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debutto
al Festival di Sanremo
Sono davvero pochi quegli artisti in grado di
vantare una riconoscibilità immediata, quell’impronta che
risulti familiare anche all’orecchio meno informato e che, con
il passare del tempo, diventa stile.
Luca
Dirisio tutto
questo lo ha conquistato – e affermato - in fondo con poco: un
singolo formidabile, quel “Calma e sangue freddo”,
tormentone dell’estate del 2004 sia in Italia che Spagna (“Calma
Y Sangre Fria”), cui seguiva in autunno un album, “Luca
Dirisio”
che in un anno ha sfondato abbondantemente il muro delle 100.000
copie oltre a rivelarsi una formidabile “hit machine”: “Il
mio amico vende il tè”, “Usami”, “Per
sempre”.
Un successo che poggia su basi solide: il talento, senz’altro,
ma molto la forza delle idee chiare, un linguaggio che non gira
attorno alle cose ma le centra al primo colpo, la limpidezza e
l’onestà di un ragazzo che vuole dire le cose giuste e le dice,
le verità vere, quelle che dovrebbero essere di tutti, non
soltanto gli alibi di alcuni. “Non mi sento di scrivere
musica per pochi”, dice, “mi piace l’idea che le persone
possano usare la mia musica per stare meglio, per ritrovare il
sorriso, la lucidità di pensare quello che ritengono giusto e la
grinta di dirlo”.
“SPARIRÓ”,
il brano che Luca Dirisio porta al Festival “ha tutto il
sangue e la passionalità di cui ha bisogno una canzone
d’amore”. Un testo scarno, poche parole ma che scavano
implacabili nella tempesta di sentimenti che precedono la fine
di una storia. Scritto di getto, come tutti del resto. Luca il
“clima” di Sanremo lo conosce già dopo aver duettato, lo scorso
anno nella serata speciale, con Paolo Meneguzzi nel brano di
quest’ultimo “Non capiva che l’amavo”. Ma stavolta
è innegabilmente diverso, e l’emozione della gara si fa sentire.
“Spero di tenerla a freno e di rendere al meglio l’impronta
leggermente malinconica che la canzone possiede. Non amo le
competizioni in genere come ho avuto già modo di dire. Ma certo
spero di lasciare un buon ricordo, il ricordo di una presenza di
cui si possa parlare bene in futuro”.
Luca Dirisio è
nato a Vasto, in Abruzzo, 27 anni fa. Appassionato di musica,
inizia a suonare la chitarra da autodidatta all’età di 14 anni
e parallelamente avvia studi privati di canto e composizione. A
16 scrive la sua prima canzone, e a 18 si trasferisce a Roma
dopo aver deciso di intraprendere seriamente la carriera
artistica pur non trascurando l’Università – facoltà di
Giurisprudenza - che frequenta con profitto.
Dunque il genitore, avvocato, non ha motivo di lamentarsi di un
figlio che arriva a dare con regolarità 15 esami; ma di sicuro è
preoccupato degli ambienti fumosi e malsani (l’immaginario di un
padre non ha limiti!), leggi: i club, dove Luca è ben accolto.
Tra molte serate a “Il Locale” di Roma ma
anche al “Rolling Stone” di Milano, Luca
familiarizza sempre di più con il palcoscenico e la sua fama di
buon autore di canzoni comincia a circolare così come quella di
ottimo performer e cantante.
Arriva qualche riconoscimento ufficiale come il Summer Live
Festival 2003 organizzato da MTV cui segue la consueta
processione di piccoli premi locali, di provini infiniti,
audizioni, anticamere…un copione tutto uguale che non prevede
scene risolutive: insomma non accade nulla e Luca arriva ad un
ennesimo appuntamento ma questa volta con la determinazione che
sarà l’ultimo; dopodichè appenderà la chitarra al chiodo.
L’appuntamento è con un giovane produttore,
Giuliano Boursier,
fondatore dell’etichetta
Sunrise Music Production, già produttore di Daniele Stefani e
Roberto Angelini.
Ricorda Boursier ”Quando Luca è venuto a trovarmi era
veramente il suo ultimo appuntamento. Ho ascoltato le sue
canzoni e ho capito che aveva molto talento. Gran parte dei
brani che Luca aveva scritto per il primo disco andavano già
bene così com’erano. Io mi sarei dovuto limitare soltanto a
qualche piccolo ritocco nella stesura e all’arrangiamento dei
brani, e così poi è stato”.
Boursier riesce così a chiudere un contratto con la BMGRicordi
(oggi Sony BMG). Il 14 maggio del 2004 arriva nelle radio la
prima canzone ufficialmente registrata di Luca Dirisio, quel “Calma
e sangue freddo”
destinato a fare molta strada. Quando il cd singolo arriva nei
negozi, il 4 giugno, il successo è praticamente già annunciato.
In poche settimane vengono vendute 20.000 copie e “Calma e
sangue freddo” va subito al primo posto della classifica
risultando inoltre il brano più cantato dell’estate (dopo “Come
stai” di Vasco Rossi), e quello con maggior numero di
download per suoneria di cellulare. Il relativo video risulta
poi essere il più programmato dalle emittenti musicali nel corso
dell’estate. Il Festivalbar gli tributa quindi un importante
riconoscimento: il premio come
Artista Rivelazione Italiano
dell’anno. In ottobre il secondo singolo “Il
mio amico vende il te’”
spiana ulteriormente la strada all’album di debutto “Luca
Dirisio” che,
oltre ai canali tradizionali di vendita, entra, fatto unico per
un album di debutto, nell’operazione “Superclassifica
CD” di TV
Sorrisi e Canzoni
per la distribuzione del disco nelle edicole: a distanza di un
anno il bilancio sarà eccezionale con oltre 100.000 copie.
Nel gennaio 2005 la prima tournée “Il
mio amico
vende il tour
2005” inaugura
praticamente un intero anno sui palcoscenici di tutta Italia: un
tour “in progress” che aggiunge continuamente date a date (si
concluderà in settembre) accompagnato dalle uscite di altri
singoli come “Usami”
e “ “Per sempre”.
“Sparirò
“, il brano presentato al Festival di quest’anno,
annuncia il secondo, attesissimo, album di Luca Dirisio. “Con
questo disco voglio ringraziare tutti quelli che hanno comprato
il primo. Questa volta credo di essere riuscito a dare molto di
più. Nel primo ho tenuto a freno le chitarre, le batterie
vere…questa volta non mi sono limitato, non ho voluto concedere
molto all’elettronica, sentirete”.
Grazie a Maria
Antonietta Mille
Ufficio Stampa Local Repertoire & Catalogue BMG Records
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