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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo
nel 1999 e 2000
Nato a Roma,
Max trascorre diversi anni a Bruxelles dove studia musica e suona come
musicista professionista in vari gruppi. Per cinque anni è bassista,
arrangiatore e coautore dei 4 Play 4, formazione inglese di Northern
soul dalle escursioni pionieristiche nell’acid jazz. Con il gruppo si
trasferisce nel sud della Francia dove lavora anche come produttore
artistico (Pyramid, Tiziana Kutich). Rientrato a Roma nel 1991,
Max si dedica alla sperimentazione nel suo piccolo studio di
registrazione, mentre compone colonne sonore.
Nel
1994 e 1995 lavora alla realizzazione del
primo album, Contro un’onda del mare, pubblicato nel gennaio
1996 e presentato in versione acustica nel tour di Franco
Battiato. L’album, che inaugura il sodalizio con la Virgin Music, vanta
una notevole diversità di climi musicali e originalità nella stesura dei
testi e si fa presto notare dalla critica. Nel 1998 Max
partecipa all’album di tributo a Robert Wyatt The Different You con il
brano Oh Caroline.
Il secondo
album, La favola di Adamo ed Eva (ottobre 1998), è
anticipato da due hit, Cara Valentina (1997) e Vento
d’estate. La favola di Adamo ed Eva vede la partecipazione, oltre che di
Niccolò Fabi in Vento d’estate (disco per l’estate ’98),
di Mao in Colloquium vitae e di Lucio Morelli in Nel verde. Di forte
impatto le strumentazioni del disco, basate sulla semplicità
dell’interazione tra la chitarra acustica, il basso e la batteria, e i
testi, lineari e allo stesso tempo linguisticamente ricchi e pieni
d’inventiva: profondi, ricercati ma di presa immediata, i testi sono
scritti da Max insieme al fratello Francesco.
L’entusiasmo
suscitato da La favola di Adamo ed Eva vale a Gazzè l’invito a
partecipare all’edizione 1998 del prestigioso Premio
Tenco. La sua popolarità si estende a un pubblico ancora più ampio con
la partecipazione alla “Sezione Giovani” del Festival di Sanremo
1999, dove presenta Una musica può fare.
Al termine di
una lunghissima stagione di concerti, che ha confermato la popolarità
dell’artista romano e la qualità delle sue esibizioni dal vivo, Max
Gazzè ha iniziato a lavorare al terzo album, intitolato col suo nome e
pubblicato il 13 marzo 2000.
Il
cantante-bassista-compositore ha ulteriormente perfezionato il suo stile
altamente personale, come annunciato dal primo singolo tratto
dall’album, Il timido ubriaco, con il quale Max si presenta sul palco
del 50° Festival di Sanremo: una canzone in cui la
vicenda narrata e la musica alludono a due diversi stati d’animo. Il
nuovo album rispecchia il grande amore di Gazzè per la poesia, costante
fonte d’ispirazione: l’Elemosina è la traduzione di una poesia di
Mallarmé, poeta citato anche nel brano Su un ciliegio esterno. Altrove
vengono riscoperti i poeti dell’Arcadia.
Nell’ottobre
2001 è uscito, infine, Ognuno fa quello che gli pare, un album
emozionante, che svela un autore più sicuro e complesso, un affabulatore
coraggioso che, nella creazione musicale, non esita a trarre ispirazione
da una coloratissima varietà di fonti, pur riuscendo a conservare la
consueta freschezza d’invenzione.
La tensione, il
conflitto, la contrapposizione sono il filo conduttore che attraversa un
succedersi di canzoni spesso diverse tra loro per impostazione melodica
e atmosfere strumentali. I contrasti attraggono Max: i contrasti
armonici, di colore, o i contrasti tematici, sociali o di coppia;
l’album vive di queste tensioni.
