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SIMONA BENCINI A
LINKSANREMO.IT: "UNA TEMPESTA AL FESTIVAL!"
27
Febbraio 2006 - (Linksanremo.it - Mn Italia) -
S’intitola “Tempesta” il brano che Simona Bencini
presenta alla 56esima edizione del Festival di Sanremo ed è il
frutto della collaborazione con Elisa, autrice della musica del
brano. Una canzone d’amore introspettiva che segue il percorso e lo
sviluppo emotivo di una persona profondamente delusa dalla persona
amata ma anche profondamente innamorata: il punto di partenza è il
sentimento di dolore, incredulità e rassegnazione che ad un tratto
si fa nostalgia e dolce ricordo per poi culminare nella rabbia e
disperazione. Ma alla fine arriva il perdono. Insieme al testo, che
porta la firma di Simona, anche la musica segue questo percorso. La
strofa è quasi sospesa e si muove dolce sostenuta dal piano, dai
cori e dagli archi; nel ritornello si scatena invece una “tempesta”
di chitarre graffianti. Il pezzo si chiude con la voce di Simona,
quasi a cappella, come a voler sottolineare la pura essenza
dell’amore: il momento del perdono, appunto. L’incontro fra Elisa e
Simona è avvenuto la scorsa estate. Grazie ad amici e collaboratori
comuni, Simona ha frequentato spesso i backstage dei concerti di
Elisa. Hanno anche improvvisato un duetto insieme durante un suo
concerto sul palco di Genova lo scorso settembre quando è scattato
il loro feeling. Da sempre sua grande estimatrice, non solo come
cantante, ma anche come compositrice di melodie di notevole impatto
emotivo, Simona ha subito pensato che Elisa sarebbe stata l’unica
artista che avrebbe potuto scrivere per lei la giusta canzone da
presentare al prossimo Festival di Sanremo.
In occasione della partecipazione di Simona Bencini al 56°
Festival di Sanremo, sarà pubblicata la nuova versione
dell’album ‘SORGENTE’ (Atlantic/Warner Music), nel quale sarà
inserito anche il brano ‘Tempesta’, disponibile nei negozi a partire
dal 28 febbraio (al prezzo speciale di € 10,50). Il 28 febbraio sarà
pubblicato anche il cd singolo di ‘Tempesta’, che conterrà
inoltre una versione strumentale del brano.
‘SORGENTE’, Il primo lavoro di Simona è il ritratto di
un'artista in evoluzione, che non si è accontentata di fare solo
l'interprete e approfondisce il suo ruolo studiando il pianoforte e
cimentandosi nei testi. Non a caso, la sua firma compare, come
autrice, in nove degli 12 brani ricchi di soul quanto di
contaminazioni assolutamente contemporanee: "Sincera" e "Resto in
ascolto" sono composizioni di Simona, in "Il riflesso", "Ricorderò"
e "Tu fammi sognare", è coautrice di testo e musica, in "Sottovoce",
"Perfetto", "Nuda", "Verso Sud" e “Tempesta” è autrice del testo.
Eppure non rinuncia a interpretare, in modo del tutto originale, un
famoso successo, come "L'importante è finire": cover di un classico
di Mina scritto da Cristiano Malgioglio. O, ancora, quando veste di
soul "Questa voce", pezzo di apertura dell’album composto da
Pacifico e arricchito dal piano jazz di Stefano Bollani. Non mancano
altri grandi nomi tra le collaborazioni in questo album, quali Irene
Grandi, che duetta con Simona Bencini in "Ricorderò"; Alex Cremonesi
dei La Crus, che ha collaborato alla stesura del testo di
"Sottovoce"; infine Afanasieff, compositore di pop e R&B, che firma
"Verso sud".
Ecco l'intervista a Simona Bencini realizzata da Linksanremo.it a
poche ore dall'inizio del Festival...
Ciao Simona! Un grande ritorno al Festival per te dopo 9 anni, ma
questa volta sei in gara da solista. Perché hai scelto il Festival
per presentare il nuovo importante capitolo della tua carriera
artistica?
"Perché Sanremo, si sa, è ormai l'unica vetrina musicale italiana.
L'unico palcoscenico attraverso il quale rendersi visibile a un
pubblico così ampio. Un'occasione unica quindi per chi, come me, ha
bisogno di farsi ri-conoscere (nel senso di farsi conoscere
nuovamente) dal pubblico. Essere riuscita a tornare qui solo con la
mia musica, la mia voce e il mio nome per me è un sogno che si
realizza".
Come è cambiato il tuo modo di fare musica e di affrontare una
sfida come il Festival dopo la tua uscita dai Dirotta su Cuba?
