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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già
al Festival di Sanremo nel 1997 con i Dirotta su Cuba
Simona
Bencini nasce a Firenze il 31 Agosto 1969, in una famiglia in
cui la musica e la passione per il canto erano di casa: sia la
madre che il nonno erano dei bravissimi cantanti di stornelli
fiorentini. L’unica registrazione della splendida voce del
nonno, che Simona non ha mai conosciuto, è di sottofondo ad una
scena del film “Cronache di poveri amanti” di Lizzani.
La carriera di Simona comincia, quasi per gioco, a 17 anni come
corista in una compagnia di amici di varia estrazione culturale
che mise in scena a proprie spese il musical più cult del mondo:
il Rocky Horror Show.
Da allora Simona non ha più smesso di cantare.
Diplomata all’Istituto Tecnico per il turismo col massimo dei
voti, Simona continua gli studi di Scienze Politiche
all’università, ma non può fare a meno di coltivare questo amore
innato e crescente per la musica e per il canto buttandosi nelle
esperienze più disparate: cover bands, jingle pubblicitari,
musica dance per il mercato giapponese con i Monnalisa, concorsi
canori ecc., perfezionando le sue performance live e scoprendo
uno stile interpretativo e vocale sempre più vicino a quello del
soul.
Da ricordare, nell’estate del 1993, la formazione delle “Matte
in Trasferta”, un gruppo acustico-vocale formato da quattro
donne, tra cui l’amica Irene Grandi.
Nel 1990 l’importante incontro con i Dirotta su Cuba, capitanato
da Rossano Gentili e Stefano De Donato, un gruppo funky-soul, un
genere poco praticato al tempo, ma che subito riscuote notevoli
successi ai concorsi musicali toscani.
Simona vi entra in pianta stabile dapprima come corista e poi
nel 1992 fa il suo esordio come lead vocal del gruppo durante
importanti manifestazioni come il Festival delle Colline. La sua
voce scura e potente , la sua presenza scenica trascinante
sommate al groove e al funky italiano fresco e originale e al
sodalizio, che durerà per anni, con il produttore Pierpaolo
D’Emilio, creeranno un mix esplosivo: nel 1994 firmeranno
il loro primo contratto discografico con l’etichetta Urlo (CGD)
e nel Giugno dello stesso anno uscirà il loro primo singolo
Gelosia, destinato a diventare una vera e propria hit in tutte
le radio, trascinando prepotentemente l’album di debutto
DIROTTA SU CUBA (1995) in zona di alta classifica fino ad
ottenere il disco di platino e l’estrapolazione di ben 5 singoli
dall’album.
Il successo e il lavoro del gruppo indica così una via italiana
al funky su cui negli anni a venire si incammineranno in
diversi. Nel 1996 esce il loro secondo lavoro
NONOSTANTE TUTTO, una naturale prosecuzione del primo album,
arricchito da un’orchestra d’archi e dalla sezione fiati di Demo
Morselli.
Nel 1997 i DSC partecipano al Festival di Sanremo con “E’andata
così” al fianco di una leggenda dell’armonica a bocca, Toots
Thielmans. L’esperienza serve da pretesto per la loro prima
raccolta antologica (E’ANDATA COSI’) con l’inedita cover “Jesahel”.
In questi tre anni i DSC non smettono mai di suonare dal vivo,
vera loro specialità, con una band composta da ben 12 elementi.
Durante questi lunghi tours, Simona mette definitivamente in
risalto le sue doti di front- woman, trasformando i concerti in
veri e propri party di euforia contagiosa.
Inoltre molte aziende in questi anni hanno voluto affiancare il
loro nome alla musica dei DSC, tra cui un importantissima
compagnia telefonica e la bevanda più famosa del mondo.
Nella primavera del 2000 esce il terzo album DENTRO AD OGNI
ATTIMO, con due singoli programmatissimi dalle radio: “Bang”
e “Notti d’estate”. Quest’ultimo lavoro vede anche
l’esordio di Simona come autrice della struggente ballata “Dentro
ad ogni attimo”, canzone che da anche il titolo all’album.
