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ricerca
biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già al Festival di
Sanremo nel 1971
2006
A Gennaio Beppe si è recato a Meulabho (Sumatra – Indonesia) per
vedere il termine lavori della costruzione del Centro Medico
realizzato in collaborazione con Ecpat, Rock no War, Croce Verde
di Reggio Emilia. 17-18-19 Febbraio a Novellara si terrà il
Nomadincontro - XIV Tributo ad Augusto.
Nomadi
parteciperanno al 56° Festival di Sanremo, saranno in gara nella
sezione gruppi, con il brano ‘Dove si
va’.
2005
Il 12 e 13 Febbraio doppio concerto a Novellara (RE) in
occasione del Nomadincontro: il Premio “Tributo ad Augusto” è
stato assegnato ad Elisa (per la collaborazione con ECPAT)
mentre il Premio Nomade dell’Anno ad Andrea Muccioli. La
manifestazione ha dato il via ad una stagione ricca di concerti,
oltre 130. Beppe Carletti è stato nominato Cavaliere della
Repubblica da C.A. Ciampi. A marzo un Concerto benefico a Cesena
(i cosi sono stati sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Cesena e dalla Cassa di Risparmio di Cesena e con il
Patrocinio del Comune di Cesena e dalla Provincia di Forlì
Cesena) ha permesso di raccogliere fondi da utilizzare per la
costruzione di un Centro Medico a Meulaboh / Sumatra (Indonesia)
devastata dallo tsunami il 26/12/04. L'album
‘CORPO ESTRANEO’ conquista il doppio disco di platino.
2004
A febbraio 2004 inizia il Tour con l’Assegnazione del XII
Tributo ad Augusto Daolio a Paolo Belli alla presenza di 10.000
spettatori oltre al nuovo premio “Nomade dell’anno” assegnato a
Gabriella Simoni. Un anno veramente importante per la band che
ha ottenuto il record di presenze: oltre 150 concerti con una
media di 3000 presenze per concerto, i concerti ad ingresso
libero hanno riscontrato una affluenza di 25.000 persone
cadauno. Dopo Nomadi 40 continua il successo discografico con un
altro doppio disco di platino della raccolta della E.M.I. E’ un
momento felice dei Nomadi, un percorso artistico che abbraccia 4
generazioni. Il 29 ottobre esce il nuovo cd “CORPO ESTRANEO” con
11 inediti, già prima della pubblicazione ruota un grande
interesse intorno all’evento: (dalle prenotazioni è già disco di
platino), entra al 4° posto nella classifica degli dischi più
venduti e rimane per diverse settimane nella Top20.
2003
Quest’anno i Nomadi hanno festeggiato i 40 anni di musica! Nel
mese di gennaio Beppe Carletti insieme a Massimo Cotto e Marco
Scarpati è andato in Vietnam, ad Ho Chi Minh City, per visitare
il Centro che aiuta le bambine vittime dello sfruttamento
sessuale. Il Centro sta operando grazie al sostegno di tutti i
Fans e Fans Club dei Nomadi che nel corso del 2002 si sono
impegnati per raccogliere, attraverso le loro attività, i fondi
necessari alla campagna lanciata a gennaio 2002 e realizzata con
le Associazioni Afesip e Ecpat.
A febbraio il NOMADINCONTRO – XI Tributo ad Augusto. A maggio
uscita del BEST “NOMADI 40”. Il 13-14-15 giugno a
Riccione i NOMADI Festeggiano i 40 anni con tre concerti, tante
iniziative e la presenza di oltre 60.000 persone. Dopo 15
settimane “NOMADI ‘40” è ancora nelle vette della classifica e
ottiene il doppio Disco di Platino.
