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a cura di Paolo Perlotti
www.myspace.com/paolofilippo

Conclusa
la seconda serata del festival della canzone italiana. domani pausa
calcio
Sanremo: svelati tutti gli
ingredienti
È
terminata anche anche la seconda serata della Kermesse più famosa di
tutta Italia: tutti gli ingredienti sono stati svelati. Ora si passa
alla parte più succulenta: cominciare a valutare i duetti e ipotizzare
la classifica, che si concretizzerà solo tra alcune sere. Ieri, tra i
saluti iniziali e le prime impressioni, mi sono dimenticato di fare i
complimenti all’ottimo lavoro di Gaetano Castelli per la scenografia.
Dante Ferretti (premio Oscar!) aveva avuto difficoltà a confezionare il
palcoscenico (ricordate Sanremo 2006 dark edition?). Castelli, invece,
su quel palco, si trova a proprio agio: bravo! Complimenti anche
all’impegno di Pippo e Piero per aver reso ancora più snella e rapida la
scaletta. Un consiglio da telespettatore: evitate che tra una canzone e
l’altra passino più di dieci minuti. Il pubblico si stanca: piuttosto,
avvicinate tre o quattro canzoni in maniera molto ravvicinata: la soglia
d’attenzione resterebbe altissima.
Qualche
parola anche per la seconda conduttrice che, stasera, ha esordito:
Bianca Guaccero. Come Andrea Osvart (ma meno impacciata), è stata
bravissima, adatta a tutte le situazioni: complimenti!
Bene, è
giunto il momento di iniziare con le impressioni. Buona lettura!
Mario Venuti:
alcuni versi sono molto buoni ma la canzone giunta a metà, tende a
collassare su sè stessa, come se le trovate geniali fossero finite.
Livello di partenza: 5/10
Amedeo Minghi:
purtroppo Minghi non riesco mai a ad inquadrarlo ad un primo ascolto: le
parole mi sembrano forse un pò troppo scontate (“cammina cammina ti fai
più vicina”). Attendo un secondo ascolto. Livello di partenza: 5/10
La Scelta:
canzone che risveglia il pubblico (già sonnecchiante alle 21:50): belle
parole, ottimo ritmo, capace di infondere carica nell’ascoltatore,
orecchiabile. Sorprendente la violinista al termine del pezzo. Potrebbe
vincere la categoria Giovani. Livello di partenza: 8/10
Giò di Tonno e Lola Ponce:
complimenti per le voci! Il teatro è proprio una buona scuola. Il brano
però non lascia il segno come sperato e, forse, il senso del testo viene
ripetuto fin troppe volte (sono perdutamente uniti). Livello di
partenza: 6/10
Sonohra:
canzone dal piglio pop tipicamente giovanile. Buono l’intervento
iniziale del pianoforte. Peccato per alcuni cali durante i momenti
dedicati all’unisono. Il finale sembra dettato dalla fretta di voler
concludere al più presto l’esibizione. Livello di partenza: 6/10
Gianluca Grignani:
ricorda molto Vasco Rossi: gesto delle braccia aperte, il “na na na”
verso il concludersi del brano, il fianle sospirato... il testo è
comunque soddisfacente. Buona la voce, “sporca” come sempre. Livello di
partenza: 5.5/10
Jacopo Troiani:
molto buona la voce, non sembra quella di un diciassettenne.
Interpretazione molto curata: anche meglio di alcuni big in gara. Testo
semplice ma di grande effetto. Livello di partenza: 6.5/10
Mietta:
brano monotono, forse troppo esasperato. Viene ripetuto il titolo in
maniera eccessiva, privando il testo di altri significati. Peccato.
Livello di partenza: 5/10
Rosario Morisco:
forse per timidezza, forse è l’emozione, ma il cantante stesso non
sembra contento del brano che ha tra le mani. Peccato, perchè il
significato alla base è uno dei più importanti di questa edizione, che
avrebbe potuto portare il cantante alla finale.
