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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già
al Festival di Sanremo nel 1970, 1988, 1996
e 1998
1953 – A Dorno, in provincia di
Pavia, nasce Rosalino Cellamare, secondo di tre fratelli.
Dimostrando ben presto una passione precoce e inconsueta per la
musica, il ragazzino frequenta lezioni di canto con la maestra
Adele Bartoli. L’insegnante, che già impartisce lezioni di
pianoforte al fratello di Ron, Italo, intuisce il talento del
piccolo allievo, e lo fa partecipare ad alcuni concorsi canori
con buoni risultati.
1970 – A soli 16 anni Ron debutta sul palcoscenico di Sanremo in
coppia con Nada, ottenendo un 7° posto con la canzone
Pa’ diglielo a ma’.
1971 – E’ l’anno della sua prima partecipazione a Un disco
per l’estate, con il brano Il gigante e la bambina.
Testo difficile per il tema trattato, la violenza sui minori, e
il momento storico-sociale in cui si colloca. Infatti una strofa
viene modificata per volere della censura. La canzone rimarrà
comunque inscritta nella storia della musica italiana.
1972 – Inaugura la propria carriera d’autore scrivendo la musica
per Piazza Grande, poi presentata a Sanremo da Lucio
Dalla
1973 – Con il proprio nome completo, Rosalino Cellamare,
pubblica con la RCA il suo primo album, “Il bosco degli
amanti”, di cui ha scritto tutti i testi e le
musiche.
Lo stesso anno, a distanza di pochi mesi, decide di mettere in
musica alcuni temi di una classe elementare di Cinisello
Balsamo. Il risultato è l’album “Dal nostro livello”.
1975 – Siamo al terzo Lp, che si intitola “Esperienze”e
in cui l’autore si firma semplicemente Rosalino.
1975/78 – Ron interrompe momentaneamente l’attività di
cantautore per dedicarsi ad alcune esperienze cinematografiche.
Interpreta, infatti, pellicole come Lezioni private (1975
- regia Vittorio De Sisti), L’Agnese va a morire (1976–
regia di Giuliano Montaldo), In nome del papa re
(1977– regia di Luigi Magni), Turi e i paladini (1978 –
regia di Angelo d’Alessandro) e Mascagni (1978 – regia
di Aldo Lado).
1979 – Francesco De Gregori e Lucio Dalla lo vogliono per curare
gli arrangiamenti della loro tournée Banana Republic. Ron
accetta, e partecipa anche al tour sia in veste di
musicista (chitarra e pianoforte) sia come interprete di due
brani: I ragazzi italiani e Come va.
1980 – Pubblica il 4° album, prodotto dalla Spaghetti Music, che
prende il titolo dal singolo “Una città per cantare”.
Il brano è una cover di The Road di D.O. Keefe,
interpretata da Jackson Browne. Per la prima volta compare il
diminutivo Ron. Questo album è anche il primo, per Ron, ad
essere commercializzato sia come 33 giri sia come cd.
Sempre durante questo anno realizza con Ivan Graziani e Goran
Kuzminac un Qdisc dal titolo “Canzone senza inganni”,
composto di quattro brani.
1981 – Incide con la Spaghetti Music il 5° album, “Al
centro della musica”.
1982 – Di ritorno da un lungo viaggio negli USA pubblica “Guarda
chi si vede “(6° Lp), che contiene il singolo Anima
con cui vince l’edizione del Festivalbar di quell’anno.
E’ dello stesso anno l’idea di registrare un album live a
marchio RCA, “Tutti cuori viaggianti”, che
Ron incide cantando davanti a un pubblico di fans e
giornalisti. Tra le canzoni proposte ci sono anche alcuni brani
del passato, come Occhi di ragazza interpretata
con Gianni Morandi, da sempre idolo di Ron.
1983 - Nel corso di questo anno, particolarmente fecondo per
l’artista, viene pubblicato “Calypso”, nel
quale Ron si avvale della collaborazione di Mauro Malavasi.