La varietà di
soluzioni sonore che caratterizza Ognuno fa quello che gli pare, è
frutto anche di numerose collaborazioni: le scopriamo nel country
divertito di Il debole fra i due, cantato insieme a Paola Turci, ne Il
motore degli eventi, duetto con Carmen Consoli – che del brano è anche
coproduttrice, nella coproduzione con Francesco Magnelli, tastierista
dei CSI (Non era previsto e Niente di nuovo). E ancora, Il dolce della
vita, realizzato a Parigi insieme a Stephan Eicher, e Niente di nuovo,
registrato live con i musicisti che accompagnano solitamente Ginevra di
Marco.
Anche per
questo disco Max ha scritto i testi a quattro mani con il fratello
Francesco, cercando insieme, brano per brano, il percorso più idoneo da
seguire: il punto di partenza è un testo intorno al quale viene
costruita la canzone. Le parole sono scelte sempre con grande cura:
senza inseguire ad ogni costo la complessità, si cercano con attenzione
le espressioni più evocative, quelle che meglio indicano possibili nuovi
orizzonti, o contenuti “altri” che ognuno può poi diversamente
esplorare.
Gli anni tra il 2001 e il 2003 sono
caratterizzati da un’intensa attività live (un tour teatrale
nell’inverno 2001-2002, la tournée nei maggiori
festival italiani nell’estate 2002, un tour nei club
nel 2002-2003) e dalla collaborazione sempre più
stretta con Stephan Eicher, autore e interprete di primissimo piano nel
panorama musicale europeo degli ultimi vent’anni. Nel 2003
Eicher pubblica il suo nuovo album, Taxi Europa, la cui title track è
scritta e interpretata da Max e Stephan (con loro canta anche Herbert
Gruenmeyer); i due cantano insieme anche Cendrillon après Minuit /
Cenerentola a mezzanotte, brano per il quale Max ha curato anche
l’adattamento in italiano. Il musicista romano compare, inoltre, come
bassista stabile della band sia per le registrazioni dell’album Taxi
Europa che per l’omonimo tour europeo.
Un giorno, è il
più recente album di inediti, uscito nell’aprile 2004.
E’ un lavoro con una forte impronta live, che risente molto degli
incontri musicali fatti da Max negli ultimi due anni, costruito in
studio suonando. Il suono è puro e senza sovrincisioni, caratterizzato
dalla strumentazione vintage con il quale è riprodotto. Da un punto di
vista testuale, qui la proverbiale ironia di Gazzè lascia spesso il
passo al sarcasmo, mentre sono poche le storie narrate in favore di una
poetica del frammento, della descrizione di immagini e degli stati
d’animo. Testi scanzonati e canzonatori, che tornano a rimbrottare sulla
vacuità del presente col sorriso sulle labbra.
Il 17
giugno 2005, a dieci anni dall’uscita di Contro un’onda del
mare, è uscito per la Emi Music Max Gazzè – Raduni 1995-2005,
una raccolta di 26 brani editi tratti dai 5 album precedenti e 4
inediti. Il doppio CD raccoglie canzoni tratte in egual misura dai 5
album pubblicati ed include i grandi successi di Max come anche brani
meno ascoltati nei quali è forse più evidente la peculiare formula
compositiva di Max, la forza poetica dei suoi testi, l’originalità
armonica e la stralunata linea melodica che lo caratterizza così
fortemente.
Dopo il tour
estivo del 2005, Max si è dedicato a collaborazioni e
scambi, uno dei suoi metodi prediletti per crescere, raccogliere nuovi
stimoli e coltivare vecchi progetti: ha partecipato a Gizmo, una
straordinaria cover band dei Police capitanata da Steward Copeland, dove
– oltre allo storico batterista dei Police – dividevano il palco con Max
anche Raiz degli Almamegretta e Vittorio Cosma.
Ancora tante collaborazioni con l’amico Daniele Silvestri – per il quale
ha suonato in moltissime canzoni del suo disco Il latitante – e,
nell’estate 2007, è andato in tour insieme a Paola
Turci e Marina Rei, scambiandosi ruoli e canzoni, sempre insieme sul
palco a reinventare i tre repertori.
Grazie a Marcella Chiummo (On The Road Agency) |