Il loro è “pop d’autore”,
gli Stadio sono l’unica band italiana di musica d’autore
e un unico, stimato “laboratorio” di canzoni di successo
per sé e per altri.
Le loro canzoni, infatti,
rivelano una storia musicale che interseca quella di illustri
colleghi, con cui hanno condiviso il palco, hanno provato,
arrangiato, prodotto e suonato nelle grandi produzioni
discografiche, scrivendo canzoni e continuando a scriverle. Con
Vasco Rossi, per cominciare, legato da un’amicizia di
lunga data con Curreri, hanno firmato, per citare dei titoli,
“La faccia delle donne”, “Acqua e sapone”, “Il Temporale”, per
gli Stadio, e, tra le altre, “Rewind”, “Buoni o cattivi” e “Un
senso” per Vasco; “Benedetta passione” per Laura Pausini;
“La tua ragazza sempre” e “Prima di partire per un lungo
viaggio” per Irene Grandi; “Dimmi che non vuoi morire”
per Patty Pravo. Con Lucio Dalla gli Stadio hanno
iniziato a pubblicare album (scrivendo “Grande figlio di
puttana”), suonando per anni nei suoi dischi e nei “live”.
Scoperto dagli Stadio e da Curreri, Luca Carboni ha
firmato il suo primo testo per loro: “Navigando controvento”;
eppoi “C’è”, “Allo stadio”, “Dentro le scarpe”, “Vorrei”, “Puoi
fidarti di me”, “Canzoni alla radio”, “Pelle a pelle”, tra le
altre. Con Francesco Guccini hanno collaborato per “Swatch”,
“Per la bandiera”, “Jimmy” e “Una casa nuova”. Ma tante altre
sono le collaborazioni d’autore in più di 25 anni di carriera.
2006 e 2005
“Canzoni per parrucchiere Live Tour”: album e dvd – La band
riceve il Premio Lunezia
“L’amore volubile” in cima
alle classifiche - Silvio Muccino firma il video “Mi vuoi
ancora”
Premio speciale MEI –
Nastro d’Argento per un “Senso”
2006, gli Stadio pubblicano
il doppio album “Canzoni per parrucchiere Live Tour”,
live del tour teatrale che ha registrato il “sold out” in tutta
Italia. A fine anno, esce anche in versione dvd.
Per il progetto
discografico gli Stadio ricevono il “Premio Lunezia”.
Curreri e Grandi fimano “Lampo
di vita” per il nuovo album di Luca Carboni.
A fine estate 2005, viene
pubblicato l’album “L’amore volubile”, che arriva al 3°
posto in classifica ad una settimana dall’uscita: tra le
canzoni, “Mi vuoi ancora”, “Fine di un’estate”, “Le
mie poesie per te” e “Buona sorte” (sigla dei
Campionati Italiani di Basket).
Silvio Muccino
firma la regia del videoclip di “Mi vuoi ancora”.
Il Meeting Etichette
Indipendenti consegna agli Stadio il
Premio Speciale MEI.
Gaetano Curreri, Vasco
Rossi e
Saverio Grandi vincono il “Nastro d’Argento” per “Un
senso”, che Vasco canta nel film “Non ti muovere”, di
e con Sergio Castellitto e Penelope Cruz.
2003 e 2004
“Storie e geografie” -
Latitudini e longitudini dei successi degli Stadio
Il 31 ottobre 2003 esce la
doppia raccolta “Storie e geografie”: 26 successi e 3 nuove
canzoni, tra cui “Equilibrio instabile” (la protagonista
del video è l’attrice Vittoria Belvedere). Vincono il
disco di platino e viene pubblicato il dvd “Atlante di storie
e geografie”.
Il 2 aprile 2004 esce il
nuovo album di Vasco, “Buoni o cattivi”, come il titolo
della canzone scritta con Curreri e Grandi (che firmano anche “Un
senso”).
L’anno si chiude con lo “Stadio
tour club”, sei concerti acustici in alcuni dei più noti
club italiani.