1984 – Risale a quest’anno la sua prima raccolta di best.
Si intitola “I grandi successi di Ron”,
e contiene brani come Joe Temerario scelto tra
l’altro come sigla per Domenica In.
1985 – E’ l’anno del 7° album della carriera musicale
dell’artista, che pubblica, infatti, “Ron”.
1986 – La canzone Joe Temerario viene usata da Mario
Monicelli all’interno della colonna sonora del proprio film
Speriamo che sia femmina. Ron incide anche un nuovo Lp (8°),
e lo intitola “E’ l’Italia che va”.
1988 – A distanza di quasi due decenni Ron partecipa nuovamente
a Sanremo con Il mondo avrà una grande anima, brano che
si ispira alla vicenda del rocambolesco atterraggio di Mattias
Rast sulla Piazza Rossa di Mosca a bordo di un piccolo aereo da
turismo. La canzone dà anche il titolo ad un nuovo album live,
registrato durante la tournée che lo porta in diversi
teatri italiani.
1989 – Prima volta di Ron come produttore, che produce il primo
album di Biagio Antonacci Sono cose che capitano.
1990 – Ron cambia casa discografica, passando dalla RCA alla WEA.
Con quest’ultima pubblica “Apri le braccia e poi vola”
(9° album). Durante lo stesso anno scrive una nuova canzone per
Lucio Dalla, divenuta un altro successo: Attenti al lupo.
1992 – A distanza di due anni ecco un nuovo album, il decimo
della sua carriera, intitolato “Le foglie e il vento”,
che contiene tra l’altro il brano Non abbiam bisogno di
parole. Questa nuova produzione segna anche l’inizio della
collaborazione tra Ron e Greg Walsh.
1994 – Viene pubblicato “Angelo”, 11° Lp
per l’artista, che contiene il brano Tutti quanti abbiamo un
angelo.
1995 – Tappa importante per Ron, che apre un proprio studio di
registrazione, “Angelo studio”, nel quale vedranno la luce album
di molti importanti artisti italiani, tra cui Miguel Bosè (Sette
modi di usare il cappello, pubblicato negli USA), Gianluca
Grignani (La fabbrica di plastica), Anna Oxa (Senza
pietà), Mango, Dirotta su Cuba, Safina (Incanto).
1996 – Terza apparizione sanremese di Ron, che interpreta “Vorrei
incontrarti fra cent’anni” con l’esordiente
Tosca. La canzone vince la 46° edizione del festival, e dà poi
il titolo ad un nuovo album che contiene una serie di vecchi
successi completamente riarrangiati. Nel dicembre dello stesso
anno l’artista partecipa al Concerto per Natale in Vaticano
con il brano inedito Natale tutto l’anno, scritto
dallo stesso Ron e musicato dal maestro Renato Serio.
1997 – Vede la luce il 13° album di Ron, intitolato “Stelle”.
Contiene tra l’altro un brano scritto in coppia con Samuele
Bersani.
1998 – L’artista partecipa nuovamente a Sanremo presentando
Un porto nel vento.
1999 – Ron lascia la WEA per la CGD, con la quale pubblica“Adesso”
(14°Lp).
2000 – Il 27 febbraio Ron festeggia i trent’anni di carriera, e
la Rai gli dedica la trasmissione “Una città per cantare”,
condotta da Francesco Paolantoni e Nina Moric. Insieme agli
amici e colleghi che lo hanno conosciuto durante gli anni
trascorsi, da Gianni Morandi a Tosca a Lucio Dalla a Biagio
Antonacci e Jackson Browne, Ron ripercorre così i momenti
salienti che hanno segnato il suo cammino professionale.
Contemporaneamente alla trasmissione viene inciso anche un
doppio album, realizzato con il maestro Beppe Vessicchio e la
sua orchestra, dal titolo “‘70/’00”. Questa
nuova produzione contiene i successi di Ron, riarrangiati e
interpretati dallo stesso Ron in coppia con gli artisti che
hanno partecipato alla trasmissione della Rai. L’album contiene
anche l’inedito Noi, scritto con Maurizio Fabrizio e il
cui video è interpretato dall’amica Ornella Muti.
