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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo
nel 1986, 1988, 1991,
1993 (con Mia Martini), 1994,
1995, 1997 e 2002
Loredana Bertè nasce il 20 settembre
1950 a Bagnara Calabra (RC) quella che praticamente da tutti gli addetti
alla musica è considerata una delle pochissime rockstars al femminile
della musica italiana. Loredana Bertè ha saputo unire nella sua lunga
carriera ad un grande talento interpretativo una rara capacità di
scrittura di testi venuta fuori in particolar modo in quelli che sono
stati i suoi ultimi lavori discografici in studio.
Ancora giovanissima Loredana si trasferisce dalle Marche con madre e tre
sorelle.
E’ alla metà degli
anni ‘60 che Loredana comincerà a muovere i primi
passi nel mondo dello spettacolo. Il “Piper”, la famosa discoteca romana
di Via Tagliamento la vede protagonista tra coloro che in quegli anni
volevano a tutti i costi trovare una collocazione nell’”ambiente”. Patty
Pravo, la Regina del Piper, sfondava con "Ragazzo triste" proprio in
quel periodo, e insieme a lei Caterina Caselli, Mita Medici, la stessa
sorella Mimì, e un tale Renato Fiacchini da subito grande amico di
Loredana che diventerà in seguito uno dei più grandi protagonisti dagli
anni ‘70 in poi della musica italiana: Renato Zero. Ed è insieme a
Renato che Loredana comincia pian piano a lavorare. Scelti da Don Lurio
fanno parte del cosiddetti “Collettoni” di Rita Pavone nelle sue
trasmissioni televisive, poi è la volta del musical: prima “Orfeo 9” di
Tito Schipa Jr., poi sempre insieme nella allora scandalosa versione
italiana di “Hair”, storico musical dai temi scottanti in quel periodo,
tra cui la guerra del Vietnam.
Ma il talento di Loredana è nella musica e nel
1974 esce il suo primo
album: è già scandalo, perché Loredana coi benpensanti ci dovrà
combattere per un bel po’... "Streaking" è il titolo e Loredana appare
nuda in copertina. Prima di una lunga serie di censure: la copertina si
cambia ma anche la radio pubblica non è molto incline a promuovere un
disco con canzoni dai testi non proprio “leggeri” , per cui l’album a
tutt’oggi non è tra i più conosciuti della cantante.
Il vero exploit di Loredana avviene l’anno dopo, nel ‘75. Il singolo
"Sei bellissima" ottiene un grande successo e a tutt’oggi è un classico
della musica italiana. Incluso nell’album "Normale o Super" del ‘76, nel
77 esce "T.I.R.", il suo terzo LP.
Nonostante la produzione artistica di Mario Lavezzi che sarà suo
compagno di lavoro e nella vita per diversi anni e nonostante un certo
già visibile impegno sia musicale e sia nei testi la vera consacrazione
di Loredana Bertè cantante e interprete avviene nel ‘78 con la
pubblicazione di un 45 giri firmato Ivano Fossati, esordiente autore
nonché componente di un gruppo per i tempi un po’ underground, I
Delirium, dal titolo "Dedicato". Per alcuni una sorta di manifesto
politico, per Loredana un pezzo storico tra i più amati da lei stessa.
La canzone farà parte di un album splendido che confermerà Loredana come
una delle protagoniste del panorama rock italiano: "BandaBertè" del ‘79,
LP che vedrà al suo interno collaborazioni prestigiosissime: oltre al
già menzionato Fossati, Pino Daniele, Alberto Radius, la coppia
Battisti-Mogol, Avogadro, Lavezzi, ecc. "...e la luna bussò" è la track
più famosa dell’album e altro pezzo storico del repertorio di Loredana,
prima e forse unica cantante ad usare sonorità reggae in Italia.
Da "BandaBertè" le grandi collaborazioni nei successivi album negli anni
a seguire saranno numerosissime. Da Ron a Renato Zero, da Mia Martini a
Gianni Bella fino a Enrico Ruggeri, al compositore brasiliano Djavan, a
Bruno Lauzi, a Corrado Rustici, e tanti altri... Nell’ ‘80 è la volta di
"Loredanaberte" con il trascinante pezzo da traino "In alto mare", album
interamente arrangiato dal gruppo americano Platinum Hook.
Nell’81 viene pubblicato "Made in Italy", realizzato completamente negli
States. Altra consacrazione nell’82 "Non sono una signora". Enorme
successo estivo (sarà anche una delle vincitrici del Festivalbar...)
seguito dall’uscita dell’album "Traslocando", uno del suoi dischi più
belli e intensi.