2002
Il 7 gennaio Beppe Carletti parte per la Cambogia, meta del
viaggio: inaugurazione della casa di Battambang che ospiterà
bambini portatori di handicap causati dalla mine. La casa è
stata costruita nel corso del 2001, attraverso la campagna
“Nomadi for Cambogia” , grazie all’intraprendenza dei fans, dei
fans club dei Nomadi e alle partite della “Nomadi Calcio Fans
Club” contro la squadra delle soap “Vivere e Centovetrine” e
“Juventus Calcio Fans Club”. I NOMADI hanno inoltre iniziato una
nuova campagna di solidarietà insieme a AFESIP (agir puor les
femmes en situation prècaire) e ECPAT (end child prostitution,
pornography and trafficking) per sostenere un centro che aiuta
le bambine vittime dello sfruttamento sessuale in Vietnam. Il
2002 si è aperto con il “Nomadincontro – X Tributo ad Augusto
Daolio” assegnato alla Nazionale Italiana Cantanti, la
manifestazione ha visto oltre 12.000 presenze. Il 19 aprile 2002
è uscito il nuovo Album dal titolo “Amore che prendi amore
che dai”. E naturalmente…tanti concerti!
2001
L’anno inizia con il viaggio di
Beppe Carletti in Cambogia, dove, accompagnato dall’Avvocato
reggiano Marco Scarpati, visita alcuni centri del CIAI (centro
italiano aiuti all’infanzia). Durante il soggiorno e dopo la
visita all’ospedale di Emergency a Battambang, nasce l’idea
della campagna “Nomadi for Cambogia” per la costruzione di una
casa per bambini portatori di handicap causati dalle mine. Il
2001 scorre scandito dai numerosi concerti in ogni parte
d’Italia.
2000
Con la nuova formazione già
sperimentata: Beppe Carletti (tastiere), Daniele Campani
(batteria), Cico Falzone (chitarra), Danilo Sacco (voce e
chitarra), Massimo Vecchi (voce e basso), Sergio Reggioli
(percussioni, violino e whistle) a ottobre i Nomadi hanno
pubblicato un nuovo album di inediti dal titolo LIBERI DI
VOLARE.
1999
Nel mese di giugno i Nomadi
partono per dell’Albania, grazie all’Ass. Rock no war,
visitano alcuni campi profughi e si esibiscono in due concerti:
uno ad Elbasan ed uno a Tirana. Nel mese di ottobre durante la
visita di S. S. il Dalai Lama in Italia, hanno di nuovo
l’occasione di incontrarlo a S, Polo D’Enza (RE) e a Votigno di
Canossa (RE) presso la Casa del Tibet.
In questo scorcio di fine millennio
arrivano sul mercato CD e Home Video
SOS CON RABBIA E CON AMORE,
rispettivamente contenenti 15 e 20 brani, che i Nomadi
presentano al pubblico e che racchiude, in un simbolico viaggio
musicale, la sintesi di tante esperienze maturate in questi
ultimi anni, nei frequenti viaggi a contatto con la sofferenza
e la privazione di tanti popoli.
Basta sfogliare l’album, allegato
all’omonimo CD musicale, per comprendere come ogni canzone è
frutto emotivo di episodi e sensazioni che il tempo ha legato
indissolubilmente all’anima del gruppo plasmandone personalità e
coerenza.
1998
Il 1998 vede la conferma del successo dell’Album “Le strade, gli
amici, il concerto” oltre 250.000 le copie vendute, ma
una novità raggiungerà tutto il mondo nomade: Elisa Minari e
Francesco Gualerzi lasciano, per motivi personali, il gruppo e
intraprendono nuove strade. Il cammino dei Nomadi continua e
vede arrivare l’entusiasmo del reggiano MASSIMO VECCHI, al basso
e voce. La nuova formazione inizia, già da Febbraio, i lavori
per un nuovo Album dal titolo “UNA STORIA DA RACCONTARE”,
tutto di brani inediti. L’Album uscirà a settembre 1998.
Un’attenzione particolare vorremmo riservarla al brano “Le
leggende di un popolo” frutto dell’esperienza del
viaggio di Beppe Carletti nella riserva indiana di Rosebud
nel Sud Dakota e dall’amicizia nata con il popolo Lakota,
in particolare con Duane Hollow Horn Bear, guida
spirituale dei Lakota. Contemporaneamente però continua
l’intenso Tour che vede il gruppo in ogni angolo del nostro
paese. Andrea Pozzoli saluta il gruppo e si unisce alla famiglia
SERGIO REGGIOLI violino e percussioni.
