|
SANREMO
E DINTORNI: 26-28 GENNAIO 2007
NORAH
JONES: ESCE IL TERZO ALBUM DELL'ARTISTA SUPEROSPITE A SANREMO
26 gennaio 2007
(Fonte: ANSA di Elisabetta Malvagna) - Pippo Baudo l'ha
chiamata a far parte della schiera di superospiti stranieri del
Festival di Sanremo, dove dovrebbe esibirsi, con due brani, nel
corso della prima serata, il 27 febbraio. Norah Jones, 28 anni a
fine marzo, dal 2002 ad oggi ha venduto 30 milioni di dischi e, dopo
il successo di Come Away With Me (8 Grammy Awards) e Feels Like
Home, esce oggi con Not Too Late, il suo album piu' personale e
originale, nel quale compaiono anche due canzoni politiche. In Wish
I Could, la guerra fa da sfondo a una storia d'amore. La Jones si e'
ispirata a un soldato con cui ha avuto una storia poco dopo essere
sbarcata a New York, nel 1999. Di recente ha cercato di
rintracciarlo, senza riuscirvi. Dai sentimenti di tristezza
preoccupazione che ha provato e' nata la canzone. My Dear Country
l'ha scritta invece dopo le elezioni del 2004: ''Credevamo nel
nostro candidato - canta la Jones - ma ancora di piu' contava cio'
che odiavamo''. ''Se la mia musica non piace a tutti - ha dichiarato
la cantautrice, figlia del leggendario suonatore di sitar, l'86enne
Ravi Shankar - se pensano che sia noiosa, non e' un problema. Non si
puo' piacere a tutti''. Registrato con la band che la segue fin
dagli inizi nel suo studio casalingo nel Lower East Side di New
York, l'album contiene 13 tracce, di cui 11 firmate dalla stessa
Jones. Come sempre e' affiancata dal fidanzato Lee Alexander,
produttore del disco e coautore. Cantante, songwriter e pianista, di
recente e' diventata anche attrice al fianco di Jude Law in My
Blueberry Nights, film sul ciclone Katrina che uscira' nel 2007. A
differenza dei precedenti lavori, Not Too Late punta meno sul
romanticismo e le ballate d'amore. ''Non sono una persona molto dark
- ha precisato - L'oscurita' di questo album nasce dalla
consapevolezza di cio' che accade intorno a me''. Nonostante
un'apparente leggerezza, infatti, tutto l'album e' pervaso da un
vago senso di morte: da Sinkin' Soon, le cui note ricordano Tom
Waits e Kurt Weil, a The Sun Doesn't Like You, dove la Jones abbozza
una canzone d'amore sullo sfondo di un desolato paesaggio-prigione.
Not My Friend ha un sapore un po' sinistro: 'Quando volto la schiena
- canta - tengo d'occhio il manico della tua pistola'. Persino in
Little Room, che parla del mini appartamento nei suoi primi anni a
New York, descrive le sbarre alle finestre osservando: ''se fosse
scoppiato un incendio saremmo sicuramente bruciati tutti vivi''.
DANIELE SILVESTRI, BOOM RICHIESTE IN RADIO PER NUOVO SINGOLO
26 gennaio 2007
(Fonte: ANSA) - Boom di richieste in radio per 'Mi persi', il
nuovo brano di Daniele Silvestri che oggi, per la prima volta nella
storia della radiofonia, e' stato presentato in un unico passaggio
in tutte le emittenti senza possibilita' di replica. Attraverso
numerosissimi sms, e-mail e telefonate i principali network sono
stati invasi dalle richieste dei radioascoltatori del brano che
anticipa il nuovo album del cantautore romano la cui uscita su
etichetta Sony Bmg e' prevista in concomitanza con la sua
partecipazione a Sanremo (con il brano 'La paranza'). Solo nella
giornata di oggi sono stati registrati piu' di 1500 accessi alla
pagina di MySpace dedicata all'artista. La canzone che fara' parte
della colonna sonora di 'Notturno bus', commedia noir interpretata
da Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastrandrea ed Ennio Fantastichini
per la regia di Davide Marengo che uscira' prossimamente nelle sale
italiane.