Fra l’83 e l’85 Loredana pubblica tre album con la CBS: "Jazz", forse il
suo disco più acclamato da pubblico e critica ("Il mare d’inverno" di
Ruggeri è solo una delle perle di quel disco...), "Savoir
Faire", un vero album d’autore raffinato ed elegante "Carioca", un Lp
forse un po’ sperimentale per i tempi, ma dalle sonorità splendide
(interamente composto da Djavan).
dalle sonorità rock firmata da Mango. Una collaborazione artistica breve
e il celebre scandalo del finto pancione esibito in diretta... Dopo 2
anni nell’88 Loredana torna a Sanremo con "Io", canzone forse un po’
troppo pop per una interprete “impegnata” come lei. Seguirà l’album
omonimo che pur essendo superbamente arrangiato non sarà uno dei
migliori della carriera di Loredana.
Nell’89 Loredana sposa il tennista Bjorn Borg ed inizia un lungo periodo
di pausa musicale appena interrotto nel ‘91 da una partecipazione a
Sanremo con una bellissima canzone firmata da Pino Daniele "In questa
città" che riconferma ancora una volta le sue grandi doti
interpretative.
E’ nel ‘93 che Loredana torna ufficialmente alla musica, dopo la
tormentata esperienza matrimoniale, con una “storica” partecipazione a
Sanremo con sua sorella Mia Martini. Il pezzo è "Stiamo come stiamo",
una canzone molto bella che però al Festival ottiene consensi poco
fortunati. L’album che segue, "Ufficialmente dispersi" è il primo disco
che vede Loredana quasi completamente autrice nei testi ed è un altro
dei suoi dischi più intensi e molto autobiografico.
L’anno dopo torna a Sanremo con "Amici non ne ho", pezzo fortemente
autobiografico e autoironico. Il brano ottiene consensi di pubblico e
critica ed è il pezzo che lancia il suo primo disco live, "Bertex-Ingresso
Libero" nel quale duetta anche con sua sorella Mimì e che vede anche una
collaborazione in studio con Renato Zero. Torna ancora una volta al
Festival nel ‘95 con "ANGELI & angeli", una canzone che vuol essere una
sorta di continuazione tematica di "Amici non ne ho" e che apre una
raccolta intitolata "Ufficialmente ritrovati".
Nel maggio ‘95 la drammatica scomparsa della sorella Mia Martini. Una
tragedia dalla quale Loredana ne uscirà provata e segnata.
Nel ‘97 al Festival di Sanremo Loredana esegue una delle sue più belle e
intense interpretazioni in pubblico: "Luna", un pezzo firmato da lei
stessa e da Maurizio Piccoli. Segue subito dopo un album, "Un Pettirosso
da Combattimento", titolo tratto da un verso di "Anime Salve" di De
Andrè. Il disco è quasi completamente dedicato alla sorella scomparsa
con forti sfumature autobiografiche, intenso e dagli arrangiamenti
fortemente rock.
Nel ‘98 Loredana realizza con la supervision artistica dell’amico di
sempre Renato Zero il suo secondo album live, "Decisamente Loredana",
registrato durante un concerto tenuto a Roma al “Testaccio Village” con
un’orchestra di 60 elementi oltre alla sua band usuale. L’album è
anticipato durante l’estate da un singolo, "Portami con te", che ottiene
un discreto riscontro radiofonico.
Nel 2002 partecipa al festival di San Remo con il brano "Dimmi che mi
ami" e fa uscire un mini cd contenente tre brani inediti, più il pezzo
del festival.
Nel 2004 partecipa al reality show "Music Farm" in cui dimostra ancora
una volta di avere la grinta di un tempo.
Il 9 settembre 2005 esce BABYBERTE': un album che dopo 5 anni di lavori
iniziati e interrotti arriva nei negozi per balzare subito al secondo
posto della classifica FIMI. Il primo singolo estratto per la promozione
radio è "non mi pento" a cui segue il secondo e fortunato singolo
“Strade di Fuoco”.
Conseguenza del tour che ha visto Loredana impegnata tra novembre e
dicembre del 2006, agli inizi di Marzo 2007 è uscito “BABYBERTE’ live
2007” doppio cd e doppio vinile (a tiratura limitata) contenente i più
grandi successi dal vivo e l’inedito “L’Araba Fenice”. |