Nel 2001 Simona decide di lasciare i Dirotta su Cuba per trovare
una sua strada solista, ma non prima di registrare l’ultimo
disco “FLY” che uscirà nella primavera del 2002.
Per lei sarà un disco importante, dove si butterà anima e corpo
con la consapevolezza che spesso gli “ultimi balli”sono sempre i
più belli. Scriverà appositamente per l’occasione un brano
d’addio “L’ultimo ballo”, un brano malinconico e gioioso
allo stesso tempo.
Il 2003 è per lei un anno intenso, di ricerca, di riflessione,
per arrivare a capire la giusta strada da prendere. Su una sola
cosa Simona non ha dubbi: avrebbe continuato a cantare il soul.
Nel frattempo comincia a prendere lezioni di pianoforte per
perfezionare le sue capacità compositive che già si erano
rivelate da “Gelosia” a “Sensibilità”, da “Dentro
a ogni attimo” a “L’ultimo ballo”.
Entra in studio nel 2004 affiancata dal produttore-arrangiatore
Nicolò Fragile per dare luce a "SORGENTE", primo album "soulista"
di Simona, in cui metà del repertorio è scritto, nella musica e
nei testi, da lei. Tante le collaborazioni: con Pacifico,
Stefano Bollani, Irene Grandi e Alex dei La Crus."
Nel frattempo si diverte a cantare standars con un quartetto,
mettendo a frutto l’esperienza col jazzista Stefano Bollani in “Abbassa
la tua radio” (2001), con il quale ha partecipato al Premio
Tenco 2001 e ad Umbria Jazz Winter 2001; partecipa al video di
Pacifico come special guest e la sua voce viene scelta da una
importante azienda automobilistica italiana per interpretare “Una
notte in Italia” di Ivano Fossati in uno spot istituzionale
andato in onda nell’Ottobre 2003; partecipa al Giffoni Music
Concept 2004, la sezione musicale del Giffoni Film Festival, in
veste di presentatrice; interpreta il pezzo principale della
colonna sonora, composta dalla Banda Osiris, del Film “Tartarughe
sul dorso” di S.Pasetto che parteciperà anche al Festival
del Cinema di Venezia 2004; duetta con Claudio Baglioni al
Festival O Scià di Lampedusa.
L’8 aprile 2005 esce “SORGENTE”, primo
album solista. Scritto e arrangiato da Simona in
collaborazione con Nicolò Fragile, è subito un successo di
critica: “La Bencini sfida Mina in una pregevole rilettura di
‘L’importante è finire’”, scrive Fegiz sul Corriere della Sera;
“Bell’album, cose notevoli” è la recensione di Mangiarotti de Il
Giorno; “E’ il disco di un’artista italiana che va scoperta,
riscoperta e amata”, il parere di Dondoni su La Stampa. Ricco di
collaborazioni eccellenti - da "Questa Voce"
composta da Pacifico e arricchita dal piano del
jazzista Stefano Bollani a "Ricorderò"
cantata in duetto con Irene Grandi fino a "Sottovoce"
il cui testo è stato scritto in collaborazione con Alex
Cremonesi dei La Crus e "Verso sud",
composta da Walter Afanasieff - "SORGENTE" è il
ritratto di un'artista in evoluzione, che non si è accontentata
di fare solo l'interprete. Molto dei brani contenuti nell’album
portano infatti la sua firma.
Alla fine del 2005, Simona incontra Elisa: nasce subito una
simpatia che si traduce spontaneamente in una collaborazione
artistica dalla quale prende le forme il brano “TEMPESTA”
(musica di Elisa e testo di Simona). Apprezzata immediatamente
dal Direttore Artistico del Festival di Sanremo, Gianmarco
Mazzi, la canzone viene selezionata per partecipare alla 56ma
edizione del Festival di Sanremo.
Grazie a Anna
Crepaldi (Ufficio Stampa Warner Music)
Grazie a Simona Panzini (Ufficio Stampa Mn Italia)
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