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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di
Sanremo nel 1985, 1986, 1987, 1990, 1995,
e 1998
E' il 6 novembre 1954 quando Lagonegro, cittadina della
provincia di Potenza, viene chiamata a dare i natali a Pino
Mango; nasce qui la voce più originale del firmamento musicale
italiano e non solo. Preludio incantevole, ricco di sfumature e
virtuosismi vocali: è questa l'atmosfera che si respira
ascoltando le sue inconfondibili canzoni.
Per Mango la musica non deve essere vincolata ma, al contrario,
deve fruire di spazi immensi e per questo rivolge le sue
attenzioni verso sonorità 'estere', non rispecchiandosi in una
musica italiana allora troppo legata a determinati stereotipi.
Grande importanza è rivolta verso la dimensione ritmica; di
grande interesse e utilizzo sono i tempi dispari, componendo
spesso in 5/4 e 6/8, a dimostrazione di un'affinità musicale non
proprio legata alla tradizione italiana.
Pur sentendosi molto vicino alle origini della nostra grande
melodia, sente l'esigenza di fonderla con sonorità tipiche di
altre culture come quella americana, anglosassone o irlandese.
Le canzoni di Mango non risultano essere mai scontate, ma sempre
articolate in melodie elaborate e complesse. Inclinazione
naturale, ascolto e studio: ecco la sintesi di una voce che, per
timbro ed estensione vocale, la rende davvero unica, fino a
sfociare nella sua caratteristica vocale: il semi-falsetto (voce
di petto da non confondere con il falsetto che è una voce
squisitamente di testa).
Conia un vero e proprio stile, tutto basato su continui cambi di
pendenza: salite e discese dove la sua voce risalta senza
esitazione, mostrandosi un cultore strenuo della perfezione
stilistica.
La vocazione di Pino Mango è quella di usare parole facendone
dei simboli sonori. Fama e popolarità
conquistate con tanta gavetta, sagacemente salvaguardate dal
dosaggio di continue ricerche musicali e con incisioni
distanziate nel tempo e lungamente meditate.
Fin da piccolo il suo feeling con la musica risulta essere molto
intenso e pieno di complicità, manifestando un'innata passione.
A sette anni già suona con gruppi locali, a tredici si accosta a
generi tutt'altro che melodici, infatti mastica dal rock duro al
blues, cresce ascoltando Led Zeppelin, Deep Purple, Robert Plant,
Aretha Franklin, Peter Gabriel, influenzando così la propria
impostazione canora.
Parallelamente alla passione per la musica intraprende gli studi
di Sociologia presso l'Università di Salerno e, quando sente
l'esigenza di servire la sua vocalità, inizia a scrivere.
Dimostra grande capacità realizzativa nello sviluppare linee
melodiche che esaltano il cantato, il quale viene concepito come
un vero e proprio strumento.
La prima incisione in assoluto è il brano: Indiscutibilmente mia
che dopo il lancio promozionale prenderà il nome di “Su questa
terra solo mia”, inserita nell'album di esordio pubblicato nel
1976 La mia ragazza è un gran caldo, con la RCA, dove
cura la parte musicale delle sue canzoni, caratteristica
rigorosamente rispettata fino ad oggi. L'anno seguente,
supportato dalla prestigiosa casa discografica Numero 1, quella
del periodo d'oro di Battisti per intenderci, lancia il 45 giri
Fili d'aria / Quasi Amore, ormai considerato un vero e proprio
pezzo da collezione in quanto ha la particolarità di contenere
due brani mai pubblicati in nessun album. Trascorre un altro
anno e viene inciso un nuovo 45: Una Danza / Non Aspettarmi.
A tre anni dall'album di esordio, coadiuvato sempre dal fratello
Armando, si propone artisticamente con l'aggiunta del nome, Pino
Mango; è il 1979, con una copertina molto particolare, incide il
suo secondo lavoro discografico: Arlecchino, accompagnato dal
singolo Angela Ormai.