2002
“Occhi negli occhi” -
L’album in cima alle classifiche di vendita
“Occhi negli occhi”, uscito
subito dopo l’estate del 2002, raggiunge i vertici delle
classifiche di vendita, grazie al successo di “Sorprendimi”,
e conquista il “disco di platino”. Tra le altre canzoni,
“Chiaro”, “Il segreto” e una versione stravolta di
“Un vecchio errore” di Paolo Conte.
2000 e 2001
“Donne&colori”
Nel 2000 viene pubblicato
“Donne&colori”, che contiene la canzone scritta con Roberto
Roversi e dedicata a Diego Armando Maradona, “Doma il
mare il mare doma”.
1998 e 1999
“Lo zaino” e il successo a
Sanremo
Per il film animato “La
gabbianella e il gatto”, di Enzo D’Alò, Curreri canta con
Antonio Albanese. Nel 1998, un altro disco di platino con la
raccolta "Ballate fra il cielo e il mare".
E' il "trampolino di
lancio" per il Festival di Sanremo 1999, dove
partecipano con "Lo zaino", scritta con Vasco Rossi: le
giurie popolari e quella di qualità li votano fino a farli
arrivare ai primi posti tra i “big”. Da lì un lungo tour
promozionale in giro per l'Italia.
1997
L’album “Dammi 5 minuti”
Premio “Migliore musica” a
Sanremo con “Dimmi che non vuoi morire”
Al Festival di Sanremo 1997
la giuria di qualità (formata da Luciano Pavarotti, Bill Conti,
Mario Missiroli, Gino Paoli e Nicola Piovani) premia Curreri per
la musica di "Dimmi che non vuoi morire", interpretata da
Patty Pravo.
A riconfermare lo stato di
grazia creativa che accompagna la band, nello stesso anno, esce
“Dammi 5 minuti” (tra le canzoni, "Un volo d'amore" e "Ti
mando un bacio") e conquista il “disco di platino”.
1995-1996
“Di volpi, di vizi e di
virtù…” e “Il canto della pellicole”
Nel marzo 1995 pubblicano “Di
volpi, di vizi e di virtù…”, titolo fantasioso di
Alessandro Bergonzoni, disco realizzato con il produttore
americano Bob Rose.
Ancora concerti e,
nell'aprile 1996, è la volta della raccolta “Il Canto delle
pellicole” il loro omaggio al Cinema, per i cento anni
dall’invenzione.
1994
Il primo disco live
“Stadiomobile”
Nel 1994 gli Stadio
conquistano il Disco d'oro con “Stadiomobile live” (che
contiene l'inedita "Un disperato bisogno d'amore", nuova
sigla de "I ragazzi del muretto") raro traguardo per i dischi
dal vivo.
1992 e 1993
E’ l’anno di “Stabiliamo un
contatto” e “Swatch”
Nell'autunno del 1992 esce
“Stabiliamo un contatto” - ancora un successo di vendite - e tra
le canzoni "Swatch" e "Per la bandiera", con
Guccini, che scrive un'invettiva diretta e cruda contro i
mafiosi della strage di Capaci. Luca Carboni e Jovanotti
firmano il testo di "Libero di cambiare".
1991
Gli Stadio firmano con la
EMI
Esce “Siamo tutti elefanti
inventati”, che contiene “Generazioni di fenomeni”
Nel 1991 il passaggio alla
EMI e il meritato “disco d'oro” con “Siamo tutti elefanti
inventati”. "Generazione di fenomeni" è la hit, sigla
della prima serie "I Ragazzi del muretto" su RaiDue.
Un ideale filo unisce il
“vecchio” e il “nuovo” degli Stadio: ci sono "nuove" firme
d'autore che danno lustro al loro repertorio come Ivano
Fossati ("Ci sarà") e Claudio Lolli ("Segreteria
telefonica") e "solite" collaborazioni con Vasco Rossi ("Cerca
di non esser via") e Luca Carboni.
