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biografica, discografica e fotografica: Linksanremo.it
Andrea Ori è nato a Desio, alle porte di Milano, il 6
novembre 1977 (Scorpione).
Nella famiglia Ori, completata da papà Carlo, mamma Mirella e
dalla sorella Roberta (28 anni), c’era un mito assoluto:
Peter Gabriel. Andrea era l’orgoglio di papà, quando alla
tenera età di 4 anni già citava Peter Gabriel (e naturalmente i
suoi Genesis), Bruce Springsteen e i Pink Floyd fra le sue
passioni musicali. Ancora oggi questi sono i suoi idoli, anche
se attorno ai 15 anni si è momentaneamente convertito al rock
più tosto di band come Metallica, Aerosmith e Guns’n’Roses.
Dopo la scuola media Andrea ha lavorato un paio d’anni come
manovale, poi l’amore per la musica ha avuto il sopravvento: ha
studiato da fonico, ha imparato i segreti del mestiere
frequentando le sale d’incisione dove il padre produceva giovani
gruppi rock e ha lavorato come deejay in alcuni locali
della sua zona. Ha iniziato a cantare all’età di 17 anni,
facendo solo sporadiche esibizioni con alcune cover band di
amici, perché voleva portare avanti un progetto tutto suo.
Il Festival di Sanremo è nel suo destino: già a 18 anni,
infatti, il suo personale talento vocale è stato notato da un
paio di autori, che gli hanno offerto la loro collaborazione per
partecipare alla gara sanremese. Andrea ha rifiutato, seppure a
malincuore, perché le canzoni proposte non rientravano nei suoi
canoni: l’amore per il rock era talmente forte che ha deciso di
non deviare il percorso musicale che aveva in mente nemmeno per
una rassegna prestigiosa come Sanremo.
Ha dovuto attendere qualche anno, ma Andrea è stato ripagato per
quella scelta coraggiosa: il suo debutto ufficiale, infatti,
avviene proprio al Festival di Sanremo 2006 con la canzone “Nel
tuo mare” firmata assieme a Mino Vergnaghi e al padre
Carlo. E negli stessi giorni esce anche l’album
d’esordio, intitolato semplicemente “Andrea Ori”.
Andrea Ori ha affrontato la sua prima esperienza discografica
con l’aiuto prezioso di grandi musicisti, fra cui Mino Vergnaghi
(produttore artistico del disco), il batterista Roberto Gualdi,
il bassista Paolo Costa e Mario Schilirò. Il disco è stato
registrato dall’ingegnere del suono Chris Porter (David Bowie,
Depeche Mode, George Michael) ed è stato masterizzato da Ian
Cooper al Metropolis, il famoso studio di Londra, dove in
passato ha masterizzato gli album “Up” e “So” di
Peter Gabriel.
Felicemente fidanzato con Tatiana, Andrea è anche un
instancabile divoratore di libri: l’ultimo che ha letto è “Illusioni
– Le avventure di un Messia riluttante” di Richard Bach, lo
scrittore di bestseller come “Il gabbiano Jonathan Levingston”.
Bach è uno dei suoi autori prediletti in assoluto assieme a
Henry Charles Bukowski, Stefano Benni e Alessandro Baricco.
Legge anche fumetti, in particolare il genere horror-fantasy: i
suoi preferiti sono “Dylan Dog”, “Dampyr” e “Brandon”.
Un altro grande amore extra musicale è lo sport: esaltato dalla
saga cinematografica di “Rocky”, da ragazzo ha praticato
la boxe nella palestra di Lorenzo Zanon, un amico di famiglia
che fu campione italiano ed europeo dei pesi massimi. In seguito
ha giocato parecchi anni a tennis: era un abile palleggiatore da
fondo campo come il suo idolo, l’americano Andrè Agassi.
Simpatizza per la Juventus, una passione ereditata dal nonno, ed
è un grande tifoso del Motomondiale: fra i campioni del passato
ammirava Kevin Schwantz, ora stravede per Valentino Rossi. Le
moto gli piace anche cavalcarle: all’età di 4 anni scorazzava
per il paese a bordo di una scoppiettante minimoto; oggi è in
sella a una fiammeggiante Harley Davidson V-Road.
Grazie a Federica
Moretti
Ufficio Stampa Andrea Ori "Parole & Dintorni"
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