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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
Nata a Rapallo (GE), classe 1982,
Giua (nome completo Maria Pierantoni Giua) fin da giovanissima imbraccia
la chitarra classica e comincia a studiare orientandosi verso i ritmi e
le tonalità tipiche del mondo latino e mediterraneo, dalla musica
brasiliana al fado portoghese, dalla canzone d’autore alla tradizione
popolare italiana e straniera. C’è un po’ di tutto questo nei testi e
nelle melodie di Giua. Fondamentali nella sua formazione
l’approfondimento dello studio della chitarra con Armando Corsi,
musicista di primo piano nella scena musicale italiana, e gli stage di
canto con Anna Sini.
Il suo percorso l’ha
portata ad imporsi velocemente all’attenzione della critica che nel
2003 le assegna il ‘Premio Lunezia’
per la categoria “Giovani talenti”. Primo di una serie di
riconoscimenti, al Premio Lunezia, fa seguito, lo stesso anno, il Premio
“Voci e Volti nuovi” di Castrocaro.
Nel 2004 è la volta invece
del prestigioso “Premio Recanati” che si aggiudica con
la canzone “Petali e mirto”. Il brano, pubblicato nella compilation
internazionale “Italian Cafè” (Putumayo World Music),
ha suscitato l’interesse dell’artista brasiliana Adriana Calcanhotto che
lo ha proposto in una personale reinterpretazione nel suo ultimo tour.
Sempre nel 2004 Giua si aggiudica la borsa di studio I.M.A.I.E. per la
miglior interpretazione e si vede assegnare il “Premio Regione Liguria”
ancora una volta nella categoria “Giovani talenti”.
Il 2005 è
l’anno della seconda edizione del Mantova Musica Festival
alla quale partecipa aggiudicandosi il primo premio tra gli esordienti e
una sempre maggior attenzione da parte di stampa e televisione.
Nel 2007
Giua è stata una delle interpreti principali di uno spettacolo di Tonino
Conte “Poeti vs Cantautori”, una produzione del “Teatro della Tosse”,
polo culturale tra i più importanti di Genova, che ha inteso rivalutare
l’importanza dei poeti liguri non solo nella storia della letteratura
italiana ma anche come ispiratori del lavoro dei cantautori.
Giua ha all’attivo già
numerosissime esibizioni dal vivo in festival e rassegne in cui spesso è
affiancata da un’altra grande musicista, la violoncellista Martina
Marchiori (Fossati, Gaber, Nannini tra le sue collaborazioni) come dal
poliedrico chitarrista Claudio Borghi, Giua da alcuni anni collabora,
nella stesura dei testi, con Gianluca Martinelli (Mina, Vanoni e il
teatro canzone di Carlo Fava) e Beppe Quirici, musicista e produttore
tra i più importanti della canzone d’autore italiana.
Il prodotto di questa
collaborazione è confluito nel primo attesissimo album omonimo
di Giua che, prodotto da Adele Di Palma e lo stesso Quirici, e
distribuito da Sony Bmg, è uscito nel giugno del 2007.
Nel corso della stessa
estate, oltre ad essere impegnata in tour nell’ambito dei più
prestigiosi festival italiani, Giua è stata coinvolta nel reading ‘Volammo
davvero’, organizzato dalla Fondazione ‘Fabrizio De Andrè’, nel
quale si è esibita con chitarra e voce sulle musiche tratte dalle opere
del cantautore scomparso e ha aperto alcuni concerti della tournèe
estiva degli Avion Travel. Parallelamente all’attività musicale, Maria
coltiva un’altra passione, la pittura, la cui personale ricerca
stilistica l’ha portata negli ultimi mesi ad esporre quadri in
importanti mostre: a settembre Giua ha presentato i suoi nuovi lavori in
Cina, a Shanghai, per “Artour-o”, format ideato da Tiziana Leopizzi.
Attualmente alcune sue opere sono in mostra presso Ellequadro,
l’archivio internazionale di arte contemporanea di Palazzo Ducale a
Genova.
Grazie a Simona Panzini (MnItalia) |