Già dalla primavera i Nomadi in collaborazione
con la CGD progettano l’uscita di una collana di musica etnica
“A world of Nomads” così descritta da Beppe
Carletti: “La collana “A world of
nomads” non è altro che un lungo e insolito diario di viaggio
tradotto in musica. Durante i viaggi di questi ultimi anni, in
Sud Dakota, in India settentrionale, Perù, Messico, Cuba,
Palestina e Marocco, ho lentamente maturato la consapevolezza
dell’immenso patrimonio culturale racchiuso nella tradizione
musicale di questi paesi. Per questo motivo, ho sentito la
necessità di cogliere l’atmosfera dei momenti più intensi che ho
vissuto, non solo per diffondere una cultura alternativa alla
nostra, ma anche per custodire una tradizione che potrebbe
presto essere dimenticata.
Come musicista, ho avuto la possibilità di conoscere e
apprezzare numerosi artisti di grande talento; come uomo, ho
constatato la drammaticità della situazione in cui questi
musicisti e i popoli a cui appartengono vivono. Così, le
royalties delle vendite di “A world of nomads” contribuiranno ad
aiutare tutte quelle associazioni che si occupano della
salvaguardia dei diritti di popoli in difficoltà. Non credo che
la carità dei paesi ricchi possa salvare quelli poveri e del
resto non sono certamente in grado di fornire soluzioni a
squilibri politici ed economici determinati da secoli di storia,
credo comunque che un progetto come “A world of nomads” sia un
piccolo passo verso la scoperta e la rivalutazione di culture
diverse e lontane, un modo per dare loro quella dignità che i
soldi non daranno mai.”
L’anno si è chiuso con oltre 150.000 copie vendute
dell’album “Una storia da raccontare” una grossa
soddisfazione per il gruppo.
1997
“LE STRADE, GLI AMICI, IL CONCERTO”: così i
Nomadi (Beppe, Cico, Daniele, Elisa, Francesco, Danilo) hanno
voluto chiamare il nuovo doppio CD live, album n.23 della loro
carriera, contenente 34 brani tra i più significativi del
percorso musicale del gruppo. Spiccano, inoltre, le
collaborazioni musicali con gli spagnoli CELTAS CORTOS, “20
de Abril” (brano inedito), con il gruppo
di cornamusa bretoni BAGAD QUIMPERLE BRETAGNE, “C’è un
re”, “Bianchi e neri” e “Contro”
e con l’arpa celtica di ANDREA POZZOLI, “Hasta siempre
comandante”, “Ophelia”, “Il vecchio
e il bambino”. E la gente ricambia questa coerenza con
tanto affetto, che tradotto in cifre fa 12 dischi di platino,
150 concerti ogni anno con una media complessiva di oltre
500.000 presenze, 150 fans club sparsi per l’Italia. E poi,
ad arricchire questa lunga storia c’è l’impegno umanitario, la
raccolta di fondi e i numerosi viaggi dei NOMADI nelle aree
critiche del mondo, come ambasciatori di pace e solidarietà. In
segno di riconoscenza per tutto ciò, la UNITED ARTISTS FOR PEACE,
il 20 settembre, durante il concerto di ASSISI (PG),
in occasione del II° FESTIVAL PER LA PACE, ha
consegnato al gruppo il premio “ARTISTI PER LA PACE 1997”.
Di questo concerto è stato realizzato un home video doppio con
lo stesso titolo del disco “Le strade, gli amici, il concerto”.
Il 1997 si è concluso con il viaggio in Chiapas, dove i Nomadi,
insieme a Lorenzo Jovanotti, si sono inoltrati in quella regione
del Messico per incontrare i campesinos guidati dal
subcomandante Marcos. Il viaggio in Messico è stata inoltre
occasione per un lungo incontro, a San Cristobal De Las Casas,
con l’Arcivescovo della Diocesi Samuel Ruiz Garcia, il viaggio
si è concluso con l’esibizione in due concerti: uno a Città del
Messico, l’altro a Milpa Alta. L’incontro con altri musicisti,
forse lascia presagire che i NOMADI, in un futuro prossimo,
saranno sempre più un circo musicale dove si ritroveranno di
volta in volta Artisti più o meno noti, tutti accomunati, però,
da quello che i fans simpaticamente chiamano “Spirito Nomade”,
una sorta di riferimento per chi con la musica ha a cuore la
solidarietà e la speranza. Un’ occasione di musica, quindi,
questo album, ma anche un modo di proiettare
I NOMADI VERSO IL 2000 DALLA PARTE DELLA PACE.