Loredana Bertè:
il brano usufruisce della forza carismatica della cantante. L’inciso non
mi convince più di tanto, l’incipit però si. Livello di partenza: 5/10
Little Tony:
canzone che non smentisce l’onda sonora del cantante. Buono l’uso del
coro. Attendo però un secondo ascolto: da quello dipenderà un mio
giudizio più profondo. Livello di partenza: 6/10
Ariel:
ottima grinta: come il gruppo La Scelta è stata in grado di risvegliare
il pubblico sanremese, quasi tutto nella fase rem. Parole forse un pò
scontate. Ad ogni modo, ha dato una buona impressione. Livello di
partenza: 6/10
Tiromancino:
brano profondo, capace di sviscerare emozioni già al primo ascolto: non
è semplice, soprattutto a Sanremo. Complimenti sia per il testo che per
l’arrangiamento. Livello di partenza: 7.5/10
Finley:
composizione che inizialmente si differenzia dal repertorio classico del
gruppo. La differenza è elevata, tanto che quando cercano di tornare sui
loro passi sembrano fin troppo artificiosi. Farà sicuramente breccia
nelle radio e nel cuore delle teenagers. Livello di partenza: 6/10
Francesco Rapetti:
il tappeto musicale modulare permette di incastrare al meglio le parole
scritte dal Maestro Mogol per il figlio. Manca però il mordente che
permetta al brano di giungere alla piena soddisfazione e alla promozione
alla finale.
Sergio Cammariere:
La poesia di Sergio Cammariere è sempre portavoce di emozioni
incredibili. Spero che torni sul palcoscenico dell’Ariston più spesso:
aspettarlo per cinque anni è stato un supplizio. Composizione, testo e
arrangiamento evocativi, straodinari. Livello di partenza: 8/10
Valeria Vaglio:
assieme a quella di Sergio Cammariere, questa canzone rappresenta un
ottimo colpo di coda della seconda serata del festival: ottimo testo,
buon arrangiamento. Apprezata l’idea di un minimal style nella scelta
dell’utilizzo dell’orchestra. Inspiegabilmente non passa il turno.
Qui di
sotto riporto i livelli di partenza dei cantanti, integrati con i
risultati della prima serata: da giovedì cominceremo a vedere,
effettivamente, chi sale e chi scende.
BIG
Sergio Cammariere – L’amore non si spiega 8/10
Frankie Hi Nrg - Rivoluzione
8/10
Max Gazzè – Il solito sesso 8/10
Tiromancino – Il rubacuori 7.5/10
L’aura – Basta! 7/10
Tricarico – Vita tranquilla 7/10
Michele Zarrillo – L’ultimo film insieme 6.5/10
Fabrizio Moro – Eppure mi hai cambiato la vita 6/10
Giò di Tonno e Lola Ponce – Colpo di fulmine 6/10
Eugenio Bennato – Grande Sud
5.5/10
Finley – ricordi 6/10
Little Tony – Non finisce qui 6/10
Toto Cutugno – Un falco
chiuso in gabbia 5.5/10
Gianluca Grignani – Cammina nel sole 5.5/10
Loredana Bertè – Musica e parole 5/10
Paolo Meneguzzi – Grande 5/10
Mietta – Baciami adesso 5/10
Amedeo Minghi – Cammina cammina 5/10
Anna Tatangelo – Il mio amico
5/10
Mario Venuti – A ferro e fuoco 5/10
GIOVANI
La Scelta – Il nostro tempo 8/10
Valerio Sanzotta – Novecento
7/10
Jacopo Troiani – Ho bisogno di sentirti dire ti voglio bene 6.5/10
Frank Head – Para parà ra
rara 6/10
Giua – Tanto non vengo 6/10
Ariel – Ribelle 6/10
Sonohra – L’amore 6/10
Milagro – Domani 5.5/10
Mi congedo con una sola domanda: a cosa sono serviti
i sette pastori tedeschi all’inizio della trasmissione?!
A giovedì sera!
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