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LE ULTIME DAL FESTIVAL DI SANREMO 2006







 

2a Serata di Alberto Giordano


LO SPETTACOLO

 

Giorgio Panariello: si risolleva un pochino dopo gli imbarazzi della prima serata. La colpa però non è sua ma di chi l’ha scelto. E di chi gli scrive le battute. Strappa sorrisi (molto tirati però) il monologo iniziale. Ormai lo dobbiamo sopportare fino a sabato. Voto: 7-

Ilary Blasi
: non si fa in tempo a dire “Basta con ste gag su Totti” che chi ti vedi arrivare? Il Pupone, timidissimo e imbarazzato (in effetti Panariello si poteva risparmiare di chiedere i particolari matrimoniali tipo Al Bano-Lecciso). Ma non sarebbe meglio stare a casa con sto infortunio? Non fategli solo perdere il Mondiale per un’ospitata a Sanremo,eh? Lei però è spigliata, carina, sveglia. Deve solo districarsi da questa ragnatela indissolubile e pesante che la lega al marito.

Sorpresa. Voto: 8+

 

Victoria Cabello: la smetta di dire che è emozionata. Vorrebbe essere una gag, ma è veramente non sopportabile. Imbarazzanti i siparietti degli sms. Da un lato è l’unica che si fa protagonista, dall’altro è un intoppo alla creazione di un sincero affiatamento del cast.

Scommessa fallita. Voto: 5,5

 

Lo Show: andiamo già meglio. Sbagliato però relegare i giovani ad un’ora così tarda. Le esibizioni in playback di Hilary Duff e di Jesse McCartney danno forza e ritmo (e se si tornasse così pure per le canzoni in gara?). Imbarazzo per la comparsata muta di Totti. Cocciante emoziona. Straordinario. Un grande artista. In crescita.

Voto: 7,5 (10 l’esibizione di Riccardo Cocciante; 3 per la scena con Totti)

 

LE CANZONI

 

Anna Oxa-Processo A Me Stessa: vuole fare Battiato in versione femminile. Si salva solo il coro etnico che rende la canzone per quei 30 secondi solenne come un pezzo di Enya.

Terrificante. Voto: 3

 

Sugarfree-Solo Lei Mi Dà: meglio che all’esordio. La voce è più sicura, il ritmo almeno galleggia. Piacevole, radiofonica. Loro però sono davvero out con questo look zigaresco. E sopresa…nonostante l’ultimo posto della prima sera si salvano andando alla serata di lunedì.

Clepto-giuria Voto: 7+

 

Gianluca Grignani-Liberi Di Sognare: sempre più Vasco. Pure nella mimica ieri: le mani, i gesti, la voce. Nel finale tira fuori gli attributi. Almeno quello.

Re del niente. Voto: 6-

 

Anna Tangelo-Essere Una Donna: le rilancio il mio appello: Anna se vuoi divento io il tuo autore. Si salva solo per la marea di 10 che la giuria le avrà tributato in Campania. Là è bastato leggere il nome di D’Alessio tra gli autori che il voto era già scontato. Piattume.

Essere una burattina. Voto: 4,5

 

Mario Venuti & Arancia Sonora-Un Altro Posto Nel Mondo: la canzone più bella. Naturalmente eliminata. Atmosfera fantastica. Stile da tennis club. Peccato davvero.

Da soundtrack. Voto: 8

 

Ron-L’Uomo Delle Stelle: delicato, fa sognare. Arpe che cullano, rullante che fluttua. La vittoria però è già prenotata…

Celestiale. Voto: 8

 

Nicky Nicolai-Lei Ha La Notte: brividi. Altro che Tatangelo e Oxa. E essere un’artista non vuol dire stupire a tutti costi con siparietti tetri e cupi. Ed essere una donna non vuol dire “riempire solo minigonne” come fa la protetta di Gigi. Pezzo di classe, grande interpretazione.

La classe non è Oxa. Voto: 7+

 

Ragazzi Di Scampia con Gigi Finizio-Musica E Speranza: hanno tentato almeno la traduzione. Ma quando ho visto che tra i ragazzi nessuno aveva lo strumento amplificato mi sono arrabbiato di brutto. Quindi sono solo dei bambocci questi ragazzini? E nemmeno si è parlato sul palco dei problemi di Scampia. E intanto Venuti ci saluta per questa mandria di picciotti. Mah…

Farsa. Voto: 5=

 

Povia-Vorrei Avere Il Becco: con questa mise sarebbe meglio fare il bidello, altrochè presentarsi sull’Ariston. Detto ciò, la canzone non è malvagia. Il testo però cade più nella banalità che nel filastrocchesco. Va beh da è per i bimbi…(ma votavano anche loro nella giuria demoscopica?)

E Grignani fa “eh”? Voto: 6+

 

I Giovani: relegati come degli esiliati oltre la mezzanotte, con la poca attenzione rimasta provo a focalizzarmi sulle loro prove (già decisive).

 

Simone Cristicchi-Che Bella Gente: un lampetto (direi lampadina) di genio. “Illalà Illalà” è già però un leit-motiv.

Gagliardo. Voto: 7,5

 

Monia Russo-Un Mondo Senza Parole: pensando che dovrò riascoltare questa canzone per un’altra serata mi vengono in mente tentativi di autodistruzione. Una ragazza normale di 17 anni come potrebbe dire “bella canzone”? E la freschezza della tua età dove l’hai messa?

Già da classic. Voto: 4+

 

Virginio-Davvero: non ce la fa proprio. Vorrebbe uscire il prima possibile. Lo mandano a casa, per fortuna, le giurie.

Ecco perché erano così tardi i giovani… Voto:4

 

Helena Hellwig-Di Luna Morirei: mentre fuori sta già spuntando l’alba, lei ancora ci parla di luna. Canzone scontata, lei però ha mangiato già più palchi dei precedenti e si fa valere di più.

Si può dare di più Voto: 5

 

Deasonika-Non Dimentico Più: mandiamo a casa i più bravi. Dark al punto giusto. Pezzo toccante. Esplosioni di colori e suoni. Ma nulla. Alla giuria ha fatto tenerezza la Monia Russo. Che fra un anno sarà a rimpiangere di essersi persa una settimana di scuola per essere andata a Sanremo, perdendo un anno e una carriera che non sarà decollata. I Deasonika intanto riempiranno i palazzetti.

Negramaro un anno dopo. Voto: 7/8

 

Antonello: almeno si impegna. E la canzone pur banale, insulsa e inutile a quest’ora almeno tiene svegli. Subito fuori.

E il cognome? Voto: 5+

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