1996
Esce l’Album “Quando ci
sarai” un disco all’avanguardia in quanto a sonorità ed
invenzioni musicali, ma al tempo stesso fedele alla tradizione
di un gruppo, ormai “storico”. Contiene 10 brani inediti. La
solidarietà a favore dei bambini cubani ha portato i Nomadi a
contatto con giovani musicisti della Scuola Nazionale di Musica
di Cuba, che sono stati coinvolti in alcuni degli arrangiamenti
presenti nell’album. E’ stato realizzato, inoltre, un video
clip, protagonista il brano “Quando ci sarai”,
tutto “made in Cuba”.
1995
Questo incontro con il Dalai Lama è solo l’inizio di un rapporto
destinato a durare nel tempo. E di tempo non ne passa molto
prima che i Nomadi abbiano occasione di rincontrarlo, ma
stavolta non in Italia, bensì in India, a Dharamshala. Nel marzo
del 1995 su invito del Dalai Lama i Nomadi si sono recati in
India, accompagnati da alcuni amici tra cui Fausto Pirito del
GGM, Stefano Dallari della Casa del Tibet di Votigno e Massimo
Stordi dell’Istituo Lama Tzong Khapa, per consegnare parte dei
proventi relativi all’iniziativa discografica “Tributo ad
Augusto”. Esce nel luglio del ’95
l’album “Lungo le vie del vento” (oltre 150.000
copie).
1994
Nel mese di maggio esce “La Settima Onda” (oltre
150.000 copie), primo album veramente senza Augusto; il disco è
forte, accattivante e vicino ai temi della gente. Nel frattempo
viene lanciata una campagna pro Cuba interamente dedicata alla
raccolta di materiale didattico da inviare ai bambini cubani
contro l’embargo americano che opprime economicamente l’isola
dei Caraibi. E’ il tema che domina la tournée del ’94 e la
raccolta si conclude con oltre 500.000 pezzi raccolti. A
dicembre tutto il materiale reperito viene portato a Cuba dai
Nomadi in persona ed il viaggio è anche l’occasione per far
conoscere la loro musica al popolo cubano. Sempre nel ’94 i
Nomadi hanno l’occasione di incontrare il Dalai Lama,
premio Nobel per la Pace, in visita in Italia, in una
sua tappa a Bologna.
1993
Il 1993 è il banco di prova del nuovo gruppo. Inizia tra mille
trepidazioni il tour che troverà il suo culmine a Novellara, ove
si svolgeranno i festeggiamenti per i 30 Anni di Nomadi e
contemporaneamente l’uscita dell’album “Contro”. I
brani in esso contenuti sono le ultime incisioni di un disco
concepito e realizzato da Augusto e i Nomadi realizzate nel
febbraio-marzo ’92 ed è emozionante ascoltare ancora la calda
voce di Augusto con l’inserimento, dosato ed intelligente, dei
nuovi elementi. Sempre del ’93 è l’uscita della biografia
ufficiale dei Nomadi “Il suono delle idee..1963-1993”
ad opera di Davide Carletti, figlio di Beppe, edito dall’Arcana
Editrice. E’ singolare come, dopo la morte di Augusto, l’affetto
dei fans e degli amici del gruppo abbia portato, innanzitutto i
Nomadi alla scelta di continuare il viaggio intrapreso trent’anni
prima, ma soprattutto la volontà di fare parte integrante del
gruppo costituendo fans club e gruppi di amici che collaborano
all’attività del complesso stesso e partecipano attivamente alle
iniziative di solidarietà lanciate dai Nomadi. L’affetto per i
Nomadi sfocia in amore per l’uomo, in perfetta sintonia con lo
spirito nomade da sempre professato dalla band. I Nomadi durante
le loro ininterrotte tournée hanno conosciuto gli Inti Illimani,
ed è stata subito amicizia. Il 1993 si chiude con un viaggio in
Cile, ove tengono concerti insieme agli Inti Illimani.