"Molto, indubbiamente. Sono cambiata prima di tutto io, sono
cresciuta rispetto alla Simona dei Dirotta su Cuba: eravamo giovani,
scanzonati, freschi e la musica che facevamo, soprattutto il funky,
era lo specchio fedele di quella fase della mia vita. Oggi canto
soprattutto il soul, musica black per eccellenza, ma anche musica
introspettiva, malinconica, personale perché oggi sento di aver
bisogno di esprimere questo sia a me stessa che al pubblico.
L'approccio al Festival è ovviamente mutato soprattutto perché
questa volta sono sola a prendermi il bello e il brutto che quest'esperienza
porterà".
Cosa ricordi con più piacere dei lunghi anni passati come voce
dei Dirotta su Cuba?
"Di questi 12 anni con i Dirotta, sono due i periodi in particolare
che ricordo con molto piacere. Quello degli esordi, quando non
eravamo ancora conosciuti al grande pubblico e c'era un grande 'sogno',
quello di far conoscere la nostra musica alla gente, che ci teneva
uniti, ci dava tanta carica. Ricordo la sala prove scalcinata, il
classico garage, in cui ci incontravamo due volte alla settimana
dopo il lavoro, o dopo l'università come me, per suonare. Eravamo
molto ambiziosi ma anche estremamente spontanei e freschi, con il
tempo e l'esperienza chiaramente questa atmosfera si è persa. Altra
fase della mia storia con i DSC cui sono legata particolarmente sono
i periodi in tour: sul palco riuscivamo a creare un'atmosfera che
amo definire professional-goliardico-scolaresca. Era come essere in
gita scolastica, avevamo un impatto molto forte sul pubblico, ci
divertivamo e facevamo divertire anche loro".
Il brano che canti sul palco del Teatro Ariston è nato da una
collaborazione con Elisa. Cosa ci puoi raccontare di questo incontro
speciale?
"Sono una grande fan di Elisa e il mio incontro con lei è stato
molto particolare. Questa estate, grazie ad alcuni collaboratori
comuni, ho frequentato i backstage di alcuni suoi concerti. Eravamo
sotto al palco del Palasport di Genova quando Elisa, che mi
conosceva appena, ma aveva sentito il mio disco 'Sorgente', mi si è
avvicinata e mi ha chiesto di salire con lei a cantare la sua 'I
know'. Nonostante l'emozione non me lo sono fatto ripetere due
volte. E' stata un'esperienza unica, non capita tutto i giorni che
un'artista del suo calibro improvvisi un duetto con un collega
durante un live. Al quel punto, il passo nel trovare il coraggio di
chiederle un brano per è Sanremo è stato 'quasi' facile..."
L'anno scorso è uscito il tuo primo album solista che riproponi
in una nuova versione dopo il Festival. Quanto ti ha arricchito
l'esperienza della realizzazione di un lavoro discografico come
"Sorgente"?
"Tantissimo. Essendo il mio primo lavoro solista avevo tutto sulle
mie spalle, sia nel bene che nel male. Un'esperienza che mi ha fatto
crescere molto soprattutto perché mi ha portato ad attingere da quei
‘cassetti’ personali, all'interno dei quali custodisci quelle che
sono le tue peculiarità, le tue caratteristiche personali, e che in
un gruppo, necessariamente democratico, devi lasciar chiusi".
Nell'album ti sei avvalsa della collaborazione di importanti
artisti come Pacifico, Irene Grandi, Stefano Bollani e Alex
Cremonesi. Com'è stato lavorare insieme a loro?
"Con alcuni, come Irene e Gino (Pacifico) è stato come rincontrare
dei vecchi amici, con la tipica complicità e affetto sia
professionale che personale che può unire persone che si conoscono
da anni. Con Alex Cremonesi invece è stato tutto nuovo, non ci
conoscevamo infatti. E' stato molto stimolante lavorare con lui".
Chi sono gli artisti che hai più piacere di vedere in gara con te
al Festival?
"Mario Venuti, Ivan Segreto e Alex Britti".
Quali sono i tuoi programmi per il dopo-Sanremo?
"Continuare a scrivere, suonare e cantare dal vivo. Questa è la mia
vita".
Cosa ne pensi del Festival organizzato dalla coppia Panariello e
Mazzi?
"Penso che sia una coppia eccezionale!!! Hanno scelto la mia canzone
e grazie a loro io sono qui a cantarvela!!!"
Un saluto per i visitatori di Linksanremo.it....
"Bollettino meteo: attenzione è in arrivo Simona 'Tempesta' Bencini.
Si consiglia di rimanere chiusi in casa fino a guardare il Festival
di Sanremo!"
Grazie Simona per la disponibilità!! Buon lavoro!
intervista di Francesco
Silvestri
Grazie a
Simona Bencini e
Simona Panzini
Ufficio Stampa Mn Italia
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