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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
già
al Festival di Sanremo nel 1995, 1999 e 2002
Nato a
Milano il 7 aprile 1972, Gianluca Grignani ha vissuto gli ultimi
dieci anni a briglie sciolte in bilico fra rock e pop. Per la
sua costante sperimentazione di molteplici forme di espressione
artistica, Roberto Vecchioni l’ha nominato sull’enciclopedia
Treccani alla voce “Rottura del linguaggio moderno”.
Ripercorriamo le tappe salienti di una carriera iniziata
ufficialmente nel 1994 emozionando la vasta platea di Sanremo
Giovani con il singolo “La mia storia tra le dita”.
Nel 1995 la poetica inquieta di Grignani viene consacrata dallo
strepitoso successo riscosso al Festival di Sanremo con il brano
“Destinazione Paradiso”. Gianluca incide l’album
d’esordio “Destinazione Paradiso”, che contiene un’altra canzone
amata dai suoi fan, “Falco a metà”, e nel giro di un anno
oltre all’Italia conquista il Sudamerica, arrivando a vendere
due milioni di copie nel mondo. Un debutto così strepitoso ha
come logica conseguenza la conquista del Telegatto come artista
rivelazione dell’anno.
Il cantautore milanese ha una personalità forte, un’intelligenza
vivace e un talento artistico che non si lascia imbrigliare,
così nel 1996 spiazza tutti quelli che si aspettavano un clone
di “Destinazione Paradiso”, pubblicando l’album “Fabbrica
di plastica” che rappresenta un’autentica rivoluzione per il
mercato discografico italiano. Si tratta di un disco rock
sperimentale con una ritmica serrata e arrangiamenti che vanno
metabolizzati con più ascolti attenti. “Fabbrica di plastica”,
un disco cult che continua a vendere ancora oggi, è innovativo a
cominciare dalla copertina dell’edizione limitata, che viene
realizzata con sfumature di colore differenti fra una copia e
l’altra, rendendo ogni cd una copia unica sul piano grafico.
Tre album in tre anni sono il segno di una vena creativa
irrefrenabile: Grignani prosegue nel suo processo di maturazione
con l’album “Campi di popcorn” del 1997. Registrato a New
York e interamente prodotto dallo stesso Grignani, questo disco
è importante perché testimonia la ricerca di un percorso
artistico personale: le dodici canzoni del cd sono dissimili fra
loro nelle sonorità e nell’approccio lirico, eppure mantengono
una totale coerenza di fondo.
Nel 1999 Gianluca Grignani torna protagonista del Festival di
Sanremo con la canzone “Il giorno perfetto”, che diventa
poi il titolo di un cd che ripercorre questi anni intensi
attraverso remix, versioni acustiche, live e pezzi inediti.
Scevra da logiche di mercato e realizzata per i fan, questa
raccolta diventa subito un altro disco cult.
Nell’estate del 2000 esce il quarto album d’inediti “Sdraiato
su una nuvola”: concepito in India, è il disco più
introspettivo e cantautorale di Grignani, che scrive tutte le
canzoni e le parti di quasi tutti gli strumenti. In questo
disco, uno dei più amati in assoluto di suoi fan, convivono
melodie sinuose e aperture armoniche dall’impatto sonoro
prepotente. Gianluca scala i vertici delle classifiche di
vendita con i singoli “Speciale” e “Le mie parole”.
La terza partecipazione al Festival di Sanremo con “Lacrime
dalla Luna” è il preludio all’uscita del quinto album “Uguali
e diversi”, che nel 2002 entra direttamente al numero uno in
classifica e rimane per molte settimane fra i dischi più venduti
grazie a ben cinque hit radiofoniche: “Lacrime dalla Luna”,
“Uguali e diversi”, “L’estate”, “Lady Miami”
e soprattutto “L’aiuola”, che diventa la colonna sonora
dell’estate grazie a un arrangiamento graffiante e per lui
inusuale, che rimarrà unico nel repertorio di Grignani.
Il 7 settembre 2003 Gianluca sposa Francesca. A fine ottobre
pubblica il greatest hits “Succo di vita”, che contiene i
suoi successi più famosi rimasterizzati in digitale e due
inediti: “Mi stracci il cuore (perdere il controllo)” e “Succo
di vita”, che diventa anche il titolo di un successivo DVD
con materiale inedito e una selezione dei migliori video girati
da Grignani.
Il 2005 si apre con la nascita della sua primogenita
Ginevra (il 17 gennaio). In attesa dell’uscita del nuovo cd
“Il re del niente”, Gianluca Grignani viene premiato a
Saint Vincent con la Grolla d’Oro per il Cinema 2005 grazie alla
canzone “Che ne sarà di noi”, composta in collaborazione
con Andrea Guerra (figlio del poeta Tonino Guerra) per la
colonna sonora dell’omonimo film del regista diretto da
Giovanni Veronesi.
Il nuovo album “IL RE DEL NIENTE”, sesto capitolo
inedito, ha le sue radici sonore nel disco d’esordio
“Destinazione Paradiso”, ma è arricchito da dieci anni di
evoluzione artistica. I brani
hanno echi del passato saldamente radicati nel presente
artistico di Gianluca Grignani, che non ha perso la passione per
la sperimentazione e ha trovato una nuova forma di
contaminazione sonora che possiamo definire elettro-unplugged.
