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2a Serata - 26 FEBBRAIO 2008

a cura di Paolo Perlotti

www.myspace.com/paolofilippo

Conclusa la seconda serata del festival della canzone italiana. domani pausa calcio

Sanremo: svelati tutti gli ingredienti

 

È terminata anche anche la seconda serata della Kermesse più famosa di tutta Italia: tutti gli ingredienti sono stati svelati. Ora si passa alla parte più succulenta: cominciare a valutare i duetti e ipotizzare la classifica, che si concretizzerà solo tra alcune sere. Ieri, tra i saluti iniziali e le prime impressioni, mi sono dimenticato di fare i complimenti all’ottimo lavoro di Gaetano Castelli per la scenografia. Dante Ferretti (premio Oscar!) aveva avuto difficoltà a confezionare il palcoscenico (ricordate Sanremo 2006 dark edition?). Castelli, invece, su quel palco, si trova a proprio agio: bravo! Complimenti anche all’impegno di Pippo e Piero per aver reso ancora più snella e rapida la scaletta. Un consiglio da telespettatore: evitate che tra una canzone e l’altra passino più di dieci minuti. Il pubblico si stanca: piuttosto, avvicinate tre o quattro canzoni in maniera molto ravvicinata: la soglia d’attenzione resterebbe altissima.

Qualche parola anche per la seconda conduttrice che, stasera, ha esordito: Bianca Guaccero. Come Andrea Osvart (ma meno impacciata), è stata bravissima, adatta a tutte le situazioni: complimenti!

Bene, è giunto il momento di iniziare con le impressioni. Buona lettura!

 

Mario Venuti: alcuni versi sono molto buoni ma la canzone giunta a metà, tende a collassare su sè stessa, come se le trovate geniali fossero finite. Livello di partenza: 5/10

Amedeo Minghi: purtroppo Minghi non riesco mai a ad inquadrarlo ad un primo ascolto: le parole mi sembrano forse un pò troppo scontate (“cammina cammina ti fai più vicina”). Attendo un secondo ascolto. Livello di partenza: 5/10

La Scelta: canzone che risveglia il pubblico (già sonnecchiante alle 21:50): belle parole, ottimo ritmo, capace di infondere carica nell’ascoltatore, orecchiabile. Sorprendente la violinista al termine del pezzo. Potrebbe vincere la categoria Giovani. Livello di partenza: 8/10

Giò di Tonno e Lola Ponce: complimenti per le voci! Il teatro è proprio una buona scuola. Il brano però non lascia il segno come sperato e, forse, il senso del testo viene ripetuto fin troppe volte (sono perdutamente uniti). Livello di partenza: 6/10

Sonohra: canzone dal piglio pop tipicamente giovanile. Buono l’intervento iniziale del pianoforte. Peccato per alcuni cali durante i momenti dedicati all’unisono. Il finale sembra dettato dalla fretta di voler concludere al più presto l’esibizione. Livello di partenza: 6/10

Gianluca Grignani: ricorda molto Vasco Rossi: gesto delle braccia aperte, il “na na na” verso il concludersi del brano, il fianle sospirato... il testo è comunque soddisfacente. Buona la voce, “sporca” come sempre. Livello di partenza: 5.5/10

Jacopo Troiani: molto buona la voce, non sembra quella di un diciassettenne. Interpretazione molto curata: anche meglio di alcuni big in gara. Testo semplice ma di grande effetto. Livello di partenza: 6.5/10

Mietta: brano monotono, forse troppo esasperato. Viene ripetuto il titolo in maniera eccessiva, privando il testo di altri significati. Peccato. Livello di partenza: 5/10

Rosario Morisco: forse per timidezza, forse è l’emozione, ma il cantante stesso non sembra contento del brano che ha tra le mani. Peccato, perchè il significato alla base è uno dei più importanti di questa edizione, che avrebbe potuto portare il cantante alla finale.