CLAUDIO VILLA, 20 ANNI FA DA SANREMO L'ULTIMO APPLAUSO
28 gennaio 2007
(Fonte: ANSA di Paolo Biamonte) - Quel sette febbraio di 20
anni fa, era il 1987, la notizia della sua morte arrivo' mentre era
in corso la finale del Festival di Sanremo. Pippo Baudo, che, come
quest' anno, era il deus ex machina del festival, blocco' la gara in
diretta e chiese ''l'ultimo applauso per Claudio Villa''. Non poteva
esserci uscita di scena piu' adatta per il cantante romano dall' ego
smisurato, tradito dal cuore nell' ospedale di Padova. Sanremo tra
l' altro era stato il palcoscenico di tanti suoi trionfi ma, dopo
gli anni 60, era diventato la sua ossessione, l' oggetto di
furibonde polemiche con l'allora 'paron' Gianni Ravera. Pochi
personaggi nella storia della musica popolare italiana sono riusciti
a dividere gli animi piu' di Claudio Villa. Come molte carriere
artistiche iniziate nell'Italia miserabile tra le due guerre, la
storia di Claudio Pica, il suo vero nome, ha dei contorni
straordinari. Era nato a Roma, a Trastevere, il primo gennaio del
1926. Abitava in una casa che faceva blocco unico con il carcere di
Regina Coeli dove il padre, che si arrangiava con mestieri umili,
finiva spesso sia per le sue idee antifasciste che per ubriachezza
molesta. La madre si arrangiava anche lei. Alla carriera di cantante
ci arrivo' dopo mille peripezie e vincendo pure una grave malattia.
Ma quando mori' Claudio Villa aveva inciso piu' di tremila canzoni,
venduto piu' di 45 milioni di dischi in tutto il mondo, tenuto
concerti alla Carnegie Hall di New York come in Giappone, girato 27
film da imperatore dei 'musicarelli', partecipato a migliaia di
programmi radio e tv, vinto piu' volte il festival di Sanremo e
trasmissioni-mito come Canzonissima, rivaleggiato alla pari con
tutti ' suoi piu' famosi colleghi italiani, fondato e finanziato
club, giornali e perfino un centro studi dedicati alla sua carriera.
Aveva cominciato a cantare affascinato dalla voce di Carlo Buti.
Debutto' all'Ambra Jovinelli di Roma. Nel 1945, quando gia'
cominciava a godere di una certa popolarita' come interprete del
repertorio piu' popolare, si ammalo' di tubercolosi. Contro il
parere dei medici che gli consigliavano di smettere, ando' avanti
nella carriera ricorrendo al falsetto. La sua consacrazione arriva
nel 1950 con 'Luna Rossa'. Al 1954 risale la sua prima tourn‚e
americana e anche la vittoria definitiva sulla malattia. Del 1955
sono invece la sua prima partecipazione e la sua prima affermazione
al festival di Sanremo: vinse il primo e il secondo posto in coppia
con Tullio Pane con Buongiorno tristezza e Il torrente. Una
performance bissata nel '57 con Corde della mia chitarra e Usignolo.
Lo stesso anno e' al centro di una polemica che divide l'Italia:
Villa rese pubblico il suo 'discorso del piedistallo' dove si
rivolgeva ai suoi fan come un divo che voleva far conoscere l'uomo
che stava dietro una voce cosi' famosa. Ci furono polemiche sulla
stampa, un'interrogazione parlamentare, un intervento in sua difesa
di Pier Paolo Pasolini e un referendum tra innocentisti e
colpevolisti (in lieve maggioranza). E' il periodo piu' felice della
sua carriera: Il pericolo numero uno e' primo nella hit parade,
Corde della mia chitarra, Serenata per dodici bionde spopolano. E'
con la vittoria di Domenico Modugno a Sanremo nel '58 con Nel blu
dipinto di blu che inizia la crisi. Le giovani generazioni
cominciano a voltargli le spalle anche se lui puo' ancora contare su
milioni di fan e riesce a tornare al primo posto in classifica nel
'60 con 'Marina'. 'Binario', scritta da lui, e' un altro dei suoi
successi. Nel '62 vince di nuovo Sanremo in coppia con Modugno con
'Addio addio'. Nel '65 e nel '67 vince Canzonissima con O sole mio e
Granada. Sempre nel '67 vince anche Sanremo in coppia con Iva
Zanicchi con 'Non pensare a me'. Alla rivoluzione del '68, del rock'n'roll
e del Beat reagi' affrontando i giovani in dibattiti pubblici. Di
li' a poco comincio' la sua guerra personale contro Gianni Ravera
per tornare a Sanremo. Negli anni '80, cerco' anche di organizzarlo
il festival, annunciando il ritorno dell'orchestra che qualche anno
dopo fu ripristinata da Adriano Aragozzini. Diviso tra la militanza
nel Pci e quella, piu' tarda, nel Radicali, Claudio Villa e' stato
il simbolo del cantante romano e romanesco e di quello melodico
italiano tradizionale: la sua voce era addirittura eccessiva per la
canzonetta ma non sufficiente per coronare il suo sogno di essere il
nuovo Mario Del Monaco. |