“IL RE DEL NIENTE” è un disco border-line fra rock e pop:
il suono corre in bilico fra i due generi creando un filone
musicale distinto che appartiene soltanto a Gianluca. Le nuove
canzoni sono elettro-unplugged perché Grignani non ha affatto
staccato la spina, però ha mantenuto la genuinità del suono
unplugged, radunando attorno alla sua chitarra musicisti del
calibro di Paolo Costa al basso e Lele Melotti alla batteria;
con Alberto Radius autore di un assolo di chitarra nel brano
“Chi se ne frega”. Il cd è prodotto da Gianluca Grignani,
Massimo Luca e Nicolò Fragile, che hanno anche curato gli
arrangiamenti: Gianluca e Massimo hanno anche imbracciato le
chitarre, mentre Nicolò ha diretto gli archi e ha suonato il
pianoforte e le tastiere.
La pubblicazione dell’album (10 giugno 2005) ha coinciso
con un’ importante ed innovativa proposta. “Il Re Del Niente”
è stato infatti pubblicato in due versioni: la prima standard e
la seconda nella versione CD + Concerto – special edition. CD +
Concerto – special edition nasce da un’iniziativa di Gianluca
Grignani con Universal Music Italia e Friends & Partners e la
collaborazione di TicketOne. Per la prima volta è stata offerta
la possibilità di acquistare con l’album anche l’ingresso ad un
suo concerto, ed unire quindi i due aspetti, solitamente
separati, della produzione di un artista: il disco e
l’esibizione dal vivo.
I singoli estratti dall’album, “Bambina dallo spazio”, “Arrivi
tu” e “Il re del niente” conquistano i vertici delle
classifiche radiofoniche e permettono all’artista di
aggiudicarsi due importanti riconoscimenti: il “Premio Mia
Martini” e il “Premio Lunezia” per il valore
letterario dei testi contenuti nell’album.
Ritroviamo ora sul prestigiosissimo palco sanremese Gianluca
Grignani che presenterà il brano ‘Liberi di Sognare’.
Biografia privata
Gianluca Grignani racconta le sue passioni
Sport:
«Sono tifoso dell’Inter e adoro il tennis: oggi ammiro il
tennista svizzero Federer, ma il mio campione assoluto resta
l’americano John McEnroe, forse perché è mancino come me. Io
sono mancino in tutto quello che faccio tranne nella musica,
perché mi hanno insegnato a suonare la chitarra da “destro”».
Libri & Fumetti: «Sono un lettore onnivoro, anche se
prediligo la fantascienza. I miei autori preferiti sono Italo
Calvino, William Shakespeare, Franz Kafka, Edgar Allan Poe e
Stephen King. Il poeta di riferimento è Eugenio Montale. I
personaggi dei fumetti che amo di più sono l’Uomo Ragno e più
genericamente tutti i supereroi della Marvel; ma sono un grande
fan anche di Tex, Dylan Dog e di tutta la produzione Disney».
Animali: «Attualmente ho due cani: un bracco tedesco di
nome Tex e un doberman che si chiama Shiva».
Musica: «Ascolto davvero di tutto, quindi mi limito a
segnalare i miei preferiti… In assoluto: Beatles. Stranieri:
Radiohead. Italiani: Subsonica. Donne: Elisa. Cantautori
italiani: Samuele Bersani. In concerto: U2. Emergenti: Linea
77».
Cinema: «Il film che adoro più di ogni altro è “Dune”: mi
pacciono anche i libri di Frank Herbert, che ha inventato questa
saga. Poi vorrei citare il regista Luc Besson e i primi due
episodi di “Matrix”: ho anche letto il libro “Neuromante” (da
cui è tratto il soggetto cinematografico di “Matrix”), che può
essere paragonato al mio disco “Fabbrica di plastica”, facendo
ovviamente i dovuti distinguo».
Cucina: «Posso affermare senza falsa modestia di essere
un cuoco sopraffino. E sono stato uno dei primi a scoprire il
sushi in Italia: in un ristorante giapponese di Milano c’è
addirittura un piatto chiamato “Grignani Imperial”, un misto di
sushi e sashimi. Fra le tante ricette che mi diletto a inventare
c’è la “pasta del delinquente”, che è la mia variante di un sugo
di Ugo Tognazzi. Gli ingredienti sono: pasta a forma di
conciglie, salsiccia di manzo, pomodori e cipolla (assolutamente
niente aglio). E si prepara così: dopo aver fatto delle palline
di salsiccia, fatele soffriggere con la cipolla e i pomodori,
quindi “asciugatele” con del cognac. Il massimo sarebbe usare
dell’Armagnac annata 1972 della Rive Gauche… Ricordatevi quando
condite la pasta di aggiungere solo un velo di grana».
Grazie a Elena
Tosi di "Parole & Dintorni", ufficio stampa di
Gianluca Grignani
Grazie a Massy di "Falco a Metà", management di Gianluca
Grignani
Grazie a Emanuela Redaelli, ufficio promozione new media
Universal Music
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