Loredana Bertè: il brano usufruisce della forza carismatica della cantante. L’inciso non mi convince più di tanto, l’incipit però si. Livello di partenza: 5/10

Little Tony: canzone che non smentisce l’onda sonora del cantante. Buono l’uso del coro. Attendo però un secondo ascolto: da quello dipenderà un mio giudizio più profondo. Livello di partenza: 6/10

Ariel: ottima grinta: come il gruppo La Scelta è stata in grado di risvegliare il pubblico sanremese, quasi tutto nella fase rem. Parole forse un pò scontate. Ad ogni modo, ha dato una buona impressione. Livello di partenza: 6/10

Tiromancino: brano profondo, capace di sviscerare emozioni già al primo ascolto: non è semplice, soprattutto a Sanremo. Complimenti sia per il testo che per l’arrangiamento. Livello di partenza: 7.5/10

Finley: composizione che inizialmente si differenzia dal repertorio classico del gruppo. La differenza è elevata, tanto che quando cercano di tornare sui loro passi sembrano fin troppo artificiosi. Farà sicuramente breccia nelle radio e nel cuore delle teenagers. Livello di partenza: 6/10

Francesco Rapetti: il tappeto musicale modulare permette di incastrare al meglio le parole scritte dal Maestro Mogol per il figlio. Manca però il mordente che permetta al brano di giungere alla piena soddisfazione e alla promozione alla finale.

Sergio Cammariere: La poesia di Sergio Cammariere è sempre portavoce di emozioni incredibili. Spero che torni sul palcoscenico dell’Ariston più spesso: aspettarlo per cinque anni è stato un supplizio. Composizione, testo e arrangiamento evocativi, straodinari. Livello di partenza: 8/10

Valeria Vaglio: assieme a quella di Sergio Cammariere, questa canzone rappresenta un ottimo colpo di coda della seconda serata del festival: ottimo testo, buon arrangiamento. Apprezata l’idea di un minimal style nella scelta dell’utilizzo dell’orchestra. Inspiegabilmente non passa il turno.

Qui di sotto riporto i livelli di partenza dei cantanti, integrati con i risultati della prima serata: da giovedì cominceremo a vedere, effettivamente, chi sale e chi scende.

 

BIG

Sergio Cammariere – L’amore non si spiega 8/10

Frankie Hi Nrg - Rivoluzione 8/10

Max Gazzè – Il solito sesso 8/10

Tiromancino – Il rubacuori 7.5/10

L’aura – Basta! 7/10

Tricarico – Vita tranquilla 7/10

Michele Zarrillo – L’ultimo film insieme 6.5/10

Fabrizio Moro – Eppure mi hai cambiato la vita 6/10

Giò di Tonno e Lola Ponce – Colpo di fulmine 6/10

Eugenio Bennato – Grande Sud 5.5/10

Finley – ricordi 6/10

Little Tony – Non finisce qui 6/10

Toto Cutugno – Un falco chiuso in gabbia 5.5/10

Gianluca Grignani – Cammina nel sole 5.5/10

Loredana Bertè – Musica e parole 5/10

Paolo Meneguzzi – Grande 5/10

Mietta – Baciami adesso 5/10

Amedeo Minghi – Cammina cammina 5/10

Anna Tatangelo – Il mio amico 5/10

Mario Venuti – A ferro e fuoco 5/10

 

GIOVANI

La Scelta – Il nostro tempo 8/10

Valerio Sanzotta – Novecento 7/10

Jacopo Troiani – Ho bisogno di sentirti dire ti voglio bene 6.5/10

Frank Head – Para parà ra rara 6/10

Giua – Tanto non vengo 6/10

Ariel – Ribelle 6/10

Sonohra – L’amore 6/10

Milagro – Domani 5.5/10

 

Mi congedo con una sola domanda: a cosa sono serviti i sette pastori tedeschi all’inizio della trasmissione?!

 

A giovedì sera!

 







 

 

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