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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
Pier Cortese è nato a Roma il 23 Aprile 1977. Fin da
piccolo rimane “avvolto e coinvolto” dalla musica
respirandola nell’aria di casa grazie a un padre musicista e
cantante. Affrontando le prime esperienze live con la
contaminazione di diversi stili, Pier cambia negli anni diverse
formazioni musicali e a scrivere le sue prime composizioni sotto
l’influenza di alcuni cantautori e compositori come Paul Simon,
James Taylor, Ivano Fossati e Sakamoto.
Nel 1999 esce il suo primo singolo Il Clown per la
BMG. L’anno dopo partecipa al Giffoni Music Concept,
sezione musicale del Giffoni Film Festival, piazzandosi al
secondo posto con la canzone Meglio Breve.
Nell’estate del 2000 apre i concerti del tour del trio
Consoli-Gazzè-Turci riscuotendo un significativo consenso di
pubblico e un importante riconoscimento del valore della sua
musica da parte di molti addetti ai lavori. Infatti, nell’estate
2001 sarà riconfermato da Max Gazzè per le aperture del
suo tour estivo. L’anno successivo, Pier è di nuovo ai primi
posti del Giffoni Music Concept partecipando questa volta
in trio con Simone Cristicchi e Marco Fabi. Insieme a loro
collabora e suona da molti anni per un progetto live che li ha
visti protagonisti in numerosi importanti club.
Il 27 Maggio 2005 è uscito il singolo Souvenir, il primo
singolo con l’etichetta indipendente OPM2000 distribuito
Universal. E' stato nella Top Ten della classifica di Demo Rai.
Venerdì 1 Settembre 2006 è uscito Contraddizioni
l’album di esordio di Pier Cortese.
Pier Cortese è uno che, quando ha bisogno di urlare, preferisce
sussurrare. In Contraddizioni lo fa ne "La canzone
silenziosa", brano cardine in cui decide che il suo mestiere
è quello di cercare le parole giuste. Ha scelto di essere un
cantautore, appunto. Ma preferisce muoversi sulle punte dei
piedi, con grazia e delicatezza spesso spiazzanti. E in questo è
più simile a un poeta. Il suo album "Contraddizioni",
l'esordio, è un continuo incontro tra e con personaggi
vulnerabili e umani, gente come chiunque, che vive storie
normalissime e speciali: uomini senza soldi che sognano vacanze
esotiche che non faranno mai e donne di paese coi seni grandi
che lavorano i limoni, gente con bocche e stomaci semplici che
sa accontentarsi delle torte di zia Gloria o delle pizze di
Geppino.
Pier Cortese non è un impressionista né un vignettista, non
resta al di fuori della tela e non guarda i suoi personaggi
dall'alto, ma vi si immerge, e anzi evita di descrivere ma
sceglie piuttosto di raccontare, che è impresa ben diversa.
Come se bastasse immaginare che un amore finito è come una
pianta di basilico che si secca al vento per scrivere una
canzone poetica come "Il basilico", brano che nel 2005 è
stato finalista al Festival di Recanati.
Insieme ad Alessandro Canini (suo produttore e
arrangiatore), Pier Cortese si è stabilito ad Anzio e ha inciso
un album che suona miracolosamente "classico" nell'approccio e
nel risultato, come certi dischi eternamente moderni della
nostra musica del passato.
Ma per fortuna Pier Cortese è anche uno che sa sdrammatizzare. E
così alla fine del disco, ci invita dietro le quinte delle
registrazioni, per mostrarci il lato del bancone che il cliente
non vede mai.
E così un album intitolato "Contraddizioni" non può che
chiudersi con "Dietro le quinte", un esilarante
minestrone, quasi un blob, fatto di dialoghi, risate, parolacce
e scherzi tra amici, prove e stecche. E questi squarci inattesi
sulla realtà fanno sì sorridere, ma soprattutto aggiungono un
ulteriore livello di profondità alle canzoni del disco, perché
ne fanno intravedere il faticoso processo di costruzione.
Grazie a Ricky
Palazzolo (OPM2000)
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