1992
Entro la fine del 1992 giungerà un altro disco celebrazione, il
live “Ma che film la vita” (4 dischi di platino),
e sarà tra le poche consolazioni di un’annata altrimenti
terribile. Il 14 maggio muore in un incidente stradale il
bassista Dante Pergreffi e il 7 ottobre, dopo una breve e
straziante malattia, muore Augusto Daolio. Lo choc per il
complesso è tremendo e lo scoramento è tale che si prende in
considerazione l’ipotesi di abbandonare tutto, di sciogliere il
complesso. Incoraggiati e sollecitati con testimonianze
d’affetto di ogni natura e migliaia di amici e fans, il gruppo
decide per il meglio: si va avanti. Con Beppe, Daniele, Cico ed
Elisa (entrata in sostituzione di Dante), il complesso riparte
insieme a Danilo Sacco, voce e chitarra, e Francesco Gualerzi,
voce e sax. Come nel ’63 la formazione si compone di sei
elementi.
1990
Augusto, Beppe e Dante vengono affiancati da Cico Falzone alla
chitarra, e Daniele Campani alla batteria. Il gruppo guadagna in
entusiasmo e il sound generale risulta più fresco ed attuale. Ne
è testimonianza l’album “Solo Nomadi”. La storia
continua nel 1991 con “Gente come noi”
(disco di platino con oltre 100.000 copie vendute) e poi
nel 1992 con l’antologia “Ma noi no”
(ad oggi si è aggiudicata 5 dischi di
platino).
1984
Dante Pergreffi sostituisce al basso Umberto Maggi
1970
Oltre che da innumerevoli lavori discografici ed alcune
sostituzioni tra i componenti del gruppo, i Nomadi furono
impegnati in molte trasmissioni televisive e manifestazioni
canore: nel ’70 parteciparono al “Disco per l’estate” con “Un
pugno di sabbia”, nel ’71 al “Festival di Sanremo”, in
coppia con Mal, con “Non dimenticarti di me”, ed
ancora varie edizioni del “Disco per l’estate”: nel ’71 con “So
che mi perdonerai”, nel ’73 con “Un giorno insieme”,
nel ’74 con “Tutto a posto”. Con il brano “Un
giorno insieme” parteciparono anche al “Festivalbar”
edizione ’73, mentre con le canzoni “Tutto a posto”
e “Voglio ridere”, nel ’74, parteciparono anche a
“Canzonissima”.
1966
L’importantissimo incontro con Dodo Veroli, amico produttore e
Corrado Bacchelli. Esce il singolo “Come potete giudicar”
con il quale ottengono i primi consensi del pubblico ed è grazie
a Dodo che i Nomadi incontrano il giovane e sconosciuto
Francesco Guccini. Da questo incontro nasce una collaborazione
che porta immediatamente ad un grande risultato: “Noi non
ci saremo” e “Dio è morto” e da qui ha
inizio la carriera di Guccini. Apriamo una piccola parentesi
portandoci per un attimo al presente, sottolineando come
l’atteggiamento dei Nomadi verso giovani autori ancora
sconosciuti al grande pubblico, sia ancora oggi di grande
importanza. Tutti gli album della band emiliana sono costellati
da brani concepiti da questo genere di collaborazioni e che
sempre hanno riscosso grandi successi.
1965
Primo disco “Donna la prima donna”
1963
E’ il 1963 tra Reggio Emilia e Modena, come in tante altre zone
dell’Italia del dopo-boom, nascono, a ritmo frequentissimo,
centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di
esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani
della nuova generazione, la prima del dopoguerra. Tra questi
anche i NOMADI. La primissima formazione era
composta di sei elementi: Augusto Daolio (voce), Beppe Carletti
(tastiere), Franco Midili (chitarra), Leonardo Manfredini
(batteria), Gualberto Gelmini (sax), Antonio Campari (basso).
