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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di Sanremo nel 1961,
1964 (con Gene Pitney), 1967 (con
Mario Zelinotti), 1968 (con Mario Guarnera),
1969 (con Mario Zelinotti), 1970 (con Patty
Pravo), 1971 (Formula 3), 1974 e
2003 (con Bobby Solo)
in
aggiornamento
LITTLE TONY è nato a
Tivoli il 9 febbraio del 1941,
ma la sua storia comincia nella Repubblica di San Marino. Lì, all'inizio
del Novecento, vive la famiglia
Ciacci, molti fratelli di origine
toscana, quattro dei quali si trasferiscono a Roma. Uno è il nonno di
Little Tony,
che genera tredici figli, il settimo dei quali,
Settembrino,
è chitarrista, e il nono, Novino,
fisarmonicista e cantante. I due con un terzo fratello suonano in compa
gnie teatrali e in varie occasioni, dai matrimoni alle feste di piazza.
La loro vicenda si ripete
quando i tre figli di Novino,
Antonio,
Alberto
e Enrico Ciacci,
si mettono a fare musica con strumenti-giocattolo:
Enrico,
bimbo prodigio, suona e studia la chitarra,
Alberto è un
buon fisarmonicista, Tony
invece si limita a usare svogliatamente bonghetti e
maracas.
Nel 1954, con l'arrivo del
rock'n'roll, l'attenzione di Tony
si risveglia. A tredici anni, comincia ad imitare i dischi di
Little Richard
e Bill Haley
inventandosi parole in falso inglese.
Nel 1956 c'è la svolta: il
padre canta canzoni romantiche e napoletane in un ristorante di
Grottaferrata,
una sera che Tony
è presente, una comitiva di turisti americani chiede a gran voce
quella musica nuova che si chiama rock'n'roll.
Tony
si lancia e comincia a cantare con i fratelli. Il successo è tale che
gli americani lasciano di mancia a
Novino 50
mila lire, una fortuna per quei tempi.
I tre
allora cominciano ad esibirsi nelle trattorie, nei locali da ballo, le
balere, i teatri d'avanspettacolo. Proprio in uno di questi, allo
Smeraldo
di Milano, Little Tony
viene notato da un impresario inglese,
Jack Good,
che lo convince a partire con i suoi fratelli per l'Inghilterra, dove
nascono Little Tony and his
brothers. È il 1958:
Little Tony
incide un notevole numero di singoli, quali
Lucille,
Shake rattle and roll,
Il barattolo
e Sassi.
Però la
prima vera occasione per la sua carriera arriva in Italia, nel 1961 con
il Festival di Sanremo,
dove viene invitato a cantare in coppia con
Celentano
Ventiquattromila baci.
Ottiene un ottimo secondo posto. Nel '61 incide canzoni per film:
Bella Pupa e
Grazia
per 5 marines
per 100 ragazze;
Perché mi hai fatto innamorare
per Rocco e le sue sorelle
e Pugni
pupe e marinai per il film omonimo con
musiche di Armando Trovajoli.
Il
primo successo discografico è del 1962:
Il ragazzo col ciuffo
che porta l'artista nei primi posti della classifica. Nel '63 partecipa
al Cantagiro,
dove ottiene il secondo posto con Se
insieme ad un altro ti vedrò, scritta
da suo fratello Enrico.
Con Quando vedrai la mia ragazza
si presenta, nel '64, al suo secondo
Sanremo.
Dello stesso anno sono Ogni mattina,
Viene la notte
e Riderà,
con cui partecipa al Cantagiro
del '66. Riderà - di cui incide anche la versione inglese - riesce a
battere nelle vendite il vincitore del Cantagiro,
Gianni Morandi,
realizzando quasi un milione di copie vendute.
Nel '67 esce
Cuore matto che
staziona al primo posto della hit
parade per ben 12 settimane
consecutive. Del '68 è la sua quarta partecipazione al
Festival di Sanremo
con Un uomo piange solo per amore.
Nell'autunno dello stesso anno partecipa a
Canzonissima
dove lancia Lacrime
e La donna di picche.
Altri
successi sanremesi negli anni successivi: prima
Bada bambina,
poi nel '74 Cavalli bianchi.
Nel '75 incide l'album Tony canta Elvis,
in cui rende omaggio al suo maestro interpretandone vari classici. Verso
la fine degli anni '70 torna ad essere mattatore delle più importanti
trasmissioni televisive: Trent'anni
della nostra storia,
C'era una volta il festival
e Una rotonda sul mare.
Negli anni '80 con i
colleghi Bobby Solo
e Rosanna Fratello
dà vita ad un gruppo vocale, I
Robot. Nell'82 incide la sigla
Profumo di mare
del telefilm “Love boat”. I suoi ultimi album sono
Ragazza italiana
(1988), Aspettami in America
(1990), Gli
anni d'oro (1995) e
Se io fossi nato in Texas
(1999).
Torna a
San Remo in coppia con Bobby Solo, nel 2003 con il pezzo “Non si cresce
mai”, inno all'amicizia e alla spensieratezza, immutate nel tempo.
Dopo
cinque anni torna sul palco dell'Ariston, con un pezzo che racconta
tutta la sua avventura “Non finisce qui”, scritta in coppia con Danilo
Amerio.
Il
2008, poi è l'anno in cui ricorre il 50° anniversario dal debutto, che
Tony festeggerà con l'uscita della sua biografia, dell'album e di un
dvd.
UNA FRASE CELEBRE DI
LITTLE TONY:
“Il mio mito è
Elvis Presley:
non tanto per la sua voce, perché quella era e sarà inimitabile, quanto
per il modo di muoversi, di affrontare una platea.” |