Ancora un triennio di attesa e pubblica il suo terzo album, E'
Pericoloso sporgersi data 1982, promuovendo anche l'omonimo
singolo, stavolta a tenerlo a battesimo è la Fonit Cetra. 1984
Mango presenta un provino che rimane però a lungo impantanato
sulle scrivanie della Fonit.
Scoraggiato dalle flebili attenzioni, decide mestamente di
abbandonare il mondo della musica e rigettarsi a capofitto negli
studi accademici. Ironia della sorte, fu proprio questa la
svolta della carriera dell'artista Mango.
Si trova presso gli studi della Fonit un “tale” Mogol che
ascoltando un passaggio del provino, rimane bene impressionato e
chiede di incontrare un Mango in quel periodo, impegnato negli
studi di Roma per la realizzazione di un album di Scialpi.
L’invito però viene rifiutato dal giovane lucano, ormai sempre
più deciso a lasciare la musica per gli studi, e soltanto dopo
ripetuti tentativi Mogol riesce nell’intento. L’incontro,
avvenuto anche in presenza di Mara Majonchi e di Alberto
Salerno, è positivo e si traduce prontamente non solo nella
decisione di produrre il giovane artista ma anche di scrivere la
lirica per questa musica. Così ebbe vita una delle canzoni più
rappresentative e conosciute di Mango: stiamo parlando di Oro.
Possiamo dire che in seguito a questo evento comincia una nuova
avventura discografica, assistito anche da una collaborazione
sempre più fitta con Mogol, che segnerà un momento di grande
importanza nel suo percorso artistico. Cambio di marcia, e nei
successivi 4 anni vengono pubblicati ben 4 album: l'onda
inarrestabile del successo di Oro lo trascina sulla riviera
ligure, infatti nel 1985 ad ospitare Mango è il palcoscenico
sanremese. Debutta al Festival con Il Viaggio aggiudicandosi
subito il premio della critica, e pubblicato il 45 giri,
realizza l'album Australia.
Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, stavolta gareggia nella
categoria Big. E' il turno di Lei verrà e dell'album Odissea.
Nello stesso periodo vince il Telegatto come 'rivelazione
dell’anno'.
1987 sempre Sanremo: il brano in questione è Dal cuore in
poi, ma è un altro il brano che passerà alla storia: è l'anno di
Bella d'estate, scritta con Lucio Dalla, il 33 invece prende il
titolo di Adesso. Con questo brano ottiene grosse soddisfazioni
che non tardano ad arrivare neanche dall'estero, album
stampato in tutta Europa, in primis in Germania, ma spopola
letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle
classifiche e ben presto viene pubblicato l'album in lingua
spagnola prendendo il nome di Ahora.
1988 Inseguendo l'aquila è il nuovo album dell'artista
lucano, in questa occasione l'estratto è Ferro e fuoco. Ancora
notevoli riscontri dall'estero ed ancora una pubblicazione in
lingua iberica, album che in Spagna cambia nome: Hierro y Fuego.
1990 Due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano
presentato è Tu si... Non è consequenziale al festival l'uscita
dell'album, dapprima viene pubblicato il singolo sanremese poi
bisogna attendere qualche mese prima della pubblicazione di
Sirtaki. Canzoni del calibro di Nella mia città e Come Monna
Lisa, diventano ben presto di grande successo in Italia e non
solo. Nuovamente dall'amica Spagna arrivano segnali più che
incoraggianti, viene pubblicato così il terzo album consecutivo
in lingua spagnola. Nella bacheca va ad annoverarsi il premio
Vela d'oro conferitogli a Riva del Garda
1992 Con l'uscita di Come l'acqua, viene decantato dagli
addetti ai lavori come il cantante del pop-mediterraneo. Dallo
stesso album, oltre all'omonima Come l'acqua pubblicata in una
duplice versione, diventa un vero e proprio caposaldo della
musica italiana la pittoresca e descrittiva Mediterraneo.
