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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
debutto al Festival di
Sanremo
Piero Mazzocchetti è
nato a Pescara nel 1978. A 6 anni inizia “a mettere le manine
sulla tastiera di un pianofortino giocattolo”, come lui
stesso ricorda e i genitori, padre camionista e mamma operaia,
decidono di incoraggiare questo interesse. A 7 anni inizia a
studiare pianoforte al Conservatorio di Pescara ed a soli 13
anni, a metà strada verso il diploma e già comunque dotato di
una ottima tecnica pianistica, inizia a studiare canto lirico a
Pesaro presso la Maestra Emma Raggi Valentini già tra le
prime insegnanti di Luciano Pavarotti.
Partecipa a tre festival regionali e li vince: primi segnali che
lo portano a considerare che il canto potrà essere la sua
professione.
A 16 anni inizia la sua
attività di pianobar e viene apprezzato sia come pianista che
come cantante.
Terminati gli studi, non si
iscrive all’Università e pur contro il volere dei genitori,
accetta un contratto in un pianobar di Monaco di Baviera. La sua
vita da questo momento cambia radicalmente. Infatti, il locale
dove si esibisce è frequentato dai più importanti giocatori del
Bayer Monaco e dai dirigenti della stessa Società, i
mitici ex giocatori Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer. In
breve Piero Mazzocchetti diventa un idolo: il locale è sempre
esaurito proprio per la presenza dell’artista, e il più
importante manager tedesco di calcio, Roger Wittmann, lo
scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo
album con la Universal tedesca, “L’Eternità” scritto con
il suo amico Marco Marrone, altro musicista e autore pescarese
che lo ha seguito in questa avventura. “L’Eternità”
ottiene un grande successo e Piero Mazzocchetti si afferma come
“Rivelazione dell’Anno”.
Adesso non è più un artista
da pianobar, è maturo per dei prestigiosi tour. In tutta la
Germania dà spettacoli e concerti nelle più importanti arene e
teatri. Registra il secondo album, sempre con la Universal,
“Parole Nuove” che diventa un successo anche in Austria e
Svizzera aprendogli le porte dei più importanti programmi
televisivi di questi tre Paesi.
Nel proseguire la sua
attività artistica, Piero Mazzocchetti si trasferisce quindi a
Mannhein, in una bella casa con vista sul fiume Reno, non
molto distante da Francoforte.
Registra il terzo album, questa volta con la EMI, dal titolo “Amore
Mio”: anche questo un successo che gli permette di iniziare
l’attività di concerti in grandi stadi di calcio tra cui l’
Olympia Stadium di Monaco di Baviera, lo Schalke 04 Arena di
Gelsenkirchen, l’Olympia Stadium di Berlino, l’SP Arena di
Francoforte, raccogliendo ogni volta dalle 40.000 alle 60.000
persone.
Straordinaria e frenetica è poi l’attività di Piero Mazzocchetti
in televisione. In pochi anni registra oltre 40 delle più
importanti trasmissioni tedesche in varie emittenti: Top of
the Pops; partecipa allo show costruito attorno all’
Incontro di Boxe dei pesi massimi Wladimir-Klitschko, agli Oscar
televisivi e a quelli dello Sport (tutte sul canale RTL ); su
ARD conta invece 4 partecipazioni al Josè Carreras Gala -
l’ultimo il 14 Dicembre 2006 - duettando con il famoso tenore in
prima serata in diretta. Partecipa per tre anni all’UNICEF Gala,
di cui scrive anche l’inno ufficiale; all’UNESCO Gala, che gli
permette di effettuare concerti in Brasile, Marocco, Argentina,
Francia, Canada e Guatemala.
Molti sono inoltre i
programmi televisivi che lo vedono in questi anni insieme ad
artisti di fama mondiale: Luciano Pavarotti, Josè Carreras,
Andrea Bocelli, Al Bano, Milva, Whitney Houston, Phil Collins,
Eros Ramazzotti e molti altri.
Nella sua carriera in
Germania, Piero Mazzocchetti ha venduto oltre 150.000 album
che in Italia equivalgono a 3 Dischi d’Oro ed uno di Platino.
Dopo tutti questi anni di
clamoroso successo in Germania, Austria e Svizzera, Piero
Mazzocchetti è oggi pronto al suo debutto italiano. E
come si conviene ad una star del suo livello, il grande pubblico
del suo Paese lo conoscerà e ascolterà dal più prestigioso dei
palcoscenici possibili, quello del Festival di Sanremo.
La canzone con cui si presenta, “Schiavo d’amore”, una
bellissima composizione in forma di romanza scritta da
Maurizio Fabrizio, grande musicista e compositore, e da
Guido Morra, dà anche il titolo al suo primo album italiano
di prossima distribuzione in tutto il mondo. Un lavoro prodotto
da Adriano Aragozzini contenente 6 brani inediti e 6
rivisitazioni in chiave pop di famose arie d’opera arrangiate
dal Maestro Alterisio Paoletti nel pieno rispetto delle
partiture originali. Puccini, Donizetti, persino uno studio di
Chopin entrano così nel repertorio di questo grandissimo artista
che sta per vedere riconosciuto il suo grande talento anche in
patria.
Grazie a
Chiara Califano (Ufficio Stampa Dharma)
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