2001
– Ron lascia la Casa Discografica CDG e crea una sua etichetta
indipendente chiamata ”Le foglie e il vento” distribuita dalla
Sony Music.
2001 - Ottobre: esce l’album “Cuori di
vetro” che si avvale delle collaborazioni di artisti
del calibro di Jovanotti , Gianluca Grignani, Carmen Consoli,
Francesco De Gregori, Renato Zero e Renzo Zenobi. Il brano “Sei
volata via” firmata da Jovanotti è tra i più trasmessi in
tutte le radio.
2002 – Gennaio: va in onda su RAI 2 in prima serata “Amici
miei” condotta da Ron con l’aiuto dell’amico Paolantoni.
Sulle orme di “Cuori di Vetro”, Ron chiama a collaborare alcuni
amici-colleghi presenti già nel CD come Francesco De Gregori e
Renato Zero, ma anche altri personaggi della musica come Raf
,Luca Carboni e Loredana Berté. Con loro si diverte a duettare
proponendo uno spettacolo all’insegna della musica e
dell’amicizia.
Pino Daniele lo chiama per far parte di un Tour insieme a
Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia. I “Fab Four”
(come verranno chiamati) danno vita ad un “Tour Evento”,
destinato a restare negli annali della storia della musica
italiana, che li porta ad esibirsi insieme in alcuni dei luoghi
più suggestivi d’Italia davanti a un pubblico di circa 250.000
persone. Da questa esperienza vengono tratti un album e un DVD
intitolati “In Tour”, pubblicati nel novembre
2002, raggiungendo subito i primi posti delle classifiche
discografiche.
2004 – Febbraio: esce l’album “Le voci del mondo”
(preceduta dal singolo tratto dall’album stesso “Caro amico
fragile”). Il lavoro, pieno di nuove sonorità e i cui testi
sono scritti in collaborazione con l’autore Cheope (Alfredo
Rapetti), è liberamente ispirato all’omonimo libro di Robert
Schneider “Le voci del mondo”.
2005 – Ottobre: Nasce da una lunga e sincera amicizia che lega
Ron a Mario Melazzini, primario del day-hospital
oncologico dell’Istituto Scientifico Salvatore Maugeri di Pavia
che purtroppo ha contratto una rara malattia, la SLA (Sclerosi
Laterale Amiotrofica), e si è sviluppato grazie all’affetto di
tanti colleghi, l’ultimo particolare progetto dell’artista: “Ma
quando dici amore”, nuovo CD
realizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica e per portare
aiuto all’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale
Amiotrofica), onlus impegnata nella lotta di una malattia
degenerativa ed oggi ancora incurabile.
La realizzazione,
sostenuta dal gruppo editoriale Rcs, viene messo in
vendita attraverso il canale “Edicole” insieme con “Magazine”
del Corriere della Sera. L’obiettivo del progetto ha trovato
concordi e solidali numerosi e prestigiosi artisti che hanno
scelto di sostenerlo interpretando insieme con Ron tredici
duetti tratti dal suo repertorio che compongono questo CD
inedito di straordinario valore: Anggun, Claudio
Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè,
Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla,
Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky
Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca.
A questi si è
unito quindi anche Renato Zero che insieme con Ron
e Mario Melazzini ha registrato un
incontro-chiacchierata a tre sulla vita, sulla malattia,
sull’amicizia e sulla solida rietà riportata come traccia ROM
sul CD. Ma questi anni di carriera , costellati da molteplici
esperienze e collaborazioni, non rappresentano per Ron di certo
un punto di arrivo, ma anzi diventano stimolo per andare sempre
avanti ad esplorare i luoghi più strani, diversi e affascinanti
della musica.
Grazie a Italo
Cellamare
Le Foglie e il Vento Edizioni Musicali
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