Poco dopo Gelmini, Campari e Manfredini abbandonarono il gruppo,
vennero sostituiti da Bila Coppellini (batteria) e Gianni Coron
(basso). La formazione contava cinque elementi.
LA BAND
BEPPE CARLETTI
Il suo destino è saldato a quello della band. Parliamo di Beppe
Carletti, che, da 40 anni, esalta con la propria tastiera le
innumerevoli canzoni dei Nomadi, autentiche colonne sonore dei
momenti più importanti di intere generazioni: dalla gioventù
all'età adulta, alla maturità. Di tutto ciò, Beppe, unico
fondatore della band ancora in attività, ne è cosciente. E con
la forza dell'autentico Leone ha saputo continuare, anche in
nome dei suoi compagni, scomparsi o receduti, una storia
infinita e che si esprime nei lavori discografici.
DANIELE CAMPANI
Di primo acchito Daniele, dà l'idea di essere un tipo tutto d'un
pezzo, di quelle brave persone con la testa saldamente piantata
sul collo. Ed infatti conoscendolo meglio tali supposizioni
trovano una puntuale conferma. Adorato marito e padre, ha un
rapporto di dedizione autentica con le cose della vita che
reputa, nella sua scala di priorità, le più importanti. Come la
propria terra, la natura. Ma come anche i Nomadi, ai quali è
intimamente legato in un rapporto che va ben oltre alla sfera
professionale. Riflessivo il suo approccio al mondo circostante:
gli risulterebbe difficile limitarsi alla sola conoscenza
superficiale.
CICO FALZONE
Cico, chitarrista della band, ha 46 anni, ma, dentro, ne
dimostra ben meno: nel suo cuore vive un bambino che grida,
felice, la propria creatività. Oltre all'allegria contagiosa,
dimostra una certa sensibilità con la quale accarezza le
debolezza del genere umano in modo compassionevole. Nato in
Sicilia, a Porto Empedocle (Agrigento), è divenuto, a tutti gli
effetti, un parmigiano, giacché risiede sul suolo farnese.
Risulta iscritto ai Nomadi dal 1° luglio del 1990. Difficilmente
potrebbe andare altrove: di sicuro i suoi compagni glielo
impedirebbero in ogni modo perché senza di lui si sentirebbero
persi.
DANILO SACCO
Danilo Sacco, voce del gruppo, ha un carattere forte con alcuni
lati piacevolmente deboli, molto umani. La sua visione della
vita, improntata ad una continua ricerca spirituale, è permeata
da un valore tangibile, tipico di tutti i componenti dei Nomadi:
il rapporto stretto con la propria terra di provenienza.
Originario di Agliano, in provincia di Asti, Danilo, crede
nell'armonia cosmica che porta ogni uomo di buona volontà a
ribadire la propria significativa, seppur transitoria, presenza
nell'infinita parabola della storia.
MASSIMO VECCHI
Voce e basso, è il più giovane componente del gruppo. E' animato
da una grande passione per la musica. Le note, infatti, Massimo,
se le porta dentro da sempre, come un'indelebile marchio di
fabbrica. Con loro ha costantemente a che fare: sia quando
suona, in prova, in concerto, in sala registrazione; sia quando
si mette davanti al proprio impianto hi-fi scegliendo di
ascoltare i gruppi più svariati: dai Counting Crows agli U2, ai
Rolling Stones. Nei rari momenti liberi non disdegna la buona
compagnia. Dal gennaio 1998 con i Nomadi.
SERGIO REGGIOLI
Sergio Reggioli, violinista di nascita e percussionista
acquisto, si presenta in tutta la sua paciosità, caratteristica
che gli conferisce una naturale simpatia. L'estroversione l'ha
portato a non accettare le convenzioni. E’ del segno della
Vergine. Gli astri devono aver influito non poco sul quel grande
scrupolo che l'ha portato, in tutti questi anni, a ricercare
sempre nuove sonorità ascoltando altri musicisti e
sperimentandosi direttamente sia con l'archetto prima che con le
percussioni poi.
Grazie a Anna
Crepaldi
Ufficio Stampa Warner Music
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