1989 e 1990
“Puoi fidarti di me”
Nell'89 pubblicano “Puoi
fidarti di me”. Della prima formazione rimangono Gaetano Curreri
e Giovanni Pezzoli con cui ancora oggi vengono identificati gli
Stadio.
Vasco Rossi chiede agli
Stadio di collaborare alla colonna sonora di "Stasera a casa
di Alice", il film di Verdone, con la Muti e Castellitto.
Vincono “David di Donatello” e “Nastro d’Argento”.
1987 e 1988
La prima raccolta “Canzoni
alla Stadio”, con “Bella più che mai”
Gianni Morandi interpreta
“Chiedi chi erano i Beatles”
Nel 1987, gli Stadio
partecipano al progetto "DallaMorandi", che li porta a
realizzare disco e tour, “prestando” "Chiedi chi erano i
Beatles" a Gianni Morandi, che ne farà un successo
internazionale. Con Vasco Rossi scrivono "Bella più che mai"
pubblicata nella raccolta, “Canzoni alla Stadio” che esce
nell'estate del 1988.
1986 e 1985
“Canzoni alla radio” al
Festival di Sanremo
Agli inizi del 1986, con
“Canzoni alla radio”, partecipano per la seconda volta al
Festival di Sanremo e pubblicano l'album omonimo.
In marzo partono per gli
USA con Lucio Dalla per una serie di concerti e registrano il
doppio live, "DallAmeriCaruso", dove è incisa anche
"Grande figlio di puttana", che apriva il tour americano.
Nei primi mesi del 1985
viene pubblicato il Q-disc “Chiedi chi erano i Beatles”.
La canzone è un autentico, piccolo capolavoro composto con il
poeta Roberto Roversi. Sul tema musicale di “Vorrei”,
realizzano la colonna sonora del film di Carlo Verdone, "I
due Carabinieri".
1983 e 1984
Esce “La faccia delle
donne” - “Acqua e sapone” per il film di Carlo Verdone
Sono anni creativi. Il
gruppo collabora ai progetti artistici, tra gli altri, di
Lucio Dalla, Ron, Paolo Conte, Alice ed
Antonello Venditti.
Curreri produce "...e
intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film", l'album
d'esordio di Luca Carboni, scrivendo "Fragole
buone buone".
Nel 1984 arriva la seconda
prova discografica, “La faccia delle donne”: Vasco duetta nella
canzone omonima. Per la prima volta partecipano al Festival
di Sanremo con “Allo stadio”.
Il 33 giri rimane una
pietra miliare nella storia del gruppo: con "Acqua e sapone"
(che balza subito in classifica) e "C'è" firmano la seconda
colonna sonora per il film di Carlo Verdone, per l'appunto
"Acqua e sapone". Vincono “Nastro d’Argento” e “David di
Donatello”.
1981 e 1982
“Grande figlio di puttana”
e “Stadio”, l’album d’esordio
Gli Stadio firmano la prima
colonna sonora: “Borotalco”
Nel 1982, l’album
d’esordio, “Stadio”, che contiene “Grande figlio di puttana”.
Parte del disco è stata utilizzata per la colonna sonora del
film “Borotalco” di e con Carlo Verdone. Vincono “Nastro
d’Argento” e “David di Donatello”.
1979 e 1980
“Banana Republic”, il tour
con Dalla e De Gregori
Gli anni ’70 vedono Gaetano
Curreri e Giovanni Pezzoli musicisti di studio, tra i cosiddetti
"turnisti", coloro che accompagnano, realizzano dischi e tour
per altri artisti. Cosi, dal giro dei professionisti che lavora
con Dalla nascono gli Stadio, che accompagnano lo stesso
cantautore e Francesco De Gregori nel tour "Banana Republic", la
prima esperienza come gruppo e, quindi, l'inizio della loro
attività musicale e discografica. Proprio durante la tournèe,
iniziano a lavorare al primo disco e a scrivere le prime
canzoni.