Andrea
Osvart e Bianca Guaccero, I veri motori del festival.
Vi ringrazio tantissimo per questa settimana
indimenticabile, a presto!
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