1994 Nuova etichetta, stavolta è con la EMI che pubblica
Mango, album omonimo, tra tutte spicca la canzone Giulietta
scritta assieme al genio di Pasquale Panella.
1995 Nuova partecipazione sanremese, il brano è Dove vai,
premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora,
a curarlo è Rocco Petruzzi; in seguito viene pubblicato il primo
live di una ormai solida carriera artistica.
1997 Si ritorna alla Fonit Cetra con la pubblicazione di
Credo e il ritorno è in pompa Magna. Per la realizzazione di
quest'album, Mango si avvale di collaboratori internazionali del
calibro di: Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David
Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). L'album è musicalmente
intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei
sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh.
1998 L'eco delle sirene Sanremesi hanno ancora fascino
ammaliante e con la partecipazione di Zenima, presenta alla
platea il brano Luce, magistralmente riproposto in versione
inglese nella ristampa di Credo.
1999 Nuovamente cambio di casa discografica, stavolta è
il turno della WEA. Viene pubblicato così il primo The best
ufficiale della discografia, il titolo dell'album è Visto così,
contenente 2 inediti composti con l'ormai collaudato fratello
Armando e nuovamente con Pasquale Panella. Amore per te fa da
spartiacque, ma al seguito vi sono alcune rivisitazioni di brani
divenuti dei veri e propri evergreen. Viene inoltre incisa per
la prima volta da Mango Io Nascerò, canzone donata a Loretta
Goggi nel 1986. Lo stesso Mango definisce quest'album come un
punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della
situazione.
Dovranno passare però 3 anni, per capire bene il senso di queste
parole...
2002 Dopo 5 anni ritorna a pubblicare un album
interamente di inediti: Disincanto. Come anticipato da lui
stesso, stavolta troviamo un nuovo Mango, affiora una nuova
veste dell'artista, ed una nuova vena compositiva. Sente per la
prima volta l'esigenza di raccontarsi e quindi di scrivere i
testi addentrandosi nel proprio io. Risulta essere autore di
gran parte dell'intero album. Assoluto padrone e trascinatore
dell'album è senza dubbio il brano “La rondine”, da segnalare
inoltre, la cover di Michelle dei Beatles, eseguita
straordinariamente a 6 voci, tanto originale quanto
affascinante.
2004 Interamente composto da Mango, viene pubblicato Ti
porto in Africa che è la naturale evoluzione del suo percorso
musicale. Grande magia e raffinato equilibrio, affonda le radici
nella melodia e la gestisce con suoni e arrangiamenti più propri
del pop-rock di matrice anglosassone. Degno di nota è il
bellissimo duetto con Lucio Dalla in "Forse che si, forse che
no".
Il 2004 però è anche l'anno del debutto di Pino Mango
come poeta, si presenta infatti al grande pubblico in una nuova
ed elegante veste. Viene pubblicato il suo primo libro di poesie
Nel malamente mondo non ti trovo, 54 poesie che riassumono tutta
la raffinatezza e la profondità del Mango poeta.
2005 Ti amo così, pubblicato dalla Sony-BMG, è un canto
all'amore poeticizzando la vita. Unica ispirazione sono i
sentimenti più profondi che, messi sul pentagramma, arrivano
fino ad un Dicembre degli aranci, in duetto con la moglie Laura
Valente, capace di far commuovere anche i più duri di cuore. Di
grande rilevanza vocale è anche la magistrale interpretazione
del classico partenopeo I te vurria vasà.
Una bacheca così ricca non sta a proclamare un obbiettivo
raggiunto, bensì alimentata dalle esperienze acquisite, funge da
stimolo per esplorare i luoghi più affascinanti e diversi della
musica, sempre alla ricerca di continue emozioni e nuove
sonorità.
Biografia a cura di Leonardo Oro
(Staff Mango.it)
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